lunedì 18 giugno 2007

Micoplasma: l'agente patogeno di collegamento nelle affezioni neurosistemiche (articolo del Dr Donald W. Scott - ultima parte)

Tests diagnostici e terapia

Il micoplasma è talmente minuscolo che le normali analisi del sangue e dei tessuti non ne rivelano la presenza in quanto fonte di varie malattie. Il medico potrebbe diagnosticare il morbo di Alzheimer o la sindrome da affaticamento cronico, senza, però, scoprire la vera causa della patologia. Il micoplasma non poteva essere individuato sino a 30 anni fa, allorquando fu elaborato il test di reazione a catena di polimerasi (PCR), col quale viene usato un campione di sangue e sottoposto ad una particolare procedura che consente di comprendere se, a monte di quel particolare micoplasma, si trova la Brucella o un altro agente patogeno.

Nelle persone affette da Alzheimer, fibrosi mialgica, sclerosi multipla, encefalomielite mialgica, i globuli rossi non hanno la normale forma a ciambella e non sono compressi attraverso i capillari, ma sono dilatati come krapfen. I globuli rossi si ingrossano perché l’unico modo in cui il micoplasma può esistere è quello di assumere dalla cellula ospite steroli pre-formati. Il colesterolo che proviene dagli steroli conferisce ai globuli rossi flessibilità. Se il micoplasma preleva il colesterolo, il globulo rosso si dilata e non passa: il paziente allora comincia ad accusare dolori, mentre cervello, cuore, stomaco etc. sono danneggiati per lo scarso afflusso di ossigeno. Il micoplasma penetra nell’encefalo causando la sclerosi multipla, nell’intestino dove provoca il morbo di Chron etc.

Si può anche eseguire un altro test diagnostico, l’ECG Holger di 24 ore. Gli elettrocardiogrammi indicano che, nei pazienti colpiti da sindrome da affaticamento cronico, il battito è irregolare. Nell’arco di 24 ore le pulsazioni diventano frenetiche: infatti i muscoli del ventricolo sinistro presentano lesioni ed è per questo che, all’inizio, vengono diagnosticati problemi cardiaci alle persone colpite dalle patologie in esame.

Si può anche compiere un test volumetrico del sangue. Ogni essere umano ha bisogno di una certa percentuale di sangue commisurata al suo peso corporeo e si è osservato che le persone affette da queste malattie non dispongono del normale volume di sangue di cui hanno bisogno i loro organismi per funzionare in modo appropriato. È stata registrata nei pazienti una diminuzione della quantità di sangue compresa tra il 7 ed il 50 per cento!

Eliminare il danno

L’organismo elimina il danno da sé: le lesioni agli organi tendono a guarire, grazie ad una costante rigenerazione cellulare, ma il micoplasma si trasferisce in altre cellule. Nelle prime fasi della malattia, la dossiciclina può invertire il processo. La dossiciclina è un antibiotico batteriostatico: ferma la proliferazione del micoplasma per un periodo piuttosto lungo, consentendo al sistema immunitario di prendere il sopravvento sull’agente patogeno. Il professor Garth Nicholson, accademico ed esperto di micoplasmi è impegnato in un programma di ricerca sul micoplasma, finanziato dall’esercito statunitense e diretto dal Dr Charles Engel del NIH. Tale programma prende in esame 450 veterani della Guerra del Golfo (la prima, ndr), in quanto alcuni riscontri suggeriscono che la Sindrome della guerra del Golfo è un’altra malattia (o insieme di malattie), indotta dal micoplasma.

A proposito dell’autore:

Il dottor Donald W. Scott è un docente universitario in pensione. Attualmente è presidente della Common cause medical research foundation, un’associazione senza fini di lucro e dedita alla ricerca sulle malattie degenerative del sistema nervoso. Scott è anche Professore aggiunto presso l’Istituto di Medicina molecolare. organismo che cura e pubblica il Journal of degenerative diseases. Negli ultimi anni il Dr Scott ha condotto ricerche sulle patologie degenerative neurosistemiche ed ha redatto molti articoli sul rapporto tra queste ultime ed il micoplasma fermentans. Le sue ricerche si basano su solidi riscontri diagnostici e terapeutici nonché su documenti governativi.

Nota. Nel rinnovare i miei ringraziamenti al gentilissimo Dottor Ginatta, cui si deve il prezioso materiale da cui è stata tratta questa serie di articoli, preannuncio che, quanto prima, sarà pubblicato un altro testo sui possibili rimedi da adottare contro le orribili malattie studiate dal Dottor Scott. Invitiamo, infine, nell’interesse dei pazienti, a diffondere il più possibile ed in ogni modo (pubblicazione su siti, stampe….) questa ricerca, eventualmente raggruppando le varie parti che la compongono. E’ opportuno citare la fonte e non alterare il testo.



Leggi qui la quinta parte.

domenica 17 giugno 2007

Identified 2 (Identificato)

Identified 2 (Identificato)


Il tanker con le strane appendici alariSiamo purtroppo ormai abituati a vederci passare sulle teste gli avvoltoi della morte. Questa mattina, a Sanremo, è stato perpetrato un attacco in grande stile. Decine di aerei sono passati quasi contemporaneamente, disegnando le solite griglie nel cielo azzurro, sino a quando lo hanno coperto completamente con uno strato omogeneo di nubi artificiali (caldo?). Ho trasferito su hard disk uno dei primi aerei ripresi che, tra l'altro, percorreva una rotta nuova (come gli altri...).

Dettaglio della sezione sub-alare nonché dello stabilizzatore supplementareA prima vista, sembra essere un velivolo della famiglia degli MD-80 o, perlomeno, ha le sue caratteristiche (due motori posti sulla fusoliera appena dietro le ali). Confrontandolo con l'MD-80, si nota comunque subito che questo tanker ha i propulsori molto più avanti, ma in ogni caso, la sostanza non cambia. Non interessa, a questo punto, capire di che aereo si tratti, visto che saltano subito agli occhi alcuni elementi che prescindono dalle specifiche di qualsiasi modello di aereo commerciale.

Le scie sono tre anziché dueIl tanker chimico evidenzia, infatti, tre appendici sub-alari che non hanno forma e dimensioni (oltre che la sporgenza) tipiche degli stabilizzatori posti sotto le ali dei velivoli moderni. Inoltre queste strane appendici sono in numero di tre (3): due sotto l'ala di destra ed una sola (1) sotto l'ala di sinistra. Questo è ben evidente in tutti i fotogrammi del filmato. Non esiste velivolo che possa essere realizzato con un numero dispari di stabilizzatori.

Si noti il flusso aerodinamicoInoltre, verso la sezione di coda e sul lato destro, è osservabile una sorta di ala verticale. Suppongo sia uno dei due stabilizzatori verticali (visibile) sul tipo di quelli montati dal Boeing 747 modificato che serve per il trasporto degli Shuttle.

Perché montare un profilo alare stabilizzatore così grande su un aereo per il trasporto passeggeri? E', invece, più probabile che questo sia stato installato per dare stabilità ulteriore ad un aeroplano sovraccarico di sostanze da irrorare e non progettato per questi scopi.

Dall'analisi dei fotogrammi delle scie emesse (di tipo non persistente), si ha conferma delle impressioni avute osservando la struttura sub-alare del tanker: infatti le scie, pur essendo i motori in numero di due, sono TRE!

Per i dettagli, si faccia riferimento alle immagini i cui link sono qui di seguito riportati.

Elaborazione sequenza scie chimiche:
http://img511.imageshack.us/img511/3467/cor3yt0.jpg

Tanker:
http://img511.imageshack.us/img511/3467/cor3yt0.jpg


sabato 16 giugno 2007

Micoplasma: l'agente patogeno di collegamento nelle affezioni neurosistemiche (articolo del Dr Donald W. Scott - quinta parte)

Micoplasma della Brucella ed AIDS

L’agente patogeno dell’AIDS fu creato da un batterio Brucella mutato con un virus visna. Nel 1969 il Dr Mac Arthur dichiarò: “Stiamo elaborando una nuova arma letale, un agente biologico inesistente in natura e per il quale non si è potuta acquisire alcuna immunità naturale”. Pensateci. Se avete una deficienza di immunità acquisita, allora avete un’immunodeficienza acquisita: AIDS.

