Visualizzazione post con etichetta Vaccini mRNA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vaccini mRNA. Mostra tutti i post

giovedì 18 agosto 2022

ESCLUSIVO: "Natural News" pubblica i risultati dell'analisi elementare ICP-MS, confrontando i coaguli con il sangue umano. I risultati rivelano che questi grumi NON sono costituiti da sangue

FOTO: Coaguli sintetici autoassemblanti al microscopio da laboratorio

Mercoledì, 17 agosto 2022 di: Mike Adams

Mike Adams di "Natural News" ha pubblicato i risultati degli esami di laboratorio ICP-MS che confrontano la composizione elementare del sangue umano con la composizione elementare di un campione di coagulo, prelevato da una persona inoculata con siero "Covid" e che, successivamente, è deceduta. Il coagulo è stato fornito dall'imbalsamatore Richard Hirschman e si riferisce ai grumi costantemente ritrovati nei corpi di coloro che sono "morti per malore" nelle settimane o mesi seguenti ad una o più "vaccinazioni Covid".

Secondo un'analisi rigorosa, basata sui dati relativi alle morti in eccesso – riassunti bene da Steve Kirsh di Substack – ci sono attualmente circa 10.000 persone che muoiono ogni giorno a causa dei "vaccini Covid" (che non sono vaccini N.d.T.). Finora si sono verificati da 5 a 12 milioni di decessi in tutto il mondo. Questi coaguli autoassemblanti continuano ad aumentare di dimensioni e massa all'interno degli organismi di coloro che hanno ricevuto iniezioni di "sieri", sicchè è certo che molte persone che non sono ancora decedute, sperimenteranno la morte nei prossimi mesi e anni.

Kirsch ha stimato approssimativamente che siamo alla cifra di un decesso ogni 1.000 dosi di "vaccini Covid" somministrati. Questo numero aumenterà quasi sicuramente con il tempo, poiché i coaguli che stanno causando malori letali sembrano continuare a "crescere" (autoassemblarsi) all'interno dei vasi sanguigni e delle arterie dei pazienti. Pertanto il bilancio finale sarà quantificabile solo nell'arco di diversi anni e potrebbe essere di ordine di grandezza superiore: potenzialmente 1 su 100 o addirittura 1 su 10, anche se dovremo guardare attentamente la mortalità in eccesso nei prossimi anni per capire su quali cifre si attesterà il fenomeno della "morte post-vaccino".

Sino ad ora, nel mondo sono state somministrate oltre dodici miliardi di dosi di pseudo-vaccino contro il Covid. Negli Stati Uniti sono state somministrate oltre 600 milioni di dosi e Kirsch stima che 600.000 Statunitensi sono probabilmente già stati uccisi dai "sieri Covid" (Questa cifra è circa dodici volte superiore al totale delle vittime statunitensi nella guerra del Vietnam).
FOTO: Coaguli sintetici autoassemblanti al microscopio da laboratorio

Alla ricerca del mistero dei coaguli post "vaccino"

Il nostro laboratorio è accreditato, verificato, ispezionato e convalidato per i test ICP-MSI. I test ICP-MS sui coaguli sono stati condotti il ​​23 giugno 2022. Abbiamo ritardato il rilascio pubblico dei risultati per avere il tempo utile a condividere le informazioni acquisite con i colleghi. I PDF sono stati condivisi anche privatamente con la Dott.ssa Jane Ruby ed altri professionisti del settore. Nessuno con esperienza in questo campo ha indicato problemi circa le analisi condotte. In ogni caso l'analisi ICP-MS è piuttosto semplice: i campioni sono "digeriti" in acido nitrico. Questo acido è nebulizzato in un flusso liquido che passa attraverso una torcia al plasma, è ionizzato, quindi diretto attraverso un gruppo quadrupolare che ordina gli elementi per i loro rapporti massa-carica. Ogni singolo elemento è scansionato e conteggiato su un PMT (Photo Multiplier Tube), che traduce i singoli elementi in corrente elettrica. Abbiamo usato 0,4528 grammi di coagulo come massa campione. I risultati dell'analisi ICP-MS rivelano che questi grumi non sono formati da sangue. Come possiamo saperlo? Perché i rapporti e le densità elementari sono molto diversi. Si consideri il seguente grafico di confronto, basato sui nostri risultati ICP-MS (vedasi i risultati completi di seguito) e si notino le forti differenze tra le concentrazioni elementari nel sangue e nel coagulo tra elementi nutritivi "marcatori" come ferro e magnesio:
Come si può vedere, il campione di coagulo "post-vaccino" contiene solo il 4,4% del ferro che si vedrebbe nel sangue umano. Questa valutazione, da sola, è la conferma che questo coagulo non è un "coagulo di sangue". Inoltre, si noti la mancanza quasi totale di potassio (K) nel campione di coagulo. Il grumo contiene meno dello 0,6% del potassio che circola nel sangue umano. Accade similmente anche con il magnesio.
Diversi elementi elettricamente conduttivi erano più alti nel coagulo

