domenica 10 settembre 2006

Mappe satellitari AERONET manipolate ad arte

Oggi, 10 settembre, l'attività dei tankers si è mostrata molto intensa, sin dalle prime ore del mattino. Caso vuole, però, che l'area nord interessata dalle intense irrorazioni, è rimasta censurata sino al tardo pomeriggio, allorquando ormai i velivoli militari erano rientrati alle rispettive basi (notare che la foto è composta da due sezioni, riprese in tempi diversi).

Risultato: sembra che non abbiano volato.

Se tanto mi da tanto, visto che è la seconda volta che accade in pochi giorni, non vorrei che quelli della N.A.S.A. si fossero fatti furbi, premunendosi opportunamente per contrastare i nostri reports.

AERONET_Rome_Tor_Vergata - Date: 2006/253 - 09/10
True color - Satellite: Terra
Mappa satellitare alterata

Padova 4 ottobre 2006: convegno sulle SCIE CHIMICHE

MERCOLEDI’ 4 OTTOBRE 2006 alle 21:00
nella sala Teatro Falcone-Borsellino in Via Roma 40 a Limena (PD)
Cause ed Effetti delle SCIE CHIMICHE

::-> Scarica il depliant in formato PDF

..............................................................................

Programma della serata

Ore 21:15
Proiezione documentario sulle scie chimiche.
Ore 21:30
Inizio delle relazioni e a seguire dibattito con il pubblico.

RELATORI

TOM BOSCO:
Giornalista, direttore della rivista NEXUS e pilota commerciale;

Dott. FAUSTO VERONESE:
Medico radiologo dell’ospedale di Camposampiero (PD);

Dott. GIOVANNI PECCARISIO:
Maestro Waldorf laureatosi alla Libera Università della Scienza e dello Spirito di Dornach in Svizzera.

MODERATORE

MARCELLO PAMIO:
Responsabile della casa editrice Il Nuovo Mondo e del sito: www.disinformazione.it

Scie nell'Oltrepo pavese (testimonianza di Agreen)

Pubblichiamo la testimonianza di una gentile utente del forum di www.sciechimiche.org Vale più di tante analisi, di tante disquisizioni accademiche e fuorvianti su quote, tipi di velivoli, corridoi aerei, carburanti, dissertazioni oziose che lasciamo agli oziosi dell'MD-80 e sodali.

Vorrei raccontare la mia esperienza, ma soprattutto la mia rabbia. Conosco le scie chimiche dall'estate del 2003, quando ho visto morire tanta vegetazione e tanti animali intorno a me. Ancora adesso, nel bosco, c'è una grande macchia marrone che si vede anche da lontano. Qui dicono che è una malattia dei pini ad averli uccisi, peccato solo che le malattie arrivino sempre quando ci sono le condizioni adatte. Nel 2004 e nel 2005, le scie si sono viste pochissimo, ma quest'anno ci hanno letteralmente ricoperti. Nel mese di maggio ho fotografato le scie in formazione, quando ancora si poteva vedere qualche spazio azzurro e le foto somigliano a tante altre che ho potuto vedere in questo ed in altri siti.

Da più di tre mesi non si vede più il sole. La mattina, appena sveglia, noto che il cielo è già tutto bianco, fa molto caldo e l'aria è opprimente. A volte, in contrasto con alcune "nuvole" molto bianche, il resto del cielo sembra azzurro, ma, a guardare attentamente, è solo grigio azzurrino e la quantità di luce che entra in casa è molto scarsa. Ma la maggior parte delle volte, le nuvole sono scure, a volte diventano minacciose e sembra che debba venir giù il finimondo: lampi, tuoni e vento fortissimo, ma non succede mai niente, al massimo poche gocce d'acqua. In compenso, una sera ho ricevuto una scarica elettrica sulla casa; uno dei miei cani, che era disteso sul pavimento, ha fatto un salto e il televisore si è spento con gran rumore.

Naturalmente, niente sole e niente vitamina D; insomma nessuno si sente molto bene e sembra di vivere su uno strano pianeta. Avendo interesse per gli animali e per l'ambiente in generale, abitando in campagna, so perfettamente quando l'ambiente che mi circonda è sano. In questo momento non lo è. Sono spariti molti insetti che abitualmente popolavano questa zona ed anche molti animali superiori. In quest'ultimo anno, sono riuscita a vedere un solo scoiattolo e tanti uccelli sono letteralmente spariti. Gli ultimi sono stati i corvidi (gazze, cornacchie grige e via discorrendo).
La conferma sulla sparizione di molte specie in questa zona, mi è arrivata da un rapporto della pubblicazione "La nuova ecologia" che, però, attribuisce il fenomeno all'uso di prodotti chimici nelle campagne. Il punto è che da sempre, in questa zona, si adoperano prodotti chimici ed i vigneti vengono addirittura irrorati, in alcune zone, con elicotteri che lanciano dall'alto una miscela micidiale che contiene anche piombo. Il bosco, fino a tre anni fa, era pieno di vita; adesso c'è un silenzio innaturale. C'erano sempre tante lucciole, ma quest'anno sono venute a morire in casa, si attaccavano alla pelle ed ai vestiti ed è stato molto penoso. Il mio prato ha perennemente il colore del fieno, nonostante io lo innaffi continuamente. E' evidente che c'è qualcosa che brucia la vegetazione, indipendentemente dalla siccità che in estate si ripresenta, puntualmente, da molti anni. Questo non è normale e lo sanno tutti quelli che osservano veramente l'ambiente, oltre che nominarlo.

Quello che mi fa arrabbiare moltissimo è il silenzio di "quelli che dovrebbero difendere l'ambiente". Come fanno a restare in silenzio di fronte a questo olocausto così imponente? Scusatemi per questa digressione che potrebbe sembrare non pertinente, ma credo che proprio l'indottrinamento che viene fatto in certi ambienti e che riduce, alla fine, tutti a dire le stesse cose, senza spirito critico e senza ricerche personali, spinge le persone a non guardarsi mai intorno, al di fuori dei binari già tracciati da altri. Per ora spargo la voce il più possibile e mi arrabbio anche, moltissimo.

PS: Questo è il cielo di mezzogiorno sopra di me, ripreso il 6 c.m e sembra il cielo di mezzanotte...

sabato 9 settembre 2006

ChemTrails - 80% population reduction of earth !!!

ChemTrails - 80% population reduction of earth !!!

Iperrealismo addio

Sarebbe stato stimolante dedicare un testo solo al Fotorealismo, ma maiora premunt: urgono problemi più importanti.

L’Iperrealismo è una corrente artistica affermatasi nella seconda metà degli anni ’70 del XX secolo, soprattutto negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna e contraddistinta da una raffigurazione straniante della realtà, per mezzo di una riproduzione analitica e fredda. Gli artisti dell’Iperrealismo, vituperati da critici d’arte ottusi, perché scambiati per passivi riproduttori delle cose, sono, invece, i rappresentanti di un’arte figurativa in cui il realismo estremo sfocia nell’astrazione.
Di solito gli artisti dello sharp focus realism mediano la raffigurazione di scenari, per lo più urbani, con l’uso di fotografie e di diapositive per dare rilievo ai valori cromatici, ma soprattutto per accentuare la luce affilata che ritaglia i contorni degli oggetti, conferendo all’immagine un’enfasi superrealista. “Mai i quadri realistici furono così poco realistici”, osserva Peter Sager, mai gli aspetti fotocromatici furono così esaltati. Si ammirino, in particolar modo, le opere di Ben Schonzeit, Richard Estes, Don Eddy, Ralph Goings, John Salt… solo per citare alcuni pittori nelle cui tele i toni e le ombre si accendono di riflessi taglienti come schegge. “Gli oggetti, nei loro quadri, mostrano le forme percettive: cambiamento dell’intensità luminosa, della profondità, frammento e blow up. Viene dunque mostrato con quali condizioni e cambiamenti ottici, qualcosa appare come “oggettivo”, “concreto” e si dimostra “reale”. (1)

Tuttavia questo paradosso iconico ed ontologico di una realtà irreale non sarebbe stato possibile, senza la qualità timbrica e d’intensificazione della sensorialità percettiva inerente alla luce “californiana”, luce visibile, fino agli anni '70, nelle pellicole e nei telefilms statunitensi, i cui esterni esibivano spesso cieli tersi, turchini, sui quali si stagliavano silhouettes di litorali e di palme. Oggi le pellicole cinematografiche e le produzioni televisive mostrano cieli opachi, biancastri o di un pallido cilestre sfregiato dalle solite cicatrici chimiche. L'atmosfera caliginosa immerge tutto in una deprimente grisaille. È una situazione sconfortante sotto il profilo estetico, ma transeat. Il problema vero è un altro: le chemical trails sono composte da sostanze dannosissime per gli ecosistemi e per gli esseri viventi, sebbene pochissimi siano al corrente della questione ed ancor meno coloro che si adoperano per combattere tale criminale operazione.

In ogni caso oggi l’Iperrealismo non sarebbe possibile.

