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martedì 7 aprile 2015

Germanwings abbattuto in volo. Nessuna scossa sismica da impatto diretto sulle Alpi francesi


Un certo Marco Mucciarelli, sismologo [1], in merito all'"incidente" dell'A-320 Germanwings, ha recentemente affermato che l'impatto del velivolo della compagnia low cost ha generato un'onda sismica, il che, se fosse vero, dimostrerebbe che effettivamente il volo 4U9525 D-AIPX si sarebbe frantumato schiantandosi contro le cime delle Alpi francesi e non sarebbe quindi stato abbattuto in volo, a differenza di quanto affermato da chi scrive. Abbiamo già chiarito che la versione ufficiale non regge, poiché il luogo del supposto crash si trova a non più di 1.300 metri di altitudine sul livello del mare, mentre i radar hanno improvvisamente perso il segnale del Germanwings, mentre esso volava a circa 2.073 metri di quota. Per cui i conti non tornano. Sorvoliamo, però, per un attimo su questo dettaglio cruciale e leggiamo che cosa scrive l'esperto (volutamente non abbiamo corretto i numerosi errori linguistici...):

"Terremoti, sismologia ed altre sciocchezze - Dopo ogni avvenimento tragico, nei tempi recenti, si scatena su internet (sic) la corsa dei complottari per accaparrarsi visite ai siti, e questo si è puntualmente ripetuto dopo lo schianto del volo GermanWings in Provenza. L'Italia ha dato il suo degno contributo con un noto leader degli sciachimisti che ha immediatamente sostenuto che il volo era a quota bassa per compiere irrorazioni di geoingegneria clandestina. Il furore degli utenti ha fatto chiudere il profilo FB [2]. La bufala che ha iniziato a girare poco dopo è quella dell'arma segreta che durante una esercitazione USA avrebbe fatto esplodere in volo l'aeroplano. Improvvisati esperti di volo e di balistica hanno iniziato a dubitare delle foto, a sproloquiare sulla mancanza di un cratere da impatto e ad alimentare dubbi non suffragati da alcuna prova. L'analisi di esplosioni e impatti registrati nei sismogrammi è stata spesso utilizzata in passato per altre tragedie, dall'attacco alle Torri Gemelle alla collisione della Costa Concordia con gli scogli del Giglio, ed anche in questo caso le teorie complottiste possono essere smentite dall'analisi dei sismogrammi della rete francese. A circa 25 km dal luogo dell'impatto si trova la stazione di Digne-les-Bains (codice internazionale FR-OGDI. Dai dati disponibili anche su FlightRadar24, il risulta che volo è scomparso dai radar alle 10:40 CET del 24 marzo. Estraendo dalla banca dati EIDA i segnali registrati a OGDI, dopo un passaggio alle accelerazioni ed un filtraggio passa alto a 2 Hz si ottengono i segnali du questa figura. Il segnale dell'impatto è ben visibile alle 09:40:07 (UTC, un ora indietro rispetto a CET). Considerando una velocità delle onde attorno a 4000 m/s, i 25 km tra stazione sismica e punto di impatto vengono percorsi dalle onde in circa 6 secondi, con una perfetta compatibilità tra la registrazione sismica e la scomparsa dai radar. Quindi l'aereo non è esploso in volo ma si è schiantato al suolo ancora integro, con buona pace dei complottisti, che dovrebbero solo vergognarsi di speculare sulle sciagure".

Davvero interessante! Peccato che quanto riportato sul blog dello "scienziato" sia privo di qualsiasi fondamento scientifico ed infatti, se si accede al portale della Rete Nazionale di monitoraggio sismico francese (RéNaSS) e si disporrà una ricerca per il 24 marzo 2015, si avrà modo di verificare che in quel giorno nessun sommovimento sismico di alcuna entità ha interessato il sito in questione, come evidenziato in questo screeenshot. E' quindi chiaro che un curriculum di tutto rispetto non presuppone necessariamente l'infallibilità della fonte!



