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martedì 20 maggio 2014

L'intervista abortita


Il controllo del C.I.C.A.P. sull'informazione appare sempre più insidioso e capillare. I tentacoli del Comitato pseudo-scientifico si protendono in mille direzioni cosicché, come una piovra gigante, esso stritola le ultime voci libere o almeno desiderose di esserlo. Il modus operandi è collaudato: emissari del Comitato si occupano di "convincere" i giornalisti ancora recalcitranti e poco disposti ad assecondare i Diktat dei negazionisti. Così accade che vecchie e nuove leve del giornalismo, vuoi perché subornate da lusinghe, vuoi perché è conveniente salire sul carro dei vincitori, decidono di cambiare casacca. E' il caso di una giornalista in erba, fresca di tesserino dell'albo. Costei ha pensato bene di voltare pagina e, dopo un inizio cristallino, ha operato un cambiamento di campo per seguire le ferree istruzioni di alcuni depistatori della pagina Facebook, "Le scie chimiche sono una cazzata". Così ha inviato una serie di domande, spacciate per sue, ma scritte (male!) da protagonisti della disinformazione. Sono quesiti evidentemente provocatori, tendenziosi e capziosi cui abbiamo risposto per le rime e con asserzioni incontrovertibili. La redattrice ha avuto, però, un ripensamento e non ha più pubblicato l'intervista per cui aveva insistito sino quasi a diventare petulante. Chissà perché...

M.G. - Lei è anche Presidente del Comitato Tanker enemy, una dedizione nata da una sua personale passione per cui esclude che vi sia scopo di lucro verso le sue battaglie? Ultimamente attraverso la sua pagina Facebook, però, leggiamo delle richieste di aiuto economico accorato che lei fa a chi la sostiene. Ci spiega il perché?

R.M. - Si potrebbe girare la domanda al C.I.C.A.P. Il Comitato non dovrebbe occuparsi di fenomeni cosidddetti "paranormali"? Perché il C.I.C.A.P. chiede il 5x1000? Il C.I.C.A.P. non si finanzia con la vendita di una rivista pseudo-scientifica e tutta una serie di altre pubblicazioni?



M.G. - Questa sua attività di ricerca le ha portato molti problemi con i ‘debunker’ o quelli che lei definisce ‘negazionisti/disinformatori’. A suo parere sono pagati per ‘depistare’ la sua linea? Chi li pagherebbe?

R.M. - Potremmo definirli mercenari. Questo sono, visto che sono soggetti ben organizzati e gestiti da uno Stato molto generoso, quando si tratta di finanziare i depistatori ed avaro con pensionati ed indigenti. Ovviamente ciò è confermato dal fatto stesso che questi possono commettere reati senza essere perseguiti. In ogni caso, il termine "negazionisti" è quanto mai appropriato, perché essi negano le evidenze e le verità più palmari. Anche l’epiteto “disinformatori” si addice a chi propala sciocchezze e bugie.

M.G. - Pochi giorni fa ha fatto un esposto sulla geoingegneria. Visto che ha avuto spesso modo di lamentarsi della magistratura, questo vuol dire che ne ritrova fiducia?

R.M. - Non ho fiducia nella Massoneria e quindi nemmeno nella Magistratura affiliata alla Massoneria, ma nel mucchio, magari, si trova un magistrato onesto come il Giudice Paolo Ferraro che, essendo integerrimo, è stato estromesso dalla magistratura. Inoltre la presentazione di denunce e di esposti vuole essere un pungolo per chi dovrebbe adempiere il proprio dovere. Noi, in quanto cittadini, denunciamo i delitti di cui veniamo a conoscenza; è compito altrui procedere nei confronti dei responsabili.

M.G. - Gli scettici e gli operatori di settore l'hanno contattata per effettuare insieme un'analisi in quota ma lei ha rifiutato, perché? Potrebbe suggerire un protocollo di analisi, sempre da effettuare insieme, che lei riterrebbe probante e al quale accetterebbe di partecipare?