(1) P. Sager, Le nuove forme del Realismo, Milano, 1976, p. 75


Fonti:

Enciclopedia dell’arte, Milano, 2002, s.v. Iperrealismo
P. Sager, Le nuove forme del Realismo, Milano, 1976

Nota: l'immagine riproduce un'opera ad aerografo di Ralph Goings.

giovedì 7 settembre 2006

"Casaviva" si occupa di scie chimiche

L'interessante rivista Casaviva, nel numero di questo mese, pubblica un articolo breve, ma sostanzialmente corretto nelle informazioni, sul tema delle scie velenose. Il contributo, a firma di Paola Fragnito e di Gigi Capriolo, riporta in modo conciso i contenuti del testo Scie chimiche: un fenomeno inquietante (1), facendo pure riferimento alle interrogazioni parlamentari rimaste purtroppo lettera morta. Il pezzo, intitolato Quelle scie che disegnano il cielo, è corredato da alcune eloquenti fotografie tratte dal fondamentale sito www.sciechimiche.org il cui forum è una fucina di discussioni e contributi utilissimi per la conoscenza del fenomeno.

Qualcosa comincia a muoversi. Auspichiamo che altre pubblicazioni decidano di seguire il lodevole esempio della redazione di Casaviva, per dedicare ad un tema così cruciale lo spazio e l’attenzione che esigono.


(1) Vedi Zret, Scie chimiche: un fenomeno inquietante, 2005

martedì 5 settembre 2006

Scie chimiche e meteorologia

Situazione al 18 Luglio 2006 - Clicca per allargareAbsit iniuria verbis

Si sa che il clima è un fenomeno molto complesso, perché risente dell’influsso di molteplici fattori: la temperatura, l’umidità, la circolazione atmosferica (venti, correnti a getto, moti di convezione), la pressione, la disposizione delle catene montuose, l’altitudine, la latitudine, le correnti marine calde e fredde… Ne consegue che l’indagine sui fenomeni meteorologici a fini predittivi è ardua, dipendendo da un numero considerevole di variabili e dalle relazioni che tra esse intercorrono. Eppure i satelliti, accurati sistemi statistici e le stazioni di rilevamento sempre più sofisticate avevano, negli anni passati, consentito di diramare bollettini meteo piuttosto attendibili e precisi.

Non di meno, da un po’ di tempo a questa parte, qualcosa non quadra: le previsioni meteorologiche, anche quelle a breve termine, risultano quasi sempre approssimative, ma qualche volta totalmente errate. Com’è possibile ciò, nonostante i progressi compiuti dalla meteorologia, grazie ad un affinamento dei metodi di ricerca ed all’ausilio di avveniristiche tecnologie? Ho notato che i bollettini anticipano spesso cielo sereno, semmai con qualche sporadico annuvolamento, ma la giornata si rivela coperta da un’uniforme patina lattiginosa che filtra la luce solare. Non di rado, poi, vengono preannunciate precipitazioni: nonostante ciò, non cade neanche una goccia d’acqua. A volte improvvise e violente grandinate o forti temporali, di pochi minuti, si scatenano, senza che ne sia stato dato il benché minimo preavviso.

È indubbio che le previsioni non considerano un fattore rilevante: l’attività connessa allo spargimento nell’atmosfera di sostanze chimiche, attraverso l’infame operazione “scie velenose”. I meteorologi, che sono stati tenuti all’oscuro delle scie chimiche, sono spiazzati, non riescono a capire da che cosa possano derivare i loro grossolani errori. Temono che il C.I.C.A.P., sempre zelante nella messa alla berlina di cartomanti, astrologi, maghi, sensitivi, li sbeffeggi accusandoli di ciarlataneria.

Gli “esperti”, invece, che sono a conoscenza del problema, per tentare di giustificare varie anomalie, ricorrono ad espressioni improbabili come velature in quota (quale quota?), formazioni di nuvole sottili, scie aeree. Addirittura è stata coniata la locuzione Cirrus aviaticus, ossia cirro generato dalla scia (venefica) di un aviogetto. In realtà, questi ignorantoni bugiardi non sanno che aviaticus, in latino, significa “della nonna”… (Se solo la nonna avesse intuito quanto degeneri sarebbero stati i suoi nipoti li avrebbe bastonati a dovere). Tradotti, questi sintagmi indicano scie mortali persistenti e coltri chimiche che offuscano il cielo. Per edulcorare e censurare, i vari Giuliacci, invece di mostrare le immagini satellitari, come avveniva fino a qualche anno fa, immagini in cui si vedevano i fronti delle perturbazioni in animazione grafica, le aree di bassa e di alta pressione etc., esibiscono ridicoli "cartoni" con nuvolette a guisa di batuffoli di ovatta, soli con faccine sorridenti e paccottiglia simile, adatta comunque ad un pubblico composto per lo più di sottosviluppati.

Interpellati da cittadini impensieriti e sorpresi per via di fenomeni atmosferici eccezionali e strani (arcobaleni chimici, cieli perennemente velati, siccità inconsuete…), i mentorologi nicchiano ed arrabattano qualche risposta raffazzonata, adducendo come causa di tutto il solito fantomatico “effetto serra”.

Bacchetta non facit meteorologum.

lunedì 4 settembre 2006

Morbo di Morgellons (KGW Report)

Strange sickness: Mystery disease horror story

06:53 PM PDT on Thursday, May 18, 2006
By LAURAL PORTER, KGW Staff
http://www.kgw.com/

domenica 3 settembre 2006

Firmate la petizione contro le scie chimiche!

La raccolta delle firme per la PETIZIONE CONTRO LE SCIE CHIMICHE, procede, seppure tra mille difficoltà. Siamo quasi a quota 2000. E' certamente un ottimo risultato, ma voglio comunque esprimere il mio disappunto e la mia disapprovazione nei confronti di tutti coloro che sono stati informati (anche personalmente) su quanto accade sulle loro teste e che sono stati esortati ad aggiungere il loro nome nella pagina della petizione, ma che non lo hanno fatto. Essi non hanno compreso la gravità del fenomeno. Non hanno capito che ne va della loro salute, già forse compromessa dalla continua dispersione in bassa atmosfera di elementi microscopici, tra cui metalli come l'alluminio, minerali quali il quarzo, il radioattivo bario e, molto probabilmente, elementi patogeni di vario tipo.

Allora! Cosa aspettate!? Per un attimo, siate uomini e non zombie! Firmate la petizione. Fermiamoli!


:: STRAKER ::

Scie chimiche: un rapporto ufficiale ammette l'irrorazione (articolo di Hari Heath)

Il maggio scorso una famiglia dello Iowa contattò l’ufficio del senatore Tom Harkin per riferire del continuo sorvolo di aerei nel cielo sopra il loro quartiere. Essi ricevettero quindi dall’ufficio del senatore l’estratto di un rapporto a proposito di un’irrorazione a fini militari, in cui si dichiarava che erano state diffuse sostanze chimiche contenenti alluminio e fibre di vetro, per sette giorni su sette nei cieli sopra l'isolato dove si trova l'abitazione della famiglia. Le sostanze sono diffuse da aerei manovrati da piloti che hanno appreso come mimetizzare i loro velivoli e come mandare segnali in grado di ingannare le apparecchiature radar. La relazione indicava che lo spargimento di sostanze chimiche era una strategia adottata sin dalla Seconda guerra mondiale, ma diffusasi sempre più negli anni ’50 del XX secolo. Gli elementi chimici, che ricadono al suolo, contengono particelle talmente piccole che vengono facilmente inalate. Sebbene alcuni portavoce militari insistano nel ripetere che le irrorazioni non sono dannose, il rapporto ammette che gli effetti sulla salute non sono del tutto noti e che occorrono altri studi in merito.

Nonostante ciò, alcune persone della famiglia che aveva interpellato il senatore Harkin, si sono ammalate. Dal 23 maggio 2006, in seguito ad una copiosa pioggia, essi notarono una sostanza rilucente, di colore tendente al rosa, sul terrazzo di casa. Videro pure la medesima sostanza su altre superfici: per esempio, sulle carrozzerie ed i vetri delle automobili. La polvere di ricaduta fu raccolta e portata in un laboratorio affinché fosse analizzata.

Tra i componenti dei campioni prelevati ne furono riscontrati alcuni che semplicemente non avrebbero dovuto essere trovati, ossia i seguenti:

- batteri, incluso l’antrace e quello della polmonite;
- elementi chimici, tra cui arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, alluminio;
- muffe e funghi;
- virus;
- vaccini;
- sostanze sedative.

Nei mesi successivi, da varie zone dello Iowa, sono pervenute numerose segnalazioni di operazioni relative al rilascio di scie chimiche insieme con la registrazione di un allarmante aumento di sintomi di tipo influenzale, sindrome da affaticamento cronico, dolori articolari ed altri disturbi.

