lunedì 20 maggio 2019

I gas di scarico degli aerei danneggiano i polmoni



Immaginate di essere in campagna o in collina o in una zona silvestre, in un'area non antropizzata e fate caso al suono grave che, con costanza martellante, sovrasta il cinguettio degli uccellini o lo scroscio dei corsi d'acqua. Alzate gli occhi al cielo e, tra le nubi basse ancora sopravvissute, potrete discernere nei particolari un grosso aereo civile che rilascia una scia più o meno persistente. Quell'aviogetto sta volando a bassa quota ed a velocità ridotta, a causa della densità dell'aria. E' impegnato in un sorvolo a "quota cumuli", nell'ambito delle operazioni di "inseminazione igroscopica delle nubi basse". Si devono considerare tre fattori concomitanti che confermano che quel velivolo non sta incrociando ad altitudine di crociera (8/11000 metri). I tre fattori sono i seguenti: a) il rumore; b) il passaggio al di sotto o dentro i cumuli; c) la bassa velocità. Quest'ultimo elemento dipende dal fatto che, a quote prossime ai 1600 metri, l'aria comincia ad essere piuttosto densa, opponendo resistenza ai corpi che la attraversano. Giacché gli aeroplani per il trasporto passeggeri non sono progettati per raggiungere gli 800 Km/h (velocità di crociera) in aria non rarefatta, pena danni alla struttura, i piloti devono, giocoforza, portare al minimo la manetta.

Ho evidenziato una situazione che ormai è la norma, solo che in pochi la notano, ritenendo che tutto questo sia assolutamente normale. Cosa che non è: infatti i velivoli che percorrono i corridoi ad alta quota loro assegnati (solo sulla carta) non si vedono ad occhio nudo né se ne ode il transito. Al contrario, si è in grado di distinguere nei dettagli questi aeromobili, di leggerne addirittura il nome della compagnia, di valutarne la forma ed il numero di motori etc. Quanto descritto, è una dimostrazione empirica che le dichiarazioni delle autorità "competenti" sono false. Non si tratta di velivoli commerciali che, ad alta quota, generano scie di condensazione. Ergo quelle scie non sono formate da vapore acqueo.

In ogni caso, supponiamo che questi aeromobili non rilasciassero tracce visibili di sorta, il risultato non cambierebbe, visto che i carburanti N.A.T.O., additivati di sostanze chimiche neurotossiche, sono dannosi non solo per il nostro sistema nervoso, ma anche per i nostri polmoni (Ogni anno muoiono sette milioni di persone a causa dell'inquinamento atmosferico). Infatti un recente studio, condotto dall’Università di Berna, ha dimostrato l’azione nefasta delle polveri fini originate dai gas di scarico dei reattori aerei sulle cellule polmonari umane. I danni maggiori sono provocati dalle particelle prodotte, quando il reattore non funziona a pieno regime.



È ben noto che le polveri fini (PM 2.5 e PM 10) generate dai motori a scoppio delle automobili raggiungono i polmoni e compromettono la salute a lungo termine. Che ne è delle particelle (PM 2.5) provenienti dai motori degli aerei? Ricercatori guidati dalla Dott.ssa Marianne Geiser Kamber dell’Università di Berna, insieme con i colleghi del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca e della Scuola universitaria professionale del Nord Ovest della Svizzera (FHNW), hanno condotto esami con il modello di turbine più diffuso al mondo e sulle cellule polmonari umane. Secondo i risultati dello studio, pubblicati sulla rivista "Nature Communications Biology", l’effetto sulle cellule epiteliali dei bronchi delle particelle, derivanti dalla combustione del cherosene, è analogo a quello dei motori a benzina ed a gasolio. Sono soprattutto le particelle primarie (ossia emesse direttamente da una fonte) di fuliggine che possono danneggiare direttamente le cellule polmonari ed innescare reazioni infiammatorie.

I ricercatori hanno realizzato esperimenti con cherosene convenzionale e con biocarburante, composto accanto al cherosene di quasi un terzo di grassi animali e vegetali. Il secondo non è necessariamente migliore del carburante standard in termini di effetti sulle cellule polmonari.



