Visualizzazione post con etichetta Guerra elettronica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Guerra elettronica. Mostra tutti i post

sabato 26 dicembre 2015

Allarme N.A.T.O.: missili russi Topol attivati



L’articolo che pubblichiamo si riferisce agli inquietanti war games in atto in questi ultimi mesi, ma contiene pure un cenno a nubi artificiali in un contesto strategico: davvero uno fra i cardini geoingegneria clandestina è quello militare.

Le forze missilistiche strategiche russe (RVSN) stanno dispiegando decine di sistemi missilistici del tipo Topol, Topol-M y Yars in un vasto territorio tra la provincia di Oivanovo nel centro della Russia europea, e nel sud della Siberia, lo scrive la “Rossiyskaya Gazeta”. Questi sistemi lasciano le loro basi e prendono posizione su rampe mobili, dopo aver percorso decine o centinaia di chilometri attraverso percorsi segreti che evitano le strade convenzionali, segnala l’agenzia.

Nel loro dispiegamento, queste potenti armi usano un camuffamento speciale per evitare di essere scoperte dai satelliti spia della N.A.T.O. Così nubi artificiali create con gas speciale le rendono praticamente invisibili dall’alto e, una volta arrivate a destinazione, entrano in azione i dispositivi e simulatori della guerra radioelettronica.

I sistemi missilistici Yars y Topol sono anche accompagnati da veicoli Taifun M dotati di droni, che si incaricano di impedire eventuali azioni sovversive. Lo schieramento attraversa un territorio enorme; soltanto la divisione di Téikovo, nella provincia di Ivánovo, corrisponde ad una zona equivalente alla dimensione di vari paesi europei.

La durata di queste missioni di pattugliamento nucleare è ogni volta maggiore, sottolinea l’agenzia; questa volta, l’addestramento durerà tra le due settimane ed un mese. Le forze russe dotate di missili strategici sono la componente terrestre delle Forze strategiche nucleari della Russia, vengono mantenute in permanente disposizione di combattimento e svolgono una funzione di dissuasione militare.

Le RVSN dispongono nei loro arsenali di missili intercontinentali di classe pesante (RS-20V Voevoda o Satanás, secondo la classificazione occidentale) e della classe leggera (RS-18 Stilet y RS12M2 Tópol M) così come il nuovo sistema balistico intercontinentale RS-24 Yars (SS-X-29 per la N.A.T.O.), che è la versione moderna del Topol-M, con una gittata di 11.000 Kilometri: si segnala per la sua alta manovrabilità. L’arma dispone di un’ogiva di guida individuale e di rientrata multipla.

Traduzione a cura di Luciano Lago

Fonte italiana: ogigia
Fonte estera: mundo.sputnik

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 22 giugno 2014

Europa centrale: spariscono dai radar tredici aerei

Europa centrale: i segnali trasmessi dai trasponder di tredici velivoli si sono improvvisamente interrotti. Il fatto è difficile da spiegare: potrebbe essere collegato ai prodromi della tempesta solare che il 13 giugno ha causato un parziale black out satellitare. Possono essere implicate le aberrazioni della magnetosfera: non si dimentichi che dal I sec. d.C. il campo magnetico terrestre è caratterizzato da un progressivo indebolimento. Se fenomeni naturali ostacolano le attività clandestine nei cieli di tutto il mondo, ben vengano. Si può, però, congetturare anche un’interferenza elettromagnetica artificiale, in qualche modo collegata con le consuete e massicce operazioni di geoingegneria illegale o con esercitazioni della N.A.T.O. Infine ricordiamo che alcuni velivoli impegnati nelle operazioni di geoingegneria clandestina, contraddistinti da ID falsi, all'improvviso spariscono dai radar, come avvenuto nel caso degli aerei civili e militari cui si è accennato.



Dopo che un caccia F/A-18 dell’U.S. Navy è precipitato su una città negli Stati Uniti, un aereo militare cinese da addestramento è caduto su un villaggio della Cina ed un caccia iberico Eurofighter si è schiantato in Spagna, adesso, giunge notizia che ben tredici voli civili, tra cui alcuni passeggeri, sarebbero spariti dai radar austriaci per venticinque minuti. I fatti sarebbero occorsi ben due volte, rispettivamente il 5 giugno ed il 10 giugno u.s. Sono gli stessi giorni in cui gli aerei militari hanno subìto i fatali incidenti.

Stando ai dati emersi dalle torri di controllo austriache ed alle dichiarazioni di Marcus Poahanka di Austro Control, il fenomeno non è nuovo: negli ultimi mesi si era già verificato in Germania e nella Repubblica ceca. Anche Eurocontrol e la European Aviation Safety Agency dell'Unione europea indagheranno per tentare di venire a capo delle inspiegabili sparizioni.

