mercoledì 19 dicembre 2007

La risposta dell'ingegner Luigi Fenu a Focus

L'ingegner Luigi Fenu ha scritto un'articolata, rigorosa ed incontrovertibile confutazione dell'articolo apparso sul numero di dicembre della rivista Focus e dedicato alle scie chimiche. L'ingegner Fenu, che da anni si occupa delle chemtrails, con rara professionalità ed abnegazione, smonta, adducendo argomenti scientifici e prove inoppugnabili, i sofismi di Paolo Toselli e degli "esperti" da lui evocati. Il testo che pubblichiamo resti a perpetuo, imperituro disonore degli scribacchini e dei loro ispiratori. Cogliamo l'occasione per ringraziare gli amici di Sciesardegna, tra i quali il carissimo Giulio Concu, della cui preziosa collaborazione ci avvaliamo.


I complottisti delle scie
16 dicembre 2007

dell’Ing. Aeronautico Luigi Fenu

Comitato Regionale Scie Sardegna
www.sciesardegna.it

Qualche giorno fa, giorno mentre mi trovavo in edicola per cercare una rivista specializzata di MTB, il mio sguardo è caduto sulla copertina del nuovo numero di FOCUS; su una fotografia “civetta” vi era la didascalia:

“MISTERI/COMPLOTTI: chi fa queste scie? Sono pericolose?

Il tema dell’articolo sembrava interessante, anche se sono del parere che argomenti come questo delle scie d’aereo, che implicano SERIE competenze tecniche e scientifiche, rischiano troppo spesso di essere, anche volutamente, banalizzati. Trascinato da un’onda di ottimismo ho deciso di dare un po’ di fiducia al giornalista Paolo Toselli ed ho acquistato la rivista.


Durante la lettura dell’articolo m’imbatto subito su una suddivisione marcata tra due entità non meglio definite:

I COMPLOTTISTI vs GLI ESPERTI

Onde evitare equivoci cerco nel famigerato vocabolario Wikipedia per capire qualcosa di più sulle teorie dei cosiddetti complottisti o cospirazionisti:

“La parola "cospirazione" deriva dal latino conspirare ("respirare assieme"), e nell'uso contemporaneo indica una situazione dove due o più persone si accordano per compiere un atto
Un esperto è una persona alla quale, per motivo di professione oppure per una comunque acquisita competenza ed esperienza su una data materia, viene richiesto di fornire pareri scientifici su argomenti di dettaglio. L'opposto di esperto è conosciuto come dilettante.
Continuo la lettura prestando maggiore attenzione alle parole rilasciate dagli esperti (mai nell’articolo si dice chi siano questi esperti)… e, seppure con qualche perplessità, arrivo alle righe conclusive dove sono esposte le dichiarazioni dell’esperto climatologo David Travis. Il quale, nel 2001, dimostrò che nei 3 giorni di sospensione dei voli sugli USA, dopo gli attentati dell’11 settembre, la temperatura media sul Nord Atlantico era aumentata di quasi 1°C, perché il cielo era più limpido.
Improvvisamente mi sovviene un ricordo: tale dichiarazione era stata riportata il 4 Febbraio 2007 da “Il Sole 24 Ore” dopo il vertice di Parigi sul clima; il quotidiano aveva riservato un’intera pagina all’argomento con il titolo: “L’inquinamento che ci aiuta: senza aerosol e scie degli aerei, il riscaldamento sarebbe peggiore”.

Non riuscendo assolutamente ad immedesimarmi nella mente di un climatologo, mi sono posto le seguenti domande:

1) Sono così bravi i climatologi da riuscire a prevedere la temperatura nei tre giorni successivi con una precisione di un grado centigrado?

2) Possono i climatologi fare un’analisi statistica ed estrapolare dei risultati prendendo come campione SOLO tre giorni?

Credo che queste poche righe siano sufficienti a far inorridire non tanto uno scienziato, ma un qualsiasi attento lettore che capisca un po’ di meteorologia, in quanto basterebbe fare un piccolo bilancio tra l’Anidride Carbonica emessa nell’atmosfera (già ad una certa quota) ed il pulviscolo immesso come residui di combustione, per capire che anche le normali scie sono ESTREMAMENTE dannose per l’effetto serra.

