martedì 20 novembre 2007

Le ragne del diavolo

Il sito PMnet ha pubblicato un articolo ripreso da Reiki.net che riferisce di strane ragnatele cadute in provincia di Cuneo. L'autore dell'articolo riporta le ipotesi di spiegazione di Sebastiano Pernice, coordinatore del C.I.S.U., il Centro italiano di studi (???) ufologici, costola del famigerato C.I.C.A.P., il museo che ospita terree e spettrali cere in sembianze di "scienziati". Il pernicioso Pernice si lancia in congetture una più peregrina e lambiccata dell'altra: " Si va dall'ipotesi delle ragnatele di Linyphidi (piccoli ragni) sino ad altre teorie che accomunano la pioggia di filamenti al passaggio di un oggetto non identificato (U.F.O.); dai prodotti della propulsione elettromagnetica (???) a contatto con l'atmosfera sino a combustibile aviatorio (sic)".

"Curiosamente da metà dicembre - prosegue il ricercatore del C.I.S.U. - in poi il fenomeno della pioggia di filamenti non si manifesta. Molto probabilmente i ragnetti Linyphidi (l'ipotesi più accreditata è quella che la materia ignota sarebbe il prodotto delle ghiandole di decine di migliaia di questi ragni) per ripopolarsi e conquistare il territorio scelgono i mesi da ottobre a dicembre.
A Novara il fenomeno è frequentissimo; quasi immancabilmente ogni anno si verifica la caduta dei "capelli d'angelo".

Quelle di Pernice sono solenni e colossali corbellerie: le ragnatele sono - crediamo di non sbagliarci - i filamenti diffusi nell'ambiente con le scie chimiche, fibre polimeriche all'origine del morbo di Morgellons. I capelli d'angelo (o angel hair), infatti, sono formati da una sostanza fibrosa che talora cade al suolo al passaggio di un U.F.O. Celebre negli annali dell'Ufologia l'evento occorso a Firenze il 27 ottobre del 1954, quando questa bambagia fu osservata da molte persone. Il fenomeno si è ripetuto sporadicamente nei decenni successivi fino ai nostri giorni: in molti casi questi filamenti si sono dissolti una volta toccato il terreno.

Le ragnatele sparse con gli aerei della morte, invece, contengono polimeri. Non sono affatto tele di aracnidi, come è infatti emerso dalle analisi al microscopio da noi condotte ed anche, ad esempio, da Clifford Carnicom. Non sono capelli d'angelo: l'analisi del Professor Canneri, che esaminò alcuni campioni della bambagia raccolta a Prato, indicò un composto chimico instabile a base di boro, silicio, calcio e magnesio che, se avesse rivelato anche una molecola di ossigeno, si sarebbe potuto definire "un vetro boro-silicico".

I polimeri delle chemtrails, resistenti ad altissime temperature, non si sciolgono a contatto del suolo. Talvolta sono visibili, ma più spesso invisibili. L'ingegnere statunitense Carnicom così li descrive:" Il fenomeno... è stato definito in modi diversi: filamenti di polimeri, fibre delle scie chimiche, filamenti elettrostatici, materiale di ricaduta delle scie chimiche etc. Comunque lo si chiami, è un fenomeno reale ed osservabile in certe precise condizioni. Questi filamenti si trovano dappertutto (abiti, capelli, suppellettili, stoviglie, alimenti…): scoprire la loro presenza può essere sconvolgente. Essi sono tre volte più sottili di un capello umano e trasparenti. Normalmente sono invisibili, ma diventano visibili grazie ai raggi ultravioletti: infatti, se si prende un tubo fluorescente agli ultravioletti della lunghezza di 18 pollici, si può compiere una conturbante scoperta. Bisogna indossare una maglietta scura, andare in giro per un po’, quindi entrare in una camera buia. Acceso il tubo fluorescente, si vedono dei filamenti da cui promana una luce azzurra. Si rimarrà sorpresi da quanti se ne vedranno in ogni dove, soprattutto sugli specchi, ma anche fluttuare nell’aria e sulla superficie degli oggetti. E' evidente che i filamenti sono legati alle scie chimiche e che sono più abbondanti quando piove. In ogni caso, tali fibre sembrano essere correlate all’aumento dei casi di asma tra la popolazione".

A chi il finto tonto del C.I.S.U. vuole raccontare la sua storiella a base di ragni, U.F.O. e capelli d'angelo? Altro che capelli d'angelo: queste sono le ragne del diavolo!

Fonti:

Autore non indicato, Quale l’origine dei filamenti dal cielo?, 2007
C. Carnicom, Filamenti di polimeri, 2006
R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. capelli d’angelo
G. Pattera, Capelli d’angelo, 2001

4 commenti:

  1. Il C.U.N. e il C.I.C.A.P. danno sempre la solita spiegazione a questo fenomeno...TELE DI RAGNI... :-/

    Ho visionato più volte questo video...mi rivolgo a voi...sembra anche a voi tanto reale quanto spaventoso?

    http://www.youtube.com/watch?v=O88tqxdMZqU&feature=related

    Un saluto a tutti.

    RispondiElimina

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