venerdì 30 novembre 2007

Ragnatele simili a quelle di ragno cadute a Venezia (Italia)

Del Dottor L. Z.


Introduzione

Nel precedente studio intitolato “Caratterizzazione preliminare dei filamenti reperiti presso Venezia”, del 10 novembre 2007, sono stati presentati i primi risultati di un’analisi morfologica e della composizione chimica di sottili filamenti bianchi.

I filamenti, che assomigliano alle ragnatele e che erano visibili ad occhio nudo solo in controluce, su superfici che possono offrire abbastanza contrasto, erano state ripetutamente osservati sull’erba e su altre superfici all’aperto, nell’area del Parco di San Giuliano a Mestre (Venezia). Sono stati raccolti dei campioni l’8 novembre 2007 e sono stati analizzati il 10 novembre 2007.

Per confermare i dati ottenuti da queste analisi, è stata eseguita una seconda raccolta di campioni e sono state compiute altre indagini.


Materiali e metodi

Una seconda raccolta di campioni è avvenuta il 10 novembre, nello stesso luogo, dove sono stati raccolti tre tipi differenti di campioni.

A) Campioni di filamenti attaccati su alcune suppellettili del parco: lampioni, segnali e panchine;
B) Campioni di filamenti depositati su superfici all’aperto nelle adiacenze del parco;
C) Campioni di filamenti di ragnatele.

I campioni sono stati analizzati per mezzo di un microscopio a contrasto di luce e SEM/EDS ed i dati ottenuti sono stati comparati con quelli del precedente specimen. E’ stata studiata la morfologia dei filamenti e ne è stata determinata la composizione chimica. Un’analisi semiquantitativa è stata compiuta sui campioni A, B e C e, per la prima volta, sul campione 11/8. Due misurazioni sono state eseguite su ciascun campione.


Risultati e discussioni

I filamenti dei campioni A e B presentano una morfologia comparabile. La morfologia dei filamenti dei campioni A e B corrisponde a quella del campione 11/8, precedentemente raccolto ed analizzato. I filamenti consistono di una moltitudine di fasci di fibre e risultano composti principalmente di carbonio. Le single fibre hanno un diametro di circa 100 nm.

Altre particelle con dimensioni tra i 10 micron e 0,01 micron sono state osservate nelle fibre. I principali elementi rilevati sono stati il silicio, l’alluminio, il ferro, il calcio, il sodio, il cloro ed il magnesio. Il campione B era più ricco in particelle, rispetto al campione A ed era di colore più scuro. Ciò è probabilmente dovuto agli inquinanti legati al traffico della strada che corre sotto il ponte dove i campioni sono stati raccolti.

La morfologia del campione C non corrisponde con gli altri campioni. Le fibre hanno un diametro di circa 10 micron. Strutture a forma di nodi sono regolarmente presenti sulla superficie di tutte le fibre e non sono stati osservati fasci. Al contrario, le fibre dei campioni A e B e del campione 11/8 sono fasci di nanofibre.

Altre particelle, che contengono soprattutto calcio, sodio e magnesio, sono state individuate sulla superficie dei filamenti del campione C. Come si è notato nel precedente studio, i filamenti dei campioni A, B ed 11/8, che erano stati tesi durante la preparazione del campione, mostravano una forma intricata e sfilacciata. Differentemente sono stati osservati filamenti con un’aggregazione lineare di fasci o disordinata.

La composizione chimica è stata espressa in una percentuale atomica. Non è stata notata alcuna differenza significativa nella composizione chimica, eccetto per lo specimen 11/8, che presenta una maggiore quantità di carbonio e di ossigeno. Questa differente proporzione potrebbe essere correlata ad un maggior “invecchiamento” dei filamenti nell’ambiente, poiché essi sono stati raccolti prima.


Conclusioni

I filamenti dei campioni A, B e 11/8 risultano strutture a base di carbonio, composte da fasci di nanofibre ed assai differenti dai filamenti del campione C. Comunque, sulla base di questi risultati preliminari, non è stato possibile determinare se l’origine di queste formazioni sia naturale o artificiale. Ulteriori analisi saranno compiute per studiare in modo approfondito i filamenti.

Le particelle osservate sulle fibre sono, da un punto di vista qualitativo, coerenti con il particolato urbano diffuso nell’atmosfera; perciò saranno adottati altri metodi analitici per determinare ogni relazione quantitativa tra i filamenti e la composizione delle particelle.


Per ora potrebbero essere considerate tre ipotesi circa l’origine dei filamenti:

1)I filamenti sono ragnatele prodotte da aracnidi di altre specie rispetto a quelle del campione C;
2)I filamenti derivano da un fall out industriale di polimeri a base di carbonio;
3)I filamenti derivano da un altro tipo di ricaduta.

Ciascuno di questi punti sarà ulteriormente investigato. Poiché simili formazioni sono state osservate in differenti paesi, i campioni di diverse aree saranno analizzati e comparati per valutare la diffusione del fenomeno e per verificare possibili implicazioni ambientali.

24 novembre 2007


Biografia del dottor L. Z.

Il dottor L. Z. è un chimico e ricercatore indipendente nel campo dell’analisi metodologica e tossicologica delle fibre di amianto, del particolato ultrasottile e di altre emissioni urbane ed industriali. E’ autore di un protocollo analitico per la determinazione delle fibre di asbesto ed ha partecipato come conferenziere a molti convegni in Italia ed in altri paesi europei. Ha collaborato con l’Università di Venezia nel “Progetto europeo vita 03 env/it/00323” concernente i rischi connessi all’amianto ed ha lavorato come consulente per l’agenzia ambiente Italia, nel “Progetto Europeo INTERREG III B Cadses-SMSVOSLESS”. Attualmente lavora come consulente ambientale per ditte private e come referente nel laboratorio di Igiene Industriale e tossicologia della locale azienda sanitaria.



Traduzione a cura di Zret e Straker. Si ringrazia la gentilssima dottoressa Staninger per la preziosissima collaborazione.

Il documento è prelevabile in formato PDF a questo link.

Chemtrail Spider-Like
Webs Fall On Venice, Italy

Dr. L. Z.
©Copyright 2007, Dr. L. Z.

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Le contraddizioni degli enti ufficiali

Nella puntata di "Rebus: questioni di conoscenza", andata in onda il 23 novembre 2007 e trattante l'argomento "Scie chimiche", Claudio Eminente (Responsabile E.N.A.C.), interrogato sulla questione, contraddice la teoria delle "contrails" imputabili all'aumento del traffico aereo civile. Ma allora...

giovedì 29 novembre 2007

"Rebus, questioni di conoscenza": seconda puntata sulle scie chimiche

Venerdì 30 novembre 2007 ore 21:10 - Odeon e Odeon SAT (Sky827)

Scie chimiche per quali scopi?

”Rebus, questioni di conoscenza” prosegue la sua indagine sul fenomeno “scie chimiche”. Dopo aver appurato l’incongruenza che contrappone un numero crescente di osservatori e studiosi, che notano anomalie nel cielo, a scettici, ora è il momento di ricercare quali potrebbero essere gli scopi e gli effetti di questa presunta “irrorazione” indebita.

Nel corso della puntata verranno mostrate alcune sequenze video inedite che ritraggono oggetti volanti non identificati al seguito di "scie chimiche". Di che natura sono questi oggetti? Extraterrestri o terrestri? E quale sarebbe la loro funzione? Inoltre, verrà preso in esame il morbo di Morgellons, la malattia che secondo alcuni sarebbe direttamente connessa con le irrorazioni chimiche mentre per altri sarebbe pura invenzione. Come sempre vogliamo capire e conoscere, mossi solo dalla verità. Qualunque essa sia

In studio:

Rosario Marcianò, informatico e studioso del fenomeno “scie chimiche”.
Massimo Santacroce, Ist. Fisiologia Generale e Chimica Biologica "G. Esposito" Milano.

E’ previsto l’intervento al telefono di:

Tom Bosco, direttore di NEXUS Italia.

"Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta, il montaggio di Roberto De Lucia e il contributo autoriale di Carlo Crocchiolo.

http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm

mercoledì 28 novembre 2007

Texas Chemtrail Samples Compared To Samples From Venice Italy

Vista l'eccezionale importanza della notizia, riportiamo la seguente documentazione, seppure non ancora tradotta e quindi in lingua originale, relativa agli studi che il dottor L. Z. sta eseguendo su campioni di filamenti di ricaduta ritrovati nell'area di Venezia e confrontati con i filamenti di polimeri ritrovati sul suolo del Texas. Il dottor Zamengo è in stretto contatto con la dottoressa Hildegarde Staninger e, a breve, si spera di ottenere ampia documentazione in italiano.

Ringrazio Gazal per avermi prontamente segnalato il link a rense.com.


