mercoledì 28 settembre 2016

“Fertility day”: come sviare l’attenzione dai veri problemi



Il Ministero della salute (?) per il 22 settembre scorso ha organizzato il “Fertility day” (sic) per “richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione”. L’iniziativa, di per sé lodevole, puzza purtroppo di ipocrisia a distanza di un milione di chilometri, come tutte le trovate del sistema per cui vale la solita inversione orwelliana: “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù” etc.

Prescindiamo pure da questo aspetto, ammettendo le buone intenzioni della titolare del dicastero, Signora Beatrice Lorenzin, banditrice della crociata per la fecondità: la questione è reale, visto che la sterilità, sia maschile sia femminile, è in preoccupante aumento da alcuni decenni. Ciò che non convince è l’individuazione delle cause all’origine del problema: si menzionano solo il tabagismo, l’etilismo, le sostanze dopanti e l’obesità. Ora, nessuno nega che quelli elencati sono fattori dannosi per la salute nel suo complesso, ma l’istituzione dimentica – ed è un lapsus molto grave – di additare le radici dell’infertilità che affligge le popolazioni dei paesi occidentali: i campi elettromagnetici, i metalli come l'alluminio, gli inquinanti, in primis gli ftalati ed i pesticidi, gli steroidi anabolizzanti.

Siamo al cospetto della solita schizofrenia che in realtà è doppiezza: da un lato, soprattutto nelle scuole si avviano campagne di sensibilizzazione su un corretto stile di vita e su abitudini alimentari salubri; dall’altro si promuove il letale wi-fi negli istituti, non si indicano i pericoli legati all’uso ed all’abuso di certe tecnologie che non provocano solo sterilità, ma pure vari disturbi ed affezioni, non escluse le neoplasie. Infine non si ricordano i rischi connessi alla consuetudine di consumare bevande in bottiglie di plastica contenente i tossici ftalati che danneggiano il sistema endocrino.

Last, but not least, possiamo dimenticare il mostruoso e quotidiano inquinamento aereo (vedi alla voce geoingegneria clandestina alias scie chimiche-chemtrails)? E’ assodato che la polimerizzazione dei carburanti genera proprio i famigerati ftalati che poi contaminano l’aria, l’acqua, il suolo per immettersi infine nella catena alimentare.

Dunque il “Fertility day” è solo fumo negli occhi, una cortina fumogena per nascondere le vere e più rilevanti cagioni del problema. Invero – Georgia guidestones docent – il fine della feccia mondialista è un drastico sfoltimento della popolazione… e la geoingegneria assassina, in questo come in altri àmbiti, gioca il suo decisivo, funesto ruolo.


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