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mercoledì 24 giugno 2009

Le mirabolanti imprese dell'armata Brancatopone

Non rientra nelle nostre priorità occuparci dei fiancheggiatori del sistema, ovvero dei disinformatori attivi sulla Rete, ma è doveroso aggiornare i nostri lettori sulle ultime "iniziative" di questi inqualificabili individui.

Questo post sarà impostato come una sorta di resoconto su quanto è accaduto in queste ultime settimane.

Cominciamo da Paolo Attivissimo. Egli si definisce orgogliosamente "giornalista", ma le sue azioni sono la vergogna per il vero giornalismo e, per aver più volte violato la deontologia professionale, dovrebbe essere radiato dall'albo, ammesso e non concesso che vi sia iscritto. Ma tant'è, ci accontentiamo di raccontarne le gloriose gesta.

Qualche settimana fa, abbiamo segnalato reiterate violazioni del copyright da parte di uno degli scagnozzi di Paolo Attivissimo, tale eSSSe, viscido personaggio che trascorre il tempo, tra un'attività e l'altra presso la Schindler Informatik, azienda elvetica di servizi, ricopiando pedissequamente i nostri articoli per riproporli sul suo blog, laddove i suoi "colleghi" possono insultarci senza alcun limite di decenza.

Divertitevi a trovare eSSSe...

La piattaforma Google Blogger, in caso di notifica di violazione di copyright, richiede che un'eventuale contronotifica venga eseguita da persona identificabile e che quindi colui che intende contrastare un'azione da parte degli amministratori, debba rilasciare i suoi.

Queste informazioni verranno visualizzate anche da chi richiede la rimozione dei contenuti copiati illecitamente. Ora, visto che eSSSe, nel puro "stile" del disinformatore, non può e non vuole essere identificato, ha chiesto aiuto al prode Attivissimo che, senza alcun problema, ha dichiarato il falso, eseguendo una contronotifica in cui egli si presenta come gestore del blog all'url strakerenemy.blogspot.com. Non solo, l'eroico Attivissimo dichiara che è lui ad avere tutti i diritti di copiare i nostri articoli, riportando una sola parte del disclaimer posto in cima a questa pagina, ovvero "E' INCORAGGIATA LA RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI DI QUESTO BLOG, CITANDO LA FONTE ED IL LINK" e tralasciando, come è ovvio, la parte che recita: "NON SONO, INVECE, AUTORIZZATI I DISINFORMATORI".

Naturalmente, dato che i gestori di Google Blogger sono culo e camicia con certa gentaglia, hanno accettato la mendace contronotifica, senza eseguire alcuna verifica sul vero intestatario del blog (e quindi rilevando le false dichiarazioni di Paolo Attivissimo), né tenendo in considerazione le nostre osservazioni. Non ci aspettavamo di certo un comportamento diverso. Semmai ciò è una conferma di quanto avevamo scritto nell'articolo "Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori" e nel relativo grafico, nel quale, è in bella vista Google.

Quanto avvenuto in questo episodio, di là dalla mancata chiusura del blog Strakerenemy (che di per sé non è un gran danno), gestito da eSSSe della Schindler e non da Attivissimo (il quale comunque coopera), dimostra quanto sia perfettamente possibile l'impunità, di fronte a reati penali, per gente come Paolo Attivissimo ed i suoi compagni di merende. Non bisoogna stupirsi, in quanto, sebbene Attivissimo non sia il giornalista che afferma di essere, sicuramente ha delle importanti aderenze per operare in questo modo disdicevole e contro ogni deontologia professionale, non da mesi, ma da anni.

Ciò precisato, è, però, emerso un dato forte, ovvero che Paolo Attivissimo, come scritto nell'articolo "Range finder, come si sono svolti i fatti" appartiene ad un gruppo coeso ed organizzato di disinformatori operanti sulla Rete 24 ore su 24, con l'unico scopo di tentare di contrastare le azioni di ricercatori e divulgatori. Molti attivisti ci confermano di essere pedinati e ci riferiscono circa azioni di ostruzionismo, boicottagio ed intimidazione, di vario genere e gravità.

Dunque costoro agiscono per conto di poteri forti e possono operare senza alcun limite e nella totale impunità.

E' un fatto che, nonostante sia stata sporta denuncia (presso la Polizia Postale di Imperia) nei confronti di determinate persone (ben identificabili dagli indirizzi IP I.N.P.S. ed I.N.P.D.A.P.), i disinformatori hanno proseguito tranquilli nelle loro attività di disturbo. L'unica differenza che abbiamo riscontrato, si badi bene dal giorno stesso della dettagliata denuncia (il 4 giugno 2009, alle ore 11:10), consiste nel fatto che da allora, uno di loro si connette per accedere al nostro blog con Vodafone, probabilmente per mezzo di un servizio U.M.T.S. Prudenza? Qualcuno ha avvertito il peyote di stare più attento?

Già... Il Peyote, alias CanarinoMannaro, radioamatore con nominativo IZ2CPT. Costui non aveva digerito tanto bene, evidentemente, certe nostre interferenze, così, alcune settimane fa, pensò bene di creare una mail tutta sua che è la seguente: rosario.marciano@email.it e cominciò ad inviare email di spam e minacce ad attivisti e conoscenti, spacciandosi per Rosario Marcianò. Nonostante la nostra segnalazione alla Polizia Postale, egli ha proseguito indisturbato ed è di pochi giorni fa la comunicazione dell'amico Marzio che ci ha mandato questa email. Risulta evidente lo scopo di tale gaglioffo, ovvero seminare discordia, inducendo amici ed attivisti a credere che il sottoscritto è una persona da cui guardarsi.

Il peyote, ovviamente, ha subito negato ogni addebito, accusando "[G.E.O.] - [Global Evil Organizzation]" e dichiarando di non conoscerlo nemmeno. Peccato che costui abbia dimenticato di avermi inviato questa email qualche settimana prima, usando sempre l'account di cui sopra (rosario.marciano@email.it) e firmandosi "ilpeyote" in fondo alla becera esclamazione tanto di moda tra questi idioti, ovvero "Puppa!".

E' anche vero che molti di questi sciagurati usano gli stessi I.S.P. di connessione. Alcuni di loro usano account diversi (vedi Wasp, ad esempio, che si logga anche come Leoniero, oppure Orsovolante, che divide la sua postazione con altri lestofanti), inoltre Ilpeyote è abituato ad azioni simili: ad esempio, qualche settimana addietro, ci inviò migliaia di mail di spam e si fermò solo quando seppe che queste venivano re-inoltrate al grande capo, Paolo Attivissimo.

In definitiva, formano una banda Bassotti e lo dimostrano in modo inequivocabile con l'ultima loro scaltra iniziativa. I disinformatori si sponsorizzano tramite Google Adsense che offre un servizio di pubblicità Pay-per-Click a costi che spaziano dai 50/70 centesimi sino ad arrivare ad 1 euro a click. Lo sponsor, con la seguente dicitura: "Scie chimiche: la verità" reindirizza al blog "Primo, secondo, terzo" e nella pagina, sulla destra, appare in bella vista, l'elenco dei blog spazzatura e tra questi, come è naturale, il blog di Attivissimo.

Ci chiediamo: "Chi paga"? E' palese che una campagna su Google, con i costi che implica, non può essere l'iniziativa di quattro gatti desiderosi di "verità sciacondensista", ma è più credibile che ciò sia il frutto di un progetto finanziato da chi coordina i disinformatori italiani.

Non è il caso che ci si soffermi su chi gestisce e finanzia Attivissimo ed i suoi paggi.



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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 26 luglio 2008

Raccolta fondi per un telemetro (misuratore di distanze)

Va bene, il tempo del divertimento per i disinformatori è finito. Ora è il momento per chiarire come si sono svolti i fatti e per quale motivo abbiamo intenzionalmente non solo provocato, ma anche assecondato le infamanti dichiarazioni di Paolo Attivissimo ed accoliti.

In seguito alla nostra iniziativa volta ad acquistare un telemetro per stabilire la reale quota di volo dei tankers chimici, un manipolo di individui che perseguono obiettivi non molto lodevoli, si sono subito adoperati per contrastarci con tutti i mezzi resi disponibili dai servizi.