Il documento è visionabile da qui. Inoltre ne abbiamo realizzato una versione in PDF... qui e qui, scaricabile e distrubuile liberamente.

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martedì 27 novembre 2007

La rete senza fili per il controllo mentale (articolo del Dottor Michael Castle-prima parte)

Pubblichiamo una recente ricerca del Dottor Michael Castle che, nella seconda ed ultima parte, si impernia sul collegamento tra HAARP e controllo mentale. Premettiamo allo studio di Castle un breve testo, Dall'MK Ultra alla nanotecnologia, per introdurre lo spinoso argomento del mind control.

Il mensile Area 51, nel numero di novembre, ha dedicato un articolo al tema del controllo mentale in Italia: si è svolto, infatti, ad Anzio tra il 28 ed il 30 settembre scorsi, il primo congresso dell'Associazione delle vittime delle armi elettroniche e mentali. (1)

I lavori sono stati aperti da Paolo Dorigo, egli stesso vittima nelle carceri italiane di torture mentali. Dorigo, rimasto tredici anni nel penitenziario di Spoleto, poiché accusato di aver perpetrato un attentato contro la base NATO di Aviano, durante la detenzione, tentò il suicidio, dandosi fuoco con il butano liquido. Fu allora ricoverato presso il CTO di Torino dove subì un intervento chirurgico durato ben sette ore. Dopo l'operazione cominciò per lui un calvario inenarrabile, a causa, secondo Dorigo, di un microimpianto cerebrale. L'uomo cominciò ad udire voci ossessive nella mente, ad accusare ipotermia ed ipertermia, ad accorgersi che erano indotti in lui durante il sonno scenari onirici.

Quello del controllo mentale, attraverso l'ipnosi o altre tecniche che agiscono sull'inconscio, è un argomento ignorato dalla maggioranza delle persone e ritenuto, a torto, solo un soggetto per romanzi e racconti di fantascienza. Così purtroppo non è. Si deve, invece, considerare il mind control una strategia che ha subito nel corso dei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, una costante "evoluzione".

I primi esperimenti in questo sinistro ed inquietante ambito, risalgono alla Germania nazionalsocialista, dove alcuni scienziati avevano cominciato a studiare i modi per dominare la volontà delle persone. Non è un caso se il progetto statunitense, risalente agli anni 50 del XX secolo, denominato MK Ultra (Mind Kontrol Ultra), contiene nella sigla, una K, iniziale del vocabolo germanico. D'altronde molti brevetti in campo militare, tradotti in tecnologie negli Stati Uniti, sono scritti in tedesco perché scaturiti da studi e sperimentazioni condotti in laboratori del Terzo Reich.

Col passare del tempo, si è passati dalle suggestioni ipnotiche all'inserimento di microimpianti e da questi all'irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza. E’ un errore pensare che i cittadini comuni siano al riparo da questi intrusi che si insediano nella mente: si assiste infatti, da un lato, ad una programmazione "blanda" della popolazione attraverso i media (dal cinema alla televisione), dall’altro ad una programmazione molto più incisiva attuata con strumenti elettromagnetici camuffati da antenne, cellulari e via discorrendo.

La prossima frontiera è quella delle nanomacchine distribuite con le chemtrails e destinate forse a trasformare lentamente, in modo quasi inavvertito, le persone in organismi bionici collegati ad una gigantesca rete invisibile, a somiglianza di tanti nodi di una ragnatela tessuta da un mostruoso aracnide che, muovendo le zampe, fa vibrare tutti i fili e le giunture della tela. E’ evidente che la manipolazione mentale ed il controllo psicotronico sono minacce che devono essere conosciute e di cui occorre si diventi consci. E’ necessario che siano denunciati i rischi di queste pratiche abominevoli. Non è ormai più una minoranza ad essere vittima di attacchi elettrodinamici o di simili pericoli: il controllo mentale di massa è un’emergenza reale. La tecnologia odierna è talmente sofisticata che le sue applicazioni, quasi tutte negative, sono inimmaginabili. Contrastare queste aggressioni è comunque possibile.

(1) M. Bonasorte, Tortura e controllo mentale in Italia, in Area 51, n. 26, novembre 2007


Secondo il libro Project LUCID di Texe Marss, John St Clair Akwei dichiara che la National security agency (NSA) possiede i più avanzati computers nel mondo sin dal 1960. La missione SIGINT (Segnali di intelligenza) dell'NSA usa onde scalari per una completa copertura degli Stati Uniti che possono collegarsi senza fili ad ogni elaboratore negli USA e leggerne i contenuti. Può anche tracciare le persone che emanano correnti elettriche dall'organismo che irradia una particolare frequenza-firma. Ognuno può essere individuato e tracciato senza limiti di spazio e tempo. La frequenza di una persona può essere immagazzinata in un megacomputer e può essere localizzata. Attraverso le onde scalari, possono essere mandati messaggi subliminali talmente subdoli che la persona penserà che sono suoi pensieri.

L'NSA usa anche un altro programma segreto (sviluppato sin dagli anni 50 del XX secolo con il Progetto MK Ultra per il controllo mentale) che è denominato Radiation intelligence. La ricerca scientifica su questi argomenti è nascosta al pubblico: esistono accordi internazionali per tenere questa tecnologia segreta. Adoperando questa tecnologia, l'NSA registra e decodifica mappe cerebrali individuali di centinaia di migliaia di persone per scopi di “sicurezza”. E' anche adottato dai militari per la creazione di un collegamento cervello-computer. L'attività nell'area cerebrale del linguaggio può essere tradotta in pensieri verbali e può essere mostrata l'attività della parte della corteccia preposta alla visione su uno schermo. L'NSA può vedere ciò che il soggetto sta pensando. Anche la memoria visiva può essere registrata e l'NSA può inserire delle immagini nella corteccia visiva, scavalcando gli occhi ed i nervi ottici.

Quando un soggetto dorme, è possibile introdurre nascostamente delle immagini nel cervello durante la fase del sonno REM per scopi di programmazione. Discorsi, rumori e messaggi subliminali possono essere inviati alla parte della corteccia preposta all'udito, scavalcando le orecchie. Questo Monitoraggio neuronale a distanza (RMN) può alterare completamente le percezioni, l'umore ed il controllo motorio. Differenti frequenze cerebrali sono connesse con varie parti del corpo e, quando una specifica frequenza è usata per stimolare una parte, non è più possibile che la vittima si opponga.

Nelle vittime del controllo mentale può essere indotto il dolore, bersagliando una zona del corpo. Ciò è stato raccontato da molte vittime che affermano di sentire voci nella testa: il tutto avviene senza alcun contatto fisico col soggetto. Secondo John St Clair Akwei, il SIGINT, negli Stati Uniti sin dagli anni 40 del XX secolo. per mezzo di onde scalari, ricorre ad una rete di controllo mentale. L'autore spiega che è stato impiegato un sistema per evocare i potenziali a 30-50 hz, in connessione ai 5 milliwatt di emissione elettromagnetica del cervello. Quando vari segnali codificati sono trasmessi alla vittima, scavalcando gli occhi, i nervi ottici e le orecchie, appaiono deboli immagini come se fluttuassero su uno schermo nel cervello. Possono anche essere indotte allucinazioni, causando sintomi schizofrenici.

lunedì 26 novembre 2007

La Dottoressa Staninger ospite del Jeff Rense show

La tossicologa californiana, Hildegarde Staninger, sarà domani, 27 novembre 2007, ospite del programma radiofonico Jeff Rense show. La scienziata illustrerà il nesso tra scie chimiche e morbo di Morgellons.





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La prova dell'irrorazione chimica

Il sorvolo di questo velivolo dimostra inequivocabilmente che non siamo di fronte ad un fenomeno di scie di condensazione, poiché, osservando con attenzione, notiamo che le dense scie, lunghe centinaia di metri (e quindi non assimilabili alle trecce di Berenice) non hanno origine dai motori, ma da irroratori posti sui bordi alari. Si tenga conto delle condizioni di umidità (54% al suolo), pressione (1.010 mb) e temperatura (24° Celsius ad 80 metri di quota osservatore), assolutamente non idonee, in quella precisa circostanza, alla formazione di contrails.

Courtesy by: JeffWell - www.airliners.net

Scie di condensa o scie chimiche?

Il 23 novembre 2007 è andata in onda sull'emittente OdeonTV la puntata di Rebus: "Scie di condensa o scie chimiche?", trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz (con la regia di Luca Valtorta, il montaggio di Roberto De Lucia e il contributo autoriale di Carlo Crocchiolo), che ha trattato l'argomento delle scie chimiche.

