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mercoledì 27 settembre 2023

Lo "Stato Maggiore della Difesa" e la guerra psicologica contro i cittadini

Lo Stato Maggiore della Difesa affronta la questione del controllo mentale della popolazione, valutando i limiti (legali) e le opportunità fornite dalle ultime tecnologie (sensori nanotecnologici, farmaci, armi elettromagnetiche etc.), al fine di contrastare la "disinformazione" e le "notizie false" ("fake news") che, ad opinione dei relatori, sono un pericolo per la sicurezza nazionale. Il documento che alleghiamo è davvero istruttivo, poiché non solo conferma che le tecnologie per controllare il comportamento degli individui sono già disponibili, ma anche che le stanno già adoperando. Attualmente il loro unico ostacolo è di tipo legislativo, ma è sintomatico il fatto che gli autori del corposo ed inquietante testo intendono giustificare il loro operato trincerandosi dietro al paravento della "difesa" nei confronti di un nemico da combattere: la disinformazione. Siamo al cospetto della solita inversione arcontica per cui chi diffonde menzogne si atteggia a detentore della "verità", arrogandosi il diritto di combattere ed isolare chi, invece, davvero informa e avverte l'opinione pubblica delle insidie provenienti da istituzioni ed enti governativi che hanno usurpato tutto l'usurpabile.

Di seguito un breve estratto delle conclusioni (scritte in un italiano obbrobrioso) contenute nel rapporto in questione.

Ringraziamo l'amico Danilo per averci fornito il documento.

COGNITIVE WARFARE - STATO MAGGIORE DELLA DIFESA
La competizione nella dimensione cognitiva

IL COGNITIVE WARFARE NEL CONTESTO MULTIDOMINIO

La pervasività dei molteplici aspetti che concorrono alla competizione nella dimensione cognitiva e le possibili prospettive evolutive del fenomeno rappresentano un fattore di assoluta complessità le cui sfide e opportunità, se non adeguatamente affrontate, potrebbero avere significativi impatti sull’intera società a livello globale. Risulta quindi immediatamente evidente come il "Cognitive warfare" e le sfide derivanti dalla portata del fenomeno esulino da competenze esclusive di un unico Dicastero o Paese e necessitino di un’azione corale e sinergica da sostenere, sia a livello nazionale sia internazionale, anche attraverso un processo di crescente coinvolgimento e responsabilizzazione dei numerosi stakeholders, anche privati.

Risulta quindi necessario sviluppare, a tutti i livelli (whole of society), una profonda consapevolezza della portata del fenomeno e delle sfide correlate per affrontare al meglio rischi e opportunità connesse allo sviluppo del Cognitive warfare. Tale consapevolezza di una risposta whole of government, dovrà necessariamente essere sviluppata attraverso la ricerca del coinvolgimento attivo della Difesa, in coordinamento con il comparto intelligence nazionale, già nelle fasi di monitoraggio di possibili azioni ostili.

Tenuto conto del livello di interconnessione globale e del livello di sviluppo delle innovazioni tecnologiche, il "Cognitive warfare" sarà sempre più usato per la condotta di operazioni anche sotto la soglia di conflitto spostando il focus dello scontro dai tradizionali campi di battaglia alle menti. Un qualcosa di intangibile, ma che potrebbe diventare un’arma potentissima.

L’associazione di una tipologia di Warfare56 alla dimensione cognitiva è giustificato dall’incremento di azioni nell’Information environment, poste a sistema con gli sviluppi tecnologici, quelli delle neuroscienze e di tutti quei nuovi strumenti che sfruttano l’ambiente informativo e lo spettro elettromagnetico per influire sui processi cognitivi. Già da qualche decennio, sulla base delle esperienze militari, la NATO annovera negli approcci dottrinali alla gestione delle crisi il "behaviour centric approach" volto a condizionare l’audience, ovvero attori, stakeholder e popolazione. In linea generale, mentre proseguono le attività di approfondimento in ambito NATO per definire meglio le caratteristiche del "Cognitive warfare", emerge la necessità di rilevare e comprendere le insidie e le sfide sottese, al fine di formulare ipotesi ed elaborare accurati assessment nella prospettiva di breve, medio e lungo termine.

COGNITIVE WARFARE PDF

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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 6 dicembre 2022

La tecnologia di "neuromodulazione" basata sul grafene è reale!

La tecnologia di "neuromodulazione" basata sul grafene è REALE: il comunicato stampa di INBRAIN Neuroelectronics descrive i biocircuiti che controllano il cervello utilizzando il grafene alimentato dall'intelligenza artificiale.

Lunedì 19 luglio 2021 di: Mike Adams

(Natural News) Con un numero crescente di persone che vengono a conoscenza dell'identificazione dell'ossido di grafene nei cosiddetti "vaccini" contro il covid, una società chiamata INBRAIN Neuroelectronics dimostra che la tecnologia di "neuromodulazione" basata sul grafene, che utilizza la neuroelettronica basata sull'intelligenza artificiale, è molto reale.

Un comunicato stampa del 30 marzo 2021 - pubblicato da BusinessWire.com - rivela la storia:

INBRAIN Neuroelectronics ottiene 17 milioni di dollari in un finanziamento di serie A per la prima interfaccia grafene-cervello alimentata dall'intelligenza artificiale. Il finanziamento consente all'azienda di portare avanti gli studi sull'uomo per il suo prodotto di punta: un dispositivo di neuromodulazione meno invasivo per il trattamento di condizioni neurologiche, utilizzando l'intelligenza artificiale e gli elettrodi di grafene.

Per essere chiari, non stiamo in alcun modo affermando che INBRAIN sia coinvolto nei vaccini covid. Piuttosto, affermano che la loro tecnologia viene utilizzata "per il trattamento dell'epilessia e del morbo di Parkinson". Lo scopo di citare INBRAIN è rivelare che i "biocircuiti" di controllo del cervello basati sul grafene sono, in effetti, una tecnologia esistente.

I cosiddetti "fact-checker" ed i debunkers dell'ultima ora - che non sono altro che spacciatori governativi di propaganda di disinformazione - affermano abitualmente che il grafene non si trova nei vaccini e che i biocircuiti di grafene sono una teoria della cospirazione. INBRAIN Neuroelectronics dimostra che i fact checker stanno mentendo.

Infatti, come afferma INBRAIN nel proprio comunicato stampa, "mirano a stabilire la sicurezza del grafene come il nuovo standard di cura per i dispositivi neurotecnologici". Descrivono anche i biocircuiti di grafene come una sorta di piattaforma che può essere aggiornata: "Tecnologie neuroelettroniche meno invasive e più intelligenti come la nostra potrebbero fornire terapie più sicure, aggiornabili e adattive in tempo reale...".

Se questo suona familiare, è probabilmente perché ModeRNA, creatore del vaccino covid mRNA, ha descritto la sua tecnologia come un "sistema operativo" che può essere aggiornato e riprogrammato in qualsiasi momento.