R.M. - I cosiddetti “esperti del settore” hanno proposto di salire in quota, a bordo di un aereo, dotati di provetta per il prelievo di campioni d’aria. Mi spiega come sia possibile raccogliere l’aria con una provetta? Ridicoli e patetici i negazionisti, come sempre.

M.G. - Pochi giorni fa ha creato un organigramma in cui evidenzia gli enti che sono collusi in questo processo di disinformazione: annovera l’aeronautica militare, l’I.N.G.V., il C.I.C.A.P. e tanti altri. Ci spiega anche che tipo di legame unisce questi enti?

R.M. - Per collegare i puntini basta togliere le fette di prosciutto dagli occhi.

M.G. - Le scie chimiche sono un avvelenamento mondiale a quanto pare. Secondo lei a che pro i ‘potenti del mondo’ pagherebbero queste colossali operazioni?

R.M. - Se le chiedessi a che scopo vengono spacciati gli inceneritori per termovalorizzatori, lei che cosa risponderebbe? Le guerre non costano, non richiedono giganteschi investimenti? Eppure "per le guerre i denari si trovano sempre", ci insegna l'ottimo Manzoni.

M.G. - Se la geo ingegneria (sic) clandestina (come rivela anche il termine) deve agire all’oscuro di tutti, a suo parere com’è possibile che i documenti rilevanti siano stati messi in circolo sul web (sic)?

R.M. - La geoingegneria ufficiale e cioè orientata al solar radiation management non può essere confusa con la cosiddetta geoingegneria clandestina, il cui principale obiettivo strategico coincide con la creazione di strati di atmosfera con caratteristiche simili a quelle della ionosfera. Ciò implica l’uso degli stessi metalli che la geoingegneria ufficiale impiegherebbe per lo scopo “ufficiale” di proteggerci dal Sole. Per questo motivo quei documenti sono praticamente fumo negli occhi!



M.G. - Passiamo all’aspetto pratico: ha spesso dichiarato che sopra la sua citta' passano, con cadenza quasi quotidiana, aerei che lasciano le scie cosiddette chimiche a quota di 2 o 3 mila metri; avete mai pensato, con il suo Comitato, di fare qualche giro su un aereo da turismo, che raggiunge tranquillamente i 5000 metri di quota, armato di telecamera per filmare dall'alto le scie che starebbero a quel punto sotto di lei?

R.M. - A che scopo? Se osservo un aereo volare al di sotto di una nube bassa, perché dovrei osservarlo dall’alto? Che motivo ci sarebbe?

M.G. - Prendiamo come esempio il caso della sua regione. Secondo il suo parere quanti sono gli aerei coinvolti nell’operazione? Di quante sostanze (grammi, chili, tonnellate) parliamo per irrorarla?

R.M. - Ha idea di quanti aerei commerciali sorvolano l’intero globo ogni giorno? Ecco. Faccia il conto al posto mio. Se vuole, le presto una calcolatrice.

M.G. - Ha spesso dichiarato che tra le sostanze irrorate c'e' anche il batterio escherichia coli; questi batteri aviodispersi non dovrebbero morire a causa degli shock termici?

R.M. - La contaminazione da questi batteri è certificata da eventi di cui la cronaca si è occupata in questi ultimi anni. Non sta a noi spiegare come questi stiano contaminando terreni e piante solo da qualche lustro a questa parte. Comunque Vincent Freeman del Carnicom institute dà conto delle ricerche approfondite che saranno a breve intraprese a proposito di batteri reperiti nei filamenti (le fibre estratte dalla pelle delle persone affette dal Morgellons ed i filamenti dispersi in atmosfera, n.d.r.): sembrano essere forme di vita anomale, probabilmente frutto di bioingegneria. Non sa poi che alcune specie di batteri sono estremofile, ossia in grado di sopravvivere in condizioni ed ambienti repulsivi che sarebbero letali per altri organismi?

