giovedì 30 novembre 2006

Desumere la quota di volo di un'aviocisterna chimica

E' un classico imbattersi nella fatidica domanda: "Ma su quali basi puoi affermare che quel particolare velivolo si trovi ad una quota certa e non supposta?". Tale questione ha l'evidente scopo di smontare alle fondamenta il presupposto che i tankers chimici siano veramente tali e che, soprattutto, stiano spruzzando sostanze chimiche, non essendovi le condizioni per lo sviluppo di contrails. E' infatti vero che, se non si riesce a dimostrare la quota di volo di una aviocisterna, non si può nemmeno affermare inconfutabilmente che essa stia irrorando sostanze chimiche e che quelle scie al suo seguito non siano, invece, semplici scie di condensazione.


Per i più distratti riassumo il principio fisico secondo il quale le scie di condensa si possono verificare solo a derminate condizioni di quota (oltre 8.000 metri), umidità (oltre il 72%) e temperatura (41° Celsius sotto lo zero). Ecco quindi che la trigonometria ci fornisce il mezzo principe per smontare la tipica malfidata opposizione del debunker: "Non puoi essere certo della quota".


Calcolo trigonometrico della quota


Per stimare la quota di un aereo è necessario conoscere la distanza tra l'aereo medesimo e l'osservatore (in questo caso la videocamera) e l'elevazione (o altezza), cioè la distanza angolare dell'aereo dall'orizzonte.

La formula per trovare la quota Q conoscendo la distanza D e l'elevazione E è la seguente:

Q = D * sin(E)

La condizione migliore è che l'aereo sia quasi sulla verticale dell'osservatore. In questo caso la quota sarà quasi uguale alla distanza, quindi basterà calcolare solo la distanza senza applicare la suddetta formula. Se l'aereo non risulta sulla verticale, si dovrà in qualche modo stimare l'elevazione.

Per calcolare la distanza, è necessario che:

1) siano conosciute la lunghezza focale dell'obiettivo e le dimensioni del CCD (diagonale oppure larghezza e altezza) della videocamera;

2) la videocamera possa bloccare lo zoom a un valore predefinito e conosciuto, e nel video sia presente un'inquadratura dell'aereo con quello zoom.

Se la videocamera memorizza il valore di zoom o di lunghezza focale durante la ripresa, il punto 2 non è necessario.

Per conoscere la lunghezza focale e le dimensioni del CCD, consultare il manuale della videocamera (di solito alla voce "Caratteristiche tecniche").

La lunghezza focale è espressa da due valori in millimetri (per esempio: 5 - 50 mm), e di solito è scritta sull'obiettivo stesso. Ci servirà soltanto il valore più piccolo.

Le dimensioni del CCD possono essere espresse in vari modi. Di solito è presente un valore espresso come frazione di un pollice (per esempio 1/4") e la lunghezza della diagonale in millimetri. Se è presente solo il valore in pollici, cercare su internet il valore corrispondente della diagonale, o anche le dimensioni di larghezza e altezza, se presenti. Conoscendo la diagonale, calcoliamo la larghezza del CCD con la seguente formula:

Larghezza = 4/5 * diagonale

A questo punto si può procedere con la misurazione vera e propria.
Tra i fotogrammi ripresi con il valore di zoom conosciuto, individuare quello dove l'aereo risulta più nitido. Esportare il fotogramma per aprirlo con un programma di grafica e misurare la lunghezza dell'aereo in pixel.

La distanza D dell'aereo si calcola con la seguente formula:

D = ( LA * LVP * F * Z ) / ( LC * LAP )

LA = lunghezza reale dell'aereo
LVP = larghezza del video in pixel
F = lunghezza focale minima
Z = zoom
LC = larghezza del CCD
LAP = lunghezza dell'aereo in pixel

ESEMPIO

Si suppone che l'aereo abbia una lunghezza approssimativa di 50 m.

Dati della videocamera:
Lunghezza focale: 3,0 - 36 mm
Diagonale CCD: 3,27 mm

Larghezza del CCD:
larghezza = 4/5 * 3,27 = 2,62 mm

Calcolo della distanza:
D = ( 50 * 1024 * 3 * 12 ) / ( 2,62 * 110 ) = 6.396 m

Poiché l'aereo si trovava praticamente al di sopra dell'osservatore, possiamo affermare che la quota dell'aereo era circa 6.400 metri.

Affinchè il calcolo sia inequivocabile, consiglio di prendere come riferimento un aereo del quale si conosca l'effettiva lunghezza.

In conclusione...

Se le immagini dei filmati, ad esempio, sono larghe 740 pixel. La formula, quindi, sarà:

D= (50*740*3*12) / (2.62*110) = 4621,791 metri


Calcolo della quota con metodo empirico

Vi è un altro modo "empirico" (senza perciò dover usare strumentazione adeguata) per valutare la distanza dall'osservatore all'oggetto: le sue dimensioni sulla verticale ad occhio nudo. Essendo note le dimensioni reali del velivolo (apertura alare o lunghezza della carlinga), si fa presto a calcolarne la quota, raffrontandola con le dimensioni risultanti ad occhio nudo.
Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...

Si prenda come riferimento un edificio di 40 metri (l'apertura alare di un KC-135) di larghezza e se ne misurino le dimensioni apparenti ad occhio nudo ed alla distanza di 3.000 metri.

Si rapporti quindi tale misurazione con le dimensioni risultanti, sempre ad occhio nudo, durante l'avvistamento sulla propria verticale, di un velivolo dalle caratteristiche prese come riferimento. Se ne dedurrà la distanza.

Esempio:

Se un edificio, largo 40 metri, misura 8 millimetri alla distanza di 2.000 metri, parimenti, un KC-135 che misurerà 4 millimetri, sarà certamente alla quota di 4.000 metri.


Metto a disposizione di quanti ne volessero fare uso, un file in formato html, che si potrà usare in locale (sul proprio PC), quindi senza dover accedere al sito:

... grazie al quale ho potuto estrapolare quanto necessitava.

Per mezzo di tale script, elaborato partendo dal codice html/java della pagina suddetta, chiunque avrà la necessità di calcolare quota e velocità dei velivoli "irroranti", potrà velocemente ottenere il risultato, semplicemente inserendo i dati nelle tabelle predisposte. Lo script può essere scaricato da QUI.

Per usare l'"Altitude calculator" del sito americano proposto, occorre compilare il form con quattro valori, tre dei quali (larghezza in pixel dell'immagine, lunghezza in pixel e lunghezza reale dell'aereo) sono facilmente calcolabili.

Per calcolare l'angolo di campo orizzontale (angle of view), bisogna utilizzare il form "35mm equivalent focal length" presente più in basso nella stessa pagina.
Inserire la lunghezza focale (focale minima * zoom) nel campo "Film Focal Length" e la larghezza del CCD nel campo "Film horizontal". Gli altri campi non ci interessano.
Cliccando sul pulsante Calculate, si ottiene l'angolo di campo orizzontale nel campo "FoV horizontal".

Nel nostro esempio, inseriamo i campi:

Film Focal Length: 36
Film horizontal: 2.62

Il risultato è

FoV horizontal: 4.17

Inserendo i dati nel primo form:

Total pixel width of full image: 1024
Angle of view (degrees): 4.17
Pixel span of aircraft: 110
Actual span (feet or meters): 50

Il risultato è

Altitude (feet or meters): 6386

Solo 10 metri di differenza rispetto al risultato della mia formula.
Si può quindi scegliere indifferentemente l'uno o l'altro metodo.

Ringraziamenti:

Desidero ringraziare Emilius per il suo indispensabile contributo.

mercoledì 29 novembre 2006

Sulle ali della disinformazione militare

Il 29 ed il 30 novembre si svolgerà a Roma ed a Pratica di Mare, il convegno sulla simulazione virtuale e la sicurezza, con il patrocinio del ministero della “difesa”. Il simposio, che verterà sulle nuove tecnologie nel campo aerospaziale, in ordine a prototipi virtuali per il collaudo ed a sistemi di pilotaggio, sembra essere uno dei tanti stratagemmi delle istituzioni per promuovere l’operazione “scie chimiche” con annessi e connessi, in primis attraverso il manifesto che pubblicizza l’appuntamento. Infatti, nel manifesto, campeggia un’inconfondibile e mostruosa croce chimica.

Poiché è possibile interagire con i relatori, il giorno 30 novembre, tutti gli attivisti sono invitati a chiamare al numero 06 91294253, per porre con garbo, ma con efficacia, domande inerenti al problema delle scie chimiche, senza tuttavia citarle, per evitare una chiusura a riccio dei conferenzieri. Gli attivisti sono anche esortati a chiedere chiarimenti, ad esempio, circa la strana croce del manifesto.

martedì 28 novembre 2006

Cloudspotting. Una guida per chi vive tra le nuvole... chimiche

È stato recentemente pubblicato un manuale scritto da Gavin Pretor-Pinney, intitolato Cloudspotting. Una guida per i contemplatori di nuvole. L’autore dedica i vari capitoli alle nuvole, ”spiegandone la genesi e la formazione, descrivendone le caratteristiche e le tipologie (dai cumuli agli strati, dai cumulonembi ai cirri), ma anche raccontando storie e aneddoti di uomini che le hanno amate o studiate o temute, come il tenente colonnello William Rankin, che ha attraversato, precipitando dal suo aereo in avaria, il ventre oscuro di un cumulonembo in piena attività temporalesca; o come i grandi pittori del Rinascimento italiano, da Piero della Francesca al Mantegna, che nei loro dipinti hanno sempre ritratto sullo sfondo nuvole enigmatiche e suggestive. Alternando fotografie e disegni a una scrittura ricca e divertente, Pretor-Pinney ci conduce nel mondo dei contemplatori di nuvole”.

Fin qui il testo si può considerare pregevole, sebbene per nulla originale, ma, come giustamente si ripete, in cauda venenum, un veleno vero e proprio, non metaforico, poiché lo scienziato(?) dedica l’appendice del libro alle scie chimiche, spacciate, però, come innocue e “bellissime” (sic) scie di condensazione: con una sfacciataggine che solo i ricercatori asserviti al sistema possono esibire, impreziosisce la menzognera disquisizione di dati falsi o alterati. Ad esempio, afferma che la temperatura che consente alle contrails di formarsi, è pari a meno 30 gradi centigradi, invece che meno 40. Sui valori dell’umidità (70 per cento circa) e sulle quote in cui incrociano gli aerei che creano o possono creare le scie di condensa, per ora, non osa mentire, facendo riferimento ad altitudini superiori agli 8500 metri. Le bugie più clamorose credo siano riservate alla prossima edizione del saggio, in cui si chiarirà che le scie di condensazione possono essere generate anche da un piper.