Sul sito web di INBRAIN Neuroelectronics, l'azienda si descrive così:

Siamo scienziati, medici, tecnici e amanti dell'umanità, con la missione di costruire interfacce neuroelettroniche per curare i disturbi cerebrali. Usiamo GRAPHENE, il materiale più sottile conosciuto dall'uomo per costruire la nuova generazione di interfacce neurali per il ripristino del cervello e per aiutare i pazienti di tutto il mondo.

Si aggiunge anche il prof. A. Fasano, dicendo: "Il grafene è la prossima grande novità nei materiali di bioingegneria, i quali sono componenti fondamentali per la prossima generazione di elettroterapie nel campo in costante crescita della neuromodulazione".

La società evidenzia che la sua tecnologia è in grado di "leggere" il cervello del soggetto, rilevare modelli neurologici specifici e quindi controllare la neurologia di quella persona per alterare la sua funzione cerebrale. Nelle loro stesse parole: "Le nostre interfacce grafene-cervello hanno la capacità di leggere ad una risoluzione mai vista prima, oltre a rilevare biomarcatori specifici della terapia ed attivare una neuromodulazione adattiva altamente focale per risultati migliori nelle terapie neurologiche personalizzate".

Il grafene è ulteriormente descritto come "il materiale più sottile conosciuto per adattare perfettamente la stimolazione all'anatomia cerebrale mirata".

Chiunque dica che il grafene non viene utilizzato (o che, addirittura, non esiste) per controllare la neurologia umana o ignora completamente lo stato delle neuroscienze moderne o mente deliberatamente. Per chiarire ancora una volta, non stiamo affermando che INBRAIN Neuroelectronics sia impegnata in alcun tipo di programma nefasto né che sia coinvolta nei vaccini Covid. Come per ogni tecnologia, i biocircuiti a base di grafene possono essere impiegati sia per il bene sia per il male, a seconda dell'etica e delle motivazioni di coloro che controllano la tecnologia. Ci sono senza dubbio applicazioni molto positive per questa tecnologia, ma come per la maggior parte delle tecnologie che una volta erano propagandate come responsabili dell'umanità: televisione, vaccini, Internet, energia nucleare, robotica, ecc. - finiscono tutti nelle mani di globalisti pazzi criminali, che li usano come armi contro l'umanità.

In altre parole, non c'è tecnologia che i malati di mente non sfruttino per schiavizzare l'umanità ed aumentare il proprio potere e controllo. I biocircuiti al grafene danno ai folli assetati di potere l'accesso diretto al cervello e, secondo molti analisti, i vaccini forniscono la scusa per iniettare alle vittime umane sostanze a base di grafene che si autoassemblano in biocircuiti nel cervello umano.

Come dimostrato dai ricercatori Delgado, Campra, Young, Nixon ed altri, i sieri Covid, spacciati per vaccini, contengono alti livelli di ossido di grafene, che viene autoassemblato in biocircuiti raccogliendo elementi (come il ferro) dal sangue umano".


In queste riprese si possono osservare cristalli di grafene ingegnerizzati, mentre si assemblano a costituire un nanorouter che, attraverso la comunicazione con il Gateway (il cellulare del vaccinato), trasmetterà e riceverà informazioni al server di controllo centralizzato.

Il grafene è tossico, è una sostanza chimica, un agente chimico tossico e introdotto nell'organismo in grandi quantità, provoca trombi. Causa coaguli di sangue. Provoca sindrome post infiammatoria ed alterazione del sistema immunitario e quando l'equilibrio redox è rotto, nel senso che c'è meno glutatione di riserva del corpo, rispetto ad un composto tossico introdotto come l'ossido di grafene, si genera un collasso del sistema immunitario ed una tempesta di citochine. In altre parole, qualcosa di molto simile alla malattia attualmente spacciata per patologia virale: il COVID.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 18 agosto 2022

ESCLUSIVO: "Natural News" pubblica i risultati dell'analisi elementare ICP-MS, confrontando i coaguli con il sangue umano. I risultati rivelano che questi grumi NON sono costituiti da sangue

FOTO: Coaguli sintetici autoassemblanti al microscopio da laboratorio

Mercoledì, 17 agosto 2022 di: Mike Adams

Mike Adams di "Natural News" ha pubblicato i risultati degli esami di laboratorio ICP-MS che confrontano la composizione elementare del sangue umano con la composizione elementare di un campione di coagulo, prelevato da una persona inoculata con siero "Covid" e che, successivamente, è deceduta. Il coagulo è stato fornito dall'imbalsamatore Richard Hirschman e si riferisce ai grumi costantemente ritrovati nei corpi di coloro che sono "morti per malore" nelle settimane o mesi seguenti ad una o più "vaccinazioni Covid".

Secondo un'analisi rigorosa, basata sui dati relativi alle morti in eccesso – riassunti bene da Steve Kirsh di Substack – ci sono attualmente circa 10.000 persone che muoiono ogni giorno a causa dei "vaccini Covid" (che non sono vaccini N.d.T.). Finora si sono verificati da 5 a 12 milioni di decessi in tutto il mondo. Questi coaguli autoassemblanti continuano ad aumentare di dimensioni e massa all'interno degli organismi di coloro che hanno ricevuto iniezioni di "sieri", sicchè è certo che molte persone che non sono ancora decedute, sperimenteranno la morte nei prossimi mesi e anni.

Kirsch ha stimato approssimativamente che siamo alla cifra di un decesso ogni 1.000 dosi di "vaccini Covid" somministrati. Questo numero aumenterà quasi sicuramente con il tempo, poiché i coaguli che stanno causando malori letali sembrano continuare a "crescere" (autoassemblarsi) all'interno dei vasi sanguigni e delle arterie dei pazienti. Pertanto il bilancio finale sarà quantificabile solo nell'arco di diversi anni e potrebbe essere di ordine di grandezza superiore: potenzialmente 1 su 100 o addirittura 1 su 10, anche se dovremo guardare attentamente la mortalità in eccesso nei prossimi anni per capire su quali cifre si attesterà il fenomeno della "morte post-vaccino".

