domenica 26 novembre 2006

Il bipensiero orwelliano di Wikipedia

La tanto acclamata, ma, in fondo, dozzinale e talora menzognera enciclopedia della Rete, Wikipedia, è una dimostrazione di come l’aberrante bipensiero orwelliano sia sempre più diffuso nella nostra società. L’edizione italiana di Wikipedia, infatti, sotto il lemma Cirro fornisce la seguente definizione:

“In meteorologia, il cirro è una nube del livello superiore della troposfera (altitudine 6000-12000 metri) che appare come dei filamenti bianchi, formati da cristalli di ghiaccio.

I cirri sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce del sole attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. I cirri assumono una colorazione rosa o rosso immediatamente dopo il tramonto del sole, quando essi risultano ancora irradiati, ma le parti basse dell'atmosfera ormai non vengono più raggiunte dai raggi solari.

L'apparizione dei cirri in un cielo blu annuncia generalmente l'arrivo di un fronte caldo accompagnato da precipitazioni spesso persistenti, oppure la fine di un'attività temporalesca”.

La spiegazione è esauriente e corretta sia in ordine alle quote sia per quanto riguarda la trasparenza dei cirri alla radiazione elettromagnetica, ossia la luce solare. Tali peculiarità sono confermate da osservazioni empiriche e trovano una precisa corrispondenza nei vari studi di meteorologia. È stata anche registrata una relazione tra cirri e precipitazioni, di cui tali nuvole di alta quota sono sovente foriere. Bisogna, però, rilevare che, per lo più, i testi scientifici, indicano un’altra quota minima in cui aleggiano queste nubi sottili, non 6.000 metri, bensì 8.000. Questa tuttavia potrebbe essere un’imprecisione dovuta a superficialità e non a mala fede.

Si resta, invece, esterrefatti, se si legge la voce Cirrus clouds di Wikipedia in inglese, di cui riporto le parti salienti:

“Cirrus cloud is a type of cloud composed of ice crystals and characterized by thin, wisplike strands, often accompanied by tufts. Sometimes these wispy clouds are so extensive that they are virtually indistinguishable from one another, forming a veil or sheet called "cirrostratus". Sometimes convection at high altitudes produces another form of cirrus called "cirrocumulus" a pattern of small cloud tufts.(...)

Cirrus usually form at altitudes above 8000 meters (26,000 feet). The fall streaks may appear straight when wind shear is absent, giving the clouds the appearance of a comma or tangled, an indication of high-level turbulence. The falling ice crystals evaporate before reaching the ground.

Cirrus clouds contribute both to the atmosphere's greenhouse effect and to the earth's albedo (the amount of sunlight the earth reflects); consequently it has not been determined for certain whether the net effect of cirrus clouds is to warm or cool the earth. Much of the difficulty lies in modelling the albedo effect of clouds composed of various size and shape crystals. Older models tended to underestimate the albedo effect of cirrus. Refinements of these models will improve climate predictions.

If there are many cirrus clouds in the sky it may be a sign that a frontal system or upper air disturbance is approaching. Cirrus clouds can also be the remnants of a thunderstorm. A large shield of cirrus and cirrostratus typically accompanies the high altitude outflow of hurricanes/typhoons. Cirrus clouds have been observed to develop after the persistent formation of condensation trails from aircraft. The effects of contrails on cirrus cloud enhancement is an increasingly prominent part of the discussion about aviation and climate change.

Cirrus and Aviation Cirrus (see: Contrail) filter the sunlight, thus altering the quality and diminishing the quantity of the Sun's radiation that reaches the surface of Earth.

Le parti evidenziate in neretto sono una vergognosa, patetica sequela di menzogne ed una distorsione di dati scientifici acquisiti ed inoppugnabili: infatti non è vero che i cirri contribuiscono all’effetto serra. Non è vero che i modelli meteorologici tendono a sottostimare l’effetto albedo. Non è vero che le scie di condensazione creano nuvole. Non è vero che i cirri e le scie di condensazione alterano e diminuiscono in modo significativo la radiazione solare che raggiunge la superficie della Terra. Nessuno di questi fenomeni è mai occorso, mentre le conseguenze indicate si riferiscono alle scie chimiche e non a quelle di condensazione. Insomma i due lemmi, quello italiano e quello inglese, sono in stridente contrasto: è questo un esempio lampante di bipensiero, per cui un’affermazione è vera ed è vero anche il suo contrario, se ciò è conforme ai dogmi del Grande fratello. Eppure due più due dà ancora quattro e non cinque, checché ne pensino gli scemenziati asserviti ai potenti ed i loro servili, melliflui, pusillanimi, sciocchi, portavoce, estensori di voci siffatte all’interno di scartafacci come Wikipedia et similia.

Approfondimento: Cirri artificiali
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