Ecco con quali strategie:

a) mettendo sotto controllo i nostri numeri telefonici (cellulare e fisso);
b) violando e sostituendo (direttamente in centrale) i dati di accesso per la gestione del contratto telefonico Telecom [ vedi qui la denuncia presso la sede della Polizia Postale di Imperia ];
c) isolando a più riprese solo la nostra linea telefonica, mentre gli altri apparecchi telefonici del condomino funzionavano regolarmente;
d) cercando più volte di violare il nostro account Google;
e) intercettando la nostra posta elettronica e bloccando i mittenti utili al nostro lavoro di ricerca e documentazione;
f) inviando centinaia di mails configurate ad hoc per bloccare la ricezione delle notifiche dei commenti;
g) controllando, 24 ore su 24, articoli e commenti sui nostri blogs;
h) tenendo sotto pressione i redattori di questo blog attraverso commenti/insulti/minacce per tentare di fiaccare la nostra tenacia;
i) per mezzo di telefonate minatorie anche nel pieno della notte;
l) arrecando danni ai veicoli di proprietà;
m) con il pedinamento;
n) diffondendo notizie false e tendenziose su siti e blogs dedicati e forum privi di moderazione, perché conniventi o acquiescenti.
o) creando utenti clone, potendosi ora avvantaggiare, sui forum RAI come sul forum di Focus (Paolo Toselli, C.I.C.A.P., è l'autore dell'articolo pseudo-scientifico circa le scie chimiche sull'omonima rivista) di amministratori conniventi (ricordiamo che Paolo Attivissimo è stato moderatore dei forum RAI ed è ospite spesso di trasmissioni, radiofoniche e televisive sulla televisione di Stato, per cui ha delle evidenti aderenze) ora di incredibili bugs sulla piattaforma Blogger, la quale non prevede la differenziazione tra lettere minuscole e maiuscole;
p) divulgando dati ed avvenimenti personali in totale violazione della legge sulla protezione dei dati personali e dei quali possono essere a conoscenza solo persone che hanno a disposizione informazioni desunte dalle seguenti fonti:

1) documentazione riservata alle sole autorità ben inserite nelle istituzioni;
2) conversazioni telefoniche sottoposte ad intercettazione.
Di recente uno di questi personaggi ha scritto:

"E qui si riparte da zero, tu che non sai nulla di me, mentre io so tutto di te".

Nei mesi scorsi, Riccardo Cassinis alias nonnob, sul forum di Focus ha vergato la seguente frase:

"Tanto Rosario non saprebbe neanche distinguere che differenza passa tra un Boeing 747 e la sua Renault Clio".

Gli esempi sono decine, per cui non ci dilunghiamo. Viene spontaneo domandarsi: sono persone normali queste? Chi li gestisce e finanzia? Chi fornisce loro informazioni di ogni genere? Quali inconfessabili interessi assecondano?

Mentre ancora raccoglievamo il denaro necessario all'acquisto del range finder, già si preannunciava che avrebbero tentato di renderci la vita difficile. Infatti così fu, visto che il primo ordine, eseguito il 6 agosto 2008, dopo circa tre mesi di solleciti privi di risposta per opera del rivenditore, fu annullato il 24 di ottobre da ignoti, spacciatisi evidentemente per l'ordinante. Nel frattempo, i disinformatori inviavano messaggi di sfida, alludendo alle difficoltà nelle quali oggettivamente eravamo e delle quali coloro erano evidentemente a conoscenza.

Giunti alla fine del mese di ottobre, fummo costretti quindi ad optare per un nuovo fornitore ed un nuovo prodotto, visto che il NEWCON LRB 4000 non era più disponibile, ma consci che ciò non sarebbe stato sufficiente a tutelarci da ulteriori sabotaggi. Vista la disponibilità di una parte rimanente di denaro proveniente dalle donazioni, decidemmo di acquistare due telemetri differenti, dei quali uno dei due a nome di un conoscente, mentre l'altro ordine era una sorta di "salvagente". Infatti, anche se il secondo ordine fosse andato perso, per lo meno avremmo ricevuto il telemetro acquistato nella Comunità Europea. Tale soluzione comportava ovviamente un esborso leggermente maggiore (per un totale di circa 4.400 euro), ma superava il problema di eventuali altre intromissioni sull'ordine intestato a noi. Così infatti accadde, giacché il telemetro ordinato a nostro nome (NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder - l'unico modello, per quel che ci consta, collegabile al computer oltre al NEWCON LRB 4000) questa volta arrivò regolarmente ma, guarda caso, con il software per l'interfacciamento seriale con il PC, manomesso (alcuni eseguibili erano mancanti) ed il tutto era su un anonimo floppy senza etichetta anziché sul classico CD. Nel frattempo il range finder del terzo ordine, acquistato presso un fornitore europeo con altri dati, pagato con altra carta di credito e fatto inviare ad indirizzo differente, fu recapitato, invece, senza i "problemi" riscontrati nei casi precedenti.

Era chiaro a questo punto che i nostri legittimi sospetti sulla tracciatura degli ordini on-line era realtà.

Gli artefici della cancellazione dell'ordine del 6 agosto 2008 erano quindi tranquilli: nessun telemetro.

a) Che cosa fare allora? A distanza di tre mesi, non eravamo ancora stati in grado di riportare delle misurazioni in video, ma solo delle misurazioni dirette, usando il NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder (secondo ordine).

b) Il telemetro relativo al terzo ordine (quello ordinato presso un fornitore europeo) era arrivato da pochi giorni, ma molto probabilmente i disinformatori non ne erano al corrente. Per costoro non avevamo nessuno strumento di misura delle distanze, per cui si ritenevano tranquilli.

Dopo aver analizzato la questione sotto le sue differenti sfaccettature, abbiamo compreso che era finito il tempo di mantenere il consueto "basso profilo" ed era quindi necessario creare una serie di situazioni per verificare la reazione dei disinformatori al fine di appurare se essi avevano qualche attinenza con tutti i “contrattempi” da noi incontrati nei mesi precedenti ed indurli quindi a venire allo scoperto.

I noti personaggi, basandosi sull’erronea convinzione che noi non potevamo essere in possesso di alcun telemetro, visto che l'ordine di agosto era stato cancellato, immediatamente ebbero una reazione scomposta, gridando subito al falso. Certo! Pensavano che sarebbe dovuto essere così, visto che erano al corrente, essendo gli artefici, di tutto quanto l'accaduto.

Così, infatti, avvenne. La pubblicazione di due viral video (basati comunque sui dati forniti delle prime misurazioni del NEWCON LRM 2500), il relativo numero d'ordine, fatto comparire intenzionalmente per pochi minuti, nonché gli snapshots ed immagini fake, disseminati di indizi ed ideati appositamente con lo scopo di indurre gli apparanti disinformativi a pubblicare farneticazioni su un possibile imbroglio per opera nostra (piatto ricco, mi ci ficco), sortì subito, nell'arco di poche ore dalla pubblicazione del primo video, l'effetto previsto. Infatti il prode Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P., non dimentichiamolo), essendo a conoscenza di certi eventi, subito pubblicò un articolo gridando al falso.

Intanto axlman (il primo dei disinformatori apparso già sui forum RAI nel 2005, insieme con Attivissimo) si occupava di seguire, anche in ore notturne, gli aggiornamenti alle pagine del nostro blog e potemmo così indirizzarlo, di volta in volta, verso un determinato obiettivo. Intanto il suo sodale Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri - C.I.C.A.P.) ipotizzò, in un articolo sul suo blog (ma non solo! Si premurò anche di scrivere personalmente alle redazioni di televisioni ed emittenti radiofoniche che ci hanno intervistato in passato), che noi non avevamo acquistato alcun telemetro e che ci eravamo intascati il denaro (sic), mentre ad altri disinformatori, strettamente collegati ad Attivissimo [infatti le "prove" mostrate nei suoi articoli sono la raccolta dei vari posts lasciati sui forum dai noti scombicchera carte Axlman, Hanmar alias Michele Galloni (Geologo - consulente ambientale - Vesta S.p.a.), gg alias riosaeba - Pierluigi (geologo), scie-nziato (sedicente controllore di volo, ma dipendente della G. Industry - Soluzioni ad alta tecnologia su ultrasuoni e raggi X), nonnob alias Riccardo Cassinis (Università di Brescia - informatica applicata ai sensori wireless), Acarsterminator alias eSSSe alias genocidio alias Michele Scattolo - Schindler Informatik, Brag alias Luciano Bragalone (ex pilota Alitalia), saccente (pilota AirOne), Marko Germani aka markogts (ingegnere - astronomo) Università degli Studi di Trieste, Massimo della Schiava (Geologo - Firenze) etc., come nel caso del Dossier scie chimiche del C.I.C.A.P.], venne l'idea di fantasticare sul fatto che noi non avessimo usato l'intero budget raccolto con le donazioni, acquistando un telemetro da qualche centinaio di euro ed intascando il rimanente. E’ questa una calunnia gravissima e sulla quale Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno potuto impunemente sguazzare per giorni. Se vivessimo in un mondo civile, questi personaggi non sarebbero impuniti.

Per quanto attiene all'entità delle donazioni, Comoretto e gli altri diffondono ai quattro venti una cifra gonfiata, così da enfatizzare la gravità delle loro spregevoli diffamazioni.

A proposito del numero d'ordine originale, da noi pubblicato per pochissimi minuti, questo, come previsto, fu immediatamente "registrato" da axlman, il quale lo riportò subito ai suoi "colleghi. Costoro si affrettarono in tempi brevi a contattare il vendor (così affermano) per verificare se quel particolare numero d'ordine corrispondesse al prodotto che essi supponevano avessimo acquistato. La loro valutazione era comunque errata e basata sulla diffidenza preconcetta propria di gente dai comportamenti non cristallini, in quanto essi non potevano immaginare che i prodotti acquistati erano in realtà due, da rivenditori diversi e per una cifra anche superiore a quella resa disponibile dalle donazioni. In fondo era nostra discrezione decidere, di fronte ad una tale ingarbugliata situazione, su come impiegare al meglio il denaro proveniente dalle donazioni ed era nostro interesse, per sicurezza, che non trapelasse alcuna notizia neppure tra gli iscritti al comitato o i sottoscrittori delle offerte sull'acquisto del telemetro.