Sino ad ora, nel mondo sono state somministrate oltre dodici miliardi di dosi di pseudo-vaccino contro il Covid. Negli Stati Uniti sono state somministrate oltre 600 milioni di dosi e Kirsch stima che 600.000 Statunitensi sono probabilmente già stati uccisi dai "sieri Covid" (Questa cifra è circa dodici volte superiore al totale delle vittime statunitensi nella guerra del Vietnam).
FOTO: Coaguli sintetici autoassemblanti al microscopio da laboratorio

Alla ricerca del mistero dei coaguli post "vaccino"

Il nostro laboratorio è accreditato, verificato, ispezionato e convalidato per i test ICP-MSI. I test ICP-MS sui coaguli sono stati condotti il ​​23 giugno 2022. Abbiamo ritardato il rilascio pubblico dei risultati per avere il tempo utile a condividere le informazioni acquisite con i colleghi. I PDF sono stati condivisi anche privatamente con la Dott.ssa Jane Ruby ed altri professionisti del settore. Nessuno con esperienza in questo campo ha indicato problemi circa le analisi condotte. In ogni caso l'analisi ICP-MS è piuttosto semplice: i campioni sono "digeriti" in acido nitrico. Questo acido è nebulizzato in un flusso liquido che passa attraverso una torcia al plasma, è ionizzato, quindi diretto attraverso un gruppo quadrupolare che ordina gli elementi per i loro rapporti massa-carica. Ogni singolo elemento è scansionato e conteggiato su un PMT (Photo Multiplier Tube), che traduce i singoli elementi in corrente elettrica. Abbiamo usato 0,4528 grammi di coagulo come massa campione. I risultati dell'analisi ICP-MS rivelano che questi grumi non sono formati da sangue. Come possiamo saperlo? Perché i rapporti e le densità elementari sono molto diversi. Si consideri il seguente grafico di confronto, basato sui nostri risultati ICP-MS (vedasi i risultati completi di seguito) e si notino le forti differenze tra le concentrazioni elementari nel sangue e nel coagulo tra elementi nutritivi "marcatori" come ferro e magnesio:
Come si può vedere, il campione di coagulo "post-vaccino" contiene solo il 4,4% del ferro che si vedrebbe nel sangue umano. Questa valutazione, da sola, è la conferma che questo coagulo non è un "coagulo di sangue". Inoltre, si noti la mancanza quasi totale di potassio (K) nel campione di coagulo. Il grumo contiene meno dello 0,6% del potassio che circola nel sangue umano. Accade similmente anche con il magnesio.
Diversi elementi elettricamente conduttivi erano più alti nel coagulo

Oltre agli elementi nutritivi mostrati sopra, abbiamo notato uno schema peculiare tra elementi elettricamente conduttivi come sodio (Na), alluminio (Al) e stagno (Sn). Per la tabella seguente si noti che i risultati di stagno e sodio provengono da un rapporto separato "semiquant", che è meno accurato dell'analisi "fullquant" adoperata per tutti gli altri elementi qui mostrati. In sostanza, i numeri semiquanti sono accurati in termini di concentrazioni relative da un campione all'altro, ma non sono confrontati con campioni esterni calibrati, quindi la concentrazione effettiva (assoluta) riportata non ha l'intervallo di confidenza dei risultati fullquant:
Con il sodio, che è quasi il 50% più alto nel coagulo, e lo stagno, che mostra un aumento del 588%, possiamo concludere che il coagulo autoassemblante sta, in effetti, "raccogliendo" o concentrando alcuni elementi dal sangue circolante, mentre l'assemblaggio del coagulo si sta sostituendo ad essi. È interessante notare che molti di questi elementi sono elettroconduttivi. L'alluminio, ad esempio, è l'alternativa più comune al rame per l'uso nei cavi elettrici. Il sodio è un metallo alcalino altamente conduttivo e lo stagno è usato come componente principale nelle leghe di saldatura, atte a produrre o riparare i circuiti stampati.

Si possono vedere i numeri sulla conducibilità elementare in questa tabella di riferimento della conducibilità elettrica di Angstrom Sciences.
FOTO: Coaguli sintetici trovati nelle arterie di un soggetto deceduto a seguito di "vaccinazione" Covid"

Una conclusione è inevitabile: il coagulo è quasi completamente privo di elementi marcatori chiave, che sarebbero naturalmente presenti nel sangue umano (come ferro e potassio), invece mostra concentrazioni significativamente più elevate di elementi impiegati nell'elettronica e nei circuiti stampati. Invitiamo il lettore a trarre la propria conclusione dalla spiegazione alla base di ciò, semplicemente osservando che i brevetti del Dr. Charles Lieber possono essere di particolare interesse.

Questa analisi, in particolare, non risponde alla domanda se questi coaguli siano "vivi" o morti (come capelli e unghie). La mia opinione professionale è che essi non siano strutture viventi. Sembrano essere autoassemblanti "dead biostructures", da quanto abbiamo visto finora, ma questa è solo una valutazione iniziale e potrebbe cambiare con osservazioni o risultati aggiuntivi. I prioni, ad esempio, sono biostrutture autoassemblanti, ma non viventi. Sono essenzialmente proteine mal ripiegate che si diffondono in tutto il cervello (o in altre regioni), causando alterazioni morfologiche che danneggiano sia la normale struttura sia la funzione delle cellule cerebrali.

Ulteriori risultati dell'analisi arriveranno a breve, comprese ulteriori immagini al microscopio.

LINK all'articolo completo su natural News.

Traduzione e adattamento di Antonio e Rosario Marcianò>

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lunedì 27 giugno 2022

Come ripulire l'organismo dalle nanoparticelle di metalli e grafene

La contaminazione costante del nostro organismo, determinata dall'inquinamento ambientale, dagli pseudovaccini nonché dagli alimenti, possono provocare patologie neurodegenerative, infarti, ictus, emorragie cerebrali, tumori e linfomi. E' fondamentale prevenire l'accumulo di nanoparticelle di metalli e grafene nel sangue, che poi si depositano nei vari organi tra cui il cervello, danneggiando irreparabilmente i neuroni. Una combinazione di prodotti chelanti è suggerita di seguito. Non suggeriamo l'alga klamath [1], l'alga spirulina e la clorella, poiché sono contaminate da alluminio, bario ed altri metalli tossici oltre che da citotossine: infatti crescono esposte all'aria aperta in aree pesantemente sottoposte a geoingegneria clandestina ed in acque inquinate e prive di ossigeno. Inoltre la spirulina, soprattutto, affatica i reni e, in soggetti predisposti, può provocare blocco renale o dolorosissime coliche. Stesso discorso vale per il glutatione, che non va assunto direttamente per i motivi appena esposti, ma deve essere sostituito dall'N-Acetilcisteina che è il naturale precursore del glutatione e permette così di smaltire i contaminanti attraverso le urine e le feci.
L'associazione dei prodotti di seguito indicati aiuta a mantenere pulito il sangue, per quanto sia oggettivamente impossibile risolvere situazioni gravi, dovute al diuturno inquinamento atmosferico, delle acque e del cibo. Comunque gli esami eseguiti in questi anni su un certo numero di soggetti, dimostrano l'efficacia di tale trattamento, tanto da far regredire, in alcuni casi, sintomi determinati da malattie neurodegenerative come l'Alzheimer ed il Parkinson. Senza assecondare facili ottimismi, è comunque consigliabile seguire i suggerimenti del Dottor Ercole Cavalieri, scomparso recentemente e che, per tutta la sua vita, ha lavorato nella ricerca su come prevenire cancro ed affezioni neurodegenerative.