Peraltro l'analisi delle foto e dei filmati che ritrarrebbero il luogo del disastro dimostrano che i resti spacciati per quelli del volo 4U9525, sono stati dispersi intenzionalmente, mentre il fumo bianco è stato creato ad hoc impiegando, con molta probabilità, dei fumogeni come questo. Infatti un incendio provocato da migliaia di galloni di carburante avrebbe dovuto necessariamente generare fumo nero e fiamme alte, ma di tutto ciò non si vede assolutamente alcunché! Senza trascurare il fatto che non si vedono rottami del timone di coda né dei due pressoché indistruttibili turbofan. Si noti inoltre come il materiale, minutamente frammentato, dia l'idea di essere stato scaricato (da bordo di un elicottero?) appositamente sui declivi da più punti.



Insomma... per i media la questione è chiusa, ma ciò non vuol dire che le autorità governative ci abbiano rivelato la verità. Siamo di fronte ad un'altra mistificazione in stile 11 settembre 2001, a proposito del quale ci viene raccontato che tre aerei si sono schiantati contro due le torri gemelle ed il Pentagono, ma di questi tre aeromobili non si è trovato nulla. Svaniti.

Il tempo, come nel caso della tragedia di Ustica (il velivolo della Itavia con 83 persone a bordo fu abbattuto da un missile aria-aria), ci darà ragione, con buona pace di chi, per qualche interesse, racconta storie - con la certezza che chi legge non verifica - ed insulta impunemente, ben conscio di avere sempre e comunque le spalle coperte dal magistrato di turno.



ARTICLI CORRELATI:

- Germanwings schiantatosi sulle Alpi francesi: l'analisi del fattore altitudine induce ad ipotizzare che l'aereo sia stato abbattuto!
- Precipita velivolo commerciale sulle Alpi francesi: completamente falsa la versione ufficiale!
- Disastro Germanwings: un'ipotesi alternativa

[1] Marco Mucciarelli: laureato in Fisica, professore universitario. Insegna Sismologia Applicata presso la Scuola di Ingegneria dell'Università della Basilicata. Dal luglio 2012 è direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS).

[2] Affermazione falsa e destituita di qualsivoglia fondamento.

AGGIORNAMENTO:

L'unica traccia sismica rilevata dal sito indicato dal luminare (QUESTO) è quella riportata di seguito. Si tratta di una scossa rilevata diverse centinaia di chilometri più a nord del sito dichiarato dai media ufficiali come teatro dello schianto e precisamente sulle Alpi svizzere. Inoltre è stata rilevata a 1,8 Km di profondità. Non si può dunque pensare a null'altro se non ad un abbattimento in volo ad opera di intercettori.



AGGIORNAMENTO 2:

Nelle immagini seguenti [LINK] [LINK 2] la posizione rispettivamente di altra stazione sismografica (O.G.A.G.) e relativi tracciati. Non è evidenziata nessuna traccia corrispondente all'orario del crash del Germanwings, nonostante la distanza dal luogo dell'incidente sia identica. Abbiamo infine applicato la trasformazione citata dal sismologo: "Passaggio alle accelerazioni" (cit.), ovvero calcolare la derivata istante per istante del movimento sulle 3 assi del sensore e ricavare così la sua accelerazione. Il risultato [ LINK ] è ancora più sorprendente...


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati. Si ringrazia l'amico Francesco Talarico per l'indispensabile collaborazione.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 21 maggio 2010

Il gioco delle parti

Come nelle migliori storie ai confini della realtà, anche la vicenda che ruota intorno alle scie chimiche si ammanta di "Mistero" e spyops alla "Mission impossible", nelle quali quello che è verosimile non è vero e quello che non è vero appare vero.

Andiamo, però, con ordine. Come molti di voi sanno, il 4 maggio 2010 è andato in onda un servizio sulle scie chimiche nel format di Italia 1 "Mistero", alla realizzazione del quale il Comitato Tanker Enemy ed alcuni di noi hanno partecipato attivamente, per mezzo di materiale documentario, filmati, informazioni di una certa rilevanza. Si deve, infatti, qui mettere in rilievo il fatto che la famigerata esercitazione congiunta N.A.T.O. denominata "Brilliant Ardent" ed alla quale il sottoscritto si è riferito nel programma televisivo, nel contesto del blocco aereo per via di una inesistente nube di ceneri vulcaniche sul vecchio continente, era menzionata, in quei giorni, solo sul sito dell'aeronautica militare tedesca. Sui siti di informazione italiani, invece, non se ne trovava traccia e tantomeno sul portale dell'aeronautica militare italiana. Neppure ne avevano parlato le reti televisive nazionali. Il caso ha voluto che il medesimo sito ufficiale dell'aeronautica militare italiana accennò a questa esercitazione solo il 5 maggio, senza peraltro citare i giorni in cui si era svolta. La frase sul portale recitava più o meno così: "Si è conclusa con successo l'esercitazione N.A.T.O. Brilliant ardent".