In laboratori ubicati sia negli Stati Uniti sia in Canada (Alberta University), il governo statunitense pianificò un sistema di controllo della popolazione. Dopo che gli scienziati lo ebbero perfezionato, fra il 1969 ed il 1971 il governo inviò in alcuni stati dell’Africa, in Nepal, India e Pakistan, paesi in cui si riteneva che l’incremento demografico fosse eccessivo, delle équipes di medici dei Centri di controllo delle malattie, sotto la direzione del Dr Donald A. Henderson, incaricato governativo delle indagini sull’epidemia di affaticamento cronico del 1957 a Punta Gorda. Queste équipes somministrarono vaccinazioni contro il vaiolo. A circa cinque anni di distanza da tali vaccinazioni, il 60 per cento di coloro che le avevano ricevute, risultava affetto da AIDS. Si attribuì la patologia agli scimpanzè, cosa priva di senso.

Una docente dell’Università dell’Arkansas affermò che, mentre stava esaminando i tessuti di uno scimpanzè morto, aveva trovato tracce di HIV. Il primate in questione, nato 23 anni prima, aveva trascorso la sua intera esistenza in un laboratorio militare in cui era stato usato per esperimenti nella creazione di nuove malattie. Dopo la sua morte, il corpo fu inviato in un magazzino dove fu congelato e custodito per eventuali future analisi. In seguito i responsabili del laboratorio si accorsero che non disponevano di spazio sufficiente per lo scimpanzè e chiesero se qualcuno lo volesse. La ricercatrice dell’Arkansas allora si fece mandare l'animale ed ella vi trovò l’HIV.

Encefalomielite mialgica

L’encefalomielite mialgica, definita, in modo eufemistico, sindrome da affaticamento cronico, causa lesioni cerebrali: una scansione MRI del cervello di un’adolescente, affetta da questa patologia, rilevò un gran numero di cicatrici o lesioni punteggiate nell’area del lobo frontale sinistro, in cui porzioni di encefalo si erano dissolte ed erano state sostitute da tessuto cicatrizzato. Questo fenomeno aveva provocato menomazioni cognitive. Qual era la causa della cicatrizzazione? Il micoplasma. Esistono prove diagnostiche di malattie come l’encefalomielite mialgica e la fibromialgia, ma i medici generalmente continuano ad asserire di non conoscere né eziologia né eventuali terapie. Le richieste di molti pazienti, che si rivolgono all’ente canadese per l’assegnazione delle pensioni di invalidità, sono respinte, perché queste persone non riescono a dimostrare di essere ammalate. Nel 1999 ho curato molti ricorsi al Dipartimento pensioni ed indennizzi (ora Dipartimento assicurativo e della sicurezza sui luoghi di lavoro) per conto di malati le cui istanze erano state rigettate: ho fornito referti medici e risultati di analisi e, in base a tale documentazione, gli assegni sono stati concessi.


Leggi qui la quarta parte.

venerdì 15 giugno 2007

Inquinamento ufficiale ed inquinamento occulto

L'O.M.S. , l'Organizzazione mondiale della "sanità", ha recentemente diffuso delle statistiche secondo le quali un decesso su cinque, in alcune regioni, sarebbe da ascrivere all'inquinamento.

Quando certe istituzioni come l'O.M.S. sciorinano dati, bisogna essere guardinghi e leggerne i rapporti cum grano salis, poiché è costume di organismi internazionali e nazionali mentire. Tuttavia, nel caso in oggetto, si può ritenere che la stima dell'O.M.S. sia, tutto sommato, plausibile: infatti essa è purtroppo confermata da osservazioni empiriche e da altre ricerche. I casi di malattie all'apparato cardiocircolatorio, i tumori, le affezioni come l'asma e le allergie sono in crescita, come è dimostrato da indagini epidemiologiche.

Senza dubbio il benzene, le polveri sottili, gli inquinanti dovuti al traffico veicolare, agli impianti per il riscaldamento, alle attività economiche, agli inceneritori etc. sono sostanze nocive. Bisogna cercare di adottare tutte le strategie più efficaci e tempestive (esistono!) per combattere l'inquinamento, pur sapendo che in realtà i governi (sia quelli gli esecutivi-fantocci, ma soprattutto quelli segreti) mirano ad ammorbare i cittadini ed ad avvelenare l'ambiente (Vedi La Moratti e la morte); pertanto tutte le iniziative prese per fingere di combattere la polluzione sono solo interventi punitivi e liberticidi, non interessando un fico secco agli amministratori della salute dei cittadini.

Questo discorso riguarda l'inquinamento ufficiale, quello su cui si soffermano i vari media, ma purtroppo esiste anche un inquinamento occulto e negato, molto più grave, quello causato in modo deliberato, criminale e clandestino attraverso le scie chimiche, all'origine, a mio parere, di molti disturbi e patologie invalidanti o letali. Non è un caso se l'incremento di patologie e morti per inquinamento è concentrato in aree (Italia settentrionale, Benelux...) bersagliate da anni con le micidiali chemtrails. La polluzione uccide dunque? Sì, soprattutto perché, sebbene pochissimi lo sappiano, gli aerei della morte continuano, soprattutto col favore delle tenebre, con la complicità di stati ed istituzioni, a spargere sostanze dannose alle persone ed all'ambiente.

Sull'inquinamento ufficiale, si legga l'articolo dell'ottimo ed indefesso Alessio Mannucci, intitolato Inquinamento killer e tratto dall'eccellente sito Quotidiano Ecplanet.

giovedì 14 giugno 2007

Il Progetto RFMP

Anche per la stesura di questo articolo, ringrazio il gentilissimo Dottor Ginatta, di cui ho riportato tra virgolette un illuminante passaggio, tratto da un suo studio, risalente all'ormai lontano 2002, ma ancora attuale.

Sempre più spesso vengono segnalati elicotteri neri privi di contrassegni che evoluiscono sopra i centri abitati anche a quote relativamente basse. Questi velivoli sono molto simili a quelli avvistati in concomitanza con episodi di misteriose mutilazioni animali, frequenti soprattutto nelle sterminate praterie del Middle West, negli Stati Uniti. Gli elicotteri, dotati di strani congegni, sono osservati soprattutto dopo massicce irrorazioni chimiche.

Molti si chiedono quali possano essere i motivi di questi voli, in aree in cui non erano mai stati avvistati elicotteri militari. Compiendo ricerche nell’ambito della questione relativa alle scie chimiche, i cui scopi sono molteplici, essendo le chemtrails un’arma polivalente, crediamo di poter spiegare almeno una delle ragioni per cui questi aeromobili sorvolano spesso le zone urbane e rurali.

Esiste un progetto della Marina militare statunitense denominato RFMP, ossia "Pianificatore delle frequenze radio di missione". RFMP è il nome di sistema dato ad un gruppo di programmi informatici. Uno dei sottoprogrammi, nell’ambito di tale sistema, è il VRTPE che consente di osservare su un monitor il campo di battaglia in una configurazione tridimensionale. Il sistema RFMP dipende dai satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l’immagine ripresa a terra, producendo così rappresentazioni tridimensionali. Il sistema RFMP funziona adeguatamente solo sull’acqua e lungo le linee di costa, ma non sulle masse terrestri, perché il radar per operare al meglio, ha bisogno di condizioni atmosferiche particolari. I militari hanno risolto questo problema, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell’atmosfera una miscela di sali di bario, così da creare un canale per le frequenze radio. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP/VTRPE. Questa tecnologia è stata usata dalla Marina statunitense sia in Arabia Saudita sia in Iraq.”