I prodotti consigliati dal Dottor Cavaliere sono i seguenti:

· N-Acetilcisteina
· Enterosgel
· Vitamina D3
· Resveratrolo
· Melatonina
· Ippocastano

Qui un esame del sangue al microscopio in campo oscuro, eseguito su persone "vaccinate" e "non vaccinate".

SI PRECISA CHE I CONSIGLI FORNITI NON SOSTITUISCONO PER NESSUN MOTIVO ED IN NESSUN CASO LE PRESCRIZIONI E LE TERAPIE INDICATE DAL PROPRIO MEDICO.

[1] Qui un rapporto, datato ottobre 2019, sullo stato delle acque nell'area del lago Klamath, in Oregon. E' segnalata la presenza di arsenico, alluminio, bario, rame, manganese ed altri metalli neurotossici e cancerogeni. Non è casuale, giacché, come detto, la zona è pesantemente interessata da operazioni di guerra climatica.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 6 febbraio 2022

Ossido di grafene: individuata la vera causa dei sintomi attribuiti falsamente al Covid-19

Il testo che proponiamo è ancora una volta incentrato sul grafene: si noti che i sintomi e le patologie, alcune fatali, riferiti ad un’intossicazione causata dall’ossido di grafene, sono perfettamente sovrapponibili a quelli ascritti in modo fraudolento al fantomatico nuovo coronavirus ed alle sue fantomatiche varianti (delta, omicron...). Non esiste – lo ribadiamo – alcun coronavirus in grado di provocare i danni che, invece, sono indotti dall’ossido di grafene: ecco perché tra i “vaccinati” con una, due, tre o quattro dosi, si conclamano patologie anche severe; ecco perché continua la strage; ecco perché i reparti di terapia intensiva si riempiono esclusivamente di pazienti inoculati. Quando i media di regime pubblicano i bollettini sul numero dei decessi, dicono la verità e, nel contempo, mentono: dicono la verità, perché davvero si continua a morire; mentono, in quanto le morti sono da attribuire nel 100 per cento dei casi ad infezioni batteriche ospedaliere, ad affezioni gravi che non hanno alcuna attinenza con il Covid-19, infine alle pozioni velenose contrabbandate come “vaccini”.
Il mercato delle nanoparticelle di ossido di grafene è aumentato negli ultimi anni in modo importante. Le particelle di ossido di grafene si trovano ormai in ogni dove. Essendo una sostanza estranea al nostro organismo, può provocare intossicazioni. Pertanto è utile sapere quali sono i sintomi di avvelenamento da ossido di grafene e come si può provara ad ovviare al problema.

Ossido di grafene che cos’è

Negli ultimi due decenni sono state scoperte o sintetizzate numerose nuove forme di nanomateriali di carbonio, inclusi fullereni, nanotubi di carbonio e strati di grafene. Sono materiali promettenti per molti rami della nano-industria, poiché hanno proprietà elettroniche, elettromagnetiche, termiche, ottiche e di assorbimento uniche.

“Il grafene è composto da atomi di carbonio assemblati in una griglia piatta di esagoni articolati. Fondamentalmente, il grafene ha uno solo strato di atomi.”

Il più grande produttore di grafene si trova in Cina: è la società Ningbo Morsh Technology fondata nel 2012. Il grafene e i suoi componenti sono usati nell’elettronica, per la produzione di sensori per schermi di telefoni, vari tipi di sensori di biogas e gas e per altri dispositivi ad alta tecnologia.

Il grafene ha quattro elettroni nel guscio esterno ed è per questo è un ottimo conduttore di elettricità. Pertanto, il grafene è impiegato nella fotografia e nella tecnologia video, perché rileva i segnali molto più velocemente di altri materiali. Inoltre ha una buona conduttività termica, flessibilità ed elasticità ed è trasparente al 97%. Allo stesso tempo, il grafene è il più durevole dei materiali conosciuti, addirittura più resistente dell’acciaio e del diamante.

Dove si usa il grafene

Sono prodotti anche indumenti di grafene. Questi ultimi, in particolare, sono dotati di LED, che reagiscono alla respirazione ed alla temperatura corporea, cambiando colore. Le racchette da tennis di grafene pesano fino a 300 grammi in meno rispetto alle normali racchette da tennis a parità di forza d’impatto. Infine l’olio per motori al grafene è progettato per ridurre l’usura del motore.

Ricercatori cinesi hanno recentemente proposto un metodo per “rafforzare” le mascherine mediche “usa e getta” convenzionali, applicando il grafene.

Le nuove mascherine sono superidrofobiche, possono essere sterilizzate semplicemente al sole e riutilizzate. [...] Leffetto nocivo di queste nuove mascherine al grafene non è ancora stato studiato.

L’uso di grafene è previsto per il futuro prossimo anche per la realizzazione di pannelli solari economici, dispositivi di desalinizzazione dell’acqua di mare, display flessibili, giubbotti antiproiettile, microprocessori ultrasensibili, elementi per droni e razzi spaziali, telefoni a ricarica infinita e vestiti “intelligenti”.

Negli ultimi anni è addizionato alla miscela delle cosiddette “scie chimiche” con lo scopo ufficiale di assorbire il biossido di carbonio. Attualmente, dopo solo pochi anni dalla scoperta di grafene, nel mondo sono state registrate più di 50mila domande di brevetto con menzione del grafene. Più della metà appartiene alla Cina, seguita da Corea del Sud, Stati Uniti, Giappone e Taiwan.

Al grafene si sono interessati i colossi dell’industria aerospaziale, società elettroniche e addirittura la medicina. Per il momento sono pochi gli scienziati che si sono posti la domanda: “Ma tutto questo grafene ci farà bene?” Intanto alcuni degli studi hanno evidenziato alcuni sintomi dell’intossicazione da ossido di grafene.

La tossicità del grafene

Gli studi sulla tossicità del grafene sono ancora in corso, ma si è appurato che le nano.particelle di grafene, essendo minuscole, possono entrare nella cellula e ucciderla. Sintomi di avvelenamento da ossido di grafene

Alcune équipes di scienziati hanno studiato la tossicità specifica dell’ossido di nano-grafene, riscontrando i seguenti sintomi e patologie:

- polmonite bilaterale;
- crollo del sistema immunitario;
- gusto metallico in bocca;
- infiammazioni multiple;
- infiammazione delle mucose;
- elevata produzione di coaguli di sangue;
- movimenti incontrollati;
- atassia;
- possibili miocardite e pericardite irreversibili;
- perdita dell’olfatto e del gusto;
- trombosi che possono causare;
- afasie;
- ictus fatale;
- cecità in uno o entrambi gli occhi;
- embolia cardiaca fatale;
- embolia polmonare fatale;
- paralisi;
- sordità in una o entrambe le orecchie.