Oltre agli elementi nutritivi mostrati sopra, abbiamo notato uno schema peculiare tra elementi elettricamente conduttivi come sodio (Na), alluminio (Al) e stagno (Sn). Per la tabella seguente si noti che i risultati di stagno e sodio provengono da un rapporto separato "semiquant", che è meno accurato dell'analisi "fullquant" adoperata per tutti gli altri elementi qui mostrati. In sostanza, i numeri semiquanti sono accurati in termini di concentrazioni relative da un campione all'altro, ma non sono confrontati con campioni esterni calibrati, quindi la concentrazione effettiva (assoluta) riportata non ha l'intervallo di confidenza dei risultati fullquant:
Con il sodio, che è quasi il 50% più alto nel coagulo, e lo stagno, che mostra un aumento del 588%, possiamo concludere che il coagulo autoassemblante sta, in effetti, "raccogliendo" o concentrando alcuni elementi dal sangue circolante, mentre l'assemblaggio del coagulo si sta sostituendo ad essi. È interessante notare che molti di questi elementi sono elettroconduttivi. L'alluminio, ad esempio, è l'alternativa più comune al rame per l'uso nei cavi elettrici. Il sodio è un metallo alcalino altamente conduttivo e lo stagno è usato come componente principale nelle leghe di saldatura, atte a produrre o riparare i circuiti stampati.

Si possono vedere i numeri sulla conducibilità elementare in questa tabella di riferimento della conducibilità elettrica di Angstrom Sciences.
FOTO: Coaguli sintetici trovati nelle arterie di un soggetto deceduto a seguito di "vaccinazione" Covid"

Una conclusione è inevitabile: il coagulo è quasi completamente privo di elementi marcatori chiave, che sarebbero naturalmente presenti nel sangue umano (come ferro e potassio), invece mostra concentrazioni significativamente più elevate di elementi impiegati nell'elettronica e nei circuiti stampati. Invitiamo il lettore a trarre la propria conclusione dalla spiegazione alla base di ciò, semplicemente osservando che i brevetti del Dr. Charles Lieber possono essere di particolare interesse.

Questa analisi, in particolare, non risponde alla domanda se questi coaguli siano "vivi" o morti (come capelli e unghie). La mia opinione professionale è che essi non siano strutture viventi. Sembrano essere autoassemblanti "dead biostructures", da quanto abbiamo visto finora, ma questa è solo una valutazione iniziale e potrebbe cambiare con osservazioni o risultati aggiuntivi. I prioni, ad esempio, sono biostrutture autoassemblanti, ma non viventi. Sono essenzialmente proteine mal ripiegate che si diffondono in tutto il cervello (o in altre regioni), causando alterazioni morfologiche che danneggiano sia la normale struttura sia la funzione delle cellule cerebrali.

Ulteriori risultati dell'analisi arriveranno a breve, comprese ulteriori immagini al microscopio.

LINK all'articolo completo su natural News.

Traduzione e adattamento di Antonio e Rosario Marcianò>

Per un'informazione libera e senza compromessi, supportaci con una donazione con IBAN: IT47V0302501601TB8880210112 - Swift (BIC): PROFITMMXXX. Maggiori dettagli qui.



Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 16 maggio 2021

Particelle supermagnetiche nei vaccini ad mRNA

La letteratura scientifica spiega l'efficacia dell'ossido di ferro nei vaccini ad RNA

Recentemente sono stati riportati episodi relativi allo strano fenomeno della calamita al neodimio che si attaccherebbe alla spalla, proprio nel punto ove è stata inoculata la dose del "siero di lunga vita" (alcuni medici riportano il decesso di almeno 8000 anziani - nella sola Lombardia - a seguito del cosiddetto vaccino).

All'inizio ho pensato ad una notizia falsa, creata ad arte per screditare coloro che la diffondevano sui "social", ma poi un'amica mi ha fatto notare che:

"Esiste un vasto numero di aziende che impiegano la nanotecnologia. Tali società sono coinvolte nella produzione del 'vaccino' COVID-19. Studi accademici e ricerche scientifiche risalenti già al 2014, dimostrano che veniva già esaminato l'uso di nanoparticelle di ossido di ferro superparamagnetiche definite "Superparamagnetic iron oxide nanoparticles" (SPION) nella somministrazione dei vaccini a DNA".

Ne abbiamo conferma in questo studio referato, intitolato: "Superparamagnetic nanoparticle delivery of DNA vaccine".