Sembra quindi di poter concludere che gli elicotteri, attraverso dispositivi ad hoc, riprendono e registrano immagini tridimensionali del territorio. Tracciano mappe di aree, nel quadro di simulazioni belliche, in vista di futuri conflitti? Pare di sì. Vengono realizzate raffigurazioni tridimensionali delle regioni in cui precedentemente sono stati sparsi i sali di bario. Tali regioni appartengono al Nord America, all’Europa, all’Australia, all’Asia…: non vorremmo neanche prendere in considerazione l’agghiacciante ipotesi di un teatro bellico mondiale…


Fonti:

T. Bosco, Veleno dai cieli, 2001, articolo contenuto all’interno della rivista Nexus
G. Ginatta, Quelle misteriose scie nel cielo, 2002
W. Thomas, Chemtrails confirmed, 2007

mercoledì 13 giugno 2007

Micoplasma: l'agente patogeno di collegamento nelle affezioni neurosistemiche (articolo di Donald W. Scott - quarta parte)

Avvertenza: la lettura del seguente testo è sconsigliata a persone impressionabili

Collaudi segreti di altri agenti patogeni

Prima e durante la Seconda guerra mondiale, nel campo 731 in Manciuria, i militari giapponesi contaminarono i prigionieri di guerra con agenti patogeni; inoltre nel 1942 allestirono un centro di ricerca in Nuova Guinea, dove compirono degli esperimenti sulla tribù autoctona dei Fore, inoculando nelle sventurate cavie umane un “vaccino” ottenuto da cervello triturato di pecore infette, contenente il virus visna che provoca il morbo di Creuzfeld-Jacob.

Cinque anni dopo i componenti della tribù Fore svilupparono quello che essi chiamarono kuru, ossia deperimento: cominciarono ad accusare vari disturbi (tremiti, inappetenza) ed a morire. Le autopsie rivelarono che i loro cervelli si erano trasformati in poltiglia: essi avevano contratto quello che in seguito fu definito il “morbo della mucca pazza”.

Al termine del Secondo conflitto mondiale fu catturato il Dr Ishii Shiro, il medico incaricato di sovrintendere alla guerra biologica combattuta dal Giappone: gli fu proposto di lavorare per le Forze armate statunitensi ed egli accettò. Nel 1957, quando la malattia era ormai endemica tra i Fore, il Dr Carleton Gajdusek si recò in Nuova Guinea per “studiare” in loco la patologia di cui conosceva, in realtà, già eziologia e sintomi. Il ricercatore redasse un esauriente rapporto e vinse il premio Nobel per aver “scoperto” il kuru presso la tribù dei Fore.

Collaudi di agenti cancerogeni su Winnipeg, Manitoba (Canada)

Nel 1953 il governo statunitense decise, di concerto con l’esecutivo canadese, di testare una sostanza chimica su Winnipeg, una grande ed isolata città di circa 500.000 abitanti. I militari sparsero una sostanza cancerogena, solfuro di zinco cadmio, in una forma attenuata del 1000 per cento. Di questa criminale azione esistono documenti e prove concrete: abbiamo scritto al governo canadese, chiedendo ulteriori informazioni, ma non abbiamo mai ricevuto risposta.

Il 14 maggio 1997, esponenti del Pentagono, nel corso di una conferenza stampa ammisero il misfatto. Robert Russo del quotidiano Toronto star di Washington, riporta, in un suo articolo, che la sostanza fu irrorata su studenti che andavano a scuola, su casalinghe che stavano stendendo la biancheria, su impiegati ed operai che si recavano sul posto di lavoro. Nel 1953 il composto fu spruzzato 36 volte! Il Pentagono potè così stilare le sue statistiche: esse indicavano che, se la sostanza fosse stata usata nella sua versione più potente, circa un terzo della popolazione di Winnipeg, nei cinque anni a venire, si sarebbe ammalata di cancro. L’esercito, però, mentì al sindaco di Winnipeg, sostenendo che era stata sperimentata una nebbia chimica che avrebbe protetto la città in caso di attacco nucleare.

Un rapporto affidato dal Congresso degli USA, steso da una commissione presieduta dal Dr Rogene Henderson, elenca 32 centri degli Stati Uniti come luoghi di sperimentazione.


Leggi qui la terza parte.

Corridoio di salita

Domenica 10 giugno 2007

Sorvolo di avvicinamento alla quota idonea per l'irrorazione. Direzione Ovest / Est

Dopo pochi minuti, il tanker, volando a quota leggermente più alta ed in direzione opposta, apre le valvole e comincia ad emettere copiose scie chimiche.


martedì 12 giugno 2007

Emozioni, D.N.A. e scie chimiche (quinta parte)

Pubblico l'ultima parte della ricerca sul D.N.A e le scie chimiche. Tuttavia, trattandosi di un tema di notevole complessità, passibile di sempre nuovi sviluppi ed in un punto di convergenza-confusione tra discipline tra loro apparentemente disparate, non è escluso che proporrò altri articoli sull'argomento.

Tutte le lingue umane condividono un segreto stranissimo: si tratta della legge di Zipf, così denominata dal nome del glottologo che la scoperse nel 1939. Zipf si accorse che esiste una relazione numerica invariabile tra la posizione di un vocabolo e la sua frequenza. A metà degli anni ’90 del XX secolo, i ricercatori dell’Università di Boston notarono che le zone non codificanti del D.N.A. rivelavano un perfetto diagramma lineare da legge di Zipf. Secondo il biologo Stanley, le sequenze non codificanti contengono un linguaggio strutturato fondamentalmente diverso dalla codificazione dei geni. Si deve perciò considerare la possibilità che il D.N.A. silente possa veicolare un vero e proprio messaggio linguistico. Se è così, chi lo scrisse e perché? Crick, scopritore della doppia elica, è assertore della teoria della panspermia: egli ritiene che la doppia elica fu introdotta nel nostro pianeta da una civiltà aliena tecnologicamente avanzata.

Un’altra convergenza si nota in uno studio di Pablo Ayo, L’uomo che cadde sulla Terra. L’ufologo giunge alla seguente conclusione: "Credo che l’anima sia qualcosa di profondamente collegato al D.N.A. Ad alcuni rapiti, venne detto che l’anima è parte delle molecole proteiche che formano il D.N.A. Gli alieni, per certo, preferiscono prelevare persone con un D.N.A. compatibile col loro, per evitare rigetti della loro ‘anima’ quando creano ibridazioni o si incarnano".(1)

Che il D.N.A. sia qualcosa di più che una macromolecola utile per la sintesi proteica, mi sembra dimostrato da quei casi di pazienti in cui sono stati trapiantati organi di persone decedute (o dichiarate tali): parecchie volte i trapiantati hanno riferito di avere l’impressione che un’altra personalità albergasse in loro, come se l’organo donato, non fosse solo un ammasso di cellule, ma contenesse la memoria e l’identità del donatore. Qualcuno ha riferito di reminiscenze di vissuti non suoi, talora alcuni hanno manifestato abilità ed interessi che caratterizzavano il donatore: questi ricordi affiorano grazie al D.N.A. che li conserva, come su un disco si registrano dei dati?

Sviluppare una coscienza di gruppo, sintonizzarsi con le frequenze naturali, generare onde euritmiche può essere la risposta ad una serie di problemi inquietanti, anche un rimedio contro le scie velenose: a questo punto le esortazioni di Bojs al “risveglio” ed all’amore si radicano in un substrato biologico e spirituale, in cui il confine tra i due ambiti è molto labile, per non dire inesistente.

L’evoluzione, di per sé, non mi pare impossibile: bisogna cercare di stabilire se il poco tempo rimasto sarà bastevole, rintuzzata l’aggressione dei diabolici Arconti, per imboccare la strada del vero progresso che non è, ovviamente, quello scientifico e tecnologico.


(1) Mi avventuro in una congettura fantasiosa: mi chiedo se, per caso, lo spargimento di elementi chimici come il silicio, attraverso l’operazione “scie chimiche”, potrebbe essere volto ad alterare il D.N.A. umano al fine di renderlo il più possibile simile a quello di certi alieni, quali i Grigi, il cui genoma pare sia basato sul silicio.

Ringrazio sentitamente Bojs e G. dalle cui geniali intuizioni è scaturito questo studio.