Se notate una correlazione tra un incremento delle attività di irrorazione nell’area in cui abitate ed i sintomi sopra citati, fra amici, parenti e abitanti del vostro quartiere, scrivete al nostro indirizzo di posta elettronica. Annotate la data ed i sintomi specifici. Se vivete vicino ad una base militare, contattate il senatore od il rappresentante del vostro collegio e richiedetegli informazioni circa l’attività di diffusione di sostanze chimiche. Dopo aver ottenuto il rilascio della necessaria documentazione, usatela per ottenere dati di natura epidemiologica dal dipartimento per la salute della vostra regione.


Fonte:

The Idaho observer
P.O. Box 457
Spirit Lake, Idaho 83869
Phone: 208-255-2307
E. mail: observer@coldreams.com
Web:
http://idaho-observer.com/
http://proliberty.com/observer/

Articolo scelto da Straker e tradotto da Zret.

The Reticulian connection (articolo di Kevin Forbes)

Pur non condividendo in toto la tesi dell'autore, riteniamo utile pubblicare questo articolo per una maggiore comprensione del fenomeno.

Every U.F.O. researcher and many people know Grey aliens. They were probably seen for the first time on September 19 1961, when Barney and Betty Hill, husband and wife, were travelling with their car in New Hampshire (U.S.A.). During the long travel from Montreal to Portsmouth, they saw a light in the sky that was following the car. After coming back home, Barney and Betty realized they lost two hours of their life. It was the event called “missing time”. Thereafter the woman began to feel depressed, for having scary nightmares too; the man felt anxious and worried for some physiological diseases. They were convinced by the Boston renowned psychiatrist, Benjamin Simon, to undergo a hypnotic trial: so they told an astonishing experience, remembering they were kidnapped by strange, bald and short creatures, with grey skin and big eyes. The couple also recalled medical examinations inside a spacecraft. Betty Hill described a constellation the aliens’ leader showed her on a map. Afterwards Zeta Reticuli was recognized in the stars the woman could watch.

After the Hill’s abduction, many times, witnesses and people who were abducted described these aliens: they were especially impressed by large, oval and dark eyes. These eyes have got something hypnotic. Nevertheless some U.F.O. researchers, by analyzing various reports, think that Grey extraterrestrials’ eyes are covered by a black membrane in order to protect them from strong solar radiation of our system, maybe because the planet the Reticulians live on, is enlightened by a less intense light. (1)

A famous crop drawing shows an alien with a triangular face: this face appeared on August 15 2002, in the field of Vale Farm, near to Crapwood (Hampshire, England). The spooky creature holds in his hand a disc similar to a CD rom. The disc seemed to contain a message in a binary code. The right side of the alien face (the left one is shaded) has got a big eye with the pupil.

Another well known crop drawing, which appeared on August 20 2001, in a field next to Chilbolton radioastronomic observatory (southern England, Hampshire), represents different interesting things: a bighead creature, a DNA triple scheme, a strange object and a system with nine planets spinning around a “small” sun, smaller than our star. Perhaps Zeta Reticuli inhabitants live on a planet where sunlight is not very bright so that, when they come into our world, they need to defend their eyes.

Is there a connection between this Grey aliens’ physiological characteristic and one of the chemtrails purposes? Chemtrails operations are accomplished in several countries with aluminium spread which causes a global dimming, because microscopic aluminium particles, spread in the troposphere, reflect sunlight towards the layer above. Is this a way in order to reduce the sunlight and create a shady environment suitable to Reticulians beings? Although this is just a hypothesis, I think it could explain something about alien agenda, i.e. the strategies for the world conquest. Are the malevolent extraterrestrial creatures preparing an environment where they will be able to live? In the opinion of some U.F.O. researchers, abductions, hybridation with human beings, selection of a new race are the steps for ruling planet earth. They believe that cosmic intruders are going to create the conditions for a new world order, slowly but in an inexorable way, by cooperating with American, French and Israeli secret military forces, but under control of other races, especially Reptilians. Natural environments transformation is another part of this unfriendly plan?


(1) The Santilli footage with alien autopsy shows a bighead and lean creature. He has black membranes upon the eyes and a surgeon takes them away. Even if the Santilli footage is a hoax, it probably contains some real details.

sabato 2 settembre 2006

Scie chimiche: day-off per tre giorni, ma ora si ricomincia

Il disastro chimico del 29 agosto 2006.
Clicca sull'immagine per allargare.

Si notino le striature semitrasparenti sull'Italia Nord occidentale.


31 agosto 2006: DAY-OFF su tutta Italia

AERONET_Rome_Tor_Vergata - Date: 2006/243 - 08/31
True color - Satellite: Terra

Anche la satellitare di ieri è "pulita", ma oggi hanno ripreso, come prevedibile. Si trattava quindi, magari, di un semplice periodo di riposo (tre giorni - 30/31 agosto -> 1 settembre) per i piloti. Il riscontro immediato è la completa assenza di nubi artificiali e cielo limpido e blu turchino, con visibilità perfetta, come non accadeva da tempo.

AERONET_Rome_Tor_Vergata - Date: 2006/244 - 09/01
True color - Satellite: Terra

Oggi, 2 settembre 2006, hanno ripreso in grande stile, compiendo decine di passaggi sin dalle prime ore della mattinata. Risultato: cielo bianco opaco, sole oscurato e scie chimiche ovunque. Piccolo quesito per gli scettici ad oltranza...

Se davvero si tratta di scie di condensa, così come voi, miei cari debunkers, continuate ad affermare, che fine avevano fatto i voli civili, visto e considerato che dal 30 agosto al primo settembre, non si è visto passare un solo velivolo? So bene che avete una risposta anche per questo, per quanto è ovvio che sarà basata sulla menzogna.

venerdì 1 settembre 2006

Le scie chimiche compromettono la vita sulla terra

GLI SCIENZIATI DICONO CHE LE SCIE CHIMICHE ED I LANCI DEGLI SHUTTLE STANNO METTENDO IN PERICOLO LA TERRA (di WILLIAM THOMAS).

Uno scienziato atmosferico canadese avverte che le scie chimiche, gli aerei di linea ed i lanci degli shuttle stanno indebolendo la stratosfera e distruggendo lo strato di ozono della Terra, minacciando tutta la vita sul pianeta.

Era uno di quei messaggi che i telefoni sono noti per consegnare, il tipo di chiamata che fa svanire il sonno e rende peggiori i sintomi dell'influenza. Ma questa volta l'intero pianeta era in gioco.

Un preoccupato scienziato canadese di nome Neil Finley era in linea per informarmi che il traffico dei jets ad elevata altitudine, i lanci degli shuttle e le scie chimiche stanno minacciando di distruggere non solo lo scudo terrestre che protegge dalle radiazioni, ma la stessa stratosfera.

Questa non era esattamente una novità. Ken Caldeira, lo scienziato dei laboratori Lawrence Livermore che lavoravano sulla bomba atomica, quello che aveva diretto le simulazioni informatiche di Edward Teller per lo "schermo solare" atmosferic, mi aveva detto che un programma che coinvolgeva l'erogazione di milioni di tonnellate di agenti chimici in grado di riflettere la luce del sole in alto verso la stratosfera poteva "distruggere lo strato di ozono".

La novità consisteva nel fatto che era uno scienziato atmosferico ad esprimere preoccupazione per le scie chimiche.


ARCHI CHIMICI

Come ha raccontato Finley, il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), "Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere".
La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare "occultava" il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: "tutto rosa, verde e viola". Una tale "birifrangenza", ha spiegato Finley, "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".

Dillo di nuovo?

Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine", ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".

Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".

Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.

LO STRATO DI OZONO DELLA TERRA SI STA ANCORA SFALDANDO

Questi agenti chimici al cloro che sono immessi direttamente nello strato di ozono da aerei di linea, cisterne chimiche ed altri aerei militari che volano oltre i 13 kilometri, insieme con quasi continui lanci di razzi a propellente solido dalle basi dell'Aviazione di Cape Canaveral e Vandenberg, si stanno masticando bene lo strato di ozono rimanente della Terra.

Dopo anni di fuorvianti resoconti dei media che affermano che lo "strato dell'ozono è in guarigione", siamo ancora "sulla cuspide" del recupero dell'ozono, dice Elizabeth Weatherhead, ricercatrice atmosferica all'università del Colorado e principale autrice del più recente studio sull'ozono. [Nature, 4 maggio 2006; CBS/AP 1 luglio 2006]

L'Associated Press e la CBS News ora confermano che lo schermo solare della Terra "è pronto" per il recupero di cui hanno parlato a lungo. Non fosse che, come avviene, il rapido riscaldamento da effetto serra continui ad alterare le temperature atmosferiche e gli schemi di circolazione, il rapido aumento del gas metano dovuto a miliardi di mucche e a megaton di permafrost in liquefazione, il notevole aumento nelle emissioni di ossido nitroso causato da oltre 5 milioni di voli annui di jets ad elevata altitudine, e una proiezione di 1468 lanci in orbita di razzi tra il 1998 e il 2010 aggiunti ai 3147 lanci già effettuati dal 1991 al 1997... "influenzano il risultato" [CSIRO Telecommunications and Industrial Physics, Australia, 28 febbraio 2002].

Indovinate cosa?