Che strano, vero? Siamo in un paese ove da più parti si blatera di democrazia ed in cui si tenta di promulgare leggi per tacitare le voci fuori dal coro sulla Rete ed in linea con questa tendenza, sul sito dell'aeronautica italiana si trovava solo una fuggevole notizia circa la Brilliant ardent, protrattasi senza problemi dal 14 al 22 aprile 2010, proprio durante il blocco dei voli!

A buoi usciti dal recinto, qualcuno pensò di inserire su Internet qualcosa, quel tanto da mostrare che quella notizia, data come un fulmine a ciel sereno all'interno di un programma televisivo apparentemente innocuo, non era poi una notizia. Tanto è vero che subito i soliti noti si affrettarono a scrivere sui loro blogs truffaldini che avevamo scoperto l'acqua calda e che dell'esercitazione N.A.T.O. erano al corrente anche i muri. Qualcuno di voi lo avrebbe mai saputo, se non lo avesse sentito dalla mia voce in televisione? Non credo, visto che siamo in democrazia e visto che la stampa è libera di non pubblicare mai notizie vere.

Qualcuno, ovviamente, si è dimenticato di spiegarci come fosse possibile volare senza problemi con aerei militari, mentre i velivoli civili non potevano nemmeno decollare poiché, a detta degli enti del controllo aereo, ciò avrebbe cagionato problemi ai reattori. Va bene... soprassediamo.

A seguito della trasmissione "Mistero" con il servizio sulle chemtrails abbiamo registrato, da un lato, un aumento delle visite al blog e, dall'altro, uno strano silenzio della disinformazione, durato circa 24 ore. Dopodiché è cominciata una raffica di segnalazioni di presunte violazioni dei termini del contratto per alcuni nostri video sul canale You-Tube e, nel giro di pochi giorni, ne sono stati rimossi parecchi.

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto informazioni dal nostro provider in Svizzera, che ci ha informato su alcune richieste di ragguagli a proposito di una - riporto quanto scritto nel documento originale inviatoci - "supposta violazione della legge sulla tutela dei dati personali". Il tutto ha avuto origine da una delirante segnalazione di un noto personaggio, sempre pronto ad inserire, qui ed altrove, commenti insultanti nonché sgrammaticati, sempre nell'ambito di quell'azione concertata di stalking perpetrata ormai da qualche anno e che, guarda caso, è diventata più veemente dopo il nostro ultimo intervento televisivo.

Tutto ciò però non è sufficiente, poiché domenica 16 maggio ci hanno segnalato di aver ricevuto un invito di amicizia (sempre su You-Tube) da un canale che si chiamava TankerEnemyTV. Ci viene chiesto se il canale sia di nostra creazione e se possono quindi accettare l'amicizia. Ovviamente non ne sapevamo alcunché, così abbiamo verificato, raggiungendo il link che rimanda a quella utenza e notiamo che NON ESISTE. You-tube, infatti, mostrava una barra rossa ed indicava laconicamente: "Questo utente non esiste". Strano, vero? Un canale che non esiste invia richieste di amicizia. Insieme con l'amico che ci ha comunicato l'episodio, abbiamo deciso quindi di attendere ulteriori sviluppi.

Il giorno 18 maggio ci siamo accorti che il canale TankerEnemyTV era on line, perfettamente rifinito nei dettagli e con una serie di filmati sulle scie chimiche in bella mostra nella barra dei preferiti. Come è naturale, dati i tempi fulminei di creazione del canale, non vi risultavano caricati video, ma solo collegamenti a contributi di altri canali e non del nostro: tankerenemy.

