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venerdì 25 aprile 2008

L’Aeronautica militare ti vuole L.O.V.: diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell’acqua, nell’aria (di C. W. Palit - Prima parte)

L'articolo che abbiamo tradotto è stato elaborato da una ricercatrice sagace e lungimirante del fenomeno "scie chimiche", Carolyn Williams Palit. Basandosi soprattutto sugli studi di scienziati come Castle e la Staninger e su documenti in parte declassificati, la Palit giunge a conclusioni plausibili sul vero scopo delle chemtrails, ossia il controllo della popolazione mondiale, per mezzo della distribuzione un po' in tutto il globo di microsensori che funzionano alimentati dai raggi ultravioletti. Ciò ci permette di comprendere per quale motivo gli avvelenatori stiano completando la distruzione dell'ozonosfera e di capire che, in nessun modo, essi stanno tentando di creare uno schermo contro le radiazioni solari, come ventilato ingenuamente da qualche ricercatore. Sono comunque temi illustrati dalla Palit con chiarezza ed incisività in uno studio che, senza tema di apparire iperbolici, giudichiamo fondamentale e di vitale importanza.

Bisognerebbe acquisire familiarità con il documento “Weather As a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, un capitolo delle previsioni future. Le persone preoccupate circa le operazioni di aerosol in tutto il mondo nell’atmosfera e definite “scie chimiche”, spesso si riferiscono a questo testo come un’evidenza in grado di dimostrare che le forze armate statunitensi sono coinvolte nelle operazioni di irrorazione per il controllo del tempo.

Izakovic Rolando, Amy Worthington e Scott Gilbert hanno esplorato il problema nei particolari. Mentre è ovvio che il tempo è manipolato con queste operazioni, le applicazioni militari attuate sono considerate di minore rilievo. Il concetto che le scie chimiche servono a ridurre il riscaldamento globale sembra essere la solita vecchia storia di copertura.

Lydia Mancini ha indagato alcuni degli aspetti delle scie chimiche in relazione al controllo mentale, ma penso di aver trovato una delle tessere finali del mosaico: l’aeronautica militare statunitense ha studiato come diffondere sensori nanometrici tra la popolazione per mezzo del cibo, dell’acqua e dell’aria, di modo che questi sensori penetrino nell’organismo.

I ricercatori hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze cristalline, sali di bario ed un tipo di fibra di polietilene e silicio.

Recentemente la dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa ed il dottor Michael Castle, chimico e attivista, hanno unito le loro forze per determinare se le nanofibre che fuoriescono dalla pelle dei malati di Morgellons e le nanofibre delle scie chimiche sono correlate.

I pazienti affetti da Morgellons presentano nanofibre di colori differenti che fuoriscono da piaghe che non guariscono. Le fibre di ricaduta delle scie chimiche sono simili. Sono su di te e nella tua abitazione e si possono vedere con una luce fluorescente nera. La luce ultravioletta le fa brillare. Usa anche una lente di ingrandimento, per vederle.

I filamenti, campioni di tessuto prelevati dalle vittime del Morgellons e campioni delle fibre delle chemtrails, sono stati inviati nei migliori laboratori degli Stati Uniti: AMDL Inc., ACS, Inc., MIT e Lambda Solutions. Il dottor Castle e la dottoressa Staninger hanno chiesto a questi laboratori di identificare le fibre. La dottoressa Staninger ha inoltre determinato che i filamenti del Texas coincidono con quelli analizzati in Italia.

Le fibre delle scie chimiche sono una specie di filamenti pre-Morgellons. Le fibre del Morgellons sono più sviluppate, ma sono correlate ad un tipo di nanotecnologia.

Assistiamo ad un’invasione dei tessuti umani nella forma di nanotubi, nanofili, nonostrumenti, in grado di autoassemblarsi, autoreplicarsi insieme con sensori o antenne e capaci di trasportare frammenti di D.N.A. ed R.N.A. geneticamente modificati. Queste nanomacchine proliferano in un ambiente alcalino ed usano l’energia dell’organismo, i suoi minerali ed altri elementi non identificati come alimentazione.

Esiste un’evidenza che suggerisce che queste nanomacchine ospitano al loro interno delle batterie. Si ritiene anche che siano in grado di ricevere specifiche microonde, segnali EMF ed ELF. Alcuni malati di Morgellons riferiscono che queste nanomacchine hanno una sorta di intelligenza di gruppo.

E’ possibile che le fibre delle scie chimiche diventino nanoparticelle? La dottoressa Staninger pensa di sì. Le nanoarticelle possono passare attraverso le barriere del sangue nei polmoni, entrare in circolo e raggiungere il cervello o altri organi del corpo. Jim Giles afferma: “Le nanoparticelle, piccoli grumi che potrebbero essere usati per rendere i circuiti dei computers più veloci e per migliorare l’assorbimento dei farmaci, possono raggiungere il cervello dopo essere state inalate".

La Staninger ritiene che queste nanoparticelle siano in grado di assemblarsi dopo che hanno raggiunto il cervello o altri organi. Ella afferma che noi mangiamo questa nanotecnologia. È nel cibo, nelle piante e negli animali. Ricorda anche che le nanoparticelle replicano il D.N.A. dei germi con cui vengono in contatto. Ciò determina un aumento delle malattie. Un tipo di nanofilo è implicato nella creazione di pseudo-capelli e di pseudo-pelle. Queste proteine, in grado di replicarsi, creano anche forme chimeriche, simili ad insetti o a parassiti. Nascono pure dei bambini con queste nanomacchine nel loro organismo e ciò è la prova che questa tecnologia può oltrepassare le barriere protettive.

Il dottor Castle ha stabilito che almeno 20 milioni di Statunitensi hanno questi sensori, antenne fili e strumenti nel loro organismo. Il Morgellons si diffonde con una media di mille casi al giorno. La media è destinata a crescere nei prossimi anni. Le persone che non manifestano sintomi del Morgellons possono avere comunque una malattia non conclamata. Si ritiene che il sintomo principale sia l’espulsione di fibre dalla pelle. Se non si manifestano sintomi, vuol dire che il tuo organismo si sta abituando all’aggressione.

Clifford Carnicom è uno scienziato esperto in geodetica, matematica, informatica e fisica. Ha lavorato per quindici anni con varie agenzie: DOD, Forest Service and The Bureau of Land Management. Egli studia ciò che molti ritengono essere una conseguenza delle scie chimiche, ossia l’aumento dell’alcalinità dei suoli del pianeta. Documenta l’incremento di calcio, magnesio, bario e potassio nell’acqua piovana. E’ interessante che J. Walleczck del Lawrence Berkeley Laboratory ha stabilito, nel 1991, come gli ioni di calcio favoriscano il trasporto di elettricità nelle membrane cellulari a livello molecolare.

Carnicom documenta anche che gli alti livelli di sali nei suoli sono dovuti alle scie chimiche ed essi rendono la terra più elettroconduttiva. Queste sostanze sono facilmente ionizzate dalla luce ultravioletta e stanno causando un aumento degli ioni positivi nell’atmosfera. Questo non è salutare per gli esseri viventi. Egli ha rilevato le stesse anormalità nel sangue tra i pazienti di Morgellons.

La terra e tutti i suoi abitanti sono ora un ambiente favorevole per queste nanotecnologie che prediligono un ambiente alcalino, adatto per usare la bioelettricità e per sensori, antenne e strumenti in grado di autoreplicarsi ed autogenerarsi all’interno degli organismi viventi.

Ciò ci porta ad un altro documento dell’Aeronautica denominato: “Hit ‘Em Where It Hurts: Strategic Attack in 2025”. Questo testo merita un’indagine accurata, poiché descrive come impiantare nella popolazione “invisibili sensori biologici che sono più sottili di un capello umano”, diffondendo queste macchine nel cibo, nell’acqua e nell’aria ed usando agenti umani all’uopo.


Fine prima parte

Guarda il video di questo articolo.

Leggi qui la seconda parte.




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venerdì 14 marzo 2008

Intervista della Staninger sul Morgellons

Il giorno 8 marzo scorso è andata in onda un'intervista radiofonica rilasciata dalla Dottoressa Hildegarde Staninger alla Dottoressa Kolb ed al Dottor Raynor. L'intervista verte sul Morgellons, le nanotecnologie ed il Project opaline, un'iniziativa dovuta alla tossicologa californiana.

Ascolta qui il contributo.


Radio Interview from Saturday, March 8, 2008 - Susan Kolb, MD, F.A.C.S. from Georgia who treats Morgellons victims and is a specialist in removing silicone implants. - Interviews Dr. Hildegarde Staninger ( www.staningerreport.com ) regarding Morgellons, Nanotechnology and a recent study... Nano.

Listen the interview here.


Temple Of Health


The Temple of Health Radio Show is brought to you by Millennium Healthcare and Plastikos Plastic and Reconstructive Surgery. We are committed to community education on available health alternatives, new scientific breakthroughs and spiritual medicine. Through our live Saturday morning show we bring the audience a personalized educational experience with leading authors, national and local experts. Tune in and turn on every week for an enlightened look at the world around you. For more on the show and our upcoming guests check out the Bios page.

