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sabato 1 novembre 2025

IL CASO GIANINI ED IL CONCOMITANTE INTENZIONALE OSCURAMENTO DELLE VICENDE GIUDIZIARIE CHE HANNO INTERESSATO I FRATELLI MARCIANO'

Piena solidarietà per l'amico Enrico ma, giunti a questo punto e dopo otto mesi di disinformazione e depistaggio, assieme al discutibile silenzio dell'informazione non allineata sulle spregiudicate azioni giudiziarie a danno di chi scrive e del fratello Antonio, è opportuno che qui si chiariscano alcuni aspetti della vicenda.

Come tutti sanno Enrico Gianini è ospite in un centro definito R.E.M.S. (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) in applicazione di una misura del Tribunale di sorveglianza, poiché Enrico, a seguito di una condanna definitiva per lesioni personali nei confronti di un agente di Polizia (non è questa la sede per stabilire se le accuse siano vere o meno), si rifiutò per due anni (una volta scontata la detenzione domiciliare) di sottostare all'obbligo di firma ed inoltre non si rese disponibile agli incontri con gli psicologi che - sempre il Tribunale di sorveglianza - aveva disposto, sulla base delle nuove procedure dettate dalla riforma Cartabia.

La condanna ad un anno di reclusione gli era stata inflitta senza colpo ferire, giacché Enrico optò per il patteggiamento. Nel patteggiamento de facto si ammette la colpa! Oltretuttto Enrico, essendo un fautore della "sovranità individuale" (o "autodeterminazione") e confidando nella "protezione aliena", era convinto di essere al riparo dai fendenti di una "giustizia" implacabile ed iniqua. Inutili dunque furono i miei inviti rivoltigli affinché presentasse ricorso in secondo grado di giudizio. Dopo che la condanna passò purtroppo in giudicato (divenne esecutiva), Enrico non avanzò istanza per le misure alternative al carcere, perciò trascorse due mesi in cella, prima di poter espiare il rimanente periodo di pena ai domiciliari, su richiesta del difensore.

Alla luce di questo seppur stringato resoconto, risulta che l'amico Enrico non subì prima la carcerazione e l'inserimento coatto dopo, poiché aveva denunciato la geoingegneria clandestina. Egli preferì ignorare il codice di procedura penale che gli avrebbe permesso, in prima istanza, di evitare la conferma della condanna per presunte lesioni e, in seconda battuta, se avesse seguito le imposizioni di firmare con cadenza settimanale presso una caserma dei Carabinieri, non sarebbe stato inserito nella R.E.M.S.! Questi sono i fatti: si tratta di una persecuzione giudiziaria esacerbata da una condotta che, se da un punto di vista etico, è lodevole - il rifiuto di conformarsi a prescrizioni assurde e lesive della libertà nei confronti di un individuo irreprensibile, mentre criminali pericolosi e i responsabili di veri misfatti, a cominciare da banchieri, mercanti d'armi, "politici", funzionari corrotti etc. sono liberi come il vento - sul piano pratico si è rivelata infausta.

Diverso è il caso che riguarda me e mio fratello Antonio, che siamo stati oggetto di ben quindici (15) procedimenti penali dal 2012 ad oggi (dove le parti lese sono sovente negazionisti di professione) ed il sottoscritto deve ancora affrontare tre processi, con il pericolo che il cumulo di condanne porti alla detenzione.

Forse pochi sanno che il sottoscritto ha subìto una condanna a dodici mesi di reclusione (senza il beneficio della sospensione condizionale della pena, benché spettante), poiché, nel 2015, insieme con altri come Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet, Roberto D'Agostino, Tommaso Minniti (Tommix) etc., mise in dubbio la veridicità degli eventi relativi ai fatti del Bataclan a Parigi. L'unico che fu sottoposto a processo fu di fatto SOLO Rosario Marcianò. Gli altri non furono toccati! Questo è un altro esempio di accanimento ad personam.

Recente è poi una condanna presso la Corte di appello sita a Brescia (verdetto che si deve assolutamente appellare in Cassazione con un esborso di circa 4000 euro) ad altri sedici (16) mesi di reclusione, sulla base di accuse per atti persecutori e diffamazione assolutamente false, portate in Tribunale da un persecutore organico al sistema, soggetto che già nel 2014 era stato querelato, ma senza che la Procura di Imperia intervenisse.

Certi giornalisti facenti capo a "Byoblu" di Messora ed altri hanno giustamente dato spazio al caso Enrico Gianini e al suo contributo di conoscenza circa la guerra climatica, ma si sono dimenticati di ricordare che Tanker enemy sin dal 2005 svolge un compito decisivo nella divulgazione sulla geoingegneria militare con annessi e connessi, ad esempio con le analisi chimiche eseguite presso il laboratorio francese "Analytica", ancor prima con il progetto del prelievo in volo, fallito - come denunciato dall'esimio magistrato donna, Clementina Forleo, a causa del sabotaggio perpetrato da un noto attivista di cui preferiamo omettere nome e cognome. Né si deve ignorare che agli albori di "Tanker enemy" fummo contattati dall'ambasciata austriaca in Italia per essere insigniti di un riconoscimento scientifico per gli studi condotti nel campo e sul campo, attestato poi sfumato a causa di un'azione ostativa compiuta dal famoso negazionista Paolo Attivissimo.