Nel frattempo, in un commento nel blog, avevamo anche avvertito i nostri segugi che era meglio lasciar perdere, perché stavano involontariamente recitando un copione scritto da noi. Nulla, troppa sicumera. Troppo accecati dall'odio per vedere oltre le apparenze. La loro condotta è stata un'intrinseca ammissione del loro coinvolgimento negli strani episodi occorsi.

Quale importanza dirompente deve avere per costoro la possibilità di valutare con strumenti idonei la quota reale di un velivolo chimico, se hanno architettato tutto questo? Per quale motivo prima cercano in tutti i modi di impedirci di ottenere il telemetro e poi, una volta appurato che ne siamo venuti nonostante tutto in possesso, provano la carta della diffamazione? Chiediamocelo.

Uno dei più attivi e malefici, melliflui, mefistofelici disinformatori presenti sulla Rete, certo "gg" alias "riosaeba", nome di battesimo Pierluigi (geologo e consulente ambientale), ha dichiarato ai quattro venti di aver scritto al rivenditore e non si sa con quale autorità afferma di essere riuscito a carpire informazioni, normalmente protette dalle leggi sulla privacy, in relazione alla vendita corrispondente al numero d'ordine da noi fugacemente pubblicato e registrato dal solerte axlman durante il suo massacrante turno di controllo (dalle cinque di mattina) sul nostro blog. Inutile ricordare che le severe leggi sulla protezione dei dati personali vietano ad un qualsiasi rivenditore di fornire informazioni sui propri clienti, dunque, se davvero i disinformatori fossero riusciti ad ottenere delle risposte, bisogna domandarsi con quali mezzi ed aderenze le hanno ottenute, scavalcando le leggi vigenti sulla tutela della privacy.

Si comprende che siamo di fronte ad un minuzioso lavoro di équipe. Ognuno di questi personaggi svolge il suo compito ed è per questo motivo che costoro possono essere definiti una squadra di disinformatori legati a frange oscure. Costoro periodicamente si scambiano informazioni con i vertici del C.I.C.A.P., con i militari, con i servizi segreti e con il "giornalista" (ricordate… ex DJ dalla carriera fulminante) Paolo Attivissimo, il coordinatore del gruppo.

Una volta raccolte tutte le informazioni possibili, il diabolico Kattivix ha pubblicato il suo articolo che poi, nell'arco di poche ore, è stato passato agli altri gestori di siti di disinformazione affiliati. La Rete, per questi loschi personaggi, è un modo efficace per pilotare le informazioni nel modo desiderato a discapito della verità e per eliminare le persone che contrastano le menzogne del sistema.

Fu a causa della veemente aggressione verbale nei nostri confronti perpetrata da Attivissimo e dai suoi collaboratori se un'associazione no-profit austriaca rinunciò ad insignirci come migliori ricercatori indipendenti italiani per l'anno 2007. I responsabili, temendo di venire coinvolti in una diatriba legale per rispondere agli inevitabili attacchi di Attivissimo, a malincuore, sebbene la documentazione fosse tutta pronta, decisero di soprassedere.

E’ indubbio che Paolo Attivissimo, spuntato dal nulla dopo i noti eventi del giorno 11 settembre 2001 ed assurto, caso vuole, ad esperto di statica ed aeronautica per coprire le malefatte dell'amministrazione Bush, è un individuo impegnato in opera di discredito contro i ricercatori. Egli si è spostato dalla sua residenza in Gran Bretagna alla più vicina Svizzera ed ha cominciato, casualmente, ad occuparsi di scie chimiche solo dopo che i nostri interventi sulla Rete (prima nei forum RAI di Report e poi di Gaia, il pianeta che vive) hanno cominciato a rappresentare un pericolo per gli avvelenatori e per gli occultatori di regime.

Paolo Attivissimo ed i suoi paggi sono complici degli attuatori del piano di inquinamento ambientale e, come tali, dovrebbero essere perseguiti per favoreggiamento.

A questo punto, abbiamo compreso che era il caso, anche se non fu facile, di continuare ad assecondare le ultime mirabolanti azioni di Attivissimo e soci ed il conseguente gioco al massacro, così anche da indurre gli infiltrati presenti da mesi su alcuni forum a tradirsi (eravamo sicuri che prima o dopo si sarebbero palesati), spingere Attivissimo e gli altri ad esporsi ancora in prima persona (evento puntualmente accaduto) e, nel contempo, saggiare la compattezza del nostro gruppo. Essendo consapevoli del fatto che i messaggi di posta elettronica venivano intercettati, abbiamo recitato la parte sino in fondo ed anche sul blog, sono stati via via pubblicati documenti che contenevano piccoli errori… a mo’ di esche che, certamente, avrebbero galvanizzato i disinformatori sempre alla disperata caccia di falsi, illudendoli di aver incastrato e quindi affossato definitivamente il comitato Tanker Enemy ed i suoi esponenti. Qualche mail (tracciata) è stata inviata ad alcuni attivisti per rafforzare questa idea nella mente perversa dei disinformatori. Non sapevano che stavano scavandosi la fossa da soli.

Non solo! Così facendo, pur rischiando molto, sebbene tentati più volte di chiudere la questione in anticipo, abbiamo tenuto duro, portando alla luce (per chi vuol vedere oltre le apparenze) il coinvolgimento di zone d'ombra del nostro sistema Stato (i finti fruitori disinteressati del Web, paladini dell'”antibufala”, in realtà disinformatori legati a centri di potere strategici), uniti a doppio filo al "giornalista" Paolo Attivissimo nonché al C.I.C.A.P. e sin troppo "attivi" nel tentare di ridimensionare o negare la questione scie chimiche e, soprattutto, decisi a metterci, una volta per tutte, nell'angolo, sfruttando l'occasione più propizia.

Estremamente significativa è la frase di un infiltrato del forum di sciechimiche.org, tale "depresso" (che si spaccia da due anni per attivista) in realtà "scie-nziato", alias "support_5", sedicente controllore di volo, come già scritto (uno dei primi disinformatori apparsi sul forum di sciechimiche.org già nel 2005), abile nel cavalcare l'onda, il quale ha scritto:

"Ora è il caso di isolare Straker, poiché arreca danno al movimento contro le scie chimiche".

Quale incredibile ed encomiabile interesse per la causa! Peccato che questa frase sia stata scritta da un disinformatore travestito da attivista all'interno di un forum privo di moderazione [anzi, la moderazione di Trinity (R.B.) e Chemthunter (F.M.) è attiva, ma favorisce, in modo più o meno sfacciato e strumentale coloro che calunniano i redattori di questo blog] ed è inutile rammentare che in molti hanno abboccato all’amo degli infiltrati.

Incredibile è anche l'impegno “civico” del paggio di Attivissimo, tale Gianni Comoretto, uso alla calunnia ed alla diffamazione come gli altri. Le sue azioni sono sconsiderate, visto che si tratta di menzogne, ma indicative delle motivazioni reali che portano questi loschi individui ad intervenire addirittura in prima persona presso le redazioni radio e televisioni, nel tentativo di fare terra bruciata intorno al Comitato Tanker Enemy. Cui prodest?

Considerato che i telemetri sono due, uno di questi sarà consegnato ad un sottoscrittore dell'iniziativa, scelto a tempo debito e che vorrà seriamente verificare di persona il volo a bassa quota dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Ora i "chemtrails watchers" attrezzati di apparecchiatura idonea saranno due e non uno solo. Il tanto temuto telemetro ora si sdoppia.

Spiace che alcuni (pochi, a dire il vero) abbiano dato ancora una volta credito alle informazioni diffuse dai soliti disinformatori prezzolati, impegnati da tempo in un’alacre quanto ridicola opera di discredito, ma ciò era prevedibile e questo test, se è stato doloroso per tutti noi, si è comunque rivelato utile a separare il grano dal loglio.

Non mostreremo foto e non mostreremo filmati. Qualcuno ha ancora dei dubbi sulla veridicità di quanto sin qui esposto? Ci venga a trovare di persona. Paolo Attivissimo ha asserito che vuole controllare, per cui intenderebbe venire da queste parti. Sapremo come accoglierlo: con le prove sulle scie tossiche che egli si affanna a negare e ad occultare.

Abbiamo anche testimoni attendibili in grado di confermare tutto dalla A alla Z e se Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno intenzione di insistere, si accorgeranno che sarebbe stato meglio per loro evitare di sollevare tutto questo polverone.

Mentre pubblichiamo questo articolo, abbiamo ricevuto la richiesta di acquistare un altro telemetro per conto di un amico attivista che, visti di persona gli oggettivi riscontri forniti dalle apparecchiature di misura, non vede l'ora di ripetere le rilevazioni per conto proprio. Un altro ottimo risultato, non c'è che dire.

Scarica qui il documento in formato pdf.

Articolo correlato:
"Deontologia dei disinformatori"

mercoledì 19 novembre 2008

The range finder proof (La prova del telemetro)

Va bene, il tempo del divertimento per i disinformatori è finito. Ora è il momento per chiarire come si sono svolti i fatti e per quale motivo abbiamo intenzionalmente non solo provocato, ma anche assecondato le infamanti dichiarazioni di Paolo Attivissimo ed accoliti.

In seguito alla nostra iniziativa volta ad acquistare un telemetro per stabilire la reale quota di volo dei tankers chimici, un manipolo di individui che perseguono obiettivi non molto lodevoli, si sono subito adoperati per contrastarci con tutti i mezzi resi disponibili dai servizi.

