mercoledì 23 maggio 2007

Cani manciuriani?

In questi ultimi tempi la cronaca ha riferito, con una certa frequenza, di cani che hanno aggredito, in modo inaspettato, bambini ed adulti. Prescindendo da tutte quelle situazioni che rendono specialmente alcune razze potenzialmente pericolose, circostanze riconducibili ad un’educazione del cane scorretta o a condizioni di vita coercitive che rendono l’animale insofferente ed aggressivo, sorge qualche dubbio.

Almeno in taluni casi, alcuni cani mordono sino a procurare ferite anche gravi alle loro vittime, a causa della massiccia irrorazione chimica? Sono già tristemente noti gli effetti delle sostanze venefiche diffuse con le chemtrails sulla popolazione: se ci si limita alle conseguenze psicologiche, bisogna ricordare gli sbalzi d’umore e la depressione. Non si dimentichi che la coltre chimica filtra alcune radiazioni solari, sicché la gente, anche se non se ne avvede, “vive” in un ambiente grigiastro immerso in una luminosità opaca e livida. È risaputo che alcuni soggetti soffrono di una particolare sindrome depressiva, quando, in inverno, le giornate si accorciano: la luce è quindi benefica, anzi indispensabile per una vita salubre sotto il profilo biologico e psicologico. Ciò vale per quasi tutti gli esseri viventi, quindi anche per i cani, forse particolarmente sensibili a certi scompensi. Quindi è probabile che le sostanze, dopo che sono state inalate o assunte con l’acqua ed il cibo, provochino alterazioni che incidono pure sul comportamento, come d'altronde le onde elettromagnetiche.

Esaminerei un altro inquietante aspetto: vige una norma europea che obbliga i proprietari di cani a far impiantare loro un microprocessore sottocutaneo affinché gli animali possano essere agevolmente rintracciati, qualora essi siano abbandonati o smarriti. Forse, in futuro, se non è già accaduto, questi microimpianti saranno usati per trasmettere impulsi elettromagnetici e quindi influire sul comportamento degli animali. I microprocessori fungono da ricetrasmittenti: possono quindi emettere impulsi radio, ma anche riceverli.

Ci attendono cani manciuriani, dopo che già sono stati creati i sistemi e realizzate le apparecchiature per il controllo umano?


Approfondimenti:

Bojs, Il controllo del pensiero, 2007
A. Cerri, Decalogo per una buona convivenza, 2006
Id., I doveri del padrone, 2006
Id., Regole per educare un cane, 2006
Zret, Oltre l’MK Ultra, 2006

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