Oltre allo scalo di Vienna, gli aeroporti precedentemente interessati dalla perdita delle tracce radar sono stati quello di Praga, Monaco di Baviera e Karlsruhe. Secondo Poahanka, l’anomalia è riconducibile ad un malfunzionamento del trasponder degli aerei. Poahanka non ha voluto indicare le unità coinvolte nell’incidente, ma ha rassicurato i giornalisti dicendo che non si è corso alcun rischio: è stato immediatamente stabilito un contatto radio con i piloti e sono state adottate tutte le misure previste in caso di emergenza.

Fonti: RT, gabrielelombardo

Articolo correlato: La scomparsa del volo MH-370 e la guerra elettronica: quale nesso?, 2014


Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!


UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili). Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici. Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 30 marzo 2014

La scomparsa del volo MH-370 e la guerra elettronica: quale nesso?

8 marzo 2014. Del Boeing 777 - 2H6ER, decollato dall’aeroporto di Kuala Lumpur (Malaysia, ex Malesia), pista 32R, e diretto a Pechino, circa 40 minuti più tardi, mentre sorvola il Golfo di Thailandia, si perde il contatto radar.



Nessuna chiamata di soccorso o qualsiasi altro tipo di messaggio è inviato dall'equipaggio. L'ultima comunicazione perviene alla 01:07 LT (ora locale) e non contiene riferimenti ad alcun problema o avaria. Alle ore 01:19 LT è registrata l'ultima trasmissione radio con il comandante che dice: "Va bene, buona notte”. Alle ore 01:20 LT, il transponder viene spento; l' ultimo contatto radar è delle ore 01:30 LT. Si suppone che, dopo essere sparito dal radar, l’aereo abbia continuato a viaggiare per alcune ore, incrociando in direzione opposta a quella programmata nel piano di volo, probabilmente verso sud, sopra l'Oceano Indiano.

Nei quattro giorni successivi non si riesce in alcun modo a localizzare il velivolo né a reperire i rottami. Cina, Thailandia, Vietnam, Malaysia, Australia e Filippine continuano le ricerche, ma invano.

Il 24 marzo, il Primo ministro malese annuncia che, in base ai dati satellitari, è stabilito che il volo MH370 si è concluso nell'Oceano Indiano, a circa 2.600 km ad ovest di Perth (Australia). Data la situazione, le autorità della Malaysia ritengono che non esista alcuna possibilità di trovare superstiti tra i 239 occupanti, 227 passeggeri e 12 componenti l’equipaggio.

Questa è la ricostruzione degli eventi, secondo le fonti ufficiali che, come sempre, sono da prendere almeno con il beneficio del dubbio. Sul caso sono stati scritti già molti articoli, in cui si ventilano le ipotesi più disparate, talora bislacche. Il problema, in queste circostanze, è abnorme: chi può, infatti, tra i ricercatori indipendenti recarsi in loco per investigare? Ergo ci si deve affidare al proprio fiuto, raccogliere qualche tessera sparsa per tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente aereo. E’ operazione improba, soprattutto perché le notizie delle agenzie di stampa sono un rumore di fondo. Si può dunque soltanto ricorrere all’abduzione, con tutti i vantaggi ed i limiti di questo metodo.



E’ lecito congetturare che il vettore sia stato dirottato e costretto ad atterrare nello scalo di Diego Garcia, isola dell’Oceano Indiano, appartenente agli Stati Uniti? Un dato di fatto è il seguente: sul velivolo viaggiavano venti tecnici esperti in guerra elettronica. Erano in procinto di stipulare in Cina dei contratti con aziende i cui interessi riguardano sofisticate tecnologie militari? E’ possibile, come è possibile che i servizi segreti occidentali abbiano deciso di impedire che ciò accadesse, ricorrendo alle contromisure da loro considerate necessarie. [1]

In un quadro tanto confuso ed intricato, un aspetto è chiaro. Quando i media di regime asseriscono che è stato impossibile individuare il velivolo o i rottami, dopo l’1:30 di quella fatidica notte, dimenticano di ricordare un dato incontrovertibile: i sistemi di rilevazione a terra e satellitari garantiscono che nessun velivolo possa “eclissarsi”. Se gli apparati radar ed i satelliti non hanno rilevato l’apparecchio significa che qualcuno non ha voluto che fosse localizzato. Oggigiorno i satelliti possono persino leggere la targa di un autoveicolo, individuare in una foresta sperduta un lupo munito di ricetrasmettitore a radiofrequenza. D’altronde l’atmosfera è resa elettroconduttiva con metalli quali bario ed alluminio, in modo che i segnali elettromagnetici possano essere trasmessi e registrati con stupefacente efficienza. Nulla può sfuggire a questo sistema di controllo integrato, neppure un debole segnale simile ad un ferormone che un insetto percepisce anche a notevole distanza.

