lunedì 6 agosto 2007

Rods e scie chimiche

Uno dei RODS sovente avvistati sopra Sanremo, sempre durante il passaggio di velivoli chimiciJose Escamilla è un regista, produttore, documentarista e ricercatore nato a Roswell. Di recente ha realizzato dei documentari di argomento ufologico, tra i quali Interstellar ed U.F.O. The greatest story ever denied, produzioni che includono molti filmati della N.A.S.A. Negli anni '60 del XX secolo, dopo aver avvistato alcuni strani velivoli nel cielo del New Mexico, Escamilla cominciò ad interessarsi di U.F.O. che filmò in varie occasioni. E' stato tra i primi ad occuparsi di rods, (letteralmente “barre”, “aste”), singolari oggetti spiraliformi o allungati che, stando ad alcuni studiosi, potrebbero essere creature viventi dall’apparenza plasmatica, dotate forse di intelligenza. Escamilla accosta inopinatamente i rods ai dropa, gli extraterrestri di un’antica tradizione cinese.(1)

Il documentarista ricorda che nel 1996 la navicella spaziale Columbia installò il Tether, un cavo per la messa in orbita di satelliti. L'esperimento fallì, a causa della rottura dello stesso, rottura causata, secondo Escamilla, dai rods intenti a contrastare la militarizzazione dello spazio per opera degli U.S.A. e di altre potenze mondiali. Infatti pare che i militari mirino ad uccidere questi esseri, occupando ed avvelenando l'ambiente in cui vivono.

Questo spiega l'operazione "scie chimiche", un tentativo attuato dai governi per rendere inospitale l'habitat per queste creature, anche se la versione ufficiale dell'Aeronautica statunitense si riferisce all'eliminazione di batteri (sic) presenti nell'atmosfera. Sappiamo che, invece, è vero il contrario.

Come si può considerare l’ipotesi di Escamilla? Non si può escludere che l’esecutivo occulto, avvalendosi del complesso industriale-militare, si prefigga l’obiettivo di ostacolare e di neutralizzare in ogni modo alieni che interferiscono con gli ambiziosi e diabolici piani terrestri di dominio, ormai non più solo planetario.

(1) Secondo Escamilla, si deve a Trevor James Constable la scoperta dei rods. Constable, che vive a San Pedro, in California, “ha studiato la manipolazione del clima e nei lontani anni ’60 faceva esperimenti. Può far piovere nei luoghi più aridi tramite l’energia orgonica, la tecnologia di Wilhelm Reich, ma naturalmente governo e militari stanno rovinando il clima". Su queste misteriose presenze, vedi Aliasrc, The rods. L'autore, che rileva come i rods siano visibili all'infrarosso, ne esamina morfologia, dimensioni, movimento etc., formulando alcune interessanti ipotesi sulla loro natura.

Nel 1947 l'esploratore Karyl Robin-Evans venne in contatto con una tribù cinese: i Dropa (pastori), il cui capo gli spiegò che i loro antenati provenivano dalle stelle e, più precisamente, da un pianeta che si trova vicino a Sirio. Le leggende li descrivono come creature basse e dalla testa grossa. Poiché gli extraterrestri non riuscirono a ripartire, dovettero convivere con gli uomini. Attualmente di quell'antico popolo, si sono pressoché perse le tracce. Tuttavia esiste un gruppo di pastori nomadi, i Dropka, allevatori di yak.


Fonti:

Aliasrc, The rods, 2007
P. Harris, Interstellar, traduzione dell'articolo-intervista a cura di B. Barbatelli, 2007, in Area 51, n. 23
D. Pasquariello, I rods: animali alieni?

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