M.G. - Nel suo blog dichiara che le irrorazioni di metalli servono a rendere elettroconduttiva l’atmosfera. Com’è possibile che questo non influisca sulle linee di alta tensione che sono isolate soltanto dall’aria?

R.M. - Lo scopo principale delle attività di aerosol clandestine è quello di abbattere l’umidità atmosferica, impedendo la formazione di fronti imbriferi. Questo perché le idrometeore disturbano i segnali in banda Ka, come indicato in questo articolo.

M.G. - Lei si batte ogni giorno contro questo che, a suo parere, è un alter ego dell’ecomafia. Ha mai pensato, invece, di rivolgere le sue energie anche contro forme d’inquinamento come quella dell’interramento dei rifiuti tossico nocivi e lottare contro la camorra, una triste realtà italiana?

R.M. - In questi anni ci siamo occupati anche spesso di questi argomenti. Sui nostri portali troverà riferimenti anche ad innovativi sistemi per lo smaltimento dei rifiuti, opportunamente occultati da un sistema politico-affaristico-delinquenziale (la differenza fra Stato e criminalità organizzata è molto sfumata) più propenso a costruire inceneritori oppure a speculare sulle discariche. Un esempio a questo link. Infine il blog Tanker enemy è dedicato alla geoingegneria illegale ed a temi connessi. Di che cosa ci dovremmo occupare? Di origami?


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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

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domenica 1 agosto 2010

"Superquark": geoingegneria for dummies ed altre frottole

La scienza fornisce alla società, col suggello della saggezza assoluta, ciò che per la sua vita le è utile: macchine e teorie d’ogni genere e per ogni uso – d’acciaio, di carta e di parole. (C. Michelstaedter, La persuasione e la rettorica)

Giovedì 29 luglio RAI Uno ha mandato in onda la settima petulante puntata di “Superquark”, la trasmissione condotta da Piero Angela. Nel programma è stato proposto, tra gli altri servizi, un documento sulla geoingegneria. Sul sito del format è presentato il tema nel modo seguente:

"Il dibattito sul riscaldamento globale continua. Alla Royal Society of Science in Gran Bretagna, si ricorre alle intuizioni (sic) della geoingegneria. Questa branca scientifica si pone in primo luogo l’obiettivo di rimuovere l’anidride carbonica (sic) dall’atmosfera per raffreddare il pianeta, e analizza la possibilità di riflettere luce solare verso lo spazio, creando ombra nel pianeta. Nel servizio di Francesca Marcelli, vedremo quali sono le soluzioni proposte".

Com'era prevedibile, il soggetto è stato affrontato in modo approssimativo e mendace, in ossequio alla migliore tradizione del didascalico zibaldone pseudo-scientifico. Sono stati ripetuti i soliti luoghi comuni sull'effetto-serra provocato dal biossido di carbonio, il capro espiatorio dei cosiddetti cambiamenti climatici, e sulle attività umane che causano, secondo illustri disinformatori, l'incremento delle temperature. Il servizio è stato molto reticente ed evasivo: non si è neppure accennato alle tecniche che consistono nella diffusione di biossido di zolfo, ufficialmente per diminuire l'effetto atmosfera. La giornalista si è limitata a menzionare gli alberi artificiali, le costruzioni su cui far crescere le alghe e le superfici riflettenti da collocare sui tetti delle abitazioni: sono geniali idee che esimi accademici britannici hanno proposto per catturare il biossido di carbonio e per raffreddare la Terra.

“Superquark” ha così posto la classica foglia di fico sullo spinoso argomento delle manipolazioni meteorologiche e climatiche (attualmente in corso in modo clandestino) con un duplice scopo: da un lato ripetere il mantra del riscaldamento planetario dovuto al biossido di carbonio, dall'altro cominciare a sdoganare il tema della geoingegneria, ma ricorrendo a modi obliqui ed elusivi. E' la consueta operazione di un programma che usa la "scienza", con il suo corollario di dogmi, come mezzo di ammaestramento dell'opinione pubblica. I telespettatori diventano simili ad animali addomesticati: vengono alimentati con mangimi e rimpinguati. Docili ed opimi saranno portati al macello.