Fonti:

P. Ayo, L’uomo che cadde sulla Terra, 2007
Bojs, Collegamento tra chemtrails e controllo psichico della popolazione, 2007
Bojs, Il controllo del pensiero, 2007
G. Braden, Wakening to zero point, 1996
F. Crick, L’origine della vita, Milano, 1983
A. Di Benedetto, Tristano e Isolda Il mito degli eterni innamorati dai Celti a Montsegur, Diegaro di Cesena, 2006
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, sotto le voci D.N.A., teoria delle stringhe
G. Fosar, F. Bludorf, L’intelligenza in Rete nascosta nel DNA, Diegaro di Cesena, 2006
G. Hancock
, Sciamani, Milano, 2006
C. Malanga, Alien cicatrix, 2005
Id., Alieni o demoni? La battaglia per la vita eterna, 2007
T. Montalk, Il progetto Iron mountain, 2005
J. Narby, Il serpente cosmico: il DNA e le origini della conoscenza, Roma, 2006
V. Tommasini, Vita altrui, 2007
S. Ward, Matthew, parlami del Paradiso, 2006
Zret, Scie chimiche: un’altra prospettiva, 2006



Leggi qui la prima parte.

lunedì 11 giugno 2007

Micoplasma: l'agente patogeno di collegamento nelle affezioni neurosistemiche (articolo di Donald W. Scott - terza parte)

Chemtrails(Florida)Collaudi segreti del micoplasma

Prove documentali dimostrano che le armi biologiche furono sperimentate su popolazioni del tutto inconsapevoli. Il governo era al corrente che la Brucella avrebbe causato delle affezioni negli esseri umani: tuttavia avevamo bisogno di stabilire come essa si diffondesse ed il modo migliore per fare ciò. Fra giugno e settembre del 1952, i militari collaudarono i metodi di diffusione della Brucella suis e della Brucella melitenensis presso il poligono di Dutway nello Utah. Un altro documento governativo auspicava l'inaugurazione di tests di vulnerabilità nell'atmosfera. L'esecutivo degli Stati Uniti chiese a quello del Canada di collaborare nei collaudi della Brucella: la cooperazione fu fornita integralmente. I miltari volevano capire se le zanzare e l'aria fossero vettori idonei per la malattia. Il rapporto governativo dichiarava che "il test nell'atmosfera di agenti biologici infettivi nell'aria era considerato essenziale per la definitiva comprensione delle potenzialità della guerra biologica, in virtù dei molti fattori ignoti che influiscono sulla degradazione dei micoplasmi nell'atmosfera".

BLUE COLORED BIOFILM AND FILAMENT (3D, DYNAMIC AND DIVERSE ARTIFACT) IN HUMAN SKINUn resoconto del New England journal of medicine rivela che una delle prime epidemie di sindrome da affaticamento cronico ebbe luogo nel 1957 a Punta Gorda in Florida. Per una strana "coincidenza", una settimana prima che la popolazione cadesse vittima della patologia, la città fu invasa da nugoli di zanzare. Gli Isitutiti nazionali per la "sanità" (NIH) dichiararono che gli insetti provenivano da una foresta distante trenta miglia. La verità è che quelle zanzare erano state infettate in Canada dal Dr Guilford B. Reed della Queen's University. Esse erano state allevate a Belleville nell'Ontario, trasportate a Punta Gorda e lì liberate. Le persone colpite dalla malattia furono 450!

Il governo canadese aveva allestito a Belleville il Dominion parasite laboratory, in cui venivano allevati 100 milioni di zanzare al mese. Gli insetti venivano poi mandati alla Queen's university ed altrove affinché fossero infettate con l'agente patogeno cristallino. (...) Un'altra delle comunità su cui furono compiute sperimentazioni illegali e clandestine fu, nel 1984, quella abitante nella valle di di Saint Lawrence Seaway, da Kingston a Cornwall: lì furono liberate milioni di zanzare portatrici del batterio. Nelle cinque settimane seguenti, oltre 700 persone svilupparono l'encefalomielite mialgica, definita, in modo eufemistico, sindrome da affaticamento cronico.



Leggi qui la seconda parte


Articolo correlato: S. Ross, Strumenti di guerra batteriologica

domenica 10 giugno 2007

Pseudomonas e scie chimiche

Quotidiani e televisioni, ieri, hanno riferito di casi di infezione dovuti allo Pseudomonas, un batterio molto aggressivo e resistente agli antibiotici.

Anni addietro, Tom Montalk in un suo studio, elencava, tra gli altri, i seguenti patogeni diffusi con le scie chimiche: "Pseudomonas aeruginosa: è un batterio che si trova sia nella sporcizia sia nelle chemtrails. È stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite; Pseudomonas fluorescens: si trova nel terreno e sulle piante su cui produce antibiotici ed antimicotici".


L'"impennata nei casi", che allarma e soprattutto sorprende i medici, è da correlare alle chemtrails? Non è da escludere: per capire da dove proviene l'agente patogeno, dovremo probabilmente guardare in cielo dove incrociano gli aerei della morte. Non sarà il caso di spiegarlo ai medici basiti? Proponiamo un articolo inerente ai casi succitati e pubblicato sul quotidiano La Stampa.

Viterbo, batterio uccide tre malati

Il primario dell'unità di ematologia: «È stata una fatalità, non si parli di malasanità»

«È stata una fatalità. Non si può parlare di responsabilità e tanto meno di malasanità». Lo ha detto il primario dell’unità di ematologia di Ronciglione Marco Montanaro. «Non appena, all’inizio dello scorso aprile, abbiamo rilevato un’impennata nei casi di infezione da pseudomonas, che fino ad allora erano stati nella norma - ha aggiunto il medico - sono stati avviati tutti i protocolli necessari a contrastare il batterio, somministrando ai pazienti infetti, tutti con emopatie gravi, cure antibiotiche. Purtroppo tre di loro non hanno superato la fase acuta e sono morti».

CENTRE OF EXCELLENCE IBAES/ FILAMENT PRODUCTION IN WASTE WATERSecondo il medico è difficilissimo individuare la sorgente dell’infezione, anche perchè lo pseudomonas è un batterio ad alta carica aggressiva, in grado di sviluppare resistenza agli antibiotici. «Sospettiamo ha aggiunto Montanaro che possa trovarsi nelle tubature dell’acqua. Vedremo nei prossimi giorni come scovarlo ed eliminarlo».

Il direttore sanitario generale della Asl di Viterbo Alessandro Comapagnoni ricorda che il reparto di ematologia di Ronciglione è stato completamente ristrutturato e che è considerato all’avanguardia, tanto che richiama pazienti da tutto il Lazio. «Lo pseudomonas aggiunge il medico è un batterio infido, tanto che a Viterbo abbiamo scoperto un ceppo all’interno degli erogatori dei disinfettanti usati dai medici per lavare le mani. Evidentemente era diventato resistente anche a quel tipo di disinfettante».





Leggi qui l'articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa.

sabato 9 giugno 2007

L'ARPA Piemonte ammette l'esistenza delle scie chimiche!

L'ARPA Piemonte, interpellata da un cittadino in merito alla precipitazione di una sostanza giallastra rinvenuta sulle auto ed in merito alla questione delle scie rilasciate da aerei privi di contrassegni, ammette, in un documento di risposta, l'esistenza del problema con le seguenti parole...

Il Dott. *** mi ha inoltrato la richiesta di informazioni da lei pervenuta relativamente al fenomeno del 25 maggio di precipitazioni che hanno lasciato le automobili ricoperte di polvere gialla.

In effetti, l'analisi di un campione probabilmente avrebbe permesso di risolvere il dubbio sulla natura e composizione di tale polvere, tuttavia l'attività analitica dell'ARPA è strutturata su analisi di routine con metodiche standardizzate previste dai compiti istituzionali dell'ARPA.

Non abbiamo avuto altre segnalazioni di percezione di presenza di zolfo (come lei indica per l'odore) durante il fenomeno da lei segnalato e rimaniamo convinti che probabilmente si trattasse di polline. Per cui concordo nel poter considerare "la questione zolfo chiusa". Presso il Dipartimento ARPA di Torino mi occupo del monitoraggio della Qualità dell'aria ed il controllo è focalizzato sui parametri previsti dalla normativa vigente, i cui dati possono essere consultati e scaricati presso il seguente indirizzo...

http://www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/

I dati vengono aggiornati quotidianamente per i campionatori automatici, e appena disponibili quelli relativi alle polveri.

Mentre nel link seguente vi è un resoconto aggiornato annualmente della Qualità dell'aria a Torino e Provincia

http://www.provincia.torino.it/ambiente/inquinamento/eventi/sguardo

Le segnalo, comunque, che oltre ad i parametri previsti dalla normativa che potrà trovare nei siti indicati, da quest'anno è iniziata la determinazione di solfati, nitrati, cloruri e ammonio su particolato PM10 e su deposizioni umide, quindi avremo informazioni anche su questi composti che ci permetteranno di valutare l'entità dei composti dello zolfo presenti nell'aria.