Già noi avevamo fatto analizzare i filamenti di ricaduta nel 2007 e nel 2014 ed avevamo dimostrato la stretta correlazione tra questi composti non organici ed i carburanti per aviazione, attraverso decine di articoli nonché con il documentario (il primo in Italia) "Scie chimiche: la guerra segreta", oltre che con il libro omonimo, pubblicato sempre nel 2015. Tra gli altri, si unì a noi il sodale Enrico che ci fornì campioni di carburante poi, come si diceva, analizzati in Francia.

Veniamo a noi...

Nel caso che riguarda Rosario Marcianò, il Tribunale di sorveglianza, a seguito della condanna definitiva a dodici mesi di reclusione e su istanza del condannato e del difensore, avvocato Alessandro Fusillo, ha concesso l'affidamento in prova ai servizi sociali, il che implica dover offrire alcune ore di lavoro socialmente utile a titolo gratuito e partecipare a sedute obbligatorie con gli psicologi. Oltre a ciò, è stato ritirato il documento di identità e si ha l'obbligo di restare in casa dalle 22:00 alle 08:00 né si può uscire dalla Provincia di Imperia. Se il sottoscritto avesse violato, anche per una sola volta, una soltanto di queste disposioni, avrebbe subìto la revoca delle misure alternative alla detenzione e sarebbe stato immediatamente trasferito in una struttura penitenziaria. Come si può ben capire, la legge terrena è questa e ci si deve adeguare, se non si vogliono peggiorare le cose. Nessuno di noi è invulnerabile. Non ci sono gli extraterrestri biondi con le tute attillate a proteggerci e nemmeno un finto documento di identità della Repubblica sovrana delle banane.

Enrico Gianini ha subito e sta subendo un trattamento orribile e ingiusto, ma ciò si deve all'influsso di Piergiorgio Caria che bandisce convincimenti inverosimili e fallaci sugli alieni buoni e saggi. Così Enrico è vittima di un sistema draconiano e forse porterà a lungo i segni di interventi sanitari dannosi per l'equilibrio psico-fisico. Per fortuna di recente gli è stato accordato il trasferimento presso una struttura esterna alla R.E.M.S. con un miglioramento complessivo della situazione. Intanto numerosi altri sono bersagliati per le loro idee o perché non si adeguano: i media, anche quelli alternativi, dedicano qualche articolo ai casi più interessanti per poi confinare tutto nel dimenticatoio. Nessuno o pochissimi mettono in discussione tutto l'apparato di costrizioni e menzogne che schiaccia gli individui onesti, anche quelli che non ottengono risonanza su piattaforme sociali, siti e canali anti-sistema. Si trasforma Enrico in un eroe solitario in modo da acquisire consenso, sì da dimostrarsi battaglieri: si trova così il pretesto per non agire e per abbandonare tutti gli altri oppositori al loro destino.

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mercoledì 13 luglio 2022

Piovono polimeri

La prima volta in cui noi di Tankerenemy ci occupammo dei polimeri prodotti dalla Dyn-O-Mat di Peter Cordani fu nel lontano 2006. Già allora era evidente come i polimeri igroscopici dell'inventore statunitense di origini italiane erano di notevole rilevanza, considerato che tracce di questo materiale erano state segnalate in precedenza da diversi testimoni negli Stati Uniti d'America, in particolare nello Stato di Washington. In seguito altri ritrovamenti al suolo si sono succeduti in Francia, Germania, Regno Unito. Ora dobbiamo ringraziare un intelligente cittadino italiano che, una volta ritrovatasi l'auto ricoperta dalle semisfere di gel di silicio, usate per impedire le precipitazioni piovose, le ha raccolte e fotografate. Il gel igroscopico di Peter Cordani ha lo scopo precipuo di assorbire l'acqua presente nelle nuvole: in questo modo se ne inibisce lo sviluppo, sicché cadono piogge o grandinate brevi, non utili a rimpinguare le falde acquifere.

Quelli che vedete in foto di copertina nonché nel video sono campioni recuperati da un'auto esposta alla forte grandinata del 06/07/2022, avvenuta nella banlieu di Napoli. Questi polimeri sono il residuo che si è formato sulla vettura quando i chicchi di grandine si sono sciolti.

