venerdì 4 agosto 2006

Scie chimiche: aggiornamenti

Il sindaco di Vigonovo, comune in provincia di Venezia, insospettito dai frequenti voli di aerei privi di contrassegni identificativi, che rilasciano varie sostanze nel cielo sopra la cittadina, ha commissionato delle analisi chimiche dell’aria e dell’acqua per appurare quale siano gli elementi contenuti nelle scie e per verificarne l’”eventuale” nocività. All’azione benemerita del primo cittadino di Vigonovo, iniziativa che dovrebbe essere imitata dagli altri sindaci d’Italia, ha dato risalto la stampa locale con alcuni articoli, mentre i quotidiani di regime, come Il corriere della pera, La zampa, Il resto del casino etc. continuano colpevolmente ad ignorare le denunce dei lettori in merito al problema.

Bisogna riconoscere che, nel Nord est, la sensibilità nei confronti del tema è diffusa da tempo: rimasi sorpreso l’anno scorso, quando, recatomi a Rovigo per motivi di studio, scopersi che anche molte persone comuni non solo conoscevano la questione, ma erano al corrente della pericolosità e della clandestinità della ferale operazione. Non è un caso se gli unici parlamentari che hanno presentato delle interrogazioni ai ministri “competenti” sono veneti: mi riferisco agli onorevoli Sandi e Ruzzante, cui i titolari dei dicasteri, però, non hanno risposto, se non una volta in modo ignominioso. Sarebbe comica, se non fosse tragica la spiegazione fornita dall’ex ministro della guerra, Martino, che ebbe l’improntitudine di attribuire le numerosissime scie chimiche avvistate e fotografate un po’ in tutta Italia ai voli delle pattuglie acrobatiche dell’aeronautica militare italiana, le cosiddette “frecce tricolori.”

Nel 2004, il validissimo ricercatore Dino Colognesi pubblicò un accurato e rigoroso studio in cui, tra l’altro, metteva in correlazione le chemtrails ed i danni al manto vegetale. Recentemente l’agronoma californiana Rosalind Peterson ha presentato un’istanza al Congresso degli Stati Uniti per tentare di impedire la promulgazione di leggi che legittimano interventi per la modificazione del clima. La Peterson evidenzia i danni che tali esperimenti condotti clandestinamente in Nord America ed altrove e volti ad alterare le condizioni meteorologiche, arrecano sia all’agricoltura sia al patrimonio forestale. Si veda http://www.usac.it/

Un’altra regione all’avanguardia è la Sardegna, dove Franco Caddeo, l'alacre moderatore di http://www.luogocomune.net/ per la sezione “scie chimiche”, con il sostegno del Partito indipendentista sardo e con la collaborazione di alcuni scienziati, ha organizzato un convegno per divulgare i dati degli studi condotti sul tema, oltre che per sensibilizzare l’opinione pubblica dell’isola.

Intanto, mentre le reti rettiliane di Mediawcnet continuano nella loro capillare ma goffa politica di “pulizia” delle notizie, tramite meteorologi mendaci e pseudo-scienziati a mezzo servizio, i voli si susseguono frenetici: gli apparecchi passano sopra le aree abitate, ma anche sopra regioni non densamente popolate per irrorarle pure con sostanze probabilmente invisibili, in ogni caso dannose, con il risultato di smentire in più di un’occasione le previsioni meteo. Infatti erano state annunciate copiose precipitazioni temporalesche tanto che era stata allertata la “Protezione civile” di molte regioni, in vista anche di possibili nubifragi ed alluvioni. Eppure in parecchie zone sono cadute solo poche gocce di pioggia. È manifesto che uno degli scopi primari, per così dire essoterici, è quello di aggravare la siccità, assorbendo l’umidità atmosferica con lo spargimento di sali di bario.

Nuvole dalle forme mai viste, evidentemente magnetizzate, luminosissime, a causa della diffusione di cristalli di quarzo e del trimetile di alluminio, aleggiano sulle nostre teste: è ora che i cittadini agiscano, visto che quasi tutte le istituzioni latitano. Non aspettiamoci la manna dal cielo, perché dall’alto possono cadere solo veleni.
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