Per quanto riguarda il fenomeno delle "scie chimiche" conosciamo il problema, tuttavia l'ARPA è un organo tecnico che misura e fornisce i dati ambientali, ma non è deputato a prendere decisioni di tipo politico o strategico.

Colgo l'occasione per porgerle distinti saluti.
Dott.ssa***
ARPA - SC06 Dipartimento Provinciale della Provincia di Torino
SS 06.02 - Attività Istituzionali di Produzione - Qualità dell'Aria

Si tratta di un'ammissione obliqua ed un po' ambigua, ma è pur sempre una dichiarazione in cui l'ARPA riconosce che sostanze chimiche sono irrorate nell'atmosfera, pur nascondendosi poi dietro il dito della non competenza ad agire.

Dopo che la dichiarazione dell'ARPA viene diffusa sulla Rete, un responsabile dell'Agenzia, su pressioni di un disinformatore ben informato e che opera in azioni di censura, in collaborazione con altri agenti, fa dietro front, smentendo le precedenti asserzioni della sua collega nel modo seguente, con la classica foglia di fico:

In riferimento alla risposta fornita alla richiesta pervenuta all'URP in data 26 maggio 2007 relativamente ad un fenomeno di "inquinamento da zolfo" nella città di Torino, si segnala una fuorviante interpretazione di una frase riportata nella risposta, in quanto con il termine “scie chimiche” ci si riferiva ai normali gas derivanti dalla combustione dei normali propellenti degli aerei civili che naturalmente sono composti "chimici" (ossidi di azoto, ossidi di zolfo, idrocarburi...) e che in effetti a seconda della temperatura degli stessi e dell'atmosfera e della velocità, possono condensarsi nell'atmosfera, determinando delle scie bianche visibili, ma non ci si riferiva a ipotesi di natura diversa di cui non siamo a conoscenza. Si richiede pertanto di rendere pubblica tale precisazione sul forum.

Si richiede inoltre di richiedere al forum di cancellare le indicazioni del nome cognome e indirizzo mail del funzionario ARPA riportato sul forum, in quanto viola quanto previsto dal decreto sulla tutela della privacy che era riportato in calce alla mail di risposta e che si riporta di seguito. Pertanto si DIFFIDA chiunque dal continuare a diffondere tali dati personali (nome cognome e indirizzo mail)

Il Direttore del Dipartimento Arpa di Torino
Dott. ***

Troppo tardi! Ormai il vaso di Pandora è stato scoperchiato: per l'ennesima volta un ente ufficiale è costretto a riconoscere, sebbene in modo indiretto, che si sta perpetrando, nella totale impunità degli avvelenatori e nell'indifferenza o collusione delle istituzioni, un genocidio. I contribuenti sono tartassati per mantenere con lauti stipendi, questa legione di parassiti, di codardi che violano la Costituzione e le leggi della repubblica, mentre la magistratura, le forze dell’”ordine”, i ministeri teoricamente preposti alla tutela della salute ed alla protezione dell’ambiente, continuano, con il loro silenzio e la loro inettitudine, a rendersi complici di imperdonabili scelleratezze per le quali un giorno dovranno pagare lo scotto. Si noti come la dottoressa della prima missiva parli di "questioni politiche e strategiche". Ora... si parla di "questioni politiche e strategiche" relativamente ad innocue scie di condensa? Bugiardi! Ormai la frittata l'avete fatta!

venerdì 8 giugno 2007

Disney e le chemtrails (articolo di Edoardo Capuano)

Cartellone pubblicitario della compagnia aerea 'Spirit'Quotidiano Ecplanet è un sito della Svizzera italiana. Il portale include molteplici ed interessanti sezioni, che spaziano dall'astronomia alla storia, dall'economia alla tecnologia, dalla scienza di frontiera alla religione... Tra le varie sezioni, merita particolare attenzione quella contenente articoli dedicati alle chemtrails, scabroso tema che, giustamente, è uno dei perni dei siti di vera informazione indipendente. Da Quotidiano Ecplanet è tratto il testo che pubblichiamo, inerente al diabolico nesso tra scie tossiche e cinema. Il tema era stato anche trattato da Freenfo, in Scie chimiche e Hollywood.

Qualche anno fa, le persone tendevano a prendere per pazzi tutti coloro che parlavano di scie chimiche. Pure oggi si può facilmente sentire qualche tizio che ha il coraggio di definire le scie chimiche normali scie di condensazione, rilasciate da “innocenti” aerei di linea.

A mio parere, è consigliabile lasciar perdere le persone senza cervello (quelle che non si pongono mai quesiti su quello che viene loro detto di fare e chiesto di credere, ndr) e spingersi in avanti con l'investigazione.

Ultimamente il fenomeno delle scie chimiche si sta intensificando in maniera esponenziale in tutto il mondo. Si tratta di quello che molti definiscono un «genocidio programmato», visto che queste irrorazioni di gas chimici provocano ogni anno, in tutto il mondo, centinaia di migliaia di morti.

E' inevitabile chiedersi dove sono coloro che dovrebbero tutelare la popolazione: dove sono le forze dell'ordine, i magistrati, i "politici", i media. Dove sono tutti costoro?

La realtà è, a dir poco, preoccupante! Chi dovrebbe difendere la vita e l'integrità delle persone è costretto (da forze occulte, ndr) a non occuparsi di questo tipo di genocidio perpetrato da organismi militari. Quindi troviamo magistrati che, nella maggior parte dei casi, enfatizzano inchieste di poco conto o altre che si possono veramente definire shows televisivi; troviamo le forze dell'ordine terribilmente occupate a caccia di automobilisti indisciplinati; troviamo meteorologi che, visibilmente, sono impacciati in quanto costretti a mentire al pubblico con previsioni ridicole; troviamo forze "politiche" (come, ad esempio, i Verdi, ndr) che... «non mi pronuncio che è meglio»; troviamo gli organi di informazione che non fanno altro che propinare spazzatura mediatica e non solo. Programmano la coscienza delle masse mediante messaggi subliminali: ora inseriscono immagini subliminali per manipolare la coscienza della gente ed assuefarla alle scie chimiche!

CarsLa gang del boscoLa Disney, che in realtà è un ente preposto alla programmazione mentale gestita dal network massonico degli “Illuminati”, ha prodotto due films in cui si possono scorgere reiterate apparizioni artificiali di scie chimiche. I films sono Cars – Motori ruggenti e La gang del bosco.

Leggi qui l'articolo pubblicato da Ecplanet.

mercoledì 6 giugno 2007

Articolo di Area 51 su U.F.O. e scie chimiche

Sul numero 21 della rivista Area 51 è stato pubblicato un articolo intitolato I misteri di H.A.A.R.P., Scie chimiche e fenomemo U.F.O., a firma di Roberto La Paglia. Occorre, in primo luogo, notare che, mentre sulla Rete le ricerche, più o meno valide, dedicate allo scabroso tema delle scie chimiche pullulano, pochissimi sono gli articoli pubblicati su quotidiani e riviste cartacee. Perciò l'iniziativa della redazione di Area 51 è lodevole: a bilanciare la censura imperante, alle mistificazioni perpetrate da Paolo Attivissimo, dai piloti facenti capo al sito dell'MD-80 e dai disinformatori assoldati per infestare i forum sulle chemtrails, si legge uno studio in cui, senza ambagi ed infingimenti, le scie chimiche sono definite per quello che sono, ossia "un serio pericolo".

L'autore nel suo testo, imperniato prevalentemente su H.A.A.R.P., sfiora soltanto il nesso problematico tra scie ed O.V.N.I., concludendo, senza poter concludere, nel modo seguente: "I numerosi avvistamenti U.F.O. in concomitanza ed in prossimità delle scie chimiche hanno sicuramente un senso, equamente diviso tra un'ipotesi di osservazione e quella di una presenza aliena interagente con il nostro pianeta da tempo".

Ha affrontato la questione in modo più approfondito ed articolato Roberto Capponi, in un articolo, La simulazione degli U.F.O., che abbiamo succintamente recensito. Il tema è stato anche oggetto di un'analisi "eretica" nell'indagine Gli U.F.O. dietro il velo (1) ed in altri testi inediti.