Per lo studio, gli scienziati hanno impiegato la turbina CFM56-7B Turbofan, la più comune al mondo, su un banco di prova per simulare vari regimi, come quello al decollo, in salita o al minimo (quello che si verifica a bassa quota, n.d.r.). I gas di scarico sono stati convogliati in una camera di deposizione di aerosol che conteneva cellule epiteliali bronchiali umane.

Gli specialisti hanno esposto le cellule ai gas di scarico per un’ora: in questo modo hanno potuto saggiare, in condizioni realistiche, come le particelle fini si depositino sulle cellule polmonari e quali reazioni provochino. Tra queste ultime vi sono danni alle membrane cellulari e stress ossidativo, responsabile di un invecchiamento più rapido delle cellule e possibile fattore di insorgenza di neoplasie.

Le cellule polmonari hanno mostrato le reazioni più forti al cherosene convenzionale durante il funzionamento minimo del reattore. Questo, in un primo tempo, ha sorpreso gli esperti, poiché la quantità di polveri fini depositate sulle cellule era estremamente più contenuta che alla massima potenza. La qualità delle particelle prodotte tuttavia differisce durante il minimo di attività del reattore, il decollo o la salita. Quando il reattore funziona al minimo, si producono particelle con una composizione che scatena reazioni cellulari molto più forti, nonostante una dose inferiore, ha spiegato a Keystone-ATS la Geiser, sottolineando la rilevanza per la salute della qualità delle polveri e non solo della loro dose.

Per il biocarburante, la reazione cellulare più forte è stata osservata durante la simulazione del volo ascendente. Le cellule hanno in particolare prodotto più fattori infiammatori (citochine). «Queste reazioni riducono la capacità delle cellule delle vie respiratorie di reagire adeguatamente ad un successivo attacco virale o batterico», ha asserito la Geiser.

L’attenzione di questo studio si è concentrata sulle cosiddette particelle primarie, quelle cioè che vengono emesse direttamente durante la combustione del carburante, ha spiegato la Geiser. Con l’aumentare della distanza dalle turbine, le polveri primarie sono trasformate ed hanno effetti diversi sulla biologia dei bronchi.

Fonte: CDT.ch

Lo studio nel dettaglio: Non-volatile particle emissions from aircraft turbine engines at ground-idle induce oxidative stress in bronchial cells


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

42 commenti:

  1. Genocidio di massa pianificato fin nei minimi dettagli,anche sforzandomi non riesco a trovare una soluzione a questa ecatombe di essere umani attuata tramite geoingegneria clandestina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...pero'quelli che meritano di schiattare, mai purtroppo!

      Elimina
  2. Ci mettendo tutta la buona volontà per farci schiattare, in modo silente e subdolo, con diversi stratagemmi, e ci riusciranno, di mezzo ci stanno i vari poteri forti sionisti, militari nato, la NASA stessa che ha bucato la ionosfera con un megatone esploso negli anni 80, nello spazio e ne sono seguiti altri dalla Russia, e ne sono seguiti altri successivamente.All' opinione pubblica facevano credere , che le bombolette a spray e i refrigeratori hanno scavato e le fabbriche hanno aperto l ' ozono,nel calderone per l' eliminazione della popolazione ,ci stanno i gesuiti e il vaticano, hanno sprezzo per gli umani: ecco arriverà di certo il nuovo ordine mondiale, siamo impotenti!

    RispondiElimina
  3. Finche tutti parlano, e nessuno agisce, non cambiera' niente!! Cmq forse quello che sta succedendo, non é cosi' male come pensiamo... alla fine facciamo una vita del cazzo, lavoro,casa,mangiare,cagare,tv, dormire e forse scopare... poi c'é natale,carnevale,pasqua ecc e tutta la vita cosi'... per me non é una cosa normale!! Eliminiamo i soldi e risolviamo tutti i mali!!!!