BIO:

Susan E. Kolb, M.D., F.A.C.S.

Susan E. Kolb, M.D., F.A.C.S. graduated from Johns Hopkins University and received her medical degree from Washington University School of Medicine. She completed her post-graduate education in plastic surgery and general surgery at Wilford Hall Medical Center. Specializing in plastic and reconstructive surgery, Dr. Kolb has been certified by the American Board of Plastic Surgery since 1985 and is a founding diplomat of the American Board of Holistic Medicine. She is a member of the American Society of Plastic and Reconstructive Surgeons, American Holistic Medical Association and a Fellow of the American College of Surgeons.

Dr. Kolb has been in private practice in the Atlanta area since 1988 and has become a leading international authority on Silicone and Saline Breast Implant Disease, developing an immune and detoxification protocol for this patient base. Dr. Kolb is a recognized authority on energy healing and spiritual medicine as well as one of Atlanta's leading plastic surgeons. She incorporates holistic, spiritual, Traditional Chinese Medicine and the teachings of ancient healers into her modern surgery practice.

Saturday March 8, 2008

Dr. Kolb and Dr. Raynor will be interviewing Dr. Hildegarde Staninger regarding Morgellons and Dr. Staninger's work with Project-Opaline.

lunedì 1 giugno 2009

Raggi infrarossi: una terapia contro il Morgellons?

Nota bene: si precisa che i suggerimenti di questo articolo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi, in caso di necessità.

L'infrarosso è l'insieme delle radiazioni dello spettro elettromagnetico (I.R.) la cui lunghezza d'onda è superiore a quella della luce rossa ed inferiore a quella delle microonde. Si è soliti distinguere tre gamme: infrarosso prossimo, da 0, 75 a 3 µm; infrarosso medio, da 3 a 25 µm; infrarosso estremo (o lontano), da 25 µm sino al limite delle microonde (ca. 500 µm). L'infrarosso viene spesso associato con i concetti di "calore" e "radiazione termica", poiché gli oggetti a temperatura ambiente o superiore emettono spontaneamente radiazione in questa banda (aumentando la temperatura, il picco si sposta sempre più verso il visibile finché l'oggetto non diviene incandescente). [Fonte: Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. inerente]

La tossicologa californiana Dottoressa, Hildegarde Staninger, ritiene che gli infrarossi possano giovare nella terapia del Morgellons, in particolar modo gli infrarossi estremi. Abbiamo tradotto un breve articolo della Staninger sui raggi infrarossi a fini terapeutici. Il testo è corredato dalla testimonianza di una donna colpita da Morgellons e trattata con successo dalla tossicologa statunitense.

Auspichiamo che qualche medico italiano si adoperi per verificare l'efficacia della terapia e per studiare nuovi rimedi contro una malattia, correlata - come è noto - alle scie chimiche, dai sintomi e dalle conseguenze devastanti.



A proposito del calore dell'infrarosso la Staninger scrive: Il calore radiante è una forma di energia definita anche energia dell'infrarosso... La banda dell'infrarosso non è visibile all'occhio umano, ma può essere rilevato da particolari strumenti (apparecchiature termiche), che traducono l'infrarosso in colori visibili. Possiamo comunque percepire questa radiazione elettromagnetica come calore. Il sole produce molta di questa energia: l'atmosfera ha una "finestra" attraverso la quale penetrano raggi infrarossi, compresi nella banda tra i 7 ed 14 micron, che raggiungono la superficie della Terra. Quando la Terra è riscaldata, sprigiona raggi infrarossi nella gamma inclusa tra i 7 ed i 14 micron.

I tessuti umani producono normalmente infrarossi: tale produzione è associata con una varietà di risposte di autoguarigione. Spesso l'energia infrarossa dei nostri tessuti richiede un incremento per assicurare una migliore riparazione dei tessuti.

I tessuti umani che hanno bisogno di un aumento di raggi infrarossi, li assorbono in maniera selettiva: il tessuto usa solo i raggi nella zona in cui sono necessari. Dopo aver irradiato con tale energia un tessuto, i raggi rimanenti passano avanti senza causare alcun danno. Questo fenomeno è definito "assorbimento radiante". Il corpo umano emette energia infrarossa attraverso la pelle in un range tra i 3 ed i 50 micron. I palmi delle mani sprigionano energia radiante. [...]

Jennifer di Los Angeles scrive: "Sono affetta dal Morgellons e sono stata trattata dalla Dottoressa Staninger a Los Angeles. Ella usa raggi infrarossi estremi e credo che tutte le persone colpite dal Morgellons dovrebbero ricorrere a tale trattamento. Sono stata ricoverata in ospedale tre volte in una settimana: non potevo respirare, poiché la malattia aveva attaccato la gola, i polmoni e l'esofago. Per tre settimane sono stata trattata con macchinari che emettono raggi infrarossi ed ora posso nuovamente respirare, mentre non sapevo se sarei sopravvissuta quando fui portata nel nosocomio. I macchinari usati dalla Dottoressa Staninger sono studiati proprio per i pazienti affetti dal Morgellons".



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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 30 settembre 2007

Il rapporto Staninger (terza parte)

>> Leggi qui la prima parte <<

>> Scarica qui l'intero documento in formato PDF <<


Disintossicazione

Gli enzimi della fase 1 e della fase 2 convertono le sostanze chimiche estranee in forme che possono essere facilmente espulse; esse sono spesso riferibili agli enzimi di disintossicazione. Comunque dovrebbe essere sottolineato che la biotrasformazione non è strettamente legata alla disintossicazione. In un certo numero di casi, i prodotti del metabolismo sono più tossici dei composti originali. Questo è particolarmente vero per alcuni composti chimici cancerogeni e per un numero di sostanze che causano la necrosi cellulare del polmone, del fegato e del rene. In molte circostanze, un metabolita tossico può essere isolato ed identificato. In altri casi, sostanze intermedie altamente reattive, vengono formate durante la biotrasformazione di una sostanza chimica. Il termine “bioattivazione” è spesso usato per indicare la formazione enzimatica delle sostanze intermedie reattive. Si pensa che esse determinino gli eventi che portano alla morte della cellula, al tumore indotto chimicamente, alla teratogenesi e ad altre patologie.

Le persone malate di Morgellons hanno le reazioni contrarie della fase 1 e 2, poiché esse sperimentano parametri fisiologici specifici come bassa temperatura corporea, pressione sanguigna elevata, alta conducibilità dell’urina, gel e fibre fluorescenti sul corpo simili a microscopici tatuaggi fluorescenti. Tutti i pazienti affermano di aver percepito come la puntura di un ago, attraverso la pelle e soffrono di un insopportabile prurito.


Nanotecnologie

La nanotecnologia presenta nuove opportunità per creare migliori materiali e prodotti. Da tempo, nanomateriali sono disponibili sul mercato statunitense, nell’ambito dell’abbigliamento, dei tessuti, dei computers, dei cosmetici, dell’equipaggiamento sportivo e degli strumenti medici. Un quadro generale della ricerca Mtech relativo alle società che lavorano nel campo della nanotecnologia, ha identificato circa 80 prodotti e più di 600 materiali grezzi, componenti intermedi ed articoli industriali che sono usati dai produttori. La nostra economia sarà sempre più condizionata dalla nanotecnologia, quanto più si diffonderanno i prodotti contenenti nanomateriali che passeranno dal campo della ricerca e dello sviluppo a quello della produzione e del commercio.

La nanotecnologia ha anche la potenzialità di migliorare l’ambiente, sia attraverso le applicazioni dirette dei nanomateriali per individuare ed eliminare gli inquinanti, sia indirettamente, usando la nanotecnologia per sviluppare processi industriali più puliti e per creare prodotti ecocompatibili. Tuttavia esistono domande senza risposta sull’impatto dei nanomateriali e dei nanoprodotti sulla salute umana e sull’ambiente e l’E.P.A. ha l’obbligo di assicurare che i rischi potenziali siano adeguatamente compresi per proteggere la salute umana e l’ambiente. Dal momento che i prodotti nanotecnologici diventano sempre più numerosi e diffusi nell’ambiente, l’E.P.A. sta considerando come agire circa i progressi della nanotecnologia per rafforzare la protezione ambientale. Inoltre sta esaminando l’impatto delle nanotecnologie in relazione ai programmi ambientali, alle esigenze di ricerca ed agli approcci decisionali. Attualmente l’unico codice di regolamentazione che mira a valutare il rischio ambientale delle nanotecnologie, fa capo alla città di Berkley, in California. Alcuni esempi di questa tecnologia applicata alla ricerca privata si riferiscono alla composizione di fibre usate per indirizzare le ricerche.

Iniettori di nano tubi di carbonio - Un nano tubo al carbonio unito a punti quantici rivestiti di streptavidina, sviluppato da Xing Chen, Andrax Kis, Alex Zetti e Carolyn Bertozzi della Università della California di Berklely. La loro caratteristica unica è la capacità di trasferire i geni.