Con incommensurabile ed ignominiosa attitudine a mistificare, sono introdotte nel testo fotografie in bianco e nero, raffiguranti aerei chimici anche in formazione, reticoli, croci di Sant’Andrea etc., strisce a forma di “fusilli”, che sono il risultato di diaboliche operazioni di avvelenamento, chiosando il tutto con affermazioni destituite di qualsiasi fondamento empirico e scientifico. Con simulato candore, Pretor-Pinney ammette che gli studiosi non sanno spiegarsi per quale motivo certe scie assumano forme tortili. Poverino… dobbiamo spiegargli che non sono sottili nubi di vapore acqueo, ma scie contenenti metalli che tendono a ricadere al suolo. Insomma, la solita congerie di menzogne e di mezze verità in stile N.A.S.A., un’accozzaglia di balordaggini scritte e ripetute dai vari Pecoraro e dalle pecore (“scienziati”, “giornalisti”, “uomini politici”…) che belano le sciocchezze dettate dai potenti. Sono grullerie che non occorre neanche confutare, perché si confutano da sole.

Infine, patetico è il disegnino che è premesso al capitolo sulle scie chimiche: si può ammirare un paesaggio bucolico sovrastato da un cielo sfregiato da x. L’illustrazione la dice lunga sulla mala fede dell’autore, il cui nome si aggiunge all’infame lista di collaborazionisti degli avvelenatori. Sconcerta che le case editrici diano spazio a questi Quisling. Anzi, non stupisce: il mercato editoriale è da tempo mercimonio. Marziale poteva scrivere: pagina lasciva, vita proba, ossia "Le mie parole sono licenziose, ma la mia vita è onesta". Non so quanti autori oggi possano asserire di essere onesti, integerrimi.

lunedì 27 novembre 2006

Pecoraro Scanio e le menzogne del potere

Il ministro dell'ambiente(?!) on. Pecoraro Scanio, in ritardo di diversi mesi, risponde all'interrogazione parlamentare Nieddu, che giustamente chiedeva di far luce sulle clandestine operazioni di aerosol nel mondo e, nella fattispecie, sui cieli della Sardegna.

La ridicola, fuorviante, falsa, mendace, patetica, priva di qualsiasi scientificità, risposta del ministro Pecoraro Scanio, risposta che altresì è il risultato di una imbeccata, tenta maldestramente di chiudere la discussione sulle scie chimiche. Sappia, il signor ministro dell'ambiniente che non riuscirà nell'intento. Avvertimento che vale anche per i suoi burattinai.

Clicca
qui per visionare l'articolo sul "La Nuova" (quotidiano sardo) e qui la risposta del ministro nel documento ufficiale del Senato della Repubblica.

Qui, invece, si può visualizzare il documento PDF relativo ad un brevetto U.S.A., risalente al 1991, su come sia possibile irrorare, per mezzo di velivoli per il trasporto commerciale, torio ed alluminio, al fine di riflettere le radiazioni solari. Invito il ministro pecoraro a prepararsi bene, prima di sparare frasi senza senso nonché fondamento scientifico. Nel documento, scovato dall'utente di www.chemtrails.it "gurzo", che ringrazio infinitamente, si recita:

Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming

1. A method of reducing atmospheric warming due to the greenhouse effect resulting from a layer of gases in the atmosphere which absorb strongly near infrared wavelength radiation, comprising the step of dispersing tiny particles of a material within the gases' layer, the particle material characterized by wavelength-dependent emissivity or reflectivity, in that said material has high emissivities with respect to radiation in the visible and far infrared wavelength spectra, and low emissivity in the near infrared wavelength spectrum, whereby said tiny particles provide a means for converting infrared heat energy into far infrared radiation which is radiated into space.
2. The method of claim wherein said material comprises one or more of the oxides of metals.

3. The method of claim 1 wherein said material comprises aluminum oxide.
4. The method of claim 1 wherein said material comprises thorium oxide.
5. The method of claim 1 wherein said particles are dispersed by seeding the stratosphere with a quantity of said particles at altitudes in the range of seven to thirteen kilometers above the earth's surface.
6. The method of claim 1 wherein the size of said particles is in the range of ten to one hundred microns.
7. The method of claim wherein said material comprises a refractory material.
8. The method of claim 1 wherein said material is a Welsbach material.
9. The method of claim 1 wherein the number of said dispersed particles per unit area in the particle layer is greater than or equal to 1/.sigma..sub.abs 1, where 1 is the thickness of the particle layer and .sigma..sub.abs is the absorption coefficient of the particles at the far infrared wavelengths.

One proposed solution to the problem of global warming involves the seeding of the atmosphere with metallic particles. One technique proposed to seed the metallic particles was to add the tiny particles to the fuel of jet airliners, so that the particles would be emitted from the jet engine exhaust while the airliner was at its cruising altitude. While this method would increase the reflection of visible light incident from space, the metallic particles would trap the long wavelength blackbody radiation released from the earth. This could result in net increase in global warming.


L'interrogazione di Nieddu...

Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...NIEDDU. – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio, della difesa, della salute e dei trasporti. – Premesso che: sono rilevabili a quote diverse nel nostro spazio aereo scie persistenti di natura non determinata, denominate dagli organi di stampa e da associazioni specializzate con il termine di chemtrails; in particolare negli ultimi mesi sui cieli della Sardegna, specialmente nelle giornate limpide, sono state notate da parte della popolazione residente, creando una forte preoccupazione ed apprensione, scie conseguenti ad un intenso traffico di aerei non identificati i quali percorrono rotte non convenzionali; tali scie intersecandosi tra loro generano una sorta di reticolato, non si dissipano subito, come accade normalmente, ma sfaldandosi si allargano e lentamente si espandono formando un manto nuvoloso che interessa un’area molto vasta; ambienti scientifici internazionali avvalorerebbero la tesi che si tratta di scie contenenti sostanze nocive per la salute dei cittadini; alcuni studiosi sostengono, peraltro, che tutto cio` sarebbe l’effetto di specifiche sperimentazioni per verificare o provocare mutamenti climatici, altri ancora pensano a possibili utilizzi militari, per la presenza consistente, nelle zone sottoposte a monitoraggio, di silicio e materiali di altra natura, l’interrogante chiede di sapere: se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio per la parte dicompetenza di ciascun dicastero; se i Ministri in indirizzo interessati siano già in possesso di dati o ipotesi che possano in qualche modo far luce sul fenomeno; se si ritenga opportuno fornire spiegazioni sulle conseguenze che le scie chimiche rilasciate dagli aerei possano avere sulla salute dei cittadini, nonche´ chiarire se negli ultimi mesi siano stati autorizzati piani di volo sulla regione Sardegna per scopi riconducibili alla materia in oggetto.

(4-00053) Senato della Repubblica – 149 – XV LEGISLATURA

8ª Seduta Assemblea - Allegato B 13 giugno 2006

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/209244


La risposta all'interrogazione dell'on.le Pecoraro Scanio...

"Le scie nei cieli? Solo scarichi di aerei, vapore acqueo cristallizzato. Nessun pericolo". Parola di Pecoraro Scanio, ministro dell'ambiniente che ha risposto ad un'interrogazione del senatore DS Nieddu. L'allarme nell'isola aveva determinato la creazione di osservatori permanenti del fenomeno e richieste di chiarimenti.

La risposta del comitato sardo contro le scie chimiche, non si è fatta attendere...