Nonostante quindi alcuni limiti dell'iniziativa (si sarebbe potuto citare in nota l'elenco dei siti che trattano da anni con abnegazione e competenza l'argomento delle scie tossiche e soprattutto far riferimento a quei pochi studi pionieristici sulla relazione U.F.O. - chemtrails), bisogna esprimere un sincero plauso a Roberto La Paglia ed ai responsabili di Area 51. I direttori del magazine, sicuramente pur memori delle diffamazioni e degli attacchi che vengono sferrati contro chi osa accostarsi a certi temi tabù, con l'articolo in oggetto, consentiranno a molti lettori del tutto inconsapevoli di aprire gli occhi e di guardare in alto. Lassù si compie ormai ogni giorno uno scempio di cui è bene prendere coscienza, prima che sia troppo tardi, anche se forse è già troppo tardi.

(1) Presto saranno proposte le ultime parti.

martedì 5 giugno 2007

Micoplasma: l'agente patogeno di collegamento nelle affezioni neurosistemiche (articolo del Dottor Donald W.Scott - seconda parte)

Come agisce il micoplasma

Il micoplasma agisce penetrando nelle singole cellule dell'organismo, secondo la predisposizione genetica di ciascuno. Se l'agente patogeno distrugge determinate cellule del cervello, si possono contrarre malattie neurologiche, mentre se aggredisce le cellule dell'intestino inferiore, si può contrarre la colite di Crohn. Il micoplasma, una volta penetrato nella cellula, a volte vi può restare latente per dieci, venti o trent'anni; può tuttavia essere innescato nel caso si verifichi un trauma, quale un incidente o una vaccinazione che non determina una reazione immunitaria. (...)

La creazione del micoplasma

Molti medici non sono a conoscenza di questo micoplasma, poiché esso fu sviluppato dai settori militari statunitensi nell'ambito della sperimentazione relativa alla guerra biologica. L'agente in questione fu brevettato dall'esercito degli Stati Uniti e dal Dottor Shyh Ching Lo. Nel 1942 i governi di Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna stipularono un accordo segreto allo scopo di creare due armi biologiche (una che rendesse inabili ed una che uccidesse) da usare contro la Germania ed il Giappone, paesi che stavano anch'essi elaborando armi batteriologiche. I governi di cui sopra si concentrarono principalmente sul batterio Brucella e cominciarono a trasformarlo in un'arma. Anche il Servizio “sanitario” pubblico negli U.S.A. seguì da vicino il programma, mentre i Centri di “controllo” delle malattie lavoravano a fianco dei militari per trasformare patogeni esistenti da tempo immemorabile in modo che diventassero più contagiosi ed efficaci. Lo Special virus cancer program, ideato dalla C.I.A., creò un agente patogeno contro il quale l'umanità non disponesse di immunità naturale (furono i prodromi della sindrome che, in seguito, fu denominata A.I.D.S.): questo programma fu camuffato da piano per la lotta contro il cancro. (...)

Brucella cristallina

Un documento di uno studio del Senato declassificato il 24 febbraio 1977, dimostra che George Merck, della ditta farmaceutica Merck Sharp & Dohme (che ora produce farmaci per curare malattie che un tempo essa stessa creò), nel 1946 riferì al Ministro della guerra che i suoi ricercatori erano riusciti, per la prima volta, ad isolare l'agente patogeno in forma cristallina: avevano prodotto una tossina batterica estratta dal batterio Brucella. Tale tossina poteva essere trasmessa da vettori come gli insetti, l'irrorazione aerea o la catena alimentare. La Brucella è un agente che non uccide, ma rende inabili le vittime. Tuttavia, secondo il dottor Donald Mac Arthur del Pentagono, presentatosi nel 1969 innanzi ad una commissione congressuale, gli scienziati avevano scoperto che, disponendo di micoplasma di notevole virulenza, (10 alla decima potenza) esso si sarebbe sviluppato in A.I.D.S. ed il paziente sarebbe deceduto, dato che l’agente era in grado di eludere le naturali difese umane. Nel caso di una virulenza di 10 all’ottava, la persona avrebbe manifestato la sindrome da affaticamento cronico o la fibromialgia; con virulenza di 10 alla settima, la vittima avrebbe subito un deperimento. (…)

Giacché l’agente patogeno cristallino si discioglie nel sangue, le comuni analisi del sangue e dei tessuti non ne rilevano la presenza. Il micoplasma cristallizza solo a 8.1 pH ed il sangue ha un pH di 7.4: il medico quindi penserà che i disturbi accusati sono frutto della vostra immaginazione.



Leggi qui la prima parte.

lunedì 4 giugno 2007

Scie chimiche intermittenti (by Tanker enemy)

Da qualche mese ormai, sempre più spesso si assiste ad alcuni cambiamenti nel modus operandi dei piloti chimici: sono percorse nuove rotte, i passaggi sono più frequenti, si susseguono i voli notturni a bassissima quota, le sostanze irrorate sono di diversa consistenza e durata. Le perniciose irrorazioni continuano quindi giorno e notte, sempre più intense, ma forse per dissimulare la presenza delle scie, di cui sempre più persone cominciano ad accorgersi, notando il loro carattere anomalo, i piloti ricorrono a rilasci intermittenti, aprendo e chiudendo le valvole di erogazione.

Così si notano strisce interrotte che, ad un occhio disattento ed inesperto, possono sembrare, dopo qualche minuto, delle nuvole naturali, a pecorelle. Ci chiediamo se questa bieca strategia risponda, invece, ad altri scopi inerenti alla missione di avvelenamento della biosfera. Ci sembra, però, che le chemtrails discontinue consuonino con un fine di camuffamento: infatti esse, poco dopo essere state rilasciate dagli aerei della morte, già appaiono come formazioni simili a batuffoli che si possono confondere con innocue nuvolette. E' ovvio comunque che tali scie non sono per nulla innocue, anzi! Fa pensare il fatto che le irrorazioni comincino in prossimità dei centri abitati e si interrompano, generalmente, non appena i tankers se ne allontanano.

Infine è evidente che gli artefici dell'infame operazione sono consapevoli di quanto tale attività sia clandestina e dannosa, se cercano in ogni modo, di mascherarla.

Morse chemtrails

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Morse chemtrails (Two) Infrared

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domenica 3 giugno 2007

Qualcosa vi sta facendo ammalare! (articolo di June Stephansen, tradotto da Sonia ed adattato da Zret)

Anche per questo breve, ma importante articolo, ringrazio il gentilissimo Dottor Gianni Ginatta. Spero che tale testo abbia la più vasta diffusione. Si precisa che i suggerimenti di questa ricerca non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi, le terapie e le indicazioni del proprio medico.

Qualcosa vi sta facendo ammalare: i dottori non comprendono che cosa avete. Qualcuno ha attacchi di emicrania, fitte al nervo trigemino, dolori alle giunture, crisi depressive. Questi, per lo più, sono i sintomi della fibromialgia e della sindrome da affaticamento cronico.

La maggior parte di questi sintomi è dovuta ai micoplasmi rilasciati nell'aria con appositi aerei. Questi micoplasmi sono attivati nell'organismo umano da additivi, da dolcificanti artificiali, da conservanti contenuti nel cibo inscatolato e surgelato. Evitate perciò dolciumi, patatine, merendine confezionate e privilegiate, se possibile, alimenti naturali, biologici.

La principale causa della fibromialgia è da ricercare nella criminale irrorazione chimica decisa e voluta da quasi tutti i governi del mondo: di solito questa patologia insorge quando vengono somministrate la vitamina B2 o B12 che "svegliano" il patogeno latente. La maggioranza delle persone, infatti, ha nel suo organismo da due ad otto micoplasmi quiescenti che rimangono appunto inattivi, se non sono "destati" dall'assunzione di elementi di sintesi. Negli animali le patologie correlate ai micoplasmi insorgono di solito quando viene inoculato un vaccino.

Purtroppo anche alcuni tipi di tumore sono provocati dai micoplasmi diffusi con le chemtrails. Anche la terapia ormonale sostitutiva basata sulla somministrazione di estrogeno sintetico alle donne, nel periodo del climaterio, come pure l'estrogeno della pillola anticoncezionale possono essere responsabili di neoplasie al seno, del cancro uterino e del tumore delle ovaie. L'ormone sintetico è l'elemento scatenante per il patogeno.

