lunedì 15 giugno 2009

Resoconto della conferenza del 22 maggio 2009 sulle scie chimiche, tenutasi a Firenze

Il 22 maggio del 2009 l´Associazione Arzach ha presentato, con il sostegno dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Firenze, un incontro sul tema delle Scie chimiche. L'evento è stato ospitato nella sala conferenze di Villa di Rusciano.

Sono intervenuti durante le quattro ore l'Assessore all'Ambiente Claudio Del Lungo, il Deputato Sandro Brandolini, il docente di Fisica Angelo Baracca, il consigliere comunale, Dottor Antonio Sarpieri, il fisico Corrado Penna, il biologo Giorgio Pattera ed il ricercatore indipendente Rosario Marcianò.

La conferenza è stata inaugurata dall'Assessore all'Ambiente Claudio Del Lungo che ha espresso le sue perplessità, a causa delle innumerevoli mail e telefonate intimidatorie ricevute nei giorni precedenti e chiarisce per prima cosa che ciò non ha precedenti nella sua esperienza politica personale di 38 anni. La conferenza è stata autofinanziata ed ospitata negli spazi del Comune, come altre manifestazioni che si occupano di questioni relative all'ambiente. L'assessore si ispira ad un concetto di libera informazione in uno stato democratico. Il comune ha inserito la conferenza nell'orario ufficiale della Villa. Del Lungo è particolarmente colpito dalle minacce e pressioni del mondo universitario ed annuncia la sua fuoriuscita dall'impegno politico attuale (già deciso prima), quindi non crede di dare adito ad ulteriori critiche o preoccupazioni. La sua nota di amarezza viene in seguito ripresa ed ampliata dagli altri oratori che hanno avuto esperienze analoghe.

Del Lungo si confrontò, per la prima volta, con la questione dell'inquinamento prodotto dagli aerei (non chimici) e con i problemi correlati negli anni '80 del XX secolo, quindi l´avvicinamento a questo discorso in un certo senso cominciò allora. Che siano state compiute sperimentazioni varie ed eseguiti interventi mirati a modificare il clima gli è comunque noto. Ricorda che poco tempo fa il governo russo aveva assicurato che si sarebbe festeggiato il primo maggio con il cielo sereno. Quello che preme, secondo del Lungo, è di sapere se certi interventi sono divenuti prassi quotidiana e sistematica. Gli strani movimenti intorno alla decisione di concedere lo spazio ad un convegno con questo tema ha suscitato in lui il sospetto che la questione possa avere dei risvolti seri.

Il primo intervento è in collegamento Skype ed è con Corrado Penna, intervistato recentemente in una trasmissione di Controradio sull'argomento. Penna anticipa una domanda rivolta spesso e riproposta anche da un ascoltatore della conferenza: "Ma è possibile che i nostri governi permettano azioni che possono nuocere alla salute della popolazione?". Secondo Penna, non è solo possibile, ma è già successo. Il relatore snocciola esempi pubblicati su quotidiani come "The Observer" e "The Guardian". Ricorda la politica dei vaccini al mercurio (non più usati in Italia) e del farmaco molto discusso Ritalin per "curare" i giovani. La lista di pericolose sperimentazioni varie messe in atto all'insaputa delle popolazioni è lunga.

Penna spiega quindi che cos'è una scia di condensazione e chiarisce i parametri per la formazione di una scia di condensa. Consiglia di mettere in connessione la le condizioni fisiche di base e la lettura dei reali attuali dati atmosferici per verificare se, in certe giornate, tali paramentri permettono di identificare la formazione di scie di condensa oppure no.

Rosario Marcianò illustra in forma visiva i discorsi di Penna, come l'intervento che segue del Dottor Giorgio Pattera, biologo.

Marcianò e Pattera sono stati ospiti dell'ultima puntata di Rebus (Odeon tv) dedicata alle scie chimiche. Il biologo di Parma esaminò strani filamenti caduti dal cielo già diversi anni addietro. Questi filamenti, mostrati in un filmato realizzato da Marcianò, non si rivelano essere tele di ragni migratori come ipotizzato da alcuni. Analisi indipendenti di due laboratori arrivano alla stessa conclusione: si tratta di polimeri sintetici biocompatibili non composti da proteine, a differenza delle ragnatele.

Pattera rammenta di aver avuto notizia di ricadute di queste fibre in varie regioni d'Italia, ricadute associate ai passaggi di aerei che rilasciano scie, come dimostra il filmato.

Marcianò mostra riprese fotografiche che evidenziano la differenza tra ragnatele e filamenti polimerici. Aggiunge che si sta diffondendo una nuova malattia, denominata Morgellons, il cui sintomo principale è la fuoriuscita di filamenti dalla pelle, esattamente corrispondenti alle fibre sintetiche ritrovate nell´ambiente.



Alla relazione di Pattera segue lintervento del Dottor Antonio Sarpieri, consigliere comunale del comune di Savignano sul Rubicone. Il suo coinvolgimento nasce in risposta alla denuncia da parte di un medico della comunità che aveva rilevato un aumento di disturbi in parecchi pazienti dopo giornate di intensa irrorazione.