A quel punto abbiamo risolto di inviare subito un commento nella sezione dedicata del canale fittizio, per poi aspettare. Dopo circa 16 minuti, sono pervenuti i primi commenti di Wasp (Angelo ed Enrico Nigrelli), Se.Se.Su.Se, GlobalEvilorg (il telefonista I.N.P.D.A.P.).

Quando la situazione era ormai diventata palese, sono comparsi i primi commenti dell'utente 76Cellardor, che afferma che il canale non è un fake e che è stato creato per disporre di un backup contenente i video di Tanker Enemy, qualora il canale relativo fosse stato chiuso da You-Tube. Peccato che non vi fosse stato inserito un solo video di Tanker Enemy, nè avrebbero avuto il tempo per eseguire il caricamento di nuovi filmati, dati i ristretti tempi dalla creazione della nuova utenza. Inoltre nessuno ci aveva chiesto gli originali e siamo al corrente della scarsa qualità video del materiale direttamente scaricato e poi ricaricato su you-Tube. Quindi...

Nel frattempo, sono giunte voci riguardanti la cancellazione del canale Cellardor76 per supposte violazioni dei termini stabiliti nel contratto, ma accedendo al link corrispondente non appariva il classico avviso del portale che spiega solitamente i motivi del banning, ma solo la laconica scritta: "Questo canale è stato chiuso". Altra stranezza anche questa.

Il 20 maggio l'utente 76cellardor ha chiuso la medesima utenza, clone dell'utenza sopra menzionata, ma non prima di aver lasciato una serie di messaggi su vari canali nei quali ha tentato di chiarire che il canale TankerEnemyTV non era una contraffazione e via discorrendo.


Riassumiamo l'"affaire TankerEnemyTV".

- Spunta il clone del nostro canale che invia richieste di amicizia ad altri utenti, anche se non è ancora accessibile. You-Tube rimanda infatti il messaggio: "Questo utente non esiste".
- CellarDor76, che abbiamo nei contatti Skype, non risponde alle nostre richieste di chiarimenti.
- CellarDor76, con la quale eravamo in stretto contatto, glissa.
- Le spiegazioni fornite sul nostro canale (e solo lì) sono troppo evasive e per nulla esaurienti su quanto accaduto.
- Una richiesta di amicizia arriva domenica matttina (a canale non esistente) ad un nostro contatto che CellarDor76/TankerEnemyTV non poteva conoscere.
- Lo stile grafico stride fortemente con i gusti di CellarDor76.
- Il modo di scrivere contenente gravi errori di ortografia (ad esempi, a, invece di ha) ci ricorda molto l'idioletto di un noto disinformatore.
- Per verificare la genuinità del canale, scriviamo solo sul canale medesimo, nell'area commenti. Il primo a risponderci, dopo sedici minuti circa, è Waspdue (Nigrelli) seguito a ruota da GlobalevilOrg e Se.Se.Su.Se. Quei commenti vengono poi rimossi e l'area commenti viene disabilitata (appare singolare che tali utenze, considerato che cellardor76 le conosceva bene, non fossero state bloccate a priori). La prima a rispondere sarebbe piuttosto dovuta essere 76cellardor e non Wasp e gli altri. Come potevano essere informati del nostro commento, se non inseriti in un contesto amministrativo del canale fraudolento?
- Il canale Cellardor76 è stato chiuso dall'utente e non da You-Tube, a differenza di quanto propalavano alcuni "rumores" tra gli iscritti al portale..
- Al suo posto, spunta il clone 76cellardor che poi lo chiude, perché "si è offesa". Una ragazza di 34 anni butta al vento due anni e mezzo di lavoro per una storia del genere? Non sta in piedi.
- Vistisi scoperti (fase b), salta fuori il clone 76cellardor e scrive che il canale è suo. Su Skype, però, è irraggiungibile e non risponde, (pur apparendo in quegli istanti in linea (sempre se della stessa persona si tratta) per scrivere i commenti su You-Tube.
- Chiude il canale su You-Tube ed il blog (che tra l'altro non aggiornava dal giorno 8 maggio) ma prima di ciò, si lancia in un'apologia dei disinformatori, instillando il dubbio amletico sul perché 76cellardor non riceva mai insulti, mentre noi sì.

