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venerdì 1 gennaio 2016

Aerei di linea: guerra biologica sulle nostre città



Abbiamo ricevuto uno scatto relativo ad un volo per la Polonia: in basso, sotto la coda del 737 Ryanair, si nota un tubetto centrale di scarico che prima non era presente. E' dunque palese che tale... accessorio è stato aggiunto in "post-produzione", da tecnici della compagnia low cost irlandese. Quando escono dalla linea di fabbricazione i velivoli non sono dotati di questi "elementi opzionali".

L'aereo è un B737/800, matricola EI-DAD. L'amico ed attivista che ci ha inviato la foto è sicuro che quel dispositivo prima non era presente su tali velivoli. Da questa precedente istantanea, infatti, si vede solo la protezione anti-urto con il tassello utile, qualora la coda venga accidentalmente a contatto con la pista in caso di eccessiva rotazione. Tanto meno si scorgono i tre tubi osservati in altre occasioni, posti sotto la gondola motore ed oggetto di discussione in questo articolo. Tali acquisizioni sono dunque una prova schiacciante.



Sovente si notano aviogetti che emettono una sottile scia di elementi sconosciuti (solo quando sorvolano i centri abitati rigorosamente a bassa quota) proprio da quella particolare sezione di coda. E' chiaro quindi che i vettori commerciali sono coinvolti in modo diretto nella diffusione clandestina di sostanze chimico-biologiche dagli obiettivi forse non chiari, ma certamente nell'ambito di operazioni dannose per l'ambiente nonché per le popolazioni sottoposte a questo forzoso aerosol. Nel video di seguito ne vediamo un valido esempio.

Ringraziamo il nostro collaboratore ed amico per averci fornito queste preziose informazioni.

AGGIORNAMENTO

-a) Schema sezione di coda 757 (fornitoci da Prank). Dispositivo di irrorazione assente.
-b) Ryanair in azione. Dalla foto, fornitaci da TheRedTigher, si nota bene come i composti chimico-biologici dispersi fuoriescono proprio da quel tubicino assente in progetto.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 6 agosto 2014

Bioterrorismo governativo: le conclusioni dell’ingegnere Clifford Carnicom


Elana Freeland, autrice di “Chemtrails, H.A.A.R.P. and the full spectrum dominance of planet Earth”, incontrò l’ingegnere Clifford Carnicom nell’ormai lontano 2003 per acquisire informazioni circa i risvolti biologici della geoingegneria clandestina. La ricercatrice scrive:

Lo scienziato indipendente e ricercatore sul Morgellons, Clifford Carnicom, ebbe delle intuizioni a proposito dell’aspetto biologico inerente alle chemtrails. Queste intuizioni sono in gran parte credibili non solo per l’autorevolezza dello specialista succitato, ma pure perché le sue conclusioni sono confermate da altri studi condotti secondo differenti angolazioni e metodologie”.

I seguenti sono i dieci capisaldi focalizzati da Carnicom.

• Le operazioni clandestine di aerosol rivelano una liaison tra il Pentagono e le industrie farmaceutiche.
• Il Pentagono ha intenzione di sperimentare patogeni sulla popolazione ignara. E’ plausibile che la S.A.R.S. (severe acute respiratory syndrome) sia stata una patologia il cui agente biologico è stato creato in laboratorio, ma ci si attendeva che il tasso di mortalità fosse più alto, intorno all’80 per cento.
• Le industrie farmaceutiche stanno realizzando enormi profitti, grazie alla sempre maggiore incidenza di affezioni letali e no.
• Batteri e virus sono liofilizzati e quindi inseriti nei filamenti destinati ad esseri dispersi.
• I metalli diffusi in atmosfera determinano un aumento delle temperature e creano un habitat adatto alla proliferazione di virus e batteri.
• Molti stati in cui sono compiute le attività di geoingegneria illegali non hanno mai accordato il loro assenso. Gli aerei commerciali sono uno fra i sistemi per la diffusione di chemtrails.
• Parecchi fra gli artefici delle operazioni di biogeoingegneria sono vecchi amici e partners commerciali di Bush senior.
• Lo scopo finale consiste nel controllo dei cicli demografici attraverso la diffusione di composti chimici, patogeni etc.
• Le persone che hanno tentato di rivelare la verità per lo più sono state perseguite “legalmente” o uccise.
• Questi sono i tempi più pericolosi e cupi che stanno vivendo l’umanità ed il pianeta.