    RispondiElimina
  4. I polimeri autunnali artificiali sparsi tramite scie chimiche hanno infatti una composizione chimica particolarmente aggressiva nei confronti dei vegetali, e delle piante in particolare. un obiettivo molto più subdolo e letale. Lo scopo, secondo il dottor Fate, è quello di anticipare la caduta autunnale delle foglie dagli alberi. Perché ai governi ombra interessi anticipare l’inverno ce lo dice la scienza che ci insegnano alle elementari, ovvero che le piante tramite le loro foglie producono l’ossigeno che ci permette di respirare, e quindi di vivere.

    foglie polimeri ,In estate avviene in natura una sovraproduzione di ossigeno, di modo che in inverno respiriamo ciò che resta di quello che gli alberi hanno prodotto in estate. I filamenti di ricaduta artificiali, accelerando l’invecchiamento e la caduta precoce delle foglie distruggendone i cloroplasti, non fanno altro che fare restare la gente con meno ossigeno da respirare. Noi non ce ne accorgiamo perché il processo avviene lentamente, giorno dopo giorno, è come stare a 2200 metri di quota, e la situazione è destinata a peggiorare. La carenza di ossigeno aumenta il rischio di malattie respiratorie e debilita il sistema neurocognitivo, con l’obiettivo ultimo di ridurre la popolazione mondiale e rendere ebeti i superstiti (considerate che il cervello ha bisogno dell’ossigeno per funzionare). I nostri saggi nonni conservano vivida la memoria del passato,
    Queste 2-3 settimane di anticipo della caduta delle foglie ci porteranno a sentire presto la mancanza di ossigeno. Se a marzo/aprile/maggio avete attacchi di asma, bronchiti e sensazioni di apnea, oltre a testa leggera, scarsa concentrazione e rimbambimento, ora sapete a cosa dovete dare veramente la colpa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi potresti riportare il link dal quale hai letto queste righe, per favore?

      Elimina
    2. C'é da dire anche che gli oceani producono ossigeno e io credo che nostra madre terra inizia a difendersi... cmq l aumento dell anidride carbonica favorisce l aumento della vegetazione, il problema é che non piove piu' con regolarita' quindi credo che se noi o Dio o gli extraterrestri non intervengono, é la fine del pianeta terra!! Io non sono ne ottimista ne pessimista, tutto quello che deve succedere, succedera'... e tutti noi siamo qui per un motivo....

      Elimina
  5. Qua le piante stanno morendo tutte, negli ultimi 15 anni malattie mai viste prime stanno riducendo la zona ad un deserto e le poche piante rimaste mettono tristezza solo a guardarle da tanto che sono mal ridotte, malattie di ogni tipo contro cui si possono spruzzare solo veleni (patentino) senza ottenere niente, l'ultimo flagello, e non è una battuta, è una farfalla argentina, non sto parlando di quella di belen (i mattacchioni che comandano ce l'avevano detto come al solito ridendo e scherzando), ma della paysandisia archon, palme di 50 o più anni divorate in una stagione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cazzo sta succedendo in tutto il mondo!! per questo motivo, é estremamente preoccupante!! Addirittura io sogno con le scie... Sono furioso!! Pero nn so' con chi prendermela... se nn stai super attento, ti ingannano con notizie mischiate, per confondere...molti ci cascano... come é facile per loro addestrarci... con tutta la fottuta tecnología che hanno in mano questi pazzi! Non c'é sfida.. é come se una formica lotta contro un elefante...la terra avra' al massimo 20 anni di vita, schiattare cosi, non é giusto!! Maledetti!!

      Elimina
    2. Al festival di Cannes, la Palma d'oro è andata al film 'Parasite' (Parassita). Il binomio palma - parassita sarà un caso...

      Elimina
  6. Rosario ecco il link:https://www.google.it/amp/chiaveorgonica.altervista.org/i-filamenti-di-ricaduta-artificiali-uccidono-le-foglie-e-tolgono-lossigeno/amp/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, è come immaginavo... SI TRATTA DI UN BLOG CHE PUBBLICA FESSERIE APPOSTA. E' UN SITO GESTITO DALLA DISINFORMAZIONE. Infatti il dottor Fate è il protagonista di una fiction cinematografica.

      Elimina
    2. Sorry ma non ero a conoscenza di questa cosa, cavolo le pensano proprio tutte

      Elimina
    3. E' nel tuo nickname: "Stato menzognero". Lo Stato foraggia siti procacciatori di bufale per screditare le notizie vere.