In studio Rosario Marcianò, informatico e studioso del fenomeno “scie chimiche” e Massimo Santacroce, dell'Istituto di Fisiologia Generale e Chimica Biologica "G. Esposito" di Milano, con interventi al telefono di Amedeo Ciccanti, senatore della Repubblica (autore di una interrogazione parlamentare sulle scie chimiche) e Claudio Eminente, dir. Politiche sicurezza e ambientali ENAC.

E' possibile assistere alla puntata nel sito di Rebus - OdeonTV:

http://archivio.odeontv.net/Rebus/Rebus...

Complimenti a Maurizio Decollanz per aver affrontato l'argomento scie chimiche e per il modo egregio con cui ha condotto la trasmissione.


venerdì 23 novembre 2007

Prossimi appuntamenti importanti


Venerdì 23 novembre, ore 21:10: “Rebus, questioni di conoscenza” - Scie di condensa o scie chimiche? In onda su Odeon e Odeon SAT (Sky827). In streaming, successivamente, a questo link.


Sabato 24 novembre, ore 17:00: Conferenza sulle scie chimiche a Palma Campania - Sala del Teatro comunale di Palma Campania, via Municipio, 78. Ingresso libero.

giovedì 22 novembre 2007

Campi elettromagnetici e patologie (a cura di Foster)

Presento un testo che rappresenta e può, in parte, spiegare come gli effetti di campi elettromagnetici in cui siamo immersi tutti noi ogni giorno, agiscono sul nostro organismo.

Mi riferisco ad un fenomeno particolare in cui mi sono imbattuto per cause professionali: dal mese di luglio 2007 ho potuto riscontrare un’"epidemia" di tipo mialgico in un elevato campione di persone, la cui età è variabile e di entrambi i sessi.


Tutti i pazienti da me esaminati presentavano segni simili come dolore persistente in vari distretti muscolari del tronco, contratture dei muscoli statici, sensibilità dolorosa aumentata, ipereccittabilità del sistema nervoso, il tutto alternato a sintomi depressivi.

Essendo sintomi tipici di una patologia multifattoriale, ho ritrovato nella sindrome mialgica una risposta diagnostica al fenomeno.

La causa di questa patologia, però, viene spiegata come un insieme di forze scatenanti, a mio avviso una delle quali, in accordo con un aumento esponenziale, sarebbe l'effetto delle onde elettromagnetiche, come le onde ELF.

Tale effetto è documentato dall’excerptum che segue, cui seguirà la descrizione della fibromialgia e che terminerà con la spiegazione della sindrome da stanchezza cronica.



Leggi qui l'articolo.

Qui
la versione in formato PDF.
Qui un estratto di "Effetti biologici in vivo ed in vitro dei campi EM" (C. Marino) - documento in PDF.


mercoledì 21 novembre 2007

“Rebus, questioni di conoscenza” - COMUNICATO STAMPA

Odeon e Odeon SAT (Sky827) ogni venerdì alle 21.10

Anticipazioni sulla prossima puntata del 23.11.07

Il Ministero della Difesa sa molto di più di quello che dice a proposito del fenomeno “scie chimiche”. E’ questo, in sintesi, il pensiero espresso dal senatore Amedeo Ciccanti ai microfoni di “Rebus, questioni di conoscenza” in onda su Odeon, che venerdì prossimo (23.11.07) sarà interamente dedicata a alle “scie sospette” rilasciate da velivoli a quote inferiori ai 7000 metri e oggetto di numerose interrogazioni al Parlamento europeo e italiano.

Ciccanti, in particolare, ha rivolto un’interrogazione al Ministero della Difesa e a quello della Salute perché facciano chiarezza sugli effetti di queste presunte irrorazioni indebite sull’ambiente e sulla incolumità dei cittadini italiani. Ciccanti sembra dare per scontata l’esistenza del fenomeno, superando una precedente interrogazione rivolta dall’onorevole Piero Ruzzante al ministro Pecoraro Scanio.

Nel corso della trasmissione “Rebus, questioni di conoscenza”, grazie a Massimo Santacroce (Ist. Fisiologia Generale e Chimica Biologica "G. Esposito" Milano) e Rosario Marcianò (informatico e studioso del fenomeno “scie chimiche”) saranno prodotte prove “convincenti” dell’esistenza di “scie sospette” a bassa quota oltre ad analisi chimiche preoccupanti su acqua e territorio in Liguria.

Le scie di condensa degli aerei, normali e perfettamente spiegabili dalla chimica e dalla fisica, devono svilupparsi oltre gli 8mila metri. Quelle rilasciate sotto questa quota potrebbero essere il rilascio di sostanze chimiche non ancora precisate. Alla trasmissione interverrà anche il responsabile Enac per la Sicurezza e l’Ambiente, Claudio Eminente.

“Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz, in onda ogni venerdì alle 21.10 su Odeon e Odeon SAT (Sky 827). Nella puntata di venerdì prossimo verranno mandati in onda anche alcuni filmati inediti riguardanti il fenomeno “scie chimiche” e il loro possibile scopo derivante da studi e progetti di carattere militare e bellico sul controllo del clima e delle zone di guerra.


Odeon televisione - Gruppo Profit
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fax +39.02.33213371

"Rebus, questioni di conoscenza"

http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm


martedì 20 novembre 2007

Le ragne del diavolo

Il sito PMnet ha pubblicato un articolo ripreso da Reiki.net che riferisce di strane ragnatele cadute in provincia di Cuneo. L'autore dell'articolo riporta le ipotesi di spiegazione di Sebastiano Pernice, coordinatore del C.I.S.U., il Centro italiano di studi (???) ufologici, costola del famigerato C.I.C.A.P., il museo che ospita terree e spettrali cere in sembianze di "scienziati". Il pernicioso Pernice si lancia in congetture una più peregrina e lambiccata dell'altra: " Si va dall'ipotesi delle ragnatele di Linyphidi (piccoli ragni) sino ad altre teorie che accomunano la pioggia di filamenti al passaggio di un oggetto non identificato (U.F.O.); dai prodotti della propulsione elettromagnetica (???) a contatto con l'atmosfera sino a combustibile aviatorio (sic)".

"Curiosamente da metà dicembre - prosegue il ricercatore del C.I.S.U. - in poi il fenomeno della pioggia di filamenti non si manifesta. Molto probabilmente i ragnetti Linyphidi (l'ipotesi più accreditata è quella che la materia ignota sarebbe il prodotto delle ghiandole di decine di migliaia di questi ragni) per ripopolarsi e conquistare il territorio scelgono i mesi da ottobre a dicembre.
A Novara il fenomeno è frequentissimo; quasi immancabilmente ogni anno si verifica la caduta dei "capelli d'angelo".

Quelle di Pernice sono solenni e colossali corbellerie: le ragnatele sono - crediamo di non sbagliarci - i filamenti diffusi nell'ambiente con le scie chimiche, fibre polimeriche all'origine del morbo di Morgellons. I capelli d'angelo (o angel hair), infatti, sono formati da una sostanza fibrosa che talora cade al suolo al passaggio di un U.F.O. Celebre negli annali dell'Ufologia l'evento occorso a Firenze il 27 ottobre del 1954, quando questa bambagia fu osservata da molte persone. Il fenomeno si è ripetuto sporadicamente nei decenni successivi fino ai nostri giorni: in molti casi questi filamenti si sono dissolti una volta toccato il terreno.

Le ragnatele sparse con gli aerei della morte, invece, contengono polimeri. Non sono affatto tele di aracnidi, come è infatti emerso dalle analisi al microscopio da noi condotte ed anche, ad esempio, da Clifford Carnicom. Non sono capelli d'angelo: l'analisi del Professor Canneri, che esaminò alcuni campioni della bambagia raccolta a Prato, indicò un composto chimico instabile a base di boro, silicio, calcio e magnesio che, se avesse rivelato anche una molecola di ossigeno, si sarebbe potuto definire "un vetro boro-silicico".

I polimeri delle chemtrails, resistenti ad altissime temperature, non si sciolgono a contatto del suolo. Talvolta sono visibili, ma più spesso invisibili. L'ingegnere statunitense Carnicom così li descrive:" Il fenomeno... è stato definito in modi diversi: filamenti di polimeri, fibre delle scie chimiche, filamenti elettrostatici, materiale di ricaduta delle scie chimiche etc. Comunque lo si chiami, è un fenomeno reale ed osservabile in certe precise condizioni. Questi filamenti si trovano dappertutto (abiti, capelli, suppellettili, stoviglie, alimenti…): scoprire la loro presenza può essere sconvolgente. Essi sono tre volte più sottili di un capello umano e trasparenti. Normalmente sono invisibili, ma diventano visibili grazie ai raggi ultravioletti: infatti, se si prende un tubo fluorescente agli ultravioletti della lunghezza di 18 pollici, si può compiere una conturbante scoperta. Bisogna indossare una maglietta scura, andare in giro per un po’, quindi entrare in una camera buia. Acceso il tubo fluorescente, si vedono dei filamenti da cui promana una luce azzurra. Si rimarrà sorpresi da quanti se ne vedranno in ogni dove, soprattutto sugli specchi, ma anche fluttuare nell’aria e sulla superficie degli oggetti. E' evidente che i filamenti sono legati alle scie chimiche e che sono più abbondanti quando piove. In ogni caso, tali fibre sembrano essere correlate all’aumento dei casi di asma tra la popolazione".

