lunedì 1 ottobre 2007

Gli Anunnaki, l'oro e le scie chimiche (prima parte)

Non sono dèi.

Il termine "Anunnaki" significa "Coloro che dal cielo scesero sulla Terra". Gli Annunaki sono diventati celebri grazie al controverso studioso russo Zecharia Sitchin che ha ipotizzato una colonizzazione della Terra per opera di alieni provenienti da Nibiru, il pianeta dell'attraversamento.

Secondo Sitchin e qualche altro autore, gli Annunaki selezionarono geneticamente l'homo sapiens, usando il materiale cromosomico della specie homo erectus. Ciò avvenne circa 300.000 anni or sono, in Africa australe. Tale intervento genetico portò alla creazione di lavoratori sterili, i lulu, impiegati soprattutto come minatori nei giacimenti auriferi dell'attuale Zimbabwe, l'Abzu (letteralmente "mondo inferiore") dei Sumeri. La decisione di dar vita a questa specie, in cui il D.N.A. dell'homo erectus fu mescolato a quello degli "dèi", fu presa in seguito alla ribellione, narrata in antichi miti, per opera degli Igigu, una classe di extraterrestri subalterni agli Anunnaki. Gli Igigu erano, infatti, stati costretti a lavorare nelle miniere africane in condizioni assai difficili.

Questa, in estrema sintesi, la ricostruzione di Sitchin, accusato da alcuni di essere un millantatore o un fantasioso romanziere, più che un sumerologo e conoscitore delle lingue mesopotamiche. Circa le sue traduzioni, è lecito pure nutrire qualche dubbio: il sumero è un idioma agglutinante non imparentato con alcuna parlata semitica dei popoli che si insediarono, avvicendandosi, nella ferace regione tra il Tigri e l'Eufrate. E' quindi una lingua pressoché isolata la cui interpretazione è, però, resa possibile dalla conoscenza degli idiomi semitici, in primo luogo l’accadico. I Semiti (Accadi ed Amorrei), infatti, che si installarono nell’area ebbero cura di studiare e di trasmettere il sumero, considerata lingua classica, dal valore sacro. Accanto a questa facilitazione, non bisogna dimenticare una notevole difficoltà rappresentata dalla scrittura cuneiforme e derivante dalla polivalenza di parecchi segni. Tale polivalenza può essere di due specie: lo stesso grafema può avere significato ideografico, determinativo, sillabico; il medesimo segno può veicolare valori sillabici del tutto diversi. Spetta all’interprete stabilire, volta per volta, con la sua conoscenza del contesto, di quale valenza sillabica si tratti.

Ad ogni modo, riscontri archeologici, iconografici e mitologici avvalorano la resa del vocabolo "Anunnaki" proposta da Sitchin: “Anu”, infatti, vale "cielo". An (o Anu) era il dio del cielo e re degli “dèi”. Ki era la sua sposa: “ki” significa "terra". “Anu” e “ki” sono i morfemi contenuti nel vocabolo Annunaki che sembrerebbe quindi indicare un legame tra cielo e terra, sebbene tale nesso si possa intendere in modo convenzionale, nell'ambito della tradizionale interpretazione religiosa riferita alla mentalità "primitiva", in cui il padre cielo feconda, con la luce, il calore e le piogge, la madre terra.

Prescindiamo comunque dall'attendibilità della tesi ventilata dall'autore russo circa l'esistenza di Nibiru, inteso come gigantesco pianeta (credo che si potrebbe trattare di un'astronave o di un pianeta artificiale); pare certo, come confermato da recenti indagini, che il D.N.A. umano contenga geni esogeni. Si deve quindi ritenere plausibile che il corredo cromosomico umano sia misto, terrestre-extraterrestre. I lulu dunque furono creati dagli "dèi" affinché lavorassero nelle miniere d'oro. "L'amore per l'oro è una costante della vita dell'uomo fin dagli albori della civiltà e della religione" - nota Sitchin - e risale ai contatti dell'uomo con gli dèi antichi. Gli dèi di Sumer volevano essere serviti con vassoi e brocche d'oro e d'oro dovevano essere i loro abiti.... L'oro, che noi chiamiamo metallo reale, era in realtà il metallo degli dèi.... La stessa adorazione dell'uomo per questo metallo affonda le sue radici nel gran bisogno di oro che i Nefilim avevano e che li aveva spinti, a quanto pare, a venire a cercarlo sulla Terra. Forse essi cercavano anche altri metalli rari, come il platino, abbondante nell'Africa australe, che ha il potere di alimentare le batterie in maniera straordinaria. Non si può escludere che la possibilità che essi cercassero anche minerali radioattivi, come l'uranio ed il cobalto, le pietre azzurre che causano mali, di cui parlano antichi testi”.

