sabato 14 aprile 2007

Assemblea-conferenza a Sanremo sulle chemtrails

Il giorno 19 aprile si terrà un'assemblea d'Istituto organizzata dai Rappresentanti del Consiglio d'Istituto. Durante l'assemblea, che si svolgerà, nelle ore del mattino, al Palafiori di Sanremo, interverrà l'Ingegner E. C., che collabora da tempo con la redazione del sito sciechimiche.org e relativo forum, per illustrare il tema delle scie chimiche (chemtrails), nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione su tale problema. Saranno mostrati video esplicativi e documenti di vario tipo, compresi i risultati delle analisi di acqua, terreno, piante. Si ringraziano il Preside del Liceo classico "G.D. Cassini", professor Mauro Mazzon, ed i Rappresentanti d'Istituto per il fattivo impegno profuso nell'organizzazione dell'assemblea.

giovedì 12 aprile 2007

Il Progetto Styx (articolo di Bojs su Zret Blog)

Pubblichiamo il settimo articolo di una serie di dieci testi scritti da Bojs. Oltre a consigliare di leggere e di compenetrare gli studi precedentemente inseriti, invitiamo tutti i lettori a considerare la pericolosità delle armi elettromagnetiche e dei sistemi di controllo mentale. Occorre infine considerare la convergenza tra energia e forme pensiero, tra aspetti biologici (D.N.A.) ed aspetti spirituali, come già anticipato in altri articoli, sulla base delle acquisizioni della scienza di frontiera che ha confermato concetti inerenti ad antiche e venerande tradizioni.


Seguitemi ancora nel cammino verso il paese delle meraviglie…

Lo Styx è uno dei fiumi delle tenebre della mitologia greca. Dopo aver attraversato il Lethé che cancella ogni ricordo, la morte attraversa, sullo Styx, la porta che conduce all'inferno.

Quale nome demoniaco per un progetto militare! Questo è pertanto il nome che porta il primo progetto del Pentagono che implica le armi invisibili: il progetto RIVER STYX.

Le armi chiamate River Styx sono state il primo prototipo delle armi elettromagnetiche americane. Esse utilizzano delle microonde e hanno la funzione di agire sull'organismo, creando delle degradazioni di ogni tipo. Per chi le ha concepite, esistono dei vantaggi parafisici che si possono ottenere con un’utilizzazione precoce allo scontro fisico contro ogni nemico. Esistono dei documenti che mostrano chiaramente che gli Americani erano ben addentro in queste ricerche già dal 1957 e ciò indica che, malgrado ogni negazione sulle loro conoscenze delle armi elettromagnetiche, il Pentagono e la C.I.A. avevano, al contrario, cominciato il loro sviluppo già agli inizi degli anni 1950. È facile comprendere le ragioni che hanno spinto tutte le amministrazioni implicate a tenere il più grande riserbo su queste diaboliche operazioni. L'opinione pubblica non potrebbe mai tollerare lo sviluppo e l'utilizzo di armi così demoniache. I loro effetti sono altrettanto devastanti quanto quelli delle bombe atomiche; tuttavia esse non sono state che dei prototipi di nuove armi che oggi, quasi mezzo secolo dopo, ci minacciano realmente.

Lowell Ponte, ricercatore del Pentagono, è uno dei rari scienziati del governo a parlare apertamente dei “progressi” di questa scienza e delle sue applicazioni tecnologiche. Egli conferma l'esistenza di segnali che influenzano il campo magnetico terrestre, le onde stazionarie giganti (di cui abbiamo parlato nel precedente articolo – n.d.r.).

I servizi segreti canadesi accennano al progetto in un dispaccio dell'agosto 1975, parlando "di introduzione di onde elettromagnetiche nella Natura". È comunque poco. Non si dà alcuna indicazione sulle possibilità di combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano. E non si dice niente sulle microonde che si "fondono" alle armi elettromagnetiche a pulsazione. Tutti questi progetti fanno parte della rete, molto sviluppata e sempre segreta, della ricerca sulle armi invisibili.

Joe Delgado, un fisiologo che ha fatto parte della C.I.A., ci avverte: "Quello che ci aspetta è più pericoloso della distruzione nucleare. Le nostre conoscenze sul cervello ci permettono di immaginare il peggior scenario: il pericolo che ci minaccia è quello di intervenire direttamente sulle funzioni cerebrali per manipolarle a nostro piacimento, cioè fare dell'uomo un vero e proprio umanoide senza cervello e coscienza, senza neppure che questi se ne renda conto".

Delgado deve sapere di che cosa parla, poiché è stato il promotore delle ricerche sulle stimolazioni elettriche del cervello. Ha messo a punto, in collaborazione con alcuni psichiatri, dei procedimenti che permettono di "teleguidare" degli esseri umani tramite segnali radio, con l'aiuto di "pulci" impiantate nel cervello. Le sue teorie sono oggetto di ricerche all'università di Los Angeles, sotto la tutela del LOS ALAMOS SCIENTIFIC LABORATORY.

Il Dr. Ross Adey, un collaboratore di Delgado che lavora sulle nuove tecnologie di controllo cerebrale, afferma di aver ricevuto il prototipo di un apparecchio chiamato LIDA, costruito dai Sovietici. Questo apparecchio è registrato all'Ufficio Americano dei Brevetti con il n°3. 773.049.

È stato concepito in modo tale che può trasmettere a distanza le tre componenti del dolore: il freddo, il calore e l'elettricità. Adey è stato scelto dai Sovietici per introdurre questo progetto nella ricerca americana (come è sempre stato Russi e Americani sono segretamente impegnati insieme nei progetti militari di distruzione e controllo delle masse, di là dalle false contrapposizioni promulgate ad arte dai media– n.d.r.).

