mercoledì 24 ottobre 2007

Biforcazione: il futuro è oggi (seconda ed ultima parte)

Da almeno due decenni è in atto in molti paesi del mondo l’operazione “scie chimiche” che implica, tra l’altro, la diffusione nell’atmosfera di silicio e di nanomacchine: si ritiene che sia il silicio sia le nanomacchine siano volti alla modificazione del D.N.A. umano per creare una specie bionica controllata tramite impulsi elettromagnetici e collegata, attraverso una rete senza fili, ad un enorme computer centrale. Tale ipotesi potrebbe trovare una conferma, se si considera la presunta natura dei Grigi che si congettura siano androidi il cui corredo cromosomico contiene silicio, anziché carbonio, a differenza degli esseri umani. Ciò sarebbe avvalorato dal pittogramma di Chilbolton, definito la risposta ad Arecibo, dove appunto nel D.N.A., che mostra una singolare struttura a tripla elica, il carbonio è sostituito dal silicio. Il diagramma comparso il 20 agosto del 2001 nell’Inghilterra meridionale è associato ad un’icona nel grano che delinea un’entità macrocefala identificabile con un Grigio.

Agroglifi reticulianiÈ possibile che i Grigi siano i discendenti di uomini modificati geneticamente per mezzo di varie manipolazioni del loro genotipo e divenuti sterili? Questo potrebbe spiegare perché l’essere incontrato da J-Rod era malato, in quanto esponente di una progenie imbastardita in seguito a modificazioni contro natura. È plausibile che le èlites intendano creare una stirpe di esseri incapaci di procreare ed obbedienti, avvalendosi sia di interventi sul genoma sia di altri mezzi, quali le scie chimiche, gli alimenti geneticamente modificati ed irradiazioni di onde adatte ad alterare il D.N.A. umano. Stiamo assistendo alla lenta, ma irreversibile creazione di una nuova specie subumana, non molto dissimile da quelle immaginate da Aldous Huxley nell’utopia negativa Brave new world?

Bisogna ora esaminare i Biondi che, secondo Burisch, sarebbero i discendenti di uomini che hanno percorso un itinerario volto all’elevazione spirituale: singolare che questo lignaggio abbia deciso di trasferirsi su Orione, sistema stellare associato, di solito, nell’ambito di resoconti e testimonianze ufologiche, a creature malvagie, di solito ai cosiddetti Grigi alti (1). E’ possibile che i Biondi siano oltreuomini del futuro che, in tempi cruciali, sono riusciti a salvare la propria coscienza, sfuggendo in qualche modo difficile da immaginare, sia al controllo psicotronico della popolazione sia a programmi di introduzione di microprocessori nanotecnologici?

Una delineazione di uno scenario siffatto potrebbe spiegare la singolare biforcazione menzionata da Burisch, una diramazione occorsa in un periodo decisivo per l’umanità, una parte della quale, la maggioranza, trasformata in una massa di automi bionici e un’altra, più esigua, evoluta anche attraverso il passaggio in una dimensione vibratoria in grado di migliorare il D.N.A.

Restano alcuni interrogativi: J-Rod, pur malato, non sembra essere un androide, sebbene la letteratura sui Grigi tenda a dipingerli proprio come esseri bionici. Si pensi in particolar modo alla testimonianza ritenuta piuttosto attendibile del colonnello Philip J. Corso che, in proposito, non sembra aver dubbi: i Grigi sono creature bioelettroniche (2).

Non si comprende come la specie umana possa essersi differenziata così nettamente in due subspecie tanto differenti: ciò tuttavia si potrebbe anche spiegare. Il fenomeno misterioso della speciazione, ossia della comparsa di nuove specie animali e vegetali, è comunque un avvenimento occorso parecchie volte nelle ere geologiche ed anche in epoche successive, quando, stando alla teoria degli equilibri punteggiati di Eldredge e Gould, teoria piuttosto accreditata perché sostenuta da dati paleontologici, ex abrupto si manifestarono nuove specie. Si deve ipotizzare che i raggi cosmici determinarono improvvisi cambiamenti del D.N.A. in concomitanza con onde provenienti dal centro della Galassia: è il fisico e cosmologo Paul La Violette a congetturare che un’emissione di raggi gamma determinò la fine dell’ultima glaciazione e tutti i cataclismi successivi: scioglimento delle calotte glaciali, inondazioni, innalzamento del livello degli oceani, estinzioni. I raggi cosmici forse provocarono mutamenti genetici.

Infine il trasferimento su sistemi stellari tanto lontani di Reticuliani (3) e Biondi è credibile? Non potevano cercare pianeti abitabili in luoghi meno distanti, anche se è arduo stabilire se corpi celesti siffatti esistano in regioni dello spazio relativamente vicine alla Terra?

