sabato 16 giugno 2007

Micoplasma: l'agente patogeno di collegamento nelle affezioni neurosistemiche (articolo del Dr Donald W. Scott - quinta parte)

Micoplasma della Brucella ed AIDS

L’agente patogeno dell’AIDS fu creato da un batterio Brucella mutato con un virus visna. Nel 1969 il Dr Mac Arthur dichiarò: “Stiamo elaborando una nuova arma letale, un agente biologico inesistente in natura e per il quale non si è potuta acquisire alcuna immunità naturale”. Pensateci. Se avete una deficienza di immunità acquisita, allora avete un’immunodeficienza acquisita: AIDS.

In laboratori ubicati sia negli Stati Uniti sia in Canada (Alberta University), il governo statunitense pianificò un sistema di controllo della popolazione. Dopo che gli scienziati lo ebbero perfezionato, fra il 1969 ed il 1971 il governo inviò in alcuni stati dell’Africa, in Nepal, India e Pakistan, paesi in cui si riteneva che l’incremento demografico fosse eccessivo, delle équipes di medici dei Centri di controllo delle malattie, sotto la direzione del Dr Donald A. Henderson, incaricato governativo delle indagini sull’epidemia di affaticamento cronico del 1957 a Punta Gorda. Queste équipes somministrarono vaccinazioni contro il vaiolo. A circa cinque anni di distanza da tali vaccinazioni, il 60 per cento di coloro che le avevano ricevute, risultava affetto da AIDS. Si attribuì la patologia agli scimpanzè, cosa priva di senso.

Una docente dell’Università dell’Arkansas affermò che, mentre stava esaminando i tessuti di uno scimpanzè morto, aveva trovato tracce di HIV. Il primate in questione, nato 23 anni prima, aveva trascorso la sua intera esistenza in un laboratorio militare in cui era stato usato per esperimenti nella creazione di nuove malattie. Dopo la sua morte, il corpo fu inviato in un magazzino dove fu congelato e custodito per eventuali future analisi. In seguito i responsabili del laboratorio si accorsero che non disponevano di spazio sufficiente per lo scimpanzè e chiesero se qualcuno lo volesse. La ricercatrice dell’Arkansas allora si fece mandare l'animale ed ella vi trovò l’HIV.

Encefalomielite mialgica

L’encefalomielite mialgica, definita, in modo eufemistico, sindrome da affaticamento cronico, causa lesioni cerebrali: una scansione MRI del cervello di un’adolescente, affetta da questa patologia, rilevò un gran numero di cicatrici o lesioni punteggiate nell’area del lobo frontale sinistro, in cui porzioni di encefalo si erano dissolte ed erano state sostitute da tessuto cicatrizzato. Questo fenomeno aveva provocato menomazioni cognitive. Qual era la causa della cicatrizzazione? Il micoplasma. Esistono prove diagnostiche di malattie come l’encefalomielite mialgica e la fibromialgia, ma i medici generalmente continuano ad asserire di non conoscere né eziologia né eventuali terapie. Le richieste di molti pazienti, che si rivolgono all’ente canadese per l’assegnazione delle pensioni di invalidità, sono respinte, perché queste persone non riescono a dimostrare di essere ammalate. Nel 1999 ho curato molti ricorsi al Dipartimento pensioni ed indennizzi (ora Dipartimento assicurativo e della sicurezza sui luoghi di lavoro) per conto di malati le cui istanze erano state rigettate: ho fornito referti medici e risultati di analisi e, in base a tale documentazione, gli assegni sono stati concessi.


Leggi qui la quarta parte.

6 commenti:

  1. Parzialmente off topic: che cosa ne pensate della strana tromba d'aria occorsa nel veneziano guarda caso su un importante assembramento di giovani in occasione di concerti rock?
    Venti di naudita violenza scatenatisi all'improvviso e solamente lì? Troppo strano e troppo mirato l'evento. Nevvero?
    Il mio buon senso mi dice essersi trattato di esperimento di ingegneria climatica nostrano alquanto in piccolo ma messo in atto per terrorizzare ed uccidere.
    Tanto chi andrà ad immaginare che esiste una tecnologia talmente sofisticata da scatenare simili calamità.
    Mi chiedo solamente dove tale tecnologia scalare sia situata. C'è bisogno di scomodare per tali accadimenti minori l'antenna HAARP sita nel nord dell'Alaska? Ha essa il potere di intervenire con tale precisione geografica?
    O non ne dispongono piuttosto i militari della Nato hic et nunc?