Ecco con quali strategie:

a) mettendo sotto controllo i nostri numeri telefonici (cellulare e fisso);
b) violando e sostituendo (direttamente in centrale) i dati di accesso per la gestione del contratto telefonico Telecom [ vedi qui la denuncia presso la sede della Polizia Postale di Imperia ];
c) isolando a più riprese solo la nostra linea telefonica, mentre gli altri apparecchi telefonici del condomino funzionavano regolarmente;
d) cercando più volte di violare il nostro account Google;
e) intercettando la nostra posta elettronica e bloccando i mittenti utili al nostro lavoro di ricerca e documentazione;
f) inviando centinaia di mails configurate ad hoc per bloccare la ricezione delle notifiche dei commenti;
g) controllando, 24 ore su 24, articoli e commenti sui nostri blogs;
h) tenendo sotto pressione i redattori di questo blog attraverso commenti/insulti/minacce per tentare di fiaccare la nostra tenacia;
i) per mezzo di telefonate minatorie anche nel pieno della notte;
l) arrecando danni ai veicoli di proprietà;
m) con il pedinamento;
n) diffondendo notizie false e tendenziose su siti e blogs dedicati e forum privi di moderazione, perché conniventi o acquiescenti.
o) creando utenti clone, potendosi ora avvantaggiare, sui forum RAI come sul forum di Focus (Paolo Toselli, C.I.C.A.P., è l'autore dell'articolo pseudo-scientifico circa le scie chimiche sull'omonima rivista) di amministratori conniventi (ricordiamo che Paolo Attivissimo è stato moderatore dei forum RAI ed è ospite spesso di trasmissioni, radiofoniche e televisive sulla televisione di Stato, per cui ha delle evidenti aderenze) ora di incredibili bugs sulla piattaforma Blogger, la quale non prevede la differenziazione tra lettere minuscole e maiuscole;
p) divulgando dati ed avvenimenti personali in totale violazione della legge sulla protezione dei dati personali e dei quali possono essere a conoscenza solo persone che hanno a disposizione informazioni desunte dalle seguenti fonti:

1) documentazione riservata alle sole autorità ben inserite nelle istituzioni;
2) conversazioni telefoniche sottoposte ad intercettazione.

Di recente uno di questi personaggi ha scritto:

"E qui si riparte da zero, tu che non sai nulla di me, mentre io so tutto di te".

Nei mesi scorsi, Riccardo Cassinis alias nonnob, sul forum di Focus ha vergato la seguente frase:

"Tanto Rosario non saprebbe neanche distinguere che differenza passa tra un Boeing 747 e la sua Renault Clio".

Gli esempi sono decine, per cui non ci dilunghiamo. Viene spontaneo domandarsi: sono persone normali queste? Chi li gestisce e finanzia? Chi fornisce loro informazioni di ogni genere? Quali inconfessabili interessi assecondano?

Mentre ancora raccoglievamo il denaro necessario all'acquisto del range finder, già si preannunciava che avrebbero tentato di renderci la vita difficile. Infatti così fu, visto che il primo ordine, eseguito il 6 agosto 2008, dopo circa tre mesi di solleciti privi di risposta per opera del rivenditore, fu annullato il 24 di ottobre da ignoti, spacciatisi evidentemente per l'ordinante. Nel frattempo, i disinformatori inviavano messaggi di sfida, alludendo alle difficoltà nelle quali oggettivamente eravamo e delle quali coloro erano evidentemente a conoscenza.

Giunti alla fine del mese di ottobre, fummo costretti quindi ad optare per un nuovo fornitore ed un nuovo prodotto, visto che il NEWCON LRB 4000 non era più disponibile, ma consci che ciò non sarebbe stato sufficiente a tutelarci da ulteriori sabotaggi. Vista la disponibilità di una parte rimanente di denaro proveniente dalle donazioni, decidemmo di acquistare due telemetri differenti, dei quali uno dei due a nome di un conoscente, mentre l'altro ordine era una sorta di "salvagente". Infatti, anche se il secondo ordine fosse andato perso, per lo meno avremmo ricevuto il telemetro acquistato nella Comunità Europea. Tale soluzione comportava ovviamente un esborso leggermente maggiore (per un totale di circa 4.400 euro), ma superava il problema di eventuali altre intromissioni sull'ordine intestato a noi. Così infatti accadde, giacché il telemetro ordinato a nostro nome (NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder - l'unico modello, per quel che ci consta, collegabile al computer oltre al NEWCON LRB 4000) questa volta arrivò regolarmente ma, guarda caso, con il software per l'interfacciamento seriale con il PC, manomesso (alcuni eseguibili erano mancanti) ed il tutto era su un anonimo floppy senza etichetta anziché sul classico CD. Nel frattempo il range finder del terzo ordine, acquistato presso un fornitore europeo con altri dati, pagato con altra carta di credito e fatto inviare ad indirizzo differente, fu recapitato, invece, senza i "problemi" riscontrati nei casi precedenti.

Era chiaro a questo punto che i nostri legittimi sospetti sulla tracciatura degli ordini on-line era realtà.

Gli artefici della cancellazione dell'ordine del 6 agosto 2008 erano quindi tranquilli: nessun telemetro.

a) Che cosa fare allora? A distanza di tre mesi, non eravamo ancora stati in grado di riportare delle misurazioni in video, ma solo delle misurazioni dirette, usando il NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder (secondo ordine).

b) Il telemetro relativo al terzo ordine (quello ordinato presso un fornitore europeo) era arrivato da pochi giorni, ma molto probabilmente i disinformatori non ne erano al corrente. Per costoro non avevamo nessuno strumento di misura delle distanze, per cui si ritenevano tranquilli.

Dopo aver analizzato la questione sotto le sue differenti sfaccettature, abbiamo compreso che era finito il tempo di mantenere il consueto "basso profilo" ed era quindi necessario creare una serie di situazioni per verificare la reazione dei disinformatori al fine di appurare se essi avevano qualche attinenza con tutti i “contrattempi” da noi incontrati nei mesi precedenti ed indurli quindi a venire allo scoperto.

I noti personaggi, basandosi sull’erronea convinzione che noi non potevamo essere in possesso di alcun telemetro, visto che l'ordine di agosto era stato cancellato, immediatamente ebbero una reazione scomposta, gridando subito al falso. Certo! Pensavano che sarebbe dovuto essere così, visto che erano al corrente, essendo gli artefici, di tutto quanto l'accaduto.

Così, infatti, avvenne. La pubblicazione di due viral video (basati comunque sui dati forniti delle prime misurazioni del NEWCON LRM 2500), il relativo numero d'ordine, fatto comparire intenzionalmente per pochi minuti, nonché gli snapshots ed immagini fake, disseminati di indizi ed ideati appositamente con lo scopo di indurre gli apparanti disinformativi a pubblicare farneticazioni su un possibile imbroglio per opera nostra (piatto ricco, mi ci ficco), sortì subito, nell'arco di poche ore dalla pubblicazione del primo video, l'effetto previsto. Infatti il prode Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P., non dimentichiamolo), essendo a conoscenza di certi eventi, subito pubblicò un articolo gridando al falso.

Intanto axlman (il primo dei disinformatori apparso già sui forum RAI nel 2005, insieme con Attivissimo) si occupava di seguire, anche in ore notturne, gli aggiornamenti alle pagine del nostro blog e potemmo così indirizzarlo, di volta in volta, verso un determinato obiettivo. Intanto il suo sodale Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri - C.I.C.A.P.) ipotizzò, in un articolo sul suo blog (ma non solo! Si premurò anche di scrivere personalmente alle redazioni di televisioni ed emittenti radiofoniche che ci hanno intervistato in passato), che noi non avevamo acquistato alcun telemetro e che ci eravamo intascati il denaro (sic), mentre ad altri disinformatori, strettamente collegati ad Attivissimo [infatti le "prove" mostrate nei suoi articoli sono la raccolta dei vari posts lasciati sui forum dai noti scombicchera carte Axlman, Hanmar alias Michele Galloni (Geologo - consulente ambientale - Vesta S.p.a.), gg alias riosaeba - Pierluigi (geologo), scie-nziato (sedicente controllore di volo, ma dipendente della G. Industry - Soluzioni ad alta tecnologia su ultrasuoni e raggi X), nonnob alias Riccardo Cassinis (Università di Brescia - informatica applicata ai sensori wireless), Acarsterminator alias eSSSe alias genocidio alias Michele Scattolo - Schindler Informatik, Brag alias Luciano Bragalone (ex pilota Alitalia), saccente (pilota AirOne), Marko Germani aka markogts (ingegnere - astronomo) Università degli Studi di Trieste, Massimo della Schiava (Geologo - Firenze) etc., come nel caso del Dossier scie chimiche del C.I.C.A.P.], venne l'idea di fantasticare sul fatto che noi non avessimo usato l'intero budget raccolto con le donazioni, acquistando un telemetro da qualche centinaio di euro ed intascando il rimanente. E’ questa una calunnia gravissima e sulla quale Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno potuto impunemente sguazzare per giorni. Se vivessimo in un mondo civile, questi personaggi non sarebbero impuniti.