Per smaltire, almeno in parte, l’ossido di grafene che si accumula nell’organismo, oggigioprno soprattutto a causa degli “antidoti contro il Covid-19”, si può assumere l’N-Acetilcisteina (NAC), un amminoacido solforico chelante, cioè in grado di catturare elementi tossici (ad esempio, metalli) e di espellerli. L’N acetilcisteina è contenuta nelle carni, nei prodotti caseari, nelle uova, ma soprattutto nei broccoli, nelle cipolle e nell’aglio, in particolare se crudi. Esistono in commercio integratori a base di NAC.

Fonte: Giubberosse

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venerdì 14 gennaio 2022

Reti di nanocomunicazione wireless interagenti con il corpo umano: i "vaccinati" possono già essere controllati dall'esterno!

Pubblichiamo un estratto dell'approfondito studio, condotto dalla Dottoressa Veronica Baker, sulle reali finalità del grafene, nell'ambito dell'inoculazione di massa forzoso attualmente in corso. L'articolo può essere visionato a questo link. Inoltre consigliamo vivamente di leggere anche l'articolo presente a questo indirizzo Web, al fine di ottenere un quadro completo sul criminale piano, orchestrato dalle elìtes governative, denominato "Pandemia da Covid-19".

Lo spettro Raman 1450 nelle fiale dei cosiddetti "vaccini" conferma la presenza di grafene e strutture per il controllo neuronale a distanza degli inoculati, disvelando quali sono i reali obbiettivi delle campagne vaccinali: la creazione di neuroni e sinapsi artificiali nei cervelli delle vittime, al fine di controllarli e gestirli a distanza tramite reti di nanocomunicazione wireless. Le reti di nanocomunicazione wireless sono essenziali per far funzionare l’ecosistema di sensori a base di grafene nel corpo umano, al fine di modulare e trasferire dati e informazioni. Punti quantici di grafene GQD, nano-antenne frattali di grafene e nuotatori o nanonastri di grafene, osservati in campioni di sangue di persone vaccinate, sono indicati nella letteratura scientifica come nanonodi, nanosensori, nanocontrollori, nanorouter ed interfacce nano gateway. Questo verifica la presenza di nanofili a base di grafene nelle persone inoculate con i “vaccini”.

È stato anche dimostrato che i componenti della nanorete stanno già comunicando per mezzo dell’effetto di propagazione del segnale, utilizzando il metodo di comunicazione nanoelettromagnetico, anche se non si può escludere completamente che venga impiegata la nanocomunicazione molecolare, utilizzata anche ai fini della neuromodulazione optogenetica, secondo la letteratura scientifica consultata.

Nel contesto della comunicazione nanoelettromagnetica, la banda Terahertz appropriata è nell’intervallo (0,1 ─ 10,0 THz). Per attraversare la barriera della pelle umana, viene definito un intervallo di (0,1 ─ 4 THz). Per la propagazione del segnale attraverso il sangue ed i gas residenti nei polmoni, l’intervallo utilizzato è (0,01 ─ 0,96 THz). Questo assicura che i segnali trasmessi dall’esterno (ad esempio antenne telefoniche 5G e telefoni cellulari) possano interagire con le nanoreti presenti all’interno del corpo delle persone inoculate con i “vaccini”.
È stato anche dimostrato che i componenti della nanorete possono essere programmati, non solo per le caratteristiche fisiche e per la distribuzione funzionale dei suoi strati in punti quantici di grafene GQD o simili, ma anche essere in grado di ricevere e trasmettere segnali TS-OOK con i quali codificare pacchetti dati e header con codici binari 0 e 1, secondo i protocolli di comunicazione dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers). Le proprietà elettro-otticomagnetiche del grafene consentono di creare semplici programmi per computer per il suo funzionamento e le sue funzionalità nel corpo umano.

Le applicazioni più probabili di questi programmi, nel contesto qui presentato, sono la somministrazione di farmaci (ampiamente citati in tutti gli articoli consultati) e la neuromodulazione, superando la barriera ematoencefalica e depositando nanodi di grafene nel tessuto neuronale.

Non si può escludere la possibilità di interferire dall’esterno riguardo il funzionamento di muscoli come il cuore, il che potrebbe spiegare i sintomi di aritmie, infiammazioni eattacchi cardiaci. Tuttavia, questo aspetto è ancora in fase di analisi per confermare l’ipotesi.

È stato dimostrato che le nanostrutture di punti quantici di grafene e altri derivati possono essere utilizzati per una vasta gamma di scopi ed applicazioni, tra cui il monitoraggio del corpo umano ed i suoi principali organi, con tutto ciò che questo comporta, soprattutto l’attività neuronale ed il sistema nervoso centrale. A questo scopo, la comunicazione molecolare è postulata come la più adatta, grazie alla sua capacità di misurare la carica degli elettroni nei neurotrasmettitori, con cui è possibile determinare aspetti rilevanti come la sensazione di dolore, felicità, ricompensa, condizionamento, stimoli, apprendimento, dipendenza.

Sono stati trovati anche riferimenti diretti all’uso di queste tecnologie nel monitoraggio delle piante, delle colture ed in generale del settore agricolo, confermando l’ipotesi dell’introduzione del grafene nelle piante attraverso fertilizzanti e prodotti fitosanitari.

È stato dimostrato che qualsiasi nanorete inoculata attraverso i “vaccini” è composta da nanodi che operano, sia in modalità topologia gerarchica (nel qual caso i punti quantici di grafene e altri elementi trovati, trasmettono informazionidal basso verso l’alto ai nanorouter o ai nanocontrollori), sia nella modalità della topologia non gerarchica, il che implica che i componenti del grafene siano autonomi nella registrazione di dati e segnali, nella loro trasmissione, attivazione e programmazione.
Per astrarre il concetto, le persone inoculate con il cosiddetto “vaccino” avrebbero già installato l’hardware necessario per il loro controllo remoto e wireless senza saperlo, venendo identificate con un indirizzo MAC, che consente di differenziare la trasmissione dei dati da alcuni individui ad altri.

Il protocollo TS-OOK può trasmettere le intestazioni dei pacchetti di dati in modo simile a come farebbe il modello di comunicazione client/server su Internet. I dati inviati con l’identificatore MAC di ogni persona vengono probabilmente ricevuti dal proprio telefono cellulare ed inviati tramite Internet ad un server con un enorme database, per la gestione el’amministrazione con tecniche di Big-Data e Intelligenza Artificiale.

Gli impulsi captati da alcuni dispositivi di misurazione Geiger potrebbero assomigliare ai segnali TS-OOK con i quali si potrebbero trasmettere le operazioni di attivazione e programmazione delle nanostrutture dei dispositivi digrafene inoculato.