Inoltre, non tutti sanno che non è vero che i voli si interruppero l’11 settembre. Vi sono molte testimonianze documentate delle telefonate allarmate di cittadini statunitensi che, nonostante il blocco dei voli sul territorio nazionale, continuavano a vedere sorvolare i loro cieli da aerei non identificati. Pertanto, lo scienziato in questione dovrebbe rifare i suoi conti.

A parte queste dichiarazioni dello scienziato climatologo, il fatto inquietante, che mi lasciò davvero perplesso e dubbioso come studioso della materia, è come mai un redattore di un giornale così letto a livello nazionale, avesse voluto sparare a caratteri cubitali un titolo che attirava lo sguardo e aveva lo scopo evidente di tranquillizzare gli impauriti e gli scettici. La cosa è facilmente interpretabile nel seguente modo: “Tranquilli, il riscaldamento globale si può combattere: continuiamo a consumare e a inquinare senza preoccuparci”. Dopo aver scritto alla redazione del “Il Sole 24 Ore” per una rettifica immediata, e non aver ricevuto alcuna risposta in merito, ecco che mi ritrovo qui, a distanza di quasi un anno, che si ha ancora il coraggio di pubblicare simili notizie su una rivista scientifico-commerciale.

Dopo questo flash, che mi ha riportato alla realtà dei fatti, rileggo a ritroso con più attenzione l’intero articolo di FOCUS. Riporto l’intera frase:

“Per fare chiarezza sull’argomento, l’USAF ha redatto un documento che risponde punto per punto alle insinuazioni: le scie più contorte sono quelle deformate dai venti; i disegni a griglia sono dovuti al sistema di navigazione USA (e non solo), formato est-ovest e nord-sud che s’intersecano a quote differenti”.
Da questa frase si comprende che gli Americani, e non solo, navigano spostandosi da EST verso OVEST e da NORD verso SUD. Sono proprio strani; se così fosse sarebbe un bel problema. Sarebbe come dire che per andare da Cagliari verso Roma il pilota deve prima dirigersi verso Lamezia (rotta Ovest - Est) e poi virare a Nord verso Roma.

Il signor Pitagora, nel 572 a.C., ci ha insegnato che in un triangolo rettangolo l’ipotenusa è più piccola della somma dei cateti. Esistono un’infinità di rotte, e quindi di aerovie che sfruttano tutta la scala degli angoli sessagesimali da 0° (rotta Nord) a 359°, e come se non bastasse si usano anche le sottomisure dei gradi: i primi e i secondi. In particolare, se un pilota ha deciso di andare a Roma partendo da Cagliari, gli consiglio, a seconda del Flight Level, di mantenere la Rotta M126 o la rotta UM159 aerovie all’incirca a 40°.

Ecco un’altra frase di FOCUS:

“Gli scienziati dicono in coro: che il fenomeno delle scie chimiche non esiste: esistono solo le scie normali, quelle che rilasciano tutti gli aerei in volo tra 8 e 12 Km di quota in determinate condizioni di temperatura (di solito -40°C) e umidità relativa (60-70%). Le scie non ci sono sempre. Si formano quando il vapore acqueo e’ “sovrassaturo”: in tal caso condensa, generando microgocce che diffondono la luce, spiega Antonio Zecca, docente di fisica all’Università di Trento. Semplificando, si vedono meglio quando il tempo sta passando dal bello al brutto. L’effetto può persistere per ore, spandendosi per migliaia di Km2 e creando nubi indistinguibili dai cirri naturali”.

