sabato 30 settembre 2006

Il vero ruolo delle associazioni ambientaliste

Absit iniuria verbis

Hanno occhi e non vedranno


Molti di noi, venuti a conoscenza del problema relativo alle scie chimiche e compresa la tragica gravità della questione, istintivamente decidono di rivolgersi alle associazioni ambientaliste, come Lega Ambiniente o Greedpiece, illudendosi non solo di ottenere dei chiarimenti in merito ad un tema dai risvolti assai oscuri, ma anche attendendosi un’azione efficace contro l’operazione “scie velenose”. Questi cittadini sanno che, se si escludono pochissimi casi, le istituzioni sono sommamente inutili, anzi dannose, dei carrozzoni creati solo per spillare quattrini ai contribuenti, con la scusa di occuparsi (malissimo) di qualcosa. Ad esempio, il Nucleo operativo (scusate l’ironia) ecologico (scusate di nuovo l’ironia) dei Carabinieri, è stato istituito per impiegare qualche persona che trascorre il tempo a scombiccherare rapporti sugli escrementi delle galline che hanno inquinato il rigagnolo con cui l’agricoltore del podere confinante irriga le piante di zucca. Qualcun altro passa probabilmente il tempo a giocare con il solitario del computer: in qualche modo bisognerà pur vincere la noia. In questo mondo tedioso non succede mai niente! È ovvio che non voglio generalizzare: esistono, in ogni ambito, lavoratori integerrimi ed operosi, che, però, poco possono contro un sistema corrotto sino al midollo.

Dicevo che i cittadini rinunciano subito a chiamare in causa le istituzioni, conoscendo i polli. Allora giocano la carta delle associazioni per la protezione della natura (ancora un po’ d’ironia): ma qual è il loro vero ruolo? Tali cricche servono in primo luogo a raccogliere fondi con l’alibi di patetiche campagne che si risolvono in una distribuzione di bandierine azzurre a qualche comune della nostra stupenda penisola, il cui mare è blu che più blu non si può; peccato che il cielo di sopra faccia ribrezzo, ma non si può pretendere la perfezione. Inoltre Lega Ambiniente, Greedpiece, W.W.F. etc. sono la classica carota offerta al volgo asinino: rosicchiate ‘sta carota e state bravi. Noi fingiamo di adoperarci per salvaguardare gli ecosistemi, raccogliendo un po’ di firme contro un “termovalizzatore” che sarà costruito ugualmente, contro il viadotto che deturpa la valle. Lor signori così si salvano la faccia, anzi fanno una bellissima figura. Come sono sensibili alle tematiche ambientali! Sono commosso. È naturale che molti dei volenterosi volontari che aderiscono a queste associazioni sono bravissime persone: vengono mandate a ripulire gratis le spiagge ed i boschi, mentre gli scaltri capi se la spassano alle Maldive dove escogitano nuovi modi per inquinare ed avvelenare i biomi col fine di ottenere altri finanziamenti dallo stato, ossia dai cittadini. Il solito sistema ultracollaudato e sempre efficace: problema-reazione-risoluzione.

Il non plus ultra è raggiunto con l’organizzazione di penosi e vuoti convegni, cui interviene il meteorologo di turno, esperto, udite! udite! nei temi relativi al famigerato “effetto serra”. Spicca per simpatia ed intelligenza il meteorologo con il farfallino che è impareggiabile quando si tratta di farfugliare fandonie sull’effetto serra. Bisogna capirlo: Blondet, madido di sudore, sferra pugni al punching-ball del complotto massonico-ebraico, poiché questi ebrei sono proprio tutti cattivi, mentre la Chiesa di Roma che vende armi a destra e a manca e costruisce centrali nucleari è tanto, tanto buona, come la bimba della pubblicità. Se Blondet si diverte, perché il meteorologo cicisbeo non si deve trastullare, prendendo a calci la sua bambola di pezza? Le scie chimiche? Secondo Mercalli, “La battaglia che grillo il griso sta combattendo contro le nanopolveri e gli inceneritori ha solide basi scientifiche e consulenti d'eccezione come Montanari. Le chemtrails no. Questa storia (sic) va avanti da anni e non sono ancora emerse evidenze (sic!) da parte dei fisici dell'atmosfera che le scie siano diverse dalle solite contrails a base di cristalli di ghiaccio e di inquinanti/particolato da combustione di cherosene. Con ciò, solo un'analisi accurata della composizione chimica delle scie potrebbe dare una risposta definitiva e qui si esaurisce la mia concessione al dubbio, ma è fortemente improbabile che sia in atto un programma di questo genere. Infatti, se anche fosse un modo per aumentare l'albedo e ridurre l'effetto serra, se funzionasse sarebbe dopo tutto un bene e non ci sarebbe bisogno di nascondere tale procedura agli occhi dell'opinione pubblica, a meno che l'eventuale sostanza usata fosse tossica. (Mercalli, però, per puro caso qualcosa ha intuito: un po’ di applicazione e lo ammettiamo al corso per principianti). Per ora tutti i grandi programmi internazionali di modifica artificiale del clima e delle avversità atmosferiche, in atto a partire da circa un secolo, hanno fallito, (ne è proprio sicuro?) anche se ancora si vendono cannoni antigrandine e si finanziano progetti di stimolazione artificiale della pioggia. Quanto alle chemtrails, non devo difendere poteri forti e interessi di nessuno (quali?), mentre purtroppo ogni giorno lotto contro interessi e poteri forti assai più reali e concreti”.

Insomma un po’ di supponenza, il solito appello alle basi “scientifiche”, molta vanagloria, un’infinita ignoranza. Perché il mentorologo non ha neppure letto, con l’umiltà che dovrebbe connotare qualsiasi ricercatore serio, gli studi di Carnicom, di Stevens, della Peterson etc.? Ora, le ipotesi sono due: o Mercalli ha la mente ed i sensi totalmente ottenebrati per cui non riesce a vedere le reali e concrete scie letali sopra la sua testolina (Non ti preoccupare: non ti viene il torcicollo, se ogni tanto alzi uno sguardo al cielo) oppure, più o meno consapevolmente, agisce come il solito uomo di paglia dei dirigenti “ambientalisti”. In ogni caso, le parole di costui valgono pochissimo. Le sue evidenze “scientifiche” ancor meno: di evidente vedo molta saccenteria, ottusità e… Costui e quelli come lui sono simili agli ambulanti che vendono borse con la griffe falsa. Mercalli e tutti quelli della sua genia rifilano merce contraffatta. Interpellateli pure, ma non attendetevi da loro nemmeno un briciolo di verità e nemmeno di buon senso.
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