Per quanto attiene all'entità delle donazioni, Comoretto e gli altri diffondono ai quattro venti una cifra gonfiata, così da enfatizzare la gravità delle loro spregevoli diffamazioni.

A proposito del numero d'ordine originale, da noi pubblicato per pochissimi minuti, questo, come previsto, fu immediatamente "registrato" da axlman, il quale lo riportò subito ai suoi "colleghi. Costoro si affrettarono in tempi brevi a contattare il vendor (così affermano) per verificare se quel particolare numero d'ordine corrispondesse al prodotto che essi supponevano avessimo acquistato. La loro valutazione era comunque errata e basata sulla diffidenza preconcetta propria di gente dai comportamenti non cristallini, in quanto essi non potevano immaginare che i prodotti acquistati erano in realtà due, da rivenditori diversi e per una cifra anche superiore a quella resa disponibile dalle donazioni. In fondo era nostra discrezione decidere, di fronte ad una tale ingarbugliata situazione, su come impiegare al meglio il denaro proveniente dalle donazioni ed era nostro interesse, per sicurezza, che non trapelasse alcuna notizia neppure tra gli iscritti al comitato o i sottoscrittori delle offerte sull'acquisto del telemetro.

Nel frattempo, in un commento nel blog, avevamo anche avvertito i nostri segugi che era meglio lasciar perdere, perché stavano involontariamente recitando un copione scritto da noi. Nulla, troppa sicumera. Troppo accecati dall'odio per vedere oltre le apparenze. La loro condotta è stata un'intrinseca ammissione del loro coinvolgimento negli strani episodi occorsi.

Quale importanza dirompente deve avere per costoro la possibilità di valutare con strumenti idonei la quota reale di un velivolo chimico, se hanno architettato tutto questo? Per quale motivo prima cercano in tutti i modi di impedirci di ottenere il telemetro e poi, una volta appurato che ne siamo venuti nonostante tutto in possesso, provano la carta della diffamazione? Chiediamocelo.

Uno dei più attivi e malefici, melliflui, mefistofelici disinformatori presenti sulla Rete, certo "gg" alias "riosaeba", nome di battesimo Pierluigi (geologo e consulente ambientale), ha dichiarato ai quattro venti di aver scritto al rivenditore e non si sa con quale autorità afferma di essere riuscito a carpire informazioni, normalmente protette dalle leggi sulla privacy, in relazione alla vendita corrispondente al numero d'ordine da noi fugacemente pubblicato e registrato dal solerte axlman durante il suo massacrante turno di controllo (dalle cinque di mattina) sul nostro blog. Inutile ricordare che le severe leggi sulla protezione dei dati personali vietano ad un qualsiasi rivenditore di fornire informazioni sui propri clienti, dunque, se davvero i disinformatori fossero riusciti ad ottenere delle risposte, bisogna domandarsi con quali mezzi ed aderenze le hanno ottenute, scavalcando le leggi vigenti sulla tutela della privacy.

Si comprende che siamo di fronte ad un minuzioso lavoro di équipe. Ognuno di questi personaggi svolge il suo compito ed è per questo motivo che costoro possono essere definiti una squadra di disinformatori legati a frange oscure. Costoro periodicamente si scambiano informazioni con i vertici del C.I.C.A.P., con i militari, con i servizi segreti e con il "giornalista" (ricordate… ex DJ dalla carriera fulminante) Paolo Attivissimo, il coordinatore del gruppo.

Una volta raccolte tutte le informazioni possibili, il diabolico Kattivix ha pubblicato il suo articolo che poi, nell'arco di poche ore, è stato passato agli altri gestori di siti di disinformazione affiliati. La Rete, per questi loschi personaggi, è un modo efficace per pilotare le informazioni nel modo desiderato a discapito della verità e per eliminare le persone che contrastano le menzogne del sistema.

Fu a causa della veemente aggressione verbale nei nostri confronti perpetrata da Attivissimo e dai suoi collaboratori se un'associazione no-profit austriaca rinunciò ad insignirci come migliori ricercatori indipendenti italiani per l'anno 2007. I responsabili, temendo di venire coinvolti in una diatriba legale per rispondere agli inevitabili attacchi di Attivissimo, a malincuore, sebbene la documentazione fosse tutta pronta, decisero di soprassedere.

E’ indubbio che Paolo Attivissimo, spuntato dal nulla dopo i noti eventi del giorno 11 settembre 2001 ed assurto, caso vuole, ad esperto di statica ed aeronautica per coprire le malefatte dell'amministrazione Bush, è un individuo impegnato in opera di discredito contro i ricercatori. Egli si è spostato dalla sua residenza in Gran Bretagna alla più vicina Svizzera ed ha cominciato, casualmente, ad occuparsi di scie chimiche solo dopo che i nostri interventi sulla Rete (prima nei forum RAI di Report e poi di Gaia, il pianeta che vive) hanno cominciato a rappresentare un pericolo per gli avvelenatori e per gli occultatori di regime.

Paolo Attivissimo ed i suoi paggi sono complici degli attuatori del piano di inquinamento ambientale e, come tali, dovrebbero essere perseguiti per favoreggiamento.

A questo punto, abbiamo compreso che era il caso, anche se non fu facile, di continuare ad assecondare le ultime mirabolanti azioni di Attivissimo e soci ed il conseguente gioco al massacro, così anche da indurre gli infiltrati presenti da mesi su alcuni forum a tradirsi (eravamo sicuri che prima o dopo si sarebbero palesati), spingere Attivissimo e gli altri ad esporsi ancora in prima persona (evento puntualmente accaduto) e, nel contempo, saggiare la compattezza del nostro gruppo. Essendo consapevoli del fatto che i messaggi di posta elettronica venivano intercettati, abbiamo recitato la parte sino in fondo ed anche sul blog, sono stati via via pubblicati documenti che contenevano piccoli errori… a mo’ di esche che, certamente, avrebbero galvanizzato i disinformatori sempre alla disperata caccia di falsi, illudendoli di aver incastrato e quindi affossato definitivamente il comitato Tanker Enemy ed i suoi esponenti. Qualche mail (tracciata) è stata inviata ad alcuni attivisti per rafforzare questa idea nella mente perversa dei disinformatori. Non sapevano che stavano scavandosi la fossa da soli.

Non solo! Così facendo, pur rischiando molto, sebbene tentati più volte di chiudere la questione in anticipo, abbiamo tenuto duro, portando alla luce (per chi vuol vedere oltre le apparenze) il coinvolgimento di zone d'ombra del nostro sistema Stato (i finti fruitori disinteressati del Web, paladini dell'”antibufala”, in realtà disinformatori legati a centri di potere strategici), uniti a doppio filo al "giornalista" Paolo Attivissimo nonché al C.I.C.A.P. e sin troppo "attivi" nel tentare di ridimensionare o negare la questione scie chimiche e, soprattutto, decisi a metterci, una volta per tutte, nell'angolo, sfruttando l'occasione più propizia.

Estremamente significativa è la frase di un infiltrato del forum di sciechimiche.org, tale "depresso" (che si spaccia da due anni per attivista) in realtà "scie-nziato", alias "support_5", sedicente controllore di volo, come già scritto (uno dei primi disinformatori apparsi sul forum di sciechimiche.org già nel 2005), abile nel cavalcare l'onda, il quale ha scritto:

"Ora è il caso di isolare Straker, poiché arreca danno al movimento contro le scie chimiche".

Quale incredibile ed encomiabile interesse per la causa! Peccato che questa frase sia stata scritta da un disinformatore travestito da attivista all'interno di un forum privo di moderazione [anzi, la moderazione di Trinity (R.B.) e Chemthunter (F.M.) è attiva, ma favorisce, in modo più o meno sfacciato e strumentale coloro che calunniano i redattori di questo blog] ed è inutile rammentare che in molti hanno abboccato all’amo degli infiltrati.

Incredibile è anche l'impegno “civico” del paggio di Attivissimo, tale Gianni Comoretto, uso alla calunnia ed alla diffamazione come gli altri. Le sue azioni sono sconsiderate, visto che si tratta di menzogne, ma indicative delle motivazioni reali che portano questi loschi individui ad intervenire addirittura in prima persona presso le redazioni radio e televisioni, nel tentativo di fare terra bruciata intorno al Comitato Tanker Enemy. Cui prodest?

Considerato che i telemetri sono due, uno di questi sarà consegnato ad un sottoscrittore dell'iniziativa, scelto a tempo debito e che vorrà seriamente verificare di persona il volo a bassa quota dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Ora i "chemtrails watchers" attrezzati di apparecchiatura idonea saranno due e non uno solo. Il tanto temuto telemetro ora si sdoppia.

Spiace che alcuni (pochi, a dire il vero) abbiano dato ancora una volta credito alle informazioni diffuse dai soliti disinformatori prezzolati, impegnati da tempo in un’alacre quanto ridicola opera di discredito, ma ciò era prevedibile e questo test, se è stato doloroso per tutti noi, si è comunque rivelato utile a separare il grano dal loglio.

Non mostreremo foto e non mostreremo filmati. Qualcuno ha ancora dei dubbi sulla veridicità di quanto sin qui esposto? Ci venga a trovare di persona. Paolo Attivissimo ha asserito che vuole controllare, per cui intenderebbe venire da queste parti. Sapremo come accoglierlo: con le prove sulle scie tossiche che egli si affanna a negare e ad occultare.