Il più scalmanato tra gli scienziati a voler elaborare un mondo di zombies è uno psichiatra tra i più stimati negli Stati Uniti, il Dr. Louis Jolyon, JOLLY West. Egli è stato un membro influente del progetto MKUltra per la CIA. Questo progetto comprendeva delle tecniche di lavaggio del cervello ed è fra i più segreti dell'U.S. AIR FORCE. West, sostenuto da Ronald Reagan, ex Governatore della California, ha proposto di trasformare una stazione militare in stazione di emissione di microonde. Le proposte di West includevano anche l'impianto di pulci elettroniche nel cervello, il controllo biologico dei cicli mestruali della donna, la castrazione chimica e il rimpiazzamento del sistema penale americano con un controllo psichiatrico. È dall'alto della sua cattedra di psichiatria e del suo posto di direttore dell'Istituto di neuropsichiatria dell'Università di Los Angeles (UCLA), che West prosegue le sue attività segrete di manipolazione del pensiero.

Il film sviluppato dal romanzo di Michel Crichton, THE TERMINAL MAN è basato su un fatto reale. L'uomo, una vittima del Dr. Frank Ervin, amico di West e di Delgado, afferma di essere stato sottoposto ad un trattamento alle microonde, (e qui non si parla di “brioche” - ndr), con cui un uomo è stato, come si dice in gergo, “cotto a distanza”.

È stupefacente constatare che la C.I.A. finanzi ricerche universitarie per mettere a punto degli apparecchi a microonde capaci di lanciare dei raggi che possono causare un'ipnosi a distanza, facendo penetrare dei desideri o comandi nella testa di un individuo ed in grado di provocare poi anche un'amnesia totale sulla vittima. (leggetelo come spiegazione a molti fatti di cronaca in cui persone commettono atti orribili e poi vengono trovati in stato di shock non ricordando nulla di quanto hanno fatto – n.d.r.)

I difensori di queste tecniche psichiatriche hanno sempre fatto parte della ristretta cerchia dei presidenti americani. I presidenti Nixon e Ford sono stati consigliati dal Dr. Arnold Hustschnecker, che era stato, nel 1926, allievo dell'Istituto Kaiser Wilhelm finanziato dai nazisti, dove cominciarono le prime ricerche sulla tecnica delle microonde. Il consigliere di Jimmy Carter, lo psichiatra Dr. Peter Bourne, (vedete il film The Bourne identity o Supremacy – n.d.r.) ha trascorso una grande parte della sua carriera nella ricerca della guerra psicologica e delle tecnologie delle microonde. Alcuni giornalisti hanno fatto un'inchiesta sul potere che costui avrebbe usato per spingere Carter a prendere delle decisioni sorprendenti. Il Dr. West faceva parte dei collaboratori vicini a Ronald Reagan.

Perché ci sono così tanti di questi psichiatri all'interno dei progetti sulla guerra invisibile e nei cenacoli delle alte decisioni politiche?

Noi rischiamo di vedere presto un mondo popolato da zombies. O forse lo abbiamo già intorno…?!

Come possiamo combattere questi progetti demoniaci?

Il D.N.A. umano ha un potenziale di 12 fili. La maggior parte degli esseri umani ha soltanto i fili 1, 2 e 3 completamente attivati. Essi si incrociano con 4 fili parzialmente montati, ma non ancora attivati. Per rendersi "invisibili" alla possessione bio-neurologica prossima ventura, dovete avere un minimo di 4 fili completamente attivati ed incrociati ad almeno 5 metà montate. Ciò richiede un determinato livello di sviluppo spirituale e di correlazione e condivisione con altre persone che siano sintonizzate sugli stessi obiettivi e frequenze mentali delle vostre. Ci sono delle misure che potete prendere per accelerare lo sviluppo dei vostri fili del DNA.

Se già non lo avete fatto, rinforzate il vostro rapporto personale con il Dio VERO (non quello delle false religioni – n.d.r.), o la vostra "più alta rappresentazione dell'Amore". Rifiutatevi di accettare la coscienza della vittima o le ideologie che promuovono un senso di impotenza personale (del tipo: è troppo grande questa cosa per me, allora mi faccio gli affari miei e rimango a guardare che cosa succede, chissà forse io me la cavo?! – n.d.r.). Lavorate per sviluppare i vostri potenziali nascosti e le più alte qualità umane. Spendete quanto più tempo libero avete per esaminare le vostre credenze personali circa quello che considerate la realtà oggettiva. Rendetevi conto letteralmente che i pensieri sono cose “reali”. I pensieri negativi contribuiscono a generare le realtà negative. La credenza rigida, dogmatica, codardamente pseudo-scientifica ed ottusa si trasforma in bloccaggi elettromagnetici, letterali, prima nelle vostre sinapsi cerebrali e poi nel profondo della vostra coscienza (se ancora sapete cosa significa questa cosa – n.d.r.). Imparate a pensare, ragionare ed agire, per vostro conto piuttosto che dare la vostra coscienza e la vostra completa fiducia ai rappresentanti delle autorità scientifiche, militari, mediche, religiose e politiche compresi tutti quei “personaggi” che sembrano “profeti del bene” venuti a sollevare il popolo dal giogo di governi ed istituzioni malvagie e corrotte.

Svegliatevi e cominciate ad operare in armonia con la frequenza dell'Amore!!!

To be continued...
Articolo originale: Zret Blog

mercoledì 11 aprile 2007

L'opinione di Matthew Ward sulle scie chimiche

Per non lasciare nulla di intentato, abbiamo pensato di pubblicare uno stralcio di una comunicazione di Matthew Ward, anche se tale decisione dovesse suscitare la derisione dei soliti beceri disinformatori o l'incredulità di persone eccessivamente razionaliste. I giudizi trinciati dagli scemenziati, dai DJ e dai loro cortigiani non ci sfiorano neppure. Come sempre, si precisa che i consigli indicati nel testo, non sostituiscono per nessun motivo ed in nessun modo le terapie del proprio medico, cui bisogna rivolgersi per qualsiasi problema di salute.

Matthew Ward è un adolescente vittima di un incidente automobilistico mortale occorso il 17 aprile 1980, quando aveva diciassette anni. La madre, Suzanne Ward, cominciò a contattare il figlio per mezzo di alcuni medium negli anni successivi alla sua morte, ma dal 1994, la donna fu in grado di stabilire comunicazioni telepatiche dirette con Matthew, mediante il computer. Matthew rivelò a sua madre che egli era morto immaturamente per fornirle importanti informazioni circa i regni spirituali e che ella aveva una missione da compiere, quella di pubblicare i suoi messaggi in un libro.