A chi il finto tonto del C.I.S.U. vuole raccontare la sua storiella a base di ragni, U.F.O. e capelli d'angelo? Altro che capelli d'angelo: queste sono le ragne del diavolo!

Fonti:

Autore non indicato, Quale l’origine dei filamenti dal cielo?, 2007
C. Carnicom, Filamenti di polimeri, 2006
R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. capelli d’angelo
G. Pattera, Capelli d’angelo, 2001

lunedì 19 novembre 2007

Scie chimiche - Le patologie correlate (il video)

Quali sono le malattie che si possono correlare alle scie chimiche?

E' noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.

Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.

Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.

Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.

Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.

Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.



Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.

Lo studioso Tom Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas eruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.

Lo Pseudomonas eruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.

Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite.
La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.

Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all'inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie...

Un altro capitolo è costituito dalle patologie causate dalle intense e costanti emissioni elettromagnetiche inquadrabili in un piano di potenziamento delle trasmissioni a fini militari. Il Professor Levis elenca le principali sintomatologie connesse all'irradiazione di onde elettromagnetiche. Queste si possono riassumere nei seguenti problemi: sintomi cutanei (prurito, eritemi, allergie); del sistema nervoso (disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive...); del sistema muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia); del sistema cardiovascolare (aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus); del sistema ormonale e di quello immunitario (riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni delle popolazioni linfocitarie); del sistema riproduttivo (aborti spontanei); del sistema acustico (tinniti), visivo, olfattivo, digestivo. L'esposizione alle radiazioni non ionizzanti è reputata da molti scienziati all'origine di neoplasie, soprattutto leucemie.

sabato 17 novembre 2007

Documenti ufficiali su armi esotiche e chemtrails

La dottoressa californiana Hildegarde Staninger, tossicologa, ci ha segnalato un sito statunitense che contiene una sezione importantissima. Il portale è Chemtrails matrix e presenta una pagina da cui si possono scaricare documenti ufficiali, in formato PDF: si tratta di rapporti scientifici, militari e governativi attinenti alla guerra perpetua, alle guerre nello spazio, agli investimenti in tecnologie belliche, all'irrorazione chimico-biologica e via discorrendo... Implicato in queste attività criminali contro i popoli del pianeta è l'apparato industriale e strategico degli Stati Uniti d'America, i cui vertici, con incredibile spudoratezza, progettano e compiono operazioni militari e di geoingegneria talmente poderose e spaventevoli che le scie chimiche, a confronto, sembrano quasi una chicca. Qualcuno esige ancora delle prove?

Conviene stampare la documentazione, dopo averla scaricata: non si sa mai...



Leggi qui la pagina con la documentazione.

venerdì 16 novembre 2007

The unified atmospheric preservation act

Il senatore Michael Castle è il promotore e primo firmatario di una proposta di legge, The unified atmospheric preservation act, finalizzata al bando totale e definitivo delle operazioni chimiche e biologiche condotte negli Stati Uniti d'America ed in Canada. La proposta di legge risale al maggio 2005 e, come è naturale, è rimasta lettera morta, ma è la dimostrazione inequivocabile che le persone intelligenti ed oneste come il senatore Castle, come, sul versante medico, la validissima e coraggiosa tossicologa californiana Hildegarde Staninger, sanno che le chemtrails esistono e che sono un problema enorme, reale. Nella proposta il senatore Castle chiede di bandire le miscele chimiche e biologiche diffuse nell'atmosfera; la prassi dell'inseminazione delle nuvole; le emissioni elettromagnetiche volte a modificare i fenomeni atmosferici; la diffusione di vaccini nell'ambiente.

Nel preambolo dell'iniziativa di legge si leggono le seguenti istanze:

"Proibire l'uso di strumenti atti alla diffusione di elementi chimici ed agenti biologici per qualsiasi scopo inerente alla mitigazione del riscaldamento globale, le modificazioni climatiche e meteorologiche nei cieli di Stati Uniti e Canada. Ciò sfocerà, a lungo termine, in un avvelenamento della popolazione a causa della diffusione di metalli e di sostanze tossiche. Ciò causerà danni anche all'ambiente, a fiumi, laghi, foreste e mari. L'atmosfera sarà compromessa. Il terrorismo ambientale deve finire".


Leggi il documento QUI


giovedì 15 novembre 2007

L'Invincibile armata

L'armata Brancaleone: Attivix, axlman, hanmar, scie-nziato, brain_use, alan, AMD, chembusterboy, cowboyfromhell, herry-porker...Absit iniuria verbis


Nei giorni scorsi alcuni disinformatori di professione, dopo averlo evidentemente concertato, hanno sferrato un attacco contro i ricercatori e gli attivisti che si occupano di scie chimiche. I tempi scelti dall'Armata Brancaleone non sono casuali: l'interrogazione del senatore Ciccanti, le breccie aperte nel muro della censura e dell'omertà, ad esempio, per mezzo dell'intervista realizzata da Fabio Volo o le due puntate su Odeon TV, nella trasmissione "Rebus, questioni di conoscenza", hanno spinto i generali a mandare allo sbaraglio i fantaccini per tentare di parare i colpi.

Ecco allora un nuovo insulso articolo di attivix ed un altro sproloquio pubblicato su Meteolive, entrambi brogliacci in cui si ripetono le solite, arcinote menzogne, spacciate per verità scientifiche, sulle scie e sui fenomeni connessi. Non è il caso di perdere tempo a commentare questi articoli sguaiati, dozzinali, scorretti, i cui contenuti bolsi non aggiungono nulla al dogma degli sciacondensisti: le chemtrails non esistono e quelle strisce che si vedono in cielo sono dovute al fenomeno della condensazione. Tutto viene dai nostri amici manipolato, distorto, intorbidato: essi si comportano come i lestofanti al gioco delle tre carte. Falsano i dati, confondono le teorie con i fatti e viceversa, ammanniscono una serie di dati tecnici corretti ma che non c'entrano niente con le scie chimiche, affermano una legge scientifica, subito dopo la negano, la cambiano quando non fa più alla bisogna, irridono, trattano con sufficienza chi non la pensa come loro.

Non potendo quindi discutere sulle loro argomentazioni, del tutto inconsistenti, dobbiamo, però, riflettere sulla loro strategia. Gli esperti di Meteolive accozzano sciocchezze senza reale convinzione, come scolaretti diligenti cui viene assegnato il compito di tracciare le aste. Attivix, invece, scaltro come Ser Ciappeletto, adempie la missione in modo più abile, dando l'impressione che sia veramente persuaso di quanto asserisce. Sì, attivix è il Ser Ciappeletto dei nostri giorni! La sua bocca mendace sembra proferire verità. La sua natura infida e doppia è occultata dietro una maschera di onestà intellettuale e di rettitudine, i suoi intenti poco limpidi assumono addirittura la parvenza della virtù: infatti non è forse virtuoso colui che si impegna con tanto zelo a smascherare imbroglioni e truffatori sempre pronti a carpire la buona fede delle persone ed ad alleggerire il loro portafoglio? Non è forse virtuoso colui che si impegna con tanto zelo per evitare che i cittadini cadano in trappole di vario genere? Senza dubbio il suo operato può apparire lodevole e, in una certa misura, lo è, laddove si tratta di denunciare truffe reali.

Ciò è, però, strumentale: attivix ottenuta la fiducia di molte persone con questi suoi servizi "antibufala" (termine obbrobrioso almeno quanto colui che lo ripete ad ogni piè sospinto), assume la patente di difensore dei cittadini. Con tali credenziali furbamente acquisite, attivix può diventare la scialba controfigura di uno "scienziato", entrando così in quel circolo di spiriti eletti, il celebre C.I.C.A.P. Accolto nella prestigiosa accademia di quelle quattro cariatidi, rimaste a Lavoisier, attivix ha facoltà di discettare su tutto e sul contrario di tutto, con i suoi modi dolciastri e tronfi.