In definitiva Cellardor76 deve aver agito come molti altri, prima di lei e cioé ha lasciato la gestione delle sue utenze ad altri ed ora, probabilmente, se la spassa al sole, se possibile in una località dove non sciano.

Per concludere, vorremmo ricordare che, qualche mese addietro, scoprimmo su Facebook un profilo denominato "Rosario Marcianò - tanker enemy", creato con attenzione ai particolari, con foto dello scrivente, curriculum professionale, filmati e già una marea di iscritti. Peccato che non avessimo creato noi quel profilo. Era talmente ben costruito da indurci a credere di averlo realizzato noi stessi "in un momento di buco temporale", ma così non era e la dimostrazione risiedeva nella presenza del curriculum che non abbiamo, per precisa scelta, sul nostro profilo originale, poiché facebook va sfruttato per diffondere le informazioni e non per pubblicare dati personali.

Ovviamente pensammo subito di segnalarlo, ma ciò non era possibile, poiché quel "clone" era stato creato con i nostri dati di accesso e quindi, con un click, potemmo cancellare quel falso profilo.

Tutto ciò per chiarire che, senza ombra di dubbio, l'utenza Cellardor76 è stata sfruttata ed usata per creare questo ennesimo caso volto a generare confusione e soprattutto divisione. Un risultato è stato ottenuto: l'attivista Cellardor76 è sparita ed è l'ennesima vittima di questa "democrazia" nella quale le persone si mettono a tacere a colpi di querele, minacce ed imbrogli e, quando si è in vena di generosità, con la promessa di una vacanza in un paese esotico a spese dello stato.


Articolo correlato: "Remember that ash cloud? It didn't exist, says new evidence | Mail Online"



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domenica 21 febbraio 2010

Relazione sulla conferenza di Viterbo del 13 febbraio 2010

Il 6 gennaio 2010 siamo stati contattati da un rappresentante del Comitato Alta Tuscia contro le scie chimiche. Nella email ci è stato chiesto se eravamo disponibili ad intervenire ad una conferenza sul tema, conferenza fissata per il 13 febbraio 2010. In risposta alla richiesta abbiamo definito alcune condizioni necessarie per la nostra adesione e, tra queste, il rimborso spese (nel caso di tutte le partecipazioni a Rebus, ad esempio, la trasferta fu interamente a carico del Comitato T.E.) e, soprattutto, i tempi necessari per il relatore, ovvero almeno tre ore. Ciò in seguito all'esperienza maturata in alcuni convegni precedenti, durante i quali il relatore non aveva avuto spazio superiore ai trenta minuti, davvero pochi per descrivere un problema così ampio e sfaccettato come è il tema "scie chimiche".

Per la conferenza di Viterbo erano stati invitati diversi relatori fra i quali la dottoressa Antonella Litta, referente locale I.S.D.E. ed i Dottori Vittorio Iori e Corrado Pala del Comitato di Roma "Cieli liberi".

Su richiesta degli amici del Comitato dell'Alta Tuscia, il 29 gennaio 2010 abbiamo pubblicizzato l'evento sul nostro blog. Ovviamente avevamo avvertito i diretti interessati che, da quel momento, si sarebbero scatenati i ben noti disinformatori, i quali, con i metodi classici già visti in questi anni, avrebbero tentato di tutto al fine di boicottare la conferenza del 13 febbraio o, per lo meno, di impedire la partecipazione del sottoscritto. Come capita spesso in queste circostanze, gli amici del Comitato Alta Tuscia non erano affatto preparati, in quanto l'osservazione dall'"esterno" di un fenomeno come la disinformazione, non è sufficiente per comprenderne le reali insidie e la palese spregiudicatezza dei soggetti operanti in questo ambito.

Così sono iniziate subito le danze e le persone e gruppi interessati, più o meno direttamente, all'organizzazione della conferenza di Viterbo, si sono trovati subissati da email e raccomandate contenenti ingiurie e diffamazioni nei confronti dello scrivente e del Comitato che rappresenta nonché intimidazioni di varia gravità.