Lo scorso inverno, lo strato protettivo di ozono sull'Artico è calato ai più bassi livelli che si registrino. Ad elevate altitudini, il 50 % dello strato protettivo è stato distrutto.

NUVOLE DI GHIACCIO

Mentre i crescenti gas serra nell'aria catturano più calore nell'atmosfera inferiore, la luce solare riflessa nello spazio dalle nuvole artificiali create da scie chimiche, gas di scarico e lanci di razzi a propellente solido sta causando un raffreddamento della stratosfera superiore (tra i 14 e i 26 km sopra la Terra).

Le nuvole di ghiaccio invernali sulla stratosfera intrappolano ampie quantità di agenti chimici che assorbono l'ozono e stanno aumentando in dimensioni e frequenza. Dalla fine del novembre 2005 alla fine del febbraio 2006, ci sono state le nuvole di ghiaccio distruggi-ozono che sono durate per i periodi più lunghi mai registrati.

A fine marzo, quando la perdita di ozono era al suo massimo, le nuvole di ghiaccio si sono estese sopra il Regno Unito e l'Europa giungendo fino all'Italia settentrionale, friggendo forme di vita esposte sotto di loro.

Il 26 aprile 2005, gli scienziati hanno dichiarato ad un meeting a Vienna che "la vita atmosferica di questi componenti [che riducono l'ozono] è estremamente lunga e le concentrazioni rimarranno ad alti livelli di pericolosità per un altro mezzo secolo".

Come spiega il professor John Pyle, "Pensavamo che le cose avrebbero iniziato ad andare meglio per via della graduale eliminazione dei CFC e di altri agenti chimici secondo il protocollo di Montreal, ma non è successo. I livelli di inquinamento si sono stabilizzati, ma i cambiamenti nell'atmosfera hanno reso più semplice lo svolgimento delle reazioni chimiche che permettono agli inquinanti di distruggere l'ozono. Con questi cambiamenti, che è probabile continuino e peggiorino, mentre aumenta il riscaldamento globale, l'ozono sarà ulteriormente ridotto, anche se il livello di inquinamento sta calando".

DANNI DA RADIAZIONE

Per ogni 1 % di diminuzione nei livelli di ozono, circa l'1 % in più di raggi ultra-violetti raggiunge la superficie della Terra [WMO, 2002]

Una riduzione dell'1 % nell'ozono porta ad un aumento del 3 % in alcune forme di cancro non-melanoma della pelle [UNEP 1998].

Il programma ambientale delle Nazioni Unite stima che per ogni 1 % di riduzione dello strato di ozono c'è un aumento dal 2 % al 3 % nei cancri della pelle. Questo aumento può causare persino cataratte, anche se vengono portati occhiali da sole. Poiché alcune specie sono più vulnerabili di altre, un aumento nell'esposizione ai raggi UV ha il potenziale di causare un cambiamento nella composizione delle specie e ridurre la diversità negli ecosistemi. Un eccesso di radiazioni UV diminuisce la fotosintesi nelle piante e riduce la dimensione e la produzione del grano [winter wheat, quello che si pianta in autunno e raccoglie in primavera, ndt] e di altre colture.

Oltre metà di tutti i nuovi casi di cancro è costiutuito da tumori della pelle. Una persona muore di melanoma ogni ora. Oltre 1 milione di nuovi casi di cancro alla pelle sono stati diagnosticati negli Stati Uniti durante il 2004. L'incidenza del melanoma è più che triplicata tra i Caucasici tra il 1980 e il 2003 [Rachel's, Jan 5/87].

NIENTE PLANCTON, NIENTE UOMINI

Le microscopiche piante che sono il fondamento di tutta la vita negli oceani sono state fatte morire di fame, mentre il riscaldamento globale blocca il rifornimento vitale di nutrimenti dal mare profondo.

Ora, il flusso in aumento di radiazioni solari mediante i buchi lasciati dai lanci di razzi e dai voli di linea sta friggendo il plancton oceanico che fornisce la maggior parte dell'ossigeno, mentre spinge enormi quantità di carbonio fuori dall'atmosfera. "Ridurre le popolazioni di fito-plancton del mondo influirebbe significativamente sul ciclo di carbonio del mondo", avverte il Guardian, lasciando più carbonio nell'aria.
[Independent, 19 gennaio 2006; Guardian, 27 aprile 2005].

Nel novembre 2005, la fame dalla mancanza di plancton ha portato, di conseguenza, ad un collasso catastrofico della vita di pesci e uccelli sulla costa litorale lungo il Pacifico nord-occidentale dell'America e nel Mare del Nord
[Independent, 13 novembre 2005].

LE SCIE CHIMICHE MINACCIANO LA TERRA

La saga delle scie chimiche è iniziata nell'agosto 1997, quando l'anziano dottor Edward Teller presentò un documento preparato dall'Accademia Nazionale delle Scienze del governo statunitense nel 22esimo seminario internazionale sulle emergenze planetarie (Sicilia). Teller ha dichiarato che gli "aumenti nella temperatura media mondiale dell'ampiezza attualmente prevista potrebbero essere eliminati impedendo a circa l'1 % della radiazione solare in arrivo" di raggiungere la Terra. "Il costo totale di una tale operazione di miglioramento sarebbe probabilmente, al massimo, di 1 miliardo di dollari all'anno".

LE SCIE CHIMICHE STANNO DEVASTANDO L'ATMOSFERA

Le osservazioni radar riferite dai controllori del traffico aereo che monitorano le cisterne dell'aviazione statunitense ed i perduranti pennacchi chimici su Edmont (Canada) e in ogni principale aeroporto degli Stati Uniti hanno riferito specificamente altitudini inusitate per questi agenti chimici sparsi a 37.000 piedi, proprio al principio della stratosfera, che fino a poco tempo fa iniziava a circa 13 kilometri sopra la superficie terrestre.

Le 7-10 tonnellate di ossido d'alluminio che Teller ha sollecitato siano aggiunte al carburante dei jets come "scudo solare" protettivo vengono rilasciate in uno strato di ozono che, se compresso al livello del mare, non sarebbe più spesso della punta di una valvola (approssimativamente 0.1 pollici). [www.ucsusa.org]

Esattamente come previsto dai modelli di Caldera, le scie chimiche stanno riflettendo abbastanza luce solare da questo pianeta verso l'atmosfera superiore per raffreddare la stratosfera e formare gigantesche nuvole di ghiaccio che concentrano megaton di agenti chimici a lunga durata in grado di distruggere l'ozono. Finley ha scoperto che ad un calo della temperatura di 3 gradi Fahrenheit ad un'altitudine di 40 km risulta in "un raffreddamento del 10 % circa nella stratosfera".

IN SALITA

Dopo un anno o due, ha detto Finley, milioni di tonnellate di ossido di alluminio in scie chimiche e gas di scarico da razzi a propellente solido cadono verso il basso, formando un nuovo strato di confine tra la troposfera e la sovrastante stratosfera. Secondo Finley, questi depositi di ossido di alluminio stanno permettendo alla troposfera dove viviamo e dove si generano alcuni fenomeni climatici, di spingersi più in alto verso una stratosfera indebolita.

Le nuvole da tempesta hanno delle sommità tipicamente piatte, come delle incudini, perché urtano la base della stratosfera. Mentre si indebolisce la stratosfera, le sommità si estendono e crescono. E mentre le correnti ascensionali praticano fori verso l'alto da 13 a 14 a 15 kilometri, altra umidità viene aspirata verso l'alto, dove, ha spiegato Finley, “la grandine dovuta a temperature incredibilmente basse diventa una cosa dalle dimensioni di palle da baseball in grado di uccidere", proprio come la terribile grandine che ha martellato l'Arizona, rimuovendo la vernice dalle auto e causando inondazioni lampo verso la fine di luglio 2006.

Durante gli ultimi tre decenni, i ricercatori hanno misurato un raffreddamento nella stratosfera e un riscaldamento della troposfera inferiore. Questi cambiamenti potrebbero influenzare la quota della tropopausa, il confine tra la troposfera e la stratosfera. Un tale cambiamento potrebbe, di conseguenza, modificare la quota delle correnti entro la troposfera, come di quelle associate alle tempeste e, potenzialmente, modificare l'intensità delle stesse. E' possibile anche che alteri la posizione delle correnti a getto planetarie e dunque il moto dei sistemi climatici. [www.msc-smc.ec.gc.ca]

La troposfera, in estensione verso l'alto, è invasiva della stratosfera specialmente nei caldi tropici, ha aggiunto Finley, “dove si formano tifoni ed uragani".

Comparando lo strato di ozono stracciato da scie chimiche e shuttle ad “un pneumatico che viene eroso fino al cerchio della ruota", Finley ha messo in guardia che uno “scoppio" atmosferico potrebbe essere fatale alla vita sulla Terra.