In questo inizio d'estate, con temperature fuori norma e scarsità di pioggia su tutto il territorio italiano, è facile addebitare la responsabilità a fantomatici "cambiamenti climatici", dovuti alle attività umane ed alle emissioni dell'ingiustamente demonizzato CO2, ma, se davvero vogliamo conoscere i responsabili, dobbiamo guardare all'apparato militare-industriale-governativo che, con scientifica premeditazione, si sta adoperando, attraverso tecniche di geoingegneria (composti chimici ma anche campi elettromagnetici ad hoc), affinché il paese affronti una terribile siccità, di modo che potranno essere attuate norme eccezionali sulle forniture d'acqua potabile il cui primo scopo è la privatizzazione dell'oro blu. Altri fini possono essere individuati: generare un'altra "emergenza", quella climatica, con tutti gli annessi e connessi, proporre "rimedi" peggiori del male, ossia la costruzione di energivori impianti per dissalare l'acqua marina (in quelli di nuova generazione si usa il grafene che sarebbe quindi diffuso insieme con le "vaccinazioni" che non sono state certo abbandonate).
Ricordiamo, però, che l'obiettivo principale è il seguente: come osserva l'amico Enrico Gianini, "CONTROLLARE IL CICLO DELL'ACQUA SIGNIFICA CONTROLLARE LA PRODUZIONE DI CIBO". I costi ed i prezzi delle derrate alimentari sono destinati a crescere in modo vertiginoso sì da giustificare interventi dell'esecutivo solo in apparenza a favore della popolazione, ad esempio, il reddito universale, ma pure la dichiarazione dello stato di emergenza che implica, come prima misura, l'introduzione di nuove accise sui carburanti. Si genererà così una spirale inflazionistica che, unita alle disastrose conseguenze della "guerra" tra Federazione russa ed Ucraina, si inquadra nel "Grande ridisegno" (Great reset), la cui meta consiste in una ridefinizione degli equilibri planetari con Europa, Stati Uniti e Canada ridotti a condizioni da Terzo mondo, mentre i BRICS (Brasile, Russia, Cina, India, Repubblica Sudafricana) probabilmente deterranno la supremazia economica e politica.

Il brevetto a cui ci si riferisce è il seguente:

United States Patent 6,315,213 Cordani November 13, 2001
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Method of modifying weather

Abstract

A method for artificially modifying the weather by seeding rain clouds of a storm with suitable cross-linked aqueous polymer. The polymer is dispersed into the cloud and the wind of the storm agitates the mixture causing the polymer to absorb the rain. This reaction forms a gelatinous substance which precipitate to the surface below. Thus, diminishing the clouds ability to rain.

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Inventors: Cordani; Peter (1374 N. Killian Dr., Lake Park, FL 33403)
Appl. No.: 598660
Filed: June 21, 2000

Dettagli su brevetto.

Si ringraziano gli amici Marco Esposito ed Enrico Gianini per averci messo in condizioni di realizzare questo articolo.

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sabato 2 ottobre 2021

Particolato di ricaduta magnetico ed ossido di grafene nel carburante per aviazione?

Recentemente l'amico Enrico Gianini ha commissionato delle analisi (eseguite con il metodo della riflessione ai raggi x) di un campione di polvere di ricaduta che mostrava proprietà magnetiche. I risultati dei test evidenziano, oltre alla presenza dei soliti elementi già ritrovati in altre circostanze (alluminio, manganese, calcio, silicio etc.) la presenza di un'alta percentuale di carbonio, così come aveva denunciato lo stesso fisico nucleare statunitense J. Marvin Herndon (vedi il nostro articolo del settembre 2019). Il tecnico di laboratorio che ha eseguito le analisi ha ipotizzato che l'alta percentuale di carbonio, potrebbe indicare la presenza del tossico grafene ed in effetti la sua intuizione ha un fondamento, visto che, come vedremo di seguito, il grafene è impiegato anche nei carburanti avio, oltre che, come abbiamo visto, per la produzione degli pseudo-vaccini antiinfluenzali sino dal 2017. Il grafene ha caratteristiche magnetiche e per questo motivo la polvere di ricaduta è attratta dalla calamita al neodimio, come si vede nel filmato proposto da Gianini. I soliti negazionisti governativi grideranno alla "bufala", ma le cose non stanno esattamente così. Lo dimostra, in modo inconfutabile, la vasta documentazione scientifica che riportiamo di seguito.

Riferimento

Li, JM; Chang, PH; Li, L.; Teo, CJ; Koo, a.C.; Duan, H.; Mai, VC (2018). Applicazione dell'ossido di grafene Jet A-1 nell'atmosfera per migliorare il processo di combustione - Applicazione dell'ossido di grafene nel Jet A-1 nell'aria per migliorare il processo di combustione. 2018 - AIAA Aerospace Sciences Meeting, pp. 133-138. LINK

Introduzione

Dall'articolo sull'assorbimento di CO2 e, nello specifico, della presenza proprio di ossido di grafene negli aerosol in atmosfera, a seguito della combustione incompleta di aerei a reazione (Pöschl, U. 2005), l'indagine è stata aperta per il settore dei combustibili per l'aviazione. Ciò è dovuto al fatto che la presenza di ossido di grafene negli aerosol in atmosfera può essere dovuta solo al vettore aereo o alla contaminazione causata dai combustibili utilizzati dai motori a reazione, oppure all'effetto diretto o alla pratica di una dispersione intenzionale in alta quota. Va considerato che la "fumigazione" a bassissima quota, effettuata da aerei per il trattamento dei campi agricoli, non dovrebbe influenzare gli strati superiori dell'atmosfera, dove è stato effettuato lo studio di (Pöschl, U. 2005).
Fatti

Lo studio di (Li, JM; Chang, PH; Li, L.; Teo, CJ; Khoo, BC; Duan, H.; Mai, VC 2018) presenta chiaramente l'applicazione dell'ossido di grafene "GO" come additivo di Jet -A1 carburante per aviazione "indaga la fattibilità dell'applicazione di nanofogli di ossido di grafene (GO) al Jet A-1 per migliorare le sue prestazioni di combustione in atmosfera, come il ritardo di accensione della deflagrazione, la velocità della fiamma e il flusso di reazione indotto dallo choc”.