L'autorevolezza degli idiots savant e scaltri accorgimenti retorici inculcano nel cittadino medio banalità, sciocchezze e menzogne incartate in scintillanti involucri "scientifici". Veramente con “Superquark” i contenuti "informativi" sono del tutto assimilabili a prodotti da centro commerciale: esposti su lindi scaffali e con le loro confezioni coloratissime, tolto l'enorme imballo, si rivelano merci scadenti e dozzinali.

La mercificazione della conoscenza è stata ostentata anche con l’insulso contributo dedicato alla stampa delle banconote: il "divin fanciullo", Alberto Angela, ha illustrato, con maniere zuccherose da maestrino del libro "Cuore", come si producono i denari cartacei. Naturalmente, gli aspetti economici legati alla stampa delle banconote sono stati ignorati: non solo il signoraggio è tabù, ma anche l’inflazione.

Pareva che il rampollo, nella sua fumettistica visione economica, stesse riferendosi alla cartamoneta del Monopoli. Anche per mezzo di un servizio all’apparenza innocuo, si è propagandata la solita disinformazione. Lupo Alberto vuole si creda che le banconote vengono ancora stampate, quando, in verità, è dal 2002 che l’euromoneta non è più prodotta con il fine di introdurre surrettiziamente il denaro elettronico, formidabile strumento di dominio. Chiunque prenda ed osservi una banconota, leggendo la data impressa (vedi foto a fondo articolo), potrà constatare qual è l’anno dell’ultima emissione.

Verso la fine del servizio [ minuto 7:27 ], è stato inquadrato un timbro che dimostrerebbe che le banconote continuano ad essere realizzate: il timbro evidenziava la seguente scritta in inglese: European Central Bank - 29. Jan. 2010 - Production 2010 - Approved. Sennonché, in inglese, il mese si indica prima del giorno! Questo significa che “Superquark” ha congegnato un altro falso e persino maldestro. Si possono poi riscontrare altre stranezze: il timbro che certificherebbe il controllo finale è apposto su un foglio che non è ancora nell’ultima fase di stampa (in tutta evidenza le banconote non appaiono complete); la parte superiore della banconota su cui è stampigliata la data risulta, non a caso, assente; l’affermazione che, dopo circa due anni, le banconote sono ritirate, perché ormai logore, per essere mandate al macero non corrisponde a verità. Infatti le banconote attualmente in circolazione e risalenti al 2002, sono in ottimo stato.

Sulla scandalosa recensione di un libraccio scritto da Dario Bressanini, nota critica volta a magnificare gli organismi geneticamente migliorati (sic) e con cui si è conclusa l’indigesta puntata, è pietoso tacere.




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venerdì 19 febbraio 2010

Il Progetto L.O.F.A.R., il C.I.C.A.P. ed il Transumanismo

Un nostro gentilissimo lettore ha condotto alcune ricerche circa i legami tra l'operazione "scie chimiche" e numerosi altri progetti riconducibili al Transumanismo, movimento i cui obiettivi sono adombrati in "Zeitgeist" ed in "Zeitgeist addendum", documentari per la regia di Peter Joseph. Ci avvaliamo prevalentemente delle sue indagini per questo articolo.