SCIE CHIMICHE: UN DETONATORE DI DINAMITE

Il raffreddamento della stratosfera che risulta dalla luce solare riflessa non è la sola minaccia atmosferica posta dalle scie chimiche, le cui microscopiche particelle irritanti sono anche connesse a gravi influssi sulla salute umana a terra. Secondo il Centro per lo Spazio e i Sistemi Missilistici dell'Aviazione Usa al Commando Materiali, "In tutto il mondo l'uso dei CFC negli ultimi decenni è risultato nell'introduzione di circa 25 milioni di tonnellate di CFC nell'atmosfera".

Ma mentre la radiazione ultra-violetta dalla luce solare spezza queste molecole di cloro, circa 300.000 tonnellate di atomi di cloro sono liberate nella stratosfera ogni anno.

Ora ecco il Comma 22 (1) della perdita di ozono: la distruzione dell'ozono atmosferico risulta in una non-perdita del cloro richiesto per causare la distruzione. Questo significa che le stesse molecole di cloro sono disponibili per ricominciare il ciclo di distruzione! [Space And Missile Systems Center Air Force Materiel Command, 1 novembre 1994].

"E l'insieme di oltre mezzo secolo di emissioni di cloro accumulate è enorme", ha osservato Finley.

Questo allarmato scienziato atmosferico ha avvertito che, riattivando questa riserva atmosferica di cloro che riduce l'ozono, l'ossido di alluminio trovato nei test di laboratorio sulla pioggia radioattiva delle scie chimiche sta agendo "come un detonatore di dinamite".

Nota del traduttore:

Comma 22 (titolo originale: Catch 22) è il titolo di un libro di Joseph Heller. Il libro, edito nel 1961 rappresentò una feroce critica alla guerra narrando le disavventure di un gruppo di aviatori statunitensi appartenenti a uno stormo di bombardieri operante in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Il romanzo è considerato il punto di partenza, negli Stati Uniti, della letteratura postmoderna.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Comma_22_(romanzo)

NELLO SPAZIO

I lanci nello spazio non stanno aiutando. Ogni volta che viene lanciato uno shuttle spaziale, 250 tonnellate di acido idroclorico sono rilasciate nell'aria. Ed ogni goccia clorurata di propellente solido crea un danno considerevole: solo 1 grammo ingloba 200 metri quadri dello scudo terrestre che protegge dalla radiazione solare.

Nel 1994, Tsien Hsue Shen, padre del programma spaziale cinese, scelse i meno affidabili propellenti liquidi per il programma di lanci spaziali del suo paese ("Lunga Marcia"), in quanto si opponeva al propellente solido perclorato che erodeva l'atmosfera. Per la stessa ragione anche i Russi hanno scelto il meno efficiente propellente liquido nei lanci spaziali.

Valery Burdakov, co-ideatrice del motore missilistico russo a propellente liquido "Energiya", nota anche che ogni lancio di shuttle produce sette tonnellate di nitrogeno, un altro riduttore di ozono, oltre che 387 tonnellate di biossido di carbonio, un grave contributore del riscaldamento globale e dell'incombente cambiamento climatico.

Ogni lancio di shuttle a propellente solido deposita inoltre 177 tonnellate di ossido d'alluminio nello strato di ozono. Mediante gli effetti moltiplicatori degli elementi chimici dell'atmosfera attivati dalla luce solare, ogni lancio di uno US Delta, per esempio, distrugge otto milioni di tonnellate dell'ozono protettivo. Idem (approssimativamente) per lo US Tital ed i lanci del francese Ariane V presso l'equatore in Guinea Francese [San Francisco Chronicle, 21 agosto 19990]. La Burdakov nota che la storia della riduzione dell'ozono è strettamente legata all'aumento di cloro emesso dai lanci a propellente solido a partire dal 1981. Anche se i lanci sovietici impiegano una combinazione di carburante 2000 volte meno dannosa degli shuttle, ognuno di essi distrugge egualmente 1.500 tonnellate di ozono atmosferico.

Attualmente c'è un lancio a propellente clorurato ogni due settimane: a Vandenberg, Ariane e Canaveral (Kennedy).

Mentre i dati sulla portata del fenomeno scie chimiche non sono stati rilasciati, attualmente nel mondo i lanci spaziali contribuiscono ogni anno ad oltre 800 tonnellate di cloro e a 1.000 tonnellate di particelle d'alluminio nella stratosfera. Poiché questo rappresenta solo lo 0.25 % del cloro inorganico totale prodotto nella stratosfera, la NASA non si sta preoccupando [San Francisco Chronicle, 21 agosto 1990].

MA QUESTO BASSO NUMERO E' ACCURATO? LA N.A.S.A. ACCUSATA DI FALSIFICARE DATI CRUCIALI SULL'OZONO

No, non è accurato, ha detto Finley. Secondo lo scienziato canadese, che ha trattato i numeri a mano anziché basandosi su alterati modelli informatici, la "commissione sugli effetti dei gas di scarico" della N.A.S.A. ha identificato i pericoli potenziali dai propellenti clorurati otto anni prima del lancio numero uno dello shuttle.

Finley ha inoltre fatto notare che Robert Hudson "era a capo della commissione nel 1973, quando lo shuttle fu progettato. Divenne presidente della Commissione Internazionale sull'ozono nel 1996, un posto a cui è appena tornato". Sotto la sorveglianza di Hudson, Finley ha dichiarato che il numero relativo alle emissioni di ogni lancio responsabili per la distruzione dell'ozono "è stato ridotto di un fattore di cento".

I dati "don't worry, be happy" (non preoccuparti, sii felice) della N.A.S.A. sugli effetti atmosferici dei gas di scarico dei loro razzi non erano coerenti con le cifre precedentemente pubblicate e sottoposte a peer-review.

Nel 1998, gli studi della TRW space corp. verificarono un tasso di reazione di una parte su cinquanta dell'ossido di alluminio emesso dai gas di scarico degli shuttle. Ma il numero fu cambiato nella valutazione sull'ozono della N.A.S.A. del 1998 ad una su mille. "Infatti, i loro studi erano sbagliati di ordini di grandezza", dice, "E nessuno potrebbe dire che non lo erano", aggiunge Finley. "Che diavolo sta succedendo lì? Il nome della N.A.S.A. è sulla copertina. E i numeri sono 100 volte più eloquenti di quanto si possa immaginare. Stiamo parlando della nostra atmosfera".

La versione della N.A.S.A.

"Lo sanno", ha sostenuto Finley. Le persone dietro le scie chimiche sanno che l'atmosfera sta cambiando. E questo "è rilevante per i tanker più di qualunque altra cosa".

LE CONCENTRAZIONI DI CFC STANNO ANCORA AUMENTANDO

Finley era certo dei suoi numeri. Auto-descrivendosi come un "player" in fisica atmosferica, lui è stato quello che ha detto al vincitore del premio Nobel che le sue cifre erano sbagliate.

Ma una fugace anticipazione della valutazione scientifica sulla riduzione dell'ozono per il 2006 enfatizza che "il carico di cloro statosferico si è stabilizzato" [U di Miami, 2006].

Ciò significa, spiega Robert Parson, professore associato e studioso della chimica-fisica dei processi di fase dei gas al Dipartimento di Chimica e Biochimica presso l'Università del Colorado, che, nonostante il tasso di aumento sia diminuito, le concentrazioni di CFC stanno ancora aumentando.

E poiché la vita atmosferica di una tipica molecola di CFC va da 50 a 100 anni, i CFC accumulati nell'atmosfera continueranno a contribuire fino a quasi 300.000 tonnellate di cloro inorganico ogni anno ben entro il prossimo secolo. Ammesso che ci arriveremo.

Finley non è ottimista. Dalla sua esperienza personale, cercando di fermare la distruzione della Terra quale pianeta abitabile, questo scienziato concede che cercare di fermare i lanci degli shuttle spaziali fino a quando i motori possano essere cambiati con modelli russi e cinesi in grado di non distruggere l'ozono o con una tecnologia simile, è una missione persino più donchisciottesca che cercare di imbrigliare la banda di Bush e le banche che la sostengono.


"Sanno dannatamente bene di questo propellente", ha accusato Finley. "Ora, le persone che hanno mentito per la NASA stanno conducendo lo show.

"Ci sono di mezzo miliardi di dollari", ha aggiunto."I razzi a propellente solido, che distruggono l'ozono accelerano il cambiamento climatico ed uccidono gli oceani, sono "la strada degli Stati Uniti verso lo spazio".

LE VERIFICHE

Il 28 giugno 1974 due chimici all'Università della California, Sherry Rowland e Mario Molina, pubblicarono il primo articolo scientifico che metteva in guardia dai cloro-fluoro-carburi (CFC) generati dell'uomo, i quali potevano causare seri danni allo strato di ozono che protegge la Terra [www.wunderground.com].

Finley ha detto a questo reporter di aver condiviso le sue preoccupazioni con Rolland, "il numero uno al mondo sull'atmosfera". Ha anche discusso i suoi calcoli con Harold Shiff, preside degli studi atmosferici all'università di New York. "Uno dei migliori al mondo", dice Finley. "Abbiamo parlato molte volte".


