domenica 6 agosto 2006

H.A.A.R.P., scie chimiche e correnti a getto

I fenomeni climatici estremi sono sempre più frequenti e diffusi: è ormai assodato, checché ne dicano “esperti” in mala fede, che la concentrazione di gas serra nell’atmosfera non è la vera causa degli sconvolgimenti meteorologici o, meglio, è soltanto una delle concause ed incide in misura quasi irrilevante. Infatti, da almeno una dozzina d’anni, il clima risulta alterato, in modo intenzionale, attraverso l’impiego di H.A.A.R.P. e delle scie chimiche: ho cercato di mettere in luce la loro incidenza su fenomeni quali le precipitazioni, l’umidità, la temperatura… in altri articoli cui perciò rimando. Bisogna, tuttavia, soffermarsi anche sul rapporto tra il Progetto Aurora e scie velenose da un lato, correnti a getto dall’altro.

Le correnti a getto o jet streams sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri. La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri. Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questo getto sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini.

È stato osservato che, fino al 1993, la corrente polare procedeva all’incirca lungo il sessantesimo grado di latitudine nord, ma, da quell’anno, si è rilevato uno spostamento verso sud, con periodiche deviazioni verso l’Europa centrale. La deviazione è stata attribuita all’aumento della temperatura. Da tempo si sa che tale corrente non è solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come, ad esempio, le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che è usata da H.A.A.R.P.

Ora, rammentato che la sinergia tra Progetto Aurora e scie provoca un surriscaldamento atmosferico, a causa dell’energia elettrodinamica irradiata ed amplificata, si deve congetturare che lo slittamento verso sud della jet stream polare sia una conseguenza di interventi tesi a modificare il clima. Tra l’altro, molti meteorologi pensano che le inondazioni di questi ultimi anni, occorse in Germania, Austria, Polonia e in vari paesi dell’Europa orientale siano state causate dal cambiamento del percorso seguito dalla corrente settentrionale.

Da rilevare il sincronismo: H.A.A.R.P. cominciò a funzionare nel 1993, lo stesso anno in cui fu rilevato il cambiamento sopra accennato. Sarà solo una coincidenza o, ancora una volta, gli eventi climatici abnormi sono il risultato di esperimenti segreti compiuti dai benefattori dell’umanità?


Fonti:

T. Bosco, Sinossi sulle scie chimiche, 2005
D. Colognesi, Scie chimiche nel Rodigino, 2004
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. corrente a getto
G. Frosar, F. Bludorf, L’intelligenza in Rete nascosta nel DNA, Diegaro di Cesena, 2006
Id., Zaubergesang, Munich, 1998
V. Gambino, D. Benvenuti, Scie chimiche Qualcuno ha deciso di usare il cielo per esperimenti segreti, Diegaro di Cesena, 2004
G. Sinigaglia, Le onde radio e la salute, Faenza, 1989
D. Tacchino, L’enigma degli oggetti volanti, Padova, 1997
Zret, La battaglia di Rosalind Peterson, 2006
Id., Effetti dello spargimento di alluminio, 2006
Id., Effetti dello spargimento di cristalli di quarzo, 2006
Id., Effetti dello spargimento di sali di bario, 2006
Id., H.A.A.R.P. e scie chimiche: un nesso inscindibile, 2006
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