Nelle annotazioni degli autori, "I risultati indicano che una durata di vaporizzazione del Jet A-1 più lunga o una temperatura della camera più elevata si traduce in particelle GO più piccole e più densamente rugose che mantengono un'elevata superficie come potenziale microcatalizzatore, per migliorare le reazioni di combustione". Ciò significa che durante il processo di iniezione del carburante Jet-A1 nella camera di combustione del motore a reazione, converte l'ossido di grafene in particelle che bruciano meglio il carburante, il che favorisce la velocità con cui si innesca la reazione di accensione. Ciò è affermato come segue: "Il test di deflagrazione iniziale delle miscele GO-Jet-A1 mostra che l'aggiunta di nanofilti 'GO' accelera la velocità di combustione lineare iniziale e riduce i tempi di ritardo dell'accensione. "I dati dell'esperimento mostrano che per il 17,9% del carburante Jet A-1 in aria, l'aggiunta di GO nella proporzione di (2mg/ml) aumenta la velocità di combustione lineare iniziale da 4,52 m/s a 5,15 m/s (13,8%) e riduce i tempi di ritardo all'accensione di 8,195 ms a 3.045 ms (62,8 ms %)". Un dettaglio straordinario è che il carburante all'ossido di grafene GO-Jet-A1" ha proprietà di fotoaccensione e un'energia minima di accensione inferiore. Ciò è molto rilevante, poiché è più facile indurre la detonazione anche con un impulso di energia emesso da una camera flash allo xeno, rendendolo una risorsa appropriata per il combustibile solido per missili. Infatti, nello studio si riferiscono direttamente a tale fenomeno. "La schiuma GO imbevuta di etanolo ha dimostrato che la questa è in grado di accendere il vapore di etanolo quando viene innescato con una lampada flash allo xeno".

Un altro dettaglio interessante è la "Possibile inclusione di 'GO' e/o nanoparticelle metalliche (ad esempio, Fe, Au, Pt, Cu...) nei carburanti per aviazione, che aprirebbero un'altra strada per migliorare il passaggio dalla deflagrazione alla detonazione in un impulso motore”. Questa affermazione è rilevante perché significa che le nanoparticelle Fe3O4 con ossido di grafene, già menzionate nell'articolo sull'adsorbimento di CO2, sono compatibili con la miscelazione nei carburanti per aviazione.

Gli autori concludono che "La densità energetica del 'GO' e la sua elevata reattività associata alle nanoparticelle metalliche, li rende additivi per carburanti unici nelle formulazioni dei propellenti, per un rilascio di energia significativamente maggiore e più veloce". In realtà, non sono gli unici a studiarlo.

Altri studi

Il lavoro di (Askari, S.; Lotfi, R.; Rashidi, AM; Koolivand, H.; Koolivand-Salooki, M. 2016) affronta anche lo studio dell'ossido di grafene sotto forma di nanofluido, combinato con cherosene, per determinare le proprietà reologiche, termofisiche e di conservazione dell'energia. Curiosamente, per eseguire l'esperimento sono state utilizzate nanoparticelle di ossido di grafene combinate con Fe3O4, rivestite con acido oleico e miscelate con cherosene. Il nanofluido ottenuto ha aumentato la sua viscosità, rimanendo più di cinque mesi senza sedimentazione. Il massimo miglioramento nel trasferimento di calore è stato del 66% con un aumento di peso di solo lo 0,3% del combustibile.

La ricerca sugli additivi di cherosene ed ossido di grafene è proseguita nel lavoro di (Askari, S .; Rashidi, A .; Koolivand, H. 2019) per determinare il comportamento di un carburante combinato con MWCNT (Multi-Walled Carbon Nanotube) o nanotubi di carbonio a parete multipla, che sono essenzialmente nanotubi di ossido di grafene concentrici. Tra i risultati, hanno osservato un miglioramento del trasferimento di calore per convezione del 40,26%, rilevando l'"ultra- stabilità" del composto.

Un altro studio relativo ai nanotubi di carbonio MWCNT è quello di (Khaled, M. 2015) che ne orienta l'applicazione alla funzione catalitica di eliminazione del tiofene e del dibenzotiofene nel gasolio. Tra i loro risultati più rilevanti, ottengono un'eliminazione del 68,8% di questi composti.
La ricerca di (Agarwal, DK; Vaidyanathan, A.; Kumar, SS 2016) affronta anche l'impiego di nanofluidi di cherosene-grafene. In questo caso, l'applicazione del carburante sarebbe inquadrata nei motori a razzo. Oltre a corroborare un miglioramento delle prestazioni di combustione, è stata trovata una proprietà ideale per queste applicazioni che è "il raffreddamento rigenerativo dei motori a razzo semicriogenici".