A questo punto la mia curiosità è irrefrenabile; dò un’occhiata ai siti ufficiali dei cospirazionisti: cito, per fare un esempio, il nostro www.sciesardegna.it, e leggo l’esposizione relativa al fenomeno della condensazione. Mi rendo subito conto che i cospirazionisti concordano pienamente con gli scienziati. In particolare, i primi mi precisano che nel caso in cui i gas combusti dei motori a getto siano immessi in un’atmosfera con elevati valori di umidità relativa superiori al 60-70% (non è affatto necessario avere un’atmosfera soprassatura come dicono gli scienziati), e se le temperature sono inferiori ai meno 40°C (tutto ciò per la particolare consistenza e tipo di nubi), è ammissibile la formazione di scie persistenti le quali sono costituite interamente da cristalli di ghiaccio (non da goccioline!!!!). Ciò significa che si assiste al fenomeno della sublimazione o brinamento, cioè alla trasformazione diretta del vapore in ghiaccio. Pertanto anche i cospirazionisti ammettono l’esistenza di scie persistenti e usano come riferimento il termine coniato dai meteorologi cirrus aviaticus in quanto queste scie persistenti sono simili ai cirri naturali (nubi della regione superiore interamente costituite da cristalli di ghiaccio).

Dalle mie nozioni di fisica mi viene in mente subito la relazione che esiste tra la Temperatura, Pressione e Densità dell’aria: mi chiedo subito come mai quando si parla di persistenza di scie si tralasci un parametro importante come la pressione. I cospirazionisti non si sono affatto dimenticati, e come hanno fatto gli americani dell’US AIR FORCE Global Weather Center, eseguono le loro analisi sul campo analizzando e confrontando i radiosondaggi, che forniscono i parametri reali dell’atmosfera (pressione, umidità, temperatura, etc.), con le osservazioni sul posto.
A questo punto riscontro una indubbia e maggiore professionalità nel riportare concetti fisici complessi e dati nei cospirazionisti che non negli esperti citati da FOCUS (ma chi sono?) o nei giornalisti scientifici, i quali non eseguono analisi ma si limitano a contestare senza controparte alcuni articoli presi qua e là sui vari siti internet!!!.

Ma sono ben altre le scie cui si riferiscono i cospirazionisti: sono scie rilasciate a bassa quota in un’atmosfera dove i limiti dei parametri di temperatura, di umidità e di pressione sopra citati (su cui, ripetiamo, sono d’accordo anche gli scienziati) non vengono soddisfatti.

Ci sarà mai qualcuno che oserà spiegare ai pericolosissimi cospirazionisti questa delicata discrepanza?
Forse ci ha provato, in un momento di smarrimento, il TG1 in data 10 maggio 2007 con un servizio in cui sottolinea che i Russi sono dei maestri nell’evitare la pioggia per salvare importanti manifestazioni internazionali (http://www.youtube.com/watch?v=5Ml8zP5-OSA&eurl).

Onde evitare di dare giudizi prematuri sull’articolo mi addentro nel paragrafo:

“Il quartier generale di tutto questo sistema si troverebbe in Alaska: qui ci sono, infatti, la installazioni di Haarp (High Frequency Active Auroral Reserch Program), un programma di ricerca sulla ionosfera avviato nel 1990 dalla Difesa USA in collaborazione con molte università. In realtà si tratta di un centro che si occupa di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima. Ma, secondo i cospirazionisti, il suo vero scopo è l’alterazione delle condizioni atmosferiche e il controllo mentale delle masse attraverso onde elettromagnetiche.”

L’argomento a questo punto è davvero complesso. Ma entriamo nel merito:

Il progetto H.A.A.R.P., è stato avviato dal Ministero della Difesa USA in collaborazione con molte Università: spesso si tende a mitigare alcuni progetti criminosi militari con la simbiosi tra le forze militari e l’Università!!! Da esperienze personali posso garantire che in alcune di queste collaborazioni si studiano e si realizzano progetti criminosi, proprio perché sono quelli in cui i budget sono tutt’altro che limitati. Ma ecco subito un vecchio documento dell’Unione Europea, riportando alcune parti della delibera UE:


Vedi documento PDF allegato (N.D.R.)

Sembrerebbe che il progetto criminale non interessi solo il Ministero della Difesa Americano e l’Università, ma il mondo intero! Come mai i giornalisti e gli scienziati non si chiedono il perché sia stata scelta come sede dell’impianto l’Alaska? Se non erro il progetto base deriva dal brevetto (United States Patent 4,686,605) dell’11 Agosto 1987 dello scienziato Eastlund, acquistato dal Governo degli Stati Uniti d'America, dal titolo “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”.