Composti chimici, nanosensori, sistemi di identificazione creano una rete utile ad identificare strumentazioni e “impronte” elettromagnetiche di qualsiasi tipo, anche “insignificanti”. Dobbiamo credere che non siano stati in grado di rilevare un Boeing 777 che lascia per molto tempo, attraverso le due scatole nere [2], una “traccia” elettromagnetica indelebile? Il sistema GPS è usato dagli automobilisti per programmare un itinerario da seguire e per raggiungere la meta prefissata con un margine di errore minimo, ma non si riesce a trovare il volo MH-370? Non è credibile.

Si può cancellare un segnale o creare delle interferenze (jamming) che impediscano la localizzazione, ma ciò implica che una longa manus abbia deciso di far sparire dai radar l’aeroplano malese per ragioni su cui, per ora, si può soltanto speculare.


[1] Sul tema si legga Ombre sul volo MH370, 2014

[2] Con la locuzione "scatola nera" si indicano comunemente i dispositivi elettronici di registrazione dei dati installati in un aeromobile o una imbarcazione con lo scopo di facilitare le indagini dopo un incidente. Leggi qui i dettagli.


Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!


La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 12 gennaio 2009

Chemtrail connection (articolo di Carolyn Williams Palit)

Pubblichiamo uno studio della ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit nell’accurata traduzione del gentilissimo Corrado Penna. Si tratta di un articolo piuttosto complesso, ma i cui contenuti, senza dubbio dirompenti, saranno meglio compresi, dopo aver letto Il progetto R.F.M.P, Le microonde: arma contro la biosfera e L’aeronautica militare ti vuole L.O.V.


Il parlamentare [statunitense, n.d.t.] Dennis Kucinich menzionava le scie chimiche come un’arma esotica nella sua proposta di legge, The Space Preservation Act of 2001 [Legge per la preservazione dello spazio, n.d.t.], H.R. 2977, presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti. Leggetela, perché offre un’ottima visione d’insieme di ogni tipo di arma esotica presente nel nostro [statunitense, n.d.t.] arsenale. A quanto sembra, ci sono molte tecnologie correlate che servono per lo spionaggio, le comunicazioni, la guerra oltre alla tecnologia spaziale, che usano il rilascio nell’atmosfera e nello spazio di carbone, prodotti chimici, cationi metallici, alluminio e bario.

Scie chimiche e riscaldatori ionosferici sono tecnologie collegate fra loro e direttamente connesse alla costruzione di armi spaziali ed atmosferiche, insieme con la costruzione di antenne disseminate [sul territorio] per la sorveglianza illegale ed i programmi psicotronici. Il brevetto qui di seguito esposto è per un’antenna al plasma priva di struttura, ma che viene denominata lente nella denominazione [del brevetto]. Perché viene denominata lente, se si tratta di un’antenna? È solo un’antenna? Fate click sul link, leggete il brevetto con attenzione e vi renderete conto che la ionizzazione dell’atmosfera può creare qualcosa come un canale di plasma. Questi canali plasmatici possono essere usati come una linea elettrica che porta ad un bersaglio. Inoltre trasmissioni elettromagnetiche come microonde, onde radio o onde ELF [Extremely Low Frequency, onde a frequenze molto basse, n.d.t.] possono essere inviate lungo questi canali plasmatici

Brevetto dell’aeronautica militare n° 5.900.986
Scholfield 4 Maggio 1999

“lenti focali a colonna”

http://tinyurl.com/yvrzbe

CONTESTO DELL’INVENZIONE

1. Settore dell’invenzione

La presente invenzione è sviluppata nel settore delle lenti ottiche e, in particolare, delle lenti che producono un fuoco a forma di colonna con l’asse della colonna focale perpendicolare al piano principale della lente.

2. Descrizione della tecnologia precedentemente sviluppata

Il concetto dell’impiego di plasma generato da scariche elettriche guidate dal laser nell’atmosfera come elemento conduttivo di un’antenna fu introdotto da Vallese (brevetto U.S.A. No. 3,404,403) nel 1968. Nel 1970 Vaill riuscì a produrre una scarica elettrica guidata dal laser (J. R. Vaill, D. A. Tidman, T. D. Wilkerson, D. W. Koopman, "Propagation of High-voltage Streamers Along Laser-induced Ionization Trails," Applied Physics. Letters, Vol. 17, No. 1, pp. 20-22, Jul. 1, 1970) [propagazione di scariche elettriche ad alto voltaggio lungo scie di ionizzazione indotte col laser, n.d.t.]. L’obiettivo principale era lo sviluppo di un’antenna senza struttura fisica, ma con un’ampia area efficace. Mentre il lavoro di base, sia teorico sia sperimentale, per le antenne laser è stato realizzato con successo, non era stato raggiunto né l’obiettivo di produrre una colonna ionizzata di atmosfera da adoperare come antenna né quello di guidare delle scariche elettriche. La maggiore difficoltà nella produzione di un’antenna di plasma consiste nel fatto che il plasma inizialmente creato tende a bloccare la radiazione necessaria a mantenerlo nella forma a colonna richiesta. Varie strategie sono state impiegate per superare questa difficoltà. Per esempio, Dwyer ha usato un laser per ionizzare leggermente una colonna atmosferica e quindi ha scaricato un generatore Marx [generatore che produce una tensione circa 100.000 Volt, n.d.t.] attraverso la colonna debolmente ionizzata per permettere una concentrazione sufficientemente alta di elettroni liberi (T. J. Dwyer et al, "On the Feasibility of Using an Atmospheric Discharge Plasma as an RF Antenna," IEEE Trans. on Antennas and Propagation, Vol. APPLICATION-32, No. 2, pp. 141-146, February 1984).