Si è lavorato anche sugli additivi all'ossido di grafene per i combustibili industriali, al fine di ridurre le emissioni di ossido di zolfo, come spiegato da (Betiha, MA; Rabie, AM; Ahmed, HS; Abdelrahman, AA; El-Shahat, MF 2018). Scrivono: "Il processo di desolforazione ossidativa, che utilizza l'ossido di grafene, ha suscitato un notevole interesse nella rimozione dello zolfo dai combustibili". Inoltre, i ricercatori aggiungono: "L'impiego di combustibili fossili contenenti composti di zolfo ha impatto sulla negativo sulla salute umana e sull'ambiente circostante, nonché sull'economia". Questa affermazione sorprendente, considerando gli effetti oltremodo dannosi dell'ossido di grafene, che gli autori sembrano ignorare. A conclusione del loro studio indicano che "L'ossido di grafene 'GO' continua ad essere un tipo di catalizzatore ideale per ottenere un combustibile puro nel prossimo futuro grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche ammissibili".

Un altro esempio di carburante "ottimizzato" è quello di (Dai, Y .; Nie, G .; Gong, S .; Wang, L .; Pan, L .; Fang, Y .; Zou, JJ 2020) in cui un basso punto di congelamento, alta densità, alto potere calorifico e stabilità termica della combustione sono le caratteristiche peculiari. Per fare ciò, prendono come base biocarburanti a base di biomassa (derivati ​​della cellulosa) combinati sempre con ossido di grafene, in modo da migliorare l'emulsione dei reagenti aggiunti (ciclopentanolo, metilciclopentano e acido solforico). Ciò porta ad una miscela con una resa di carbonio dell'83,2% ed un miglioramento delle prestazioni, rispetto al carburante per aviogetti convenzionale, del 97,3%.

Un altro esempio di ossido di grafene nel carburante per aviazione è quello proposto (Feng, M .; Jiang, XZ; Mao, Q .; Luo, KH; Hellier, P. 2019) per migliorare l'ossidazione del propellente JP-10 con fogli di grafene funzionalizzato. Il JP-10 è un combustibile utilizzato in missili, motori a reazione militari, ramjet e scramjet, le cui caratteristiche sono alta energia e densità calorica, stabilità termica e basso punto di congelamento. I ricercatori confermano che "Le nanopiastre di grafene si comportano in modo eccezionale producendo un aumento di oltre il 7% nella velocità di combustione con solo lo 0,1% di carico di particelle". Nella discussione sui loro risultati affermano che "sia la pirolisi che l'ossidazione di JP-10 avanzano e migliorano in presenza di FGS (Foglio di grafene funzionale), che porta ad una precedente decomposizione di JP-10 ad una temperatura più bassa e ad una velocità di reazione più rapida", affermando: "Questa ricerca pone la base scientifica per il potenziale utilizzo di FGS come promettente catalizzatore per i sistemi di alimentazione JP-10". Queste affermazioni sono riconosciute anche dallo studio di (Yadav, AK; Nandakumar, K.; Srivastava, A.; Chowdhury, A. 2019).

Il grafene in polvere è stato anche combinato con carburante per aerei su mesoscala (Huang, X .; Li, S. 2016). Mesoscala significa che i test di accensione e combustione hanno simulato le condizioni atmosferiche. Tra i risultati e le conclusioni spicca che il grafene nanometrico nel carburante rimane stabile più a lungo, rispetto alla dimensione micrometrica. Quindi la dimensione più piccola tende a migliorare la miscela. Inoltre "l campioni di carburante contenenti polveri-pellicola di grafene liquidi possono determinare induzione con breve ritardo". Viene inoltre indicato che "la combustione del grafene precede l'accensione del combustibile vaporizzato nei reattori".
Conclusioni

L'uso dell'ossido di grafene nei carburanti per aviazione potrebbe spiegare la presenza di materiale di ricaduta con proprietà magnetiche, insieme alla fuliggine, determinata della pirolisi incompleta nei motori a reazione degli aerei commerciali e militari, come osservato (Pöschl, U. 2005). Infatti, tutte le indagini scientifiche consultate portano all'obiettivo (ufficiale) di migliorare le prestazioni e le qualità del carburante per aviazione, quando vengono aggiunti additivi e derivati all'ossido di grafene. Perciò, Si può affermare che il risultato della combustione o pirolisi del carburante per aviazione può generare tracce di ossido di grafene (oltre alla fuliggine ed allla polvere di carbone) sotto forma di "scie" spacciate per vapore acqueo e ghiaccio. Insomma... non bastavano l'alluminio, il bario, il manganese, notiriamente neurotossici. Si è aggiunto il grafene che, come sappiamo, induce, se inalato, polmonite. Ciò conferma, una volta di più, che i decessi spacciati perché originati da un virus peraltro mai isolato, hanno origini diverse da quelle sino ad ora dichiarate e per averne conferma basta dare uno sguardo al cielo, se non vi da noia.