Un’attenta analisi del brevetto, disponibile su internet (almeno guardatelo giornalisti di FOCUS!!), evidenzia che il centro in Alaska si occupa di tutt’altro che di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima; basti pensare che per alimentare le antenne è stato necessario costruire una centrale termoelettrica a gas metano che sfrutta i giacimenti presenti nel sottosuolo.

A questo punto è davvero importante rinfrescare la definizione di “cospirazione”:

“Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”

Interessandomi per mestiere al problema delle scie d’aereo, ed entrando in contatto con i cosiddetti cospirazionisti, posso dire di aver incontrato SOLO persone molto inquiete e preoccupate, che hanno esposto le loro conoscenze e le loro indagini con tante analisi e prove lasciandosi talvolta scappare, (consisterebbe in questo l’illegalità?), qualche ipotesi riguardo al perché di queste operazioni. La componente essenziale della segretezza penso che in questo caso non sia soddisfatta, visto che loro esibiscono, purtroppo solo sul web, le loro prove; dico purtroppo in quanto i vari articoli presentati alla stampa locale e, soprattutto, nazionale, spesso non vengono accolti magari perché ritenuti scomodi. Maliziosi, nel senso di intesi a fare del male? E per quale motivo! Per seminare terrore fra la gente? E a che scopo? Non certo a scopo di lucro, visto che loro si autofinanziano e spendono molto del loro tempo a studiare e ad aggiornarsi.

Al contrario, in questo articolo di FOCUS, il problema diventa più serio: come mai la rivista si è occupato per la terza volta in poco tempo dell’argomento, affermando ogni volta che si tratta di pure invenzioni? Se così fosse, che motivo ci sarebbe di continuare ad insistere? La teoria cospirazionista cadrebbe da sola… E invece no, perché quegli aerei continuano a passare…

Infine chiedo: chi sono questi ESPERTI citati dal giornalista, che dovrebbero essere i nemici dei cospirazionisti? Sono forse quelli dell’USAF, di cui FOCUS mette addirittura il link a fine articolo, per informarsi meglio?

Carissimi giornalisti di FOCUS, nella vostra redazione ci sono persone che svolgono il proprio lavoro con scarsa professionalità, e anziché eseguire un serio lavoro di ricerca e di studio si limitano a leggere in maniera superficiale i contenuti di alcune pagine web. E il risultato dell’indagine non può che essere oltre che banale, fuorviante per un lettore poco attento o ignorante in materia.
O forse tutto questo può essere riassunto con un’altra bella parola che vi piace tanto: DISINFORMAZIONE, perché questo è quello che state facendo, con le vostre scarse competenze tecniche. VOLUTAMENTE date notizie sbagliate, facendo passare per illegale e immorale il semplice diritto di domandarsi ed esigere risposte certe da chi dovrebbe occuparsi seriamente della sicurezza e incolumità dei cittadini.

Se foste seri professionisti e persone che ragionano con la propria testa, tirereste voi le somme per affermare con coraggio chi è dilettante, e soprattutto chi è davvero che cospira con le sue azioni immorali e maliziose.

Ing. Aeronautico Luigi Fenu

Comitato Regionale Scie Sardegna
www.sciesardegna.it

Scarica il documento dell'ingegner Luigi Fenu in formato PDF (N.D.R.)

14 commenti:

  1. AH! ^_^
    Ma và?!

    Spero nessuno dei lettori di questo blog e oltre compri mai quella rivista.

    E come dare direttamente i soldi al boia!

    Finanziate direttamente gli Arconti.

    Fate un pò Vobis

    RispondiElimina
  2. Ottimo! Fendenti micidiali quelli di Fenu contro i fiancheggiatori, gli ignavi e gli ignoranti.

    RispondiElimina
  3. Hai ragione Acquaemotion, quello scartafaccio ribrezzoso è pubblicato da Mondadori.

    Ciao

    RispondiElimina
  4. Ottimo lavoro, del resto la verità ha sempre la meglio alla lunga...

    Complimenti e avanti così, colpo dopo colpo...

    RispondiElimina
  5. Si tirano la zappa da soli uno dice una cosa l'altro un'altra, intanto non si sa come le malattie aumentano, il mogellons pure.Comunque non mi stupirei se in questi giorni sono ritornate a farci visita meningite e morbillo ma ho qualche dubbio che malattie di questo genere saltino fuori da un momento all'altro.Sarà solo paranoia ma ciò che sto vedendo non mi stupirei più.

