In questi anni, abbiamo constatato una frequente concomitanza tra i voli degli aerei chimici e l'avvistamento di oggetti non identificati: per tentare di comprendere quale potrebbe essere il nesso tra U.F.O. e scie chimiche, tema su cui non esiste quasi letteratura, abbiamo potuto solo formulare ipotesi, studiando le varie circostanze che legano i due fenomeni. Abbiamo anche interpellato vari ricercatori sul tema, ottenendo, però, risposte evasive o frettolose, a causa, a mio parere, della mancata comprensione di quanto la correlazione in oggetto sia cruciale. Siamo così ancora nell'ambito delle congetture che, semplificando, sono le seguenti: - gli U.F.O. tentano in qualche modo di contrastare i voli chimici o di attenuare gli effetti nocivi delle irrorazioni, senza intervenire né interferire, però, in maniera diretta e plateale;
- gli ordigni non identificati (sonde?) si limitano ad osservare il fenomeno.
Queste tre supposizioni non sono tra loro incompatibili: ad esempio, potrebbero esistere nazioni aliene che, non solo collaborano con il governo mondiale occulto, ma che sono anche le ideatrici del diabolico progetto e, contemporaneamente, potrebbero agire civiltà extraterrestri positive. E' questo uno scenario alquanto diffuso nell'Ufologia, non accettato, però, né dai sostenitori della cosiddetta ipotesi monopolare né da coloro che sono convinti che tutti i visitatori sono più evoluti dell'umanità e tutti benevoli. Gary McKinnon svela segreti U.F.O.: rischia di finire in carcere































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