Strategia si diceva: una strategia volta a confondere e ad ingannare le persone che cominciano ad aprire gli occhi ed a porre delle domande scomode. Chi e perché consente questi voli? Quali veleni sono diffusi con le scie? Quanto costa ai contribuenti l'intera operazione? Perché dedicare tanto tempo e spazio ad articoli sul fenomeno delle scie di condensazione, oggetto di per sé insignificante e marginale all’interno della fisica? Perché tanto accanimento contro gli attivisti e gli scienziati veri, se sono tutti visionari? E' come se i vari disinformatori si dedicassero 24 ore su 24 a smontare, con inteventi su centinaia di forum ed in mille modi, la teoria della Terra cava. Qualche discussione sul tema esiste pure, ma non assume le proporzioni gigantesche delle discussioni sulle scie chimiche, in cui si precipitano i vari disinformatori per sbeffeggiare e diffamare gli attivisti e subito irretire, con le loro mistificazioni, le persone che non sono a conoscenza del problema. Perché tanto interesse alla questione, perché tutta questa insistenza ossessiva, se le scie chimiche – come affermano certuni individui - non esistono? Coloro sanno bene che esistono e che sono nocive, ma ovviamente non possono ammetterlo: essi sono “intellettuali” organici al sistema, come direbbe Gramsci. Sono personae che adempiono un ruolo preciso, ora con una fedeltà canina, immedesimandosi in toto nelle richieste dei committenti, ora con malcelata insofferenza. Talvolta perciò sfogano la loro stizza ed il loro risentimento contro i capi, con imprecazioni sibilate tra i denti: “Ma guarda quali colossali corbellerie mi tocca scrivere per 1.200 euro al mese! Le nuvole rettangolari? Che cosa mi invento? Scriverò che sono create dal fohn. L’arcobaleno chimico? Lo spiegherò come halo. Poi riempio il testo di termini tecnici che quasi nessuno capisce: così confondo i lettori. Dannazione! Se avessi saputo che sarei stato costretto a raccontare fandonie pseudo-scientifiche, invece di studiare tanto per la laurea, mi sarei procurato i romanzetti scritti da attivix da cui scopiazzare qualcosa! Maledizione, lui ci raggranella un bel po’ di quattrini con quei libracci, mentre io qui sono sempre al verde!”

Non pare fortuito che l’immondo programma di Banale 5 (espressione di Red Cloud), Striscia (tra) l’immondizia, abbia deciso di dedicare un servizio di pura disinformazione sullo zapper, secondo i termini esaminati nell’editoriale di Freenfo ed Acquaemotion. È tutto concordato sul piano mediatico: con sincronismo che non sorprende, la redazione del telegiornale pseudo-satirico della rete Mediawcnet ha tentato di screditare la dottoressa Hulda Clark, che ha inventato lo zapper.

Un adagio popolare recita: Non svegliare il can che dorme. Immemori di questo proverbio, i portavoce dei potenti hanno deciso di rinfocolare la polemica sulle chemtrails, mentre sarebbe stato per loro e per quelli che essi rappresentano, più utile tacere. È un errore tattico di chi è preso da un delirio di onnipotenza, come il re di Spagna, Filippo II che, confidando nella flotta poderosa allestita, sottovalutò la capacità di reazione degli Inglesi.

E’ evidente che se i disinformatori hanno agito in modo così scomposto ed avventato, significa che hanno la coda di paglia. Dunque, anche se a costoro non piace il latino ed anche se non lo capiscono, si addice loro un detto nell’antica lingua di Roma: Excusatio non petita, culpa manifesta. Una scusa espressa, sebbene non richiesta, è segno di una colpa palese. Senza dubbio la loro colpa è evidente, almeno quanto le scie chimiche.

mercoledì 14 novembre 2007

Striscia (tra) l'immondizia (articolo di freenfo ed acquaemotion)

Un sentito ringraziamento ad Acquaemotion, coautore di questo post, per aver fornito gli aspetti tecnici dello zapper e la propria preziosa testimonianza.


L'altra sera ho guardato uno spezzone di un servizio di Striscia la notizia. Tra i vari ed inutili servizi più o meno goliardici, hanno trasmesso un servizio che parlava dello Zapper della dottoressa Hulda Clark. Ovviamente il tono dell'indagine portata avanti dai finti paladini dell'informazione, era minaccioso e strafottente. Non voglio entrare nel merito dei compensi medici percepiti da coloro i quali utilizzano questa apparecchiatura per le cure terapeutiche dei pazienti: vorrei solo spendere alcune righe per cercare di capire meglio il problema che è alla base di questi mini servizi investigativi. Non mi interessa se qualcuno ha lucrato e ingannato delle persone: sembra ormai essere una pratica ben radicata in Italia.

Personalmente ho provato lo zapper e sperimentato i suoi possibili usi nei confronti di infiammazioni e virus e batteri. Devo dire che, associato ad una dieta ricca di frutta e vegetali, integrando con buone dosi di vitamina C, lo zapper, nel giro di una settimana circa, è stato in grado di regalarmi una spinta di vitalità non da poco e come non sentivo più da svariati mesi!

Ritengo possa essere utile anche per la disintossicazione da agenti patogeni biologici che vengono inalati ogni giorno, per la disintossicazione da metalli pesanti o per un semplice raffreddore (al posto dei dannosi antibiotici, assunti oggi come le caramelle).

video

"I have tested its functionality "in vitro" and it does work. It kills or prevents growth in protozoa and bacteria. Identical prepared solutions of growth media we placed side by side, with one being zapped 4 times a day and the other not being zapped. The zapped media remained clear while the other control media became cloudy with bacteria and protozoa."

Pur non essendo uno strumento riconosciuto dalla medicina ufficiale (la stessa medicina che uccide migliaia di persone al giorno, senza una reale opposizione da parte di nessun organo di informazione o popolare), lo zapper viene inserito nella serie di "dispositivi medici" che possono essere usati per curare alcune malattie. Conosciamo benissimo il paradigma "scientifico" ed il suo ridicolo processo di sperimentazione, talvolta contro la più semplice logica umana. Molti ricorderanno la demonizzazione del caso Di Bella o di altri ricercatori indipendenti, ostracizzati dal Ministero della "sanità" poiché portatori sani di teorie innovative. La ricerca scientifica a volte pecca di delirio di onnipotenza, senza tener presente che la stessa scienza medica spesso è la causa di intossicazione e di morte di molti poveri cittadini.

Per tornare allo zapper, non ho alcun rapporto commerciale con chi lo vende, con chi lo ha inventato né con chi lo usa per curare alcune patologie. Mi dispiace, però, assistere a queste scenette da quattro soldi per sputtanare qualsivoglia dispositivo che esca dal sistema sanitario-farmaceutico-corporativo. Chi è alla ricerca della salute, di un percorso di consapevolezza del corpo, della mente e dello spirito, potrà capire meglio questo mio concetto. Spesso siamo vittime inconsapevoli di uomini che abusano del loro potere medico per creare danni irreversibili alle persone malate, persone che, in uno stato di grave disagio, si affidano a chi dovrebbe aiutarle a guarire. Sovente, invece, queste persone le aiutano a morire (vedi chemioterapia). Provate a chiedere ad un oncologo se, in caso di cancro, sarebbe disposto a sottoporsi a cicli di radioterapia e chemioterapia (a voi le conclusioni).

La sperimentazione scientifica, le scoperte legate al mondo della salute dovrebbero essere condivise e testate su larga scala, proprio per fornire validi strumenti a chi è malato. Invece ci troviamo ad annaspare nel buio, a doverci sentire ladri di notizie, vittime di un sistema malato che ci vuole intossicati e malati, per trarre profitto dalla malattia. Ci troviamo a veder ridicolizzare coloro i quali si occupano di bioenergetica come fossero stregoni, validi ricercatori che basano i loro studi su principi attivi naturali, piuttosto che su molecole chimiche con cui far soldi. Tutto quello che esce dalla logica universitaria e farmaceutica è visto come una diavoleria per far soldi sulla pelle delle altre persone. Ma un medico di famiglia che prescrive esami da centinaia di euro o distribuisce cortisonici come caffè al bar, non è forse più colpevole?

Ognuno dovrebbe essere libero di curarsi secondo la propria scelta e la propria consapevolezza. Se lo Stato fosse davvero dalla parte dei cittadini, dovrebbe spiegare il contenuto ed i rischi dei vaccini, dell'inquinamento indotto con veleni chimico-biologici, degli
edulcoranti artificiali, dei cibi modificati geneticamente... la lista è infinita... Molte di queste cose sono dannose alla salute, ma vengono immesse nei mercati senza opposizione alcuna.

Di zapper ne esistono in commercio vari tipi e di vari prezzi. Un immediato e importante consiglio che sento di darvi è questo: procuratevene un modello il prima possibile, perché, presto o tardi, potrebbe divenire difficile venirne in possesso...

Certamente la colpa non è di Striscia la notizia, ma di tutti coloro che passivamente accettano le notizie fornite dalla scatola magica, notizie confezionate ad arte per essere uguali, conformate e allineate alle logiche di mercato. Questo è il mondo che meritiamo, questo è ciò che noi sciocchi vogliamo sentir dire, per poi parlare al bar ed avere un argomento su cui inveire.