BREVE DESCRIZONE DELL’INVENZIONE

La presente invenzione è una lente che produce un fuoco a forma di colonna con l’asse della colonna focale perpendicolare al piano principale della lente. La lente rifrange un fronte d’onda incidente con una distanza focale che dipende dalla distanza radiale dall’asse della lente. Questi fuochi producono una colonna focale. I raggi di curvatura della superficie primaria della lente dipendono dalla lunghezza scelta per la colonna focale. La radiazione così focalizzata può essere impiegata per generare superfici di elettroni liberi nell’atmosfera che fungano da antenna, per funzionare da linea di trasmissione elettromagnetica, per indurre scariche elettriche o per misure di conteggio elettronico. […]

Il progetto della lente di questa invenzione permette alla radiazione incidente di viaggiare attraverso qualsiasi tipo di plasma esistente e così di limitare i blocchi che si verificavano nelle tecnologie precedentemente messe a punto.

Se informazioni su questa antenna/lente atmosferica sono pubblicamente disponibili, quali altre tecnologie simili vengono usate dall’aviazione militare che risultano classificate?

Il programma VRTPE sviluppato dall’Università del Texas di Austin usa scie di bario disperso nell’atmosfera. Questa viene denominata conduzione barica e permette ai militari di vedere la terra in una rappresentazione 3D, come arma di sorveglianza per la visione tridimensionale di tutto il territorio. Il bario permette loro di vedere dentro le nostre case così come l’ingestione di una bevanda al bario permette ai raggi x di fotografare il nostro sistema digestivo? Forse quest’arma viene usata sulle nostre comunità sotto il pretesto della “guerra alla droga” e della “guerra al terrore”? Il Ministero della “difesa” è stato coinvolto nella Guerra alla droga per molti anni. Chissà fino a che punto è aumentato il suo coinvolgimento negli affari interni sotto la nuova Guerra al Terrorismo?

Schermi ionosferici di particelle (i cosiddetti scudi antimissile delle Guerre Spaziali) vengono creati dall’irrorazione di particolato nell’atmosfera (scie chimiche) che viene quindi "pompato in alto" elettromagneticamente da emittenti sul terreno (vedi i brevetti Eastlund). Ciò crea quelli che vengono chiamati schermi ionosferici di particelle (grandi strutture di plasma sagomati a forma di campana). Queste strutture schermano i naturali campi elettromagnetici terrestri. Alcuni brevetti correlati a questa tecnologia fanno riferimento a ciclotroni o girotroni come emittenti.

Lavorando in un modo non focalizzato, i girotroni creano campi magnetici oscillanti che stanno danneggiando e disturbando mentalmente e fisicamente le persone, gli animali e l’ambiente. Questi campi creati da girotroni si possono estendere fino a 200-500 miglia in diametro, ed il sistema di girotroni (Flash Radar Archives, radaranomalies.com) è un’enorme rete che copre tutta la nazione [gli Stati Uniti, N.d.T.].

Essa può essere impiegata per la manipolazione della mente e dell’umore sulle persone abitanti in una certa area geografica. Tale rete di girotroni esiste anche in Europa. Se il girotrone lavora in maniera focalizzata può sparare un raggio nell’atmosfera.

La caratteristica riflessività di base di questi girotroni è spesso denominata “pulsazione radar” o “impulso radar” dai ricercatori. Le località rilevate corrispondono ai vecchi siti della Ground Warfare Emergency Network (Rete di Emergenza per la Guerra Terrestre) che erano un sistema alternativo per le comunicazioni militari. Molti attivisti contro le scie chimiche hanno suggerito che questi vecchi radar sono stati probabilmente convertiti in girotroni per emettere microonde o in qualche altro tipo di emettitore di impulsi di campi magnetici.

Alcuni dei composti maggiormente presenti nelle scie chimiche sono carbone, alluminio, cationi di metallo, fibre di nano-cavi, e bario (carnicom.com). Guardate come il bario e l’allumino sono stati usati per costruire una mappatura dei campi elettrici e magnetici naturali dell’atmosfera e dello spazio e per studiare la propagazione dei fasci di particelle.