Dopo una lunga gestazione, fu pubblicato, nel 2001, il primo dei libri intitolato Matthew, parlami del Paradiso. Sono seguiti Rivelazioni per una Nuova era, 2001. Nel 2003 comparve Illuminazioni per una Nuova era; nel 2004, Voci dall’universo.

A Suzanne Ward, che chiede se il Morgellons sia una malattia creata in laboratorio, se sia legata alle scie chimiche e quali siano i modi per proteggersi dai loro effetti, Matthew risponde nel modo seguente.

“Da trent’anni e più le marionette controllate dalle forze oscure creano malattie, nei loro laboratori di ricerca, patologie note come A.I.D.S., S.A.R.S., influenza aviaria ed altre forme influenzali. Sono virus che vengono diffusi o per via aerea o tramite le vaccinazioni. Questi micidiali assalti per compromettere la salute e l’equilibrio sono poi esacerbati dalle onde elettromagnetiche dei vostri cellulari e computers. Altri fattori patogeni sono legati all’inquinamento dell’acqua, del suolo e dell’aria ed alla proliferazione di prescrizioni farmacologiche con tutte le loro controindicazioni. Questa è una formidabile combinazione per causare malattie, debilitazione, depressione e morte e, fino ad un certo punto, è difficile evitarla.

Le “tossine” del Morgellons sono state aggiunte di recente alla miscela delle scie chimiche. Fino a quando la Terra non raggiungerà le frequenze dove nessuna malattia può esistere, poiché nulla di oscuro vi può albergare, il rimedio migliore è prendere tutte le misure per rafforzare il sistema immunitario. Non sono un medico, ma posso suggerire di esporsi ai raggi solari in quei giorni in cui non ci sono scie chimiche. Consiglio di assorbire i raggi solari, usando l’aloe vera come protezione per la pelle. Il sole non è una minaccia per la salute, come sostiene l’establishment medico. Questo sembra un rimedio semplicistico, ma durante i giorni di irrorazione è meglio non uscire e, se bisogna uscire, è opportuno coprirsi completamente. Usate prodotti naturali e non chimici per ridurre ed alleviare i sintomi ed usate rimedi topici come l’aceto, l’idrogeno perossido e l’aloe vera.

Inoltre pregate. Non sottostimate il potere della preghiera. Ricordate che la preghiera è un pensiero ed un sentimento ed è la migliore fortificazione contro la malattia. Drizzate uno sguardo positivo verso la nostra famiglia di extraterrestri che stanno attenuando l’effetto degli elementi più tossici contenuti nelle scie. La gratitudine crea una fortezza di luce per voi e per la Terra. Provare gratitudine, una delle maggiori espressioni d’amore, solleva lo spirito, illumina il cuore e spinge l’anima a cantare”.

domenica 8 aprile 2007

CensuRAI

Absit iniuria verbis

Qualcuno osa criticare i Taleban, gli studenti islamici afghani, accusati di essere inflessibili e fanatici, ma quanto avviene all’interno del forum RAI non è poi così distante dalla condotta censoria tenuta dai tanto vituperati Taleban. La team community della RAI, infatti, in spregio delle regole che disciplinano le discussioni, tollera che alcuni utenti insultino, sbeffeggino, minaccino, pubblichino dati personali dei loro “antagonisti”, senza battere ciglio.

Invece, gli inquisitori della team community, non esitano ad espellere altri utenti che hanno rispettato tutte le norme. Che cosa spinge gli emuli di Torquemada ad agire in modo così fazioso ed iniquo? È sufficiente introdurre delle foto che ritraggono scie chimiche o inserire qualche documento per divulgare e denunciare l’attività di irrorazione per essere ipso facto banditi spesso in modo definitivo. Intanto i vari diffamatori imperversano con i loro beceri e volgari interventi, con le loro sfacciate menzogne o, nel migliore dei casi, con i loro mantra sulle quote e le temperature, sicuri di non essere neppure richiamati. È evidente che costoro sono i pupilli della Team community che riserva loro un trattamento privilegiato.

Qualsiasi sollecitazione nei confronti della settaria comunità affinché fossero tolti i dati privati ed almeno ammoniti quegli utonti che li introducevano, in violazione della legge sulla privacy, sono stati del tutto ignorati. Non solo, dopo la disdicevole performance della Gabbanelli, che attuò una vergognosa censura, chiudendo la discussione sulle scie tossiche, il geologo (?) con il piccone, bario tozzi, ha eliminato, una dopo l’altra, le varie discussioni sulle chemtrails o su temi in qualche modo correlati. Non sorprende certo la condotta ignobile di questi imbonitori che, con i loro programmi da quattro soldi, (Riporto, L’ape Gaya e paccottiglia simile) incantano un pubblico di sottosviluppati. Stupisce, invece, che molti utenti RAI pendano dalle labbra di questi impostori e si illudano che sono veramente interessati ai diritti dei cittadini ed alle sorti del pianeta. Codesti personaggi, avvalendosi degli sgherri della Team communisty, impongono la loro “verità”, con atteggiamento settario, mentre i loro piccoli fans (hanmar, cowboyfromhell, fonta, ieromod, iilaria, axlman, scie-nziato…) sputano il loro veleno o delirano, compiaciuti della loro infinita stupidità.

In un quadro così desolante, bisogna, però, riconoscere, a parziale bilanciamento di quanto sin qui esposto, che la RAI sul serio dimostra di essere, con le sue trasmissioni ed il suo forum, un vero servizio pubblico, sì perché è un… cesso.

sabato 7 aprile 2007

L'invasione dei nanocorpi

A completamento dell’articolo Analisi di fibre contenute nelle scie, pubblichiamo un breve ma significativo rapporto conclusivo, stilato da un’équipe di scienziati, da cui si evince che le nanotecnologie stanno diventando una vera minaccia: il rischio non consiste solo nella diffusione di nuove patologie, come il Morgellons, ma pure nella possibilità di controllare le persone, essendo probabilmente queste nanomacchine dei microscopici ricetrasmettitori sintonizzati su basse e bassissime frequenze. È uno scenario inquietante, soltanto in apparenza fantascientifico e legato, ancora una volta, all’infame operazione “scie chimiche”. Ci si chiede se sia possibile interferire in qualche modo con il funzionamento di questi dispositivi iperminiaturizzati, attraverso onde elettromagnetiche di particolare frequenza o con altri sistemi. Si sollecita dunque la collaborazione di esperti per studiare delle possibili contromisure.

