Pubblichiamo un articolo sulla sindrome di Quirra. "E' questa la dicitura con cui sono raggruppate gravi patologie (tumori, leucemie, linfoma non Hodgkin) diffuse nel Sarrabus, sulla costa sud-orientale della Sardegna, a circa 80 km da Cagliari. Sorge qui la più grande base N.A.T.O. del Mediterraneo, il più vasto poligono sperimentale interforze d'Europa. E' una presenza oscura, lì da più di trent'anni, chiusa e inquietante con i suoi strani bersagli per le esercitazioni sparsi sul litorale o negli altopiani dell'entroterra".Almeno sin dal 1977, in quest'area, comprendente i comuni di Villaputzu, con la tristemente nota frazione di Quirra, e di Perdasdefogu, sono numerose le morti per malattie tumorali e le nascite di bimbi con malformazioni orribili.
Quasi tutte le vittime operavano all'interno del poligono di tiro per un’azienda, la Vitrociset, che si occupa della manutenzione delle apparecchiature interne, o abitavano nelle campagne circostanti. Le persone colpite, per lo più soldati e pastori, appartengono a tutte le fasce tutte le età. Le analisi ed i prelievi del terreno hanno rilevato la presenza di uranio impoverito, di cesio 136 e tungsteno.
In questi ultimi tempi, è stato accertato che le patologie riscontrate, sono collegabili non alla radioattività degli elementi chimici sopra citati, ma alle nanoparticelle che, non trovando, a causa delle loro ridottissime dimensioni, idonee barriere nell'organismo, penetrano nel cervello, nel fegato, nella milza, nelle ghiandole linfatiche con effetti devastanti".
Il testo correla la casistica delle patologie alle microonde emesse dal potente impianto radar della zona: certo, questo è molto probabile, ma i campi elettromagnetici appaiono una concausa, poiché le nanoparticelle svolgono il loro pernicioso ruolo.
Ringraziamo l'amico A.P. per la segnalazione
Rilevata la presenza di campi elettromagnetici nella banda delle microonde (frequenza superiore ai 3 GHz) in prossimità di abitazioni e di aree coltivate nella zona di Quirra (comune di Villaputzu, CA), in prossimità del poligono militare
Nelle prime due settimane di Maggio 2007 si è svolta nella zona di Quirra (comune di Villaputzu, CA) in prossimità del poligono militare, una indagine ambientale finalizzata a rivelare l’eventuale presenza di campi elettromagnetici e la possibile esposizione della popolazione.
Si è trattato senz’altro di un’indagine preliminare, limitata nello spazio e nel tempo, finanziata da privati cittadini e da associazioni e avente come finalità la tutela della salute umana.
La ricerca è stata fortemente penalizzata dalla totale assenza di informazioni, da parte dei militari, riguardo alle attrezzature di telecomunicazione e radar impiegate dal poligono e alla natura e all’intensità delle loro emissioni.
Ciò nonostante, grazie all’altissima qualità delle attrezzature impiegate (seppure per un breve periodo di tempo), è stato possibile evidenziare la presenza di campi elettromagnetici in prossimità di abitazioni e di aree coltivate durante il periodo delle esercitazioni. É stato inoltre possibile stabilire che l’emissione avviene nella banda delle microonde, a frequenze superiori ai 3 GHz, e che dunque con ogni probabilità è originata dai radar utilizzati dal poligono.
La totale ignoranza riguardo alle caratteristiche essenziali delle sorgenti dei campi rivelati impedisce però di determinare quale sia la loro effettiva intensità.
Per i campi osservati è stato comunque possibile fissare almeno un limite inferiore: ad esempio siamo sicuri che in prossimità del bar di Quirra, l’intensità campo rivelato la mattina del 4/5/07 non era inferiore a 1.4± 0.4 V/m . Le incertezze legate alla non-conoscenza della frequenza e della forma degli impulsi sono però molto grandi, e nulla vieta di pensare che in quel sito il livello effettivo di campo possa essere, ad esempio, dieci o venti volte superiore.
In definitiva, per poter proseguire le indagini, è necessario conoscere le caratteristiche essenziali delle sorgenti dei campi osservati (ubicazione, potenza, frequenza di funzionamento, guadagno d’antenna, etc.). In assenza di queste informazioni è praticamente impossibile ottenere una stima quantitativa dei campi elettromagnetici presenti in zona e del livello di esposizione della popolazione.
La natura variabile nello spazio e nel tempo dei campi osservati (verosimilmente legati alle attività del poligono) impone inoltre che ulteriori rilevazioni vengano effettuate attraverso una rete fissa di misurazione.
Al momento non è stato possibile neppure stabilire se e dove vengano superati i limiti di legge stabiliti per l’intensità dei campi di microonde (6 V/m).
Quindi il sospetto che i campi elettromagnetici di altissima frequenza possano avere un ruolo nell’insorgenza anomala di tumori emolinfatici tra la popolazione che vive e/o lavora in prossimità del poligono (la cosiddetta sindrome di Quirra) è perfettamente giustificato.
Tanto più che nella zona è già stata rilevata la presenza di inquinanti chimici (le nanoparticelle evidenziate negli studi della Dottoressa Gatti) e non è affatto escluso che i campi e.m. possano agire come un co-fattore, né che effetti di reciproca promozione tumorale possano potenziarsi reciprocamente.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato NazionaleRange finder: come si sono svolti i fatti