Infine... se è vero come è vero che il grafene è presente nei tamponi rinofaringei, nelle mascherine, nei cosiddetti "vaccini", pur nella consapevolezza che questo induce problemi respiratori e coagulazione del sangue, con conseguenti trombosi, infarti, polmoniti bilaterali e morte, non sarà per caso che tutto questo non sia un mero errore? Sappiamo che il "Great reset" mira allo sfoltimento della popolazione, per cui il grafene sembra davvero il composto ideale per uccidere milioni di persone senza indurre sospetti sulle cause e sui mandanti. Pensateci. - Vaccini antitumorali del DNA (Shah, MAA; He, N .; Li, Z .; Ali, Z .; Zhang, L. 2014)
- Biocidi e fertilizzanti (Zhang, M .; Gao, B .; Chen, J .; Li, Y .; Creamer, AE; Chen, H. 2014)
- Assorbimento delle onde elettromagnetiche 5G (Ma, E.; Li, J.; Zhao, N.; Liu, E.; He, C.; Shi, C. 2013)
- Vaccini riformulati dal gene CRISPR (bbott, TR; Dhamdhere, G .; Liu, Y .; Lin, X .; Goudy, L .; Zeng, L .; Qi, LS 2020)
Danni da grafene ---> Si veda il repertorio bibbliografico QUI.

Bibliografia

1) Askari, S.; Lotti, R.; Rashidi, AM; Koolivand, H.; Koolivand-Salooki, M. (2016). Proprietà reologiche e termofisiche di nanofluidi Fe3O4 / Grafene ultra-stabili a base di cherosene per il risparmio energetico. Conversione e gestione dell'energia, 128, pp. 134-144. LINK

2) Askari, S.; Rashidi, A.; Koolivand, H. (2019). Indagine sperimentale sulle prestazioni termiche di MWCNT a base di cherosene ultra-stabili e nanofluidi di grafene. Comunicazioni internazionali nel trasferimento di calore e di massa, 108, 104334. https://doi.org/10.1016/j.icheatmasstransfer.2019.104334 Agarwal, DK; Vaidyanathan, A.; Kumar, SS (2016). Indagine sperimentale sulle prestazioni termiche del nanofluido di cherosene-grafene. Scienze termiche e dei fluidi sperimentali, 71, pp. 126-137. LINK

3) Betiha, MA; Rabbia, AM; Ahmed, SA; Abdelrahman, AA; El-Shahat, MF (2018). Desolforazione ossidativa mediante grafene e suoi compositi per carburante contenente tiofene e suoi derivati: una revisione di aggiornamento. Giornale egiziano del petrolio, 27 (4), 715-730. LINK

4) Dai, Y.; Nie, G.; Gong, S.; Wang, L.; Pan, L.; Zanna, Y.; Zou, JJ (2020). Emulsione migliorata con ossido di grafene ridotto per la sintesi one-pot di carburante per jet ad alta densità. Carburante, 275, 117962. https://doi.org/10.1016/j.fuel.2020.117962

5) Feng, M.; Jiang, XZ; Mao, Q.; Luo, KH; Hellier, P. (2019). Meccanismi di inizio della pirolisi e dell'ossidazione potenziate di JP-10 (exo-tetraidrodiciclopentadiene) in fogli di grafene funzionalizzato: approfondimenti da simulazioni di dinamica molecolare Approfondimenti dalle simulazioni di dinamica molecolare ReaxFF. Carburante, 254, 115643. LINK

6) Huang, X.; Li, S. (2016). Caratteristiche di accensione e combustione di film liquidi di carburante per aviogetti contenenti polveri di grafene su mesoscala. Carburante, 177, pp. 113-122. LINK

7) Khaled, M. (2015). Prestazioni di adsorbimento di nanotubi di carbonio multiparete e ossido di grafene per la rimozione di tiofene e dibenzotiofene dal carburante diesel modello. Ricerca sugli intermedi chimici, 41 (12), pp. 9817-9833. LINK

8) Poschl, U. (2005). Aerosol atmosferici: composizione, trasformazione, effetti sul clima e sulla salute = Aerosol atmosferici: composizione, trasformazione, effetti sul clima e sulla salute. Angewandte Chemie Edizione Internazionale, 44 (46), pp. 7520-7540. LINK

9) Rafique, I.; Kausar, A.; Anwar, Z.; Maometto, B. (2016). Esplorazione di resine epossidiche, sistemi di indurimento e compositi epossidici / nanotubi di carbonio progettati per materiali ad alte prestazioni: una revisione. Tecnologia e ingegneria delle plastiche polimeriche, 55 (3), pp. 312-333. LINK

10) Yadav, AK; Nandakumar, K.; Srivastava, A.; Chowdhury, A. (2019). Combustione di goccioline di cherosene di grado missilistico caricate con nanopiastrine di grafene — Una ricerca delle ragioni alla base dei carichi di massa ottimali. Combustione e fiamma, 203, pp. 1-13. LINK

Traduzione e adattamento a cura di Rosario Marcianò da: Corona2Inspect

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domenica 6 maggio 2018

Prelievo di liquido dal piano inferiore della fusoliera di un velivolo commerciale



Siamo in grado di mostrarvi le fasi del prelievo del liquido giallognolo che sgocciolava dalla parte inferiore della fusoliera di un A-320, in sosta presso l'aeroporto di Milano Malpensa.