Strumenti nanotecnologici invadono i tessuti umani: essi sono in grado di assemblarsi e di replicarsi. Sono nanotubi e nanocavi con sensori, alcuni dei quali contengono DNA o RNA modificati e combinati geneticamente. Queste nanomacchine prosperano in ambienti alcalini ed usano l'energia bioelettrica dell'organismo umano ed altri elementi non identificati per funzionare. Esiste un'evidenza che tali nanomacchine abbiano al loro interno delle batterie.


Si ritiene anche che siano sintonizzate su frequenze di microonde, EMF ed ELF (H.A.A.R.P.). Si ignora a quale fine. I sintomi correlati alla presenza di queste fibre colorate o trasparenti, che generalmente non formano croste, guariscono molto lentamente e non assomigliano a quelli causati da infezioni batteriche. Tra i sintomi più diffusi si annoverano annebbiamento mentale, senso di spossatezza, depressione. E' anche appurato che queste nanomacchine sono state trovate nei fluidi organici, negli orifizi e nei follicoli piliferi.

E' stato riportato che le nanomacchine collegate al Morgellons sembrano avere una specie di intelligenza di gruppo, come le api di un alveare. Pare che tali fibre possano facilitare infezioni batteriche e virali. Alcuni filamenti mostrano resistenza a temperature superiori ai 1400 gradi Fahrehneit. E' controverso se queste nanomacchine possano essere sterilizzate, usando le apparecchiature mediche impiegate a tale scopo negli studi dentistici e nei centri ospedalieri. Esiste una forte evidenza che lega il Morgellons alle operazioni di irrorazione chimica (chemtrails), sebbene la prova di una trasmissione per via aerea della patologia sia, per ora, indiziaria.


Fonte: Rense.com

venerdì 6 aprile 2007

Scie chimiche: se ne parla a Vigonovo

Il giornalista della Nuova, Alberto Sanavia e gestore del sito padovando.com, ha inserito online la recensione della serata dedicata al tema delle scie chimiche, che si svolgerà il giorno 11 aprile 2007, a Vigonovo (Sala polivalente municipale), alle ore 21:00. Di seguito il testo dell'articolo.

Importante appuntamento in Riviera del Brenta alle 21 di mercoledì 11 aprile. Durante l'incontro (a ingresso libero) si parlerà di un fenomeno troppo trascurato ma legato alla salute di tutti noi.

VIGONOVO. Una serata per conoscere il fenomeno delle scie chimiche, Si terrà alle 21 di mercoledì 11 aprile, nella sala polivalente del municipio di Vigonovo, un incontro aperto al pubblico per parlare del fenomeno delle scie chimiche. Alla serata – organizzata dall'associazione Salute&Ambiente – parteciperanno il pilota Fausto Fanin, lo speaker di Radio Gamma 5 Alberto Parise e Giuseppe Zamparo di Salute&Ambiente. Inoltre, in videocoferenza da Sanremo, si collegherà Rosario Marcianò, amministratore del sito internet www.sciechimiche.org.

Ma cosa sono le scie chimiche? Ecco come vengono brevemente descritte nel volantino che pubblicizza l'incontro: “Che differenza c'è tra le normali emissioni dei jet (scie di condensa o contrails) e una scia chimica (o chemtrail)? Secondo la US Air Force, la normale emissione di scie di condensa degli aerei si forma al di sopra dei 33 mila piedi (10 mila metri) allorché i caldi gas di scarico dei motori condensano temporaneamente cristalli di ghiaccio sotto forma di sottili code di vapori, che rapidamente svaniscono come succede per la scia che segue un'imbarcazione. Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l'EPA o l'FAA, una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell'atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare – una volta a contatto con l'aria fredda d'alta quota – e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d'acqua. Di norma queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40° C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensa si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto”. Ma allora, perché vengono fatte le scie chimiche? Da chi? E per quali scopi?

Dopo una serata che si tenne lo scorso anno a Limena (alla quale parteciparono centinaia di persone da tutta Italia), questa volta tocca a Vigonovo, uno dei paesi della Riviera del Brenta più vicini ai comuni del padovano. L'entrata è libera.

Alberto Sanavia (11/04/2007) www.sciechimiche.org


Fonte: padovando.com

giovedì 5 aprile 2007

La guerra nei cieli (by Tanker enemy)

Ora siamo arrivati alla fine del sentiero. Molta gente non riconosce più la via autentica del Grande Spirito. Infatti non hanno rispetto per il Grande Spirito o per la nostra preziosa Madre Terra che dona la vita a tutti noi. (Capo Anziano Hopi Dan Evehema)

Assistiamo ormai ogni giorno ai voli delle immonde Arpie che insudiciano con i loro escrementi la Terra.

Eppure, talvolta, si ha l’impressione che gli odiosi ideatori dell’operazione “scie chimiche” e tutti i loro spregevoli collaboratori (dai piloti ai meteorologi, dai gazzettieri ai controllori di volo, dagli utonti che appestano i forum ai pubblicitari e via discorrendo) siano una massa di disperati. Sembra, infatti, a volte di assistere ad una feroce guerra dichiarata contro Gaia che, però, nonostante sia costretta ad accusare il colpo (e che colpo!), non è del tutto inerme. Anzi, il pianeta non si arrende, reagisce, contrattacca ed ingaggia una serie di battaglie al confine tra il visibile e l’invisibile. Così su Gaia si librano ali protettive, mentre si moltiplicano i messaggi, sebbene restino per lo più inascoltati.

Forse, come afferma qualche ricercatore, alcuni non assistono indifferenti a questo scempio, al brutale e proditorio attacco sferrato da criminali i cui unici scopi sono il dominio e la distruzione. Perciò qualcuno almeno prova a rintuzzare gli assalti, correndo in aiuto della Terra e degli esseri che la abitano.