Come giudicare il “decalogo” stilato da Carnicom? Ci sembra che, sebbene egli concentri l’attenzione sulla realtà statunitense, il suo spaccato sia verosimile ed applicabile un po’ a tutta la nostra martoriata Terra. Come avvenga di preciso la propagazione degli agenti biologici è tema da approfondire, ma che le chemtrails siano anche una forma di bioterrorismo governativo è probabile. Si pensi almeno a tutti quegli “esperimenti” condotti dall’esercito britannico e statunitense su cittadini inconsapevoli: furono sparsi microorganismi e composti nocivi. Le scie chimico-biologiche sono il naturale coronamento di una politica scellerata… pluridecennale.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 17 aprile 2014

Esperimenti di guerra entomologica negli Stati Uniti? (articolo di Shepard Ambellas)


Il diavolo si nasconde nei particolari: l’illegalità ed il crimine, puniti severamente dai solenni articoli delle Costituzioni e dalle leggi, si nascondono nelle deroghe, nelle circolari applicative, nelle postille, nelle interpretazioni... Ciò non avviene solo nella nostra miserabile Italia, patria di Azzeccagarbugli, ma pure nei “democratici” Stati Uniti d’America...

Gli Stati Uniti sono ormai un banco di prova militare designato per applicazioni in tempo reale di guerra biologica ed entomologica con gli abitanti come cavie.

La "guerra entomologica” è un tipo di guerra biologica che usa gli insetti per attaccare il nemico. Il concetto esiste da secoli. La ricerca e lo sviluppo di questa tipologia di aggressione sono continuati nell’età contemporanea. La guerra entemologica è stata impiegata per la prima volta dal Giappone.

La linea di fondo è che non ci fermeremo davanti a nulla, ma seguiteremo a divulgare notizie censurate dai media di regime. Non smetteremo di riferire circa la "neve polimerica" che è caduta in diverse città degli Stati Uniti, tra cui Atlanta.

Dopo una lunga indagine e dopo aver analizzato centinaia di resoconti, abbiamo appurato che questa "neve finta" brucia in modo strano sotto la fiamma ed odora di plastica. Il ricercatore Henning Kemner, eseguendo vari test in circostanze controllate, ha ottenuto un residuo polveroso secco di cui presto compirà un’analisi spettroscopica.

Tuttavia alcune testimonianze mostrano che la “neve sintetica” può essere un’arma biologica, visto che un notevole numero di pulci è stato reperito in una recente nevicata, a seguito del sorvolo di aerei chimici su Craig, in Montana.

Incredibilmente questo corrisponde agli esperimenti biologici condotti durante la Seconda guerra mondiale. Don Tow scrive: “Il più grande laboratorio per la guerra chimica e batteriologica era gestito dai Giapponesi. Era ubicato a Ping Fan, un piccolo villaggio vicino alla città di Harbin, provincia di Heilongjiang nella Cina nord occidentale. Era conosciuto come Unità 731. L’Unità 731 era un gigantesco complesso che copriva sei chilometri quadrati e si componeva di oltre 150 edifici, con abitazioni e servizi per un massimo di 3.000 esponenti dello staff giapponese, 300-500 dei quali erano medici e scienziati. Il complesso ospitava vari stabilimenti. Era dotato di 4.500 contenitori per la raccolta di pulci, di sei caldaie giganti per sintetizzare sostanze chimiche e di circa 1.800 contenitori per produrre agenti biologici. Sino a 30 kg di batteri della peste bubbonica potevano essere prodotti lì in pochi giorni. I Nipponici non palesavano alcuna riluttanza a sperimentare in vivo.

Qualcuno obietterà, affermando che ciò succedeva nell’Impero del Sol Levante, artefici i cattivissimi giapponesi. No, questo, almeno in linea teorica, può accadere anche nei “civili” Stati Uniti d’America. De iure e de facto la guerra biologica è consentita da una legge federale. E’ la legge 105-85, del 18 novembre 1997. Ne riportiamo uno stralcio significativo.