Sarpieri, sulla base di diverse interpellanze parlamentari, ha convinto il consiglio comunale ad approvare un ordine del giorno con cui si chiedono al governo risposte circa il fenomeno delle scie frequenti e massicce nella provincia di Forì-Cesena. L'ordine del giorno è stato approvato dal consiglio comunale all'unanimità. Una mozione analoga è stata recentemente votata dal comune di Cesena, da tutto il consiglio con l'eccezione di un consigliere dei Verdi (sic).

Sarpieri rammenta che le modifiche climatiche sono vietate da leggi ed accordi internazionali, eppure quello che succede è proprio una modificazione climatica e meteorologica, ad esempio quando vengono create coperture artificiali.

Sarpieri poi intervista l'onorevole Sandro Brandolini. Brandolini ha presentato ben 3 interrogazioni parlamentari a vari ministeri, tra cui quelli dell'"Ambiente" e della "Difesa", sostenuto da altri deputati (uno dei quali è un ex-dirigente dell'A.R.P.A. Emilia Romagna).

Non soddisfatto delle risposte fornite alle prime due interpellanze, perché elusive e generiche, nel gennaio di quest'anno ha presentato la terza interpellanza in cui si chiedeva di indicare quali sono gli studi scientifici a cui si faceva riferimento nella risposta alla seconda. Siamo in attesa della risposta a questa terza interpellanza.

Secondo le informazioni di Brandolini i cieli particolarmente deturpati dalle scie chimiche sono quelli in vicinanza di basi militari come in Sardegna, in Veneto o a Roma.

Marcianò riprende il discorso sui molteplici scopi delle chemtrails che sono da inserire in un progetto molto più complesso: i metalli diffusi nell'atmosfera fungono da medium elettroconduttivo per le trasmissioni elettromagnetiche di H.A.A.R.P e di altri sistemi che irradiano campi elettromagnetici di differente frequenza e lunghezza, ad esempio le microonde. Si sofferma sull'impiego dei metalli rilevati come bario, alluminio, litio e sui loro effetti nocivi sulla salute delle persone e sugli equlibri ambientali.



Dopo tre ore di interventi incentrati sulla tematica delle scie chimiche, è il Dottor Angelo Baracca a concludere la conferenza, tracciando un disegno complessivo inerente al ruolo della scienza nel mondo di oggi. La questione spinosa per eccellenza è l'uso civile e militare del nucleare. Il Dottor Baracca non si pronuncia sul fenomeno delle scie chimiche che richiederebbe da parte sua un approfondimento consistente. Anch'egli, però, come Del Lungo, ha ricevuto particolare "attenzione" su un sito che si impegna nella denigrazione di coloro che studiano le scie chimiche.

La scienza contemporanea è strettamente collegata con lo sviluppo industriale. Le scelte degli scienziati oggi dovrebbero essere di grande responsabilità, visto che coinvolgono tutto il pianeta. Baracca ricorda Oppenheimer che affermò che "LA SCIENZA HA CONOSCIUTO IL PECCATO", facendo riferimento al Progetto Manhattan ed alle conseguenze disastrose delle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, Ciò pose la scienza di fronte ad un radicale dilemma, chiamando in causa gli aspetti etici della ricerca.

La scienza, che dovrebbe essere obiettiva e rigorosa, obbedisce invece ad una logica di profitto. Poche volte, nota Baracca, gli scienziati si preoccupano delle conseguenze sulla biosfera di invenzioni e ricerche. La scienza è organica al sistema. Numerosi casi del passato testimoniano come siano stati trascurati o occultati aspetti nocivi (piombo, radioattività, amianto etc.) e questo con l'avallo di scienziati che forniscono e manipolano i dati. La ricerca è oggi dominata da interessi militari. I grandi progetti e le tecnologie sviluppate in tale ambito hanno conseguenze gravi come nel caso della nanotecnologia. Baracca osserva che siamo di fronte ad un inquinamento incontrollabile perfino con conseguente modifica del D.N.A. di varie specie, anche di quella umana.

Gli scienziati sono diventati sacerdoti. Essi sanno, definiscono regole, paradigmi e dogmi. Il diritto alla ricerca segue una logica prestabilita e certi filoni di pensiero restano emarginati o esclusi. Baracca si riferisce, tra gli altri, alla ricerca sulla fusione fredda, a quella sugli effetti dell'elettrosmog. Certi rami della scienza non solo sono ostacolati o censurati, ma screditati e negati. Lo scienziato tende a non indagare sulle conseguenze delle sue invenzioni o ad ignorarle, ma gli esperti ne sono consapevoli e le nascondono anche intenzionalmente.

Angelo Baracca conclude l'intervento, lasciando gli ultimi trenta minuti per le domande e le osservazioni del pubblico. Intervengono alcuni cittadini impegnati nel sensibilizzare sul problema delle scie chimiche in varie regioni d’Italia.

Gli organizzatori precisano che sarà disponibile in Rete documentazione video dell’evento.


Articolo di Maria Heibel



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