Se fosse in atto, come reputano Montalk ed altri, un folle e spasmodico tentativo, per opera di una legione di demoni, di contrastare un cambiamento che è comunque inevitabile? Sta veramente cambiando il D.N.A. umano e, con esso, stanno mutando fenomeni correlati a questa microantenna biologica? Potrebbe darsi, anche se non abbiamo risposte certe, ma possiamo formulare solo ipotesi, sulla base dell’osservazione ed affidandoci ad una sorta di sesto senso.

A volte sembra che il disastro chimico-biologico sia l’esecrando Graal di questa età del ferro: chi riuscirà a capire in che cosa consista, che cosa veramente contenga questo calice arrugginito, potrà capire molti aspetti del mondo, nel bene e nel male.

lunedì 2 aprile 2007

Analisi di fibre contenute nelle scie (articolo di FMM Research team)

Abbiamo tradotto le parti salienti di uno studio relativo ad accurate analisi di laboratorio di filamenti che vengono diffusi attraverso l’’abominevole operazione “scie chimiche”. Le analisi, condotte da due scienziati, il Dottor Karjoo e la Dottoressa Staninger, hanno consentito di stabilire una precisa correlazione tra le fibre contenute nelle sostanze di ricaduta ed i filamenti estratti dalla pelle di pazienti colpiti dal terribile morbo di Morgellons. Per evitare di appesantire il testo, non abbiamo riportato le percentuali riferite agli elementi chimici rintracciati nei campioni né dati tecnici non indispensabili alla comprensione dei contenuti fondamentali. Chi intendesse conoscere ogni particolare, potrà leggere l’articolo in lingua inglese.

Premessa

Sono stati inviati numerosi campioni di fibre sconosciute in vari laboratori nelle ultime settimane. Ci è stato richiesto di esaminarle al microscopio e di determinare le loro proprietà fisiche. Sono state compiute analisi spettroscopiche di vario tipo. Il personale di laboratorio ha anche comparato le fibre con altre nanofibre contenenti silicone e luminescenti.

Tutti i campioni sono stati confrontati con filamenti con punta dorata ricevuti dal Dottor Rahim Karjoo e dalla Dottoressa Hildegarde Staninger e con le fibre che sono state identificate come fibre di polietilene ad alta densità. Le analisi sono state eseguite dal Dottor Karjoo e dalla tossicologa Dottoressa Staninger, ricercatrice che si è occupata del morbo di Morgellons e che, a differenza di altri medici, ha subito riconosciuto l’eziologia non psicologica della malattia.

All’apparenza, qualche fibra analizzata assomiglia a fibre di carbonio e di silicone precedentemente studiate dall’Integrative Health International, LCC.

Sono state scattate fotografie ravvicinate e microfotografie (1000 X) di molti campioni.

Sono state viste forme inusuali e grumi strani.

Sono state identificate fibre anomale.

Sono state rintracciate fibre di polietilene e tracce di un'altra sostanza, un gel di colore marrone.

Sommario

Le fibre identificate non presentano struttura cellulare, ma hanno una forma nanotecnologica dalla funzione non determinata. La loro composizione chimica è estranea all’organismo umano. La pelle umana brucia o si scioglie a 165 gradi Fahrenheit (74° Celsius); le fibre resistono fino a 1400° F (760° Celsius) I tessuti umani non secernono gel e non è conosciuta una struttura cellulare umana che resista a temperature superiori ai 600° F (315,5° Celsius).

Le fibre esaminate risultano essere identiche a quelle trovate nei pazienti affetti dal Morgellons. Sono filamenti che si possono unire, allargare, espandere. Alcuni campioni hanno apparenze biologiche artificiali. Sono state individuate forme pseudo-biologiche contenenti DNA, RNA, microorganismi, proteine, enzimi, plasmidi (frammenti di DNA del citoplasma presente nei batteri) usati nell’industria delle nanotecnologie.

Analisi di alcuni campioni

1) Nel campione non risulta calcio, ma zolfo e si rilevano tracce di rame. Contiene poi sodio, alluminio e cloruro. Questi elementi sono usati nelle batterie insieme con l’idrossido di potassio, il piombo e l’ossido di nichel. Un composto noto come calcopirite serve per ottenere solfato di rame, ossido di ferro ed acido solforico. Quando è aggiunta la sabbia (SiO2) si ricava il silicato di ferro.

2) Nel campione sono stati isolati alluminio, fosforo, zolfo, calcio e cloruro. È importante notare che il verderame è tossico per alcuni microorganismi: è impiegato negli stagni per inibire la crescita di funghi e di alghe e per combattere le muffe delle vigne. Il solfato di rame e l'idrossido di calcio (poltiglia bordolese) sono spruzzati sulle colture di ortaggi (patate, pomodori) e sui vigneti. Da notare che ciascuno specimen comprendente calcio può aver contenuto in precedenza carbonato di calcio e calce. Queste conclusioni sono basate su dati relativi ad un “ago” trasparente estratto da una persona affetta da Morgellons.

3) Il campione è costituito da una sostanza simile ad una ragnatela caduta durante un’operazione chimica. Sono stati individuati nanotubi ed elementi come sodio, alluminio, fosforo, zolfo nonché elementi noti per le loro proprietà magnetiche ed usati nella batterie. I nanotubi incorporano delle microscopiche batterie che consentono alle fibre di muoversi agevolmente, anche sotto la pelle. Sono quindi nanorobots da cui dipende l’insopportabile prurito accusato dai pazienti. Le microbatterie possono interagire con le cellule e con l’acqua: quando ciò accade, si osserva un’alta elettroconducibilità nell’organismo.

4) Lo specimen contiene alluminio, zolfo, clorido, calcio, ferro, zinco, sodio, potassio. Pare che la struttura nanomolecolare di queste fibre sia concepita in modo tale da ospitare una “memoria”. Ciò ricorda la schiuma con la memoria progettata dalla N.A.S.A., una schiuma che mantiene la sua forma originaria.

5) Il campione coincide con uno pseudo-capello che non è di provenienza né umana né animale.

6) Il campione non appare come una fibra, ma come composto da granuli colorati. Il punto di fusione è superiore ai 400 gradi F.