Il composto chimico fu poi analizzato (con il metodo dei reagenti Osumex) e furono rilevati zinco, piombo, rame, cadmio, cobalto, mercurio. Il composto, che formava formato un deposito sul fondo della provetta, si presentava alla vista di colore giallognolo e risultava essere di media densità. Sprigionava inoltre un inconfondibile odore di uova marce. Zolfo? Al fine di evidenziare nella composizione chimica del liquido altri elementi (metalli pesanti e no), è auspicabile un ulteriore esame presso un laboratorio francese di nostra fiducia.

Il prelievo fu eseguito, raccogliendo quanto ricadeva da uno dei tre fori, di cui uno è visibile nel filmato, realizzato dal nostro amico Enrico Gianini che, di recente, ha concesso una dirompente intervista a Tommaso Minniti.

I tre ugelli sono situati appena dietro la stiva centrale dell'A-320, nella zona inferiore della carlinga. Il dispositivo è implementato su diversi aeromobili, in special modo A-320 ed A-319.



Ciò significa che sempre più le attività volte alla contaminazione della biosfera si avvalgono oltre che di carburanti ad hoc, di apparati installati sugli aeromobili o di modifiche ai dispositivi di fabbrica: il tutto è finalizzato alla dispersione di veleni per lo più elettroconduttivi e/o igroscopici, ossia capaci di catturare l'umidità atmosferica così da trasformare un bel cielo foriero di piogge in una poltiglia maleodorante e letale. E' ciò che accade quasi sempre.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 1 marzo 2018

Terapia d'urto



La strepitosa, dirompente intervista rilasciata dall’intrepido ed integerrimo Enrico Gianini è davvero un punto di svolta nella denuncia del crimine per antonomasia, la biogeoingegneria assassina alias chemtrails (scie chimiche in italiano). Non è la prima volta in cui un tecnico aeroportuale, con competenza, argomenti inoppugnabili e dati concreti acquisiti sul campo, rivela l’inconfessabile, ossia le diverse sfaccettature del genocidio in atto, sia quelle più evidenti sia le implicazioni recondite della “guerra climatica”: è la prima volta in cui ciò accade in Italia. La travolgente testimonianza è un passo decisivo, nei confronti del quale gli interventi e gli articoli dell’opposizione tradizionale sono mormorii sovrastati dal rumore assordante della disinformazione mainstream.



Abbiamo di recente ascoltato alcuni contributi di giornalisti e scrittori dissidenti in merito all’attuale degradato quadro socio-politico ed economico: ne abbiamo tratto motivi di enorme, anzi infinita delusione. In primo luogo, se nell’analisi non si colloca al primo posto la geoingegneria clandestina, non si avanza di un millimetro. E’ come se si volesse costruire un grattacielo di cento piani con mattoni di fango. Inoltre tali disamine o sono ancorate a schemi logori pseudo-marxiani (è il caso del bolsissimo Giulietto Chiesa) o, pur lucide ed incisive, si attestano su orizzonti già arcinoti. Si ripete che la “democrazia” è ormai avviata verso la dittatura, dolce alla Huxley, o feroce alla Orwell, per mezzo delle solite strategie adottate dagli apparati per orientare, circuire e spaventare l’opinione pubblica: la dialettica para-hegeliana problema, reazione, risoluzione; il totalitarismo per gradi; il trauma causato dalle crisi economiche, la distorsione delle notizie, le crociate boldriniane contro la verità e via discorrendo.

In fondo, anche senza chiamare in causa Elias Canetti, Edward Bernays, Julian Huxley, il Gruppo Tavistock etc., ci si può riferire ad Alessandro Manzoni che, nei “Promessi sposi”, aveva già intuito quasi tutto rispetto alle tecniche adottate dagli oppressori: la Realpolitik, la collusione tra magistratura e governanti, il ricorso, per opera delle classi dirigenti, alla demagogia, la guerra come costante nello scacchiere internazionale…





Non sappiamo se sia più imbarazzante o deprimente ascoltare certe disquisizioni di un temporeggiatore quale Giulietto Chiesa (in confronto Quinto Fabio Massimo era fulmineo) che ciancia di immigrazione non controllabile (sic!), di riscaldamento climatico (sic!!!), di asse Cina-Russia contro l’Occidente, come se ogni “Stato non fosse una dittatura” (A. Gramsci). Sono argomenti buoni per intrattenere l’uditorio, per illuderlo che esista ancora un dissenso, quello di Pandora Tv, nome quanto mai emblematico e rivelatore.



