martedì 8 agosto 2006

Scie chimiche: le tecniche di irrorazione

Dopo mesi di osservazione e studio del fenomeno SCIE CHIMICHE, si può fare un sunto delle metodologie adottate dai MANIPOLATORI DEL CLIMA e dai loschi piloti mercenari che si prestano a questo scempio.

Sostanzialmente i metodi adottati nelle operazioni di aerosol, sono quattro, dettati dalle diverse circostanze:

1) Irrorazione di sostanze chimiche (diverse anche nella composizione?) non persistenti. Esse creano, con estrema rapidità, la ormai tristemente famosa patina biancastra. E' probabile che questo tipo di aerosol abbia lo scopo precipuo di aumentare l'effetto serra da un lato e l'oscuramento del sole dall'altro (danni al ciclo della fotosintesi);

2) Irrorazione di sostanze chimiche persistenti (quelle che creano i corposi cirrostrati a bassa quota. Le nuvole nelle quali si avvistano spesso strani oggetti). Questo tipo di aerosol raggiunge due scopi:

a) Coprire il cielo di uno spesso strato nuvoloso, che col passare delle ore si può confondere con gli stratocumuli;

b) Permettere il propagarsi delle onde elettromagnetiche (HAARP, ma forse anche quelle telefoniche). In pratica, veniamo immessi in un enorme forno a microonde e... cuociamo ben bene;

d) Aumentare l'effetto serra ed oscurare il sole.

3) Inoculazione delle nubi che porterebbero pioggia con sali di bario.
Il bario sottrae le molecole di ossigeno e, lo abbiamo verificato tutti: il corpo nuvoloso non è più in grado di produrre precipitazioni (vedasi piogge sporche di due/cinque minuti). Qui si possono notare i velivoli che cambiano rotta e quota, al fine di "centrare" il cumulonembo da irrorare di sali di bario. Durante le giornate nuvolose, il rombo dei reattori è incessante, seppure i tankers non si vedano. Ovviamente essi volano a pelo delle nubi e da queste vengono nascosti. Capita spesso, però, di osservare la traccia del loro passaggio, evidenziata da una riga scura all'interno della nuvola;

4) Voli a bassissima quota (Notturni e diurni) durante i quali gli aerosol non sono visibili. Qui si può presumere che le sostanze rilasciate siano diverse dal solito, sia perchè non sono visibili, sia perchè, in molti casi, ho notato che l'aria "odorava" di insetticida, o meglio... di anticrittogamico.
Forse testano elementi chimici per vedere l'effetto che fanno sulla popolazione (ricordo che gli insetticidi devono essere cosparsi a bassa quota, altrimenti se ne perde l'efficacia).

Probabile irrorazione chimica a bassa quota
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Quando descrivo la traccia dell'aereo nella nuvola, intendo descriverla come un fendente che attraversa di striscio la carne della povera vittima.

Il velivolo passa a pelo (nella parte inferiore, laddove ha ancora parte della visibilità verso terra -ricordiamoci che volano a bassa quota) dello strato nuvoloso. In realtà, la carlinga del tanker si comporta come una lama e "segna" la nube di scuro, poiché tende a tagliarla letteralmente in due.

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Vi sono i casi in cui, invece, l'aereo, passa al di sotto dello strato nuvoloso (di alcune decine di metri) e se la scia da esso rilasciata è abbastanza densa e viene colpita dai raggi del sole (che, stranamente, deve trovarsi dietro di essa e non davanti), proietta la propria sagoma sulla nuvola sovrastante. Il fenomeno è ampiamente spiegato
QUI.

In breve...

Pare, infatti, che le sostanze contenute nelle scie, abbiano la capacità di riflettere la luce, come uno specchio (contengono quarzo, alluminio, bario), di conseguenza, quando i raggi del sole le attraversano, queste ne riflettono la radiazione luminosa e producono la propria ombra sulle nuvole sovrastanti.

V'è una terza circostanza, durante la quale, a causa delle sostanze presenti in atmosfera (quarzo ed alluminio) si creano strani fenomeni di rifrazione solare, come nelle foto qui sotto.

**Straker**

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3 commenti:

  1. Sto seguendo con attenzione il fenomeno delle scie chimiche, ed il mio amico CB sta ultimando l'uscita del libro che tratterà il caso nello specifico
    Sono convinto che la gente non si rende conto della gravità del fenomeno, e come per la guerra al terrorismo, lascia fare tanto non sono problemi loro. Intanto i bastardi della massomeria continuano a corrompere a suon di soldoni gli stupidi politici, quindi la nostra bella civiltà del consumismo sta lentamente ma inesorabilmente collasando su sè stessa. Quanto tempo può durare questo disequilibrio tra natura ed inganni sociali? 10, 20 o 30 anni, ma poi arriveremo alla resa dei conti, perchè la natura non la puoi comprare

    Valentino Rocchi CUN Italia / CROP online

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  2. Attraverso la divulgazione, li sconfiggeremo. Un segno evidente che qualcosa sta cambiando, sono i loro interventi ingiuriosi e pieni di rabbia. Si sentono con le spalle al muro.

    Grazie per il Tuo intervento.

    RispondiElimina

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