Nanomotore – Carlo Montemagno della Cornel University ha creato un motore molecolare delle dimensioni pari ad un quinto di un globulo rosso. I componenti chiave sono le proteine dell’Helicobacter Coli, attaccato ad un asse di nichel e ad un’elica che è alimentata dall’ATP, l’energia che l’organismo stesso usa per tutte le funzioni vitali. Questo motore molecolare, però, funziona con un’efficienza che va dall’1 al 4%, notevolmente inferiore a quella degli organismi viventi, che possono raggiungere un’efficienza del 100%.

Nanobombe - I ricercatori del Michigan hanno creato nanobombe intelligenti che sono in grado di aggirare il sistema immunitario e di introdursi nelle cellule malate per ucciderle o per diffondere dei farmaci.

Nanoelettrosensori – Strumenti elettronici che possono far secernere specifici ormoni alle cellule, allorquando l’organismo ne ha bisogno e generatori di elettricità che si autoassemblano all’interno della cellula.

Nanofarmaci - Un’altra idea è quella di interagire direttamente con le cellule, così che esse possano essere trasformate in “industrie farmaceutiche” per produrre medicine su richiesta. Milan Mrksich, chimico dell’Università di Chicago, progetta di agganciare le cellule a circuiti elettronici legandoli ad un tappeto di bracci molecolari. Catene di carbonio della lunghezza da 10 a 20 atomi, sono attaccate ad una lamina dorata con atomi di zolfo. I trefoli sono addensati così strettamente che stanno dritti sulla superficie. Ciò crea una “boscaglia” di villi metallici appiccicosi molecolari, per catturare e manipolare le cellule.

Punti quantici, nanoparticelle, nanotubi di carbonio (nella microelettronica) ed altri nanostrumenti usa e getta, possono costituire nuove classi di nanospazzatura di inquinanti ambientali non bio-degradabili che potrebbero causare patologie assimilabili ad una subdola forma tumorale da amianto (asbestosi).

Il quadro delle possibili reazioni immunitarie avverse è già stato precisato. Gli scienziati hanno già sviluppato materiali sintetici che non causano (?) problemi quando vengono introdotti nell’organismo, a cominciare dalle protesi di silicone per il seno. Gli strumenti nanotecnologici sono peggiori. David Williams, consigliere dell’unione Europea per i problemi della percezione delle tecnologie mediche afferma: “Il corpo umano è disegnato per respingere o attaccare agenti estranei delle dimensioni di una cellula”. Ancora peggio, gli strumenti nanotecnologici potrebbero inibire il sistema immunitario irreversibilmente.

Se strumenti così piccoli sono in grado di sfuggire al sistema immunitario, ci si chiede quali saranno gli effetti sulle membrane cellulari, sul nucleo del DNA e sulla sua membrana. Se i nanomateriali sono costituiti da plasmidi di funghi, batteri o virus, questi nuovi materiali si mescoleranno e si legheranno ai nostri costituenti interni delle cellule? (Mutazione genetica – ndr)


Le nanotecnologie e l’ambiente

Nel libro bianco del NIOSH sulle nanotecnologie, si afferma specificamente che i nanomateriali sono così piccoli che essi non danneggiano le cellule viventi. Tuttavia, recenti studi sull’uso dei nanotubi nei polmoni dei ratti, hanno dimostrato che essi si ammalano o muoiono dopo il trattamento.

Nel progetto FMN, due persone affette da Morgellons hanno sottoposto dei campioni ad un’analisi che si è avvalsa del microscopio elettronico; i campioni sono stati confrontati con il materiale di ricaduta delle scie chimiche diffuse nei cieli del Texas. L’esame ha rivelato che il materiale in tutti i campioni erano rintracciabili vari stadi di sviluppo o degradazione delle sostanze trovate negli ospiti (Anna e Lilly): il campione delle scie chimiche corrisponde a quello delle donne esaminato. I campioni provenivano da zone distanti 1.500 miglia l’una dall’altra.

Il nostro ambiente ha visto i risultati della diffusione di sostanze chimiche nel suolo, nell’acqua e nell’aria. Il DDT immesso rapidamente sul mercato quasi quarant’anni fa dalla American Bald Eagle, è stato un esempio perfetto di come una sostanza chimica può danneggiare la catena alimentare di altri animali. I nanomateriali, che vengono diffusi nei fiumi e nell’aria, sono una bomba ad orologeria per l’ambiente. E’ importante sia per gli scienziati sia per l’opinione pubblica controllare da vicino gli sviluppi della nanotecnologia e discernerne i fatti reali, per determinare se realmente può migliorare la nostra vita senza compromettere la dignità e l’integrità della specie umana.

Dott. ssa
Hildegarde Staninger
Traduzione di Zret & Straker



Un particolare ringraziamento va alla Dottoressa Staninger per la fattiva collaborazione.

REFERENCE(s)

1. Amdur, Mary O., J. Doull, and C.D. Klaassen. Casarett and Doull's Toxicology: The Basic Science of Poisons, 4th Edition. Chapter 4: Biotransformation of Toxicants by I. Glenn Sipes and A. Jay Gandolfi. Pergamon Press. New York. © 1991. Pgs. 88 ­ 126.

2. Staninger, Hildegarde. Far-Infrared Radiant Heat (FIR RH) Type Remediation for Mold and Other Unique Diseases. National Registry of Environmental Professionals. Annual Conference in Nashville, Tennessee. NREP, Des Plaines, IL © October 18, 2006,
http://www.dldewey.com/stan.htm
3. Staninger, Hildegarde. 'Size Matters'
http://www.rense.com/morgphase/sizematters.htm © March 2007

4. Dutton, G.J. Glucuronidation of Drugs and Other Compounds. CRC Press, Inc.. Boca Raton, FL. © 1980

5. Guengerich, F.P. and Liebler, D.C. Enzymatic activation of chemicals to toxic metabolites. CRC Crit. Rev. Toxicol. 14:259-307. © 1985

6. Hawkins, D.R. (ed): Biotransformaitons. Vol. 1: A Survey of the Biotransformations of Drugs and chemicals in Animals. Royal Society of Chemistry. London. © 1988

7. Weber, W.W. The Acetylator Genes and Drug Response. Oxford University Press. New York. © 1987

8. U.S. EPA Environmental Protection Agency. External Review Draft Nanotechnology White Paper. Science Policy Council. U.S. EPA, Washington, D.C. December 2, 2006,
http://www.epa.gov/osa/nanotech.htm

9. City of Berkley, California County Commissioner's Meeting. Testimony of
Dr. Edward Spencer and other public citizens on the risk of
nanotechnology to the environment. (City developed an
ordinance/regulation to evaluate the risk to the environment from
nanotechnology.) Berkley, California © 2006,
http://www.seektress.com/berkeley.htm

10. Staninger, Hildegarde. Project: Fiber, Meteroite & Morgellons. Phase I and II.
http://www.rense.com/morgphase/phase2_1.htm, © March 2007.

11. Ho, Mae-Wan. Nanotecnology, a Hard Pill to Swallow.
http://www.i-sis.org.uk/nanotechnology.php © July 16, 2007

12. Lam, et. al. Pulmonary Toxicity of Single-Walled Carbon Nanotubes in Mice 7 and 90 Days after Intratracheal Instillation. Toxicol. Sci. 77:126-134 © 2004

13. Staninger, Hildegarde. Project: Fiber, Meteroite & Morgellons. Phase I and II.
http://www.rense.com/morgphase/phase2_1.htm © March 2007

14. Environmental Defense Fund & Dupont. Brochure: NANO Risk Framework. (http://www.dupont.com/ & http://www.environmentaldefensefung.com/)

sabato 22 settembre 2007

Il rapporto Staninger (Prima parte)

Nano smart dust - polvere intelligentePubblichiamo la prima parte della relazione della dottoressa Hildegarde Staninger. Lo studio è stato presentato il 6 settembre 2007, durante il convegno internazionale svoltosi nell'ambito del National Registry of Environmental Professionals di San Antonio, Texas.