Il Comitato Sardo per la Sensibilizzazione sulle Scie Chimiche è nato qualche mese fa per iniziativa di alcuni cittadini preoccupati dall’aumento improvviso ed esponenziale del numero dei velivoli nel cielo della Sardegna, le cui scie persistenti trasformano il cielo in una scacchiera e rapidamente si espandono fino a oscurare il sole. Entrati in contatto con altri cittadini italiani ci siamo resi conto che il fenomeno è diffuso dappertutto, in particolare in quelle nazioni che aderiscono alla NATO. Ma nessuna idea “cospirazionista” ha mosso il nostro tentativo di capire se sia bene o male ciò che avviene sulle nostre teste. Vogliamo solo conoscere la verità e se ci sono conseguenze per la salute delle persone e degli ecosistemi. In questi mesi abbiamo cercato di dare una base scientifica a domande e risposte. Tra noi ci sono ingegneri aeronautici, medici, esperti di meteorologia, dottori in scienze ambientali. Abbiamo incontrato molte persone preoccupate per un fenomeno che dal 2000 si era verificato sporadicamente, ma che dal 2005 si è presentato in maniera massiccia. Da tutta la Sardegna ci sono giunte testimonianze inequivocabili. Ma il Ministro dell’Ambiente della Repubblica Italiana, molto ben informato, ci dice che “non sembrano esserci state particolari attività sui cieli della Sardegna”. Lo può dire lui che non ci vive? È il parlamentare sardo Gianni Nieddu che ha fatto l’interrogazione, non un lombardo. Ci dispiace contraddire il Ministro e la sua Letteratura Scientifica, ma tra i siti internet che dileggia ce ne sono alcuni davvero seri e molto ben fondati scientificamente. Basta avere il senso del dovere di informarsi. È davvero incredibile che senza alcuna dimostrazione delle argomentazioni esposte, scriva di “presunti episodi di scie chimiche che in realtà sono comuni scie di condensazione”. Che prove ha? Noi possediamo foto, immagini dal satellite, video, testimonianze, analisi sullo stato di salute delle persone, dell’aria, dell’acqua. Perché noi non parliamo di normali aerei di linea, e ne abbiamo le prove, piuttosto di decine e decine di aerei cisterna che attraversano il cielo di qualsiasi parte della Sardegna la notte e il giorno, inverno ed estate. O il Ministro non ha tempo per dedicarsi al problema oppure la sua risposta ha un altro scopo. Magari quella di velare gli occhi ai sempre più numerosi scrutatori del cielo… Perché c’è una profonda superficialità nel dire che “non si può escludere che il combustibile e i tipi di motore possano concorrere a…”: allora ci dica il Ministro quali sono i motori e quali i combustibili che noi non conosciamo, e che generano questi scie che lui chiama “di condensazione”. Non osiamo pensare altrimenti, ma prima dell’utilizzo di un nuovo combustibile (con l’eventuale aggiunta di additivi) non dovrebbero essere eseguite tutte le analisi post-combustione per monitorare la presenza di residui nocivi, senza rinviare a futuri e complessi studi?
Ma passiamo alle basi scientifiche. Quelli della NASA e dell’EPA, non noi, affermano che una scia di condensazione (contrail), si può formare solo in presenza di determinate condizioni fisico-chimiche: 1)Temperatura inferiore a - (meno) 40° C. (all’incirca una quota di volo non inferiore agli 8000 m); 2) Umidità relativa intorno al 75%. Se le due condizioni si verificano insieme i gas combusti caldi, che fuoriescono dai motori dell’aereo, subiscono il fenomeno della condensazione o sublimazione (passaggio di stato da vapore acqueo ad acqua o ghiaccio), provocando una scia che può durare da 50 sec a 2 min. Qualche rara volta dura di più. Questo è scientifico. Ma i “nostri” aerei volano a quote molto inferiori agli 8000 m, rilasciando scie che creano nubi fibrose, molto diverse da quelle naturali, che persistono per tutta la giornata. Che scie sono? Esigiamo una spiegazione scientifica dal Ministro, senza “potrebbe essere”, o “non si può escludere” o “l’interpretazione più plausibile”. Vogliamo certezze. Ci spieghi il Ministro come è possibile che di due aerei che volano all’incirca alla stessa quota e nelle stesse condizioni fisico-chimiche (e ne fotografiamo ogni giorno), uno rilasci la scia mentre l’altro no? Se fosse normale scia, o la rilasciano entrambi o nessuno! Ma noi siamo i cospiratori perché pensiamo che siano in corso esperimenti sul clima all’insaputa della popolazione. È noto che i tentativi condotti in Israele “inseminando” le nubi con lo ioduro d’argento per generare piogge artificiali, sono stati abbandonati da oltre 30 anni. Ma ben altri e più pericolosi esperimenti sono in atto per il controllo del clima (vedi U.S. Senate Bill 517 e U.S. House Bill 2995 del 2006), già denunciati il 14 Gennaio 1999 dal Parlamento Europeo, con una relazione sul sistema denominato H.A.A.R.P. del governo degli Stati Uniti, a cui, per molti versi - scientifici - le scie chimiche sono collegate. Invitiamo allora il nostro Ministro dell’Ambiente ad evitare d’esporre ingiustificate critiche ai siti web, che hanno solo il merito di aver messo in evidenza il fenomeno, e a collaborare con i cittadini per dare informazioni sicure a coloro che rappresenta. Noi non siamo visionari e non vogliamo perdere tempo: ogni giorno lottiamo contro la disinformazione e l’omertà, per la salute di tutti, una battaglia che noi non abbiamo voluto, costretti da qualcuno che ha un progetto segreto e - a questo punto osiamo pensare - pericoloso, se addirittura un Ministro della Repubblica cerca di evitarlo in maniera così sbrigativa.

Il Comitato Sardo di sensibilizzazione sulle scie chimiche

http://www.sciesardegna.it



Anche Alessandro Delitala si è espresso sulle scie chimiche, definendole una bufala...

(by Gurzo)... Come si fa a chiedere un parere ad un climatologo che è direttore del progetto WERMED (Weateherrouting dans la Mediterranee Occidental).

Per questo programma sono stati stanziati 1.773.954 euro nell'ambito di Interreg IIIB Medoc: 1.100.00 euro derivano dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, 674 mila da fondi di ciascuna nazione partecipante e 92.000 da fondi propri dei partners. Capofila del progetto è il Consorzio Interuniversitario per la Fisica dell'Atmosfera e delle Idrosfere (CINFAI), mentre la Regione Sardegna ospiterà la direzione di progetto grazie ad un budget regionale di oltre 356 mila euro e con il 20% delle risorse assegnate.

Fondi europei, regionali, statali: potrà mai essere obbiettivo un tale individuo?

Questa dovrebbe essere la sua mail: wermed@tiscali.it


La email inviatagli da un iscritto al forum di sciechimiche.org (gurzo)...

Egregio Sig. Delitala, le scrivo in merito alle sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano "La Nuova" del 18 novembre 2006, in merito al fenomeno delle scie chimiche. Mi spiace constatare che un altro climatolgo (non si preoccupi, è in buona compagnia), esprime giudizi sommari senza evidentemente conoscere la materia. Dato il suo ruolo dovrebbe sapere che secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come EPA ( US Environmental Protection Agency) o FAA ( Federal Aviation Administration), queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40°C ed umidità relative non inferiori al 70%. Lei afferma che le condizioni favorevoli sono le basse temperature: mi spieghi un pò che temperature c'erano quest' estate ad altitudini notevolmente inferiori agli 8000 metri, tanto da poter distinguere nitidamente la forma e il tipo di aereo irroratore.
Asserisce anche che non si tratta di operazioni di manipolazione del clima (mi trova parzialmente d'accordo); mi stupisce(?) il fatto che non conosca quante interventi sono stati fatti nel corso degli anni per tentare di arginare il tanto declamato "Riscaldamento Globale", irrorando le nubi con sostanze chimiche per creare una barriera ai raggi solari. Altresì sono stati prodotti numerosissimi brevetti con metodologie dettagliate al raggiungimento dello scopo. Sono tentato di metterle a disposizione tutto questo materiale, ma temo che sia tempo perso. Se crede, si documenti attentamente, visto il ruolo che ricopre avrà un accesso facilitato a qualsiasi documentazione. Per noi poveri cristi, ci restano i documenti pubblici degli enti preposti a questa materia reperibili in rete.

Durante il suo sproloquio, dice anche che non essendo esperto di aerei non può spiegare la persistenza di tali scie. Ma allora che parla a fare? Purtroppo ciò che si dice sui giornali o in televisione, viene assimilato come "la verità", abbia almeno il senso di responsabilità di non diffondere informazioni errate all'opinione pubblica; non cerchi di tranquilizzarci, difficile trovare pareri obiettivi dalle sue parti. Continui pure ad accettare finanziamenti europei, statali, regionali per le sue lodevoli ricerche, ma la smetta cortesemente di interferire con chi può permettersi osservazioni disinteressate.


Lettera firmata

domenica 26 novembre 2006

Il bipensiero orwelliano di Wikipedia

La tanto acclamata, ma, in fondo, dozzinale e talora menzognera enciclopedia della Rete, Wikipedia, è una dimostrazione di come l’aberrante bipensiero orwelliano sia sempre più diffuso nella nostra società. L’edizione italiana di Wikipedia, infatti, sotto il lemma Cirro fornisce la seguente definizione:

“In meteorologia, il cirro è una nube del livello superiore della troposfera (altitudine 6000-12000 metri) che appare come dei filamenti bianchi, formati da cristalli di ghiaccio.

I cirri sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce del sole attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. I cirri assumono una colorazione rosa o rosso immediatamente dopo il tramonto del sole, quando essi risultano ancora irradiati, ma le parti basse dell'atmosfera ormai non vengono più raggiunte dai raggi solari.

L'apparizione dei cirri in un cielo blu annuncia generalmente l'arrivo di un fronte caldo accompagnato da precipitazioni spesso persistenti, oppure la fine di un'attività temporalesca”.

La spiegazione è esauriente e corretta sia in ordine alle quote sia per quanto riguarda la trasparenza dei cirri alla radiazione elettromagnetica, ossia la luce solare. Tali peculiarità sono confermate da osservazioni empiriche e trovano una precisa corrispondenza nei vari studi di meteorologia. È stata anche registrata una relazione tra cirri e precipitazioni, di cui tali nuvole di alta quota sono sovente foriere. Bisogna, però, rilevare che, per lo più, i testi scientifici, indicano un’altra quota minima in cui aleggiano queste nubi sottili, non 6.000 metri, bensì 8.000. Questa tuttavia potrebbe essere un’imprecisione dovuta a superficialità e non a mala fede.

Si resta, invece, esterrefatti, se si legge la voce Cirrus clouds di Wikipedia in inglese, di cui riporto le parti salienti:

“Cirrus cloud is a type of cloud composed of ice crystals and characterized by thin, wisplike strands, often accompanied by tufts. Sometimes these wispy clouds are so extensive that they are virtually indistinguishable from one another, forming a veil or sheet called "cirrostratus". Sometimes convection at high altitudes produces another form of cirrus called "cirrocumulus" a pattern of small cloud tufts.(...)

Cirrus usually form at altitudes above 8000 meters (26,000 feet). The fall streaks may appear straight when wind shear is absent, giving the clouds the appearance of a comma or tangled, an indication of high-level turbulence. The falling ice crystals evaporate before reaching the ground.

Cirrus clouds contribute both to the atmosphere's greenhouse effect and to the earth's albedo (the amount of sunlight the earth reflects); consequently it has not been determined for certain whether the net effect of cirrus clouds is to warm or cool the earth. Much of the difficulty lies in modelling the albedo effect of clouds composed of various size and shape crystals. Older models tended to underestimate the albedo effect of cirrus. Refinements of these models will improve climate predictions.

If there are many cirrus clouds in the sky it may be a sign that a frontal system or upper air disturbance is approaching. Cirrus clouds can also be the remnants of a thunderstorm. A large shield of cirrus and cirrostratus typically accompanies the high altitude outflow of hurricanes/typhoons. Cirrus clouds have been observed to develop after the persistent formation of condensation trails from aircraft. The effects of contrails on cirrus cloud enhancement is an increasingly prominent part of the discussion about aviation and climate change.

Cirrus and Aviation Cirrus (see: Contrail) filter the sunlight, thus altering the quality and diminishing the quantity of the Sun's radiation that reaches the surface of Earth.