Abbiamo anche testimoni attendibili in grado di confermare tutto dalla A alla Z e se Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno intenzione di insistere, si accorgeranno che sarebbe stato meglio per loro evitare di sollevare tutto questo polverone.

Mentre pubblichiamo questo articolo, abbiamo ricevuto la richiesta di acquistare un altro telemetro per conto di un amico attivista che, visti di persona gli oggettivi riscontri forniti dalle apparecchiature di misura, non vede l'ora di ripetere le rilevazioni per conto proprio. Un altro ottimo risultato, non c'è che dire.


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Articolo correlato: "Deontologia dei disinformatori"

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mercoledì 3 dicembre 2008

Range finder: come si sono svolti i fatti

Va bene, il tempo del divertimento per i disinformatori è finito. Ora è il momento per chiarire come si sono svolti i fatti e per quale motivo abbiamo intenzionalmente non solo provocato, ma anche assecondato le infamanti dichiarazioni di Paolo Attivissimo ed accoliti.

In seguito alla nostra iniziativa volta ad acquistare un telemetro per stabilire la reale quota di volo dei tankers chimici, un manipolo di individui che perseguono obiettivi non molto lodevoli, si sono subito adoperati per contrastarci con tutti i mezzi resi disponibili dai servizi.

Ecco con quali strategie:

a) mettendo sotto controllo i nostri numeri telefonici (cellulare e fisso);
b) violando e sostituendo (direttamente in centrale) i dati di accesso per la gestione del contratto telefonico Telecom [ vedi qui la denuncia presso la sede della Polizia Postale di Imperia ];
c) isolando a più riprese solo la nostra linea telefonica, mentre gli altri apparecchi telefonici del condomino funzionavano regolarmente;
d) cercando più volte di violare il nostro account Google;
e) intercettando la nostra posta elettronica e bloccando i mittenti utili al nostro lavoro di ricerca e documentazione;
f) inviando centinaia di mails configurate ad hoc per bloccare la ricezione delle notifiche dei commenti;
g) controllando, 24 ore su 24, articoli e commenti sui nostri blogs;
h) tenendo sotto pressione i redattori di questo blog attraverso commenti/insulti/minacce per tentare di fiaccare la nostra tenacia;
i) per mezzo di telefonate minatorie anche nel pieno della notte;
l) arrecando danni ai veicoli di proprietà;
m) con il pedinamento;
n) diffondendo notizie false e tendenziose su siti e blogs dedicati e forum privi di moderazione, perché conniventi o acquiescenti.
o) creando utenti clone, potendosi ora avvantaggiare, sui forum RAI come sul forum di Focus (Paolo Toselli, C.I.C.A.P., è l'autore dell'articolo pseudo-scientifico circa le scie chimiche sull'omonima rivista) di amministratori conniventi (ricordiamo che Paolo Attivissimo è stato moderatore dei forum RAI ed è ospite spesso di trasmissioni, radiofoniche e televisive sulla televisione di Stato, per cui ha delle evidenti aderenze) ora di incredibili bugs sulla piattaforma Blogger, la quale non prevede la differenziazione tra lettere minuscole e maiuscole;
p) divulgando dati ed avvenimenti personali in totale violazione della legge sulla protezione dei dati personali e dei quali possono essere a conoscenza solo persone che hanno a disposizione informazioni desunte dalle seguenti fonti:

1) documentazione riservata alle sole autorità ben inserite nelle istituzioni;
2) conversazioni telefoniche sottoposte ad intercettazione.

Di recente uno di questi personaggi ha scritto:

"E qui si riparte da zero, tu che non sai nulla di me, mentre io so tutto di te".

Nei mesi scorsi, Riccardo Cassinis alias nonnob, sul forum di Focus ha vergato la seguente frase:

"Tanto Rosario non saprebbe neanche distinguere che differenza passa tra un Boeing 747 e la sua Renault Clio".

Gli esempi sono decine, per cui non ci dilunghiamo. Viene spontaneo domandarsi: sono persone normali queste? Chi li gestisce e finanzia? Chi fornisce loro informazioni di ogni genere? Quali inconfessabili interessi assecondano?

Mentre ancora raccoglievamo il denaro necessario all'acquisto del range finder, già si preannunciava che avrebbero tentato di renderci la vita difficile. Infatti così fu, visto che il primo ordine, eseguito il 6 agosto 2008, dopo circa tre mesi di solleciti privi di risposta per opera del rivenditore, fu annullato il 24 di ottobre da ignoti, spacciatisi evidentemente per l'ordinante. Nel frattempo, i disinformatori inviavano messaggi di sfida, alludendo alle difficoltà nelle quali oggettivamente eravamo e delle quali coloro erano evidentemente a conoscenza.

Giunti alla fine del mese di ottobre, fummo costretti quindi ad optare per un nuovo fornitore ed un nuovo prodotto, visto che il NEWCON LRB 4000 non era più disponibile, ma consci che ciò non sarebbe stato sufficiente a tutelarci da ulteriori sabotaggi. Vista la disponibilità di una parte rimanente di denaro proveniente dalle donazioni, decidemmo di acquistare due telemetri differenti, dei quali uno dei due a nome di un conoscente, mentre l'altro ordine era una sorta di "salvagente". Infatti, anche se il secondo ordine fosse andato perso, per lo meno avremmo ricevuto il telemetro acquistato nella Comunità Europea. Tale soluzione comportava ovviamente un esborso leggermente maggiore (per un totale di circa 4.400 euro), ma superava il problema di eventuali altre intromissioni sull'ordine intestato a noi. Così infatti accadde, giacché il telemetro ordinato a nostro nome (NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder - l'unico modello, per quel che ci consta, collegabile al computer oltre al NEWCON LRB 4000) questa volta arrivò regolarmente ma, guarda caso, con il software per l'interfacciamento seriale con il PC, manomesso (alcuni eseguibili erano mancanti) ed il tutto era su un anonimo floppy senza etichetta anziché sul classico CD. Nel frattempo il range finder del terzo ordine, acquistato presso un fornitore europeo con altri dati, pagato con altra carta di credito e fatto inviare ad indirizzo differente, fu recapitato, invece, senza i "problemi" riscontrati nei casi precedenti.

Era chiaro a questo punto che i nostri legittimi sospetti sulla tracciatura degli ordini on-line era realtà.

Gli artefici della cancellazione dell'ordine del 6 agosto 2008 erano quindi tranquilli: nessun telemetro.

a) Che cosa fare allora? A distanza di tre mesi, non eravamo ancora stati in grado di riportare delle misurazioni in video, ma solo delle misurazioni dirette, usando il NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder (secondo ordine).

b) Il telemetro relativo al terzo ordine (quello ordinato presso un fornitore europeo) era arrivato da pochi giorni, ma molto probabilmente i disinformatori non ne erano al corrente. Per costoro non avevamo nessuno strumento di misura delle distanze, per cui si ritenevano tranquilli.

Dopo aver analizzato la questione sotto le sue differenti sfaccettature, abbiamo compreso che era finito il tempo di mantenere il consueto "basso profilo" ed era quindi necessario creare una serie di situazioni per verificare la reazione dei disinformatori al fine di appurare se essi avevano qualche attinenza con tutti i “contrattempi” da noi incontrati nei mesi precedenti ed indurli quindi a venire allo scoperto.

I noti personaggi, basandosi sull’erronea convinzione che noi non potevamo essere in possesso di alcun telemetro, visto che l'ordine di agosto era stato cancellato, immediatamente ebbero una reazione scomposta, gridando subito al falso. Certo! Pensavano che sarebbe dovuto essere così, visto che erano al corrente, essendo gli artefici, di tutto quanto l'accaduto.

Così, infatti, avvenne. La pubblicazione di due viral video (basati comunque sui dati forniti delle prime misurazioni del NEWCON LRM 2500), il relativo numero d'ordine, fatto comparire intenzionalmente per pochi minuti, nonché gli snapshots ed immagini fake, disseminati di indizi ed ideati appositamente con lo scopo di indurre gli apparanti disinformativi a pubblicare farneticazioni su un possibile imbroglio per opera nostra (piatto ricco, mi ci ficco), sortì subito, nell'arco di poche ore dalla pubblicazione del primo video, l'effetto previsto. Infatti il prode Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P., non dimentichiamolo), essendo a conoscenza di certi eventi, subito pubblicò un articolo gridando al falso.