Produci Consuma Crepa

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Freenfo
http://freenfo.blogspot.com/

martedì 13 novembre 2007

Il C.N.R. ammette l'esistenza delle scie chimico-biologiche!!!

Il C.N.R. ammette, con incredibile spudoratezza l'esistenza non solo delle scie chimiche, ma anche di quelle biologiche. Si legga con attenzione il testo che pubblichiamo e, in particolare, ci si soffermi sulle parti evidenziate. Sebbene alcuni passaggi accennino a modelli, da altri si deduce che sono attuate operazioni chimico-biologiche, sempre dietro il paravento della ricerca, che interferiscono sulle dinamiche meteorologiche e climatiche. Inquietante e rivelatrice la frase che accenna agli effetti delle onde elettromagnetiche sulle idrometeore (pioggia, grandine, nubi, nebbia...). L'enunciato conferma l'ipotesi che più volte abbiamo formulato circa l'interazione tra campi elettrodinamici e fenomeni meteorologici. Tra le righe di un linguaggio da azzeccagarbugli della fisica dell'atmosfera, si comprende che le persone sono semplicemente delle cavie usate per i loro diabolici esperimenti da "scienziati" pazzi. Non tragga in inganno il paragrafo relativo alla tutela dei beni artistici ed architettonici: è la classica polpetta - è il caso di dirlo - avvelenata.


Cari cittadini, vi stiamo avvelenando, ma voi non lo sapete

Questo Istituto nasce nel 2002, dall'accorpamento, previsto nelle norme di riordino generale del CNR, di quattro entità precedentemente esistenti, e precisamente:

Istituto di Fisica dell'Atmosfera (IFA) , di Roma
Istituto di Scienze dell'Atmosfera e dell'Oceano (ISAO), di Bologna
Istituto per lo Studio dell'Inquinamento Atmosferico e l'Agrometeorologia (ISIATA), di Lecce
Istituto di Cosmo-geofisica (Sezione di Geofisica) (ICGF), di Torino

L’ISAC ha un organico di circa 130 ricercatori e tecnici che afferiscono a 4 “Aree Tematiche” e una “Struttura Tecnica di Servizio”, le cui attività vengono di seguito descritte.


Meteorologia Dinamica

Le principali tematiche sviluppate da questa Sezione riguardano la meteorologia di base e applicata, la dinamica dell'atmosfera e la turbolenza su tutte le scale del moto, dallo strato limite alla circolazione planetaria, includendo la climatologia dinamica e la regionalizzazione del clima. Le metodologie utilizzate (analitiche, numeriche, modellistiche e di analisi dati sia di campagne osservative che di esperimenti di laboratorio) sono quelle proprie della fluidodinamica geofisica. Temi di ricerca applicata riguardano la modellistica della turbolenza e della dispersione degli inquinanti nello strato limite planetario, la modellistica di previsione meteorologica a breve, medio e lungo termine, la modellistica globale meteo-climatica, anche accoppiata atmosfera-oceano. Aree geografiche di specifico interesse generale e applicativo sono quelle delle medie latitudini, con particolare riguardo all'area Mediterranea e Alpina.

Clima e sue variazioni

Le tematiche principali riguardano lo studio del comportamento del sistema climatico terrestre, rivolgendo particolare attenzione ai processi fisici che definiscono gli scambi di energia tra superficie terrestre ed atmosfera e i processi d’interazione della radiazione solare e della radiazione terrestre con l’atmosfera del nostro pianeta. In questo contesto, le attività di ricerca sono principalmente dedicate (1) allo studio dei vari processi fisici capaci di generare variazioni di notevole rilevanza sul bilancio di energia del sistema climatico terrestre, ed in particolare la forzatura radiativa da aerosol e nubi ed della modellistica (fisica e chimica) degli aerosol e degli altri costituenti atmosferici reattivi sulle scale locali e regionali, e (2) alla ricostruzione ed analisi delle serie storiche di dati climatici e meteorologici, con il fine di trarre accurate informazioni sulle variazioni climatiche avvenute nel passato e di ricavare utili indicazioni sulle previsioni dei futuri cambiamenti climatici.

Osservazioni della Terra

L’elemento unificante di questa Sezione è l’uso di dati rilevati dallo spazio, dal suolo terrestre ed in situ per l’osservazione e lo studio di processi e fenomeni fisici che avvengono nell’atmosfera terrestre e nel mare. Molti degli strumenti utilizzati per misure dal suolo od in situ sono stati sviluppati, perlomeno in parte, in Istituto, mentre l’Istituto stesso è spesso coinvolto nei gruppi di lavoro internazionali relativi alla definizione di nuove missioni spaziali, allo sviluppo degli algoritmi ed all’uso dei dati. Le tematiche scientifiche presentano ampie zone di sovrapposizione con le altre Sezioni Tematiche e comprendono problematiche di fisica e chimica dell’atmosfera e del mare.

Processi atmosferici

Questa Sezione comprende settori di forte interesse per le problematiche del clima e dell'ambiente:

(1) Chimica dell’atmosfera: Le attività di ricerca si articolano schematicamente su tre filoni fra loro interdipendenti: i) interazione aerosol/nubi, chimica delle nubi ed effetti sul clima; ii) fisica e chimica dell’aerosol in diverse regioni del globo ed effetti sul clima; iii) modelli chimici di trasporto a scala regionale.

(2) Nubi e Precipitazioni: L’interesse di questo gruppo riguarda aspetti cruciali dello studio delle nubi, delle precipitazioni, e dei sistemi precipitanti, senza restrizione di scale o di metodologie. I temi principali sono: a) microfisica delle nubi e fisica dell’aerosol atmosferico, b) formazione delle precipitazioni, con particolare interesse alla grandine ed alla fisica del ghiaccio atmosferico, c) interazione fra onde e.m. ed idrometeore, anche come base per la radarmeteorologia fondamentale, d) meteorologia da satellite e Nowcasting, per la stima dell’intensità di precipitazione e lo studio del ciclone extratropicale.

(3) Aerobiologia: attività di studio del materiale biologico aerodisperso in atmosfera e negli ambienti confinati, immissione, trasporto e diffusione, interazione con altro materiale particolato. Viene gestita la rete di campionamento del materiale biologico per i ministeri della Sanità e dell’Ambiente.

(4) Conservazione dei beni artistici e culturali: Le attività di ricerca sono incentrate sullo sviluppo delle scienze dell’atmosfera e del clima per la conservazione del patrimonio culturale, settore prioritario in ambito nazionale ed europeo. Attività sperimentali, di laboratorio e in campo, modellistiche e nuove metodologie vengono sviluppate per la diagnosi e la prevenzione del degrado che i manufatti artistici, storici, archeologici e architettonici subiscono per gli effetti diretti ed indiretti esercitati dai fattori ambientali.

Basi e grandi apparecchiature

Questa struttura è stata istituita per dotare l’istituto di strumenti adeguati per rispondere alle sfide tecnologiche più avanzate. Essa dovrebbe fungere da elemento trainante per le diverse sezioni scientifiche nel filone delle attività sperimentali, mantenendo pur sempre un carattere “trasversale” nel suo operato, rispetto a quello delle sezioni tematiche. L’ISAC dispone di quattro stazioni di misura sparse sul territorio nazionale.




Link al testo originale
Articolo correlato
Pagina salvata in formato mht

Ringraziamo il nostro amico "Dadi" per la segnalazione.

La guerra dei robot

Pubblichiamo un breve ma importante articolo tra i numerosi segnalatici dalla Dottoressa Hildegarde Staninger. La validissima e battagliera tossicologa californiana, a differenza di alcuni suoi esimi colleghi ancora intenti a baloccarsi con i PM 10, fingendo di essere intenti in chissà quali rivoluzionarie ricerche, per non concludere niente, è impegnata a raccogliere una mole enorme di documenti ufficiali, di studi scientifici, di dati che dimostrano l’incontrovertibile nesso tra scie chimiche e H.A.A.R.P. da un lato, nuove patologie e danni all’ambiente dall’altro.

Il testo che proponiamo evoca un fosco scenario di controllo totale ottenuto tramite nanomacchine in grado di penetrare nell’organismo umano. Abbiamo ragione di paventare che tali mostruosi marchingegni siano da tempo diffusi per mezzo delle chemtrails.



Dove saranno combattute le battaglie del futuro? Includeranno il ciberspazio?

Uno dei maggiori sviluppi bellici proverrà da apparati nanotecnologici. Il Dipartimento statunitense della Difesa possiede già prototipi di polvere intelligente in grado di perlustrare. Per esempio, milioni di sensori possono spiare in modo molto preciso i movimenti di uomini e macchine in un'area molto vasta. Essi saranno presto capaci di esplorare territori, restando invisibili, forse alla ricerca di singole persone. Nell'arco di un decennio, essi potranno compiere missioni di guerra.

