A questo punto, il titolare del dicastero dell’ambiente ha il preciso, ineludibile obbligo di intervenire in ordine alla questione. Auspichiamo che, a differenza di tutte le altre figure istituzionali cui è stato comunicato e spiegato il tema, figure le quali hanno beatamente ignorato le reiterate segnalazioni, senza neanche usare la cortesia di rispondere, il ministro Pecoraro Scanio, si documenti, se non conosce le scie chimiche, per poi agire di conseguenza. Qualora, invece, sia già al corrente dell’annoso problema, è invitato ad assumere tutte le misure necessarie per bloccare quanto prima la perniciosa operazione.
Nel caso in cui egli intenda seguire l’esempio di chi ha fatto orecchio di mercante, è esortato a dimettersi: non ha alcun senso ricoprire un così importante ruolo istituzionale, se non si possiedono la statura morale ed il senso civico che una siffatta carica esigono.
Di seguito l'indirizzo del blog del ministro e l'indirizzo di posta elettronica. Tutti sono invitati a segnalargli la questione.
http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&func=comments&id=34
a.pecoraroscanio@verdi.it































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