Occorre quindi migliorare la dieta ed evitare di assumere farmaci più dannosi alla salute che inutili. Infine è fondamentale evitare l'esposizione alle sostanze chimiche e biologiche rilasciate nell'atmosfera durante le operazioni di aerosol.

Articolo correlato: Bojs, Alimenti non alimentari, 2007

sabato 2 giugno 2007

Il grande enigma: Greenpeace e la questione "scie chimiche" (articolo di Gabriel Stetter)

Ho tradotto un breve articolo di Gabriel Stetter, giornalista indipendente ed attivista elvetico. L’autore denuncia l’ambiguità e l’ipocrisia di un’associazione ambientalista come Greenpeace, il cui unico, vero, interesse, come si evince dalla rivelatrice e sfacciata risposta di un suo esponente canadese, è quello di spillare denaro ad ingenui cittadini. La difesa dell’ambiente è inoltre un bieco stratagemma per acquisire una buona reputazione, ma Greenpeace, anzi Greedpiece, ossia Pezzo di avidità, fingendo di ergersi a difenditrice del pianeta terra, perpetra il solito imbroglio. Con il loro cinismo e la loro ipocrisia, le associazioni ambientaliste sono, di fatto, complici degli avvelenatori. Ringrazio il Dottor Gianni Ginatta, per la collaborazione e per il prezioso materiale fornitomi.

La questione “scie chimiche” non è un sistema di credenze, ma un fatto scientifico ed osservabile. Greenpeace ed associazioni simili perdono la loro credibilità, quando rinunciano ad un'azione conseguente. Noi vediamo spesso arcobaleni chimici e l'arcobaleno è il simbolo di Greenpeace, un'organizzazione in cui molti ripongono le loro speranze. In seguito al polverone sollevato dal mio articolo Cieli bianchi, pubblicato sulla rivista scientifica tedesca Raum und Zeit (Gennaio 2004), persone in grado di osservare si sono prefisse lo scopo di attirare l'attenzione di Greenpeace – Germania sulle chemtrails. Greenpeace in Germania è un'enorme realtà con milioni di sostenitori che credono nella sua integrità. Perciò la loro normale reazione è stata quella di chiedere ad i suoi esponenti di eseguire delle analisi scientifiche e di contribuire per fare chiarezza sugli obiettivi e le modalità di tale spaventoso programma di modificazione climatica.

Migliaia di persone, però, sono rimaste sconvolte, quando si sono avvedute che Greenpeace in Svizzera, Austria e Germania, per una ragione o per un'altra, non ha alcun interesse al problema delle scie chimiche. Questo ovviamente mi ha offeso: quindi ho deciso di compiere una ricerca sui possibili retroscena dei gruppi ambientalisti, sulle loro strane posizioni e sulla loro tendenza ad eludere le questioni concrete.

Ufficialmente "Greenpeace è un'organizzazione senza fini di lucro ed è presente in 40 paesi. Per mantenere la sua indipendenza non accetta donazioni dai governi, ma si affida ai contributi dei sostenitori e di fondazioni. Come organizzazione globale, Greenpeace si concentra sulle maggiori minacce mondiali alla biodiversità ed all'ambiente".

(...) Ad un lettore canadese che sollecitava Greenpeace ad occuparsi del tema, Kevin Gamble di Greenpeace Canada, dopo aver ammesso ambiguamente che "il bario può trovarsi o no in occasionali (?) scie chimiche", afferma poi che "Greenpeace ritiene di doversi occupare di altre emergenze, prima di considerare la possibilità di dedicarsi al tema delle chemtrails." Infine Gamble rammenta al lettore: “Ho controllato i tuoi dati e risulta che la tua più recente donazione risale al 2000."

venerdì 1 giugno 2007

Scienza e conoscenza per combattere l'etnocidio

di Etleboro Emilia Romagna

E’ ormai in atto nel mondo un processo di disumanizzazione del sistema ed annientamento degli stati nazionali, con il conseguente generarsi di zone di influenza geopolitica, ognuna di esse sovrastata da sistemi piramidali di regime. Questo perché tutto il sistema economico ruota esclusivamente intorno ad un unico modello di sostenibilità, in alternativa allo stato permanente delle cose, ma in realtà esistono innumerevoli altre soluzioni che non devono essere rivelate poiché danno agli individui libertà e indipendenza in nome del beneficio comune. Tutto oggi ruota intorno al controllo dell’acqua, che rappresenta la fonte di vita e di energia per eccellenza: da questo il controllo del clima e le decisioni di privatizzazione degli acquedotti. Per raggiungere tali scopi i governi attuano un sistematico controllo climatico mediante le scie chimiche, che hanno come obbiettivo primario, quello di impedire le precipitazioni e ciò porterà a danni ingenti alle coltivazioni su scala mondiale, per poi indurre la società all’utilizzo massivo degli OGM resistenti alla siccità. E’ questo un punto evidenziato anche dai TG di mezza Italia, che non fanno altro che spiattellare a più non posso le percentuali di utilizzo dell’acqua, per prepararci psicologicamente all’inevitabile destino impostoci dalle multinazionali.

Il mercante in fiera

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In preparazione di ciò i media sono sempre pronti ad asservire i poteri forti e nel mezzo di questa “emergenza idrica” le cifre, comunicate dalle autorità "competenti" parlano di un abuso di acqua soprattutto nel campo agricolo. Contribuiscono in questo modo all’accettazione psicologica del cambiamento, in previsione di una crisi indotta ed irreale. Alcuni pseudo-scienziati, invece, indicano le chemtrails come inesistenti. Mi riferisco in particolare al "meteorologo" Luca Mercalli, ed al suo omologo militare Guido Guidi. Non da meno è Guidi, che essendo un militare, avrebbe come dovere primario, la difesa del territorio nazionale e della popolazione civile, dovere che viene meno a seguito delle sue dichiarazioni, in quanto resosi complice di un atto terroristico. In alternativa, se i due elementi in questione non sanno di cosa parlano, sarebbe preferibile che non venissero più mostrati nei canali televisivi, considerata la loro plateale incompetenza.

Il primo, in particolare, fa notare che, per accertare la natura di questa “bufala delle scie chimiche”, bisognerebbe salire in quota e campionarle, quindi sottoporle ad analisi. Questa potrebbe sembrare una dichiarazione obiettiva, se non fosse che l’attuale tecnologia permette di eseguire le medesime analisi agevolmente. In particolare mi riferisco alle tecniche di telerilevamento LIDAR (acronimo di Light Detection And Ranging), che non necessitano di un contatto diretto col materiale da analizzare. Con il LIDAR il monitoraggio dell’aria e dell’acqua può essere compiuto in modo conveniente e flessibile per mezzo di controlli continui ed estesi degli scenari da esaminare; con questo strumento è infatti possibile acquisire informazioni sia sulle caratteristiche geometriche sia su quelle chimico-fisiche del bersaglio.



Si tratta in buona sostanza di un sistema che ha una forte analogia di principio con il RADAR: mentre questo però opera nel campo delle radiofrequenze, nel caso del Lidar, la radiazione elettromagnetica inviata sul bersaglio è nella regione delle frequenze ottiche. Nella sua forma più schematica, il Lidar è costituito da una sorgente laser, un telescopio ed un sistema per la rilevazione ed acquisizione del segnale retrodiffuso dal bersaglio. La sorgente laser, di solito impulsata, emette un fascio che è inviato sul bersaglio da un sistema ottico opportuno. Il segnale retrodiffuso, raccolto dal telescopio e trasformato dal rilevatore in un segnale elettrico proporzionale alla potenza ottica ricevuta, può essere risolto sia in tempo sia in frequenza. Nel primo caso si ottiene una definizione spaziale tramite processi di riflessione e di diffusione elastica, che avvengono cioè alla stessa lunghezza d’onda del fascio laser; il processo di diffusione predominante in atmosfera è proprio la retrodiffusione elastica dovuta agli aerosol (diffusione di Mie) o alle molecole (diffusione di Rayleigh). Nel secondo caso invece si hanno informazioni sul materiale di cui è composto il bersaglio analizzando spettralmente i processi anelastici (ovvero relativi a lunghezze d’onda diverse da quella del fascio laser) che danno luogo al segnale retrodiffuso. Tali apparati sono presenti sia nei satelliti meteo sia nelle sonde interplanetarie per l’analisi dell’atmosfera dei pianeti, e quindi non può esistere un meteorologo che si definisca tale e che non conosca questa tecnologia.