Necesse est ut scandala veniant


Morgellons: Nano-911 A Foreign Invader

by Dr. Hildegarde Staninger

Presented at the
National Registry of Environmental Professionals
2007 Annual Conference, September 6, 2007, San Antonio, Texas

www.nrep.org

MORGELLONS: A NANO-911 FOREIGN INVADER
by Hildegarde Staninger, Ph.D., RIET-1
Integrative Health Systems, LLC, 415 3/4th N. Larchmont Blvd.,
Los Angeles, California 90004
Tel: 323-466-2599

Fax: 323-466-2774


Si profila all’orizzonte una malattia ambientale che aggredirà molte persone e l’ambiente del futuro. Il suo impatto sarà maggiore rispetto a quello del DDT, del PCB e dell’amianto. Questa patologia è il Morgellons: un invasore nano-tecnologico in stile 9 11. Ha molti nomi: malattia delle fibre, malattia del mistero, parassitosi immaginaria e sindrome dermatologica sconosciuta. Esistono 93 sintomi visibili. E’ una malattia silenziosa, intelligente, luccicante, alimentata da batterie che contengono metalli. Quando colpisce la vittima, si avverte come una scheggia di vetro che trafigge la pelle. E' come una scheggia centocinquanta volte più piccola di un virus, invisibile ad occhio nudo. Essendo una trafittura così silenziosa, solo chi è stato aggredito, ne conosce la vera natura. Di origine umana, questi materiali nano-tecnologici, in grado di assemblarsi autonomamente, possono essere usati per creare farmaci, prodotti chimici, nervi artificiali, cervelli artificiali, pseudo-pelle e sistemi elettronici molecolari. Sì! Il morbo è stato modellato sulla base delle meraviglie della natura, ma è al 100 % di origine umana.
La pozione nanotecnologica è stata versata da un alambicco da cui sono fuoriuscite disgrazie nascoste dietro un'apparenza di insospettabile innocuità. (dott.ssa Hildegarde Staninger)

Diffusione del morbo nel mondo - Ogni giorno 1000 nuovi casi


Estratti dalla relazione MORGELLONS: A NANO-911 FOREIGN INVADER

Introduzione agli invasori chimici

Smart dust - Polvere intelligentePiante, uomini ed animali sono costantemente esposti, nel loro ambiente, ad una vasta gamma di sostanze chimiche estranee agli organismi naturali. Queste sostanze possono essere di origine naturale o umana. In genere i composti lipofilici sono facilmente assorbiti attraverso la pelle, i polmoni o il tratto gastrointestinale. Un’esposizione costante o anche intermittente a queste sostanze lipofiliche potrebbe sfociare in un loro accumulo nell’organismo, a meno che non siano presenti mezzi per l’eliminazione. Inoltre, le sostanze chimiche possono essere espulse attraverso l’urina, la bile, le feci, l’aria espirata e la traspirazione. Tranne che per l’espirazione, la facilità con cui i composti chimici sono eliminati dall’organismo, dipende in larga misura dalla loro solubilità in acqua. Questo è particolarmente vero per le sostanze chimiche non volatili, che sono eliminate con l’urina e le feci, le vie prevalenti di espulsione. I composti lipofilici, che sono presenti in questi fluidi, tendono a diffondersi nelle membrane cellulari e ad essere riassorbiti, mentre i composti solubili in acqua vengono espulsi. In questo modo si spiega perché le sostanze lipofiliche possono accumularsi nell’organismo: esse sono facilmente assorbite, ma scarsamente escrete.

Fortunatamente gli organismi animali hanno sviluppato una serie di processi chimici che convertono i composti lipofilici in metaboliti solubili in acqua. Questi processi sono definiti “biotrasformazioni” e sono di natura enzimatica. Si potrebbe mettere in rilievo che la biotrasformazione è la somma di quei processi attraverso i quali un agente estraneo, come una sostanza chimica, è soggetto ad un cambiamento chimico per opera degli organismi viventi. Questa definizione implica che una particolare sostanza chimica può essere sottoposta ad un certo numero di processi. Ciò può significare che la molecola principale è modificata chimicamente o che un particolare metabolita del composto principale, può essere soggetto ad una modificazione supplementare. Il risultato finale delle reazioni di biotrasformazione è che i metaboliti sono chimicamente distinti dal composto principale. I metaboliti sono, di solito, più idrofilici del composto principale. La solubilità in acqua riduce la capacità del metabolita di scindersi in membrane biologiche e questo riduce la distribuzione dei metaboliti nei vari tessuti, diminuisce i metaboliti renali e, infine, favorisce l’espulsione delle sostanze chimiche attraverso l’urina, la bile e le feci.

Il Morgellons è una malattia che colpisce uomini ed animali con circa 93 sintomi. Gli uomini colpiti da questo morbo, rintracciano fibre colorate che crescono sotto pelle nonché lesioni da cui trasuda un materiale simile al gel o possono avere la sensazione di una scheggia di vetro che trafigge il derma come un ago. L’esame tossicologico dei campioni estratti da un paziente cui è stata diagnosticata questa sindrome e che aveva subìto un’operazione al ginocchio, rivelavano che il campione conteneva silicone e silica. Ulteriori analisi di questi campioni, eseguiti usando la tecnologia Micro Raman, rivelarono che le fibre erano composte da due parti di poliammide, come una cannuccia di plastica terminante in una testa di silicone. Il poliammide è un materiale sintetico. E’ nylon con un altro nome. Il nylon è un composto lipofatico, proprio come il silicone. Inoltre, fibre di polietilene sono state trovate nei talloni e nei piedi di alcuni pazienti. La differenza tra questi composti e quelli prodotti industrialmente è la seguente: i primi sono di nano dimensioni.

Nano-dimensione significa che lo zero è seguito da nove decimali. E’ inferiore alla larghezza di un capello umano. Com’è possibile che qualcosa di così piccolo sia tanto dannoso alle persone? I nano-materiali, che hanno molteplici usi, come la polvere intelligente, i nano-gel, i punti quantici, i nano tubi, i nanofili, sono parte di un campo in espansione della nonotecnologia. Se qualcosa è così piccolo da non stimolare il sistema immunitario a reagire ad un’aggressione esterna, si verificherà una reazione cellulare tossicologica. Questi materiali sono stati trovati nel paziente che aveva subìto l’operazione al ginocchio. Il paziente aveva delle fibre blu che non bruciavano a 1400° F ed indurivano il gel che causava le lesioni. Questi campioni erano correlati ad una patologia tossicologica.

Non importa quale sia l’agente biologico o chimico, l’organismo si è adattato per proteggersi e per espellere il materiale tossico, tuttavia esso non è pronto ad un invasore nano-tecnologico, poiché è un nemico invisibile. Normalmente l’organismo ricorrerebbe alla biotrasformazione e rimuoverebbe il materiale tossico, ma non nel caso del Morgellons, che sembra avere un’intelligenza propria, visto che crivella l’organismo con le sue fibre e lo aggredisce con una continua auto-replicazione.

Traduzione di Zret e Straker -> Vai alla seconda parte

Si ringrazia il gentilissimo dott. Ginatta per la segnalazione

martedì 3 luglio 2007

Morbo di Morgellons e scie chimiche: la Staninger conferma!

Morbo di Morgellons e scie chimiche: le conferme arrivano dalla voce stessa della Dr.ssa Hildegarde Staninger. La grave sindrome è il risultato della disseminazione in atmosfera di polimeri contenenti componenti bionici (nanorobots) estremamente aggressivi, risultato di manipolazioni genetiche congiunte alla nanotecnologia. Queste nanomacchine sono create nei laboratori militari statunitensi. E' quanto affermiamo da almeno due anni. Le scie chimiche sono un micidiale strumento di morte! Occorre che la popolazione sappia quale terribile minaccia viene dal cielo!

Out There TV - Episode 264

Part One
Part Two
Part Three

46 min 31 sec - Jun 22, 2007

Description: This weeks guest: Dr. Hildegarde Staniger PH.D Industrial Toxicologist/IH and Doctor of Integrative Medicine Imagine your body pocked by erupting sores, the sensation of little bugs crawling just below the surface of your flesh, and worst of all, mysterious, hideous looking fibers sprouting from your skin. It may sound like a scene from a science fiction movie, but a growing legion of Americans, sixty thousand of them, now suffer from this condition. Join us as Dr. Hildegarde Staninger fills us in on the terrible affliction known as Morgellons". Learn how what appear to be nanorobotic "assemblers" replicate from the inside out, from the digestive system to the skin, and how the composition of chemtrail fibers matches that of some of the fibers found on Morgellons sufferers. Are these nanorobots in our food? Can we protect ourselves from them? Dr. Hildegarde Staninger, Ph.D.'s websites: http://www.rense.com/Datapages/morgdat1.htm http://www.morgellons.com Watch this and all the available online Out There TV shows allowed on http://www.LViTV.com. Hurry before it is to late!





The Polymers Invasion - Click here for this week’s top video clips

mercoledì 28 maggio 2008

Ultime risultanze delle analisi condotte dalla dottoressa Staninger su alcuni pazienti affetti da morbo di Morgellons

La dottoressa Staninger, la tossicologa californiana che, insieme con il dottor Michael Castle, chimico ed il dottor Karjo, la prima ricercatrice ad instaurare un collegamento tra il morbo di Morgellons e le scie chimiche, ha recentemente eseguito altre analisi sui suoi pazienti. Ha quindi estratto dei campioni di fibre contenenti piccolissime sfere, simili a palloni da calcio (carbon soap) che includono vari elementi chimici tra i quali carbonio, alluminio, piombo, zinco, manganese, litio, sodio, potassio, calcio, bario, stronzio, rame, mercurio, cromo, ferro, nichel. Lo stronzio è stato trovato anche in alte concentrazioni in pazienti i cui capelli sono stati analizzati dal dottor Privitera; la Staninger lo ha rintracciato nel sangue e nelle urine.

La tossicologa ha anche rilevato alti livelli di
etanolamina in un paziente. Non solo, da una sua ricerca è emerso che esiste un brevetto giapponese, risalente al 1993, per la produzione di olio di silicio che è silicio contenente carbonio.

Link al brevetto 5356549


Breve introduzione al brevetto:

Abstract

Silicone grease comprising (A) an amino-modified silicone fluid having an amine equivalent of 10,000 to 200,000 g/mol and a viscosity of 10 to 100,000 cs at 25.degree. C., and (B) a thickener exhibits improved heat resistance and low-temperature resistance.