Tutti i campioni sono raffrontabili con i filamenti trovati nei pazienti affetti dal Morgellons: si tratta di strutture nanotecnologiche. Analisi future potranno determinare le caratteristiche di biodegradabilità di questi nanotubi, nanofibre, nanofili, nonché gli effetti sulla salute di tali nanomacchine. Questi materiali sono stati progettati per scopi specifici che non sono ancora noti, ma che saranno compresi in un prossimo futuro.

7) Il campione sembra essere composto da silicone elastico ed è confrontabile con i filamenti estratti da pazienti affetti dalla sindrome denominata Morgellons. Si rileva anche un polimero organico. I campioni risultano contenere diversi composti nelle differenti aree della loro struttura. La fibra adiacente alla testa mostra poliestere, inoltre sono stati rilevati composti alifatici ed aromatici. I filamenti sono fluorescenti. Sono materiali prodotti dall’uomo e che non si trovano in natura.



Leggi qui vari approfondimenti sulle nanotecnologie.

giovedì 29 marzo 2007

I "vantaggi" del riscaldamento globale (by Tanker enemy)

Gli “esperti”, i vari mercenari della “scienza” continuano ad identificare nel biossido di carbonio e negli altri gas serra, la causa principale, se non unica, del riscaldamento planetario. Senza trascurare l’incidenza del CO2 in tale fenomeno, occorre ripetere che l’aumento della temperatura è legato, in primo luogo, all’intensificazione dell’attività solare. È intuitivo: se la nostra stella sprigiona una maggiore energia, i valori termici conoscono un incremento che, non a caso, sono stati rilevati dai cosmologi anche sul lontano Plutone. Non dimentichiamo poi il probabile cambiamento della risonanza Schumann. Sta mutando l’aura di Gaia: sono variazioni naturali che è vano tentare di contrastare.

Qualche disinformatore, come avevamo preconizzato, ha, in tempi recenti, ammesso a denti stretti che le scie chimiche (presenti, passate e future) possono essere un efficace (sic) sistema per mitigare il global warming. È questa una sesquipedale e vergognosa menzogna, poiché è vero il contrario: infatti le èlites, che detengono il potere economico, politico e religioso della Terra, consapevoli dei cambiamenti climatici, hanno escogitato vari stratagemmi per accelerarli. Lo scioglimento delle calotte polari, dei ghiacciai, la diminuzione delle precipitazioni presentano indubbi vantaggi per le società che intendono sfruttare le risorse naturali, dai giacimenti di idrocarburi e di metalli all’acqua, dal pesce ai diamanti. Sul controllo dell’acqua, ci siamo soffermati in Non piove, Ermione, cui perciò si rimanda. Qui ricordo soltanto che il valore economico dell’acqua è destinato ad accrescersi, quanto più l’indispensabile liquido scarseggerà.

Altri poi sono i benefici che trarranno società minerarie, petrolifere e per lo sfruttamento delle risorse ittiche: la fusione del pack libererà vaste aeree artiche e le regioni limitrofe dalla bianca coltre sotto la quale si estendono giacimenti di gas naturale e di oro nero. Russia, Norvegia, Danimarca, Canada, Stati Uniti già si contendono zone ricchissime di petrolio e di pesce. Inoltre lo scioglimento dei ghiacci polari consentirà di aprire nuove rotte commerciali che eviteranno lunghe e dispendiose circumnavigazioni.

Tutto ciò si inserisce in un quadro grottesco e mostruoso in cui le scie chimiche, soprattutto quelle notturne, che paiono ormai le più frequenti, adempiono una precisa funzione: H.A.A.R.P. e chemtrails non sono volte a diminuire il riscaldamento globale, ma ad accentuarlo. Anche lo zolfo, considerato un “ottimo” strumento a tale scopo, è, in realtà, un inquinante utile solo per generare piogge acide, assai nocive per la flora e gli ecosistemi soprattutto lacustri. Le precipitazioni acide, come è noto, sono quelle che corrodono i monumenti. Non esiste alcun vero interesse a risolvere, almeno in parte, i problemi ambientali: il dissennato sfruttamento delle risorse e la contestuale polluzione del pianeta sono i fini di una cricca la cui smisurata stoltezza ed avidità non sono comunque mai pari alla loro smania di distruggere.


Fonti:

Anonimo, L’Artico che si scioglie scopre vie, risorse e nuovi conflitti, 2007
L. Hecht,
Falso il resoconto dell’IPCC, 2007
Zret, Cambiamenti cosmici, 2007
Id.,
Focus su Focus, 2007
Id.,
Non piove, Ermione, 2007

mercoledì 28 marzo 2007

Mercoledì 11 Aprile 2006 Convegno Chemtrails a Vigonovo

Qualcuno ha deciso di usare il cielo per esperimenti segreti. Conosciamo la tossicità relativa delle sostanze (anzitutto metalli pesanti) che sono state dichiaratamente irrorate. Sappiamo che le operazioni di aerosol sono operative sin dalla metà degli anni '90 ed ora stiamo iniziando a vedere la "ricaduta" di queste irrorazioni. A quale prezzo le piante, gli animali, gli uomini del mondo devono sopportare tutto questo?

Il pilota Fausto Fanin, lo speaker di Radio Gamma 5 Alberto Parise, Giuseppe Zamparo di "Salute & Ambiente" e, in videoconferenza da Sanremo, l'amministratore del forum www.sciechimiche.org Rosario Marcianò, risponderanno alle vostre domande dopo la proiezione di alcuni filmati.

