Absit iniuria verbis Ecco allora un nuovo insulso articolo di attivix ed un altro sproloquio pubblicato su Meteolive, entrambi brogliacci in cui si ripetono le solite, arcinote menzogne, spacciate per verità scientifiche, sulle scie e sui fenomeni connessi. Non è il caso di perdere tempo a commentare questi articoli sguaiati, dozzinali, scorretti, i cui contenuti bolsi non aggiungono nulla al dogma degli sciacondensisti: le chemtrails non esistono e quelle strisce che si vedono in cielo sono dovute al fenomeno della condensazione. Tutto viene dai nostri amici manipolato, distorto, intorbidato: essi si comportano come i lestofanti al gioco delle tre carte. Falsano i dati, confondono le teorie con i fatti e viceversa, ammanniscono una serie di dati tecnici corretti ma che non c'entrano niente con le scie chimiche, affermano una legge scientifica, subito dopo la negano, la cambiano quando non fa più alla bisogna, irridono, trattano con sufficienza chi non la pensa come loro.
Non potendo quindi discutere sulle loro argomentazioni, del tutto inconsistenti, dobbiamo, però, riflettere sulla loro strategia. Gli esperti di Meteolive accozzano sciocchezze senza reale convinzione, come scolaretti diligenti cui viene assegnato il compito di tracciare le aste. Attivix, invece, scaltro come Ser Ciappeletto, adempie la missione in modo più abile, dando l'impressione che sia veramente persuaso di quanto asserisce. Sì, attivix è il Ser Ciappeletto dei nostri giorni! La sua bocca mendace sembra proferire verità. La sua natura infida e doppia è occultata dietro una maschera di onestà intellettuale e di rettitudine, i suoi intenti poco limpidi assumono addirittura la parvenza della virtù: infatti non è forse virtuoso colui che si impegna con tanto zelo a smascherare imbroglioni e truffatori sempre pronti a carpire la buona fede delle persone ed ad alleggerire il loro portafoglio? Non è forse virtuoso colui che si impegna con tanto zelo per evitare che i cittadini cadano in trappole di vario genere? Senza dubbio il suo operato può apparire lodevole e, in una certa misura, lo è, laddove si tratta di denunciare truffe reali.Ciò è, però, strumentale: attivix ottenuta la fiducia di molte persone con questi suoi servizi "antibufala" (termine obbrobrioso almeno quanto colui che lo ripete ad ogni piè sospinto), assume la patente di difensore dei cittadini. Con tali credenziali furbamente acquisite, attivix può diventare la scialba controfigura di uno "scienziato", entrando così in quel circolo di spiriti eletti, il celebre C.I.C.A.P. Accolto nella prestigiosa accademia di quelle quattro cariatidi, rimaste a Lavoisier, attivix ha facoltà di discettare su tutto e sul contrario di tutto, con i suoi modi dolciastri e tronfi.
Strategia si diceva: una strategia volta a confondere e ad ingannare le persone che cominciano ad aprire gli occhi ed a porre delle domande scomode. Chi e perché consente questi voli? Quali veleni sono diffusi con le scie? Quanto costa ai contribuenti l'intera operazione? Perché dedicare tanto tempo e spazio ad articoli sul fenomeno delle scie di condensazione, oggetto di per sé insignificante e marginale all’interno della fisica? Perché tanto accanimento contro gli attivisti e gli scienziati veri, se sono tutti visionari? E' come se i vari disinformatori si dedicassero 24 ore su 24 a smontare, con inteventi su centinaia di forum ed in mille modi, la teoria della Terra cava. Qualche discussione sul tema esiste pure, ma non assume le proporzioni gigantesche delle discussioni sulle scie chimiche, in cui si precipitano i vari disinformatori per sbeffeggiare e diffamare gli attivisti e subito irretire, con le loro mistificazioni, le persone che non sono a conoscenza del problema. Perché tanto interesse alla questione, perché tutta questa insistenza ossessiva, se le scie chimiche – come affermano certuni individui - non esistono? Coloro sanno bene che esistono e che sono nocive, ma ovviamente non possono ammetterlo: essi sono “intellettuali” organici al sistema, come direbbe Gramsci. Sono personae che adempiono un ruolo preciso, ora con una fedeltà canina, immedesimandosi in toto nelle richieste dei committenti, ora con malcelata insofferenza. Talvolta perciò sfogano la loro stizza ed il loro risentimento contro i capi, con imprecazioni sibilate tra i denti: “Ma guarda quali colossali corbellerie mi tocca scrivere per 1.200 euro al mese! Le nuvole rettangolari? Che cosa mi invento? Scriverò che sono create dal fohn. L’arcobaleno chimico? Lo spiegherò come halo. Poi riempio il testo di termini tecnici che quasi nessuno capisce: così confondo i lettori. Dannazione! Se avessi saputo che sarei stato costretto a raccontare fandonie pseudo-scientifiche, invece di studiare tanto per la laurea, mi sarei procurato i romanzetti scritti da attivix da cui scopiazzare qualcosa! Maledizione, lui ci raggranella un bel po’ di quattrini con quei libracci, mentre io qui sono sempre al verde!”Non pare fortuito che l’immondo programma di Banale 5 (espressione di Red Cloud), Striscia (tra) l’immondizia, abbia deciso di dedicare un servizio di pura disinformazione sullo zapper, secondo i termini esaminati nell’editoriale di Freenfo ed Acquaemotion. È tutto concordato sul piano mediatico: con sincronismo che non sorprende, la redazione del telegiornale pseudo-satirico della rete Mediawcnet ha tentato di screditare la dottoressa Hulda Clark, che ha inventato lo zapper.
Un adagio popolare recita: Non svegliare il can che dorme. Immemori di questo proverbio, i portavoce dei potenti hanno deciso di rinfocolare la polemica sulle chemtrails, mentre sarebbe stato per loro e per quelli che essi rappresentano, più utile tacere. È un errore tattico di chi è preso da un delirio di onnipotenza, come il re di Spagna, Filippo II che, confidando nella flotta poderosa allestita, sottovalutò la capacità di reazione degli Inglesi.
E’ evidente che se i disinformatori hanno agito in modo così scomposto ed avventato, significa che hanno la coda di paglia. Dunque, anche se a costoro non piace il latino ed anche se non lo capiscono, si addice loro un detto nell’antica lingua di Roma: Excusatio non petita, culpa manifesta. Una scusa espressa, sebbene non richiesta, è segno di una colpa palese. Senza dubbio la loro colpa è evidente, almeno quanto le scie chimiche.



























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