Nel compendio leggiamo: "L'efficienza della somministrazione dei vaccini a DNA è spesso relativamente bassa rispetto ai vaccini proteici. L'uso di nanoparticelle di ossido di ferro [1] [2] superparamagnetiche (SPION) per fornire geni tramite magnetofection mostra la promessa di migliorare l'efficienza della consegna genica sia in vitro sia in vivo. In particolare, la durata della trasfezione genica, specialmente per l'applicazione in vitro, può essere significativamente ridotta dalla 'magnetofection' rispetto al tempo necessario per ottenere un'elevata trasfezione genica con protocolli standard. Gli 'SPION' che sono stati resi stabili in condizioni fisiologiche possono essere impiegati sia come agenti terapeutici sia diagnostici grazie alle loro caratteristiche magnetiche uniche. Le caratteristiche preziose delle nanoparticelle di ossido di ferro nelle bioapplicazioni includono uno stretto controllo sulla loro distribuzione dimensionale, proprietà magnetiche di queste particelle e la capacità di trasportare particolari biomolecole a bersagli specifici. L'interiorizzazione e l'emivita delle particelle all'interno del corpo dipendono dal metodo di sintesi. Sono stati adoperati numerosi metodi di sintesi per produrre nanoparticelle magnetiche per bioapplicazioni con diverse dimensioni e cariche superficiali. Il metodo più comune per sintetizzare particelle di magnetite Fe3O4 di dimensioni nanometriche in soluzione è la coprecipitazione chimica di sali di ferro. Il metodo di coprecipitazione è una tecnica efficace per preparare dispersioni acquose stabili di nanoparticelle di ossido di ferro. Descriviamo la produzione di SPION a base di Fe3O4 con valori di magnetizzazione elevati (70 emu/g) inferiori a 15 kOe del campo magnetico applicato a temperatura ambiente, con rimanenza di 0,01 emu/g tramite un metodo di coprecipitazione in presenza di citrato trisodico come stabilizzante. Le SPION nude spesso mancano di stabilità, idrofilia e capacità di essere funzionalizzate. Per superare queste limitazioni, il polimero policationico è stato ancorato sulla superficie di SPION appena preparati, mediante un'attrazione elettrostatica diretta tra gli SPION caricati negativamente (a causa della presenza di gruppi carbossilici) e il polimero caricato positivamente. La polietilenimina è stata scelta per modificare la superficie delle SPION per assistere il rilascio del DNA plasmidico nelle cellule di mammifero a causa dell'ampia capacità di tamponamento del polimero attraverso l'effetto "spugna protonica".

Se così stanno le cose vi sono tre considerazioni da svolgere:

a) Non si tratta di nanobots, microchip o simili, poiché questi sono ordigni a-magnetici. b) I pazienti sciagurati che hanno optato per la "vaccinazione" anti Covid-19, se non subiranno reazioni trombotiche gravi nei primi trenta giorni dall'inoculazione, subiranno comunque un decadimento cerebrale veloce, in quanto il ferro, notoriamente, è metallo all'orgine del Parkinson e dell'Alzheimer. c) I pazienti inoculati stanno subendo una sostanziale mutazione del loro DNA.

Sul terzo punto, ad ulteriore conferma di una possibile modificazione del patrimonio genetico, riporto le osservazioni della Dottoressa Antonietta Gatti. Ella ipotizza che nei soggetti "vaccinati" sia intervenuta una "inversione paracentrica del cromosoma".

Si tratta di un tipo di mutazione cromosomica. Nelle mutazioni cromosomiche un pezzo di cromosoma può andare perduto (delezione), raddoppiarsi (duplicazione), ruotare di 180° e riunirsi al resto del cromosoma (inversione), infine essere spostato su un altro cromosoma (traslocazione). Un cromosoma presenta un'inversione paracentrica, quando la sequenza di DNA che lo costituisce si è rotta in due punti e il tratto all'interno dei punti di rottura è stato “riattaccato” ad opera di speciali enzimi, ma “invertito” nel suo orientamento (l'inizio del frammento riattaccato diventa la fine e viceversa).

[1] La magnetite (Fe2+Fe3+2O4), appartenente al gruppo dello spinello, è il minerale ferroso con il più alto tenore di ferro (72,5%) utilizzabile industrialmente. È inoltre il minerale con le più intense proprietà magnetiche esistente in natura. Il ferromagnetismo è la proprietà di alcuni materiali, detti materiali ferromagnetici, di magnetizzarsi molto intensamente sotto l'azione di un campo magnetico esterno e di restare a lungo magnetizzati quando il campo si annulla, diventando così magneti.

[2] Le nanoparticelle ferrose hanno interessato un esperimento con topi da laboratorio, laddove le particelle di ossido di ferro supermagnetiche si concentravano in specifiche aree del cervello. I ricercatori sono riusciti quindi a controllare le azioni dei topi con onde elettromagnetiche: le cavie saltavano, correvano, si fermavano etc. a seconda dell’impulso elettromagnetico ricevuto.

Per approfondire il tema segnalo i seguenti articoli e le seguenti fonti:

- Worldlifeo.com
- Ncbi.nlm.nih.gov
- Tandfonline.com
- Link.springer.com (1)
- Link.springer.com (2)
- Polvere di carbone, grafite, magnetite e ferro diffusi deliberatamente nella troposfera: la geoingegneria è la vera causa del riscaldamento planetario

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

Seguici su Telegram

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...