CONVEGNO SULLE SCIE CHIMICHE

Che cosa sono le scie chimiche

A Vigonovo - Sala Polivalente Municipale via Veneto, 2 - 30030 Vigonovo (Ve) (nel cortile dietro al comune)

Mercoledì 11 Aprile 2006
Ore 21,00


Salute & Ambiente presenta:

Scie Chimiche cause ed effetti


INGRESSO LIBERO

Per informazioni: Salute & Ambiente Tel. 331/2092681

martedì 27 marzo 2007

Dieci misteriose malattie del mondo odierno

Il testo che abbiamo tradotto, pur nella sua stringatezza, è una sorta di utile decalogo su malattie che si sono diffuse in questi ultimi decenni e le cui cause sono probabilmente da ricercare, per quanto riguarda il Morgellons, nell’immane e quotidiana irrorazione chimica, negata con pervicace ottusità dagli “sciacondensisti”, in cui bisogna ravvisare una masnada al soldo dei potenti che, altresì, si basano sulle azioni censorie e mistificanti della genia cui appartengono i pennivendoli. Anche la sindrome di Creuzfeld Jacobs è, secondo il Dottor Mark Purdey, correlabile alla diffusione volontaria ed involontaria nell’ambiente di vari metalli. L’Alzheimer è da molti ricercatori collegato all’alluminio che si fissa nel cervello. Infine, per quanto attiene l’AIDS, è ipotesi condivisa da molti studiosi che il virus di tale sindrome sia stato prodotto in laboratorio con fini, pienamente riusciti, di controllo demografico.

Oggi i medici possono curare molte malattie con una prescrizione, ma mentre si conoscono eziologia e decorso di numerose patologie, esistono delle affezioni le cui vere cause sono ignote e di fronte alle quali la comunità scientifica è assai perplessa. Quelle che seguono sono le malattie più misteriose del mondo d’oggi.

1 Morbo di Morgellons
Questa inspiegabile patologia, che è apparsa inaspettatamente in questi ultimi anni, mostra sintomi quasi fantascientifici. I pazienti accusano fastidiosi formicolii sottocutanei, mentre strane fibre protrudono dalle ferite. Alcuni considerano i sintomi di origine psicologica, ma altri affermano che sono reali.

2 Sindrome da affaticamento cronico
La sindrome da affaticamento cronico è una patologia i cui sintomi sono incomprensibili, con diagnosi basate solo sull’esclusione di altre possibilità. I pazienti sono costretti, a causa della spossatezza, a rimanere a letto per giorni.

3 Sindrome di Creuzfeldt-Jakob
Un tipo di questa malattia cerebrale è nota come encefalite spongiforme bovina e si contrae, mangiando carne contaminata. Questa malattia è mortale, ha decorso assai rapido ed insorge per cause che i medici non hanno ancora ben compreso.

4 Schizofrenia
Gli esperti la considerano il più indecifrabile tra i disordini mentali che impediscono ai pazienti di distinguere tra fantasia e realtà. I sintomi consistono in allucinazioni, dislalia, incapacità di provare motivazione e vere emozioni.

5 Malattie autoimmuni
È una dicitura generica per una gamma di malattie come il Lupus, a causa del quale gli organi e le normali funzioni fisiologiche sono aggrediti dal sistema immunitario, come fossero agenti patogeni esterni. Tali sindromi sono croniche e debilitanti: i medici possono solo attenuarne i sintomi.

6 Pica
Le persone con questa affezione sentono un bisogno irrefrenabile di mangiare sostanze non commestibili, come carta, colla ed argilla. Sebbene si creda che la Pica sia legata a carenza di minerali, gli esperti non hanno ancora individuato la causa né la terapia per questa sindrome.

7 Influenza aviaria
Gli uomini non hanno difese contro il potente virus trasmesso dai volatili: la comunità medica ritiene che questo virus possa mutare ed essere trasmesso agli uomini. Il tasso di mortalità tra le persone si aggira attorno al 50 per cento. Il contagio avviene sia per via della promiscuità tra uomini ed animali sia attraverso il contatto con altre persone malate

8 La comune rinite
I medici conoscono ancora poco di questa malattia per curare la quale è stato compiuto qualche progresso: il tempo ed il brodo di pollo, non gli antibiotici, sono i rimedi che possono aiutare.

9 Alzheimer
L’Alzhemeir, che non deve essere confuso con il deterioramento della memoria legato all’età senile, è una malattia degenerativa del cervello che si manifesta in modo differente secondo i pazienti. La causa esatta è ignota; l’Alzheimer non può essere efficacemente trattato.

10 AIDS
Tale sindrome fu identificata venticinque anni fa ed è una tra le più letali soprattutto nei paesi del Terzo mondo. Sembra che il virus provenga dagli scimpanzè.


Fonte: livescience.com

Prepared by Alexander Timoshik
Pravda. ru

domenica 25 marzo 2007

L'educazione spartana (articolo di Zret)

La fanciulla scarna, tenendo per la corda al pascolo la vaccherella magra stecchita, guardava innanzi e si chinava in fretta a rubarle, per cibo della famiglia, qualche erba di cui la fame aveva insegnato che anche gli uomini potevan vivere (A. Manzoni, I promessi sposi).

È noto che l’educazione spartana era molto rigida: i bambini, sottratti ai genitori, erano addestrati per conto dello stato e sottoposti ad una disciplina assai dura. L’educazione comprendeva attività volte a temprare il corpo ed ad ingagliardire la capacità di resistere in condizioni critiche: esisteva, per esempio, il cimento della kryptèia, con cui si mandava il giovane futuro òmoios in territorio ilota per una settimana, senza viveri, affinché imparasse a sopravvivere in terra nemica. Talora l’educazione assumeva forme cruente, come quando gli adolescenti dovevano rubare del formaggio dall’altare della dea Artemide Ortia, sotto le vibranti scudisciate dei coetanei. Questa cerimonia è presumibilmente la reminiscenza di un rito di passaggio.

Dormire sulla nuda terra sia d’estate sia d’inverno, adeguarsi ad una vita assai frugale, consumare i pasti in comune (i sissizi), imparare a maneggiare la lancia e la spada: erano questi i capisaldi di una paideia che, pur comprendendo anche la musica ed i grammata, ossia il saper leggere e scrivere, era incentrata sulle abilità militari (areté). Senza dubbio tale sistema educativo si confaceva alle esigenze di una pòlis militarista, la cui politica, però, fu improntata all’autoconservazione e non all’espansionismo.

Oggi non esistono più maestri inflessibili come i pedonomi, i magistrati lacedemoni che dirigevano l'educazione pubblica degli adolescenti, usi ad affrontare strettezze e difficoltà di ogni tipo. Oggi la società occidentale, dalla famiglia alla scuola, ha creato, pur con qualche eccezione, generazioni di giovani slombati e talora viziati. Conosco molti adolescenti dalle molteplici qualità, ma letteralmente incapaci di tollerare, non dico il freddo pungente oppure il caldo torrido, ma un refolo o una temperatura di poco superiore al normale.