    Una segnalazione ( materiale web decisamente datato ma con qualche buona osservazione che probabilmente non ha ancora avuto risposte soddisfacenti.
    E' poi vero che i tankers chimici volano oltre Mach 1? A dire il vero non di rado mi sembra che alcuni 'pedalino' davvero veloci, assai più di qualsiasi aereo di linea o commerciale).
    La segnalazione è la seguente:

    portland.indymedia.org/en/2004/11/303436.shtml

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  2. Ciao Paolo, credo proprio tu abbia ragione. Certo molti pensearanno che siamo paranoici, ma colui diceva "La verità è inverosimile". Le installazioni come HAARP sono oggigiorno numerose, anche se segretissime. Alcune basi sono... meglio non aggiungere altro. Le Arpie ora volano veloci ora più lentamente. Il numero delle diavolerie che hanno congegnato e che usano per le loro turpitudini e scelleratezze è ahinoi inimmaginabile.
    Ciao

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  3. Secondo me non ti sbagli affatto. Ieri pomeriggio hanno sorvolato la zona una ventina di aerei in 10 minuti. Dopo nemmeno mezz'ora, da che il cielo (prima dei sorvoli) era sereno, si è fatto buio e pieno di nuvoloni bassi che si muovevano in più direzioni contemporaneamente (alto -> basso / viceversa - destra -> Sinistra - viceversa) e nel giro di pochi minuti è venuto giù un diluvio durato nemmeno tre minuti. Poi, il cielo è tornato sgombro... sino al passaggio di altri tankers. Oramai c'è poco da stupirsi. I padroni del clima sono loro.

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  4. Un testimone oculare del nubifragio nel veneziano ha affermato di avere avvertito improvvisamente una spiccata sensazione di freddo, segno quello che erano entrate in azione le armi meteorologiche scalari e poco dopo si è scatenato l'inferno.
    Vallo a spiegare al'uomo della strada che certe cose sono oggi possibilisime e persino banali.

    Mi premerebbe assai il vostro parere circa il materiale desunto da quel link che vi ho inviato. Ho omesso il www. prima del medesimo, ma era ovviamente implicito.
    A ben vedere le aviocisterne intorno ai 5-6 mila metri volano molto spedite e, pur non disponendo della tecnologia per misurarne la velocità, non esiterei a dire che viaggiano oltre Mac 1.
    E per quanto riguarda il segnale 'trasponder' proprio ad ogni aereo, che ne pensate? Sono un perfetto ignorante in materia, ma so che ogni aviogetto emette una suo segnale radio di riconoscimento. E gli aerei chimici quale segnale emettono?
    Il link in questione afferma che tali aerei non emettono alcun segnale UHF. Ha ragione?

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  5. Ciao Paolo, il testo che ci hai segnalato è molto utile ed interssante, laddove, per esempio, si riferisce al numero abnorme di aerei coinvolti. Quanto ai sistemi di dissimulazione, in alcuni casi pare che gli aerei mortiferi usino lo chaff, una miscela di sostanze che accecano i radar e penso pure che gli apparati avionici siano progettati per non emettere segnali rilevabili dai radar. Su tale aspetto, però, passo il testimone a Straker, perché io sono un profano. Lessi tempo fa che, tramite HAARP. è possibile dirigere un raggio in una zona precisa del pianeta, ma penso che basi simili siano ubicate anche nel Triveneto per ogni bisogna. Certo, se lo accenni all'uomo della strada, ti guarda stranito: egli non sa che se vuole capire qualcosa del mondo deve, invece di seguire i telegiornali, vedere un film di fantascienza, poca fantasia e molta scienza... del diavolo. Ciao!

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  6. Ciao Paolo. Ho letto l'articolo da te segnalato e devo dire che offre molti spunti di riflessione, soprattutto quando parla del numero abonorme di aviocisterne coinvolte in questo sciagurato programma di avvelenamento del dell'aria e del suolo. Per quanto riguarda la questione relativa alle velocità raggiunte dai tankers... è vero, spesso si nota che essi sono molto veloci, ma non ritengo sia credibile la stima riportata dal relatore dell'articolo. Il motivo è semplice: velivoli progettati per raggiungere una determinata velcità, non possono superarla che di poco, pena la distruzione della struttura per stress meccanico. Indirettamente, però, tale supposizione, ci fornisce una conferma, ovvero volano a quote senza dubbio inferiori ai 5.000/6.000 metri. Se infatti si valuta una quota vicina ai 6.000 metri, è giustificata, in termini logici, una velocità superiore a Mach 1; il tutto basandosi sul fatto che un oggetto appare tanto più lento quanto più è distante dall'osservatore. In realtà questi velivoli sorvolano a quote sempre vicine ai 2.000 metri, per cui è ovvio che diano l'impressione di essere più veloci di quanto in realtà sono.

    Inoltre faccio notare che un velivolo convenzionale (non ipotiziamo retroingegneria, per favore), al superamento della velocità del suono, emette il classico "BANG!", cosa che non si verifica negli eventi in questione.

    Altro caso è quello relativo a velivoli, di cui posterò a breve alcuni fotogrammi, dalle forme e dimensioni inconsuete che, è evidente dall'analisi dei filmati, raggiungono velocità considerevoli e pur volando a bassa quota, non se ne percepisce il rumore; rumore perfettamente udibile, invece, quando veniamo sorvolati dai tankers "tipici" (777, KC-135, KC-10).

    Sulla questione "interventi mirati su zone limitate", non ho dubbi che essi siano già in grado di condizionare il clima ed il tempo in modo "chirurgico" e micidiale.

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