L'oro, di colore giallo, è morbido, malleabile e duttile. E' stabile all'aria e difficilmente attaccabile dagli agenti chimici. Inoltre è un ottimo conduttore di calore e di elettricità. Viene usato per la monetazione, in gioielleria, ma trova applicazione anche nell'elettronica (fabbricazione di componenti di dispositivi elettronici).

16 commenti:

  1. Pregevole e chiarissima ricostruzione. Attendo ansioso la seconda parte. Ciao!

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  2. Ciao Freenfo, non è stato facile condensare in poche righe la teoria di Sitchin-Alford, ma il testo sarebbe diventato noioso, se mi fossi dilungato. Purtroppo la seconda ed ultima parte implica la conferma di ipotesi non positive.

    Ciao e grazie!

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  3. Caro Zret, immagino! Queste teorie a volte sono dei veri e propri compendi! A presto

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  4. Ciao Zret, ho letto il libro di Sitchin "il pianeta degli dei" e devo dire che è appassionante per chi come me è attratto dai misteri e dalle civiltà antiche. Conosco le sue teorie e vorrei solo esprimere una citazione: "in ogni leggenda c'è un fondo di verità". Ebbene io credo che effettivamente il nostro pianeta sia stato visitato parecchie volte e anche colonizzato. sono un biologo e mi interesso anche di evoluzione/creazione e devo ammettere che qualcosa (anzi più di qualcosa) non quadra. Penso che Nibiru, piramidi, UFO, scie chimiche, cospirazioni, miti e leggende etc abbiano un filo comune. Il problema è trovare il percorso che permetta al "filo" di collegare tutte queste cose.
    Ciao e grazie ancora per i vostri interessantissimi articoli che leggo sempre con piacere.

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  5. Ciao Tursiops, grazie a te. In effetti, è possibile che esseri di altri pianeti approdarono sulla Terra e forse, sotto mentite spoglie, sono ancora qui.
    Il passato si collega al presente e spesso il mito è più veritiero della storia ufficiale.

    Ciao e grazie!

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  6. Ciao,
    ho letto tutti i libri di Sitchin e di Alford (dei due trovo il secondo migliore sia come capacità espositiva, sia come acutezza interpretativa e "laicità").
    Quello che mi sono sempre chiesto è questo:
    fanno entrambi riferimenti alla tecnologia degli Annunaki come se fosse quella statunitense degli anni 60-70...
    Possibile che ciò sia vero per una specie che avrebbe (il condizionale è d'obbligo) avuto centinaia di migliaia di anni di progresso evolutivo tecnologico?
    Possibile che avessero avuto bisogno dei triliton di Baalbeck per far decollare i loro razzi spaziali?
    Possibile che avessero avuto bisogno di un riferimento visivo (es. le piramidi) per far atterrare le loro navicelle? Possibile che non conoscessero i computer (non se ne parla)? Possibile che avessero bisogno di manodopera (igigu) per fare i lavori pesanti che l'uomo adesso delega completamente alle macchine?
    Possibile fossero così litigiosi e bellicosi da darsi alla guerra atomica pur avendo superato (indenni!!!) milioni di anni di progresso civilizzato?
    Di tutti i libri scritti da Sitchin (inizialmente accattivamenti), l'ultimo (La Bibbia degli Dei) mi pare il più melenso / scontato e quello con il finale più... "religioso" (leggere per credere).
    La storia antica è letteralmente piena di serii quesiti (il triliton, le piramidi, il diluvio ect), ma mi pare che gli sforzi di questi due studiosi non diano conto di tutto quello che c'è da analizzare...
    Continuerò a leggere questa serie di articoli.
    Ciao
    PG

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  7. Ciao Pierluigi, hai ragione. Tra l'altro, come osservi giustamente tu, possibile che usassero i razzi (shem, secondo Sitchin), invece di navicelle più sofisticate? Molto non quadra nella loro ricostruzione. Poi mi chiedo: possibile che abbiano deciso di soggiogare il pianeta solo oggi? Perché attendere tanti millenni?
    Molto non quadra, eppure quando si osservano le testimonianze archeologiche e si leggono i miti sumeri, si avverte qualcosa di allotrio, di bieco, di sfuggente, come se veramente i Sumeri venissero da lontano. D'altronde Eridu significa "casa costruita lontano". Lontano da dove?