Restrizione per l’uso di soggetti umani nel caso di ricorso ad agenti chimici e biologici - attività vietate. Il Ministero della difesa non può condurre (direttamente o per contratto) alcun esperimento che implichi l'uso di un agente chimico o biologico sulla popolazione civile.
Deroghe: il divieto non si applica ad una prova o ad un esperimento condotti per uno dei seguenti scopi:

- Qualsiasi scopo pacifico che sia legato ad un’attività medica, terapeutica, farmaceutica o di ricerca agricola ed industriale.
- Qualsiasi obiettivo che sia direttamente connesso alla protezione contro i prodotti chimici tossici o contro armi ed agenti biologici.
- Qualsiasi finalità inerente alla sicurezza nazionale, inclusi gli obiettivi concernenti il controllo delle sommosse.

Così non sorprende se il Center for Disease Control (C.D.C.) di Atlanta ha anche riconosciuto, all’interno di un libro bianco sulla sanità pubblica (sic), la possibilità di ricorrere alla peste come arma biologica
”.

Fonte: aircrap.org


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venerdì 10 gennaio 2014

Vaccinazione di massa per mezzo degli aerei in Australia?

Presto in Australia potrebbe essere attuata una campagna di vaccinazione per mezzo di aerei. Il 4 dicembre scorso è stata diramata la notizia secondo cui sarà affidato all’azienda farmaceutica PaxVax il compito di eseguire un’immunizzazione di massa tramite aerosol. L’operazione riguarderà Queensland, South Australia, Victoria e Western Australia.



La PaxVax ha chiesto al Department of Health Office of the Gene Technology Regulator (DHO-GTR), Dipartimento della salute preposto alle tecnologie geniche, di poter sperimentare un vaccino contenente il batterio del colera geneticamente modificato.

PaxVax ha garantito un certo numero di misure di controllo per limitare la diffusione e la persistenza del vaccino transgenico al fine di non danneggiare la flora e la fauna delle aree scelte per il test che durerà un anno.

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Il Vibrio cholerae è l'agente eziologico della gastroenterite nota come colera, patologia che è tipicamente legata al comsumo di acqua contaminata. Il patogeno del colera si trova in ambienti acquatici nelle zone tropicali ed è stato isolato in alcune aree dell'Australia del Nord.

Secondo il sito del DHO, "questo test sarà parte di tre studi clinici internazionali che coprono diverse fasce di età. Il programma comporterà l'inoculazione di bambini ed adulti in Australia tramite ingestione orale del vaccino. Lo scopo della prova è di verificare l'efficacia dell’antidoto nella produzione di una risposta immunitaria contro il colera”.

Negli Stati Uniti ed altrove furono condotte campagne per vaccinare il bestiame tramite la dispersione di involucri contenenti il prodotto. I pacchetti erano dispersi da piccoli velivoli e da aerei. Anche la popolazione fu “vaccinata” a sua insaputa.

Nel 2006 Michael Greenwood scrisse un articolo per la Yale School of Public Health dal titolo “L’irrorazione aerea riduce efficacemente l'incidenza del virus del Nilo occidentale tra gli esseri umani". Nello studio si afferma che l'incidenza della malattia può essere significativamente contenuta attraverso lo spargimento aereo (sic) di appositi antidoti su vasta scala.


Fonti:

gabrielelombardo.altervista.org
beforeitsnews.com

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venerdì 1 marzo 2013

Minacce dal cielo

Merita un’attenta visione il documentario "Epidemie dallo spazio”, appartenente alla pregevole serie “Ancient aliens” (“Enigmi alieni” nella versione italiana), prodotta negli Stati Uniti dal canale “History channel”. Mentre le prime stagioni del prodotto privilegiavano l’immagine degli antichi astronauti latori di conoscenze e progresso, le ultime insinuano sempre più spesso che essi furono talora all’origine di conflitti, malattie e persino calamità “naturali”.

