martedì 29 agosto 2017

Come costruire la "macchina della pioggia": aggiornamenti



Nell'aprile del 2008 ci occupammo per la prima volta di ionizzazione dell'aria [ LINK ] e l'argomento fu ancora sviluppato nel 2012 [ LINK ], sino a concretizzarsi nelle ultime settimane, durante le quali abbiamo eseguito alcuni test con il prototipo di generatore di ioni modulare [ LINK 1 ] e [ LINK 2 ]. Abbiamo cominciato le nostre ricerche, basandoci sugli studi sfociati poi nei primi esperimenti dell'azienda svizzera Meteo Systems negli Emirati Arabi Uniti. Il grosso ostacolo, direi insormontabile, di queste attrezzature, è la loro difficile realizzazione per opera di comuni cittadini. Oltretutto servono luoghi di installazione idonei.



Abbiamo risolto il problema, eliminando in pratica l'impossibilità di messa in opera del "rainmaker" ad opera di coloro che non hanno conoscenze di base per costruire da sé il circuito amplificatore di tensione. Su ebay si possono, infatti, reperire facilmente i dispositivi che poi troviamo in tutti gli ionizzatori in commercio. Si tratta di dispositivi piccoli ed economici, il che ci permette (dovendoli far funzionare in sinergia a decine) di acquistarne molti e di assemblare di conseguenza un apparecchio di ionizzazione molto efficiente. Il tutto con pochissima spesa e senza disporre di conoscenze eccezionali in elettronica.



Giacché per noi è arduo creare un singolo apparato potente, servono più ionizzatori che lavorino insieme, in diverse zone abitative. Serve un circuito già assemblato a bassissimo costo, idoneo altresì per un progetto di un multi-ionizzatore modulare. L'ideale è basarsi sul principio della parabola riflettente. Il resto si attua con gli ionizzatori (il piccolo e compatto circuito di base pre-costruito si trova on line al costo di circa 3/6 euro), disposti a raggiera come nel primo esperimento nonché l'aria calda, che tende a salire. Inoltre l'aggiunta di una ventola, posta alla base del dispositivo, può incrementare il flusso d'aria verso l'alto.

Un certo numero di strumenti del genere, montati in varie zone di un centro abitato, potrebbe costituire la differenza. Diciamo che ognuno di noi dovrebbe assemblare un "rainmaker" composto da una quarantina almeno di circuiti di ionizzazione (vedi foto). La spesa non sarebbe elevata e l'ubicazione non incontrerebbe serie difficoltà. Per l'alimentazione basterebbe un alimentatore per PC di media potenza in grado di erogare anche i 5/12 volts richiesti a seconda del tipo di modulo acquistato. 50 ionizzatori modulari per 50 abitazioni sono 2500 ionizzatori, generando potenzialmente 3500 metri cubi di ioni negativi a postazione.



A chi oppone la questione dei nubifragi, rispondo così: le alluvioni si verificano a causa della dorizzazione dell'ambiente atmosferico, reso simile al plasma dalla geoingegneria clandestina. Attraverso la ionizzazione della bassa troposfera, si riequilibra il regime pluviometrico, inibendo le precipitazioni violente. L'aria, tra l'altro, è estremamente carica per via del nanoparticolato elettroconduttivo avio-disperso e ciò ha determinato l'incremento di tempeste di fulmini. Gli ionizzatori catturerebbero il nanoparticolato sulla parabola, vanificando le operazioni di aerosol.

ATTENZIONE! Trattasi di dispositivo ad alta tensione. Non esporre a conduttori elettrici ed acqua. Mantenere una distanza di sicurezza di almeno 50 cm dall'apparato. Tenere lontano dalla portata di bambini. Si declina ogni responsabilità in caso di uso improprio.

Progetto pioggia - Contribuisci ora! Donazione con PostePay: 4023 6009 4336 4051 - Codice fiscale: MRCRSR61C19I469R - IBAN: IT48I0617522700000001977280 Oppure fai una donazione con PayPal.


ART Omani Trials with Technology Overview from Tex Whitney Productions on Vimeo.


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33 commenti:

  1. Sono entusiasta del progetto, e fiduciosa che venga accolto e attuato nel più breve tempo possibile. Grazie. Rossella Pezzullo Roma

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    1. Ciao Rosario, l'articolo e assai interessante, ma dovrò rileggerlo bene perché non riesco a comprendere il sisma (perdona la mia ignoranza). Grazie Rosario per il tuo Ostinato Impegno ostacolato.

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    2. Genova e liguria e presa d'assalto da questa merda! La televisione ormai e diventato il nostro "Medico di fiducia"

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    3. Genova ha scorte d'acqua per un mese. Dopodiché...