    Ciao e grazie!

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  8. Buono il commento di Pierluigi al fenomeno Sitchin.
    Per screditarlo basterebbe anche molto meno, aggiungo io, e cioè la pagina del sumerologo relativa al fascino ancestrale esercitato sugli uomini dall'oro quale metallo. La mente di Sitchin è talmente obnubilata dalla concezione materialista delle cose da ritenere addirittura che siano stati gli Annunaki ad instillare nella razza umana la passione per simile metallo. Nella sua dabbenaggine non s'accorge che l'oro rappresenta in un certo senso un archetipo, una sostanza perfetta ed ideale che a noi tutti ricorda anche se solo confusamente e vagamente la Luce che inonda i mondi metafisici e spirituali. Evidenetemente lo studioso russo non s'è mai chiesto per quale motivo molta pittura sacra - e non solo d'Occidente -ritragga figure e personaggi sacrali come circonfusi ed avvolti da una luce dorata.
    Ribadisco la validità dell'appellativo di romanziere appioppata a Zecharia Sitchin da diversi studiosi. E purtroppo i suoi sono romanzi prolissi e noiosi. Personalmente faccio molta fatica a sopportare gli ignoranti specie se si atteggiano a pionieri geniali e ad eruditi.

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  9. oggi è una giornata incredibile qui nel Trevigiano, una di quelle volte in cui vorresti avere con te un po' di scettici lasciare che guardino il cielo e basta... in queste giornate (stamattina era limpidissimo) ti prende un misto di sconforto, rabbia e un'escalation di emozioni che già conosciamo credo...
    mi vien da dire, che iniziative pratiche si possono prendere? Non lo so, far partire la protesta dai comuni, radunarne tanti, che si può fare? Aiutoo!
    (scusate il disordine e l'emotività ma sapete come funziona..)
    Ciao e grazie, Tom.

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  10. Ciao Tom, la parola d'ordine è divulgare, ma non so neanche quanto la divulgazione sia efficace. Non facciamoci prendere dallo sconforto: è evidente che tentano di opporsi a qualcosa di inevitabile, altrimenti non avrebbero tanto intensificato l'operazione. La loro è una vittoria di Pirro. Non demordere. Convinci, prova a convincere! La marea è destinata a salire.

    Ciao e grazie.

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  11. Riguardo all'argomento dei costi vorrei brevemente integrare quanto segue: il costo di un aviogetto in volo, come dice Straker, dovrebbe aggirarsi intorno ai 12.000 euro l'ora. Teniamo conto tuttavia che il kerosene i militari lo pagano meno per via degli sgravi a loro destinati. Non dimentichiamo però la fetta più importante dei costi, vale a dire l'allestimento delle miscele da irrorare. Non abbiamo idea di quali e quanti sforzi vengano profusi nel preparare simili pozioni. Tutta roba high-tech, dalla polvere intelligente alle speciali fibre studiate apposta per l'inalazione da parte dei bipedi umani, pesticidi, metalli pesanti e radioattivi, defolianti anche? Io temo di si, vista la fine che hanno fatto molte delle piante del mio giardino: bruciate!! La fetta più importante della spesa dovrebbe riguardare proprio le miscele poste nei serbatoi. Costi fenomenali, stupendi, faraonici. Il motivo non può che essere di rilevanza suprema dal punto di vista degli Illuminati e soprattutto da parte di chi li controlla, vale a dire le entità infernali che albergano nella quarta dimensione.
    Zret dice che stanno cercando disperatamente di impedire qualcosa. Forse è così, o forse cercano di ottenere qualcosa per loro di primaria importanza.

