martedì 14 novembre 2006

Scie e bugie

Un altro documento, oltre a quelli che sono già stati inseriti ed analizzati in questo sito, attesta che le scie chimiche sono una mostruosa realtà e non la fantasia di qualche visionario. Mi riferisco al Progetto deep shield, un’iniziativa che serve a nascondere la verità sulla sostanza del fenomeno, con una parziale, obliqua ammissione di alcuni particolari relativi all’intero problema. Il Progetto Deep shield implica ufficialmente un sistema per mitigare il cosiddetto “effetto serra”, manifestazione climatica su cui è necessaria una digressione.

Per “effetto serra” si intende una conservazione dell’energia termica sprigionata dal Sole all’interno dell’atmosfera. L’irraggiamento solare riscalda la Terra durante il giorno, ma per le caratteristiche dei gas che compongono l’atmosfera, il calore non si disperde del tutto durante le ore notturne. Il risultato è che la superficie del pianeta raggiunge una temperatura media di equilibrio più elevata rispetto a quella della spazio così che la vita vi può prosperare. Se, però, l’opacità dell’atmosfera al calore rilasciato dalla superficie terrestre aumenta, si accresce anche la temperatura media: molti scienziati pensano che tale incremento della temperatura sia dovuto alla maggiore concentrazione di biossido di carbonio nell’atmosfera. In realtà, la semplice espressione ”effetto serra” determina nei profani (e non solo) una reazione pavloviana: le attività antropiche sono la causa dell’effetto serra e quindi dell’incremento delle temperature, laddove la relazione tra tale fenomeno e maggiore quantità di CO2 è più un’ipotesi che un fatto assodato.

Alcuni scienziati seri, invece, collegano l’aumento della temperatura globale alla risonanza di cavità Schumann, la pulsazione di Gaia, che da 7,8 megacicli al secondo, è passata, in questi ultimi anni, a circa 11. Questa variazione è la causa principale del global warming su cui il biossido di carbonio incide in modo quasi irrilevante. Tuttavia l’apparato industriale e militare, approfittando dell’incompetenza della maggior parte delle persone, attraverso “scienziati” ignoranti o prezzolati e usando la cassa di risonanza dei media ufficiali, divulga notizie false per perseguire i suoi scopi criminali, spacciandoli, però, per interventi in difesa dell’ambiente.

È il caso appunto del Progetto deep shield che prevede, tra i vari interventi, per fingere di ridurre il riscaldamento globale, lo spargimento nell’atmosfera di alluminio, bario e zolfo tramite velivoli, palloni atmosferici e cannoni (sic), di ossido di ferro nelle acque degli oceani per stimolare la crescita del plancton. Ammettiamo anche solo per un istante per assurdo che tali misure siano veramente rivolte a ridurre l’effetto serra, mentre sono attuate per fini ignobili. È uno di quei casi in cui il rimedio è peggiore del male: è come se, per togliere una verruca, si amputasse l’intera mano. In verità, il progetto è parte, a mio parere, di una strategia tesa, in un prossimo futuro, ad ammettere le attività di irrorazione con la scusa di contrastare l’aumento della temperatura, riflettendo la luce solare, confidando nel fatto che le persone ignorano, ad esempio, gli effetti del bario. Questo metallo, infatti, ha diverse proprietà, ma non quelle riflettenti. I sali di bario sono diffusi per evitare le precipitazioni e determinare così una situazione di siccità. Inoltre è, tra gli elementi sparsi nell’ambiente, quello tra i più nocivi alla salute.

Non escluderei comunque che, lasciata filtrare una mezza verità sulle scie velenose, i governi, nella loro incommensurabile improntitudine, decidano di imporre un nuovo tributo per finanziare i dispendiosi voli chimici: è una situazione paradossale, ossia versare imposte allo stato per essere intossicati, debilitati, privati della luce solare, per assistere alla distruzione degli ecosistemi.

Forse, però, quando si chiederanno ipocritamente altri sacrifici ai cittadini, qualcuno si sveglierà.

Fonti:
Scienze naturali, a cura di M. Tozzi, Milano, 2005, s.v. effetto serra
Id., HAARP e scie chimiche: un nesso inscindibile, 2006

Ringraziamento

Intendo esprimere la mia gratitudine a ChembusterBoy del forum di
www.sciechimiche.org per aver scovato il documento citato nell’articolo.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

AddThis