Nel 2004, Finley mostrò i suoi calcoli a Kennet Hare, dell'associazione statunitense per il progresso della scienza (American Association Advancement Science). Anche il preside della facoltà di scienze all'università della Vittoria lo ha sostenuto. Finley ha parlato anche con Paul Crutzen, uno dei primi scienziati a suonare l'allarme sulla perdita di ozono, che è ancora attivo nel campo. Finley ha persino mostrato ad Hudson i suoi calcoli di "un picco nello scarico di cloro a 43 kilometri".

Strizzando gli occhi verso Finley, l'ex capo della commissione NASA sugli effetti degli scarichi shuttle e presidente della Commissione Internazionale sull'Ozono, secondo quanto sostiene Finley, rispose "Cosa vuoi? Soldi?".

Poteva sembrare uno scherzo, ma Finley sentì un brivido corrergli lungo la schiena.

LA CORTE CANADESE NON PUO' INTERVENIRE

Finley teme che i lanci dei razzi stiano causando un danno irreversibile all'atmosfera. "L'atmosfera è estremamente instabile", ha detto. Ogni lancio di uno shuttle è "come portare il Titanic dritto vero l'iceberg".

Ironicamente, ha aggiunto, tutti stanno "facendo volare con zelo i satelliti" per controllare l'atmosfera "e nessuno sta facendo i conti e francamente lo trovo molto disturbante".

Il 1 luglio 2005, Finley ha mandato una petizione alla corte suprema della British Columbia per fermare il lancio di uno shuttle in programma per il luglio 2006, dimostrando che degli effetti atmosferici a cascata metterebbero in pericolo gli abitanti dello stato. Anche se, a quanto dice, convinta dalla tesi di Finley, la Giustizia ha ragionevolmente deciso che lui "non aveva giurisdizione" per mettere un lucchetto su una rampa di lancio statunitense.

SULLA SCIA DEL COLUMBIA

Non va per niente bene. Il lancio dello shuttle spaziale Columbia il 16 gennaio 2003 ha generato una scia di vapore acqueo larga 3 km e lunga 1000.

Entro quattro giorni, questa nuvola ad elevata altitudine è migrata a sud da Cape Canaveral sopra l'ozono a rischio dell'Antartide, formando enormi nuvole mesosferiche polari a circa 85 km sopra la Terra. I geofisici hanno scoperto che questo singolo lancio di shuttle ha inciso fino al 20 % della massa totale del ghiacchio che intrappola i CFC in queste nuvole super-elevate sopra l'Antartide [Geophysical Research Letters, 29 ottobre 2005; New Scientist.com, 8 luglio 2005]. Uno degli aspetti più sorprendenti delle rinnovate siccità, delle calotte glaciali in scioglimento e di altre manifestazioni del Cambiamento Climatico è che gli scienziati stanno continuamente esprimendo la loro sorpresa per la velocità dei collassi atmosferici e climatici.

Neil Finley sospetta che le alte nuvole di ghiaccio continuamente formate dai gas di scarico degli aerei di linea a reazione, dai lanci di razzi e dalle scie chimiche sono responsabili della inattesa accelerazione del già rapido scioglimento dei ghiacci nel Mar Artico e delle calotte polari della Groenlandia e per altri cambiamenti climatici, in quanto non contemplati negli attuali modelli predittivi.

La buona notizia, ha detto, è che agendo ora "possiamo guadagnare un po' di tempo".

Se riusciamo a trovare la via politica che sconfiggerà le potenti lobbies del petrolio, dello spazio e dell'aeronautica e a ridurre i lanci a propellente solido, ad impedire il decollo di tutti gli aerei di linea a reazione stratosferici ed a fermare l'erogazione delle scie chimiche, possiamo rallentare in modo drastico l'accelerazione "a razzo" del cambiamento climatico.

E' ora di concepire uno shuttle spaziale nuovo e più sicuro, comunque. E ci sono basi legali per fermare tutti i voli futuri.

Come insisteva Neil Finley, "il problema è che un enorme progetto di ingegneria è stata costruito su di una cattiva scienza. Non hanno il diritto di infrangere le leggi per farlo, modificando le cifre per dimostrare che lo shuttle è sicuro. Se le cifre sono sbagliate nella valutazione internazionale sull'ozono (International Ozone Assessment), dovranno essere corrette prima che esca. Dobbiamo darci un'occhiata prima che esca. L'autorizzazione a volare ancora è un grave errore".


William Thomas

giovedì 31 agosto 2006

Oltre l'MK Ultra

La cronaca riferisce sempre più spesso di omicidi tanto feroci quanto assurdi ed incomprensibili: persone apparentemente normali e tranquille, all’improvviso, in preda ad un raptus, uccidono genitori, amici, parenti. Se si sofferma l’attenzione su questi tragici eventi, si scopre che, in non pochi casi, gli assassini sono infermieri od inservienti che lavorano in ospedali ed in centri di assistenza per anziani. Dietro questi delitti sanguinari, non escluderei che si debba scorgere, talvolta, l’azione occulta di agenzie famigerate come la Criminal Infamous Agency che, da molti decenni, sperimenta ed usa tecniche per il controllo mentale, avvalendosi degli strumenti più diversi: droghe, induzione ipnotica e postipnotica, traumi psichici, irradiazione di onde a bassa e bassissima frequenza.

In questi ultimi tempi, i metodi psicotronici prevedono l’impianto di microprocessori nell’organismo delle vittime. Attraverso una banale vaccinazione è, infatti, possibile all’insaputa della persona, inserire congegni elettronici miniaturizzati che consentono di inviare segnali in modo da influire sull’umore e soprattutto sul comportamento. Non è forse casuale se i media del Quarto Reich riportano, con toni trionfalistici, le notizie circa la messa a punto di strumenti elettronici per monitorare le condizioni di salute di pazienti ed anziani, o a proposito di sofisticati sistemi (piccole schede con microprocessori) che evitino lo smarrimento dei bagagli negli scali aerei. La tecnologia per controllare la popolazione esiste già: si tratta di diffonderla in modo subdolo e graduale e di abituare la gente al Grande fratello, al suo occhio vigile ed ubiquo. Nel frattempo, verosimilmente, si interviene su cavie umane che, per motivi di lavoro, si devono sottoporre ad una serie di vaccinazioni, inducendo comportamenti aggressivi e violenti sino all’omicidio.

Si tenga conto dell’immenso potere degli Oscurati e delle avveniristiche tecnologie di cui sono dotati per decidere il destino delle persone e del mondo: già H.A.A.R.P. e le scie chimiche fungono anche da mezzi per il controllo mentale, ma quali altri incredibili sistemi di cui non sospettiamo neppure l’esistenza sono impiegati per distruggere la biosfera e per ridurre gli individui in uno stato di completa sottomissione? Si ricordino i black projects, ossia i progetti ultrasegreti volti alla realizzazione di armi, velivoli, apparecchiature radar… di nuovissima concezione.

Occorre dunque stare sempre allerta e guardarsi dalla punica fides.

Sul tema delle tecniche psicotroniche, vedi l’articolo di L. Veronese, L’intelligence americana e l’abitudine di controllare le menti, in
http://www.disinformazione.it/. Si legga anche il libro-testimonianza di M. Philips, C.O’ Brien, Trance formation of America, Diegaro di Cesena, 2001

lunedì 28 agosto 2006

Strategie di disinformazione

Quotidiani e televisioni gareggiano nella diffusione di notizie manipolate e distorte, talora inventate, mirando ad inculcare in sprovveduti lettori e telespettatori convinzioni erronee e ad innescare reazioni pavloviane. Questo spiega perché i pusillanimi e proni “giornalisti” diano tanto spazio a questioni come lo sbarco di clandestini in Italia, le gesta criminali di extracomunitari, con il contrappunto delle gloriose imprese in politica estera compiute dal prode prodi e dal d’Artagnan d’alema. La gente si attende che la classe politica combatta la delinquenza: i criminali dovrebbero lottare contro la criminalità? Si creano ad arte i problemi, la popolazione reagisce invocando interventi, i governi escogitano rimedi assai peggiori del male. Il tutto avviene grazie alla cassa di risonanza dei media orwelliani, veri strumenti per imporre misure draconiane, facendole sembrare il frutto di libere scelte.

Nell’ambito del problema inerente alle scie chimiche, i falsificatori della realtà si trovano di fronte ad una situazione inusuale che rivela l’intrinseca debolezza di un sistema eretto su un gigantesco ma fragile edificio di menzogne. L’imperativo categorico è stato sempre quello di negare: le scie chimiche non esistono, sono il parto di menti malate. Bisogna persuadere l’opinione pubblica che quei lunghi e biancastri solchi che incidono il cielo sono normalissime scie di condensazione. Per un po’ di tempo, tale strategia ha funzionato egregiamente: meteorologi, ingegneri aeronautici, piloti, medici… per lo più prezzolati e subornati, hanno negato l’evidenza in modo tanto pervicace quanto ridicolo, come bimbi capricciosi. La grande coalizione ha cominciato, però, a sfaldarsi: qualcuno, più o meno timidamente, ha osato pronunciare a fior di labbra le espressioni “scie anomale”, “scie di condensazione ma persistenti”. E’ una situazione manzoniana: la parola "peste" essendo tabù, era sostituita da circonlocuzioni improbabili ed eufemistiche, finché si usò il sintagma “febbri pestilenziali”, in cui il sostantivo, a lungo rimosso e censurato, entrava di traverso nella forma più attenuata dell’aggettivo. Il passo successivo fu quello di adottare il vocabolo “peste", quando il contagio ormai dilagava.