Il ciberspazio diventerà un campo di battaglia. Dotate di programmi ad hoc, le nanomacchine penetreranno nei nostri corpi e nei nostri cervelli. L'integrità e la sicurezza dei programmi diventeranno una questione strategica.


Qui l'articolo in inglese.

lunedì 12 novembre 2007

Strani eventi a Pontedassio

Pubblichiamo un articolo tratto dal quotidiano La Stampa e che si rivela di grande interesse, poiché non è il solito trafiletto sull'avvistamento di un O.V.N.I. Alcuni aspetti, infatti, meritano qualche riflessione avulsa dai soliti schemi interpretativi dell'Ufologia ufficiale ormai cassa di risonanza dei militari e di centri occulti di potere. In primo luogo, la concomitanza tra la comparsa dell'U.F.O. ed il volo dell'elicottero (altro che combinazione!) - i due velivoli sono anche vicini; inoltre il vivo interesse dei Carabinieri e dall’Aeronautica militare che si prendono la briga di contattare un testimone dell'avvistamento risulta un po' sospetto. Sempre i militi redigono un verbale dell'accaduto con le dichiarazioni della persona che ha scorto l'oggetto nel cielo. Fino a non molto tempo fa, le persone che vedevano ordigni non identificati e che segnalavano tali episodi alle forze dell'ordine, erano di solito guardati con malcelato compatimento, come fossero stati dei visionari, degli squilibrati. Oggi, invece, sembra che i Carabinieri abbiano ricevuto altri ordini: ad esempio, quello di monitorare eventuali interferenze aliene (c'entreranno i nefasti voli chimici?) e di vagliare i resoconti dei testimoni. Infine bisogna rilevare che l'avvistamento è occorso in un'area strategica: l'estremo lembo della Liguria occidentale, una volta liricamente definita Riviera dei fiori, è una zona in cui l'attività di irrorazione chimico-biologica è intensissima e dove sorge un'installazione logistica della N.A.T.O. Altri basi poi...

"Era grande e silenzioso" - Pontedassio: il racconto, gli accertamenti.

Parla un uomo che ha visto l’U.F.O. sulla statale 28: “Ruotava su sé stesso”

«Era a circa tre-quattromila metri di altezza. Quindi è sceso quasi fino a terra, per poi scomparire dietro un avvallamento. Non faceva rumore e girava molto lentamente su sé stesso. Aveva la forma di un disco poi si è come allungato fino a sembrare una palla ovale. Le dimensioni? Avrà avuto un diametro di circa 30 metri. Non ho mai visto una cosa del genere». G.L.M., 41 anni, dipendente di una concessionaria d’Imperia è tra coloro che domenica ha avvistato un U.F.O. Un’apparizione durata circa un’ora. L’avvistamento è avvenuto sulla 28, due chilometri circa prima del B..., per chi proviene da Imperia. Del misterioso oggetto volante non identificato ci sarebbero delle foto. «Le ha scattate un tizio della mia età, con la barba. Ha usato il telefono cellulare - racconta il testimone - Non ho pensato a chiedergli le generalità: ero troppo preso da ciò che avveniva davanti a me, ma altre persone hanno visto quello che si è presentato ai miei occhi.

La visuale era ottima: il cielo era azzurro. Impossibile fosse un pallone sonda o un aereo. Era qualcosa che non avevo mai visto prima. Io stavo viaggiando in auto ed ho accostato ai lati della strada per guardare meglio. Passavano tante auto: è impossibile che altri non si siano accorti e mi meraviglia che solo un’altra persona si sia fatta avanti per segnalare il fatto (un cinquantenne di Pieve il cui racconto è stato preso a verbale dai Carabinieri).

Dice ancora G.L.M.: «Ho ritenuto mio dovere avvisare le forze dell’ordine. Dal 112 mi hanno messo in contatto con il comandante dell’equipaggio dell’elicottero dell’Arma che, per combinazione, stava sorvolando la zona. Sono stato tenuto in comunicazione per un quarto d’ora. Mi hanno detto di non aver avvistato nulla di strano: ad un certo punto mi è sembrato che l’oggetto volante non fosse molto distante dall’elicottero. In quel mentre, è passato anche un aereo da turismo, un piper credo: non è detto che il pilota non lo abbia visto. Il giorno dopo sono stato contattato ancora dai Carabinieri e dall’Aeronautica militare. Hanno voluto sapere tutto». La segnalazione è al vaglio delle autorità militari.

Il mistero resta. Dal Centro ufologico fanno sapere di aver ricevuto la segnalazione e di ritenerla credibile.(...)

Maurizio Vezzaro




Leggi qui l'articolo completo.

Conferenza sulle scie chimiche

Conferenza sulle scie chimiche a Palma Campania

Sala del Teatro comunale di Palma Campania, via Municipio, 78

Sabato 24 novembre 2007, ORE 17:00

INGRESSO LIBERO


domenica 11 novembre 2007

Mineralogramma in Liguria: i veri motivi

L'agenda di irrorazione chimico/biologica ha subìto in queste ultime settimane un'escalation impressionante. In alcune regioni d'Italia non passa giorno che non presenti sfregi nel cielo, sia nelle ore notturne sia durante il giorno. Purtroppo gran parte della popolazione non si avvede di nulla e quei pochi che sanno hanno le mani legate, trovando di fronte a sé un invalicabile muro di gomma eretto dalle istituzioni. Grazie a ciò, gli avvelenatori stanno osando sempre più, sperimentando in atmosfera e sulla popolazione, per biechi scopi diversi, nuove sostanze chimiche e nuovi composti biologici.

Nel quadro di una verifica capillare dei dati, la Regione Liguria, unica in Italia, ha deciso di adottare l'analisi del capello (mineralogramma) nei tests a campione che verranno eseguiti sugli automobilisti fermati sulle strade liguri. L'analisi del mineralogramma permette di ricavare dati di assunzione di sostanze chimiche nell'arco dei sei mesi precedenti. Infatti, se il soggetto vive e lavora in un ambiente inquinato ad esempio da bario, alluminio, titanio etc. il loro accumulo verrà evidenziato, analizzando pochi capelli, prelevati da diverse aree della nuca. Nei capelli, come del resto nelle unghie, si accumula qualunque elemento chimico o sostanza che vengano respirati o ingeriti.

L'iniziativa è stata ufficialmente giustificata con l'esigenza di scoprire chi fa uso di sostanze psicotrope o alcool e di verificarne l'eventuale assunzione protratta nel tempo. La spiegazione non convince affatto, considerato che non si può essere multati per guida in stato di ebbrezza, se si è bevuto un whisky il mese prima. Non si comprende l'adozione di un costosissimo esame come il mineralogramma (esame prescritto dai medici solo in caso di sospetta sclerosi multipla a placche o in pochissime altre evenienze) solo per obiettivi di controllo e repressione nell'ambito della sicurezza stradale. E' più facile, invece, che le autorità che, impunemente e clandestinamente eseguono esperimenti chimico/biologici in atmosfera e sulla popolazione, intendano monitorare la situazione attraverso analisi su soggetti a campione. Non dimentichiamo che l'I.S.A.C.-C.N.R., sotto l'egida del professor Franco Prodi, fratello del nostro beneamato Presidente del Consiglio, Romano Prodi, in collaborazione con diversi centri universitari italiani e stranieri, è impegnato in diversi progetti imperniati sullo studio degli aerosol in atmosfera e sui loro effetti sugli organismi viventi.

A proposito di elementi irrorati quotidianamente con l'operazione "chemtrails", è quantomeno sospetto che le mappe satellitari più significative gestite dalla N.A.S.A. e che evidenziano spesso lo scempio arrecato sulle nostre terre ed i nostri mari, stiano progressivamente sparendo. Di esse non si trova più traccia! Un'ulteriore dimostrazione che quanto qui si scrive è non solo rispondente a verità, ma che qualcuno sia particolarmente preoccupato e cerchi quindi di correre ai ripari. Negli scorsi mesi, ad esempio, avevamo affrontato il problema degli incendi divampati in Italia, Grecia, Croazia, Spagna, Tunisia, Libia, Marocco etc. e, grazie anche ad alcune importanti testimonianze, avevamo dipinto un fosco quadro che vedeva l'origine di tali incendi in poteri molto forti, laddove la spiegazione del pastore che appicca il fuoco al suo pascolo, unica fonte di sostentamento per lui, appariva improponibile nonché offensiva nei confronti dell'intelligenza umana. Evidentemente non ci sbagliavamo, visto che, proprio le mappe satellitari AERONET più significative riguardanti i roghi nel nostro paese, sono state (TUTTE) rimosse dai databases MODIS.

