lunedì 21 gennaio 2008

Viaggio allucinante (articolo di Alessio Mannucci)

Come è plausibile, con le scie chimiche, sono diffuse nell'ambiente anche nanomacchine, all'origine dell'atroce morbo di Morgellons. Al tema della nanotecnologia, ai rischi spaventosi ad essa connessi ed alle varie applicazioni, ha dedicato moltissimi articoli Alessio Mannucci, redattore di ECplanet.com, il cui curatore, il gentilissimo Edoardo Capuano, volevamo ringraziare per lo spazio che riserva al problema delle chemtrails. E' una questione che, per l'immane gravità e la diffusione planetaria che la caratterizzano, dovrebbe essere la notizia di apertura di ogni quotidiano e notiziario. L'articolo che proponiamo presenta l'argomento della nanotecnologia, argomento approfondito in un corposissismo dossier creato, in questi anni, dal dottor Mannucci.


[...] La nanotecnologia - l'ingegneria su scala atomico-molecolare, nell'ordine dei nanometri - rappresenta l'ultima grande rivoluzione industriale, perché consente di modificare i mattoni fondamentali della materia, gli atomi, allo scopo di creare nanoprodotti con proprietà uniche (ad esempio, rossetti più lucidi e duraturi, creme abbronzanti più potenti, vetri autopulenti, camicie che non debbono essere stirate, palle da golf e da tennis super-resistenti), oppure di modificare le cellule, le molecole di D.N.A., le proteine, gli enzimi (tutti esempi di nanomacchine naturali) per creare dispositivi bio-nanotecnologici (la N.A.S.A., ad esempio, ha in progetto un bio-nanorobot composto da nanotubi al carbonio e biosensori per l'esplorazione di Marte, mentre nel campo della nanomedicina si sperimentano dispositivi molecolari a base di D.N.A., proteine e molecole organiche per la cura del cancro). Sono in via di sperimentazione anche nanocomputers quantistici, basati sulla capacità degli atomi di memorizzare informazioni quantistiche, e nanocomputers biologici, basati sulla capacità delle basi del D.N.A. di codificare informazioni.

Tutto questo, però, comporta anche gravi rischi, perché il mondo subatomico è regolato da relazioni molto complesse, altamente instabili e, in parte, ancora sconosciute. Come nel caso dell'ingegneria genetica, si corre il pericolo di innescare reazioni tossiche e mutazioni incontrollabili. Qualcuno ha perfino prospettato l'avvento di orde di nano-robots intelligenti in grado di auto-replicarsi e di minacciare la sopravvivenza dell'umanità. Eppure, non esiste ancora una regolazione globale del settore, mentre piovono gli investimenti in tutto il mondo.

Siamo ormai arrivati al punto di oltrepassare i confini tra scienza e fantascienza, in un regno postumano di possibilità infinite e di "fantastici" rischi. Di fatto, siamo partiti per un nuovo viaggio allucinante, nel mondo dell'infinitamente piccolo, là dove nessun uomo è mai giunto prima... [...]

Alessio Mannucci, nato a Roma il 25 marzo 1967, laureato in Giornalismo e Critica Musicale all'Università della Musica di Roma, dopo aver collaborato come free-lance per vari giornali (Avvenimenti, Liberazione, Tank Girl, Rockstar, Musica di Repubblica, Olis), dopo una parentesi come produttore musicale (la serie “Aliens In Roma”), si è trasferito stabilmente sulla Rete, collaborando con la Free Lance International Press. Attualmente lavora come redattore per il quotidiano on-line di informazione scientifica ECplanet. “Viaggio Allucinante” consiste di una serie di articoli già pubblicati on-line che attingono alle maggiori fonti scientifiche del WEB e costituiscono un' inedita e sconvolgente “Storia della nanotecnologia”.


Leggi qui l'articolo pubblicato da ECplanet.com e corredato dal dossier.

2 commenti:

  1. ho letto già l'articolo sul tuo blog Straker
    lo trovo alquanto interessante ed importante!

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