Occorre, in primo luogo, smascherare un'operazione infida e pericolosa: "Zeitgeist", spacciato e soprattutto digerito da ingenui ed onnivori consumatori come un documentario che denuncia le storture del sistema politico e finanziario è, invece, un cavallo di Troia dell'esecrando sistema stesso. E' un ariete usato per aprire una breccia nella roccaforte dei ricercatori e dei cittadini non allineati, molti dei quali assumono, insieme con l'ambrosia (la corretta e più che condivisibile, ma strumentale condanna dei soprusi e degli imbrogli perpetrati dalle banche), il veleno, ossia il "Venus project". Questo progetto consiste, salvo qualche ritocco di facciata, né più né meno che in un Nuovo ordine mondiale di tipo ipertecnologico, presentato con formule linguistiche ed iconografiche accattivanti.

Si noti come il sistema tenda a perpetuare sé stesso attraverso la sua negazione: è, in fondo, mutatis mutandis, un'applicazione della dialettica hegeliana sicché la sintesi (negazione della negazione) è la riproposizione della tesi ad un livello ulteriore.

Tralasciamo comunque tale analisi e concentriamoci sul Transumanismo che vagheggia una società in cui la tecnologia sia talmente diffusa da trasformare gli esseri umani in cyborgs: è una società ipercontrollata ed organizzata in maniera efficiente, di un'efficienza produttivistica. I transumanisti sognano un mondo in cui il confine tra inorganico ed organico sia quasi impercettibile: per loro la tecnologia non deve soverchiare la natura, ma insinuarsi in essa, a poco a poco, determinandone una mutazione radicale ed irreversibile. Il pianeta medesimo è visto come un organismo da ingegnerizzare. I transumanisti non sono quindi soltanto gli eredi della tradizione scientista che annovera in Francis Bacon uno dei suoi iniziatori, poiché, a differenza di Bacon, essi non mirano al dominio dell'ambiente per mezzo della tecnologia, ma ad una trasformazione del mondo, in un delirio di onnipotenza. La natura, snaturata e stravolta, diventa, nei loro piani, un ibrido biotecnologico con l'ambizione di potenziare le capacità sensoriali e psichiche dell'uomo, ricorrendo a nano-impianti. Il loro intento (dichiarato) è quello di debellare le malattie, ricorrendo ad un uso indiscriminato ed invasivo di strumenti tecnologici, ad esempio introducendo nanostrutture nei vasi sanguigni. Un altro fine è il conseguimento di una notevole longevità che sarebbe garantita da farmaci, trapianti di organi artificiali, protesi etc. L'obiettivo non dichiarato è la creazione di unità bioniche controllate da un computer centrale, unità simili a tanti elaboratori gestiti da un unico server.

Il Progetto L.O.F.A.R., cui partecipa il famigerato C.I.C.A.P., si avvale di una rete comprendente radiotelescopi per eseguire ricerche ed osservazioni nel campo dell'astronomia, della geofisica (studio dei terremoti), della fisica dell'atmosfera (geoingegneria), ma anche nell'ambito dell'agricoltura. Per quanto concerne le tecniche colturali l'interesse è focalizzato sui microsensori, la cosiddetta polvere "intelligente". L.O.F.A.R. ha una sede nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, guarda caso a Chilbolton. Corifei di queste iniziative sono, fra gli altri, il Dottor Percival (ex D.E.R.A) ed il Professor Nichol che, sul sito britannico del L.O.F.A.R., ammette candidamente di interessarsi agli alieni. Sono entrambi docenti dell''Università di Portsmouth. Testa di ponte per l'Italia e trait d'union tra il nostro paese ed Albione è Alvise Raccanelli, anch'egli ordinario del suddetto ateneo ed esponente (con ruoli ufficiali) sia del C.I.C.A.P. sia dell'associazione transumanista.

Lo scienziato giapponese Mikio Kachu ha manifestato interessi riferibili alll'ideologia del Transumanismo.

In tempi recenti alcuni ricercatori hanno individuato il nesso tra il Transumanismo ed ambienti di alto livello dell'estrema destra e dei servizi segreti: il fondatore del movimento nel Regno Unito, che insegna ad Oxford, ammette di aver lavorato per la C.I.A.