Anche se non è stato ancora possibile corroborare questo (a causa della mancanza di mezzi e specialisti per la sua analisi), fornisce un punto di partenza per l’osservazione dei segnali e la loro decodifica, che aggiungerebbe ulteriori prove della molto probabile presenza invasiva di biosensori, nanonodi nanotecnologia del grafene, finalizzata al controllo dellapopolazione tramite neuromodulazione.

Veronica Baker

Sapete che cos'è la "PARALISI IMMUNITARIA"? É la riduzione della risposta immunologica, a seguito di somministrazione di elevate dosi di antigene. Un effetto simile sia ha con la "tolleranza immunologica". Essa viene sfruttata nei trapianti d'organo per evitare il rigetto (con gli immunosoppressori). Due facce della stessa medaglia.

(Tiziana de Felice, Medico)

Praticamente la paralisi immunitaria viene indotta per evitare il rigetto dei corpi estranei (nanochip e grafene) introdotti col "vaccino". Questa è un'intuizione GENIALE. Non, dunque, un effetto collaterale imprevisto, bensì un effetto farmacologico ricercato e necessario per la fusione dei nuovi impianti biotecnologici con le cellule neurali.

Grafene nei sieri sperimentali, nei tamponi, nelle soluzioni fisiologiche e nelle mascherine. Per quale motivo? Ve lo spieghiamo nel video.

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domenica 7 novembre 2021

Idolatria

La storia insegna, ma non ha scolari. (A. Gramsci)

L’articolo “Domande e risposte” ha suscitato, com’era prevedibile, un vespaio, perché alcuni l'hanno recepito come un attacco nei confronti di alcuni dissidenti, mentre era un invito a non crearsi degli idoli, abdicando allo spirito critico. Poi ognuno segua chi vuole, veneri chi vuole.

Non reputiamo che i divulgatori in oggetto siano in mala fede o dei doppiogiochisti, tutt’altro! Anzi pensiamo combattano veramente contro il sistema e propugnino di solito ideali più che condivisibili. La questione è un'altra! Costoro gravitano attorno a gruppi che, da tempo, lottano contro le logge predominanti. Quindi siamo sempre all'interno di una logica che vede un dissidio tra diverse confraternite. Basti un esempio: Martin Luther King, sebbene pare non fosse affiliato ad un’obbedienza di liberi muratori, fu contiguo alla Framassoneria, ma assassinato su impulso di una loggia avversaria. Sono lotte al vertice, sfide che hanno visto e vedono quasi sempre prevalere le consorterie mondialiste ed ipercapitaliste alleate della grande finanza e del complesso industriale-militare (la “destra”), ai danni della fazione “progressista”, più sensibile alle esigenze della piccola borghesia, del ceto medio e, più in generale, dei popoli (la “sinistra”). (1)

E’ un po’ come il conflitto nella Roma repubblicana tra optimates e populares: i primi esprimevano gli interessi della classe senatoria e dei latifondisti, tutti intenti a difendere i loro privilegi e patrimoni contro la politica dei secondi, per lo più cavalieri (equites), che erano spesso appaltatori di imposte, banchieri, commercianti. I populares non disdegnavano, più per cinico calcolo e demagogia che per convinzione, di accogliere e promuovere qualche istanza delle classi svantaggiate: i piccoli agricoltori, la plebe urbana, i provinciali. Tra i due schieramenti, in aspro, perenne contrasto, militava qualche politico degno, accerchiato da una pletora di corrotti, arrivisti, figure spregiudicate, ambiziose, avide di potere e denaro.

Ragioniamo: per quale ragione certi attivisti possono, incorrendo in una censura più di facciata che reale, scagliarsi contro gli pseudo-vaccini e criticare la dittatura pseudo-sanitaria? Basta un requisito: non negare mai l'esistenza di un inesistente virus, inteso come patogeno letale, non negare mai la diffusione di una fantomatica patologia definita “covsars2”, cianciando di “cure domiciliari” (per curare che cosa?!), di farmaci boicottati (per curare che cosa?!). Perché i negazionisti di regime (Sottounpuente, il cameriere Task Force Butler, alias “lo smilzo”, Massimo Pollidoro etc.) non prendono quasi mai di mira certi paladini della verità, accanendosi, invece, contro quei pochi che non le mandano a dire?

Perché papa Francesco non ha scomunicato il porporato ribelle? Perché, vice versa, i cardinali tradizionalisti non hanno ancora indetto un sinodo per dichiarare decaduto l’attuale pontefice, considerando la sua condotta manifestamente eretica e blasfema? Nel Medioevo, per motivi più lievi e spesso pretestuosi, si deponevano i papi e talora due o tre prelati si contendevano il soglio di Pietro. Perché si continua a credere nelle fole di apparizioni “mariane” come quelle di Fatima? L’entità apparsa a Fatima ne ha azzeccate meno del mago Otelma, tra l’altro predicendo che il dominio di Satana sarebbe durato fino al 2017… e siamo nel 2021! Si obietta stizziti, affermando che gli storici, che dimostrarono le mistificazioni di e su Fatima, sono atei. In primo luogo, anche un ateo può compiere un’indagine plausibile. Inoltre perché non ci si ricorda di tutti quei ricercatori cristiani che hanno denunciato, prove alla mano, l’inganno di celebri epifanie “mariane”?

Ricapitolando: se confermi la versione ufficiale circa il “virus” e la “pandemia”, se eviti di collegare i vari problemi al problema par excellence, la biogeoingegneria clandestina, se dichiari persino di essere peraccinato, ti permettono di manifestare il tuo pensiero e ti intervistano (a pagamento) sulle reti televisive del sistema e anche su quell’altra, il canale blu-arancio, covo di infiltrati. Altrimenti, picche!

Se proprio vogliamo dar credito a qualcuno, è necessario che costui a “virus”, “variante”, “pandemia”, “vaccini”… premetta SEMPRE “pseudo” o che associ questi termini a parole esplicite come “farsa”, “frode”, “truffa” etc.. Anche nel Vangelo, monito contro ogni ambiguità del linguaggio, è scritto: “”Il vostro parlare sia: "Sì, sì; no, no"; poiché il di più viene dal maligno”.(Matteo 5,37) (2) Crediamo non sia necessario aggiungere altro.

(1) Si consideri lo scontro (implicito) fra il papa emerito, Benedetto XVI e papa Francesco. Non è un’antitesi tra il Bene e il Male, ma un attrito fra due potentati: da un lato il partito dei Gesuiti, intriganti e pericolosi, complici della Massoneria internazionale, dall’altro la corrente conservatrice. Ci siamo, però, dimenticati che Benedetto XVI inneggiò più volte al “Nuovo ordine mondiale”?

(2) In greco, lingua dei Vangeli: ἔστω δὲ ὁ λόγος ὑμῶν ναὶ ναί, οὒ οὔ· τὸ δὲ περισσὸν τούτων ἐκ τοῦ πονηροῦ ἐστιν.