Intanto axlman (il primo dei disinformatori apparso già sui forum RAI nel 2005, insieme con Attivissimo) si occupava di seguire, anche in ore notturne, gli aggiornamenti alle pagine del nostro blog e potemmo così indirizzarlo, di volta in volta, verso un determinato obiettivo. Intanto il suo sodale Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri - C.I.C.A.P.) ipotizzò, in un articolo sul suo blog (ma non solo! Si premurò anche di scrivere personalmente alle redazioni di televisioni ed emittenti radiofoniche che ci hanno intervistato in passato), che noi non avevamo acquistato alcun telemetro e che ci eravamo intascati il denaro (sic), mentre ad altri disinformatori, strettamente collegati ad Attivissimo [infatti le "prove" mostrate nei suoi articoli sono la raccolta dei vari posts lasciati sui forum dai noti scombicchera carte Axlman, Hanmar alias Michele Galloni (Geologo - consulente ambientale - Vesta S.p.a.), gg alias riosaeba - Pierluigi (geologo), scie-nziato (sedicente controllore di volo, ma dipendente della G. Industry - Soluzioni ad alta tecnologia su ultrasuoni e raggi X), nonnob alias Riccardo Cassinis (Università di Brescia - informatica applicata ai sensori wireless), Acarsterminator alias eSSSe alias genocidio alias Michele Scattolo - Schindler Informatik, Brag alias Luciano Bragalone (ex pilota Alitalia), saccente (pilota AirOne), Marko Germani aka markogts (ingegnere - astronomo) Università degli Studi di Trieste, Massimo della Schiava (Geologo - Firenze) etc., come nel caso del Dossier scie chimiche del C.I.C.A.P.], venne l'idea di fantasticare sul fatto che noi non avessimo usato l'intero budget raccolto con le donazioni, acquistando un telemetro da qualche centinaio di euro ed intascando il rimanente. E’ questa una calunnia gravissima e sulla quale Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno potuto impunemente sguazzare per giorni. Se vivessimo in un mondo civile, questi personaggi non sarebbero impuniti.

Per quanto attiene all'entità delle donazioni, Comoretto e gli altri diffondono ai quattro venti una cifra gonfiata, così da enfatizzare la gravità delle loro spregevoli diffamazioni.

A proposito del numero d'ordine originale, da noi pubblicato per pochissimi minuti, questo, come previsto, fu immediatamente "registrato" da axlman, il quale lo riportò subito ai suoi "colleghi. Costoro si affrettarono in tempi brevi a contattare il vendor (così affermano) per verificare se quel particolare numero d'ordine corrispondesse al prodotto che essi supponevano avessimo acquistato. La loro valutazione era comunque errata e basata sulla diffidenza preconcetta propria di gente dai comportamenti non cristallini, in quanto essi non potevano immaginare che i prodotti acquistati erano in realtà due, da rivenditori diversi e per una cifra anche superiore a quella resa disponibile dalle donazioni. In fondo era nostra discrezione decidere, di fronte ad una tale ingarbugliata situazione, su come impiegare al meglio il denaro proveniente dalle donazioni ed era nostro interesse, per sicurezza, che non trapelasse alcuna notizia neppure tra gli iscritti al comitato o i sottoscrittori delle offerte sull'acquisto del telemetro.

Nel frattempo, in un commento nel blog, avevamo anche avvertito i nostri segugi che era meglio lasciar perdere, perché stavano involontariamente recitando un copione scritto da noi. Nulla, troppa sicumera. Troppo accecati dall'odio per vedere oltre le apparenze. La loro condotta è stata un'intrinseca ammissione del loro coinvolgimento negli strani episodi occorsi.

Quale importanza dirompente deve avere per costoro la possibilità di valutare con strumenti idonei la quota reale di un velivolo chimico, se hanno architettato tutto questo? Per quale motivo prima cercano in tutti i modi di impedirci di ottenere il telemetro e poi, una volta appurato che ne siamo venuti nonostante tutto in possesso, provano la carta della diffamazione? Chiediamocelo.

Uno dei più attivi e malefici, melliflui, mefistofelici disinformatori presenti sulla Rete, certo "gg" alias "riosaeba", nome di battesimo Pierluigi (geologo e consulente ambientale), ha dichiarato ai quattro venti di aver scritto al rivenditore e non si sa con quale autorità afferma di essere riuscito a carpire informazioni, normalmente protette dalle leggi sulla privacy, in relazione alla vendita corrispondente al numero d'ordine da noi fugacemente pubblicato e registrato dal solerte axlman durante il suo massacrante turno di controllo (dalle cinque di mattina) sul nostro blog. Inutile ricordare che le severe leggi sulla protezione dei dati personali vietano ad un qualsiasi rivenditore di fornire informazioni sui propri clienti, dunque, se davvero i disinformatori fossero riusciti ad ottenere delle risposte, bisogna domandarsi con quali mezzi ed aderenze le hanno ottenute, scavalcando le leggi vigenti sulla tutela della privacy.

Si comprende che siamo di fronte ad un minuzioso lavoro di équipe. Ognuno di questi personaggi svolge il suo compito ed è per questo motivo che costoro possono essere definiti una squadra di disinformatori legati a frange oscure. Costoro periodicamente si scambiano informazioni con i vertici del C.I.C.A.P., con i militari, con i servizi segreti e con il "giornalista" (ricordate… ex DJ dalla carriera fulminante) Paolo Attivissimo, il coordinatore del gruppo.

Una volta raccolte tutte le informazioni possibili, il diabolico Kattivix ha pubblicato il suo articolo che poi, nell'arco di poche ore, è stato passato agli altri gestori di siti di disinformazione affiliati. La Rete, per questi loschi personaggi, è un modo efficace per pilotare le informazioni nel modo desiderato a discapito della verità e per eliminare le persone che contrastano le menzogne del sistema.

Fu a causa della veemente aggressione verbale nei nostri confronti perpetrata da Attivissimo e dai suoi collaboratori se un'associazione no-profit austriaca rinunciò ad insignirci come migliori ricercatori indipendenti italiani per l'anno 2007. I responsabili, temendo di venire coinvolti in una diatriba legale per rispondere agli inevitabili attacchi di Attivissimo, a malincuore, sebbene la documentazione fosse tutta pronta, decisero di soprassedere.

E’ indubbio che Paolo Attivissimo, spuntato dal nulla dopo i noti eventi del giorno 11 settembre 2001 ed assurto, caso vuole, ad esperto di statica ed aeronautica per coprire le malefatte dell'amministrazione Bush, è un individuo impegnato in opera di discredito contro i ricercatori. Egli si è spostato dalla sua residenza in Gran Bretagna alla più vicina Svizzera ed ha cominciato, casualmente, ad occuparsi di scie chimiche solo dopo che i nostri interventi sulla Rete (prima nei forum RAI di Report e poi di Gaia, il pianeta che vive) hanno cominciato a rappresentare un pericolo per gli avvelenatori e per gli occultatori di regime.

Paolo Attivissimo ed i suoi paggi sono complici degli attuatori del piano di inquinamento ambientale e, come tali, dovrebbero essere perseguiti per favoreggiamento.

A questo punto, abbiamo compreso che era il caso, anche se non fu facile, di continuare ad assecondare le ultime mirabolanti azioni di Attivissimo e soci ed il conseguente gioco al massacro, così anche da indurre gli infiltrati presenti da mesi su alcuni forum a tradirsi (eravamo sicuri che prima o dopo si sarebbero palesati), spingere Attivissimo e gli altri ad esporsi ancora in prima persona (evento puntualmente accaduto) e, nel contempo, saggiare la compattezza del nostro gruppo. Essendo consapevoli del fatto che i messaggi di posta elettronica venivano intercettati, abbiamo recitato la parte sino in fondo ed anche sul blog, sono stati via via pubblicati documenti che contenevano piccoli errori… a mo’ di esche che, certamente, avrebbero galvanizzato i disinformatori sempre alla disperata caccia di falsi, illudendoli di aver incastrato e quindi affossato definitivamente il comitato Tanker Enemy ed i suoi esponenti. Qualche mail (tracciata) è stata inviata ad alcuni attivisti per rafforzare questa idea nella mente perversa dei disinformatori. Non sapevano che stavano scavandosi la fossa da soli.

Non solo! Così facendo, pur rischiando molto, sebbene tentati più volte di chiudere la questione in anticipo, abbiamo tenuto duro, portando alla luce (per chi vuol vedere oltre le apparenze) il coinvolgimento di zone d'ombra del nostro sistema Stato (i finti fruitori disinteressati del Web, paladini dell'”antibufala”, in realtà disinformatori legati a centri di potere strategici), uniti a doppio filo al "giornalista" Paolo Attivissimo nonché al C.I.C.A.P. e sin troppo "attivi" nel tentare di ridimensionare o negare la questione scie chimiche e, soprattutto, decisi a metterci, una volta per tutte, nell'angolo, sfruttando l'occasione più propizia.

Estremamente significativa è la frase di un infiltrato del forum di sciechimiche.org, tale "depresso" (che si spaccia da due anni per attivista) in realtà "scie-nziato", alias "support_5", sedicente controllore di volo, come già scritto (uno dei primi disinformatori apparsi sul forum di sciechimiche.org già nel 2005), abile nel cavalcare l'onda, il quale ha scritto:

"Ora è il caso di isolare Straker, poiché arreca danno al movimento contro le scie chimiche".

Quale incredibile ed encomiabile interesse per la causa! Peccato che questa frase sia stata scritta da un disinformatore travestito da attivista all'interno di un forum privo di moderazione [anzi, la moderazione di Trinity (R.B.) e Chemthunter (F.M.) è attiva, ma favorisce, in modo più o meno sfacciato e strumentale coloro che calunniano i redattori di questo blog] ed è inutile rammentare che in molti hanno abboccato all’amo degli infiltrati.

Incredibile è anche l'impegno “civico” del paggio di Attivissimo, tale Gianni Comoretto, uso alla calunnia ed alla diffamazione come gli altri. Le sue azioni sono sconsiderate, visto che si tratta di menzogne, ma indicative delle motivazioni reali che portano questi loschi individui ad intervenire addirittura in prima persona presso le redazioni radio e televisioni, nel tentativo di fare terra bruciata intorno al Comitato Tanker Enemy. Cui prodest?