Altri collegamenti con il movimento transumanista sono costituiti dal già citato Alvise Raccanelli, astrofisico, e da Filippo Miatto, fisico quantistico: sono entrambi soci del C.I.C.A.P.

Una disamina del Transumanismo e dei suoi capisaldi teorici si può leggere su questo sito. Non ci riconosciamo in tutte le conclusioni dell'autore, ma è un'analisi notevole.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 8 settembre 2009

La "sblendorizzazione" della società (articolo di M.B.)

QUESTO ARTICOLO E' STATO CENSURATO DA BLOGGER SULLA, BASE DI UNA FALSA DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT PER OPERA DEL CLAN C.I.C.A.P., CHE VEDE TRA I SUOI PIU' INSIGNI ESPONENTI I DISINFORMATORI SPARSI SULLA RETE ED ABITUATI AD INFRANGERE, ESSI SI', LE LEGGI SUL COPYRIGHT E SULLA PRIVACY, POICHE' COPERTI DAGLI AMMINISTRATORI DI BLOGGER. PER QUESTO MOTIVO L'ARTICOLO IN QUESTIONE (FOTOGRAFIE SCOMODE INCLUSE) E' STATO, IN VIA DEL TUTTO PROVVISORIA, TRASFERITO A QUESTO INDIRIZZO, CHE FA CAPO AD UN NOSTRO SERVER. PER INTANTO ABBIAMO INVIATO UNA CONTESTAZIONE AI DIRETTI INTERESSATI.


La libertà di espressione viene garantita solo a parole.



Absit iniuria verbis

Chi denuncia il problema costituito dalle scie chimiche, si accorge ben presto che la disinformazione pullula di falsari, scherani, calunniatori, adulatori di potenti, babbei... : come le chemtrails inquinano la biosfera, così costoro corrompono la società, plagiando soprattutto le nuove generazioni. L'esempio più evidente della putrefazione "culturale" è Nonciclopedia che, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe essere divertente, mentre è solo una fangosa e blasfema accozzaglia di farneticazioni scritte da psicopatici. L'editoriale di M.B. è un'acuta diagnosi di questi semivivi senza speranza di riscatto, carcasse di un mondo in decomposizione.



Osservando il modo con cui viene trattato l'argomento "scie chimiche" sulle enciclopedie "libere" Wikipedia e Nonciclopedia, ho ripensato all'altro giorno, quando, con alcuni amici, ho tentato di inserire come nuovo lemma il nome e la descrizione di un gioco con la palla, da noi più o meno inventato.

Su Wikipedia sono passati 2 minuti e 30 secondi, dopodiché un certo utente "snowdog" ha cancellato subito tutto (cliccando sulla sua icona compare una sua foto-didascalia: lo sceriffo durante un soggiorno tedesco, mentre posa a fianco di un'auto della Polizei)

Ci siamo buttati allora su Nonciclopedia, ritenendola più aperta ed ironica. Dopo 15 minuti, stessa sorte per mano di un utente che non ricordo. La causa: avevamo parlato di una cosa locale, ristretta, conosciuta da pochissimi, scambiando la loro "enciclopedia" per Facebook.

Questa nostra esperienza, in fin dei conti irrilevante, mi fa, però, pensare: innanzitutto mi chiedo chi siano questi utenti abilitati a cancellare post "sbagliati", secondariamente mi chiedo se siano pagati (e da chi) o se passino gratuitamente la giornata a sorvegliare l'enciclopedia per "amore della conoscenza" (anche se intervenire in 2 minuti 30 secondi, è roba da professionisti).