    Visto oggi, ma non era la prima volta, un tanker con le ali e la coda di un rosso chiaro metallizzato...

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  12. Ciao Paolo, possono sostenere costi tanto ingenti, incommensurabili solo col signoraggio. Sembra di assistere ad una lotta contro il tempo: gli esseri vampireschi ed abominevoli, dimoranti nelle dimensioni invisibili, vogliono perseguire uno scopo che, per loro, è questione di vita o di morte e forse ciò si lega al tema delle trasformazioni (shapeshifting). Mi viene in mente il tema plautino del versipellis. E' vero che le piante soffrono parecchio: sono inaridite, languiscono, anche se le innaffi. Ci credo l'acqua è ormai un veleno.

    Ciao e grazie.

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  13. io credo che nell'infinito universo esistano altre forme di vita in altri pianeti, magari analoghi al nostro, ma secondo me non esiste niente di tutto ciò. io sono un alunno di zret, e vorrei dirle, prof, che lei dovrebbe spiegarci le cose come le pensa, e non alterare le sue idee per non svelarci i suoi "segreti" e quelli di sitchin. spero di essere stato chiaro. grazie!

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  14. Ciao Egli, un po' alla volta molti segreti saranno svelati e non certo da me. Nihil occultum quod non scie-tur. Non esiste niente di nascosto che non sarà rivelato.

    Ciao!