Concludo ribadendo che tale breve studio vuole essere soltanto un tentativo di gettare un barlume su questi nostri tempi oscuri, nulla di più. Tra l’altro, l’ipotesi di ufonauti provenienti dal futuro, anche se sostenuta da vari ricercatori più o meno insigni, mi sembra, tra quelle formulate circa il luogo d’origine dei visitatori, la meno credibile (4).


Appendice: virus mortali creati in laboratorio

Sterling Allan, che incontrò Burisch il 5 aprile del 2007, si è adoperato per ottenere che il microbiologo sia ascoltato dal Congresso statunitense. Infatti Allan è convinto che l’opinione pubblica deve sapere quali siano gli inquietanti aspetti del caso, ossia la prova dell’esistenza della creazione in laboratorio di virus mortali. Questi microorganismi sarebbero simili al virus dell’A.I.D.S. e della S.A.R.S. che ricercatori, come il medico Len Horowitz, hanno dimostrato essere stati creati dall’uomo. Allan ritiene che Burisch potrebbe testimoniare sul fatto che alcuni uomini erano trattenuti nella base ed usati come cavie per nefandi esperimenti. Secondo Burisch, erano state prelevate le componenti genetiche di un morbo alieno e poi introdotte in vettori che possono colpire l’uomo: sarebbero agenti patogeni contro cui non esistono difese immunitarie.

Fonti e note:

Su Dan Burisch, cfr G. Casale, Dreamland e J-Rod, 2007

(1) Si pensi, ad esempio, al racconto dello svedese Olaf Nielsen, studente di agraria che sostenne di essere stato rapito da abitanti di un altro pianeta il 15 agosto del 1960, mentre passeggiava in una zona isolata presso Halmstad. Il giovane riferì di essere stato portato in una base sotterranea. Un visitatore, che gli faceva da guida, di fronte ad un apparato protettivo costituito da una “barriera magnetica” all’ingresso della base, spiegò a Nielsen che questa precauzione era stata presa contro gli “Oscuri”, ossia i malvagi alieni originari di Orione smaniosi di occupare la Terra.

(2) Vedi P. J. Corso, Il giorno dopo Roswell, Roma, 1998; Philip J Corso, L’alba di una nuova era, Bologna, 2003, passim

(3) Zeta Reticuli è una costellazione di astri simili al nostro Sole. E’ situata tra Horologium, Dorado, Hydrus e la Grande nube di Magellano. Secondo lo scienziato e rivelatore Robert Lazar, da tale sistema provengono i Grigi. Vedi R. Malini, op. cit., s.v. Zeta Reticuli. Orione è una splendida costellazione a sud del Toro e dei Gemelli. Ogni parte della figura del mitico cacciatore è sottolineata da stelle di intensa luminosità. Vedi Enciclopedia dell’ Astronomia e della Cosmologia, Milano, 2005, s.v. Orion

(4) Consiglierei a tale proposito la lettura di A. Cavallin, Presenze dal futuro, 2006

Leggi qui la prima parte.

9 commenti:

  1. l’ipotesi di ufonauti provenienti dal futuro è anche per me la meno probabile!

    interessante questo breve studio.
    io ad esempio non conoscevo l'argomento j-rod!
    grazie!

    scusate se vado fuori tema ma avete visto l'enorme oggetto andato a scagliarsi contro il sole?

    se poi andate in uno dei tanti siti a vedere le foto aggiornate di ora in ora del sole quell'enorme buco o macchia solare c'è davvero!

    sperando non sia un falso...

    http://www.ecplanet.com/canale/astronomia-9/sole-160/1/0/34450/it/ecplanet.rxdf

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  2. Ciao H2Oemotion, ho visto il filmato e letto gli articoli, ma sarà tutto vero o un inganno all'interno della Matrix?

    Ciao e grazie!

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  3. P.S. Se avrà effetti rilevabili, potremo pensare ad un fenomeno reale. Che i media ufficiali non riportino la notizia, depone a favore dell'autenticità.