Rilascio di composti chimici nella ionosfera
T N Davis

Istituto di Geofisica, Università dell’Alaska di Fairbanks, U.S.A.

Pubblicazione stampata: edizione 9 (settembre 1979)

Sommario. Reso possibile dalla disponibilità di razzi per finalità di ricerca nei tardi anni ‘50, il rilascio ionosferico di composti chimici e di particelle cariche ad alta velocità per formare traccianti o perturbazioni, ha contribuito ad ottenere molte informazioni su ionosfera, termosfera e magnetosfera. Il rilascio di scie di sodio, litio, alluminio ed ossido nitrico [NO, detto anche monossido d’azoto, N.d.T.] ha permesso l’osservazione dettagliata del movimento di masse neutre di masse ad altitudini superiori ai 50 km. Lo sviluppo di tecniche di rilascio della termite al bario [composto utilizzato con scopi militari sin dalla seconda guerra mondiale per la realizzazione di bombe incendiarie, N.d.T.] ha permesso osservazioni del moto sia di particelle neutre sia di ioni: l’osservazione di questi ultimi porta quasi direttamente alla determinazione di campi elettrici ionosferici, il rilascio di vapori di bario a velocità maggiori della velocità di fuga terrestre [la velocità minima richiesta per sfuggire al campo gravitazionale della Terra muovendosi perpendicolarmente alla superficie, N.d.T.] permette di tracciare le linee del campo magnetico, gli effetti delle correnti di Birkeland e l’osservazione simultanea del campo elettrico a differenti altitudini su una linea di campo geomagnetica. L’eiezione di elettroni di energia fra 1 e 40 keV [kilo elettronvolt, n.d.t..] da razzi facendo uso di cariche sagomate fatte detonare ad altitudini al di sopra dei 400 km è stata utile per studiare la propagazione dei fasci di particelle, per tracciare le linee del campo magnetico e per esaminare gli effetti dell’impatto di elettroni nell’alta atmosfera.

doi: 10.1088/0034-4885/42/9/003

URL: http://iopscience.iop.org/0034-4885/42/9/003/

Bisognerebbe realizzare una mappatura dei campi magnetici ed elettrici dell’atmosfera, della ionosfera, dello spazio e della terra, prima di poter manipolare o controllare questi campi. Il vapore di bario nell’atmosfera permette di “tracciare” un campo elettrico o “studiare” un fascio.

Nuvole di ioni di bario

Un atomo può diventare ionizzato a causa dall’assorbimento della radiazione luminosa. L’atomo di bario è particolarmente facile da ionizzare, perché il suo elettrone più esterno è legato molto debolmente [all’atomo stesso]. Se una massa di bario viene vaporizzata nello spazio, producendo una nuvola di bario, la maggior parte del bario viene ionizzato dalla luce del sole in meno di un minuto. La nuvola [di bario] si muove quindi in risposta alle forze elettriche presenti nello spazio e può essere impiegata per studiare i campi elettrici nello spazio. ( http://www-istp.gsfc.nasa.gov/Education/wposion.html )

Questo significa che essi possono adesso vedere le configurazioni delle onde elettriche che si muovono attraverso le nuvole. Ciò è ovvio nelle immagini che ritraggono le nuvole di bario.

Irrorare o fare esplodere bario nell’atmosfera viene detto “rilascio chimico” [letteralmente in inglese “chemical release”] ed è una pratica collegata alla creazione del plasma. In questo articolo, “Esperimenti di laboratorio su onde Alfvén causate da plasma in rapida espansione e le loro relazioni con i fenomeni spaziali” di W. Gekelman, M. Van Zeeland, S. Vincena, e P. Pribyl, si può leggere una discussione su come usare rilasci di bario per studiare il movimento del plasma e per creare bolle di plasma.

Un programma sperimentale iniziato nel 1990 fu strutturato, in parte, per studiare l’interazione del plasma nell’ambiente con un denso e localizzato “rilascio chimico”. […] Il movimento del plasma potè essere tracciato da terra usando un telescopio. […] Cavità diamagnetiche sono state prodotte come negli esperimenti di laboratorio e sono state misurate con strumenti a bordo del satellite. In due casi nei quali è stato rilasciato bario alle maggiori altitudini il campo magnetico fu completamente schermato dalla bolla [Bernhardt et al., 1987]. La nuvola di plasma rilasciato fu osservata muoversi lateralmente attraverso il campo magnetico. Questo movimento fu denominato “slittamento” (skidding). Una recente simulazione tridimensionale al computer [Delamere et al., 2001] mostra onde di Alfvén che si propagano lungo il campo magnetico di sottofondo […] [ 6 ] Un denso plasma di alluminio, inizialmente del diametro di alcuni millimetri e di densità paragonabile a quella di un solido, si espande quindi a partire dalla superficie del bersaglio.