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venerdì 15 ottobre 2021

Domande e risposte

Qual è il ruolo di certe figure che molti pensano siano dalla parte dei cittadini, come il famoso chimico Corrado Malanga, il noto psichiatra Alessandro Meluzzi, l’alto prelato Monsignor Viganò. Fino a che punto possiamo fare affidamento su di loro?

Precisiamo che non possiamo trasmettere la verità, ma soltanto invitare ad essere accorti e ad approfondire. Senza dubbio molti degli argomenti addotti da costoro sono validi, molte delle loro battaglie condivisibili, ma crediamo che in primo luogo sia errato delegare ad altri non solo l’azione, ma anche dare sempre, per così dire, la parola. Si giustifica l’inerzia del singolo, la si alimenta. Inoltre è anche sbagliato cercare degli oracoli: addirittura rileviamo che alcuni chiedono ai vari attivisti di predire il futuro. Assodato che nessuno può conoscere con precisione l’avvenire, semmai indicare possibili sviluppi, anche in questo caso si dimostra scarsa autostima e carente indipendenza, perché ognuno dovrebbe usare il suo discernimento per orientarsi in una realtà che è oggettivamente complessa.

Sono persone preparate ed eloquenti, le cui idee e prese di posizione di solito sono lodevoli. Tuttavia intravediamo qualche ombra: lo scienziato, in questi anni ha elaborato una dottrina che, nei suoi fondamenti, non privi di contraddizioni, non è poi così lontana dal tracotante antropocentrismo promulgato dalla Massoneria.

Sia lo psichiatra sia il porporato, poi, pur analizzando con lucidità la situazione attuale, scivolano sulla classica buccia di banana, quando fanno appello all’ausilio della Vergine Maria, anche evocando, nel caso del presule, le presunte apparizioni di Fatima. E’ stato dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che nel 1917 a Fatima non apparve la madre di Gesù, di conseguenza tutta la teologia e le interpretazioni escatologiche che sono state scaturite da quelle epifanie e delle “profezie mariane” sono fuorvianti, come il culto della Madonna che non ha basi scritturali. Last but not least, nessuno di loro dedica spazio, nei diversi contributi, al problema per eccellenza, ossia la geoingegneria clandestina che pure è uno degli strumenti principali con cui potrà essere attuata la grande ristrutturazione economica, politica e sociale (il cosiddetto “great reset”): com’è noto i disastri meteorologici e climatici sono reali, ma non provocati da uno strombazzato incremento del biossido di carbonio in atmosfera, ma da armi ad hoc. Comunque su questi divulgatori preferiamo sospendere il giudizio, in attesa di acquisire ulteriori elementi di valutazione.

Veramente dobbiamo aspettarci una carestia o comunque un periodo in cui i prezzi dell’energia e di molti beni primari aumenteranno in modo esponenziale, causando grosse difficoltà alle famiglie?

Temiamo di sì. In ogni caso, bisogna evitare di vedere in questo nuovo 29, la ripercussione indesiderata di decisioni folli ed avventate, ad esempio, le sanzioni contro la Federazione russa: come nel caso della pseudo-pandemia, assistiamo ed assisteremo alla realizzazione di un progetto preciso, un piano che, attraverso le crisi all’interno dei singoli Stati e le tensioni fra le superpotenze, mira a condurre il pianeta verso la Terza guerra mondiale, scopo cui la Cupola non riteniamo abbia rinunciato. E’ un collasso produttivo in buona misura programmato per cui di volta in volta saranno additati i capri espiatori, ad esempio i portuali che, protestando contro le decisioni assunte dal governo, bloccano il flusso delle merci.

E’ risaputo che i “vaccini” sono dannosi, se non letali, perché, tra le altre cose, contengono grafene, ma anche chi ricorre ai tamponi è in pericolo?

I tamponi rinofaringei sono un “rimedio” peggiore del male: oltre ad essere invasivi, possono essere contaminati da batteri, funghi o dallo stesso grafene. Con gli altri esami si può estrarre ed archiviare il DNA… Chi ha orecchie per intendere intenda. Inoltre i tamponi avallano, con i loro risultati completamente falsi, la farsa della “pandemia”.

Chi evita le inoculazioni è al sicuro? Probabilmente no, anche se rischia molto meno. Non sappiamo se i “vaccinati” possano essere contagiosi, non per un inesistente virus o per la “proteina arpione” (spike), ma perché portatori di patogeni (parassiti) inoculati in loro con i “vaccini”. Paventiamo anche la possibilità che i filtri magici possano essere somministrati in modo surrettizio, magari in cereali o ortaggi transgenici o con le attività di biogeoingegneria: alcune caratteristiche e certe conseguenze dei sieri sono molto simili a quelle del Morgellons

Un’ultima domanda: esistono vie d’uscita?


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giovedì 19 agosto 2021

Grafene... Chi era costui?

Grafene… Chi era costui? Ah, ecco dove avevamo già orecchiato questo termine, anzi, per la precisione, il vocabolo “grafite”: in un articolo relativo ad uno studio referato del geofisico statunitense, Marvin J. Herndon.

Il grafene è ottenuto dalla grafite, minerale del carbonio. Si presenta in cristalli tabulari a contorno esagonale o, più spesso, in forme lamellari, grigio-nere con lucentezza metallica, untuose al tatto. La grafite è un materiale morbido, caratteristica che le deriva dalla sua particolare struttura: infatti nella grafite gli atomi di carbonio sono disposti su strati paralleli costituiti da un reticolo di esagoni regolari. La presenza nel reticolo di elettroni mobili conferisce alla grafite elevata conducibilità elettrica, rendendola adatta per la costruzione di elettrodi. Possiede pure una notevole resistenza agli sbalzi termici.

Nella stessa ricerca è citata pure la magnetite. La magnetite (Fe2+Fe3+2O4) è un minerale ferroso con alto tenore di ferro (72,5%). È inoltre il minerale con le più intense proprietà magnetiche. In natura si presenta in cristalli neri, opachi oppure in masse granulari o compatte. È presente in piccole quantità nel corpo umano, dove è localizzata tra il naso e gli occhi, all'interno dell'osso etmoide (l'area guarda caso interessata dagli invasivi ed inutili tamponi PCR).

La magnetite è un materiale ferromagnetico. Il ferromagnetismo è una proprietà di alcuni materiali (ferro, nichel, cobalto etc.) che, sottoposti all’azione di un campo magnetico anche debole presentano permeabilità magnetica variabile e proporzionale al campo stesso. La permeabilità magnetica è la grandezza fisica che esprime l’attitudine di una sostanza a lasciarsi magnetizzare.