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  15. Io credo e non credo alla teoria di Sitchin. Premetto che ho appena ordinato il libro "Il Pianeta degli Dei", quindi non posso fornire un parere dettagliato: mi baso su ciò che leggo qua come su altre pagine internet.
    Io credo che esistano gli alieni, come li chiamiamo noi. Limitare l'Onnipotenza di Dio al solo pianeta Terra e alle sole forme di vita che vi si trovano mi pare... assurdo. Io credo che esista un solo Creatore Universale, un'unica Volontà Divina, fonte di Energia Cosmica, che ha creato tutto l'Universo, compresi gli esseri viventi che lo popolano. Nulla è nato dal nulla . Anche gli scettici che tendono ad affermare la nascita del nostro pianeta o dell'Universo in termini di leggi fisiche e di materia, io rispondo: chi ha creato queste leggi fisiche e questi processi? Chi ha creato la materia che ne forma l'oggetto? Non voglio dilungarmi in discorsi religiosi, anche perché credo che questo sia un discorso "meta-religioso": l'affermazione di un'unica Entità Onnipotente, il Creatore di ogni cosa, colui che tutto muove nell'Universo; un'Intelligenza Cosmica che ha permesso l'ordine universale.
    Detto questo, ripeto che io al contrario sono scettica riguardo al pensiero che tutto questo sia stato creato solo per noi. Ci sono altri pianeti, altre galassie e... altre forme di vita. Alcune forse saranno meno evolute di noi, altre lo saranno di più e potrebbero essere giunte ad un'evoluzione tale che la loro tecnologia permette loro di viaggiare nello spazio e visitare altri pianeti. Anche noi mandiamo astronauti nello spazio: con un po' di tencologia in più, forse un giorno arriveremo a spedirli in pianeti ben più lontani.
    Io credo che questi extraterrestri o alieni siano nostri Fratelli Cosmici, in quanto anch'essi figli della stessa Entità che ha desiderato e creato noi e il nostro pianeta. Alcuni di questi Fratelli hanno raggiunto un grado di evoluzione e di elevazione spirituale che consente loro di essere in contatto con la Divinità o con l'Energia Cosmica che scorre in ogni creatura che ha avuto orgine dall'Unico Creatore. Alcuni di loro ben sanno di essere figli del Divino... e chissà che la loro tecnologia non venga utilizzata per venire sul nostro pianeta per diffondere questo messaggio di fratellanza, al fine di istruirci sulla nostra natura.
    Non nego che ci siano anche forme di vita meno evolute di noi, secondo me. Sicuramente non tutti gli esseri dell'Universo sono superiori a noi, anche questo mi sembra assurdo. Come non nego che ci siano forme di vita superiori ma non spiritualmente, quindi possibili visitatori curiosi di altri pianeti, tra cui il nostro, proprio come noi lo siamo nei confronti di altri pianeti.
    Io potrei credere alla teoria di Sitchin, ma sotto una diversa prospettiva. Credo che gli alieni abbiano potuto arrivare sulla Terra e abbiano potuto creare l'uomo... ma se l'hanno fatto, l'han fatto come meri esecutori della Volontà Divina, in quanto spiritualmente più evoluti di noi e quindi in grado di essere in contatto con Questa. Nella Bibbia ebraica si parla di Elohim, che significa "Dèi"; "facciamo (al plurale) gli uomini a nostra immagine e somiglianza", a somigliaza, probabilmente, di questi alieni esecutori... Forse si trattava di Anunnaki, stando alla teoria di Sitchin. Erano Dèi? No. Perché vengono definiti Dèi? Credo che questi alieni siano tornati successivamente sulla Terra per aiutarci nell'evoluzione e probabilmente anche ad evolverci in senso spirituale; i popoli antichi hanno pensato che fossero Dèi perché (forse) sapevano di essere stati creati da loro, venivano affascinati dalle loro conoscenze e magari il fatto di vederli arrivare dall'alto alto non poteva che attribuire loro una natura Divina. In fondo, immaginate un uomo del tempo dei Sumeri che si vede arrivare dall'alto qualcuno, che ha una conoscenza di gran lunga superiore alla sua, magari anche senza presupporre la consapevolezza di essere stato creato da questo "qualcuno" che sta vedendo arrivare: cosa può pensare, se non che siano Dèi?
    Il punto su cui la mia ipotesi differisce da quella di Sitchin consiste in questo: Sitchin dice che gli Anunnaki crearono l'uomo per utilizzarlo come schiavo nelle miniere dell'Africa e ciò potrebbe far supporre che la creazione dell'uomo sia stata una scelta arbitraria di questi alieni; secondo me, invece, gli Anunnaki (o comunque altri extraterrestri) hanno creato l'uomo su "incarico" dell'Entità Divina, il Creatore: sono meri esecutori del Divino, molto più evoluti di noi e quindi in grado di svolgere questo compito. Dio, insomma, ha creato l'uomo nel senso che noi siamo stati creati per sua volontà, ma per farlo materialmente si è avvalso di esecutori, ossia di alieni... forse Anunnaki, che sono poi tornati sulla Terra per educarci. E' la Volontà che sta alla base di tutto che ci ha trasmesso caratteri Divini. Gli Anunnaki sono esseri del Cosmo come lo siamo noi... forse più evoluti, ma non sono Dèi; se ci è stato trasmesso qualcosa di Divino, quindi, questo qualcosa non può che derivare da Dio che è all'origine di tutto. Forse gli Anunnaki non hanno ricevuto alcun messaggio telepatico dalla Divinità per la creazione di noi esseri umani, ma la loro scelta è stata spinta da questa Volontà, la fonte di Energia ha guidato tutto. Siamo forse una parte dell'Universo non dipendente da Dio, dal Creatore? Perché dovremmo esserlo?
    Ogni cosa è sottoposta alla Volontà Divina, ogni galassia, ogni stella, ogni pianeta. C'è una mano invisibile che sistema tutto, che crea il magnifico ordine esistente nell'Universo... sicuramente non si occupa solo di noi: senza questa fonte prima di Energia Cosmica, o se preferite questo Creatore di leggi e processi fisici, l'Universo non avrebbe ordine. Di conseguenza, se esiste un'altra forma di vita (e secondo me è così), anch'essa dipende da questa Volontà, alla quale tuttavia può essere spiritualmente più vicina di quanto lo siamo noi e quindi agire per conto suo.
    Niente nasce dal nulla, c'è un'Intelligenza Superiore che ha creato ordine universale ed armonia, e non c'è motivo per cui noi non dobbiamo dipendere da questa.

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  16. Ciao Erika, certamente non erano dei, forse erano divisi in due gruppi: uno opportunista ed un altro saggio ed evoluto. Temo che prevalse il primo. E' tutto comunque speculativo: non si conosce il vero ruolo di Enki e di Enlil, chi dei due fosse quello malvagio. Forse è tutta disinformazione e leggiamo storielle inverosimili: sappiamo veramente poco. Lo scenario della clipeologia è contraddittorio, farraginoso, complesso.

    Un'energia cosmica esiste e forse non tutto è energia.

    Ciao e grazie.

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