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  4. Il vero problema che devono affrontare e risolvere in modo convincenete gli evoluzionisti sta nello spiegarci come sia possibile, da un punto di vista genetico, il passaggio da una specie ad un'altra. In soldoni: se la specie umana ha 46 cromosomi e una scimmia ne ha 48, come potrà verificarsi il passaggio dall'una all'altra? Ecco il mistero della speciazione ed ecco infranto il mito dell'anello mancante. Tale ipotetico anello quanti cromosomi avrebbe: 47 o 47,5 o 46,8 o qualsiasi altro numero a questi prossimo?
    Il teorema del passaggio per continuità da una specie all'altra non tiene in base ad una logica semplicissima. Ed anche la teoria di Paul La Violette rientra pur sempre nelle ipotesi di natura materialistica ed è pertanto da respingere. Una 'botta' di raggi cosmici non sarà mai in grado di creare un super-uomo ma semplicemente un uomo intossicato dalle radiazioni. Per una vera trasmutazione nel senso di una elevazione occorre un intervento di origine non umana ma trascendente, dall'Alto.
    Ho fatto il paragone del passaggio-uomo scimmia ma ovviamente il mio ragionamento si applica a qualsiasi ipotetica transizione da una specie ad un'altra. Gli Illuminati possono disperarsi fin che vogliono utilizzando mille diavolerie ma quello che riusciranno ad ottenere con i loro stratagemmi biochimici ed elettromagnetici sarà pur sempre un essere umano, inebetito fin che si vuole ma pur sempre umano. Diverso parrebbe il ragionamento riguardante le creature sintetiche.
    Se nel prossimo avvenire se gli Illuminati si sogneranno di sguinzagliare sulla Terra orde di queste entità bioniche, ci premuniremo di robusti lanciafiamme e ne bruceremo quanti potremo.

    P.S. Dalle mie parti è venuta un pò di pioggia ( 10 mm o forse meno) ma, come immaginavo, anche questo accadimento che sembra miracoloso rientra nella logica della presa in giro. La pioggia è come se avesse il freno a mano tirato: un pò di gocce e poi tutto finito. I laghi ed il Po sono ai minimi storici o assai prossimi ad essi. Ci vorrebbe ben altro per risolvere il problema dell'inaridimento. Sono certissimo che tutto quanto accade nell'atmosfera ed altrove è calcolato in anticipo al millimetro. Considerando quel che ci circonda secondo una logica prettamente umana, al momento non parrebbe esserci alcuna via d'uscita alla manipolazione globale.

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  5. E' una foto autentica oppure un disegno quel volto barbuto sullo sfondo celeste? Se corrisponde ad una foto, ci troveremmo di fronte ad un essere titanico folgorato da Zeus e pietrificato nella materia -nel nostro caso in una nube cosmica -, onde evitarne l'ulteriore caduta verso stati dell'essere collocati ancora più in basso rispetto all'universo fisico. Questa almeno l'interpretazione di stampo mitico che ne darebbe uno gnostico.
    Di figure antropomorfe pietrificate in strutture del cosmo visibile ne ho però viste altre.

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  6. In effetti la speciazione resta un mistero: i raggi cosmici potranno pure causare alterazioni genetiche, ma degeneranti, come le radiazioni nucleari. Forse agiscono energie sottili sulle specie viventi, ma sono energie non misurabili e misteriose. E' possibile che le specie siano immutabili: Eldredge e Gould, dati alla mano, dimostrano che alcune specie sono immutate da milioni di anni! In qualche caso saranno intervenuti pure degli "dei", ma negli altri?

    Circa la pioggia, oggi nel Ponente ligure, abbiamo toccato la soglia stratosferica di 0,2 mm, contro i 15 mm previsti. E' come se l'acqua filtrasse da un colino dall'intreccio fittissimo.

    Ciao e grazie.

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  7. Paolo, la foto dovrebbe essere autentica ed anch'io vi vedo un volto barbuto, ma ho pensato a causa di quella tendenza ottica e psicologica a vedere immagini anche nelle macchie. Ora non ricordo come si definisce.

    Ciao!

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  8. No, il volto non è casuale come non sono casuali i volti effimeri che vediamo nelle nubi e altrove.
    Si tratta effetivamente di entità che manifestano la loro presenza in tal modo. Quel che discerniamo in tale foto è effettivamente un titano la cui fisionomia è stata 'fissata' in ciò che ritengo sia una nube di polvere cosmica. Io non incolperei una tendenza della nostra psiche a raffigurare sembianze umane un pò ovunque, ma in tali fenomeni vi vedo, almeno in buona parte, delle presenze.
    Quanto al mistero della speciazione, ho letto di recente che l'evoluzione non avviene nel nostro mondo fisico ma nel piano astrale, invisibile. Non possaimo negare che l'ontogenesi ( il passaggio dall'embrione al feto) ricapitoli la filogenesi ( il presunto passaggio da una specie ad un'altra. Es: anche noi ci portiamo dentro strutture arcaiche come il paleocervello proprio ai rettili per cui viene spontaneo il pensare ad una lontanissima parentela fra noi e le lucertole). Ritengo che il potere creatore del Logos consista nel creare 'clichés' ovviamente nell'invisibile uno in successione all'altro: come a dire, una volta create in astrale le scimmie è arrivato il momento per il 'cliché' successivo e cioè per l'uomo che ricapitola i 'clichés' che lo hanno preceduto. Ma la parentela si riduce solamente a questo.

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  9. Ciao a tutti,
    potete darmi indicazioni su fonti in rete relative alla speciazione?
    Grazie

    Qui in Sardegna è da due giorni che piove sebbene in maniera non costante ma con violenti scrosci... meglio che niente

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