      Elimina
  7. Due giorni fa, un B737 parcheggiato nella pista dell'aeroporto di Muscat (Oman) è stato spostato dai fortissimi venti abbattutisi nella zona (con molta probabilità artificiali), danneggiandolo seriamente. Ogni tanto, una buona notizia.

    RispondiElimina
  8. Intanto, ringrazio con tutto il cuore i fratelli Marcianò per l'eccellente articolo soprastante gli interessantissimi commenti dei numerosi attivisti.
    Torno a scrivere qui dopo un po' di tempo. Suppongo che nel frattempo qualche attivista si sia domandato ove fosse finita la sottoscritta... mi duole scrivere che, a causa della tecnologia elettromagnetica, sono stata molto, molto male. Il Wi-Fi, le reti 2G-3G-4G, i ripetitori piazzati pressoché ovunque, persino nei piccoli borghi e nei posti più rurali... ecco, francamente temo di morire. A questa società, perlopiù composta da stupidi burattini, importa nulla dell'estrema sofferenza che sto fronteggiando con sacrifici titanici. Soffro di elettrosensibilità e loro se ne fregano, a costoro piace crogiolarsi mentre noi veniamo massacrati da queste terribili tecnologie. L'insonnia mi permette di dormire per appena 3/4 ore in media. L' emicrania diviene sempre più intensa e dolorosa, come se un militare sadico mi stesse colpendo incessantemente la fronte con un micidiale martello di piombo. Poi, un perenne formicolio mi immobilizza sia le mani sia i piedi, a tal punto che in determinate giornate mi costringono a non alzarmi dal letto ove solitamente riposavo nelle ore libere. Nausea, sensazioni di vertigine ed elettroshock fanno il resto. E non è finita qui, giacché le onde elettromagnetiche sono cancerogene; quest'ultimo fatto è stato constatato in primis dai ricercatori indipendenti (Marcianò & Co.) ed adesso, dato che stiamo calando il velo di Maya, persino qualche scienziato di regime comincia a confermare, seppur timidamente, gli effetti nocivi e cancerogeni delle onde elettromagnetiche.
    Mi sento distrutta. Ritengo che il loro obiettivo sia ucciderci lentamente in modo tale da farci soffrire in modo ancora più sadico ed atroce.
    Sono stanca ed arrabbiata. Mi sono rivolta a tutte le varie autorità ed i vari enti, eppure costoro preferiscono voltarsi dall'altra parte. I sindaci, poi, non ne parliamo... luridi servi leccapiedi dei padroni dei palazzi romani. Ai miei vicini di casa importa nulla del mio malessere... ho chiesto loro di convertire il wireless in connessione via cavo, che tra l'altro è molto sicura ed efficiente. Purtroppo, per i miei vicini di casa, molti di loro sono autentici barili di letame, è molto più importante restare connessi al ripetitore per ventiquattrore al giorno in modo da non perdersi neanche le ultimissime notifiche relative a quel cesso di piattaforma denominata Instagram.
    La rete 5G causerà danni apocalittici. Noi dobbiamo impedire in tutti i modi la diffusione di questa rete... perché è questione di vita o di morte. Oltre a ciò, consiglio a tutte le anime buone di cuore di continuare a sostenere le preziosissime attività di Tanker Enemy. Vi ricordo che i fratelli Marcianò, pur di garantirci un'informazione imparziale e di notevole qualità, sono esposti quotidianamente a disagi di ogni genere, ad esempio lo stalking e le molestie varie del signor De Massis e degli altri stronzi della cricca, le menzogne calunniose della Bencivelli, le buffonate del tribunale di Imperia, ecc. Dunque, restiamo al fianco di Rosario ed Antonio, fino alla fine!
    Un abbraccio sincero a tutti gli attivisti. Continuate a lottare contro la geoingegneria e le varie tecnologie wireless... i contemporanei ci insultano, ma le future generazioni ci ringrazieranno con sincerità per la nostra dedizione a favore della Natura.

