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domenica 7 ottobre 2018

Di origine ARTIFICIALE il "ciclone mediterraneo" che ha colpito la Calabria!


Ecco come si è formato quello che è stato denominato "ciclone mediterraneo". Nulla di casuale, ma generato artificialmente, per mezzo dell'ormai famigerata "macchina della pioggia", conosciuta come "TAURUS MOLECOLAR CLOUDS", già usata per provocare altri fenomeni violenti nel passato (Toscana. Liguria, Calabria, Emilia Romagna, Piemonte...). Su taluni episodi eravamo ci eravamo soffermati in diversi articoli su Tanker Enemy Meteo.

Qui il video, realizzato da un nostro lettore, che si è premurato di seguire la genesi dell'uragano artificiale: mostra quello che i servizi meteo vi hanno nascosto per giorni.

Si nota il solito V-shaped o cella autorigenerante, così definita dai meteorologi allineati per coprire le attività di guerra climatica in corso. Il tifone è quindi stato indotto, riscaldando tramite microonde (MUOS) gli strati bassi dell'atmosfera, così da causare la formazione di un campo di bassa pressione. L'aria calda proveniente dal basso, scontrandosi con il fronte freddo proveniente da Nord, ha rinforzato il vortice depressionario, a sua volta caricato dalle pesanti attività di geoingegneria concentratesi ai bordi del "ciclone", circoscrivendolo. Non è nemmeno fortuito il sisma del 6 ottobre, giacché superficiale e sicuramente legato all'effetto bunching. [1] Ricordiamo che non è possibile che si verifichino fenomeni del genere nel Mar Mediterraneo, così come insegnava il compianto Colonnello Edmondo Bernacca [2]. Come vi avevamo già anticipato, anche le morti dovute a questo ennesimo atto di guerra climatica, sono vittime di un omicidio. Infatti, benché i meteorologi tutti continuino nel raccontarvi fandonie, siamo sempre di fronte ad un altro esempio di geoingegneria bellica.
Riteniamo che in particolare di queste morti sia responsabile l'attuale Ministro dell'interno, Matteo Salvini. Infatti lo spocchioso triumviro del governo statalista e stalinista Conte-Di Maio-Salvini, pur conoscendo il tema geoingegneria illegale-scie chimiche e pur sollecitato da vari attivisti, non appena si insediò questo infernale esecutivo, affinché ponesse fine alle aggressioni meteorologiche, non ha agito!


[1] N.A.S.A.: i terremoti sono prevedibili

WASHINGTON, U.S.A. -- La N.A.S.A. scende in campo con un annuncio rivoluzionario sulle previsioni sismiche. Secondo Stuart Eves, che lavora presso l'agenzia statunitense, esiste una stretta correlazione tra i terremoti che superano il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più alta, la ionosfera.

Si chiama effetto bunching: la ionosfera si deforma poiché riscaldata dalle onde elettromagnetiche. Questa poi tende a ritornare alla sua forma ideale, spingendo verso il basso gli strati di atmosfera sottostanti, allorquando le emissioni sono interrotte. Ciò implica ripercussioni sulla litosfera, generando sismi.




[2] Edmondo Bernacca sui cicloni

“Dove si formano queste tempeste vorticose violentissime? Si formano sugli oceani e in prossimità dell’equatore. Se questa è la linea dell’equatore noi abbiamo oscillanti intorno all’equatore una fascia ove convergono gli alisei del nostro emisfero e dell’emisfero sud, meridionale. In questa fascia, quindi, per il contrasto di questi venti, inoltre per la fortissima evaporazione di questi oceani: atlantico, pacifico, indiano, sono dei mari caldi, caldissimi si possono formare dove proprio convergono gli alisei, delle piccole zone di bassa pressione. Sono delle depressioni quali vediamo noi sulla nostra carta. Ebbene, queste, seguendo le correnti del nostro aliseo, quindi procedono verso ovest, si ingigantiscono, formano degli ammassi cumuliformi enormi, sono veri e propri veri vortici, del diametro di 200-300 km con venti dell’ordine del centinaio di km e si muovono quindi verso le coste dei continenti: l’America e il Giappone. E poi per effetto della rotazione terrestre, deviano verso nord e vanno a prendere le zone meridionali degli stati uniti, Ecco l’origine in breve di questi uragani”.

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giovedì 10 settembre 2015

Black out e boati negli Stati Uniti: quali le cause?



Che cosa sta succedendo negli Stati Uniti? Nella prima decade di settembre 2015, si sono verificati numerosi black out soprattutto in California, Texas e nella regione dei Grandi laghi. Le interruzioni nell’erogazione dell’energia elettrica sono avvenute a volte in concomitanza con i soliti boati. Quali possono essere le cause di questi eventi? Sono naturali o artificiali?

