Ieri sera invece ho potuto ammirare la maestria dei grafici della Dreamworks nella realizzazione delle più belle scie chimiche mai viste in un film d'animazione. Nel film “La gang del bosco”, infatti, ci sono svariati esempi di come l'industria cinematografica sia alle dipendenze dei signori del controllo di massa. Stavolta le scie chimiche non possono essere una semplice coincidenza durante le riprese di uno spot pubblicitario: sono state, invece, costruite ad arte e create dalla Dreamworks proprio per arricchire il film di queste ormai familiari nuvolette di morte che riempiono i nostri cieli.
La cosa disgustosa è assistere a questi messaggi subliminali in grado di alterare il pensiero delle persone. Vedendo le scie nei film e nelle pubblicità, il cervello incamera l'informazione come normale e naturale. Quello che si vede in TV del resto oggi conta molto di più di quello che si legge o si sente dire in giro. Molte persone agiscono come le pecore, senza porsi nessuna domanda, talvolta vivendo con paraocchi che non permettono di alzare la testa e vedere quello che succede nei nostri poveri cieli. Pian piano, queste scie chimiche stanno diventando una cosa normale: la gente crede siano nuvole particolari, magari dovute all'effetto serra, altri, invece, non si pongono neanche la domanda, liquidando il tutto in pochi secondi come normali scie di condensazione degli aerei.
Io non conosco la verità e non conosco lo scopo finale di questi esperimenti: quello che comprendo è il perché delle scie chimiche. Un popolo controllato, ammalato, ucciso chimicamente è più facilmente gestibile.
Mi piacerebbe vedere il Ministro Pecoraro Scanio parlare in TV delle scie chimiche e spiegare agli Italiani cosa stia succedendo, rassicurali che non c'è da temere in alcun modo per la salute, confortarli che questi magici geroglifici celesti sono soltanto delle semplici figure per far giocare i nostri figli a riconoscere gli animali nelle nuvole... ma credo proprio che non sia così.
Quando crediamo di aver toccato il fondo, c'è sempre qualcuno che ci porta una vanga e ci invita a scavare sempre più in basso.
Fonte: http://freenfo.blogspot.com/
































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