    RispondiElimina
  9. Che ne pensate di questo video? A me è parso interessante:
    https://offskies.blogspot.com/2019/05/la-connessione-tra-scie-chimiche.html
    https://youtu.be/ol3tAxnNccY
    ciao

    RispondiElimina
  10. Visto il fallimento della precedente segnalazione, per la seconda volta i magistrati imperiesi hanno segnalato questo video per supposta violazione delle norme sulla privacy. La verità fa male, vero? E l'unica risposta è la censura, anziché far bene il proprio lavoro.

    https://www.youtube.com/watch?v=dRsJwjhSqic

    RispondiElimina
  11. Buon lunedì.
    Mentre l'ignobile società postmoderna inizia a programmarsi le consuete vacanze estive, io proseguo incessantemente la lotta contro la tecnologia wireless. Pur sentendomi fisicamente molto debole a causa delle onde elettromagnetiche, io non ho la benché minima intenzione di gettare la spugna.
    Coraggiosi attivisti, vi ricordo che la vita è guerra: chi non lotta, vegeta. Ma torniamo a discutere brevemente sulla questione delle reti wireless.
    Ieri, una vicina condominiale, con mio grosso disappunto, ha deciso di fare istallare un ulteriore hotspot WiFi perché, a suo dire, un solo hotspot non sarebbe sufficiente. Ha anche detto che, se fosse per lei, autorizzerebbe l'istallazione di alcuni ripetitori della rete 5G sul tetto del condominio. Tutto ciò mi è stato comunicato direttamente dall'amministratore condominiale, il quale, pur sapendo della mia forte sensibilità alle onde elettromagnetiche, è giunto a concordare con le conclusioni della summenzionata vicina. Io sono a dir poco sconcertata. Ciò detto, dobbiamo impedire in tutti i modi la diffusione capillare della rete 5G, altrimenti i danni arrecati alla Natura ed alla nostra salute sarebbero infiniti ed inenarrabili. Il 5G è l'ennesimo atto bellicoso sferrato contro le nostri esistenze, che già sono piuttosto tormentate dalle quotidiane operazioni di geoingegneria. Quest'ultima è la causa responsabile delle cosiddette piogge acide, che io preferisco denominare piogge chimiche. Non è in alcun modo tollerabile che una persona debba starsene in casa persino quando piove, e pensare che la pioggia dovrebbe purificare l'aria. Le piogge chimiche provocano seri danni dermatologi e respiratori. Dato che siamo mere vittime dei codesti mostruosi abusi, noi attivisti dobbiamo pretendere risarcimenti economici e morali. Prima di salutarvi, invito i gentili attivisti a donare qualcosa per Tanker Enemy. Questo sito è come una pianta che, di tanto in tanto, necessita di acqua. Le nostre donazioni sono vitali come l'acqua. Quindi, cerchiamo di non essere austeri... i fratelli Marcianò ci offrono ogni giorno una controinformazione di qualità, indipendente e genuina. Vi ringrazio per la Vostra diligenza.
    Un saluto affettuoso a tutti gli attivisti. Continuate a lottare, sempre!

    RispondiElimina
  12. A tutti gli uomini malvagi: vedrete, ma sarete cechi; sentirete, ma sarete sordi. Tutto risulterà avvelenato: terra, cibo, acqua, aria, ogni essere vivente, il vostro cervello, ed ovviamente i vostri figli, grassi e nevrotici come il De Massis.
    Voi vi state ammazzando con le vostre medesime mani. Ordunque, avverrà il Caos nel Caos, e questo è quanto.
    Voi avete deliberatamente scelto di non rispettare le leggi divine per giungere alla salvezza dei vostri figli e della stessa Natura che vi sfama e che chiede poco da voi: solo rispetto. Adesso, oramai, tarda ad arrivare la luce del sole, e voi cadrete nel panico più totale. A ben poco servirà la vostra scienza, che è contro Dio e la Natura.
    L' Apocalisse è già iniziata. Pochi saranno coloro che crederanno fino alla fine per poi salvarsi.
    Ciò è scritto nelle Sacre Scritture. Quante altre scritture escatologiche vi risultano molto simili al succitato contenuto e voi continuate a non prendere coscienza?
    Le persone malvagie e potenti hanno già fatto costruire segretamente, per loro uso esclusivo, lussuose basi sotterranee (ad esempio, al di sotto dell'aeroporto di Denver), hanno programmato di abbandonare ad un funebre destino la moltitudine della gente comune (cioè noi), ed hanno riserve di cibo ed acqua per gli anni a seguire, ma tutto questo non li salverà dal giusto e severo giudizio del Creatore Universale. Subiranno ciò che meritano.
    Ricordate che Dio non permetterà che costoro la facciano franca per un' altra volta. In codesta umanità così reticente al Creatore ed alla Verità, sovente veniamo giudicati mediante vocaboli infami. Ognuno guardi ed igienizzi spiritualmente sé stesso e si unisca agli altri fratelli e sorelle che credono e che lottano. Un saluto di speranza a tutti, eccezion fatta per i fautori della geoingegneria, della distruzione ambientale e del tecnoglobalismo.