Patent number: 5356549
Filing date: Jan 19, 1993
Issue date: Oct 18, 1994
Inventors: Takayuki Takahashi, Motohiko Hirai
Assignees: Shin-Etsu Chemical Co., Ltd.
Primary Examiner: Edna Wong
U.S. Classification
252/496
International Classification
C10M10576




Doctor Staninger found these:


Confirms what we are finding in these people. Carbon black made into Bucky Balls, etc. (soccer ball shapes).

Note I have found the patent for silicon grease (which is silicone with carbon black).

The chemicals are listed on it.

Us Patent number 5356549 (1993 and 1994 Japan)

NOTE: Fluid A: to make thicker group consisting of lithium soaps, ethylene tetrachloride, ARYLUREA (ammonia/amide compound), silica and clay.

FLUID B: amine-modified ORGANOPOLYsiloxane.

Soap 8 carbons with a metal selected from the group consisting of aluminum, lead, zinc, magnanese, lithium, sodium, potassium, calcium, barium, STRONTIUM, copper, mercury, bismuth, chromium, iron and nickel.

STRONTIUM was found in the patients at very high levels, including Dr. Privera's patients hair analysis. We did blood and urine.

Now mixed in an inorganic fine particulate active oxide selected from the group consisting of silica, alumina, iron oxide, titania, zinc oxide, glass fibers and clay: aryl urea.

Phythalocyanine
indanthrene
ethylene tetrafluoride powder
graphite or carbon black.

Note the silicone grease can be made with dimethylsilicone fluid and an amino-modified silicone fluid.

I found extremely high levels of ethanolamine in one patient. Cut off 65 hers was 264 I believe.


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lunedì 25 ottobre 2010

Morgellons: intervista alla Dottoressa Hildegarde Staninger

Pubblichiamo la traduzione di un'intervista [ LINK ] rilasciata dalla tossicologa californiana, Hildegarde Staninger, all'emittente Out of there TV. Si tratta di un documento di eccezionale valore in cui la Staninger correla il Morgellons alle scie chimiche ed alle strutture nanotecnologiche, evidenziando cause e sintomi della malattia, senza trascurare alcuni consigli per prevenire questa terribile affezione.


TRASCRIZIONE

- Benvenuti ad un'altra edizione di Out there TV! Certamente non come il tipico TG in prima serata!

- Salute a tutti! Grazie per essere con noi. Un'incredibile storia stasera. E’ nostra ospite per la prima volta la dottoressa Hildegarde Staninger.

- E lei ci parlerà del morbo di Morgellons, essendo tra i principali ricercatori su questa sindrome.

- Hildegarde Staninger è una dottoressa di medicina integrata ed uno dei più insigni ricercatori nel campo della tossicologia industriale.

- E non solo, la Staninger è una dei pochi scienziati che sta attivamente studiando la malattia conosciuta come sindrome di Morgellons. Stasera ci fa compagnia con alcune scoperte veramente incredibili!

- Benvenuta, dr. Staninger.

Grazie tante per avermi chiamato nella vostra trasmissione.

- Questo è qualcosa di nuovo per la maggior parte dei nostri spettatori. Perciò ci spieghi che cos'è esattamente il problema della sindrome di Morgellons.

Il problema con il Morgellons, cioè questa malattia è che troviamo gli stessi sintomi con tutte le persone affette. Hanno delle fibre che crescono dai loro corpi e queste fibre bruciano a una temperatura di 1400 gradi F o più. Le fibre sono di colore nero, blu o rosse o anche bianche. I malati perdono capelli i quali vengono sostituiti con questi pseudo-capelli, soffrono di affaticamento cronico ed una serie di lesioni ricoperte con una pelle falsa. Qualcuno li chiama calici, dove queste fibre ed altri materiali si accumulano sotto la pelle.

- Dottoressa, stiamo proprio mostrando delle foto della cosa che ha menzionato. Questa cosa è raccapricciante: sembra cosi aliena sul corpo umano.

Ed è un vero invasore straniero, cioè qualcosa che viene introdotto nel corpo e non viene riconosciuto dall'organismo. Attacca i meccanismi di difesa della vittima. E in questo caso i materiali sono stati identificati alla fine degli studi condotti nell'ambito del progetto FMM. Abbiamo scoperto che il materiale è composto da una doppia composizione di poliestere con altre miscele organiche. Fondamentalmente è simile a due cannucce di plastica con una testa di silicio.

- Sul suo sito Internet c'e qualcosa chiamato ''testa dorata''. Di che cosa si tratta?

La testa dorata è stata identificata subito all’inizio delle ricerche. Abbiamo lavorato passo per passo. Lasciatemi soltanto spiegare che cosa erano questi passi. Nella prima batteria di test, usando i metodi di patologia tossicologica, condotta da me ed un mio collega, il dr. Rahim Karjoo, abbiamo identificato la natura fisica dei campioni che ci ha mandato un cittadino colpito dalla sindrome di Morgellons, tramite l'ospedale del New Hampshire. Questi campioni hanno mostrato la presenza di silicio e cristalli di silicio. Questo era nella prima fase. La seconda fase ha mostrato un’elevata densità di fibre di polietilene e la presenza di altri composti. La terza fase comprendeva la combinazione di circa 24 esemplari che ci sono stati mandati da tutte le parti del mondo e la comparazione con esemplari residui di scie chimiche mandateci dal Texas. Aggiunti gli esemplari di due pazienti affetti da Morgellons sotto la mia cura e la cura del Dr Spencer, abbiamo trovato che combaciano con gli esemplari dei residui di scie chimiche mandateci dal Texas. Di queste due persone una viveva a Point Hill e l'altra a Long Beach.

- Questo che stiamo vedendo è sulle vostre pagine Internet. Sono dei campioni di residui di scie chimiche. Come sono arrivati a lei? Come sembravano a prima vista?

Sembrava come zucchero candito, come zucchero candito bianco in un sacchetto di plastica. E c'era un ramoscello attaccato, perché la persona che ha prelevato l'esemplare lo ha visto cadere dal cielo avendo l'accortezza di prenderlo, datarlo e metterlo in contenitori appropriati.

- Avete avuto una paziente di nome Lily e stiamo mostrando una fotografia di una fibra prelevata dalla sua pelle. E questa è della stessa composizione come la fibra dalla scia chimica che abbiamo visto prima.

Sì. Soltanto che va in fasi. Vedrete analisi chimiche svolte con scansione microscopica, tecniche svolte da laboratori Landau e MIT a Woodhall ed un altro nostro laboratorio Applied Consumer Services. La cosa importante è che come questo materiale invecchia compaiono altri composti. Questi composti si sono dimostrati come metalli: infatti sono metalli di transizione che creano una loro batteria. I composti usano le cellule per fare una loro pila, avendo il silicio o del gel tra una cellula e l'altra che riescono a soffocare o contenere la cellula. Ognuno dei pazienti che il Dr Spencer ed io abbiamo visitato hanno questo capello che è uno pseudo-capello rispetto ad un vero capello -- perché non hanno un nucleo. I capelli umani hanno un nucleo. Possono mettere il loro dito vicino ad uno di questi pseudo-capelli, senza neanche toccarlo a solo un paio di millimetri di distanza e il capello comincia a ruotare. Questo significa che c'e qualche tipo di carica elettrica nel loro corpo. Abbiamo misurato... Una compagnia ha portato un nuovo congegno, EFC dalla Corea. Abbiamo preso esemplari di urina e la conduttività è molto elevata in un essere umano, se si trova vicino a uno di questi. Quando si usa un prodotto chiamato Exelosphere, costruito da Dearborn Technologies, possono andare in alto fino a livello tre di conduttività che è estremamente elevato.

- Dottoressa, dobbiamo prendere una pausa per la pubblicità. Questo è qualcosa come uscito da un film di fantascienza degli anni '50. Il nostro ospite -- la Dr Staninger parla di Morgellons e di scie chimiche. Torniamo tra poco...

- Salve, dottoressa... Prima della pausa stavamo parlando di conduttività elettrica. Dovremmo magari vedere se abbiamo capito chiaramente l'argomento. Queste fibre allora in qualche modo hanno una carica elettrica?

No, no. Arrivano in nano-particelle. Non siamo neanche arrivati a quel punto della storia. Queste particelle creano come uno schieramento. Intendo che formano linee e si collegano. Potete vederle nelle prime fotografie, le fotografie del silicio. Queste particelle si collegano e creano una fibra.

- Non credo che abbiamo una fotografia di questo.

Ok, allora farò io un breve sommario. Quello che dicevo prima circa i metalli di transizione e la conduttività. I metalli di transizione sono metalli che creano una carica elettrica, quali ferro, zolfo e fosforo e cosi via. Però in questi pazienti ci sono alti livelli di metalli di transizione. E che cosa succede? Ci sono delle nano-particelle che si collegano in uno nano-schieramento che prende un tipo di forma, spesso in linea retta. E cosi si creano le fibre. E nelle prime fotografie riprese dal Dr Karjoo si può vedere l’associazione tra le particelle che si collegano.