L'agronoma Rosalind Peterson, impegnata nella lotta contro le chemtrails da diversi anni, ha potuto verificare che la maggiore causa dei devastanti incendi che divampano negli U.S.A. ed in altri paesi nel mondo pesantemente interessati dalle operazioni di aerosol, è da ricercarsi nella massiccia diffusione, tra gli altri, di biossido di zolfo. La Peterson scrive:

"Agenti chimici altamente tossici e infiammabili, tra i quali il biossido di zolfo, vengono dispersi nella nostra atmosfera. Questi contaminano la nostra aria, l'acqua, il terreno. Dopo avere contaminato il suolo, bruceranno rapidamente ed intensamente caldi e, una volta in aria, potranno prendere fuoco, proprio come una miccia innescata troppo vicino a fumi di gasolio".

Intanto le mappe satellitari che evidenziano in modo chiaro ed inequivocabile che non si tratta di incendi causati da azioni di piromani, vengono a mano a mano rimosse dai databases AERONET MODIS. Qualcuno ha la coscienza sporca.

E lo scempio continua...


Un sentito ringraziamento ad Ezra Pound per le traduzioni.




A proposito del mineralogramma

L'Analisi Minerale Tissutale è uno screening ovvero un test che si realizza mediante l'analisi in genere dei capelli cresciuti nell'ultimo mese, mediante l'analisi spettrofotometrica.

Perché i capelli? Essi sono un campione semplice e non traumatico e forniscono una lettura cellulare dei minerali; la cellula è il maggior luogo dell'attività metabolica; il capello è un materiale da biopsia stabile che non richiede particolari trattamenti; fatto importante è che nei capelli i livelli dei minerali sono circa 10 volte maggiori di quelli del sangue, per cui consente di ottenerne la quantificazione con maggior accuratezza; i metalli tossici si concentrano sopra tutto nei tessuti molli fra cui il capello, non nel sangue o nelle urine.

Questo è un test valido per tutti, ed assume un ruolo importante nell'ambito dell'investigazione biologica a livello nutrizionale e permette di meglio comprendere i processi fisiopatologici; esso viene considerato uno strumento molto utile di ricerca per la ricerca degli eventi avuti all'interno del corpo.

Nel caso dei capelli e non solo essi, costituiscono un materiale bioptico e di notevole valore medico interpretativo che consente la comprensione circa la funzionalità della cellula e del suo metabolismo, la glicosi, la fosforizzazione, il ciclo degli acidi tricarbossilici, tutti eventi biochimici che divengono osservabili e correggibili di conseguenza con l'appropriato intervento terapeutico Nutrizionale che permette di riordinare gli alterati e sottoli equilibri omeostatici corporei.

Esso è di fatto un diagramma dei valori dei minerali, intra ed extra cellulari, contenuti nelle sostanze analizzate. Consente di conoscere le esatte necessità individuali vitaminico/minerali e gli alimenti necessari per riordinare un organismo; i controlli successivi permettono di conoscere lìandamento della terapia e le reazioni della stessa.

Questa tecnica va comunque integrata con le altre tecniche di indagine Bio elettroniche ed anche con l'esame delle urine chiamato Tumtu e/o Metaltest.

Fonte: http://www.mednat.org/

sabato 10 novembre 2007

Gambling with Gaia (articolo di Alessio Mannucci)

E' in atto la distruzione dell'ecosistema marino!

Ogni giorno quantità industriali di sostanze inquinanti sono rilasciate nell'atmosfera, ma anche l'ecosistema marino è gravemente danneggiato dall'operazione "scie chimiche": infatti, come mostrano le immagini satellitari (quando non censurate), lunghissime e persistenti “cicatrici” solcano i cieli soprastanti gli oceani ed i mari. Come sempre accade, dopo che il piano criminale è attuato, si cerca di legittimarlo presentando iniziative che, ufficialmente, dovrebbero contrastare i cosiddetti cambiamenti climatici: è il caso della diabolica iniziativa intrapresa dalla Ocean Nourishment Corporation, una società australiana che sta diffondendo urea nelle acque che circondano le Filippine. Gli scopi dichiarati sono due: nutrire il plancton e - udite! udite! - ridurre le emissioni di CO2. Il fine reale, come per la mostruosa attività chimica-biologica, è un altro: la sistematica distruzione dell'ecosistema marino, della flora e della fauna che lo popolano. Qui qualcuno obietterà: "Perché dovrebbero danneggiare tale bioma da cui comunque dipendono le varie industrie che basano i loro profitti su una pesca indiscriminata ma, per ora, molto redditizia?". Intanto - lo dimostra l'inquietante articolo dell'ottimo Mannucci - l'inquinamento deliberato dei mari è un fatto, come è un fatto il volontario avvelenamento dell'atmosfera. Inoltre è evidente che coloro che veramente detengono il potere nel nostro martoriato pianeta, hanno deciso, per motivi cui abbiamo già accennato (vedi Zret, Denaro, dominio e distruzione) e sui quali, se sarà possibile, ci soffermeremo di nuovo, di attuare la "soluzione finale". Da notare, infine, che l’I.P.C.C. e gli ipocriti di Greenpeace fingono di essere contrari a questi interventi di geoingegneria.

Mentre i governi si stanno per riunire a Londra per discutere se diffondere su larga scala limature di ferro sulla superficie degli oceani, in modo da nutrire il plancton ed assorbire l'anidride carbonica, una compagnia privata australiana sta portando avanti un piano per scaricare tonnellate di urea - un composto chimico presente nel sangue e nell'urina - prodotta industrialmente nell'oceano del Sud est asiatico. Si tratta della Ocean Nourishment Corporation (O.N.C.) di Sydney, autorizzata a compiere tale esperimento dal governo delle Filippine, in particolare nel mare di Sulu tra le Filppine ed il Borneo.

Una coalizione di gruppi della società civile ha fatto appello alla London Convention2 - stipulata nel 1972 dalle Nazioni Unite proprio con lo scopo di prevenire possibili scarichi tossici nelle acque - per fermare la O.N.C. La coalizione chiede anche una moratoria su tutti i progetti di geoingegneria finché non abbiano luogo un ampio dibattito internazionale ed un intervento intergovernativo che stabilisca i potenziali impatti sociali, economici ed ambientali. “Questa volta sono i nostri oceani ad essere presi di mira da schemi di geoingegneria ad alto rischio su cui non è stato avviato alcun consulto pubblico né un intervento intergovernativo”, dice Neth Dano del Third World Network malesiano.

Solo qualche mese fa, la Planktos Inc. aveva annunciato di voler scaricare nanoparticelle ferrose nell'oceano vicino alle Galapagos. “Quel che più fa rabbia”, dice ancora la Dano, “è che le corporations provano a far passare questi esperimenti come progetti umanitari volti a combattere i cambiamenti climatici”. “Si tratta di tecnologie molto pericolose e dunque inaccettabili, perché potrebbero impoverire di molto il nostro ambiente marino, che è la principale fonte di sopravvivenza per i più poveri che vivono nelle Filippine”, dice Ruperto Aleroza d Kilusang Mangingisda, un movimento formato da pescatori filippini. Wilhelmina Pelegrina, di Searice, concorda: “Lo scarico di grandi quantità di urea rappresenta una grave minaccia ai nostri ecosistemi marini, che già tanto bene non stanno. Non possiamo permettere che la O.N.C. persegua i suoi profitti a danno della popolazione”.

Lo scorso giugno, gli scienziati che fanno capo alla London Convention avevano avvisato che i piani per fertilizzare l'oceano vicino alle Galapagos, usando particelle ferrose pongono alti rischi ambientali e che non vi è alcuna prova scientifica sull'efficacia di tale strategia. La O.N.C. dichiara, invece, che scaricare grandi quantità di urea disciolta nell'oceano provocherà una grande fioritura di plancton, che assorbe in teoria più gas serra di quanto ne emetta (ma non è stato dimostrato, n.d.r.) e che quindi sarà utile per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo l'International Panel on Climate Change (I.P.C.C.) contribuirà ad intossicare le acque e a decimare gli animali marini.

“Il problema è che non esiste alcuna regolamentazione”, fa notare Jim Thomas dell'ETC Group, “che ponga dei limiti alle pratiche di geoingegneria e non esiste nessun corpo intergovernativo con il potere di decidere su questioni così delicate”. David Santillo, della Unità Scientifica di Greenpeace International, che parteciperà al prossimo meeting della London Convention, dice: “Gli scienziati che fanno capo alla London Convention hanno mostrato una grave preoccupazione per i rischi ecologici che pone il progetto di fertilizzazione degli oceani. Occorrono subito delle decisioni politiche per prevenire speculazioni economiche come quella della O.N.C.”



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