Considerato che i telemetri sono due, uno di questi sarà consegnato ad un sottoscrittore dell'iniziativa, scelto a tempo debito e che vorrà seriamente verificare di persona il volo a bassa quota dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Ora i "chemtrails watchers" attrezzati di apparecchiatura idonea saranno due e non uno solo. Il tanto temuto telemetro ora si sdoppia.

Spiace che alcuni (pochi, a dire il vero) abbiano dato ancora una volta credito alle informazioni diffuse dai soliti disinformatori prezzolati, impegnati da tempo in un’alacre quanto ridicola opera di discredito, ma ciò era prevedibile e questo test, se è stato doloroso per tutti noi, si è comunque rivelato utile a separare il grano dal loglio.

Non mostreremo foto e non mostreremo filmati. Qualcuno ha ancora dei dubbi sulla veridicità di quanto sin qui esposto? Ci venga a trovare di persona. Paolo Attivissimo ha asserito che vuole controllare, per cui intenderebbe venire da queste parti. Sapremo come accoglierlo: con le prove sulle scie tossiche che egli si affanna a negare e ad occultare.

Abbiamo anche testimoni attendibili in grado di confermare tutto dalla A alla Z e se Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno intenzione di insistere, si accorgeranno che sarebbe stato meglio per loro evitare di sollevare tutto questo polverone.

Mentre pubblichiamo questo articolo, abbiamo ricevuto la richiesta di acquistare un altro telemetro per conto di un amico attivista che, visti di persona gli oggettivi riscontri forniti dalle apparecchiature di misura, non vede l'ora di ripetere le rilevazioni per conto proprio. Un altro ottimo risultato, non c'è che dire.


Scarica qui il documento in formato pdf

Articolo correlato: "Deontologia dei disinformatori"

In questo snapshot delle statistiche delle visite provenienti dalla Schindler Informatik, si può osservare come il refresh delle pagine del blog Tanker Enemy sia gestito con un sistema autonomo e completamente automatizzato. Si noti che il rinfresco pagina viene eseguito all'incirca ogni 62 secondi.

QUI

Scattolo non c'è in ufficio, ma il computer esegue il lavoro per lui. E' probabile che le schermate vengano salvate anch'esse in automatico.

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Dopo il reset automatico del router:

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Ecco qua il telemetro!




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giovedì 16 maggio 2013

"Strakerenemy": identified!

Il mese di settembre 2008 vide la nascita del blog "Strakerenemy" (http://strakerenemy.blogspot.com/), nel quale sono copiati pedissequamente i nostri articoli e commentati da decine di personaggi nascosti da anonimato. Costoro si esibiscono in decine di sproloqui, insulti, minacce, contenuti scatologici. La pagina, dove sono spesso violate le normative sulla tutela dei dati personali, è introdotta dalla seguente frase: “Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog. Questo blog è una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.”

Qual è la reale identità dei gestori del blog "Strakerenemy"? Nel mese di giugno 2009, sulla base di una contronotifica, inviata in risposta ad una nostra segnalazione, a sua volta indirizzata ai gestori della piattaforma Blogger, scoprimmo che il famigerato autosedicente giornalista antibufala Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P.) ne era l'intestatario. Ma con chi lo gestiva? Chi era colui che si nascondeva dietro al nickname di "eSSSe"? Per molto tempo la sua reale identità rimase avvolta nel mistero, sebbene alcuni elementi portassero ovviamente a pensare che si trattasse di un qualche collaboratore nonché amico della guardia svizzera. E', però, noto che, prima o poi, anche i più furbi commettono anche un solo errore. Nel caso del gestore di "Strakerenemy" l'errore fu banale, forse dovuto a sicumera, ma decisivo.

Nell'ottobre del 2012, decidemmo di limitare, a tempo indeterminato, l'accesso ai nostri blog soltanto ai lettori autorizzati, per cui solo chi era abilitato sarebbe potuto intervenire con i suoi commenti agli articoli. E' naturale: questo vincolo non fu gradito dagli abituali ed impuniti stalkers che gravitano attorno al cacciatore di bufale, Paolo Attivissimo, avvezzi ad insultare ed a dileggiare con una frequenza spesso a dir poco snervante, per lo meno perché intasano la piattaforma di moderazione dei commenti. Così, come accennato, da quel mese di ottobre, chi intendeva continuare a partecipare alle discussioni nel forum del blog, doveva avanzare una richiesta formale, via email e, una volta autorizzato, avrebbe potuto scrivere quanto e come preferiva senza passare attraverso il filtro della moderazione dei commenti. Ecco quindi che, tra le diverse richieste di autorizzazione, pervenne quella di un certo Michele Atzeni, un avvocato tra i nostri contatti. La mail conteneva il seguente testo:

Michele Atzeni mikesardegna@hotmail.com 04/10/12

Ciao Straker,

ecco la mail per essere membri di Tanker Enemy.

Saluti e dagli agli infami.

Mike

Da un rapido controllo risultò che l'indirizzo email di questo Michele Atzeni non solo non era quello che noi conosciamo, ma che era pure intonso, mai adoperato sulla Rete e quindi si suppone che fu creato ad hoc solo per inviare quell'istanza. Allora decidemmo di accogliere la richiesta e di rispondere con l'invito della piattaforma Blogger. Inoltrato l'invito, chi aderisce deve rispondere con una mail valida. Così accadde, ma il sedicente Michele Atzeni usò un'altra mail per accettare l'invito. Infatti Blogger ce lo segnalò con il seguente messaggio:

Blogger 04/10/12

mikesardegna@hotmail.com ha accettato l'invito ad accedere al tuo blog privato "Tanker Enemy - STOP CHEMTRAILS!" , ma con un diverso indirizzo email. L'invito è stato accettato da steluci@gmail.com.

Se il tuo invito è stato accettato da una persona che non conosci o che non hai intenzione di invitare, puoi scegliere di revocare l'accesso tramite la scheda Autorizzazioni del tuo blog.

Grazie,

Il team di Blogger

Sin qui non ci sarebbe nulla di strano. Succede che si impieghi un altro indirizzo di posta elettronica, ma in questo caso sapevamo che quel nominativo non corrispondeva realmente alla persona che ben conoscevamo, allora compimmo una veloce ricerca in relazione alla mail steluci@gmail.com, che - verificammo subito - corrispondeva ad un certo Stefano Luciani. Il personaggio in passato aveva collaborato alla stesura dello scartafaccio di Paolo Attivissimo, "L'acchiappavirus". Stefano Luciani è anche conosciuto sulla Rete con i nickname Stefano67, Steluci e lemoste. Dal 2012 ha un'azienda, la "IT Project Manager at Roche", con sede in Svizzera e negli anni precedenti, con gli pseudonimi sopra menzionati forniva la mail steluci@gmail.com, proprio in discussioni relative ad investimenti, programmazione, web marketing e cose del genere. Inoltre scriveva con il suo vero nome, nel 2008, sul blog di Paolo Attivissimo. Insomma... non sussistevano dubbi: eSSSe (esse indica la prima lettera del suo nome proprio) era Stefano Luciani, che, pur di riuscire ugualmente a scribacchiare le sue stolide glosse sui nostri blog, nella fretta di ottenere l'agognata autorizzazione, aveva con imprudenza adoperato la sua storica email (steluci@gmail.com) per rispondere ad un invito proveniente dalla piattaforma, non tenendo conto che questa azione sarebbe stata riportata ai gestori di Tanker Enemy. Stefano Luciani (eSSSe), orgoglioso del suo anonimato, faceva spesso riferimento alla marionetta che lo rappresenta, indicandola come indizio utile alla sua identificazione. Effettivamente è molto somigliante.



Il prode Luciani non solo è stato incauto ed avventato, ma si è pure spacciato per altra persona (peraltro avvisata) e questo è un reato penale perseguibile d'ufficio, senza dimenticare che il più defilato Paolo Attivissimo, essendo dichiaratamente intestatario del blog-cloaca "Strakerenemy", è parimenti responsabile del citato delitto, in quanto complice nella gestione del blog in questione, con tutte le conseguenze civili e penali del caso.

Ora, quando vorrete replicare agli improperi di eSSSe, potrete certamente rispondergli chiamandolo con il suo vero nome, Stefano Luciani. Buon divertimento!

Come è logico, il nostro eroe continua a negare di essere stato identificato, ma, se così fosse, dovremmo supporre che a) Egli si è appropriato indebitamente dei dati di accesso relativi all'account steluci@gmail.com. b) Il medesimo account gli è stato, per così dire, prestato da Stefano Luciani. Comunque sia, costui è pur sempre responsabile della sostituzione di persona.

Qui la schermata che identifica con assoluta certezza Stefano Luciani IT Project Manager at Roche farmaceutica - Basel Area, Svizzera-Industria - Roche

Precedente
AstraZeneca, Self employed, Italian Audio/Video distributor

Formazione
SDA Bocconi

A conclusione di questo articolo, una domanda è doverosa: come è possibile che Stefano Luciani sapesse del nostro contatto Michele Atzeni, tanto da decidere di impiegare, trasgredendo la legge, la sua identità come cavallo di Troia?


La guerra climatica in pillole

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