Le parti evidenziate in neretto sono una vergognosa, patetica sequela di menzogne ed una distorsione di dati scientifici acquisiti ed inoppugnabili: infatti non è vero che i cirri contribuiscono all’effetto serra. Non è vero che i modelli meteorologici tendono a sottostimare l’effetto albedo. Non è vero che le scie di condensazione creano nuvole. Non è vero che i cirri e le scie di condensazione alterano e diminuiscono in modo significativo la radiazione solare che raggiunge la superficie della Terra. Nessuno di questi fenomeni è mai occorso, mentre le conseguenze indicate si riferiscono alle scie chimiche e non a quelle di condensazione. Insomma i due lemmi, quello italiano e quello inglese, sono in stridente contrasto: è questo un esempio lampante di bipensiero, per cui un’affermazione è vera ed è vero anche il suo contrario, se ciò è conforme ai dogmi del Grande fratello. Eppure due più due dà ancora quattro e non cinque, checché ne pensino gli scemenziati asserviti ai potenti ed i loro servili, melliflui, pusillanimi, sciocchi, portavoce, estensori di voci siffatte all’interno di scartafacci come Wikipedia et similia.

Approfondimento: Cirri artificiali

sabato 25 novembre 2006

Correlazione tra aree irrorate e morbo di Morgellons

Confrontando i reports sulle scie chimiche presenti nel mondo, con i reports sulle affezioni da morbo di Morgellons, abbiamo realizzato due mappe, dalle quali si evince senza ombra di dubbio che, laddove le irrorazioni chimiche sono presenti, la popolazione si ammala di morbo di Morgellons.

VIDEO 1

VIDEO 2

Morgellons: nuove acquisizioni e conferme

Nuovi studi ed esami di laboratorio hanno consentito di accertare che il morbo di Morgellons è collegato alla presenza nell’organismo dei malati di frammenti costituiti da silicone e da fibre di polietilene. Il polietilene è usato normalmente nell’industria delle fibre ottiche. A queste conclusioni è giunta la Dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa, nell’ottobre del 2006. La ricercatrice precisa che tali materiali... >> Continua a leggere l'articolo >>


Le due mappe mettono a confronto le aree irrorate nel mondo, con i focolai di Morgellons (Clicca sull'immagine per ingrandirla).
Clicca per ingrandire

Le menzogne della N.A.S.A.

Gregory Benford (N.A.S.A.), intervistato da Paul Moyer della KNBC Los Angeles TV, afferma: "DeviIl bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione... progettare ogni cosa, in modo da ottenere il giusto tipo di nuvole con l'effetto che vuoi. Si può usare ossido di bario, che costruisce grandi nuvole vaporose, o piccole particelle di alluminio, che è benigno per l'ambiente ed essenzialmente regola il clima". Ma la verità è ben altro...

'Toxic Sky, Part 2' KNBC Los Angeles (sottotitolato in italiano).
Clicca qui per visionare il filmato.

mercoledì 22 novembre 2006

Il vero volto del riscaldamento globale - Lettera al Ministro Pecoraro Scanio

La sintesi di tutto è che, sulla nostra testa, qualcuno sta deliberatamente modificando l'atmosfera, anche negli strati più alti, sia dal punto di vista chimico che elettromagnetico, provocando gravi danni a tutto il sistema....

Inviata in data 21 Novembre 2006 da Anna M. Palombino

All'Ill. Alfonso Pecorario Scanio

Ministro all'Ambiente e alla Tutela del Territorio


Ill.mo Sig. Ministro,

Le scrivo con la rabbia e la disperazione di chi, ormai, ha perso ogni fiducia nelle istituzioni e nella politica, oltre che nella specie umana in generale.

Durante le ultime elezioni, avendo letto il Suo programma, ho avuto la sensazione che Lei avesse l'esatta cognizione della situazione ambientale e che qualcosa potesse cambiare ma, ormai, è evidente che non è così. Curo gli animali in difficoltà che incontro nella mia vita, in via del tutto privata, e quando posso, partecipo ad iniziative ed appelli per spendere qualche parola in loro favore. Ho sempre sperato che le azioni e le parole potessero, giorno dopo giorno, realizzare quella rivoluzione culturale che è necessaria per la conservazione dell'ambiente ma, in questi ultimi anni, ho iniziato davvero a disperare che si possa fare qualcosa di serio, per gli animali e per tutto questo martoriato pianeta. Le dico questo perchè non avevo mai visto sparire tanti animali in vita mia, come negli ultimi tre anni, da quando ho iniziato ad assistere, in maniera sempre più consistente, ad un fenomeno che tutti, politici compresi, fanno finta di non vedere ma che è evidente come un elefante in un salotto.

Parlo delle cosiddette "scie chimiche" o "chemtrails", un preoccupantre fenomeno che migliaia di cittadini in Italia e nel resto del mondo, notano da alcuni anni. I nostri cieli sono attraversati da migliaia di aerei che lasciano scie persistenti e che, dilatandosi, formano nuvole che coprono perennemente il sole. Molte persone, me compresa, in alcuni periodi, sono riuscite a contare fino a 1000-1400 passaggi in una sola giornata(notte e dì). Le scie attraversano il cielo da orizzonte ad orizzonte e formano spesso strane coreografie, ad esempio croci o griglie, anche molto fitte. Gli
aerei in questione che non sono normali aerei di linea o commerciali, viaggiano fuori rotta ed a volte, anche in formazione. Nei periodi di maggiore copertura, si avverte un caldo anomalo ed un forte odore di zolfo o di concime. Tutti i giorni siamo costretti ad assistere, impotenti, ai danni alle persone, alle piante, alla fauna, che questo anomalo fenomeno comporta.

Per la distruzione dell'ambiente, diamo la colpa a tante cose, giustamente, tranne che a questa poltiglia che, tutti i giorni, ci viene riversata sulla testa e che sta danneggiando gravemente il pianeta. Senza parlare di tutti gli strani malesseri che, di tanto in tanto, ci colpiscono.

Tutti avrebbero il diritto di sapere ma sembra che nessuno voglia affrontare questa spinosa vicenda e noi che ce ne occupiamo da alcuni anni, nel tentativo di attirare l'attenzione di coloro che potrebbero dire una parola decisiva in merito ma che, nonostante le richieste, continuano a tacere, siamo costretti a fare salti mortali.

Sul fatto che sia un fenomeno altamente nocivo, non ci sono dubbi, dati i risultati di analisi del terreno, dell'acqua e di tessuti umani. Alcune persone hanno eseguito un mineralogramma, riscontrando livelli di alluminio e di bario incredibili.

Non vedo il sole dal mese di maggio ed il bosco che prima era pieno di vita, nonostante le irrorazioni ai vigneti ed altri "attentati", è diventato una povera cosa morta.

Come pensa che debbano sentirsi le persone che sono costrette ad osservare questo scempio,
sentendosi schiacciate dal silenzio generale, dei media e della politica?

Tutti parlano di polveri sottili, di strategie per l'ambiente, di grandi rivoluzioni ma nessuno parla di questo problema che, per pericolosità e per estensione, supera tutti gli altri. So quello che dico perchè, da almeno tre anni, osservo il fenomeno e mi documento, così come so che le "chemtrails" vengono associate, da fonti autorevoli, al sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) che ha sede in Alaska e viene presentato ufficialmente come un'innocente stazione scientifica ma, in realtà, è stato utilizzato per molte missioni segrete e definito dallo stesso parlamento europeo come "Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima", in una
relazione di alcuni anni fa.

Ambientalisti americani ne hanno parlato, così come ne hanno parlato e ne continuano a parlare, da
almeno una decina d'anni, scienziati, professori universitari, giornalisti indipendenti, in tutto il mondo.

Nel caso Lei volesse sapere di cosa sto parlando, legga questo atto del parlamento americano, lo
Space Preservation Act 2001 - HR 2977, presentato dal democratico Dennis J. Kucinich per
chiedere il bando delle armi nello spazio (esotiche) tra le quali compaiono proprio le chemtrails, oltre ad armi al plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi biologiche e ambientali; o guardi i due servizi messi in onda dalla NBC,
Toxic Sky? e Toxic Sky Part2.

Legga l'interrogazione parlamentare
presentata dall'onorevole Ruzzante o l'articolo del prof. Blondet :Effetto serra: inquinamento o arma segreta? o qualunque altro dei milioni di articoli scritti
sull'argomento, soprattutto su giornali esteri, o visiti i siti
http://www.sciechimiche.org; http://www.weatherwars.info/chemtrails.htm;
http://www.luogocomune.net ma ce ne sono tanti altri.Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...

Sulla rete c'è una documentazione molto ampia: analisi cliniche, foto, filmati, dichiarazioni decisive, testimonianze e documenti ufficiali ma quello che ognuno puo fare, per rendersi conto del problema, è semplicemente alzare gli occhi e guardare il cielo.

La sintesi di tutto è che, sulla nostra testa, qualcuno sta deliberatamente modificando l'atmosfera, anche negli strati più alti, sia dal punto di vista chimico che elettromagnetico, provocando gravi danni a tutto il sistema.

Se non è convinto, Signor Ministro, faccia una ricerca sul sistema HAARP, su Edward Teller, sul progetto Cloverleaf o sulle armi biologiche e chimiche che si stanno sperimentando in questo momento.Troverà molto di più su siti esteri perchè l'italia, purtroppo, resta sempre un fanalino di coda, in tutte le cose.

Quello che mi rende sempre più arrabbiata è la constatazione che a nessuno importa niente di tutto questo ed anche il fatto che in tanti, troppi, ci vengono ancora a parlare di emissioni di CO2 che pur avendo il loro peso, sono state ampiamente superate dalla pioggia continua di alluminio, bario, torio, quarzo, fibre di polimeri, materiale biologico e tanto altro. Questa vergogna che ci piove addosso tutti i giorni e che sta cambiando il clima, oscura la verità sul riscaldamento globale, genera fenomeni che
nessuno riesce a spiegarsi, per la semplice ragione che nessuno vuole considerare questo
"elemento di disturbo".

Nessuno si occupa della morte dell'ambiente a causa della guerra, degli armamenti sempre più sofisticati, della proliferazione di armamenti nucleari nello spazio, di tutti i poveri "modelli animali" introdotti ad ogni passo, per sperimentare qualunque cosa, dalle armi chimiche, batteriologiche o psicotroniche, ai cambiamenti climatici; sembra quasi che combattere "i soliti nemici" sia più tranquillizzante per tutti.