- Dottoressa, questa è forse una domanda ridicola, però l'analisi chimica di queste fibre ha rivelato un’origine terrestre o extra-terrestre?

No, quello che ho scoperto è terrestre, nel senso che quando queste nano-particelle arrivano nel corpo come ''polvere intelligente'' (smartdust) o solo particelle. Quello che succede è che esiste una specie di nano-particella chiamata ''nano-assembler'' -- nano-assemblatore. Questa usa i materiali del corpo per assemblare la sua rete di fibre.



L'INVASIONE DELLE NANO-MACCHINE

Quello che succede è che esiste una specie di nano-particella chiamata ''nano-assembler'' -- nano-assemblatore. Questa usa i materiali del corpo per assemblare la sua rete di fibre. Ho fatto una comparazione, abbiamo avuto un esemplare di un meteorite, credo sia originario di Marte. La composizione del meteorite non combaciava con la composizione delle fibre. Teoreticamente se qualcuno con il morbo di Morgellons toccasse il meteorite passerebbe il Morgellons al medesimo, il nano-schieramento di fibre userebbe il materiale del meteorite con cui farebbe associazione.

- Allora è come una sorta di parassita.

Sì, ma soltanto se lo definite un parassita creato dall’uomo. Abbiamo mandato le prime fotografie ed esemplari al presidente dell’Associazione americana di parassitologia. Lui ci ha risposto dicendo che:

Uno -- non è un parassita,

Due -- non sono cellule eucariote,

Tre -- non è biologico

Quattro -- è stato creato artificialmente.

- E allora che cos'e veramente?
- Creato dall'uomo, però non e un parassita...

Se guardate i risultati che abbiamo ricevuto dalla MIT e dai laboratori Landau e potete immaginare - io vivo nell’area di Los Angeles dov'e c'e un famosa bevanda coreana fatta con la è tapioca, in ogni caso hanno lunghe cannucce -- mettete una cannuccia assieme ad un'altra e avete la composizione di poliestere. Poi mettete soltanto una testa di silicio all’estremità ed è quello di cui stiamo parlando. Tutte quelle fibre che sono state identificate e che noi abbiamo chiamato 'fibre' -- quando abbiamo fatto la scansione con il microscopio elettronico ed il Roman-test che era micro-Roman cioè tra 1 e 20 nano-metri, si sono dimostrate come poliestere in due parti.

- Allora questo deve essere stato creato dall’uomo.

Deve esserlo, perché hanno una forma uniforme, uno schieramento uniforme ed uno schema uniforme. Un'altra cosa - che è un informazione nuova -- il Dr Karjoo ha avuto recentemente un paziente il quale aveva fibre che crescevano dalla guancia e le ha isolate. Ha isolato come un filo con granuli dentro -- che erano cristalli di poliestere molto simili a cristalli di poliestere liquido -- cosa che conferma il poliestere che noi abbiamo trovato.

- Questa cosa, dottoressa, è che queste fibre si attaccano e crescono nella pelle umana?

- Crescono nella pelle umana, però nel senso che arrivano dall’interno per uscire all’esterno. Da molti colloqui che ho svolto con i pazienti e osservandolo di persona, concludiamo che un cristallo di silicio si deve trasformare in un massa gelatinosa e per fare questo deve avere un’acidità cioè PH di 10, 11. Gli unici organi che hanno questo PH sono il tratto intestinale ed i reni, il che significa che questi materiali devono andare dentro il corpo umano e crescere lì per poi migrare verso l’esterno.

- Accidenti, questo e veramente sci-fi!

E allora quello che vediamo al di fuori sulle persone affette è che questo materiale sta letteralmente squarciando la loro pelle ed i tessuti ed è quello che sentono. Se aveste un po’ di lana d'acciaio o un pezzetto di legno sotto la vostra pelle, vi drebbe fastidio, finché non fosse rimosso. Allora, se avete qualcosa di simile sparso sotto la vostra pelle, piccoli granuli - è molto disturbante.

- Dottoressa, è forse per questo motivo che molte vittime di Morgellons dicono di sentire come piccoli insetti microscopici che strisciano sotto la loro pelle. Una signora, Vera Gallagher in California, ha preso un coltello, cercando di tagliarsi per rimuovere quello che pensava fosse un insetto sotto la sua pelle.



Non conosco questa persona, però spiega come stanno molte persone che sentono questo effetto. Questo materiale, nano-materiale ha la caratteristica di “migrare” dagli organi con l'alto PH, dove si trasforma in gel, verso il sistema nervoso periferico, che si trova sotto la pelle. Attacca i micro-nervi, così sentite proprio tutto.

- Povere queste persone! E loro hanno sintomi veri, si grattano la pelle...

Sono sintomi veri! Permettetemi di interrompervi. Noi abbiamo un questionario che usiamo io ed il Dr Spencer. Ci sono 167 sintomi! E quando ci viene un paziente magari gli mancano soltanto 3 di questi sintomi. Tutti i pazienti che abbiamo visitato hanno praticamente tutti i sintomi di continuo.

- E se vanno da qualche altra parte, queste povere persone e molti altri che guardano questo stasera o magari hanno anche dei sintomi -- se vanno da un dottore qualsiasi -- che cosa succede loro?

Molti di loro ricevono una diagnosi sbagliata o la risposta che è tutto nella loro testa ed altri vengono trattati come se avessero una parassitosi. Qualche volta questi medicamenti funzionano con alcuni o sembra che funzionino. E’ perché questi farmaci sono fatti con altri metalli con cariche valenti che interagiscono con quei metalli di transizione.

- Allora...

Così fermano il processo e sembra che il problema sia svanito, però alla fine ritorna perché nessuno ha fermato quello che io chiamo l'assemblatore né è stato snidato da dove questo si è insediato, continuando la costruzione.

- Quando dite ''assemblatore'' sembra come un robot o qualcosa del genere. Questo è forse un buon punto per prendere una pausa...

Beh, il termine corretto nella letteratura è nano-robot.

- Perfetto, prima della pausa pubblicitaria. Quando ritorniamo spiegherete ai nostri spettatori esattamente che cosa intende. Fermi tutti, la Dr Hildegarde Staninger ritornerà presto.

- Ok, prima di ritornare alla questione dei nano-robot, il nostro co-produttore ha posto una domanda. Siete forse al corrente di bimbi nati con questa condizione?

Io non ho lavorato direttamente con neonati, però so che ci sono stati casi di bambini che sono nati con questa sindrome. Me lo ha riferito Shoshanna Allison, la mia collaboratrice addetta alla la raccolta di tutte le informazioni.

- Che tragedia! Potete immaginarlo, un neonato che soffre di una cosa così.
- Hai qualcosa qua sulla tua guancia.
- Smettila! Allora, diteci qualcosa di questi nano-robot.

I nano-robot possono essere, come in questo caso, più come materiali chimici con una funzione specifica. I nano-robot vanno sempre in un'area designata, creati per andare là e svolgere soltanto una o più funzioni. In questo caso questa è la creazione di una rete molto simile ad una rete di fibre ottiche -- però dentro il corpo umano.

- Ok, abbiamo fibre ottiche e prima aveva detto qualcosa sul silicio. Allora c'e qualche relazione, per esempio, con persone che hanno impianti a base di silicio? Potrebbe una cosa così avere qualche peso in questo caso?

Sì, perché questo potrebbe essere un diretto medium per la crescita. Però non abbiamo lavorato con nessuno che aveva impiantati di silicio o altra protesi a base di silicio.

- Allora, deve essere arrivato dall'ambiente. Sappiamo di un caso dove avete fatto il collegamento con le scie chimiche.

- Io lo sapevo che c'era un collegamento...

Ci sono due casi. Quello dal Texas e quello di Lilly.

- E Lilly. Ok, però, ci sono scie chimiche da tutte le parti costantemente.

Esatto. E possono contenere delle altre sostanze chimiche, però c'e una chiave. Io la chiamo “polvere intelligente” (smartdust). La polvere intelligente è una particella molto, molto piccola di nano-grandezza che ha una funzione specifica. Se guardate in certe condizioni di luce, essa appare come un luccichio, non è normale pulviscolo. E’ particolarmente differente dalla normale polvere che trovate in casa. E’ polvere intelligente.

- E questo sarebbe in aree, come...

- Abbiamo visto questa polvere. Lo sa, dottoressa, io ho uno di quei grandi riflettori. E se andate di notte fuori e lo puntate verso il cielo è incredibile tutto quello che si trova nell’aria. E’ disgustoso.



Esattamente! E se vedete questo luccichio state guardando la polvere creata artificialmente all’opposto della normale polvere che non riflette la luce.

E adesso veniamo alla cosiddetta "teoria della cospirazione". Se la sindrome di Morgellons è collegata con le scie chimiche e viene dalle irrorazioni aeree, c'e forse un grande piano per introdurre questa cosa negli esseri umani?

Non so se questo sia un piano, però posso dire che siamo tutti stati esposti, tutti gli animali, tutte le forme viventi di questo pianeta. A questo punto è solo questione della nostra genetica individuale e con che cosa siamo stati avvelenati chimicamente, nel senso se lavoriamo nell’industria o se viviamo in aree contaminate -- che alla fine permette a questa malattia di manifestarsi prima o dopo.