    RispondiElimina
  13. Ciao Rosario, ti volevo chiedere che tipo di pannelli solari si possono usare in condizione di « velature »???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo, benché la tecnologia ci sia già, non sono stati ancora commercializzati i pannelli solari che sono in grado di produrre energia anche in assenza di sole. Al momento, quindi, è il caso di costituire un parco di pannelli "ibrido", facendo lavorare insieme pannelli a monocristallino con pannelli a policristallino. Il primo tipo ha una maggiore efficienza anche ad elevate temperature, ma necessita di una luce più diretta. Il monocristallino ha anche una maggiore efficienza nel caso il cielo sia coperto. Il contrario è per il secondo tipo.

      Elimina
    2. I pannelli solari in gradi di produrre energia in assenza di sole?
      Era un pezzo che ci deliziavi con una trollata di questa entita'.
      Grazie

      Elimina
    3. Toh, scemo:

      Inventati i pannelli solari che producono anche di notte

      Un team di scienziati provenienti da due università cinesi ha messo a punto pannelli solari in grado di generare energia anche nei giorni in cui il sole splende poco, piove, scende la nebbia e perfino di notte. I moduli utilizzano un materiale capace di captare lunghezze d’onda dello spettro luminoso finora scartata dagli assorbitori luminosi.

      Secondo il professor Tang Qunwei, della Ocean University of China, l’obiettivo della ricerca è aumentare l’efficienza di conversione fotoelettrica della luce solare diretta, in modo da immagazzinarne quantità superiori e rilasciare le eccedenze in un secondo momento. Così sarebbe possibile coprire tutto l’arco della giornata producendo energia in diverse condizioni atmosferiche.

      Insieme al gruppo di ricercatori guidati dal professor Yang Peizhi della Yunnan Normal University, Tang Qunwei ha sviluppato una cella solare utilizzando un materiale chiamato fosforo a lunga persistenza (LPP), capace di immagazzinare l’energia solare durante il giorno e rilasciarla quando fa buio. Il lavoro di Tang e Yang è stato recentemente pubblicato su una rivista accademica della American Society Chemistry.

      «Attualmente, solo una parte della luce visibile può essere assorbita e convertita in elettricità. Ma quella porzione di spettro luminoso vicina all’infrarosso può comunque essere memorizzata grazie al fosforo a lunga persistenza, rilasciando luce visibile monocromatica di notte – ha spiegato Tang – Quest’ultima viene poi assimilata dagli assorbitori e convertita in energia elettrica».

      Lo Shanghai Daily ha definito questa scoperta come «una rivoluzione nel fotovoltaico», poiché i pannelli solari ottenuti tramite questa tecnologia potrebbero aumentare la produttività e abbassare i costi dell’energia. Senza contare il vantaggio per paesi situati a latitudini che normalmente scoraggiano l’installazione del fotovoltaico, e che nel futuro potrebbero sopperire con celle LPP alle condizioni meteorologiche sfavorevoli.

      Per la Cina la scoperta è un ulteriore passo avanti nel settore della ricerca di tecnologie per le energie rinnovabili. Gran parte dell’energia consumata internamente proviene da fonti fossili (carbone e petrolio), ma la seconda economia mondiale è anche il paese con più impianti fotovoltaici installati.

      Elimina
    4. PANNELLI SOLARI CHE FUNZIONANO ANCHE QUANDO PIOVE

      Nuovi pannelli solari che funzionano anche quando piove, ecco la creazione di un team di ingegneri cinesi che ha dato vita al primo pannello solare ibrido. Oltre alla luce solare potrà produrre energia elettrica anche sfruttando le gocce di pioggia. Un’innovazione che potrebbe rivoluzionare il settore e rendere i pannelli solari molto più efficienti.

