mercoledì 5 gennaio 2011

Filamenti di Montanellato (PR), 17 novembre 2010: analisi obiettiva

Pubblichiamo le risultanze di un’analisi condotta dal biologo Giorgio Pattera. L’analisi, che riguarda dei filamenti caduti a Montanellato (PR), è di notevolissimo interesse e fornisce nuove informazioni sulle fibre cui recentemente la ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit ha dedicato uno studio basato per lo più su documenti ufficiali.

- Elevata adesività a materiale organico (legno), quasi nulla a materiali inerti (vetro, plastica, acciaio).

- Spiccata attrazione l’Alluminio (metallo del blocco “p”).

- Elevata resistenza alla trazione: i filamenti si sfilacciano, fino a ridursi al minimo, ma non si verifica una soluzione di continuità.

- Spiccata tendenza ad aggregarsi in “matasse”, simili a gomitoli di filati.

- Nessuna reazione al tornasole (PH neutro).

- I singoli filamenti si attraggono e/o respingono a vicenda, come se dotati di carica elettrostatica o magnetica.

- Applicando una differenza di potenziale alle due estremità di un filamento, questo risulta inerte (non conduce elettricità).

- Sono sensibilissimi alle micro-correnti d’aria.

- Sono dotati di tropismo positivo verso luce e calore (es. quelli di un faretto alogeno da 100 W), tendendo con movimenti oscillatori sinusoidali verso le rispettive fonti.

- Non reagiscono ad un fascio laser (sia rosso sia verde).

- Reagiscono debolmente alla lampada di Wood.




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