venerdì 18 maggio 2007

Veleni e vecchi merletti

Impazzano su vari forum di discussione e, talvolta, anche al di fuori della Rete, le diatribe sulle malefiche scie. Quelle strisce che da circa vent’anni, con intensità crescente, tramano il cielo di moltissime nazioni del mondo sono normali scie di condensazione o sono sottili nubi chimiche?

La risposta, per chi ha un briciolo di spirito di osservazione ed un minimo di memoria storica, è ovvia: si tratta di strie velenose, composte da elementi chimici e biologici. È più evidente che il dibattito sulla loro natura è solo una stanca, frusta tattica dei disinformatori e dei loro adepti. Anche se si decidesse di prescindere dalla mole abnorme e schiacciante di dati, documenti, analisi, brevetti, ammissioni ufficiali… sulle chemtrails, basterebbe osservare la loro forma per stabilire che quelle maledette formazioni non sono scie di condensazione.

È proprio così: accantoniamo, anche solo per un istante, tutte le dimostrazioni relative a quote, valori igrometrici, barometrici e termici, dimostrazioni con cui si distingue una contrail da una scia chimica, per soffermarci sull’aspetto delle scie tossiche. Esse hanno sovente una forma sfrangiata, simile a quella di trine. A causa della loro composizione chimica che non coincide con l’H2O, il bordo inferiore delle scie è merlato. Questo profilo, a merli smussati ed arrotondati, le rende inconfondibili. Assomigliano anche ai colori sgocciolanti dei quadri dipinti da Jackson Pollock, appunto con la nota tecnica del dripping. A causa della forza di gravità, nell’arco di poco tempo, la scia si slabbra, mentre cominciano a ricadere al suolo le varie sostanze venefiche.

Anche un profano quindi può, ipso facto, riconoscere una scia chimica, valutandone le sembianze. Oltre alle scie-merletti, si vedono spesso quelle tortili (a spirale), quelle lineari ma differenti dalle scie di condensazione, in ordine ad una molteplicità di fattori su cui ci siamo già soffermati in altri articoli. Credo che la considerazione di tali parametri, sebbene, di per sé, non esaustiva del problema, possa essere utile per insegnare a bambini, ragazzi e persone all’oscuro dell’operazione di avvelenamento planetario a discernere empiricamente e visivamente le contrails dalle chemtrails. Occorre, in primo luogo, educare a vedere ed a guardare: lo studio degli scopi correlati alle scie chimiche, l’apprendimento a proposito degli effetti nocivi dei metalli e dei virus irrorati, tutte le altre implicazioni (economiche, ecologiche, geopolitiche, strategiche, militari, climatiche…) potranno essere gli argomenti delle lezioni successive.

8 commenti:

  1. Ma la composizione, come tutti i cultori dell'argomento ben sanno, non si limita ai sali di bario ed alluminio. Nelle chemtrails si reperta di tutto e di più. Non solo torio radioattivo ma anche tracce di uranio impoverito, piombo,arsenico (si sono contati, come afferma l'Idaho Observer, fino 26 metalli pesanti!!), e inoltre bacilli dell'antrace e pneumocochi, virus, cellule tumorali( sic), antigeni per vaccinazione, sedativi, pesticidi, ecc. ecc.
    Mi meraviglio di non aver ancora accusato personalmente sintomi respiratori, artrite, sindrome parainfluenzale ecc. ecc.
    Spero proprio che, al ritmo con cui ci irrorano, vada bene a me ed ai miei cari ( oltre che a tutti gli amici).
    Situazione drammatica come ogni intelletto sano ben vede ed alla quale non esiste rimedio. Chi si trova nella stanza dedi bottoni (di qualunque colore politico questi voglia apparire ed a qualsiasi credo religioso finga di appartenere) ha davvero deciso di farci fuori.

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  2. E' evidente, Paolo. Sono dei folli scatenati ed hanno deciso di sterminare l'intero genere umano. Leggevo che in Australia si paventa l'evaquazione di 17.000.000 di persone. Anche lì sciano ed il 70% delle piante rischia di scomparire in pochi anni. Intanto i soliti noti perseguono nella loro campagna di dissimulazione, infarcita di diffamazioni a tutto spiano. Quanti comprenderanno come in realtà stanno veramente le cose? Chi o cosa ci salverà da un futuro di morte?

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  3. In effetti, caro Paolo, mi chiedo come, dopo tanti anni di irrorazioni, possiamo essere ancora vivi (o malvivi).
    Le mie ipotesi sono le seguenti:
    A) Siamo deceduti e non ce ne siamo accorti.
    B) L'organismo è riuscito, in qualche modo a contrastare ed a rintuzzare l'aggressione chimico-biologica.
    C) Qualcuno o qualcosa ha contribuito a neutralizzare o a trasmutare, almeno in parte, le sostanze nocive.
    Ciao

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  4. Non posso far altro che sostenere tristemente la prima tesi di zred.
    Il fatto di essere già morti senza saperlo ormai è una realta per una grossa parte della popolazione.

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  5. Ciao Fabio, molti sono morti viventi. Su questo non ho dubbi. Ciao

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  6. Ragazzi per tentare di fare qualcosa contro le scie chimiche vi prego di contattare in massa STRISCIA LA NOTIZIA

    geppetto

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  7. Salve a tutti sono Gigi Sio ..Ragazzi per tentare di fare qualcosa contro le scie chimiche vi prego di contattare in massa STRISCIA LA NOTIZIA NUM VERDE 800055077

    geppetto gsio@libero.it

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  8. Ciao. Troppo semplice. Quelli di striscia hanno già venduto l'anima al diavolo (il diavolo, in questo caso, sono gli avvelenatori) e non hanno intenzione di muovere un dito.

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