Noi siamo stanchi di armi e di scudi spaziali, di guerre stellari, di basi militari super potenziate e di tutti gli altri barbari prodotti di questa incivilissima epoca e, soprattutto, siamo stanchi di assistere alla morte dell'ambiente e di essere sospinti, dal vento politico, da un baratro all'altro, senza alcun rispetto per la nostra intelligenza, la nostra volontà e le nostre competenze.

Spero che Lei, Signor Ministro, legga questa lettera, anche se sono certa di non ottenere una risposta, viste alcune esperienze precedenti con esponenti politici.

Ma avendo dentro di me un imperativo morale che mi spinge a farlo, io Le chiedo:

"Come pensa di migliorare la situazione ambientale, continuando a non prendere in considerazione tutto questo?"

Io spero, Signor Ministro, che Lei dia una risposta, prima di tutto, a Se stesso.



Distinti Saluti

Anna M. Palombino


info@natiliberi.org

http://www.natiliberi.org

martedì 21 novembre 2006

Scie chimiche: resoconti in tutta la nazione indicano che...

... L'AGENDA DI IRRORAZIONE SI E' INTENSIFICATA NEGLI ULTIMI MESI

a cura di: THE IDAHO OBSERVER

Tra alcune entità costrette a cooperare l'una con l'altra, poiché ognuna avrebbe qualcosa da guadagnare se il piano dovesse avere successo, si sviluppano delle cospirazioni. Quali che siano i legami materiali o politici che i cospiratori possono realizzare singolarmente, spesso è il loro premio per aver partecipato nei piani a produrre risultati di lungo termine (voluti o casuali), che sono molto più dannosi di quelli manifesti fin da subito.

I lettori dell'Idaho Observer da tutta la nazione hanno chiesto di riferire che l'irrorazione nelle loro aree si è intensificata negli ultimi mesi. Come abbiamo discusso in numeri precedenti, sappiamo che un'irrorazione aerea, risultante in "scie chimiche", sta avendo luogo e che particolati tossici contenuti nello spray variano a seconda di quale piattaforma troposferica sia stata costruita per adeguasi all'innovazione tecnologica.

Sappiamo che l'esercito sta usando la produzione di immagini virtuali e tecnologie della comunicazione che richiedono di cospargere il cielo con particolari metalli (tra cui bario, alluminio e rame).

Sappiamo che organizzazioni non-governative per l'ambiente hanno convinto i governi a finanziare l'introduzione di certi particolati, mediante l'irrorazione aerea per inibire il riscaldamento globale.

Conosciamo la tossicità relativa delle sostanze (anzitutto metalli pesanti) che sono state dichiaratamente erogate.

Sappiamo che l'agenda di irrorazione è attiva sin dalla metà degli anni '90.

E ora stiamo iniziando a vedere la "ricaduta" di queste operazioni. A quale prezzo le piante, gli animali e gli uomini del mondo devono sopportare il desiderio dell'esercito di sistemi per la produzione di immagini virtuali e per le comunicazioni avanzate? Qual è il ricavato netto che si presume debba minimizzare il riscaldamento globale, mentre il processo è dannoso per tutta la vita sulla terra?

Sembrerebbe che le scie chimiche, dopo tutto quello che hanno fatto per favorire tecnologie varie, stiano causando quello che potrebbe rivelarsi un danno irreparabile per gli equilibri naturali da cui i viventi dipendono per la sopravvivenza. In relazione alla sopravvivenza umana, sembrerebbe che l'intensificarsi dell'irrorazione aerea stia sopprimendo a livello globale la funzione immunitaria, preparando i nostri corpi ad essere ospiti appetibili per promuovere la proliferazione di un'influenza pandemica di cui saranno accusati gli uccelli.

La fine metodica della guerra naturale

Con un input pari a zero di opinioni qualificate e non condizionate dalle aziende, i leaders nel governo hanno eluso la procedura parlamentare ed il dibattito pubblico per finanziare le attività di folli che affermano di poter salvare il mondo, cambiando l'ordine naturale dei sistemi terrestri. A parte il fatto che sono meramente speculative ed empiriche, molte operazioni su larga scala attualmente in corso rischiano di ottenere risultati opposti. Non ci vuole una laurea per sospettare che un programma che tenti di "raffreddare" la stratosfera, combinato con altri tentativi di un programma per "riscaldare" la ionosfera, potrebbe produrre risultati catastrofici.

UNA PROSPETTIVA D'INSIEME SULL'IMPATTO AMBIENTALE

del dottor R. MICHAEL CASTLE

In questo secolo, crediamo di essere testimoni della fine graduale e deliberata del sistema naturale Terra. Le "scie chimiche", gli scarichi visibili che contengono agenti tossico-chimici da aerei [e diffusori ausiliari] sono solamente una vaga descrizione, in termini profani, di un più grande teatro di materiali tossici rilasciati nell'atmosfera e nella stratosfera per una miriade di agende crudeli e dannose.

Questo articolo tenterà di porre questa sconfitta globale sotto un profilo di eventi. La specificità tecnica di tutte le componenti identificate richiederebbe almeno un libro, per raccoglierle tutte.

[Su richiesta, sono disponibili una breve bibliografia e link a vari documenti pertinenti di indiscutibile validità].

Prima regola per capire: ci sono enormi giochi, in cui il vincitore piglia tutto, orchestrati dagli interessi globali del mondo. Abbiamo indagato, ricercato e trovato prove sostanziali di una molteplicità di operazioni globali intese a mitigare varie e teoriche catastrofi globali.

Molte delle operazioni che abbiamo collettivamente scoperto nelle nostre indagini erano segrete, classificate e non disponibili al pubblico. Altre, d'altro canto, sono state rese pubbliche. Nella nostra testa, le domanda è: "Perché qualcuno dovrebbe voler impiegare queste geo-armi e perché altri autorizzerebbero il loro impiego?".

Basta che seguiate le scie di denaro. Poi realizzerete che i destinatari di queste informazioni [voi] devono essere abbastanza interessati in quel che stiamo cercando di esporre, al fine di intraprendere una grande campagna di passaparola per fermare la distruzione metodica dei nostri biomi. La campagna richiederà la passione e la dedizione di molti; non agire ora probabilmente significherà la fine per gli abitanti della Terra.

Il nostro lavoro di ricerca è durato oltre cinque anni di osservazione degli eventi, mentre si svolgevano e abbiamo scoperto i dettagli degli scenari incredibilmente sconvolgenti che seguono.

La nostra missione è semplice da descrivere: esporre e fermare la distruzione metodica della terra naturale e dei suoi abitanti.

In breve

Nel bel mezzo degli anni '90, il dottor Edward Teller scrisse un rapporto ufficiale governativo descrivendo una strategia operativa di rimedio, epica nelle proporzioni, per cambiare il percorso previsto di quello che un gruppo internazionale di scienziati, tra cui il dottor Teller stesso ed i Laboratori Nazionali Livermore, credeva essere l'inevitabile cataclisma risultante dal riscaldamento globale: un livello critico di radiazioni ultraviolette, cosmiche, riduzione critica dello strato di ozono ed altre catastrofi teoriche. Dovrebbe essere ricordato che il dottor Teller, "padre della bomba H", è stato il responsabile di molte strategie mal concepite, nessuna delle quali considerava conseguenze come la salute, la tossicità, la mortalità, l'impatto ambientale o l'etica.

Secondo Teller ed altri, la radiazione ultravioletta (UV), la riduzione dell'ozono ed il riscaldamento globale, dovuto agli effetti dannosi dei gas serra, potrebbero effettivamente essere mitigati mediante l'impiego di specifici particolati dalle dimensioni inferiori al micron, da diffondere nei vari strati dell'atmosfera.

Bario, alluminio, torio e selenio avrebbero dovuto essere sviluppati in particelle di dimensioni inferiori al micron, sganciati da aerei ad elevata altitudine e ionizzati con una specifica carica elettrica. Dobbiamo supporre che la ionizzazione mantenga in aria gli specifici particolati di metallo pesante per prolungati periodi di tempo.

Questa matrice di particolato carico elettricamente potrebbe anche essere il perfetto campo di controllo per le frequenze radio. Teoricamente, i metalli pesanti bloccherebbero e rifletterebbero la luce solare e rifletterebbero verso lo spazio dall'1 al 2 % della radiazione ultravioletta, portando ad un declino dei livelli di tale radiazione.

Teller ha anche raccomandato l'uso di aerei commerciali e militari per portare a termine l'enorme compito di cospargere con queste sostanze sperimentali la stratosfera della Terra.

Crediamo che l'implementazione e la seguente trasformazione in arma di queste tecnologie sia stata ben dimostrata. Secondo il programma del Dipartimento della Difesa intitolato "RF Dominance" [Dominio della frequenza radio, ndt], l'esercito ha sperimentato crescenti comunicazioni radio di interferenza o intercettazione con l'aiuto di questi particolati.

La tecnologia di disegno virtuale VTRP dell'Aviazione, per i piloti di caccia, conta anche su un'atmosfera irrorata di questi metalli pesanti.

Il documento dell'Aviazione statunitense intitolato "Weather? A Force Multiplier: Owning the Weather by 2025" ("Clima? Un moltiplicatore di forza: possedere il clima entro il 2025") descrive chiaramente i vantaggi militari dell'usare la troposfera carica di particolato per "possedere" (creare, controllare, manipolare o dirigere) il clima.

Lo RFMP della Marina statunitense è un altro programma dell'esercito per utilizzare particolati, tra cui fibra di vetro alluminizzata (chaffe), caratteristici delle attuali operazioni militari.

Il progetto Cloverleaf della C.I.A. era una delle operazioni iniziali con "particolati di metallo pesante" irrorati. La pesante irrorazione dell'atmosfera superiore e della stratosfera è cominciata. Le operazioni del Dipartimento della Difesa U.S.A. qui descritte, seguirono presto, mentre l'Aviazione statunitense divenne partecipe nell'espansione di significative strategie di mitigazione del riscaldamento globale nella forma di modificazioni climatiche e pratiche di geo-ingegneria.

Appaltatori approvati a livello federale furono coinvolti in questo enorme impegno globale per "salvare" la Terra da un destino certo. Gli appaltatori furono parte della ricerca, lo sviluppo e l'impiego di aspetti di questi progetti. Uno in particolare, la Hughes Aircraft Corporation della California, volse gli impegni nella ricerca verso questo progetto.