E’ difficile rispondere, ma alcune coincidenze inducono a riflettere: il 2 settembre 2015 è stato lanciato il vettore spaziale Atlas per situare in orbita il satellite per comunicazioni militari M.U.O.S.-4 della famigerata rete M.U.O.S. dell’U.S. Navy. Ricordiamo che uno dei “nodi” di questa rete si trova a Niscemi in Sicilia.

L’esercitazione Jade Helm (Timone di giada) toccherà l’apice a metà del mese.

Nei primi giorni di settembre sono stati rilevati impulsi elettromagnetici dal Morphed Microwave Background Imagery (MIMIC TPW). L’energia, sotto forma di microonde e proveniente dallo spazio, sembra aver provocato un falso ritorno, seppur temporaneo, nella stessa forma d’onda in cui è entrata nell’atmosfera terrestre. L’impulso è apparso come un segnale a radiofrequenza che è stato registrato in tutta l’Asia (Oceano Indiano e lungo l’equatore) per poi manifestarsi verso il centro dell’Oceano Atlantico. L’impulso ha assunto quindi una nuova forma sulle Isole Canarie, propagandosi sull’Atlantico sotto forma di onda sinusoidale. Le increspature del segnale si sono manifestate come quelle delle onde lunghe che di solito sono registrate da un oscilloscopio (un dispositivo usato per osservare e decodificare le varie forme d’onda delle frequenze).

Gli scienziati stanno cercando di comprendere di che cosa si tratti. Potrebbe essere il risultato di un errore nel rilevamento o di campi irradiati dai riscaldatori ionosferici, i cosiddetti impianti H.A.A.R.P.? Sono ipotesi improbabili: alcuni ricercatori ipotizzano che sia stata registrata un’energia proveniente dallo spazio, ma “spazio” è termine generico, perché non indica la sorgente del fenomeno. Comunque essa potrebbe essere all’origine dei black out. Arduo per ora stabilire la matrice dell’energia e le sue conseguenze sulla magnetosfera.

Fonti: aurorasito; segnidalcielo

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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 20 febbraio 2014

Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale

Pubblichiamo l’abstract di uno studio inerente agli apparati di monitoraggio alll’interno degli scali aerei. Il linguaggio è tecnico, ma il disegno complessivo non è così difficile da comprendere. I sistemi illustrati nel testo riguardano l’implementazione di tecnologie radar di nuova generazione funzionanti in banda Ka, frequenze nel range delle microonde. Naturalmente questi sistemi sono connessi all’installazione di impianti ad hoc che, irradiando potenti campi elettromagnetici, provocano patologie più o meno gravi. Tali tecnologie esigono che l’atmosfera sia resa elettroconduttiva, donde la diffusione di nanoparticolato metallico, chiave di volta della geoingegneria clandestina. Si noti nel punto 2 la citazione dei MEMS, i microelectromechanical systems, ossia la cosiddetta “polvere intelligente” o ‘smart dust.



Scopo del progetto è la ricerca industriale necessaria allo sviluppo ed alla messa a punto di tecnologie abilitanti orientate alla realizzazione di componenti microelettronici e microelettromeccanici per trasmissione e ricezione rispondenti ai requisiti di larga banda, alta potenza, alta velocità ed alta integrazione nonché dei relativi packaging orientati alla specifica applicazione.

Il futuro dei sistemi di monitoraggio dello spazio aereo ed aeroportuale, secondo le indicazioni emergenti dal mercato di riferimento, passa attraverso la realizzazione di sistemi radar multifunzione di nuova concezione, basati su array di antenne elettronicamente attive gestite attraverso la fase del segnale di sorgente (MPAR = Multifunction Phased Array Radar), in quanto questa tipologia di nuovi sistemi radar consentirà di sostituire almeno cinque diverse tipologie di radar oggi usati: i radar rotanti (MRCR = Mechanically Rotating Conventional Radar), i radar di sorveglianza dello spazio aereo (ASR = Air Surveillance Radar), i radar di sorveglianza del traffico aereo (ARSR = Air Route Surveillance Radar), i radar ad effetto doppler per la sorveglianza delle condizioni atmosferiche locali (TDWR = Terminal Doppler Weather Radar), i radar di previsione meteorologica noti come NEXRAD.