      Si tratta di pannelli solari capaci di produrre energia elettrica sia in maniera tradizionale, sfruttando l’energia del sole, che le gocce di pioggia quando piove. Il principio utilizzato può essere considerato a grandi linee lo stesso che ci fa prendere quelle scosse fastidiose quando si scende dall’auto, e prende il nome di effetto triboelettrico. Esso consiste nel trasferimento di carica tra due materiali differenti di cui uno almeno è isolante. L’energia elettrica è prodotta tramite frizione o anche semplice contatto tra i due materiali. Quelli di cui si sono serviti gli ingegneri vengono definiti TENGs, che sta per nanogeneratori triboelettrici.

      In questo caso si è trattato di due diversi polimeri, rigorosamente trasparenti, posti al di sopra del pannello solare. La trasparenza è da considerarsi il punto chiave, dal momento che non va a intaccare la normale produzione del pannello. I due polimeri utilizzati hanno dei nomi quasi impronunciabili: il polidimetilsilossano chiamato PDMS e, preparatevi, il poli(3,4 – etilendiossitiofene):poli(stirensulfonato), chiamato PEDOT:PSS. Inoltre sui due strati di polimeri sono state incise delle scanalature ricoperte in argento, simili a quelle presente su di un DVD. Per ora la quantità di energia elettrica prodotta con la pioggia da questi pannelli ibridi è molto ridotta, tuttavia il team è ottimista, suggerendo la possibilità di successive implementazioni per un uso scalare della nuova tecnologia. Insomma, un’altra buona notizia per l’ambiente!

      Elimina
    5. Pannelli fotovoltaici CIGS : nuova frontiera del film sottile
      Ultimo aggiornamento: 20-05-2012
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/pannelli-fotovoltaici-cigs-nuova-frontiera-del-film-sottile

      In altri articoli abbiamo parlato dei moduli fotovoltaici a film sottile ed abbiamo visto quali sono i principali produttori di pannelli fotovoltaici a film sottile . Le principali differenze tra il silicio cristallino e il film sottile sono le perdite di rendimento per conseguenza della temperatura e la reazione alla luce diffusa: i moduli a film sottile, infatti, pur avendo, a condizioni standard, rendimenti minori (a parità di superficie), hanno il vantaggio di sfruttare bene la luce diffusa e di reagire bene alle alte temperature di funzionamento. Altro vantaggio è poi la loro relativa economicità, rispetto ai pannelli mono o poli cristallini. In definitiva il film sottile ha una più ampia versatilità di utilizzo, soprattutto in edilizia.

      Il film sottile, che è una categoria ampia, comprende diverse tecnologie: celle con Telloruro di Cadmio (CdTe), celle fotovoltaiche con Rame Indio Gallio Selenio (CIGS), Fotovoltaico Organico e il più diffuso il Silicio Amorfo.

      Il secondo di questi è il CIGS, ovvero il pannello fotovoltaico a film sottile le cui celle fotovoltaiche sono costituite da Rame, Indio, Gallio e Selenio.

      Quali sono i vantaggi dei pannelli CIGS?

      Il modulo CIGS (Rame, Indio, Gallio e Selenio) è la meglio promettente tecnologia fotovoltaica nella famiglia dei moduli fotovoltaici a film sottile. I quattro materiali che compongono le celle rendono le potenziali prestazioni delle CIGS molto più alte di ogni altro pannello fotovoltaico a film sottile.

      Il CIGS, infatti, a parità di luce irradiata, produce più energia elettrica rispetto agli altri pannelli a film sottile. Ha quindi la migliore efficienza di conversione.

      Altro vantaggio del pannello CIGS è l’efficienza di conversione praticamente costante nel tempo: i tradizionali pannelli fotovoltaici cristallini hanno un calo di rendimento nel tempo (pari a circa 0,75% l’anno), i pannelli CIGS hanno un’efficienza di conversione estremamente stabile nel tempo che gli permette di avere prestazioni invariate per diversi anni.