Il torio e gli ossidi, l'alluminio e il carburo di silicio sono stati identificati in una speciale miscela a cui ci si riferisce generalmente come "Irrorazione Welsbach di agenti rifrangenti" ("Welsbach Refractory Seeding Agents", brevetto Usa 5.003.186 - 26 marzo 1991). Questo brevetto fu assegnato e premiato nel 1990 dalla Hughes Aircraft Corporation. L'irrorazione rifrangente Welsbach, in illimitate operazioni di impiego, è iniziata nei primi anni '90 su una vasta area della stratosfera sopra il continente nord-americano.

Espandendosi sull'intero emisfero occidentale, si crede che molte operazioni di questo tipo siano state associate a quelle aeree dell'Aviazione USA per la mitigazione della perdita d'ozono e connesse allo High Frequency Active Aural Research Project (H.AA.R.P.) situato in Alaska. Ironicamente, H.A.A.R.P. invia milioni di watt di elettricità per riscaldare la ionosfera, mentre si suppone che disseminare la stratosfera con particolati raffreddi la troposfera stessa.

Il recupero dell'ozono era ed è uno dei tre parametri attivi del progetto H.A.A.R.P. (foto), come definiti dal dottor Bernard Eastlund, inventore e direttore di H.A.A.R.P. L'impianto di ricerca sul riscaldamento della ionosfera (Ionospheric Heating Research Facility) fu diretto e gestito dall'Aviazione Usa (Riserva) e della Marina Usa. H.A.A.R.P. è stato trasformato in un'arma; inoltre, la maggior parte delle sue operazioni era e resta classificata.

HAARP

Modificazione del clima / Cambiamento climatico

H.A.A.R.P. è usato per molte missioni segrete, delle quali la manipolazione del clima è un obiettivo fondamentale. Microonde, frequenze estremamente basse (Extreme Low Frequency, ELF), frequenze molto basse (Very Low Frequency, VLF) ed altri sistemi basati sulla trasmissione di campi elettro-magnetici sono impiegati nell'atmosfera e nella ionosfera, mediante l'atmosfera/stratosfera della Terra, dove vari particolati chimici aviotrasportati, filamenti di polimeri ed altri assorbenti di frequenza elettromagnetica e sostanze riflettenti vengono usati per spingere o trainare le prevalenti correnti a getto in modo da alterare gli schemi climatici.

In molti casi, sono state trovate tecnologie di induzione della siccità in sistemi brevettati. L'induzione di siccità ha luogo, in base alle tecnologie recensite, riscaldando la stratosfera con microonde, diffondendo particolati chimici aviotrasportati nello spazio e dunque cambiando i gradienti di base della condensa mediante microonde da H.A.A.R.P. e disseccando chimicamente delle regioni con titanato di bario, metilalluminio e misture di potassio.

H.A.A.R.P. crea enormi buchi nella colonna di ozono all'aperto. Questa è la base per le strategie di rimedio/mitigazione per l'assottigliamento della coltre di ozono, strategie congegnate in associazione con H.A.A.R.P. Comunque "rammendare" i buchi nello strato di ozono è diventata una pratica standard per l'Aviazione statunitense e per le operazioni di volo FAC. L'Aviazione ha recentemente (2001-2002) ripreso l'uso della tecnologia di veicoli aerei senza equipaggio (unmanned aerial vehicles, UAV). I veicoli robotici di alta quota non richiedono operazioni umane. I robot non si lamentano, non parlano mai, rimangono per sempre senza sindacato. In più, l'irrorazione Welsbach e le operazioni di rimedio per il buco nell'ozono utilizzano composti chimici tossici per gli umani e l'ambiente.

Gli agenti rifrangenti Welsbach usano alluminio, torio, zirconio ed altri metalli che riflettono la radiazione solare. Il torio è, essenzialmente, puro al 98 %. Il torio e il rimanente 2 % (materiali radioattivi identificati) cadono infine al terreno. Il Canada orientale e centrale sta sperimentando quel che è stato clinicamente identificato come avvelenamento da torio. Non ci sono risorse naturali di torio nella regione; viene tutto dal pesante impiego, a livello di stratosfera, dei particolati di metallo irrorati.

Volo Alaska 261

Le sostanze Welsbach, che rifrangono la luce come l'ossido di alluminio ed il silicio, sono estremamente abrasive, seconde solo al diamante. Queste polveri della grandezza di un micron o meno, disperse nell'atmosfera, potrebbero attaccarsi alle superfici poste all'interno dei componenti di un aereo che attraversa le scie chimiche. I grassi usati sugli stabilizzatori orizzontali e verticali, sugli alettoni, sui flaps e sul carrello di atterraggio, possono essere seriamente danneggiati da queste polveri abrasive e potrebbero causare una graduale usura delle parti meccaniche e determinare delle avarie, interferendo con i comandi di volo e determinando cabrate o picchiate improvvise. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.

Il volo Alaska 261 stava compiendo un regolare passaggio giornaliero attraverso le scie chimiche composte da quella particolare sabbia metallica, associata alle operazioni di aerosol della Welsbach, principalmente lungo il corridoio aereo della costa occidentale, sino a Los Angeles e quello a sud ed a est di Dallas.

Altri velivoli commerciali, militari e civili, sono incorsi in queste avarie che sono normalmente attribuite a componenti meccaniche di scarsa qualità. E' questa la conclusione raggiunta dal National Transportation Safety Board nella sua indagine sull'infausto viaggio del volo Alaska 261.

Rapporto NTSB sul disastro del volo Alaska 261

Il rimedio per il buco dell'ozono

La miscela chimica usata per ripristinare lo strato di ozono comprende selenio e idrocarburi aromatici, come il toluene (componente dei carburanti) ed una miscela di isomeri. Dopo essere stata diffusa dagli aerei nella stratosfera, questa miscela tossica ricade sopra la tropopausa e sulla coltre di ozono. L'ozono, che è una forma di ossigeno con tre atomi, si forma rapidamente in seguito alla diffusione di selenio ed idrocarburi, sotto l'azione degli ultravioletti. Questa è la medesima reazione fotochimica che causa l'allarme ozono nelle città. La reazione tra il selenio ed i raggi ultravioletti è la stessa che accade nel processo della xerografia: le macchine fotocopiatrici generano piccole quantità di ozono quando i toners, contenenti selenio, sono irradiati con raggi ultravioletti.

I satelliti della N.A.S.A. per il monitoraggio dell'ozono hanno registrato operazioni per il ripristino dell'ozono soprattutto nelle regioni settentrionali del nord America. Studiamo questi fenomeni sin dal 2000.

La ricaduta di selenio e di idrocarburi aromatici (esistono prove che tale fenomeno si è ripetuto negli Stati Uniti ed in Canada) è causa di una eccessiva esposizione al benzene. E' noto che il benzene è cancerogeno. L'inquinamento delle acque di superficie a causa del benzene è una continua minaccia.

La presenza di selenio è consistente assieme ad altri tipi di metalli pesanti, piombo e mercurio, per esempio.

Buco nell'ozono - 6 settembre 2000

La ricaduta

Esistono prove per stabilire che operazioni di modificazione del clima su piccola e grande scala avvengono in continuazione. A causa della natura globale del fenomeno, limiteremo la seguente breve analisi circa le scie chimiche ed i loro effetti agli Stati Uniti ed al Canada.

Senza eccezione, tutte le operazioni sono state condotte senza la consapevolezza delle popolazioni e senza alcuno studio sulle conseguenze per la salute umana e gli equilibri ambientali. Ciò, da solo, costituisce un'inammissibile violazione delle leggi degli Stati Uniti e dei protocolli firmati in base ad accordi di cooperazione tra i vari stati.

Qualificati ricercatori indipendenti hanno prelevato numerosi campioni di terra ed acqua in tutto il nord America. I campioni sono stati scientificamente analizzati ed i risultati sono stati documentati. Le analisi hanno dimostrato livelli tossici di bario e di metil-alluminio in molte aree degli Stati Uniti e del Canada, lontane da impianti che lavorano questi metalli.

Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione. Questi centri, tuttavia, sono riluttanti a fornire informazioni in merito.

Livelli tossici di questi metalli sono stati rilevati anche negli animali domestici e selvatici. Né le persone né gli animali sono i soli esseri viventi che risentono delle scie chimiche. I sistemi biologici naturali cominciano ad indebolirsi. Il rizobatterio endomicorrize, un microrganismo dalla notevole importanza, si sta lentamente estinguendo a causa del bario e dell'alluminio. Questo batterio è alla base del trasferimento di nutrienti dal terreno alle piante attraverso l'apparato radicale. Il bario e l'alluminio sono alcalini e stanno alterando l'acidità (Ph) del suolo e dell'acqua: l'elevata acidità compromette la sopravvivenza delle piante. Secondo i botanici, senza questo microrganismo, la crescita della flora è impossibile. Le scie chimiche stanno sistematicamente modificando il ciclo vegetale, mentre le prove dell'estinzione dei rizobatteri abbondano.

I funghi e gli agenti geneticamente modificati che vengono usati per diverse applicazioni di controllo biologico possono risultare ancora più dannosi per gli esseri umani e l'ambiente delle sostanze chimiche diffuse nell'atmosfera.

Rizobatterio Endomicorrizze

Conclusioni

Gli eventi degli anni '90 possono essere sintetizzati con alcune espressioni come "rivoluzionare il commercio" e "rivoluzionare il governo" con lo scopo di attuare operazioni clandestine per opera dell'esercito degli Stati Uniti, in collaborazione con organismi internazionali per ricerche su argomenti quali il controllo di clima, cibo, acqua e per l'espansione dell'industria farmaceutica e la messa a punto di farmaci per nuove malattie. Tutto ciò è collegato ad un'operazione che chiamiamo "scie chimiche".

Noi consapevoli di quanto accade siamo ormai alcuni milioni nel mondo e convinti di essere testimoni di un deliberato avvelenamento del pianeta terra, in nome di interessi commerciali e del controllo governativo nonché di una spietata forma di nazionalsocialismo voluta dall'apparato militare ed industriale.

Le tecnologie adoperate per alterare gli equilibri geologici sono deleterie e le sostanze identificate nelle scie chimiche sono velenose e potenzialmente letali.

Gli agricoltori degli Stati Uniti e del Canada non hanno mai conosciuto una siccità così prolungata, abbinata ad una politica aggressiva delle multinazionali, sovvenzionate dallo stato, volta ad eliminare i piccoli agricoltori dal mercato.

