martedì 22 gennaio 2008

L'insetto killer

Scie chimico-biologiche... spesso abbiamo usato questa espressione quanto mai adatta per rendere l'idea di un assalto all'ambiente ed a chi lo abita, per opera di elementi chimici dannosi e di agenti patogeni. L'articolo che pubblichiamo va, però, oltre, sebbene la notizia sia un naturale corollario di quanto finora accertato. Da dove provengono certi insetti nocivi? Perché aggrediscono le colture tradizionali? Forse qualcuno vuole proporre sementi genticamente modificate in grado di resistere ai parassiti, diffusi, guarda caso, col sistema più rapido ed efficace... gli aerei.


Si chiama "Diabrotica Virgifera" l'insetto killer apparso "dal nulla" pochi anni fa. Sta distruggendo senza pietà le coltivazioni di mais Europee. Non è debellabile, ma stranamente l'unica soluzione è quella di acquistare mais geneticamente modificato e brevettato negli Stati Uniti, comparso sul mercato immediatamente dopo l'esplosione del flagello.

Lo scorso anno la Diabrotica è apparsa nei campi del Nord Italia, nelle province di Varese, Como, Sondrio, Lecco, Milano, Bergamo, Cremona. In Italia è stato isolato per la prima volta nei pressi dell'aeroporto di Venezia. L'anno scorso in Piemonte, poi in Friuli e quest'anno anche in Francia. In Europa, la storia dell'insetto è cominciata nel 1992.

L'insetto è stato visto per la prima volta a Belgrado, vicino ad un hangar per aerei militari americani. Da allora l'insetto si e propagato con una velocità impressionante: Ungheria, Croazia, Romania, Bosnia, Bulgaria, Montenegro, Slovacchia, Ucraina, Austria, Svizzera. "Siamo ormai ad uno stadio di infestazione tale per cui l'eradicamento non è più possibile" ha dichiarato Sylvie Derridj, ricercatrice francese. L'insetto è infatti in grado di deporre uova che restano "addormentate" in attesa di risvegliarsi in un campo di mais, ma l'aspetto più inquietante della vicenda è che qualcuno ha depositato il brevetto di un mais geneticamente modificato che resiste all'insetto.

Ovviamente sono due potentissime multinazionali americane.

Insospettisce che una di queste due multinazionali abbia condotto esperimenti in territorio francese prima che l'insetto apparisse. Secondo l'associazione Criigen, la rapidità con cui è stato messo in vendita il mais modificato e brevettato è quantomeno sospetta. Gilles Eric Seralini, professore di biologia all'università di Caen è rimasto colpito dalla strana coincidenza e non esclude che siano stati volutamente introdotti nel territorio europeo gli insetti devastatori. "In Europa una multinazionale americana testava mais transgenici resistenti a questi insetti, quando apparentemente non ve n'era alcun bisogno".

Ed ora un'altra domanda sorge spontanea: "Come mai il morbo della Mucca Pazza si è diffuso solo in Europa?".


altrogiornale.org
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