La cosa più fastidiosa è, però, il "moralismo" di Nonciclopedia, che, mantenendo ancora per qualche ora il nostro post, lo accompagnava con scritte lampeggianti ed etichette di scherno infarcite di un'ironia non simpatica né divertente, ma forzata, manierata ed irritante (rintracciabile in ogni sezione del sito, soprattutto in quella riguardante le scie chimiche). La stessa ironia tipica, ad esempio, dei goliardi universitari (da me mai sopportati) che, per qualche ora fanno cose ridicole, per poi tornare nelle loro facoltà a servire la "scienza" ufficiale con una chiusura mentale senza pari. Una volta laureati, diventano arroganti e sono convinti di sapere tutto della loro materia; in seguito prendono in giro le teorie alternative, completamente asserviti al potere (ad esempio, neoingegneri che sfottono Giuliani, neogeologi che sfottono Tanker Enemy, neomedici che sfottono la radionica etc).

Noto sempre più persone di questo tipo: si potrebbe dire che assistiamo ad una sblendorizzazione della società (dato che tale individuo, assieme al geologo Pier Luigi Torreggiani (riosaeba) che si è sudato la laurea, incarnano perfettamente questo tipo di persone). Francesco Sblendorio ovviamente è pagato per quello che fa, però penso che in futuro non ce ne sarà bisogno, dato che molti sono già così di natura.

Circa il fatto dell'auto noleggiata a Torino, mi sembra di ricordare che tale città è sede di studi dove si registrano numerosi programmi "scientifici" della R.A.I., fra cui Voyager e forse Superquark. Anche Pirlangela è di Torino. Pur nella gravità della violazione della privacy, il
filmato di Sblendorio col sottofondo dell'aria di Bach (usata abusivamente come sigla di Superquark) rimarrà nella storia, al pari della performance con protagonista l'iracondo Mercalli a Cuneo.


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sabato 22 agosto 2009

"Superquark" ed il controllo mentale: quali strategie adotta la televisione satanista per manipolare le coscienze

Absit iniuria verbis.


Nulla è più facile che nascondere l'evidenza.


Il 20 agosto scorso è andata in onda una puntata dell'ignobile trasmissione condotta da Pirlangela, "Superquark". All'interno del programma è stato inserito un siparietto sulle scelleratezze del sistema e si è pure accennato alle scie chimiche, cercando di spacciarle per “leggenda metropolitana” (sic).

Il nostro amico System failure, a proposito di questa immonda farsa, ha scritto: "Il documentario "invertito" ha esibito foto e video di chemtrails, mentre la voce fuori campo ad un certo punto, dopo aver collocato sullo stesso livello morale, cartomanti ed operazioni militari clandestine, si è posta una domanda, con il solito timbro suadente e familiare, su come fosse possibile che ancora "tanti di noi" possano credere in "queste" cose. Poi è stata data la parola a pollidoro con tanto di inquadratura da premio oscar, ed a paolo cattivissimo con un'espressione molto indagatrice..."



Questi agenti dell'inganno insistono nella disinformazione più bieca, nella propaganda più volgare pur di convincere i dubbiosi e testimoni preoccupati che le chemtrails non esistono. A quali strumenti ricorrono i falsari della parola e delle immagini con il fine di manipolare i telespettatori?

- Usano in primo luogo la strategia della confusione, ossia mescolano ad arte argomenti futili ed insignificanti a temi scabrosi e seri, ad esempio il “mago” truffatore e l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy.

- Ricorrono al principio di "autorità" non autorevole, intervistando illustri ed accreditati bugiardi, quasi sempre esponenti o domestici del famigerato C.I.C.A.P. A causa della loro notorietà, di un carisma mal acquisito ma solido, come per miracolo, le colossali menzogne di questi spudorati ciarlatani diventano verità rivelate.

- Adottano l'insinuazione: ancora più della negazione plateale, la suggestione sortisce i suoi effetti. Coloro che investigano i complotti orditi dagli stati sono dei creduloni, dei visionari, dei paranoici. Si noti l’accorta climax che si snoda dal paternalismo ("poverini, sono un po' ingenui"), sino alla pseudo-diagnosi di paranoia.