In modo inaspettato, ma forse non troppo, ora alcuni scartafacci di regime introducono la locuzione “scie chimiche”: è il caso del quotidiano meneghino Il Corriere della pera che pubblica un dolciastro panegirico di un fotografo, i cui dagherrotipi potrebbero essere realizzati anche da uno scimpanzé che si trovasse per le mani una macchina fotografica. (1) L’articolista si esprime nel modo seguente: “Da trentacinque anni, Battello scatta immagini di cieli e di nuvole riprese in tutto il mondo ed in ogni condizione meteo (la ripresa che gli manca è quella dell’aurora boreale). Con le sue immagini, Battello registra gli avvenimenti naturali (albe, tramonti, effetti particolari) ed eventi artificiali (scie chimiche, scie aeree, comignoli, tralicci dell'alta tensione) che avvengono ogni giorno sopra le nostre teste per illustrare il sottile confine fra terra e cielo”.

Proprio così: il redattore cita le scie chimiche! Non solo, le distingue nettamente da quelle di condensazione, definite “scie aeree”. Inoltre le annovera tra i fenomeni artificiali. Non credo ad una resipiscenza del gazzettiere o di chi gli ha suggerito il pezzo, piuttosto reputo che, come è avvenuto e sta accadendo nell’ambito della comunicazione iconica (cinema, televisione, pubblicità incentrata sulle immagini…), si stia affermando una nuova tecnica di disinformazione, consistente nel tentativo di far apparire consueto e normale ciò che è, invece, aberrante e pericoloso. Già qualcuno insinua che le scie velenose servono a contrastare l’effetto serra ed a ripristinare la deteriorata coltre di ozono. Che lodevole iniziativa! Peccato che sia vero l’esatto contrario. Penso, però, che tale maldestra ed ambigua manovra di ammissione-negazione sia il segno di uno sfilacciamento: la fitta trama delle menzogne principia a smagliarsi. È evidente che i fili, con cui i burattinai muovono le marionette, si stanno ingarbugliando sempre più: forse queste cordicelle si avvolgeranno attorno ai loro colli per strangolarli.


(1) Sia detto con rispetto per gli scimpanzé.



Ringraziamento:

Intendo ringraziare Mapero del forum di
www.sciechimiche.org per aver segnalato l’articolo del Corriere.it intitolato Il cielo e le nuvole. Da 35 anni

domenica 27 agosto 2006

Morbo di Morgellons (WKRG Report)

Dopo un colpevole silenzio durato mesi, i media statunitensi cominciano finalmente ad occuparsi del morbo di Morgellons.

WKRG - Mobile, AL (Morgellons Report)
http://www.wkrg.com/


venerdì 25 agosto 2006

Gli USA accusati di controllare il clima per scopi bellici

Il 26 dicembre 2004 l'Indonesia ed altri paesi lambiti dall'Oceano Indiano furono devastati da un apocalittico maremoto che causò immani distruzioni ed un numero abnorme di vittime. Il totale delle vittime nella sciagura di Santo Stefano fu di 288.952 morti, cui vanno aggiunti 8.760 dispersi. Quattro anni prima il ricercatore indipendente Cristoforo Barbato, autore di documentate inchieste su temi quali il controllo climatico, il Segreto Omega e le armi elettromagnetiche, aveva scritto un articolo sinistramente profetico, soprattutto là dove cita l'operazione "Clava d'Acqua". Fu un cataclisma naturale o qualcuno, come da anni si sospetta, ideò e perpetrò quell'atroce atto di distruzione?

L’Aeronautica degli Stati Uniti sperimenta segretamente la guerra meteorologica, grazie ad una tecnologia che consente di controllare gli elementi climatici e di scatenare violente tempeste contro eventuali nemici? Lo sostiene l’autorevole quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", sulla scorta di sue analisi su uno studio dell’USAF.

L’eco della notizia ha mobilitato, fra le testate nazionali tedesche, anche "Bild", che ha ottenuto informazioni dal professor Atsumu Ohmura, direttore dell’Istituto di ricerca climatologica di Zurigo. Secondo Ohmura, quattro gli scenari che potrebbero delinearsi. Il primo, denominato "Operazione Inondazione", consisterebbe nel diffondere con aerei una polvere infinitesimale di nitrato d’argento sulle nubi, causando precipitazioni torrenziali da dirigere contro un avversario.

Il secondo, l’"Operazione Glaciazione", prevede l’uso di un ordigno contenente biossido di metano e di carbonio che, deflagrato ad un’altezza di 17 Km, produrrebbe una coltre di particelle tale da oscurare il Sole ed indurre la morte per congelamento del nemico a terra. Il terzo è la "Tempesta di fuoco", cioè l’impiego di armi laser indirizzate sul deserto surriscalderebbe l’aria che, sollevandosi dalla superficie provocherebbe devastanti tempeste. L’ultimo scenario, l’operazione "Clava d’acqua", impiegherebbe una speciale miscela esplosiva sotto la superficie del mare, con una potenza detonatrice tale da riprodurre un maremoto. Onde alte 30 metri annienterebbero qualsiasi unità navale, porti e basi nemici, per centinaia di chilometri.

A tale apocalittico arsenale si aggiunga un’arma a microonde che investendo sciami d’api, darebbe luogo ad un fittissimo pulviscolo, una cortina naturale che metterebbe fuori uso le apparecchiature radar o formerebbe densi agglomerati nubiformi per ostacolare le incursioni aeree.

(Cristoforo Barbato); Il Mattino; 10 Novembre 2000

Scie chimiche: un'altra angolazione

I contenuti del presente articolo potranno apparire fantasiosi, ma l’esperienza ci ha portato a capire quanto la verità, come asseriva Eraclito, sia spesso inverosimile. Questo breve studio coglie il problema delle scie chimiche da un’angolazione inusuale, quasi eterodossa. Tuttavia, di fronte all’intrinseca assurdità di un fenomeno che sfida la logica a tal punto che molti si rifiutano anche soltanto di osservare il cielo per costatarlo de visu, non pare inopportuno un approccio insolito e suscettibile di ulteriori interessanti riscontri. Il tempo ed altri indagini diranno se le ipotesi formulate sono solo invenzioni o se hanno degli addentellati con la realtà.


I differenti risvolti legati alle scie velenose sotto il profilo climatico chimico, biologico, ecologico, medico… sono stati sviscerati da numerosi scienziati e ricercatori, le cui valutazioni, talora interlocutorie, ma spesso conclusive, sono riportate all’interno degli articoli presenti su questo ed altri siti.

Tuttavia è forse possibile indagare alcuni aspetti non convenzionali dell’inquietante fenomeno in esame. In particolar modo, occorre riconsiderare lo spargimento di cristalli di quarzo: lo studioso di esoterismo Roberto Tresoldi ci ha consentito di scoprire qualcosa di più in merito a questo minerale. Sul piano morfologico i cristalli di quarzo, nella maggior parte dei casi, sono nettamente prismatici con le estremità che possono terminare in una piramide esagonale. “La piramide – osserva Tresoldi - è un solido geometrico dalle molteplici caratteristiche energetiche: non si tratta di energie conosciute, misurabili (per ora) con le normali apparecchiature, ma di energie sottili rilevabili attraverso la radioestesia e per le conseguenze che esse producono sull’ambiente e sugli esseri viventi. La piramide agisce nei confronti dell’energia come un amplificatore, come un accumulatore o come uno schermo secondo come viene collocata nello spazio. Questo solido emette onde di forma sostanzialmente negative per gli organismi, a meno che non sia disposta con le quattro facce rivolte verso i punti cardinali. In tal caso, la piramide non irradia onde di forma e mantiene qualsiasi emissione energetica al suo interno”.

I microscopici cristalli di quarzo rilasciati con le scie, sparsi in modo casuale e quindi difficilmente con le facce orientate verso i punti cardinali, potrebbero fungere da generatori di onde negative?

Per quanto attiene alla sinergia tra H.A.A.R.P. e scie chimiche, bisogna poi, rammentate la generazione e l’amplificazione di campi elettromagnetici artificiali, verificare la possibilità di un loro influsso non solo sul DNA e sui bioritmi, ma anche sulla percezione, quel processo conoscitivo complesso che comprende, unificandole, una molteplicità di sensazioni, intese come dati della coscienza sensibile, e le riferisce ad un oggetto distinto dal percipiente e dagli altri oggetti. I più recenti indirizzi postgestaltci hanno insistito sul carattere ipotetico della percezione: le percezioni sono punti di vista, ipotesi sull’oggetto, suscettibili di cambiamenti, modificazioni, rettifiche. Alla luce della natura articolata della percezione, implicante elementi biologici e psichici, essendo un quid che collega soggetto ed oggetto, in un’interazione costante e biunivoca, non appare poi così assurdo il timore dell’attuazione di progetti come il Blue beam, consistente nella proiezione olografica di figure collegate alla religione e di oggetti volanti per inscenare una falsa invasione aliena.