    RispondiElimina
  6. Anonimo, allora siamo tutti paranoici... la cosa puzza e come!

    RispondiElimina
  7. Non poteva esserci miglior risposta. Complimenti a Fenu!

    Purtroppo la vergogna è un sentimento che i "soliti noti" non provano più ormai da tempo.

    Anonimo, anche io ho pensato la stessa cosa in questi giorni riguardo determinate malattie...si arriverà ad un punto in cui stupirsi sarà pressoché impossibile.

    RispondiElimina
  8. La questione della meningite puzza a dir poco. Subito si sono lanciati nella proposta di vaccinare su vasta scala.

    Hanno spiegato che un portatore aveva condiviso (in un locale pubblico) il suo bicchiere con una ragazza che poi ha contratto l'infezione ed è, di lì a poco, deceduta. Mi devono spiegare come ha fatto a contrarre l'infezione da meningococco anche un neonato di un anno di vita, a quasi 500 km di distanza dal Pub del primo caso. Forse era un frequentatore di locali notturni in erba?

    Visto quanto si trova al solo esame microscopico nell'acqua piovana, penso invece che si tratti di patogeni veicolati appunto attraverso la pioggia o la neve.

    RispondiElimina
  9. Ultimi casi: Padova, Taranto, provincia di Salerno, e NOVA GORICA (è morta una studentessa).
    Il ministro della salute ha imposto vaccini gratis a tutti i nuovi nati!

    Se tutto questo non è strano...

    RispondiElimina
  10. Ciao Bacab, problema (focolai di meningite); reazione (come possiamo difenderci?); risoluzione (vaccini obbligatori). Chi, però, sparge i batteri e come? Io credo di conoscere la risposta, come molti tra i lettori e come te.

    P.S. Attenti alla pioggia.

    RispondiElimina
  11. NOTIZIA ANSA:
    ROMA - La meningite - infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi), di origine virale o batterica - è una malattia che si trasmette per via aerea.
    Il contagio, dunque, non avviene attraverso l'eventuale utilizzo di posate, bicchieri o oggetti già maneggiati da una persona infetta.

    A precisarlo è Carlo Signorelli, igienista all'Università di Parma, dopo il decesso della ragazza di Treviso, terza vittima del focolaio epidemico in Veneto, che avrebbe avuto una scambio di bicchieri nella birreria dove è iniziato il focolaio.

    "Non ci sono dimostrazioni scientifiche - ha affermato Signorelli - che la meningite da meningococco si trasmetta per via oro-fecale o attraverso scambio di liquidi fisiologici, mentre è provata la trasmissione per via aerea".
    Non esiste dunque, rileva l'esperto, "un 'rischio-bicchieri' o posate infetti".
    In altri termini, ha spiegato, "é la stretta vicinanza ad un soggetto infetto che crea la possibilità del contagio, perché il batterio, diffondendosi per via aerea, può facilmente passare ai soggetti vicini anche attraverso un semplice colpo di tosse o uno starnuto. Il fatto di usare il bicchiere di una persona infetta non è quindi di per se sufficiente a determinare il contagio".

    Tant'é che la meningite, ha aggiunto, "si diffonde di solito in ambienti confinati, dove un certo numero di persone ha soggiornato a stretto contatto". Gli oggetti cioé, rassicura l'esperto, non sono veicoli di contagio.




    Questo ci lascia capire ulteriormente che ciò che sta avvenendo non è affatto normale...

    RispondiElimina
  12. Luigi 6 un grande....
    una scia di auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo

    RispondiElimina
  13. anche io ho notato che quando ci sono le scie poi cambia il tempo .Sono d'accordo con lei su quanto dice ,lei è un genio.Aquanti mi leggono dico che dobbiamo ribellarci a tutto ciòperchè noi non siamo burattini ma esseri umani ,se credono che il mondo sia solo loro si sbagliano. IANA

    RispondiElimina

ATTENZIONE! I commenti sono sottoposti a moderazione (esclusi gli utenti autorizzati) prima della loro eventuale pubblicazione.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

AddThis