True Lies - Bugiardi!

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(...)

giovedì 31 maggio 2007

Mappa aggiornata della diffusione del Morbo di Morgellons nel mondo

Strumenti nanotecnologici invadono i tessuti umani: essi sono in grado di assemblarsi e di replicarsi. Sono nanotubi e nanocavi con sensori, alcuni dei quali contengono DNA o RNA modificati e combinati geneticamente. Queste nanomacchine prosperano in ambienti alcalini ed usano l'energia bioelettrica dell'organismo umano ed altri elementi non identificati per funzionare. Esiste un'evidenza che tali nanomacchine abbiano correlazione con le irrorazioni chimico/biologiche.

La mappa sottostante, visionabile anche dal menu di destra in home page, indica la diffusione della malattia nel mondo, grazie alle segnalazioni delle stesse vittime.

Approfondimenti:


Silent Superbug - Update 2007

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martedì 29 maggio 2007

Apocalisse ecologica: perché tutte le api stanno morendo?

OGM, sostanze chimiche tossiche e scie chimiche stanno distruggendo l'eco-sistema, minacciando la sopravvivenza stessa dell'umanità.

Di Paul Joseph Watson - 13 Aprile 2007

10 Aprile 07 -- L'allarmante declino nelle popolazioni delle api in tutti gli Stati Uniti e l'Europa rappresenta una potenziale apocalisse ecologica, una catastrofe ambientale che potrebbe far crollare la catena alimentare e spazzare via l'umanità. Chi e cosa è dietro a questo flagrante abuso dell'eco-sistema?

Molte persone non comprendono il ruolo vitale delle api per il mantenimento di un eco-sistema equilibrato. Secondo gli esperti, se le api dovessero estinguersi allora l'umanità sarebbe destinata a perire dopo soli 4 anni.

“Se le api sparissero dalla superficie del globo allora all'uomo resterebbero solo quattro anni di vita. Niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più uomo,” ha detto Albert Einstein.

Altri diranno che è allarmista affermare che all'uomo resterebbero solo quattro anni e che sarebbe capace di trovare altre fonti di alimentazione, ma rimane comunque il fatto che la scomparsa delle api è potenzialmente devastante per l'agricoltura e per la vita della maggior parte delle piante.

I resoconti secondo i quali la popolazione delle api sta declinando ad un tasso più alto dell'80% in molte zone degli Stati Uniti e dell'Europa dovrebbe far suonare il campanello d'allarme e rendere inevitabile la richiesta di un'azione immediata da parte delle organizzazioni ambientaliste. Gli esperti chiamano questa preoccupante tendenza il “colony collapse disorder” o CCD.

“Il numero delle api in alcune zone della costa orientale e in Texas è precipitato di più del 70%, mentre la California ha visto le proprie colonie ridursi da un minimo del 30 fino ad un massimo del 60%, “ è quanto ha riportato AFP.

“Attualmente circa il 40 percento delle mie 2000 colonie sono morte e questo è l'inverno con la più grande mortalità di colonie a cui ho mai assistito durante i miei 30 anni come apicoltore,” ha recentemente dichiarato al Congresso Gene Briandi, della Associazione Apicoltori della Stato della California.

L'articolo afferma che le colonie di api negli Stati Uniti si stanno riducendo fin dal 1980, e che il numero di apicoltori si è dimezzato.

Fino ad ora gli scienziati sono sconcertati su ciò che sta causando il declino, escludendo i parassiti ma preferendo attribuire la responsabilità ad una qualche nuova tossina o prodotto chimico che viene usato nell'agricoltura. “Gli esperti credono che negli Stati Uniti l'uso su larga scala di piante modificate geneticamente potrebbe essere un fattore in gioco,” riporta il giornale Tedesco Spiegel Online.

In tutta la Germania le popolazioni di api sono simultaneamente calate del 25% arrivando fino all'80% in alcune zone. La Polonia, la Svizzera e la Spagna riportano di declini del tutto simili. Alcuni studi hanno mostrato che le api non muoiono nell'alveare, c'è qualcosa che è capace di fargli perdere il senso dell'orientamento fino al punto che non possono farvi ritorno. Gli alveari abbandonati non vengono saccheggiati da altri insetti a causa del miele, cosa che normalmente accade quando le api in maniera naturale muoiono durante l'inverno, e questo chiaramente suggerisce che una qualche tossina velenosa li tiene lontani.

“In molti casi, gli scienziati hanno scoperto la presenza di quasi tutti i virus conosciuti che riguardano le api nelle poche api sopravvisute negli alveari dopo che la maggior parte di loro era sparita. Alcune presentavano 5 o 6 infezioni allo stesso tempo ed erano infestate dai funghi – un segno, dicono gli esperti, che il sistema immunitario di questi insetti potrebbe essere crollato.”

Uno studio dell'Università di Jena, condotto dal 2001 al 2004, ha mostrato che tossine da un variante del granoturco modificato geneticamente e il cui scopo è quello di tener lontani gli insetti, quando è combinato con un parassita, causa un “declino nel numero delle api significativamente maggiore” del normale.

Secondo Hans-Hinrich Kaatz, un professore dell'Università di Halle nella Germania orientale e il direttore dello studio, la tossina batterica che è presente nel grano modificato geneticamente potrebbe aver “alterato la superficie degli intestini delle api, indebolendole a sufficienza e permettendo ai parasiti un facile accesso – o forse è avvenuto nella maniera opposta. Non lo sappiamo.”

Kraztz voleva disperatamente continuare i suoi studi, ma i fondi sono stati tagliati.

Mentre i governi sono intenti ad indottrinarci sulla necessità di modificare il nostro stile di vita e introducono nuove tasse per il supposto pericolo del riscaldamento globale causato dall'uomo, una catastofe ambientale che potrebbe eliminare la razza umana in un figurativo battito d'ali si va profilando.

Per quale ragione le più importanti organizzazioni e gruppi di pressione ambientalisti stanno ignorando questa minaccia mastodontica per la nostra esistenza? Dov'è Greenpeace?

L'iperbole che circonda il riscaldamento globale causato dall'uomo sta ingoiando tutta l'attenzione mentre veri pericoli come il rapido e mortale declino nella popolazione delle api e il suo legame con gli OGM vengono ampiamente evitati dai governi e dalle fondazioni degli attivisti.

È una forzatura ipotizzare che le inaffiature dei raccolti imposte dal governo con mortali prodotti chimici come pure le sostanze tossiche contenute nelle scie chimiche potrebbero essere parte di un deliberato programma per eliminare la popolazione delle api? O è un altro esempio di come il big business in maniera flagrante abusa dell'eco-sistema al solo scopo di far salire i propri profitti?

In numerose occasioni le elite hanno affermato pubblicamente il proprio desiderio di ridurre significativamente la popolazione mondiale. Giusto ieri abbiamo pubblicato un articolo su di un resoconto del Ministro della Difesa del Governo Inglese nel quale si postula il ricorso ad armi batteriologiche per ridurre la popolazione umana in meno di 30 anni.

Portare alla totale estinzione delle api rappresenterebbe un metodo rapido e facile a negarsi per causare la riduzione della popolazione globale, a lungo sognata dai maniaci psicopatici che controllano il mondo.

In ogni caso, questa questione rappresenta una schiacciante minaccia per la catena alimentare e un crimine ambientale del grado più alto, per il quale i suoi perpetratori devono essere trascinati in giudizio sotto accusa di tentativo di genocidio, se si dovesse dimostrare il tentativo deliberato di danneggiare la catena alimentare, e le sostanze chimiche responsabili di tutto questo dovrebbero essere immediatamente proibite.

Per favore fate circolare questo articolo e inviatelo a gruppi ambientalisti richiedendo che investighino su chi e che cosa sta uccidendo le nostre api!

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info &
www.comedonchisciotte.org
http://www.radioforpeace.info/articolinuovaera/itapiece246.htm

Approfondimento:
http://sciechimiche-zret.blogspot.com/2007/04/la-moria-delle-api-perch.html
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