Spesso avviene che le fattorie a conduzione familiare sono acquistate per una manciata di dollari dalle multinazionali agroalimentari. Tutto ciò che cresce ed è mietuto in queste fattorie è ora costituito da derrate e cereali modificati geneticamente: questa è l'emergenza definita "il cibo come arma".

NOTA:

Il dottor Michael Castle è un esperto ambientale con quindici anni di esperienza nella valutazione dei rischi ambientali. E' un chimico che, per ventidue anni, ha lavorato in società di consulenza ambientale ed è anche consigliere dell'Organizzazione mondiale per la salvaguardia della natura.

Il dottor Castle, con il consiglio di altri studiosi del problema "scie chimiche", ha stilato, nel 2003, un documento denominato "Unified Atmospheric Preservation Act" per tentare di fermare e proibire le operazioni di aerosol nell'atmosfera e nella stratosfera al di sopra del continente nord americano.

Tuttavia, i rappresentanti del congresso che sperava avrebbero promosso il disegno di legge hanno perso ogni interesse quando è diventato chiaro che il governo degli Stati Uniti è coinvolto in molti aspetti di questo disastro.

Il dottor Castle, comunque, continua a sperare che, quando le persone avranno compreso quanto è arrogante ed irresponsabile l'operazione "scie chimiche", intesa come minaccia incombente per la vita sulla terra, si riuscirà ad ottenere un divieto permanente di queste attività.

The Idaho Observer
P.O. Box 457
Spirit Lake, Idaho 83869
Telefono: 208-255-2307
Email: observer@coldreams.com
Web:
http://idaho-observer.com
http://proliberty.com/observer/

Idaho Observer + Michael R. Castle
Fonte:
http://www.proliberty.com
Link:
http://www.proliberty.com/observer/20060504.htm
05.2006

Scelto e tradotto per
http://www.comedonchisciotte.org & http://sciechimiche-zret.blogspot.com/ da ZRET e CARLO MARTINI

lunedì 20 novembre 2006

Elena di Troia

Elena, nella mitologia, è la moglie di Menelao, colei per la quale gli Achei combatterono davanti a Troia per dieci anni, prima di riuscire ad espugnare la città. Elena sposò Paride, uno dei cinquanta figli di Priamo, re di Ilio. Paride, infatti, come è noto, aveva assegnato il pomo d’oro alla dea Afrodite, che in cambio donò al figlio di Priamo ed Ecuba l’amore di Elena, considerata la donna più bella del mondo.

Questo breve antefatto mitologico serve per introdurre l’epica impresa del fisico(?) Mirco Elena che, con eroico ardimento e con sommo sprezzo del pericolo, ha affrontato le legioni di visionari che “credono” nelle scie chimiche. Combattendo valorosamente egli ha scompaginato le schiere dei nemici, che sono stati ridotti a mal partito. I ranghi decimati dell’esercito avversario, disperando ormai della vittoria, hanno dovuto battere in ritirata. Dopo l’ignominiosa fuga dei nemici, il baldanzoso Elena, onusto di gloria, è stato acclamato dai suoi soldati. Un destino luminoso, un’imperitura fama attende l’intrepido condottiero.

La pasquinata finisce qui: Elena ha scritto un penoso pezzo sul quotidiano L’Adige, in cui, non potendo addurre argomentazioni di alcun tipo per negare prove documentali ed evidenze empiriche, si è esibito in una serie di gratuiti motteggi nei confronti di ricercatori e di cittadini che hanno denunciato il problema relativo alle scie chimiche. Al temino del professor Elena, ha replicato con competenza, rigore e, quel che più conta, con onestà intellettuale, il giornalista del Zenone Sovilla, in un lucido articolo comparso sul quotidiano sopra citato.

L’episodio è comunque istruttivo: il cognome Elena contiene un valore mitico, quasi fatale. Infatti, come Elena di Troia superava in bellezza tutte le donne del suo tempo, così Mirco Elena supera tutti gli "scienziati", anche quelli più spregiudicati, nella sfrontata capacità di mistificare.

Leggi qui il patetico articolo di Elena, la risposta di Zenone Sovilla e degli utenti di sciechimiche.org

domenica 19 novembre 2006

Irrorazione di sali di bario nelle nubi. Il filmato

Quota stimata: 4.000 metri. Un tanker chimico interseca alcune nubi per inseminarle di bario. Si noti la lunga scia, nonostante non vi siano le condizioni per lo sviluppo di condensa.

Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...- Le sostanze chimiche rilasciate servono a modificare il clima della Terra per contrastare la formazione degli ammassi nuvolosi e quindi la caduta delle precipitazioni. La conseguenza più evidente è la siccità.
- Gli elementi irrorati determinano una ionizzazione dell’atmosfera in modo da favorire la trasmissione di segnali radio ad uso militare e civile (telefonia mobile).
- Le sostanze generano campi elettro-magnetici che possono danneggiare le membrane cellulari e dunque concorrere all’insorgenza di neoplasie.
- Con i voli sono diffusi nell’aria virus e batteri atti a causare epidemie soprattutto di tipo influenzale.
- Le scie, che si trasformano in una coltre opaca, determinando una diminuzione dell’irraggiamento solare, servono a danneggiare la fotosintesi clorofilliana.

sabato 18 novembre 2006

'Toxic Sky, Part 2' KNBC Los Angeles

Il network californiano, affronta per la seconda volta ed in maniera più incisiva, il fenomeno delle scie chimiche (chemtrails). Paul Moyer rivela nuove informazioni riguardanti gli esperimenti chimici nei nostri cieli. Egli evidenzia una possibile correlazione tra gli elevati valori di bario ed alluminio nell'acqua potabile e le operazioni di aerosol nel Southland.


QUI il link alla registrazione dello speciale risalente al mese di maggio 2006.

A report that aired on NBC4 in May 2006, Toxic Sky, was viewed by thousands of viewers. In a Channel 4 exclusive, Paul Moyer uncovers new information about unusual cloud formations over the Southland. Some believe these con-trails are really chemicals used in government experiments.
Are they showing up in dangerous levels in our drinking water?


'Toxic Sky, Part 2' KNBC Los Angeles - The most popular videos are a click away

venerdì 17 novembre 2006

Qualcosa nell'aria: nanoparticelle e?

Nic Meyer (left) and Dr Zoran Ristovski with the nanoparticle analyzer - Image Courtesy of QUTIl pezzo che ho tradotto è un implicito riconoscimento dell’irrorazione attuata per mezzo delle scie chimiche, nel momento in cui l’anonimo estensore del breve articolo, pur riferendosi genericamente a nanoparticelle diffuse nell’atmosfera, usa il termine aerosol che, come è noto, in inglese, è anche sinonimo di chemtrail. È anche rivelatore il titolo concluso da un sibillino punto di domanda.

Il primo macchinario al mondo per misurare le proprietà delle nanoparticelle diffuse nell’atmosfera presto arriverà in un laboratorio chimico in Svizzera. Lo strumento, sviluppato dall’Università del Queensland, all’interno del laboratorio di tecnologia per la qualità dell’aria, misura le proprietà igroscopiche (di assorbimento dell’umidità atmosferica) delle particelle rilasciate dai veicoli.

Le nanoparticelle, diffuse nell’aria, sono collegate a patologie polmonari e cardiache. Nic Meyer e Zoran Ristovski porteranno l’apparecchiatura nel Paul Scheller Institute, presso Zurigo, dove gli scienziati metteranno a punto uno strumento simile a quello costruito in Australia.

Meyer ha affermato che l’analizzatore ha aperto la porta ad importanti ricerche sulla struttura ed il comportamento delle nanoparticelle emesse nell’aria sia da fonti naturali sia da fonti umane. È il primo strumento al mondo che può fornire contemporaneamente informazioni su due proprietà fisiche delle nanoparticelle. Inoltre consentirà di identificare i componenti dell’aerosol, oltrepassando gli strati atomici per studiare la struttura interna.

La ricerca ha dimostrato – ricorda Ristovski – che le nanoparticelle sono facilmente inalate: quanto più sono piccole tanto più sono nocive. Il meccanismo che causa danni ai polmoni ed al cuore non è stato ancora del tutto compreso, ma, determinando la struttura e la composizione delle nanoparticelle, sarà più facile capire i processi coinvolti.

Precedenti studi di Ristovski hanno permesso di scoprire che le nanoparticelle sono legate all’emissione di ammoniaca e di acido solforico, come residui della combustione del carburante usato nei motori diesel.


Ringraziamento

Intendo esprimere la mia gratitudine a 2Tuff, per avermi segnalato l’articolo.
L'articolo originale si può leggere qui.

giovedì 16 novembre 2006

Appello di Radio Gamma 5


Radio Gamma 5 è una radio amica che copre diverse zone della regione Veneto. Fra le tante attività, hanno in programma per il 22 novembre una serata sulle scie chimiche, con la proiezione del film "Guardate il cielo" di Federico Povoleri (per gli amici Musicband), e sulle loro onde abbiamo spesso parlato di 11 settembre e di Inganno Globale. Qualcuno deve essersi accorto di loro, e gli ha immediatamente messo i bastoni fra le ruote. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello firmato da Marcello Pamio, uno dei soci fondatori di Radio Gamma 5. (M.M.)

Una radio libera veramente è in serio pericolo!!!
di Marcello Pamio

L’informazione di Regime è piatta e uniformata! Non ci credete? Accendete il tubo catodico e vedrete, sintonizzatevi via etere e sentirete. I media in generale, che ci piaccia o non ci piaccia - anche quelli che si autodefiniscono “liberi” - sono controllati e manipolati in maniera pressoché totale. Il meccanismo di controllo è diversificato ma implacabile: linea editoriale, pressioni politiche, pressione economica degli sponsor. Soprattutto quest’ultima detta legge!

In Italia c’è una radio locale, una radio popolare, che si chiama Radio Gamma 5 (il numero indica i soci fondatori) …


… che da oltre trent’anni (nata in febbraio del 1976) da voce a tutti indiscriminatamente, senza censura e filtri, senza partiti, senza padroni davanti e soprattutto senza sponsor “dietro”.
Siamo circa sessanta speaker e ci alterniamo per quasi 24 ore di trasmissione in diretta ogni giorno, feste incluse.