Nello studio sopra menzionato, il sole presumibilmente ha reso fluorescente il bario nell’atmosfera ed ha reso il plasma molto più visibile ad un certo tipo di telescopio. Provate a puntare una luce ultravioletta su voi stessi, e vedrete le cremose chiazze gialle di bario sulla vostra pelle. In ogni caso è facile vedere le tracce di onde e di fasci attraverso vapori di bario (nuvole generate dalle scie chimiche).

Cosa c’è ancora nelle scie chimiche? Particolato ultra fine di alluminio ed altri metalli. Se fate una ricerca con google scrivendo “laser produced plasmas” [“plasma prodotto col laser”], vi renderete conto che il plasma può essere prodotto usando vari metalli.

Il plasma può trasportare onde, frequenze. A loro volta le microonde possono essere impiegate per generare plasma. Jean -Louis Nadin, che sviluppa applicazioni del plasma finalizzate alla riduzione dell’attrito dell’aria per gli aerei, ci mostra come il carbone (diffuso in gran quantità nell’atmosfera) sia correlato alle microonde ed al plasma. L’energia elettromagnetica delle microonde generate da un magnetron viene assorbita dalla nuvola di particelle di carbone e viene prodotto un “plasmoide”). I plasmoidi possono essere impiegati come arma – essere inseriti in un’arma a raggi. Il proeittile ad energia pulsante (pulsed energy projectile – P.E.P.) è una versione terrestre di questo tipo d’arma. Il raggio del P.E.P. può arrivare a coprire a distanza di un miglio.

Come potete vedere, si può produrre plasma da un laser o da un magnetron (microonde) colpendo bario, allumino, rame o carbone. E così laser spaziali od aerei oppure armi a microonde che colpiscono i metalli con bassa energia di ionizzazione e che troviamo nelle scie chimiche, possono creare nuvole di bario vaporizzato e plasma. Gli U.S.A. hanno un laser aereo, montato sul muso di un jet.

Controllo delle condizioni climatiche, visione tridimensionale di tutto il territorio, comunicazione oltre l’orizzonte, trasmissione senza fili di energia, tele-monitoraggio climatico, tomografia del terreno, occultamento di jet o satelliti, proiezioni olografiche, armi ad energia diretta, rilascio atmosferico di sedativi e germi, manipolazione genetica per mezzo di nanomacchine ed una serie di altre applicazioni sono collegate con le operazioni di irrorazione.

Per adesso, tenete in mente questo concetto fondamentale: il plasma può essere adoperato per trasmettere immagini (nel nostro soggiorno su uno schermo al plasma o su uno schermo al plasma nell’atmosfera), suoni (sottili altoparlanti dal plasma), frequenze regolabili, (armi cinetiche), tocco fantasma (c’è un brevetto per questo), sensazioni fisiche, dolore tremendo (l’arma P.E.P. ad esempio), muovere oggetti, uccidere la gente ed agire come un’arma distruttiva. Proprio come una palla di luce, esso può penetrare acciaio, vetro, pietra ed altre sostanze.

Naturalmente può penetrare il vostro corpo ed il vostro cervello, spingere e tirare di qua e di là qualcosa dentro di voi a causa della polarità magnetica, "cucinarvi" dall’interno e "premere tutti i bottoni del vostro sistema nervoso" e del vostro cervello. Ricordatevi: un fascio di plasma può essere impiegato come una sorta di cavo elettrico per trasmettere onde radio, microonde, VLF [Very, Low Frequency, onde a frequenza molto bassa], LF [Low Frequency, onde a bassa frequenza], and ELF [Extremely Low Frequency, onde a bassissima frequenza].


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.




Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 13 ottobre 2008

La N.A.T.O sperimenta la 'bolla' elettromagnetica che neutralizza gli ordigni

Pubblichiamo un articolo relativo alle esercitazioni militari che si svolgeranno in Sardegna sino al 15 ottobre prossimo. L'operazione palesa la natura dei guerrafondai che stanno distruggendo il pianeta ed affamando l'umanità, nascondendosi dietro il solito pretesto della lotta al terrorismo. Già il nome dell'operazione è eloquente e sinistro: Trial Imperial Hammer, ossia Test del martello imperiale.

Il testo conferma che i militari impiegano dispositivi elettromagnetici molto sofisticati a scopi bellici e velivoli senza pilota (droni). Ingenti risorse vengono scialacquate per fini strategici, mentre la crisi economica attanaglia molte nazioni del pianeta. Per la guerra e le scie chimiche i denari si trovano sempre, mentre per i servizi, le pensioni, i salari etc. si lesinano pochi centesimi. Senza dubbio le esercitazioni in Sardegna spiegano per quale motivo le attività clandestine di aerosol si sono intensificate in maniera mostruosa in questo mese di ottobre. Non sfugga dunque la correlazione tra il Trial Imperial Hammer, le chemtrails e la nebbia elettroconduttiva che avvolge l'Italia in una cappa impenetrabile. Questa foschia, creata ad hoc, genera un medium utile alle sperimentazioni elettromagnetiche. Si consideri quindi il nesso tra la guerra elettronica ed il progetto di dominio planetario esposto nell'Airforce 2025.