Ad un livello senza dubbio superiore collochiamo le disamine di Enrica Perrucchietti: sono ricognizioni precise, icastiche, ma ottime più per scrivere libri che per svegliare le coscienze, se esistono ancora coscienze. Per una rivoluzione copernicana, infatti, servono le azioni vulcaniche di Enrico Gianini, serve la brutale franchezza di chi dichiara che Massimo Mazzucco (un esempio fra i numerosi) e compagnia cantante appartengono al negazionismo, molto più di Paolo Attivissimo e sodali. E’ necessario l’ardimento di chi non si trincera dietro l’ambigua dicitura “free vax,” perché sa esprimere apertis verbis la sua strenua, implacabile contrarietà alle iniziative di un sistema irriformabile, in quanto squisitamente satanico. E’ necessaria quindi una terapia d’urto e non il consueto borborigmo di pseudo-attivisti e falsi informatori indipendenti.



Ascriviamo al novero di un’”opposizione voluta ed autorizzata dal sistema” (G. C. Argan) anche tutte quelle voci “controcorrente” di partiti e partitini che hanno presentato le loro liste in occasione dell’ormai prossima buffonata ed abbuffata elettorale: i movimenti che paiono critici dell’establishment, ne sono parte costitutiva, se non per adesione all’ideologia dominante, per codardia, convenienza e vanagloria. Si consideri – anche qui solo a titolo di esempio (ab uno disce omnes, da uno solo capirai tutti, Virgilio) - l’articolo negazionista (datato 2016) circa la geoingegneria illegale, pubblicato dal padre (Luigi Di Stefano) del candidato di CasaPound, Stefano, sul sito del movimento. Povero Ezra Pound, un intellettuale di incredibile spessore associato a certi personaggi… Che pensare poi di Nogeoingegneria, il sito che sta alla lotta alle chemtrails come Matteo Renzi sta all’inglese?

Una donna che ama adornarsi con monili e gioielli, quando decide di fare un po’ di repulisti, si sbarazza della bigiotteria. Ebbene, innumerevoli portali “anti-sistema”, innumerevoli penne “anti-sistema” (pure Diego Fusaro), sono come bigiotteria di cui, prima o dopo, ci si sbarazza. E Byoblu? Meglio Scooby-Doo.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 25 febbraio 2018

L’intervista proibita: tecnico aeroportuale denuncia le scie tossiche



Tanker enemy, in proficuo contatto da alcuni anni con un dipendente dello scalo aeroportuale di Malpensa, toglie il velo sulle operazioni di geoingegneria clandestina, da tempo demandate alle compagnie di volo civile. Il coraggioso testimone si chiama Enrico Gianini e rilascia, a volto scoperto, un'intervista esclusiva e dirompente per TViVO. Il Re è nudo!

Esiste un punto in cui induzione e deduzione convergono: l’intervista al tecnico aeroportuale si realizza nella zona di convergenza tra un’indagine empirica in prima linea ed un più che decennale studio basato su accurate ricerche e formulazioni di ipotesi. Sono le intuizioni di Tanker enemy: esse trovano rigorosa conferma nelle analisi sul campo con cui Enrico Gianini mette in luce i principali aspetti della geoingegneria clandestina.

Senza anticipare tutti i contenuti del fondamentale intervento, che vede l’efficace regia ed impaginazione di Tommix per il canale TViVO, riteniamo comunque di dover evidenziare che il discorso ruota attorno ad alcuni cardini.

• L’uso, per le distruttive operazioni chimico-biologiche in atmosfera, di carburanti speciali, adittivati di bario, alluminio, manganese, cadmio etc.

• L’inevitabile coinvolgimento (con omertà connessa) di controllori di volo, piloti, personale di terra, forze dell'ordine e magistratura a proposito delle attività che costituiscono i presupposti delle operazioni di “guerra climatica”.

• Le nuove esigenze ed i nuovi imprevisti nella manutenzione degli aeromobili.

• L’implementazione di sistemi e l’installazione di apparati ad hoc, vale a dire sui velivoli sono montati dispositivi, atti alla dispersione di composti chimici per lo più igroscopici ed elettroconduttivi.

• L’uso e la destinazione degli spazi all’interno degli aeromobili: giacché negli aerei, in questi ultimi lustri, sono ricavate “zone” per lo stoccaggio dei composti chimici sopra citati, quelle riservate ai bagagli o agli stessi passeggeri sono state progressivamente ridotte. Si pensi alle prescrizioni emanate da varie compagnie low cost con riferimento ai colli che ciascun viaggiatore può portare con sé: sono regole sempre più restrittive sia per quanto concerne il peso dei bagagli sia per quanto inerisce alle dimensioni.

• Il problema del bilanciamento dei velivoli, denunciato anche da alcuni tecnici che lavorano negli scali aerei di Las Palmas. E’ una questione che, com’è facile intuire, ha pesanti risvolti sulla sicurezza dei voli.

• Il nesso tra pipe-lines della N.A.T.O. (almeno per quanto attiene a molti Stati europei) ed azioni di geoingegneria illegale, con i vettori civili che sono approvvigionati per mezzo degli stessi carburanti di cui usufruisce l’aeronautica militare. Sono carburanti non soggetti a controlli di alcun genere.

• La questione della sindrome aerotossica all’origine di incidenti come quello occorso al velivolo della società tedesca “Germanwings”.


Qui la prima parte dell'intervista.
Qui la seconda parte.

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