La prima vittima di questo attacco, sferrato in modo infido e veemente da nomi noti come, ad esempio "Orsovolante", "Wasp", "Il fioba" ed altri disinformatori, è stata la Dottoressa Litta che, vistasi assediata e non conoscendo i trascorsi di tali personaggi, deve aver ceduto alle intimidazioni. Ella ha così declinato l'invito, di fatto non rendendosi più disponibile per un intervento in conferenza. Affondata! Un successo per i disinformatori. Il loro impegno è stato premiato. Poi qualcuno osa ancora affermare che viviamo in un paese democratico.

Nei giorni seguenti gli attacchi verbali sul canale video You-Tube del Comitato Alta Tuscia, le mail intimidatorie e le raccomandate tramite avvocato sono state una costante, tenendo di fatto sotto pressione gli attivisti organizzatori della conferenza sulle scie chimiche e portando alla defezione di alcuni componenti del gruppo. Costoro pensavano forse di occuparsi di una sfilata di moda e non erano preparati ad una tale situazione, originata da un'addestrata e tenace combricccola finanziata da frange occulte dello stato ed impegnata, da anni, nel chiudere la bocca a chi ardisce alzare la testa da sotto la sabbia.

Com'è scritto nei Promessi sposi: "Il coraggio uno non se lo può dare" e così è ovvio che chi non ha carattere è destinato a fallire.

Di quanto stava avvenendo siamo stati edotti in modo informale, sebbene sarebbe stato opportuno operare in modo tale da garantire maggiormente gli interessi di una persona aggredita per mezzo di emails e lettere raccomandate ingiuriose e diffamatorie. Fatto sta che, ciononostante, determinati nel portare a termine il progetto, i pochi organizzatori rimasti, hanno fatto quadrato intorno al relatore diffamato impunemente, fornendogli la massima disponibilità e fiducia.

La defezione della Dottoressa Litta ha in fondo permesso di ottenere maggior tempo a disposizione per illustrare il fenomeno "chemtrails" ed i vari aspetti collegati alle attività di aerosol clandestine. Quindi, tutto sommato, i disinformatori ci hanno fatto un favore.

Il giorno 13 febbraio il convegno si è svolto senza problemi. La sala della provincia era strapiena, con persone anche in piedi. Molti erano coloro che, seguendoci da anni, sono giunti sino a Viterbo, percorrendo sino a 700 km pur di presenziare. Tra l'uditorio c'era anche qualche sindaco insieme con alcuni assessori, ma si sono tenuti in disparte, per evidenti motivi e quindi, sebbene la sala conferenze sia stata gentilmente fornita dalla Provincia, è mancata l'auspicata partecipazione di quegli stessi rappresentanti politici che la gente vota e che poi, nel momento del bisogno, tendono a dileguarsi. Chissà perché la cosa non stupisce!

Dopo la presentazione dei relatori (Rosario Marcianò e Vittorio Iori), la conferenza è iniziata con la visione di alcuni documentari riassuntivi del problema, intervallati da spiegazioni e dalla presentazione di fotografie e documenti. Il pubblico, attento e silenzioso, è poi potuto intervenire con alcune domande (dal palco e su prenotazione), alle quali il sottoscritto ha risposto puntualmente, sulla base di dati oggettivi e di elementi di prova. Un fisico presente in sala ha apprezzato il metodo espositivo ed ha confermato la validità scientifica delle acquisizioni riportate dal sottoscritto durante la conferenza. Numerose sono state le testimonianze e le conferme. Nessuno tra i presenti ha contestato i contenuti esposti. Il gruppetto di disinformatori, giunti anch'essi alla conferenza e dispostisi in un angolo della sala vicino all'uscita, dato il metodo stabilito per gli eventuali interventi del pubblico, ha potuto soltanto ingoiare il rospo per svignarsela con le pive nel sacco, una volta concluso il convegno.

In definitiva la conferenza, egregiamente organizzata dagli amici del Comitato Alta Tuscia, si può considerare un successo. Si auspica che il seme gettato nel viterbese possa promuovere la crescita della consapevolezza circa il grave problema di cui tutti noi siamo vittime e porti alla nascita di nuovi gruppi di azione civile, con lo scopo non solo di informare, ma anche di stabilire i punti cardine per un'azione concertata tra i vari comitati, con il fine di potare all'interruzione delle sperimentazioni chimico-biologiche clandestine in bassa ed alta atmosfera, almeno sul nostro territorio nazionale.