La N.A.T.O sperimenta la 'bolla' elettromagnetica che neutralizza gli ordigni

Roma, 7 ottobre. Una 'bolla' elettromagnetica che dal cielo protegge le aree a rischio di attentato, confondendo e neutralizzando gli impulsi dei detonatori degli ordigni: è la nuova frontiera della guerra elettronica al terrorismo (?) che la N.A.T.O. sperimenterà fino al 15 ottobre in Sardegna con le prove e le verifiche previste dal programma delll'esercitazione Trial Imperial Hammer 2008. Nel corso delle attivita' non verrà usato alcun armamento reale, ma solo e tecnologia, a cominciare dai più sofisticati sistemi elettronici in grado di 'disturbare' l'attivazione degli esplosivi.

Il sistema è in fase sperimentale: non ha ancora neanche un nome tecnico e viene chiamato familiarmente 'Jedi', come i cavalieri buoni (sic) di Guerre Stellari. Ci vorrà quindi del tempo per un suo eventuale impiego pratico, ma le prime prove eseguite hanno dato esiti, a dir poco, confortanti (sic). Nella prima settimana di uso, la 'cupola' elettromagnetica ''ha dimostrato di funzionare al meglio con diversi tipi di artifici, vanificando ogni possibile attivazione. La sfida -dice all'ADNKRONOS il colonnello Sandro Sampaoli, 'trial manager' dell'esercitazione e comandante del Reparto supporto tecnico-operativo di guerra elettronica dell'Aeronautica militare- è arrivare a coprire la più ampia gamma possibile di minacce. Quello che qui in Sardegna per la prima volta stiamo testando è un prototipo. Se il sistema confermera' la propria validita', potra' essere pensata un'applicazione operativa''.

Secondo i promotori del progetto, la fascia di sicurezza potrebbe essere assicurata dal cielo da un elicottero, da un aereo da trasporto o anche da un 'U.A.V.', come vengono denominati gli aerei senza pilota che possono essere adoperati per scopi operativi di prevenzione del terrorismo (sic). ''L'applicazione pratica è studiata per la protezione dei contingenti militari nelle missioni all'estero, ma anche con l'obiettivo di ridurre al minimo le vittime civili in aree di crisi (Che umani! n.d.r.)'', rileva il colonnello Sampaoli. Da non sottovalutare l'effetto di deterrenza che il dispositivo potrebbe produrre in termini di dissuasione dall'organizzare e compiere certi tipi di attentati che attualmente, in teatri operativi particolarmente turbolenti, si verificano, invece, con una certa frequenza.

Se 'Jedi' dimostrera' un'effettiva utilità nella pratica, non è escluso che un domani la 'cupola' elettromagnetica possa trovare applicazione per la sicurezza e la prevenzione del terrorismo in occasioni di summit internazionali o di eventi di particolare rilevanza. Sempre in tema di velivoli senza pilota, nel corso dell'esercitazione Trial Imperial Hammer si stanno valutando le potenzialità operative del mini-aereo 'Strix', che può essere trasportato in uno zaino ed ha un'autonomia di volo di un'ora. Dotato di una rampa di lancio e di una 'ground control station' che può essere programmata prima della missione per 'istruire' il velivolo sull'itinerario e sugli obiettivi, lo Strix può essere inviato in aree di rischio per filmare e fotografare dall'alto (anche di notte grazie alla telecamera a raggi infrarossi) intere zone a tutto vantaggio della sicurezza dei contingenti militari in missione.

L'Aeronautica militare ha acquisito tre di questi U.A.V. di ultima generazione. I sistemi elettronici in dotazione alle forze armate saranno testati anche per quanto riguarda i nuovi metodi di interazione tra aerei di vari paesi. A questo fine, l'esercitazione prevede anche attività di 'targeting' comune tra velivoli Tornado per la localizzazione e la neutralizzazione del bersaglio con dispositivi non letali e distruttivi, ma elettronici.


Versione PDF



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

CHEMTRAILS DATA

venerdì 19 settembre 2008

Prove di guerra elettronica antiterrorismo

E' veramente arduo trovare il tempo per rintuzzare tutti gli interventi di disinformazione e demistificare le versioni ufficiali di fatti o pseudo-fatti, poiché, in questo periodo più che mai, i media ufficiali pullulano di notizie false spacciate per verità o di interpretazioni tendenziose di eventi realmente accaduti.

Dopo aver compiuto una cernita, oggi abbiamo deciso di dare spazio ad una notizia concernente la guerra elettronica, ossia l'uso di dispositivi elettromagnetici per fini difficili da comprendere, ma senza dubbio non coincidenti con la lotta al terrorismo (sic), a differenza di quanto affermato dal gazzettiere del regime nell'oleografico e dolciastro articolo che proponiamo.