E’ noto che le radiazioni elettromagnetiche, opportunamente modulate, possono indurre allucinazioni nei percipienti: il neurologo canadese Michael Persinger ha messo a punto un sistema, attraverso un casco da lui costruito, per provocare delle esperienze interiori archetipiche in cavie umane. Irradiando onde ELF (tra 1 e 10 hertz di frequenza), Persinger ha stimolato alcune aree del mesencefalo: l’ippocampo, il corno di Ammone e l’amigdala, parti del cervello ritenute sedi delle emozioni, passibili di diventare immagini cariche di pàthos. Sotto l’influsso delle onde ELF, i volontari sottoposti all’esperimento, hanno visto strane figure grigie e forme archetipiche.

Il Progetto Blue beam, cui accennavo, secondo David Icke, “prevede l'uso di satelliti per proiettare in cielo immagini olografiche di U.F.O., Gesù, Maometto, Buddha, Krishna... Dal momento che i seguaci di ogni religione saranno convinti dell'avvento del proprio salvatore, le possibilità che si vada verso un conflitto planetario sono illimitate. Alcuni messaggi saranno trasmessi su ELF e bande microonde che possono essere captate dal cervello umano... Questa tecnologia è molto sofisticata e parecchie persone crederanno che Dio stia parlando loro. Molte informazioni "veicolate" (Medjugorie?) provengono già da queste fonti”.

Perché non annoverare tra gli strumenti per creare illusioni percettive ed ologrammi anche H.A.A.R.P. e le scie chimiche che, come appurato, fungono da gigantesco apparato trasmittente? Il massiccio ed ininterrotto spargimento di bario, quarzo, alluminio etc., che ha assunto, in questi ultimi tempi, un’intensità parossistica, sembra correlabile alla creazione di condizioni adatte agli scopi “cinematografici” indicati. Questo potrebbe spiegare perché la diffusione di sostanze chimiche sia così frequente anche negli stati arabi ed a maggioranza musulmana (Africa settentrionale e Medio oriente) già afflitti dal problema della siccità e con attività agricole spesso poco rilevanti nell’ambito della struttura economica.

È ovvio che siamo nel campo delle mere speculazioni, suffragate, però, dalle affermazioni dello scienziato Steven Greer, fautore del Disclosure project, l’iniziativa volta ad ottenere dall’esecutivo statunitense il rilascio di documenti inerenti a programmi, in ambito tecnologico e militare, coperti dal segreto. Greer si riferisce anche al Progetto Blue beam.

Considerando la scaltrezza diabolica e le portentose capacità operative del governo ombra che ha, ad esempio, architettato e perpetrato l’atroce attentato del 9 11, per accusare poi fantomatici terroristi islamici, come si può scartare la possibilità che la sinarchia abbia intenzione di dirigere il corso degli eventi futuri, avvalendosi di strategie apparentemente inverosimili ed incredibili, ma che tali non sono, se si sanno captare tutti i segnali, anche quelli quasi impercettibili? In tale prospettiva, vanno collocate e correttamente interpretate le dichiarazioni sia di George Bush sia di Paul Hellyer, ex ministro canadese della difesa. Il presidente-fantoccio degli Stati Uniti d’America, parlando a nome dei suoi potenti burattinai, ha affermato che è necessario costruire una base permanente sulla luna per contrastare un’eventuale invasione aliena; Hellyer, in tale contesto, ha denunciato i rischi insiti nei piani statunitensi volti alla militarizzazione dello spazio. Intanto si apprende che il governo di Washington ha deciso di stanziare somme ingentissime per la realizzazione di una serie di progetti legati allo sviluppo di tecnologie avveniristiche ultrasegrete. I fini di questi programmi tecnologici si possono, in una certa misura, immaginare.


Fonti:

D. Bortoluzzi, Alla ricerca dei libri di Thot, Aprilia, 2005
R. Boylan, Falsi rapimenti alieni eseguiti da operatori paramilitari del Governo ombra, 2006
Enciclopedia di filosofia, Milano, 2002, s.v. percezione
G. Frosar, F. Bludorf, L’intelligenza in Rete nascosta nel DNA, Diegaro di Cesena, 2006
S. Greer, The disclosure project e l'inganno cosmico, 2004, traduzione di M. Donnini
D. Icke, Il segreto più nascosto, Diegaro di Cesena, 2001
A. Marcianò, Il simbolo del caduceo, 2005
M. Molinari, Bush contro gli UFO: dalla base Luna una guerra segreta, articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa, il 26 novembre 2005
M. Persinger, On the possibility of directly accessing every human brain by electromagnetic induction on fundamental algorithms, 1995
R. Tresoldi, Enciclopedia dell’esoterismo, Milano, 2002, s.v. piramide
Zret, Scie chimiche e DNA, 2006
Id., HAARP e scie chimiche: un nesso inscindibile, 2006

Carburanti, fertilizzanti e metalli

Un altro tassello viene aggiunto a favore di chi sostiene l'additivazione di sostanze 'DIVERSE' nella realizzazione dei carburanti/propellenti dell'aviazione (comprendendo in questo campo qualsiasi oggetto che vola, o che si sposta ad 'alte velocità' ... razzi, missili, proiettili, cuscini d'aria 'air-bag').

La 'novità' (per il Vecchio Continente) proviene da 'menti' italiane, trapiantate in America (Nuovo Continente), ormai da studi iniziati nel lontano 1972, ed in particolare 'SFOCIATI' in risultati ottenuti già dal 1993. Stiamo parlando dell'ADDITIVAZIONE di PROPELLENTI al fine di "MIGLIORARNE" la FUNZIONE di ENERGIA di COMBUSTIONE e soprattutto di SICUREZZA.

Ognuno di noi (i più adulti sicuramente) avranno conosciuto i vecchi vettori spaziali (Sputnik, Pioneer, Voyager, Soyouz, Apollo ...) volare stracarichi di kerosene (in fatto di sicurezza ed inquinamento non certo all'apice), cedere il passo ai nuovi ritrovati delle moderne 'navicelle' (Columbia, Shuttle, Ariane, Challenger ...), che utilizzavano invece propellenti a 'coppia' (Carburante-Ossidante), ma anche per qesti ultimi sappiamo la storia com'è andata a finire.

Nell'intento di non ripetere quanto successe sin dal 'lontano' 1985 (vedi - Missioni STS51L - STS107) tutti gli Enti Spaziali (e collegati) hanno iniziato ed ottenuto risultati "incoraggianti" da nuove categorie di propellenti cosidetti "IBRIDI".

Tali propellenti sono una mediazione tra quelli inerti (non autocomburenti se miscelati) definiti anche SOLIDI, e quelli liquidi (autocomburenti se miscelati - tipo Ossigeno-Idrogeno.

Il succo della questione che non vuole essere niente di prettamente tecnico sulla tipologia di propellenti (anche se 'NUOVO SAPERE' non fa mai male, soprattutto quando gratuito), deve soffermarsi, sottolineandolo, "SEMPLICEMENTE" sulla questione di QUALI ADDITIVI VENGONO USATI PER QUESTI NUOVI TIPI DI PROPELLENTI?

La risposta ci viene da un laboratorio americano, che a partire, come dicevamo, dal lontanissimo 1972, è giunto negli anni scorsi alla progettazione di un propellente con un'altissimo valore di combustione, e quindi di spinta, impiegando 'INFERIORI' quantità di componenti ed assicurando (bontà loro) maggiori sicurezze nello stoccaggio, nella movimentazione e soprattutto nell'utilizzo.

Tali elementi sono:

Nitrato di Ammonio (ottimo comburente ... utilizzato anche nei fertilizzanti);

Idrazina (ottimo ossidante, anzi 'esplosivo' ... a causa della presenza di atomi di Idrogeno nella sua struttura molecolare ... molto tossico e cancerogeno);

NitroMetano (anch'esso ottimo comburente ... a causa del suo alto contenuto di atomi di ossigeno che 'in ritardo' possono dissociarsi dalla molecola originaria per rendersi disponibile ad essere 'detonati' ... );

Alluminio ('A caso' scoperto ottimo comburente, quando i contenitori del NitroMetano - in alluminio od in acciaio - venivano attaccati da questo 'micidiale solvente);

Composti Sodio-Azotati (tipo il trimetil benzene ... tanto per citare l'ultimo dei propellenti saltato agli 'onori' della cronaca, dopo il fatto del Gran Sasso).

Che dire dello sgradevole odore che percepiamo dopo il passaggio dei nostri beneamati aerei?

Mencio del forum di sciechimiche.org

Link di appofondimento:

IBRID ROCKET;

CATHING FIRE;

Comunicato Stampa.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...