- Eludono i fatti, i dati e le osservazioni, per trasporre i contenuti informativi sul piano della "fede": "credere" o "non credere" agli U.F.O. Questa tattica è stata adoperata, però, anche da Mazzucco… un motivo di riflessione.

- Ignorano i fatti, i dati, le osservazioni per trasferire il discorso sul piano personale: si scivola così in un'"analisi" pseudo-sociologica alla Umberto Eco, tutta focalizzata sui ricercatori descritti come persone non competenti e strambe. Quali sarebbero le competenze di Paolo Cattivissimo, esperto nel macinare le cose, e di Massimo Pollidoro, indecente docente di Psicologia dell'insolito (sic)?

- Si basano sulla tautologia scientista: la "scienza" dimostra che le scie che deturpano il cielo sono solo scie di condensazione, perché lo sostengono gli "scienziati". Gli "scienziati" lo affermano, poiché sono depositari delle verità “scientifiche”.

- Impiegano strategie sensoriali ad hoc: accostamenti tra immagini di scie chimiche e volti ambigui, tra sequenze di particolare impatto e voci carezzevoli.

- Si fondano sulla tattica del "cavallo di Troia": dapprincipio sono prodotti e trasmessi programmi innocui con documentari sugli animali, sugli ambienti naturali, poi, in modo graduale, si introducono brevi e capziosi accenni agli organismi geneticamente modificati, alla predazione degli organi, alle nanotecnologie etc. Infine si dedicano servizi alle "leggende urbane", cercando di sottolineare il contrasto tra la "scienza" dei vari "esperti" e l’ignoranza del cittadino medio: ecco allora le cannonate di Cannella, i lanci di Lanciano, le manierate maniere di Mainardi... Tra l'altro il bersaglio di "Superquark" e di formats simili è costituito dagli adolescenti e dai giovani, i più vulnerabili, in quanto fiduciosi nel mezzo televisivo ed animati da sincera curiosità verso argomenti scientifici o presentati come tali.

- Adoperano metodi della programmazione neuro-linguistica.

- Si avvalgono del linguaggio orientato: uso soggettivo, surrettizio e sofistico di termini per mettere in cattiva luce i ricercatori indipendenti.



Ci troviamo al cospetto di una propaganda alla Goebbels, imperniata sulla ripetizione ossessiva di pseudo-concetti, sull'uso emotivo delle immagini e della gestualità, sulla penetrazione nel subconscio del messaggio distorto attraverso la sua collocazione nella parte finale del servizio, sulla diffamazione ed irrisione degli oppositori, sulla malcelata istigazione ad isolare i dissidenti.

E’ una vera propaganda in stile nazionalsocialista, resa ancora più efficace dall'enorme diffusione del mezzo televisivo e dalla sua credibilità basata sulla confusione-identificazione tra medium (lo strumento tecnologico) e messaggio (i contenuti della disinformazione), secondo l’intuizione di Mc Luhan.

Dobbiamo chiederci come le reti televisive possano contribuire in modo così vergognoso al controllo mentale: ebbene, apertis verbis, asseriamo, circoscrivendo il discorso ai canali nazionali, la R.A.I. è una rete satanista, finanziata ed egemonizzata dai Rotschild. D’altronde, i programmatori e curatori del palinsesto oltre ad adottare tutti i sistemi per filtrare, selezionare, interpolare e contraffare le notizie e le fonti, non esitano ad occultare simboli ambigui, come, ad esempio, la farfalla che richiama l'infame e spaventosa Mondex, l'azienda produttrice del microchip sottocutaneo, il cui nome è la crasi di Money dexter, con allusione al marchio dell'Apocalisse.

Infine si ricordi che la R.A.I. è una protesi del sistema: così Pirlangela è un demoniaco banditore di menzogne, un vegetariano che trangugia compiaciuto il sangue degli animali appena sgozzati.


Articolo correlato: F. Lamendola,
"… e la lor cieca vita è tanto bassa che 'nvidïosi son d'ogni altra sorte", 2009


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