
Agricoltori costretti ad irrigare il grano: "In aprile non era mai successo". Fiume in secca come in piena estate. Coldiretti preoccupata: a rischio i raccolti.
"Se mi avessero detto che ad aprile avrei dovuto irrigare il grano, non ci avrei creduto". È il commento del presidente della Coldiretti di Rovigo, Mauro Giuriolo, sul protrarsi dell'allarme siccità in Polesine, dove si sta registrando un’inquietante assenza di precipitazioni.
"Da dicembre ad oggi - ricorda allarmato Giuriolo - sono caduti solo 80 millimetri di pioggia, di cui la maggior parte nella prima settimana di febbraio".
A preoccupare è anche la portata dei fiumi: "L'Adige, secondo le rilevazioni eseguite a Boara, ha segnato i meno 4,15 metri cubi al secondo ed i sifoni toccano ormai il fondo sabbioso del fiume, rendendo vana la loro azione. Addirittura i sifoni sono stati chiusi a Rosolina dove il cuneo salino ha già superato la barriera antisale".
La siccità, che sta superando ogni record storico negativo registrato negli ultimi vent’anni, obbliga i coltivatori ad irrigare i campi, ma l'acqua è sempre più scarsa. "La situazione è paragonabile a quella del periodo estivo, ma in primavera le piante attraversano una fase cruciale per la buona riuscita delle produzioni".
Fonte: polesine24
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