Il morbo di Morgellons si manifesta negli stati coperti dai voli chimici
Vi sono diversi elementi che fanno pensare ad un collegamento tra il morbo di Morgellons e le SCIE CHIMICHE. Fondamentalmente, però, ci si può riferire in buona sostanza a tre fattori coagulanti:
a) La patologia appare nelle aree (sia europee sia statunitensi) interessate dalle operazioni di aerosol. Ne sono immuni i territori non irrorati (vedi paesi europei non ancora aderenti alla N.A.T.O. e quindi non soggetti agli elementi chimici spruzzati).
b) Le fibre (non organiche) che vengono estratte dalle ferite, oltre ad essere del tutto simili ai filamenti di polimeri presenti in sospensione, reagiscono emettendo luce propria, se sottoposte a luce ultravioletta.
c) Alcune delle manifestazioni della malattia, sono simili a quelle provocate dalla Pfiesteria piscicida che è un organismo marino appartenente ai dinoflagellati responsabile del fenomeno della marea
rossa. L’organismo si nutre di sangue: i pesci attaccati da questa protista presentano ferite sanguinolente. L’alga produce delle neurotossine che, inalate, provocano intorpidimento, paralisi, perdita della memoria, coma e morte. In origine, è stato molto difficile identificarla, in quanto si presenta sotto forme molto diverse, tanto da sembrare di volta in volta appartenere a specie differenti.
**Straker**
Filamanenti polimerici fuoriuscenti dalle ferite dei malati di Morgellons 
Filamenti in sospensione nell'aria, conseguenti agli aerosol chimici 
Le fibre delle ferite da Morgellosi, evidenziano una notevole reazione autoflorescente































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