Nessuno viene pagato, nessuno ha un rimborso spese. Siamo tutti volontari e a nostre spese andiamo in radio, sia con la neve, sia rischiando la multa nei giorni dei blocchi demenziali (per non dire criminali) delle strade.

C’è chi trasmette musica e fa dediche, chi commenta le notizie del giorno, chi si occupa di sport, di problemi sociali, di filosofia, di tematiche religiose, etiche, della tutele dei diritti, e chi come lo scrivente (ma non l‘unico per fortuna) veicola informazioni per così dire di difficile reperimento.
Tutti uniti (anche se le nostre vedute spesso e volentieri divergono) da un unico obiettivo: portare avanti la radio nel corso degli anni per lasciarla, libera com’è, alle generazioni future!
Cosa questa non facile visto che la libertà di espressione e di parola oggi è in estinzione perché pericolosa.

In nessun’altra radio esistente si possono dire e/o sentire le cose che trasmette l’emittente padovana, e io lo posso testimoniare senza paura di smentite. Provate per credere (Frequenza 94:00 MHz per il Veneto o per chi ha internet www.radiogamma5.it )

Questa grandissima libertà oggi però è messa in serio pericolo.

Da una parte c’è una controversa multa (che viaggia da 25 a 150 mila euro) per inquinamento elettromagnetico del ripetitore sito sul Monte Grappa. Si parla di uno sforamento irrisorio misurato prontamente dagli esperti dell’ARPAV (di cui tra l’altro partecipano attivamente antenne di altre radio come Radio Capital e Radio Sherwood ma che stranamente sembra riguardare solo noi…). Per la cronaca quello che ci viene contestato è lo sforamento dell'"obiettivo qualità" e NON del limite di esposizione. Quindi NON ci sono implicazioni per la salute dei cittadini. E poi, detto tra noi, le misurazioni sono state effettuate a qualche metro di distanza dall'antenna e riguardano una singola casa usata solo nel periodo estivo. L'antenna (di bassissima potenza) si trova infatti sopra un monte!
Visto la totale non apertura da parte dell'amministrazione comunale (tutta dimissionaria di recente) di Romano d'Ezzelino (VI) che ha fatto partire la sanzione, è logico pensare anche ad un ostruzionismo di natura politica.

Se a qualcuno viene in mente il paragone con radio vaticana, preciso subito un paio di cosette: le emissioni delle antenne del vaticano (colpevoli effettivamente di aumentare neoplasie nella popolazione) non possono essere messe a confronto con quelle della nostra: è come parlare di Chernobyl (dopo il disastro) e di una centrale eolica! Per ultimo, ma non per importanza, dietro non abbiamo il “Vaticano Spa”, ma persone fisiche in carne ed ossa che volontariamente dedicano il loro tempo libero con amore, con passione perché consapevoli dell’importanza e della rarità di una realtà come Gamma 5.

Dall’altra parte abbiamo sul groppone uno sfratto esecutivo, la cui scadenza è proprio il 22 novembre prossimo.

Tutto questo è avvenuto nel mese di agosto 2006!
Non male come coincidenza, vero? Multa e sfratto esecutivo!
Forse qualcuno vuole tappare la bocca ad una radio totalmente libera?
Il Regime vuole mantenere - come ha sempre fatto e come sempre farà - le persone nell’ignoranza e soprattutto nell’isolamento. Perché questo?

Semplice: le persone che non conoscono gli accadimenti reali (leggi media ufficiali) e che tra loro sono isolate (leggi tivù), sono più facilmente manipolabili.

La nostra colpa, oltre a quella di essere liberi e senza padroni, è infatti quella di organizzare appuntamenti con i moltissimi ascoltatori, di creare una comunione e una condivisione tra le persone attraverso cene, feste, convegni, congressi, cineforum (con proiezioni di film inediti e documentari a tema), il tutto per uscire di casa, spegnere la televisione, e incontrarci: scambiare pareri, consigli, suggerimenti e quant’altro per cercare di migliorare nel nostro piccolo questo mondo. Se non partiamo da noi stessi non potremo pensare di cambiare nulla. Ma se cambiano dentro, cambia anche il nostro mondo circostante!

Mera illusione? Forse, ma sperare è ancora a gratis (almeno per il momento).

Per salvaguardare tutto questo siamo alla ricerca di una sede (un capannone, possibilmente nelle zone di Cadoneghe in provincia di Padova) per diventare indipendenti anche dal punto di vista immobiliare.
Abbiamo bisogno di un aiuto economico, di un contributo, di una donazione. E’ già stato raccolto molto, perché gli amici della radio si sono fatti sentire e vedere, ma non basta.

Se a qualcuno sta a cuore la libertà quella vera, si metta una mano nella coscienza e una nel portafogli.

Che senso ha pagare il canone di stato per assistere a vergognosi spettacoli che sono un insulto all’intelligenza umana? Che senso ha pagare Sky e finanziare così il magnate dei media, nonché massone, Rupert Murdoch? Che senso ha tenere i proprio soldi nelle banche e sostenere il sistema cancerogeno per antonomasia?

Aiutate semmai una radio popolare, una radio locale, una radio libera, una radio fatta da persone per le persone: RADIO GAMMA 5.

Ne guadagnerete sotto tutti i punti di vista: manterrete in vita una realtà unica, potrete chiamare in diretta e dire la vostra in ogni momento, potrete ascoltare quelle informazioni che i media ortodossi filtrano, potrete sentire i veri problemi della società e non le finzioni demenziali dei reality, e alla fine potrete anche dedicare una canzone.

Cosa volete di più?

Grazie per le donazioni e soprattutto grazie a Radio Gamma 5

Marcello Pamio

(pubblicità occulta: trasmetto in diretta ogni martedì mattina dalle ore 7:30 alle 9:30 )

Radio Gamma 5
Via Belzoni 9, 35010 Cadoneghe (PD)
Telefoni per le dirette 049 700700 – 049 700838 - Fax 049 700852
Per contributi c/c postale 25386459 intestato a Cooperativa Gamma 5, via Belzoni 9, Cadoneghe (Pd)

martedì 14 novembre 2006

Scie e bugie

Un altro documento, oltre a quelli che sono già stati inseriti ed analizzati in questo sito, attesta che le scie chimiche sono una mostruosa realtà e non la fantasia di qualche visionario. Mi riferisco al Progetto deep shield, un’iniziativa che serve a nascondere la verità sulla sostanza del fenomeno, con una parziale, obliqua ammissione di alcuni particolari relativi all’intero problema. Il Progetto Deep shield implica ufficialmente un sistema per mitigare il cosiddetto “effetto serra”, manifestazione climatica su cui è necessaria una digressione.

Per “effetto serra” si intende una conservazione dell’energia termica sprigionata dal Sole all’interno dell’atmosfera. L’irraggiamento solare riscalda la Terra durante il giorno, ma per le caratteristiche dei gas che compongono l’atmosfera, il calore non si disperde del tutto durante le ore notturne. Il risultato è che la superficie del pianeta raggiunge una temperatura media di equilibrio più elevata rispetto a quella della spazio così che la vita vi può prosperare. Se, però, l’opacità dell’atmosfera al calore rilasciato dalla superficie terrestre aumenta, si accresce anche la temperatura media: molti scienziati pensano che tale incremento della temperatura sia dovuto alla maggiore concentrazione di biossido di carbonio nell’atmosfera. In realtà, la semplice espressione ”effetto serra” determina nei profani (e non solo) una reazione pavloviana: le attività antropiche sono la causa dell’effetto serra e quindi dell’incremento delle temperature, laddove la relazione tra tale fenomeno e maggiore quantità di CO2 è più un’ipotesi che un fatto assodato.

Alcuni scienziati seri, invece, collegano l’aumento della temperatura globale alla risonanza di cavità Schumann, la pulsazione di Gaia, che da 7,8 megacicli al secondo, è passata, in questi ultimi anni, a circa 11. Questa variazione è la causa principale del global warming su cui il biossido di carbonio incide in modo quasi irrilevante. Tuttavia l’apparato industriale e militare, approfittando dell’incompetenza della maggior parte delle persone, attraverso “scienziati” ignoranti o prezzolati e usando la cassa di risonanza dei media ufficiali, divulga notizie false per perseguire i suoi scopi criminali, spacciandoli, però, per interventi in difesa dell’ambiente.

È il caso appunto del Progetto deep shield che prevede, tra i vari interventi, per fingere di ridurre il riscaldamento globale, lo spargimento nell’atmosfera di alluminio, bario e zolfo tramite velivoli, palloni atmosferici e cannoni (sic), di ossido di ferro nelle acque degli oceani per stimolare la crescita del plancton. Ammettiamo anche solo per un istante per assurdo che tali misure siano veramente rivolte a ridurre l’effetto serra, mentre sono attuate per fini ignobili. È uno di quei casi in cui il rimedio è peggiore del male: è come se, per togliere una verruca, si amputasse l’intera mano. In verità, il progetto è parte, a mio parere, di una strategia tesa, in un prossimo futuro, ad ammettere le attività di irrorazione con la scusa di contrastare l’aumento della temperatura, riflettendo la luce solare, confidando nel fatto che le persone ignorano, ad esempio, gli effetti del bario. Questo metallo, infatti, ha diverse proprietà, ma non quelle riflettenti. I sali di bario sono diffusi per evitare le precipitazioni e determinare così una situazione di siccità. Inoltre è, tra gli elementi sparsi nell’ambiente, quello tra i più nocivi alla salute.

Non escluderei comunque che, lasciata filtrare una mezza verità sulle scie velenose, i governi, nella loro incommensurabile improntitudine, decidano di imporre un nuovo tributo per finanziare i dispendiosi voli chimici: è una situazione paradossale, ossia versare imposte allo stato per essere intossicati, debilitati, privati della luce solare, per assistere alla distruzione degli ecosistemi.

Forse, però, quando si chiederanno ipocritamente altri sacrifici ai cittadini, qualcuno si sveglierà.

Fonti:
Scienze naturali, a cura di M. Tozzi, Milano, 2005, s.v. effetto serra
Id., HAARP e scie chimiche: un nesso inscindibile, 2006

Ringraziamento

Intendo esprimere la mia gratitudine a ChembusterBoy del forum di
www.sciechimiche.org per aver scovato il documento citato nell’articolo.
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