Tale capacità è legata alla possibilità, insita in un radar MPAR di definire, attraverso la sua caratteristica di formatura digitale del fronte d'onda RF (radiofrequenza, n.d.r.), più fasci di microonde ciascuno con controllo dell'apertura e della declinazione del lobo principale di radiazione, in modo tale da inseguire contemporaneamente diversi bersagli con un fronte d'onda adattabile al bersaglio stesso.

Lo sviluppo di radar MPAR richiede la messa a punto di numerose tecnologie abilitanti sia a livello di componenti sia di integrazione del sistema. Il presente progetto si propone di intervenire sullo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti.

1) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione del back-side di dispositivi attivi a larga banda per alta potenza trasmissiva che siano destinati a diventare lo stato dell'arte dei dispositivi di potenza a microonde per MMIC HPA, in particolare tecnologie di back-side per dispositivi HEMT in GaN/AlGaN epitassiale su substrati di Carburo di Silicio e Silicio a bassa resistività termica.

2) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione e test di componenti complessi necessari al controllo in fase degli array di antenne riconfigurabili che sono il cuore pulsante del radar MPAR, in particolare phase shifter a 5 o 6 bit basati su RF Switch in tecnologia MEMS operanti con bassa perdita di inserzione e con alto isolamento RF fino a frequenze della banda Ka, anche qui componenti destinati a svolgere il ruolo di nuovo stato dell'arte per ciò che concerne dispositivi di switching integrabili in MMIC.

3) Tecnologie per packaging innovativo dei dispositivi RF attivi e passivi sviluppati con i due passi precedenti, quindi packaging su substrati ceramici ad alta conducibilità termica per i dispositivi attivi di potenza a larga banda, ivi compresi i packaging in HTCC AlN multistrat packaging microelettronico 0-level per i dispositivi complessi di controllo della fase del segnale RF con tecnologia che consenta un facile assemblaggio del componente sulle board di integrazione e packaging a basso costo su substrati polimerici flessibili per i componenti che abbiano requisiti di dissipazione di potenza meno stringenti.


Fonte: ponrec.it

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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 9 febbraio 2013

Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina

Solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l'incredulità della gente. (M. McLuhan)

Il documento riservato che pubblichiamo attesta l'impiego di droni nelle operazioni di Geoingegneria. Il dispaccio indica delle aree interdette ai voli civili, a tutto vantaggio delle attività compiute dai cosiddetti Unmanned aircraft, ossia aerei senza pilota gestiti a distanza attraverso postazioni a terra (come il M.U.O.S.) e ponti satellitari.



Il bollettino, diramato dall'E.N.A.V. e consegnato al pilota civile che ce lo ha trasmesso, è riservato e costituisce una prova inoppugnabile. Qualcuno potrebbe obiettare, osservando che il materiale si riferisce ad un’esercitazione bellica. A questa obiezione rispondiamo rammentando che le esercitazioni militari sono normalmente svolte in apposite zone, inoltre di solito vi si impiegano caccia e ricognitori, non soltanto droni.

Si notino le quote destinate agli UAVs: sono le stesse alle quali incrociano i tankers. [1] Si concentri l’attenzione sul lungo lasso di tempo in cui sono interdetti i voli di linea (dicembre 2012 - marzo 2013) e sugli orari (07:00-23:00): un addestramento bellico si compie nell’arco di qualche giorno o, al massimo, nel volgere di una settimana o due. È difficile che si protragga per mesi e con tali orari giornalieri, anche in tempi di conflitti “umanitari” come quelli attuali. Piuttosto evidenziamo che gli orari sono quelli tipici degli interventi più massicci di guerra climatica nei nostri cieli.

Un’altra tessera del mosaico è l’indicazione di un apparato laser che sappiamo essere talora abbinato alle operazioni di modifica meteo-climatica ed a sperimentazioni sul trasferimento delle informazioni.

Last but not least: chi ci ha fornito questo esplosivo documento è testimone fededegno. Egli, da persona addentro, ci ha assicurato che le informazioni riguardano proprio la gestione dei voli chimici a basse altitudini (1600-6000 metri circa).


[1] A tale proposito, ricordiamo che gli interventi chimico-biologici, oltre a coprire un po’ tutte le latitudini, si sviluppano a diverse quote, da quelle basse e bassissime, con aerei visibili ad occhio nudo e gestiti da satellite sia a quote medio alte, per mezzo di aerei commerciali, fino alle notevoli altitudini della stratosfera dove sono adoperati altri tipi di velivoli, anch'essi privi di pilota. In questo modo l’intero sistema terrestre è saturato di elementi e composti elettroconduttivi ed igroscopici, diffusi per scopi militari e non solo. In questo modo è inevitabile che si distrugga la vita sul pianeta, anche deteriorando lo strato di ozono.

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