E' un declassamento sempre più diffuso cui ha contribuito recentemente pure il Professor Mauro Biglino con i suoi libri in cui si ipotizza che gli "dei" medio-orientali fossero in realtà individui molto pragmatici. Tale declassamento tocca l'acme proprio con l'episodio "Epidemie dallo spazio" dove brevi interviste a studiosi e scienziati (tra cui il compianto Philip Coppens, scomparso proprio quest'anno prematuramente... l’ennesimo ufologo eliminato?) ed ampi scorci su eventi passati ed attuali delineano un inquietante quadro: entità esterne sono all'origine di disastri e pandemie? Dalla “peste” di Atene (430 a.C.) alla Morte nera, dalla pioggia rossa di Kerala all'atroce morbo di Morgellons... si ha il sentore che una longa manus provveda, di quando in quando, al controllo demografico ed a compiere sinistri esperimenti genetici.

Alcune fonti storiografiche collegano il dilagare di morbi contagiosi a strani oggetti visti nel cielo, a misteriose apparizioni.

La peste di Giustiniano (imperatore dal 537 al 565) fu annunciata dall’avvistamento di “navi di bronzo” nel firmamento, come narra l’autore bizantino Procopio di Cesarea (500 ca - dopo il 565) nelle “Storie delle guerre di Giustiniano”.

Lo scrittore longobardo Paolo Diacono (720-799) nella “Historia Langobardorum” scrive: “In seguito, nel mese di agosto, apparve nella parte orientale del cielo una cometa dai raggi fulgidissimi che successivamente ruotò su sé stessa e sparì. Pochissimo tempo dopo, una grave pestilenza si diffuse da oriente e decimò il popolo romano”.

La Morte nera, la pandemia che mietè circa cinque milioni di vittime tra Asia e Europa tra il 1343 ed il 1348, fu associata alla comparsa di conturbanti figuri che tenevano in mano cilindri da cui si sprigionavano vapori. Stranamente dalla peste bubbonica, descritta tra gli altri da Boccaccio (1313-1375) nella cornice del “Decamerone”, fu immune Milano.

L’epifania di Fatima, dove apparve la “Vergine” il 13 maggio 1917, precedette la micidiale “influenza spagnola”… Gli esempi sono numerosi e ci inducono a chiederci se sia all'opera da millenni la stessa oscura Intelligenza che oggi piaga i cieli e la pelle di sventurati.

Non è facile rispondere, ma sappiamo qual è l’eziologia del Morgellons, la nanopatologia che, diagnosticata per la prima volta da Mary Leitao sul figlio, si conclama nella fuoriuscita dal derma di filamenti biotecnologici. E’ una malattia, come è stato dimostrato da alcuni scienziati e ricercatori, legata alle irrorazioni, quindi ad esperimenti militari. Nella parte conclusiva di “Epidemie dallo spazio” alcuni minuti sono dedicati a questa affezione, con un contributo del Dottor Wymore. Purtroppo la sindrome non è correlata alla Biogeoingegneria, ma è inserita correttamente in un quadro di totale anormalità, anche se qualcuno [1] vorrebbe convincerci che i malati sono degli psicopatici. Essi si infliggerebbero delle ferite ed i fili estratti dalla pelle sarebbero quelli di indumenti di lana…

[1] Alessandro Sabatino (disinformatore negazionista) scrive: "Sul morbo di Morgellons, le prove fatte (sic) dai medici sulle persone che dichiaravano di essere affette da questo fantomatico morbo sono risultate negative. Le fibre sottocutanee lamentate sono risultate normali fibre sintetiche (o fibre animali) autoimpiantate, mentre le ulcere sulla pelle sembra siano autoinflitte. La persona che scoprì questo “morbo” era una psicologa, che trovò queste lesioni al figlio di due anni. Fu trovato che il bimbo non aveva niente, mentre la madre soffriva di parassitosi allucinogena e di sindrome di Munchausen per procura (un disturbo mentale che affligge per lo più donne madri che le spinge ad arrecare un danno fisico al figlio/a per attirare l'attenzione su di sé, come recita "Wikipedia"); la stessa sindrome è stata riscontrata in altri casi".

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