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    4. Può starci benissimo! il terreno è talmente secco che diventerà friabile come un biscotto alla prima scossa! spermio di no, Che tutto ricada sulle loro teste!

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    5. Scusa la mia furia nel scrivere, ma ormai sono esasperato da quello che sta succedendo sopra alle nostre teste: Cumuli di nuvole che si formano e, nel susseguire di questo evento naturale, scie di aerei che si intravedano tra un cumulo di nubi e altri, e per in canto si dissolvono nel ore, così ritorna il "sereno" senza il bisogno di correnti. La cosa è seria, il PS e preso d'assalto per imprimervisi malori, soprattutto nei soggetti giovani.

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  2. Ho solo dubbi per le spedizioni. Dovendo comprare una 50ina di ionizzatori a testa non vorrei che applicassero qualche controllo di dogana o i pezzi esaurirebbero in pochissimo tempo, tenendo conto il fatto che andrebbe informata anche altra gente di questa cosa..

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    1. Questo dipende dai doganieri, ma non trattandosi di droga, non dovrebbero esserci problemi (salvo disposizioni del Ministero dell'Interno che ci legge...).

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  3. Una singola postazione da 40 elementi ha il costo unitario del materiale moltiplicato per il numero dei componenti. Si fa presto quindi a calcolare la spesa, almeno per quanto riguarda gli apparati di ionizzazione, che costano da un minimo di 2,27 euro ad un massimo di 7 circa. Poi c'è l'alimentatore e ce la caviamo con una cinquantina di euro, per uno buono. Infine ci sono gli altri pezzi del "rainmaker" e cioè la lastra di plastica riflettente (circa 20 euro), i cavi elettrici, lo stagno per saldature, il nastro isolante etc.
    D'altronde con quest'ultimo progetto i costi sono ridotti al minimo e, paradossalmente, aumenta l'efficienza del dispositivo di ionizzazione.

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    1. Come andrebbe isolato l'alimentatore e i cavi visto che dovrebbero stare all'esterno e con la pioggia?

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    2. Se l'apparato è esposto direttamente senza quella che potrebbe essere la protezione offerta da un cornicione o qualcosa di simile, è sufficiente inserire il dispositivo in una scatola di plexiglas, plastica, legno, con un lato (quello verticale) protetto da una griglia di plastica.

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    3. Dove si trova quella lastra di plastica riflettente?

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  4. In Cina sono passati alle maniere forti, sparano missili per provocare la pioggia!

    http://video.corriere.it/cina-cannoni-la-pioggia-artificiale/5b3f5e80-16fe-11e3-b8be-7779aaf9a586

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    1. In Cina sciano come da noi, per cui quelli sono rimedi (chimici) peggiori del male.

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  5. http://www.meteoweb.eu/2011/12/lo-scandalo-dei-radar-meteo-oscurati-dalla-protezione-civile-cosi-vogliono-evitare-catastrofi-e-alluvioni/101042/

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    1. I negazionisti di meteoweb dovrebbero essere gli ultimi a parlare. In ogni caso per prevedere o evitare le alluvioni non servono le mappe della protezione civile, ma onestà ed è quella che manca a questi signori.

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    2. ...ci prendono per il culo! Sanno che sono gli aerei a fare lo scempio, ma continuano a non fiatare.

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  6. Volevo fare i miei complimenti all aeronautica per come ha ridotto oggi il cielo: cosi' ultratossico non era mai stato. Davvero un buon lavoro di avvelenamento massivo.

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    1. Non è semplice accettare le mie parole ma giustizia sarà fatta, abbi fede. Per loro e chi ha coperto e sostenuto i loro diabolici piani saranno ..zzi amari. Rosario, Antonio e tutti quelli che combattono contro questo sistema di potere raccoglieranno tutti i buoni frutti che stanno seminando.

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  7. Ho un'idea in merito alla realizzazione del nuovo apparato. Useremo la forma più semplice da realizzare: il cubo. All'interno di questo cubo potremo inserire tutta la parte elettrica, facendo sì pure da rendere il tutto sicuro, oltre che efficiente. Vi terrò aggiornati.

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  8. Risposte
    1. https://plus.google.com/u/0/photos/photo/115691428689322907993/6461097572209075394?icm=true&iso=false

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  9. In attesa che tutto il materiale necessario alla realizzazione dell'esemplare definitivo di ionizzatore modulare (The rainmaker) sia finalmente disponibile, pubblico lo schema elettrico, utile per coloro che mi hanno chiesto informazioni, poiché intendono assemblare da se la propria "macchina della pioggia". Per maggiori informazioni e per contribuire al finanziamento del progetto, si veda l'articolo sopra.

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