In questi ultimi tempi, come previsto in Segni dei tempi, si moltiplicano strani black out, a causa dei quali scattano gli antifurto delle automobili, forse a causa di una potente onda d'urto su frequenze non udibili dall'orecchio umano. Inoltre divampano improvvisi incendi, come a Caronia, le cui origini non sono chiare, ma che sembrano correlate alla sperimentazione di armi che sparano fasci di microonde. Uno di questi roghi, sempre concomitanti all'interruzione di energia elettrica, è scoppiato recentemente ad Imperia (Liguria occidentale), un altro in Toscana, a Ginestra fiorentina, un altro ancora a Rovigo. Sono registrate interferenze elettrodinamiche con malfunzionamenti di apparecchiature elettroniche (accensione o spegnimento di elettrodomestici, anomalie nel funzionamento degli orologi etc.): sono fenomeni che potrebbero essere anche provocati da un indebolimento del campo magnetico terrestre, manifestazione assodata.

Sono forse in atto esperimenti in piccole località volti a verificare l'efficacia di certi sistemi bellici? Qual è il vero scopo? E' possibile che tali armi siano state create per contrastare un nemico terrestre o esterno? Non sono neppure supposizioni: sono domande. Quasi tutto è incerto: sicuro è che la popolazione inconsapevole è il bersaglio di piani sinistri, mentre qualcosa bolle nel pentolone.

Ringraziamo il gentilissimo Sardhack per la segnalazione.



Prove di guerra elettronica antiterrorismo

Saranno presenti 15 nazioni, 1300 militari di cui 800 italiani Bruxelles. Si terrà in Sardegna dal 29 settembre al 15 ottobre l’ edizione 2008 della Trial Imperial Hammer, l’esercitazione della N.A.T.O. finalizzata a sviluppare e ad integrare le attività di intelligence antiterrorismo (sic).

All’esercitazione - nel corso della quale non sarà usato armamento reale, ma al 100% tecnologia - parteciperanno 15 nazioni e dieci organizzazioni N.A.T.O. per un totale di circa 1.300 persone coinvolte, di cui 800 italiani.

La guerra elettronica contro i terroristi andrà in scena a Cagliari, nella parte militare dell’aeroporto di Elmas e nella base di Decimomannu, e nel poligono interforze del Salto di Quirra. Essa si articola sulle basi di San Lorenzo e Perdasdefogu.

L’edizione 2008 della Trial Hammer è stata presentata ieri mattina a Bruxelles, al quartiere generale della N.A.T.O., da Peter Flory, segretario generale aggiunto dell’Alleanza per gli investimenti di difesa, e dal colonnello Sandro Sanpaoli, responsabile dell’esercitazione.

«La Trial Imperial Hammer è un ulteriore appuntamento nelle esercitazioni di intelligence N.A.T.O. La finalità è quella di fornire a comandi ed assetti il supporto di intelligence necessario a combattere il terrorismo», ha sottolineato Flory.

«L’opportunità di ospitare un evento come la edizione 2008 della Trial Imperial Hammer è insieme una responsabilità ed un’occasione per le Forze Armate italiane e, in particolare, per l’Aeronautica», ha sottolineato il generale Carmine Pollice, comandante dell’Italian Air Force Command, in un filmato trasmesso sull’esercitazione.

Su questo punto ha insistito anche il colonnello Sanpaoli. «La Trial rappresenta un passo in avanti per le nostre forze armate. Stiamo cercando un coordinamento sempre maggiore per essere sempre più efficienti ed efficaci, in modo tale da ottenere migliori risultati con un minore dispendio di energie», ha sottolineato.

Sanpaoli ha messo in evidenza che le nuove capacità tecnologiche e di intelligence consentono di snidare e seguire i terroristi con forme non intrusive e ciò potrà fornire più sicurezza «ai nostri soldati impegnati nei vari scenari operativi ed anche alle popolazioni civili».

Uno degli obiettivi dell’uso delle nuove tecnologie è limitare al minimo la perdita di vite civili durante operazioni anti-terrorismo.

La maggioranza delle esercitazioni simulate si terranno nell’area marittima sarda ed a quote molto elevate, proprio per limitare al minimo i disagi sulla popolazione. Per lo stesso motivo, quelle terrestri si terranno in zone demaniali, recintate. «Il poligono di Perdasdefogu è un fiore all’occhiello anche a livello europeo, per l’ampiezza degli spazi aerei e per le dotazioni di cui dispone», ha sottolineato Sanpaoli.

L’esercitazione simulata rientra nell’ambito delle attività previste dalla N.A.T.O. per la trasformazione delle sue capacità militari.

Leggi qui l'articolo pubblicato su Espresso-Repubblica.



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...