Ora, come abbiamo già avuto modo di osservare, la biogeoingegneria clandestina ha preparato il terreno a questa metamorfosi dell’essere umano in un apparato radioricevente. Si può immaginare quali sono e saranno le conseguenze della diffusione nell’organismo di composti ed elementi, magnetici e no, per mezzo di mascherine, tamponi e soprattutto grazie ai filtri magici (i cosiddetti vaccini) ammanniti dalla maga Circe…

Fonte: Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2000, s.v. ferromagnetismo, grafite, permeabilità magnetica

Articolo correlato:

La sentinella anticovid che sfrutta sensori al grafene per scovare i positivi


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lunedì 12 luglio 2021

“Vaccino” ricombinante che assume ossido di grafene come vettore

Pubblichiamo l'estratto del brevetto sul "vaccino" ricombinante che contiene ossido di grafene come vettore, a conferma di quanto abbiamo già segnalato. Dobbiamo qui ribadire che gli "elisir di lunga vita", insieme con le scie tossiche ed i campi elettromagnetici (su cui quanto prima proporremo un approfondito e recente studio: si osserverà che nella ricerca l'aggettivo "intelligenti" a proposito dei contatori del gas è tra virgolette per indicare che tutto ciò che nella nostra società è definito "intelligente" è in realtà stupido e dannoso) formano un Cerbero tricipite. Una delle tre teste è appunto coincidente con le pozioni velenose, in modo improprio definite "vaccini". Le virgolette naturalmente sono nostre.

Nano coronavirus recombinant vaccine taking graphene oxide as carrier

Excerptum

L'invenzione appartiene al campo dei nanomateriali e della biomedicina e riguarda un "vaccino", in particolare lo sviluppo del "nanovaccino" ricombinante nucleare 2019-nCoV coronavirus. L'invenzione include anche un metodo di preparazione dell'"antidoto" e l'applicazione del "vaccino" in esperimenti su animali. Il nuovo "vaccino" corona contiene ossido di grafene, carnosina [1], CpG e nuovo virus corona RBD; legame di carnosina, CpG e neocoronavirus RBD sulla spina dorsale dell'ossido di grafene; la sequenza codificante CpG è mostrata come SEQ ID NO 1; il nuovo coronavirus RBD si riferisce a una nuova regione di legame del recettore proteico del coronavirus che può generare un anticorpo specifico (come no!) ad alto titolo che mira all'RBD in topi da laboratorio e fornisce un forte supporto per la prevenzione e il trattamento del nuovo coronavirus. (Sic)


ARTICOLI CORRELATI:

- Importanza delle virgolette
- L'analisi dei cosiddetti "vaccini anti-covid" conferma la presenza del tossico grafene

[1] La carnosina è un dipeptide ottenuto dalla reazione di condensazione tra β-alanina e L-istidina. Nell'organismo si trova in grande quantità nei muscoli e nel cervello; è stato dimostrato avere proprietà antiossidanti ed anti-invecchiamento. Come ogni composto di natura proteica è termolabile: la temperatura di 253 °C corrisponde alla temperatura di decomposizione della molecola.

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sabato 3 luglio 2021

Punti fermi

E’ il momento di tirare le somme, visto che stiamo vivendo un periodo in cui si accavallano fatti importanti.

E’ ormai certo che mascherine, tamponi, pseudo-vaccini, (si può usare per definirli la sigla MTV) protagonisti della falsa pandemia, sono dannosi ed accomunati dalla presenza di ingredienti progettati, in ultima istanza, per alterare gli equilibri dell’organismo.

In questo quadro, la biogeoingegneria clandestina, in particolare con il nesso tra campi elettromagnetici (5G) e composti dispersi nell’ambiente tramite le scie chimiche, hanno costituito e costituiscono la fase preparatoria ed il rinforzo della forsennata campagna di inoculazione. Infatti, da quando si è insediato il draconiano governo Draghi, la “guerra climatica” si è intensificata, in concomitanza con le “vaccinazioni”. E’ sintomatico che alcuni abbiano riferito di aver avvertito sapore metallico in bocca, dopo essere stati punti, proprio come succede nei giorni caratterizzati da pesanti attacchi chimici.

E’ probabile che gli “elisir di eterna giovinezza” (non il fantomatico virus), siano contagiosi: non sappiamo ancora in che modo avvenga la trasmissione, ma, almeno per prudenza, sarà opportuno prendere le necessarie precauzioni per evitare promiscuità con persone che hanno ricevuto l’”antidoto”. Infatti giungono notizie di animali che sono deceduti a seguito del contatto con “vaccinati” e di pregnanti, sia umane sia animali, che hanno abortito per il medesimo motivo.

I sieri contengono, oltre a sequenze di RNA, anche magnetite, ossido di ferro, nichel, grafene e nanostrutture che possono provocare reazioni autoimmuni, affezioni neurodegenerative, tumori, sterilità sia maschile sia femminile, alterazioni genetiche nonché favorire il controllo cerebrale. Anche qui nil novi sub sole: già anni fa, individuammo nel bario e nei nano-bots, le cause di modificazioni genetiche e di malattie tra cui l’atroce Morgellons.

Si dipana ancora il romanzo mondialista di cui la fantapandemia è solo un capitolo, anche se il più lungo e quello più ricco di peripezie. Tuttavia la ristrutturazione economica e sociale (il cosiddetto “great reset”), la distruzione del pianeta (si vedano gli incendi artificiali in Canada), il progressivo rafforzamento di un potere già dispotico, l’agenda digitale (imposizione del denaro elettronico, “didattica” virtuale…) sono unità narrative non meno serie e con sempre nuovi ed inquietanti sviluppi.

La disinformazione è sempre attiva, ma non tanto quella classica alla Polidoro, all’Attivissimo, alla Puente, sempre più in affanno e che ha come destinatari i soliti quattro deficienti, piuttosto la propaganda mascherata da “informazione libera e indipendente”. Da Fabio Duranti di RadioRadio a Claudio Messora di Byoblu, da Massimo Mazzucco a Sandro Torella, da Enzo Pennetta ad Alessandro Meluzzi, da Diego Fusaro a Sara Cunial, da Fabio Frabetti di Border Nights a Enrica Perrucchietti, da Gianluigi Paragone a Nicola Porro, da Mario Giordano a Paolo Becchi, da Giulio Tarro a Pasquale Mario Bacco, da Stefano Montanari a Povia etc. è tutto un pullulare di guardiani del cancello, noti anche come “gatekeepers”. Come lo si comprende? Se negano le scie chimiche o rifiutano di occuparsene, se avallano la versione ufficiale del coronavirus che miete vittime, se ipotizzano un patogeno sfuggito dai laboratori cinesi di Wuhan, se cianciano di “cure domiciliari”, nel momento in cui costoro, veri negazionisti, tacciano di essere negazionisti quei pochi che hanno compreso come stanno le cose, siamo sicuri che ci possiamo fidare di loro come dei “politici” e delle loro promesse, quando si avvicinano le elezioni.

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