Ringrazio particolarmente i numerosi e fedeli amici che seguono questo blog, che offrono il loro contributo in mille modi diversi, che spesso hanno partecipato alle precedenti conferenze e che hanno affrontato centinaia di chilometri su strade spesso difficili da percorrere, in una giornata con neve e ghiaccio. Neve, guarda caso, non del tutto naturale. Essi non si fermano mai.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 24 giugno 2009

Le mirabolanti imprese dell'armata Brancatopone

Non rientra nelle nostre priorità occuparci dei fiancheggiatori del sistema, ovvero dei disinformatori attivi sulla Rete, ma è doveroso aggiornare i nostri lettori sulle ultime "iniziative" di questi inqualificabili individui.

Questo post sarà impostato come una sorta di resoconto su quanto è accaduto in queste ultime settimane.

Cominciamo da Paolo Attivissimo. Egli si definisce orgogliosamente "giornalista", ma le sue azioni sono la vergogna per il vero giornalismo e, per aver più volte violato la deontologia professionale, dovrebbe essere radiato dall'albo, ammesso e non concesso che vi sia iscritto. Ma tant'è, ci accontentiamo di raccontarne le gloriose gesta.

Qualche settimana fa, abbiamo segnalato reiterate violazioni del copyright da parte di uno degli scagnozzi di Paolo Attivissimo, tale eSSSe, viscido personaggio che trascorre il tempo, tra un'attività e l'altra presso la Schindler Informatik, azienda elvetica di servizi, ricopiando pedissequamente i nostri articoli per riproporli sul suo blog, laddove i suoi "colleghi" possono insultarci senza alcun limite di decenza.

Divertitevi a trovare eSSSe...

La piattaforma Google Blogger, in caso di notifica di violazione di copyright, richiede che un'eventuale contronotifica venga eseguita da persona identificabile e che quindi colui che intende contrastare un'azione da parte degli amministratori, debba rilasciare i suoi.

Queste informazioni verranno visualizzate anche da chi richiede la rimozione dei contenuti copiati illecitamente. Ora, visto che eSSSe, nel puro "stile" del disinformatore, non può e non vuole essere identificato, ha chiesto aiuto al prode Attivissimo che, senza alcun problema, ha dichiarato il falso, eseguendo una contronotifica in cui egli si presenta come gestore del blog all'url strakerenemy.blogspot.com. Non solo, l'eroico Attivissimo dichiara che è lui ad avere tutti i diritti di copiare i nostri articoli, riportando una sola parte del disclaimer posto in cima a questa pagina, ovvero "E' INCORAGGIATA LA RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI DI QUESTO BLOG, CITANDO LA FONTE ED IL LINK" e tralasciando, come è ovvio, la parte che recita: "NON SONO, INVECE, AUTORIZZATI I DISINFORMATORI".

Naturalmente, dato che i gestori di Google Blogger sono culo e camicia con certa gentaglia, hanno accettato la mendace contronotifica, senza eseguire alcuna verifica sul vero intestatario del blog (e quindi rilevando le false dichiarazioni di Paolo Attivissimo), né tenendo in considerazione le nostre osservazioni. Non ci aspettavamo di certo un comportamento diverso. Semmai ciò è una conferma di quanto avevamo scritto nell'articolo "Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori" e nel relativo grafico, nel quale, è in bella vista Google.

Quanto avvenuto in questo episodio, di là dalla mancata chiusura del blog Strakerenemy (che di per sé non è un gran danno), gestito da eSSSe della Schindler e non da Attivissimo (il quale comunque coopera), dimostra quanto sia perfettamente possibile l'impunità, di fronte a reati penali, per gente come Paolo Attivissimo ed i suoi compagni di merende. Non bisoogna stupirsi, in quanto, sebbene Attivissimo non sia il giornalista che afferma di essere, sicuramente ha delle importanti aderenze per operare in questo modo disdicevole e contro ogni deontologia professionale, non da mesi, ma da anni.