- Visto che voi lavorate con questo, probabilmente dovete essere molto attenti. E questo qualcosa che potrebbe scavare dentro di noi è contagioso?

Io non lo considero contagioso, perché ho notato che deve avere una specifica composizione chimica. Vi do un esempio. Nei casi dove ci sono le lesioni e lo scolorimento della pelle c'e molta porfiria nel corpo dei pazienti. Io praticamente so che è una macchina creata dall’uomo.

- Allora non è molto probabile che si trasmetta da persona a persona.

La ragione perché sembra che qualcuno si è ammalato dopo essere stato, diciamo, esposto ad altri ammalati è perché anche quella persona è stata sotto l'influenza degli stessi compositi chimici che poi servono come materiale di costruzione per gli assemblatori.

- Abbiamo capito.
- Non mi importa se è contagioso. Abbiamo questa fotografia qui. Anche se fosse mia madre ed avesse questo sulle sue labbra -- io non le andrei vicino.

Si, è una situazione veramente difficile. E poi c'e la tecnologia con questi cristalli liquidi, nel senso che questi cristalli hanno differenti DNA, come ho dichiarato nei miei primi lavori ed in altre trasmissioni. Altri scienziati non hanno scoperto questo e allora lo chiamano parassita, perché non hanno mai trovato l'intera cosa, cioè un intero organismo.

- Cosi lo paragonano ad un parassita?

Esattamente. Però io vorrei vedere qualcuno di loro fare un’analisi del DNA.

- Certamente.
- Dottoressa...

Noi abbiamo fatto analisi, però solo quella chimica.

- Cosa fa il CDC (Centro per il Controllo di Malattie) su questo argomento?

Onestamente non lo so. So che agli inizi, in ottobre, settembre 2006, avrebbero dovuto condurre degli studi in California. Poi hanno deciso di tornare a compierli ad Atlanta e poi in Texas, ma non ho mai appreso che abbiano fatto qualcosa.

- Dottoressa, qual è la vostra stima sul numero di persone affette solo negli Stati Uniti?

All’inizio dell'anno le statistiche ci dicono che ci sono più di 60.000 negli Stati Uniti e 100.000 in tutto il mondo. Il tasso di espansione è di 1.000 persone al giorno sul piano globale.

- Allora, ha detto 60.000 negli Stati Uniti. C'e forse una parte del paese che sembra essere più colpito?

Il 26% si trova nel sud della California, gli altri casi sono in Texas ed in Florida, però si sta espandendo. Ci sono specifiche città che hanno un numero elevato di casi.

- Un nostro esperto di scie chimiche in Los Angeles dice che le irrorazioni là sono proprio diventate fuori controllo. E' incredibile... Dobbiamo fare una pausa.

- Sì, dobbiamo prendere una piccola pausa. Però, quando torniamo, vediamo se possiamo dire alla gente qualcosa per prevenire questa terribile malattia.

- Ok, abbiamo un'altra domanda dalla sala di regia e penso questa sia una buona domanda. Queste fibre o nano-robots, che in qualche modo stanno cadendo dal cielo, è possibile che entrino nelle piante? C'e qualche prova che quando mangiamo qualcosa sulla quale sono cadute queste particelle possiamo essere contagiati?

Sì, ci sono prove sin dall'inizio da piante, animali -- anche cibo marino. E’ una cosa globale. Per esempio, quando li vedete nelle fotografie con quel tipico apice a forma di uncino, è molto facile vederli su altre forme di vita.

- Dottoressa, mi viene sempre più di grattarmi, stasera. Questa è forse una domanda un po’ strana, però a quale temperatura si dissolvono le fibre che crescono dalla pelle?

Nessuna si è dissolta. Le abbiamo messe ad una temperatura minima di 600 gradi Farenheit (315 C) fino ad una temperatura massima di 1.400 gradi farenheit (760 C). A queste temperature si sono portati i nostri esperimenti.

- E non si dissolvono?

Non si dissolvono -- si lacerano, però rimangono in un pezzo. Una di loro si è solamente frantumata e da quella abbiamo la testa dorata. La fibra bruciata a 1.400 gradi Farenheit, si è spezzata, mostrando una testa dorata.

- Abbiamo queste cose che cadono dal cielo, avete scoperto che sono nel nostro cibo. Come possiamo, cioè dobbiamo magari rinforzare il sistema immunitario?

Questa cosa che abbiamo trovato non stimola mai il sistema immunitario, perché è microscopico. Se il sistema non lo identifica, non può mandare i suoi ''soldati'' per combatterlo. Allora quello che dovete fare è principalmente tenere il vostro corpo in buona salute e mangiare cose che fanno bene al vostro sistema digestivo, perché sappiamo che è la che si formano i primi organismi.

- Se manteniamo il sistema digestivo in forma, allora l'organismo non ha la possibilità di crescere.

Assemblarsi!

- Assemblarsi. Sì.
- Esattamente.

E questo vale per ogni materiale chimico. Il 35% al minimo si assorbe dal sistema digestivo.

- Allora manteniamo il nostro sistema digestivo in buona salute. Dottoressa, dobbiamo salutarla. La ringraziamo.

Io ringrazio voi per avermi chiamata.

- Quando ha qualche novità, ce lo faccia sapere e la chiameremo di nuovo in trasmissione.

Sì, perché stiamo lavorando su alcune contro-misure e c'e speranza. Buona serata.

- Grazie... Beh, se questo non vi ha dato i brividi non so che cosa potrebe darveli.

- Incredibile. Lo sapevo che c'era un collegamento tra le scie chimiche ed il Morgellons -- e finalmente uno dei più importanti tossicologi lo ha provato! Buona notte a tutti e ricordate -- la verità e là fuori.



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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 26 ottobre 2007

Messaggio della Dottoressa Staninger

Pubblichiamo un messaggio inviatoci dalla tossicologa Dottoressa Hildegarde Staninger con cui siamo onorati di collaborare. La ricercatrice californiana, venuta a sapere di essere stata diffamata e vilipesa in alcuni forum, deplora tale vergognoso contegno e preannuncia eventuali iniziative legali nei confronti dei disinformatori usi a calunniare ed a tentare di rovinare la reputazione degli scienziati e dei ricercatori seri ed onesti. Riportiamo in corsivo anche la nostra risposta con cui riconosciamo che, in effetti, i vari maramaldi imperversano un po' dappertutto, anche in siti di controinformazione, come www.comedonchisciotte.org, dove si è infiltrato tale marko.



I am writing to you so you may forward this information to Zret. He has been most supportive in addressing the chat board comments of an individual from Pescara. The individual needs some clarification on some of his comments, which I find not accurate.
When facts are not accurate, the comments lead to confusion.

1. the International Academy of Toxicological Risk Assessment (IATRA) was founded in 1983 by Dr. Than Myint, Dr. Mathrole, Dr. Maria Mitchell, Dr. H.L. Sacarello and Dr. Loren Hatch, NIOSH. In the late 1980's it was acquired by the National Registry of Environmental Professionals. NREP is the officianal Credentialing Organization for IATRA.

www.nrep.com listed under Table of Contents. Read down under NREP is an official credentialing organization for line # 4 IATRA.

2. IEIA is a division of the World Life Research Institute that was approved by Dr. Bruce W. Halstead, Director and the Board of Directors. WLRI was founded in 1961 and is the official governmental depository of all toxicological texts in the USA.

See the following website:
http://brucehalstead.blogspot.com/2007/09/bruce-w-halstead-and-world-life.html

3. Capital University of Integrative Medicine did close its degree granting university in June 2006. Not by court order but due to lack of funding an the vote of the university's Board of Trustees. The school was open from 1996 to 2006 and had just over or under 200 graduates for the graduate degree programs as a Doctor of Integrative Medicine.

The official transcripts of all graduates of the school is now maintained by the Department of Education, Washington, D.C. Official transcripts may be received with written authroization of the graduating party.

The university was the first university to offer an advanced degree in Integrative Medicine in the USA and was originally sponsored by Congress.

Capital University of Integrative Medicine was never reported in the Quack Report to be a "truffa" or fake university. It was a degree granting university under the administration of District of Columbia, Washington, D.C. up until it closed its doors due to lack of funding and attendees.

www.cuim.edu (hit insert at the top of the official CUIM website.)

If individuals who are written about in the Quack Report is a total different matter and not related to the university's graduates, alumni nor professors. The Quack Report owners have been sued in the United States for slander, deflamation and libel.

My general comment in reference to the scientific relationship with www.rense.com. I wrote my scientific papers in a "peer" reviewed journal and presented them at the official annual conferences of NREP (October 18, 2006 and June 6, 2007). A complete copy of Project FMM was given to fellow toxicologist, industrial hygienist, environmental engineers, molecular biologist, chemical engineers and physicians all of whom are professional members of the following organizations:

www.americanchemicalsociety.com
www.aiha.org/Content
www.acgih.org/home.htm
www.nrep.com
www.societyoftoxicology.com
www.usda.gov/wps/portal/usdahome
www.ama-assn.org

Project FMM went an additional step to forward the original photographs to the American Society of Parasitology, which stated that they are not a parasite, not an animal, not biological and are a machine.

