Michael Krepon, esperto di geopolitica, ricorda che fu la politica del cattolico Bill Clinton, ad aprire la strada allo sviluppo di armi nello spazio: Bill Clinton, il massacratore dei Serbi, studiò alla Georgetown University, il più antico e “prestigioso” ateneo gesuita degli Stati Uniti. Esiste quindi una perfetta continuità tra la politica dei “democratici” e quella dei “repubblicani”. I vertici di entrambi i partiti propugnano una politica di controllo mondiale, attuata per mezzo delle scie chimiche, di H.A.A.R.P., di strumenti di dominio politico, economico, militare (anche con sistemi d’arma spaziali), sociale e psicologico.Nella fattispecie, il testo firmato dal presidente-burattino esprime una tracotante volontà di sottoporre tutte le popolazioni del pianeta all’irrorazione con le scie. È quindi un segnale a quei pochi governi, per esempio sudamericani che, forse, a differenza di quelli europei, asiatici ed africani, non si sono ancora piegati di fronte alle costanti pressioni, accettando di avallare l’infame operazione e di cooperare.
Tuttavia, a mio parere, il progetto, in gran parte già attuato, volto ad instaurare un assoluto predominio sullo spazio, nasconde una scellerata ostilità nei confronti di civiltà esterne che potrebbero non solo contendere al governo occulto l’egemonia, ma anche vanificare od ostacolare i nefandi piani di assoggettamento dell’umanità.































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