Ciò precisato, è, però, emerso un dato forte, ovvero che Paolo Attivissimo, come scritto nell'articolo "Range finder, come si sono svolti i fatti" appartiene ad un gruppo coeso ed organizzato di disinformatori operanti sulla Rete 24 ore su 24, con l'unico scopo di tentare di contrastare le azioni di ricercatori e divulgatori. Molti attivisti ci confermano di essere pedinati e ci riferiscono circa azioni di ostruzionismo, boicottagio ed intimidazione, di vario genere e gravità.

Dunque costoro agiscono per conto di poteri forti e possono operare senza alcun limite e nella totale impunità.

E' un fatto che, nonostante sia stata sporta denuncia (presso la Polizia Postale di Imperia) nei confronti di determinate persone (ben identificabili dagli indirizzi IP I.N.P.S. ed I.N.P.D.A.P.), i disinformatori hanno proseguito tranquilli nelle loro attività di disturbo. L'unica differenza che abbiamo riscontrato, si badi bene dal giorno stesso della dettagliata denuncia (il 4 giugno 2009, alle ore 11:10), consiste nel fatto che da allora, uno di loro si connette per accedere al nostro blog con Vodafone, probabilmente per mezzo di un servizio U.M.T.S. Prudenza? Qualcuno ha avvertito il peyote di stare più attento?

Già... Il Peyote, alias CanarinoMannaro, radioamatore con nominativo IZ2CPT. Costui non aveva digerito tanto bene, evidentemente, certe nostre interferenze, così, alcune settimane fa, pensò bene di creare una mail tutta sua che è la seguente: rosario.marciano@email.it e cominciò ad inviare email di spam e minacce ad attivisti e conoscenti, spacciandosi per Rosario Marcianò. Nonostante la nostra segnalazione alla Polizia Postale, egli ha proseguito indisturbato ed è di pochi giorni fa la comunicazione dell'amico Marzio che ci ha mandato questa email. Risulta evidente lo scopo di tale gaglioffo, ovvero seminare discordia, inducendo amici ed attivisti a credere che il sottoscritto è una persona da cui guardarsi.

Il peyote, ovviamente, ha subito negato ogni addebito, accusando "[G.E.O.] - [Global Evil Organizzation]" e dichiarando di non conoscerlo nemmeno. Peccato che costui abbia dimenticato di avermi inviato questa email qualche settimana prima, usando sempre l'account di cui sopra (rosario.marciano@email.it) e firmandosi "ilpeyote" in fondo alla becera esclamazione tanto di moda tra questi idioti, ovvero "Puppa!".

E' anche vero che molti di questi sciagurati usano gli stessi I.S.P. di connessione. Alcuni di loro usano account diversi (vedi Wasp, ad esempio, che si logga anche come Leoniero, oppure Orsovolante, che divide la sua postazione con altri lestofanti), inoltre Ilpeyote è abituato ad azioni simili: ad esempio, qualche settimana addietro, ci inviò migliaia di mail di spam e si fermò solo quando seppe che queste venivano re-inoltrate al grande capo, Paolo Attivissimo.

In definitiva, formano una banda Bassotti e lo dimostrano in modo inequivocabile con l'ultima loro scaltra iniziativa. I disinformatori si sponsorizzano tramite Google Adsense che offre un servizio di pubblicità Pay-per-Click a costi che spaziano dai 50/70 centesimi sino ad arrivare ad 1 euro a click. Lo sponsor, con la seguente dicitura: "Scie chimiche: la verità" reindirizza al blog "Primo, secondo, terzo" e nella pagina, sulla destra, appare in bella vista, l'elenco dei blog spazzatura e tra questi, come è naturale, il blog di Attivissimo.

Ci chiediamo: "Chi paga"? E' palese che una campagna su Google, con i costi che implica, non può essere l'iniziativa di quattro gatti desiderosi di "verità sciacondensista", ma è più credibile che ciò sia il frutto di un progetto finanziato da chi coordina i disinformatori italiani.

Non è il caso che ci si soffermi su chi gestisce e finanzia Attivissimo ed i suoi paggi.



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