The individual further stated that the photographs contained samples of sand. The samples evaluated by a licensed pathologist, Dr. Rahim Karjoo were not of sand but of silicone and silica taken from a patient at Concord Hospital in New Hampsire.

The samples were examined under 4000x with a 3 D lens. Dr. Karjoo is among the leading pathologist to have this equipment in his licensed laboratory, American Medical Diagnositic Lab, Inc.

I do not own a laboratory. I subcontracted out all of the work for Project FMM under my direction as principal investigator.

The laboratories used in the project were the following:
Applied Consumer Laboratory
American Medical Diagnositic Laboratory
MIT Woodshole Oceanography Laboratory
Lambda Solutions, Inc.

If an individual would read the full report of Project FMM one would see that the laboratories and all scientifically documented data was listed in the report.

Mr. Jeff Rense asked to release the information about my two papers to the world through his radio show The Rense Report. A full press release was done for the world, too.

I hope this information will give the clarity Mr. Zret needs for the person that keeps tarnishing the project and the research to help humanity. I find it interesting that one person likes to sling the mud on another when they have no true knowledge on the subject matter or facts.

And it must be noted that not all companies nor private research groups put their information on a website due to no privacy.

If you review the individual's comments on the chat board and it contains any slander, libel or defamation regarding any of my work or myself I will forward it to my legal counsel to be properly addressed.

And I am not a Wanna Marchi come un'altra as stated by this individual to Mr. Zret.

Thank you.
Best Regards
Dr.Hildegarde Staninger, RIET-1
Industrial Toxicologist/IH & Doctor of Integrative Medicine


Dear Dr Staninger,

on our sites every comment is controlled and only correct and urban comments are published. We think that someone, who writes on many forums lies and slanders against every honest researcher, wrote something bad and false to defame us, stating that these lies are on our sites, in the comments section. In english language, they are called debunkers, but they are people who defame any truth researcher in any way: spreading lies, dividing researchers, giving false information only to destroy the reputation of honest scientists. May be the fellow whose you write is AMD, a disgusting man of Pescara. We controlled our sites and any information is correct and linked to Your research; any other statements is false and comes from these liars who write all over the Web, in Italy and in the U.S.A. Maybe was axlman or hanmar or genocidio, two ugly, stupid fellows who talk about sand, instead of silica only to destroy the truth of the articles. They write on different forums 24 hours a day, just because they are payed to lie, to debunk and defame. Every single word of these liars is rubbish.

We hope that each possible misunderstanding will evanished with this answer. If someone looks for the truth, many people try to stop him or her, but truth will win in the end.

Best regards

Straker and Zret

lunedì 2 aprile 2007

Analisi di fibre contenute nelle scie (articolo di FMM Research team)

Abbiamo tradotto le parti salienti di uno studio relativo ad accurate analisi di laboratorio di filamenti che vengono diffusi attraverso l’’abominevole operazione “scie chimiche”. Le analisi, condotte da due scienziati, il Dottor Karjoo e la Dottoressa Staninger, hanno consentito di stabilire una precisa correlazione tra le fibre contenute nelle sostanze di ricaduta ed i filamenti estratti dalla pelle di pazienti colpiti dal terribile morbo di Morgellons. Per evitare di appesantire il testo, non abbiamo riportato le percentuali riferite agli elementi chimici rintracciati nei campioni né dati tecnici non indispensabili alla comprensione dei contenuti fondamentali. Chi intendesse conoscere ogni particolare, potrà leggere l’articolo in lingua inglese.

Premessa

Sono stati inviati numerosi campioni di fibre sconosciute in vari laboratori nelle ultime settimane. Ci è stato richiesto di esaminarle al microscopio e di determinare le loro proprietà fisiche. Sono state compiute analisi spettroscopiche di vario tipo. Il personale di laboratorio ha anche comparato le fibre con altre nanofibre contenenti silicone e luminescenti.

Tutti i campioni sono stati confrontati con filamenti con punta dorata ricevuti dal Dottor Rahim Karjoo e dalla Dottoressa Hildegarde Staninger e con le fibre che sono state identificate come fibre di polietilene ad alta densità. Le analisi sono state eseguite dal Dottor Karjoo e dalla tossicologa Dottoressa Staninger, ricercatrice che si è occupata del morbo di Morgellons e che, a differenza di altri medici, ha subito riconosciuto l’eziologia non psicologica della malattia.

All’apparenza, qualche fibra analizzata assomiglia a fibre di carbonio e di silicone precedentemente studiate dall’Integrative Health International, LCC.

Sono state scattate fotografie ravvicinate e microfotografie (1000 X) di molti campioni.

Sono state viste forme inusuali e grumi strani.

Sono state identificate fibre anomale.

Sono state rintracciate fibre di polietilene e tracce di un'altra sostanza, un gel di colore marrone.

Sommario

Le fibre identificate non presentano struttura cellulare, ma hanno una forma nanotecnologica dalla funzione non determinata. La loro composizione chimica è estranea all’organismo umano. La pelle umana brucia o si scioglie a 165 gradi Fahrenheit (74° Celsius); le fibre resistono fino a 1400° F (760° Celsius) I tessuti umani non secernono gel e non è conosciuta una struttura cellulare umana che resista a temperature superiori ai 600° F (315,5° Celsius).

Le fibre esaminate risultano essere identiche a quelle trovate nei pazienti affetti dal Morgellons. Sono filamenti che si possono unire, allargare, espandere. Alcuni campioni hanno apparenze biologiche artificiali. Sono state individuate forme pseudo-biologiche contenenti DNA, RNA, microorganismi, proteine, enzimi, plasmidi (frammenti di DNA del citoplasma presente nei batteri) usati nell’industria delle nanotecnologie.

Analisi di alcuni campioni

1) Nel campione non risulta calcio, ma zolfo e si rilevano tracce di rame. Contiene poi sodio, alluminio e cloruro. Questi elementi sono usati nelle batterie insieme con l’idrossido di potassio, il piombo e l’ossido di nichel. Un composto noto come calcopirite serve per ottenere solfato di rame, ossido di ferro ed acido solforico. Quando è aggiunta la sabbia (SiO2) si ricava il silicato di ferro.

2) Nel campione sono stati isolati alluminio, fosforo, zolfo, calcio e cloruro. È importante notare che il verderame è tossico per alcuni microorganismi: è impiegato negli stagni per inibire la crescita di funghi e di alghe e per combattere le muffe delle vigne. Il solfato di rame e l'idrossido di calcio (poltiglia bordolese) sono spruzzati sulle colture di ortaggi (patate, pomodori) e sui vigneti. Da notare che ciascuno specimen comprendente calcio può aver contenuto in precedenza carbonato di calcio e calce. Queste conclusioni sono basate su dati relativi ad un “ago” trasparente estratto da una persona affetta da Morgellons.

3) Il campione è costituito da una sostanza simile ad una ragnatela caduta durante un’operazione chimica. Sono stati individuati nanotubi ed elementi come sodio, alluminio, fosforo, zolfo nonché elementi noti per le loro proprietà magnetiche ed usati nella batterie. I nanotubi incorporano delle microscopiche batterie che consentono alle fibre di muoversi agevolmente, anche sotto la pelle. Sono quindi nanorobots da cui dipende l’insopportabile prurito accusato dai pazienti. Le microbatterie possono interagire con le cellule e con l’acqua: quando ciò accade, si osserva un’alta elettroconducibilità nell’organismo.

4) Lo specimen contiene alluminio, zolfo, clorido, calcio, ferro, zinco, sodio, potassio. Pare che la struttura nanomolecolare di queste fibre sia concepita in modo tale da ospitare una “memoria”. Ciò ricorda la schiuma con la memoria progettata dalla N.A.S.A., una schiuma che mantiene la sua forma originaria.

5) Il campione coincide con uno pseudo-capello che non è di provenienza né umana né animale.

6) Il campione non appare come una fibra, ma come composto da granuli colorati. Il punto di fusione è superiore ai 400 gradi F.

Tutti i campioni sono raffrontabili con i filamenti trovati nei pazienti affetti dal Morgellons: si tratta di strutture nanotecnologiche. Analisi future potranno determinare le caratteristiche di biodegradabilità di questi nanotubi, nanofibre, nanofili, nonché gli effetti sulla salute di tali nanomacchine. Questi materiali sono stati progettati per scopi specifici che non sono ancora noti, ma che saranno compresi in un prossimo futuro.

7) Il campione sembra essere composto da silicone elastico ed è confrontabile con i filamenti estratti da pazienti affetti dalla sindrome denominata Morgellons. Si rileva anche un polimero organico. I campioni risultano contenere diversi composti nelle differenti aree della loro struttura. La fibra adiacente alla testa mostra poliestere, inoltre sono stati rilevati composti alifatici ed aromatici. I filamenti sono fluorescenti. Sono materiali prodotti dall’uomo e che non si trovano in natura.



Leggi qui vari approfondimenti sulle nanotecnologie.
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