      Inoltre: la tecnologia CIGS è, per motivi soprattutto economici, una valida alternativa al silicio cristallino, che sta alla base dell’ 80% dei pannelli fotovoltaici presenti sul mercato. Il CIGS non necessita, a differenza del modulo cristallino, di una complessa e costosa lavorazione per ottenere una sottigliezza inferiore ai 10 micron, spessore inferiore a quello dei moduli in silicio cristallino. Il risparmio economico è quantificabile in circa il 20% in meno di spesa rispetto ai moduli in silicio cristallino.

      In definitiva: da un lato con la tecnologia CIGS l’efficienza di conversione aumenta drasticamente, raggiungendo oltre il 20% a livello di singola cella, dall’altro lato diminuiscono in modo significativo i costi di produzione grazie a materiali che permettono processi produttivi più efficienti.

      Per questi ed altri motivi i ricercatori, in un rapporto pubblicato dalla Lux Research, sostengono che la tecnologia a film sottile CIGS raddoppierà la capacità installata entro il 2015: si prevede che il mercato CIGS possa raggiungere un valore di oltre 2,3 miliardi di dollari.

      Elimina
  14. Se é per questo, ci sono batterie che si usavano 60 anni fa' di nickel/ferro che non aveva obsoloscenza... bisognava cambiare,cada 10 anni il liquido per l elettrolisi e basta!! Va be' gia' lo sappiamo in che mondo viviamo... e per quanto riguarda il video che hai pubblicato su youtube, una volta, un paio di anni fa', ho visto una di quelle sfere da molto vicino... e sono sicuro che ci stanno aiutando!! Io personalmente, credo nel karma...e il karma funziona per tutti... anche se nn riesco ad essere positivo, per lo meno ho ancora speranza!! (Non molta...). Ciao Rosario viva la verita'!!!

    RispondiElimina
  15. ciao Rosario e Antonio voglio ringraziarvi per queste dirette in cui ci spieghi molto bene come stanno le cose … le recenti votazioni a cui io non ho nemmeno pensato di partecipare … al salvataggio alitalia in bollette e a tante ormai troppe porcherie che ci raccontano ogni giorno . Io vado avanti con i tuoi libri nel taxi con volantini e provo a far ragionare la gente ma pur rendendosi conto che c'e' qualcosa di grosso in ballo contro di noi non riescono a fare il salto della consapevolezza … Consiglio di comprare sul sito di Macrolibrarsi al costo di 8,90 euro il documentario " sensibile " e magari passarlo a qualche politico del c.... o a qualche giornalaio … Vi saluto e seguo ogni giorno. Maurizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te, Maurizio. Si spera che la gente si svegli, anche se ho dei dubbi...

      Elimina
  16. Rosario, vorrei un parere su questa notizia, premessa la sicura nocività del 5G: https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-bufera-sul-5g-le-previsioni-meteorologiche-potrebbero-andare-in-tilt-ecco-perch/amp

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo: sono frequenze che interferiscono con i satelliti in alta risoluzione. Per questo spruzzano.

      Elimina
    2. Se tutto va bene siamo rovinati. Oppure, Non ci resta che piangere. In poche parole, il solito film....

      Elimina
  17. In Puglia sono giorni che il tempo è come si deve...i velenosi schifosi sono in astinenza ?? che succede ?...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...succede che oggi hanno fatto copertura chimica....LURIDISSMI VERMI !

      Elimina
  18. Le due foto appaiate alla fine di questo articolo:

    https://www.maurizioblondet.it/lesercito-usa-vicino-a-una-guerra-di-troppo/

    implicano necessariamente la possibilità di "accendere" e "spegnere" il rilascio della "condensa" (sic): se fossero striscie di condensazione vere, la scia sarebbe necessariamente continua. E questo esclude anche che siano semplici sostanze inquinanti rilasciate dai motori.
    Come spiegazione non resta che un meccanismo che a comando rilascia le sostanze costituenti la scia solo quando inserito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come già spiegato innumerevoli volte, siamo di fronte a sistemi di aviodispersione molteplici.

      Elimina

ATTENZIONE! I commenti sono sottoposti a moderazione prima della loro eventuale pubblicazione.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...