Quando hanno sete, questi ragazzi inseriscono le monete nel distributore automatico, si acquistano una bottiglia d’acqua di cui bevono solo una parte del contenuto, poiché, quando l’acqua si intiepidisce appena, non è più gradevole. Ecco allora le bottiglie semipiene abbandonate, gettate nei cestini: con quell’acqua si potrebbe dissetare qualche passerotto o un fiore che languisce in un vaso dimenticato in un angolo. Per questi adolescenti è tutto scontato e normale: pigiare un pulsante ed accendere la luce, gustare un piatto di pasta condita, scorrazzare con il ciclomotore.


Ignari di quanto queste comodità possano essere precarie, se un’apprensione li attanaglia, è quella riguardante il rischio di perdersi, per un imprevisto, il seguito di Tre metri sopra il cielo. Avvezzi a sprecare tutto, a bighellonare, restano indifferenti come, d’altronde, molti adulti, ai pericoli spesso invisibili, ma insidiosi che minacciano la salute. Quante volte sono stati avvertiti che le onde elettromagnetiche dei cellulari sono dannose, eppure tengono quei marchingegni diabolici (nel vero senso del termine) sempre accesi ed a contatto del corpo. Alcuni dormono per giunta con il cellulare lasciato acceso sotto il cuscino! Quante volte sono stati avvertiti che, durante le giornate di disseminazione chimico-biologica, è preferibile non uscire, per evitare di essere direttamente irrorati. Nonostante ciò, seguitano ad uscire e trascorrono molte ore all’aperto, mentre sulla loro verticale si disegnano scie sfrangiate, da cui ricade ogni sorta di veleno. Lo ammetto: non uscire è solo una precauzione, non una panacea, ma è meglio di niente. Comprendo pure che tutto ciò significa cambiare le proprie abitudini, ma bisogna sapersi adattare. Gli animali domestici evitano anche solo di uscire sul poggiolo, grazie al loro istinto di autoconservazione, quando incrociano gli aerei della morte.

Non sarà il caso di cominciare a concepire che questo benessere potrebbe non durare? Non sarà opportuno considerare con oggettività gli scenari del mondo attuale, per correre ai ripari, prima che sia troppo tardi? Cerchiamo di prepararci in modo adeguato ai cambiamenti futuri: la situazione potrebbe degenerare anche domani stesso. Forse avremo una chance in più, allorché la lava principierà a dilagare, se agiremo come la formica che fa provviste, mentre la cicala ozia al sole.

Freccia (anche un missile?) prevista vien più lenta, ci insegna Dante Alighieri.

sabato 24 marzo 2007

Non piove, Ermione (a cura della redazione di "Tanker enemy")

Absit iniuria verbis

In questi due anni abbiamo ventilato varie ipotesi sugli scopi delle scie chimiche e formulato delle predizioni sugli sviluppi dell’attività di irrorazione. Stando alle reazioni dei disinformatori, squallidi e ributtanti personaggi la cui ignoranza è crassa, siamo pressochè sicuri di aver colto nel segno: infatti i maggiordomi dei potenti sono stati in grado solo di insultare e di diffamare, non potendo in nessun modo, con il loro “metodo scientifico” confutare, anzi tentare di confutare i dati e le conclusioni degli studiosi che si sono occupati e si occupano delle scie tossiche. Tra l’altro, il loro non si può definire metodo scientifico, dal momento che prescinde aprioristicamente ed in modo assoluto dall’osservazione dei fenomeni, pietra angolare di qualsiasi indagine, senza la quale ogni ricerca che ambisca ad acquisire anche solo una parvenza di scientificità, è destinata ad abortire miseramente.

Dalle informazioni raccolte e dagli studi condotti, si deve quindi concludere che le ipotesi sugli obiettivi delle scie chimiche non sono state ancora falsificate (Popper docet). Resta da stabilire con maggior precisione il ruolo del quarzo (SiO2): non si può escludere che questo minerale, assai diffuso in natura, sia impiegato per le sue proprietà piezoelettriche, ma, a tale proposito, mancano ancora riscontri. Tuttavia, ammesso che le proprietà piezoelettriche del quarzo non rivestano alcun ruolo nella criminale operazione, si tratterebbe solo della evangelica pagliuzza, perché la trave è lì, enorme. Fuor di metafora, è dimostrato che le scie chimiche non sono scie di condensazione; è acclarato che contengono metalli, composti, virus, viron, batteri e funghi etc. nocivi alla salute ed all’ambiente; è assodato che uno degli scopi per cui vari elementi chimici vengono sparsi con gli aeroplani è quello relativo alla modificazione delle condizioni meteorologiche. Ecco allora rientrare dalla finestra il quarzo che era stato espulso dalla porta. Osserva un acuto utente del forum di www.sciechimiche.org: “Le scie chimiche sembrano correlate con la progressiva diminuzione delle piogge. Aumentando a dismisura i nuclei di condensazione (cristalli di quarzo, granelli di silice, ossia sabbia), aumenta il numero dei cristalli di ghiaccio che, poi, sciogliendosi, formano gocce di pioggia piccole e leggere, con poche possibilità di precipitare al suolo. Peraltro la distribuzione di ioduri d'argento si praticava già negli anni Settanta del XX secolo con aerei come i pipers, proprio con funzione antigrandine, sfruttando questo principio dell'incremento dei nuclei di condensazione”. (1)

Ricordiamo che l’acqua è destinata a diventare il petrolio del futuro: chi controllerà le risorse idriche, sempre più scarse e preziose, dominerà il mondo. Non è un caso se in questi giorni, oltre a lanciare i soliti ipocriti allarmi sulla siccità causata da chi, a parole, sostiene che occorre prendere delle precauzioni, gli “esperti” hanno dibattuto sulla possibilità di privatizzare le aziende che distribuiscono l’acqua “potabile”. Varie multinazionali esercitano forti pressioni in tal senso: in alcuni comuni d’Italia dove, con la connivenza di politici barattieri, le aziende municipalizzate sono state acquisite da società private, le tariffe dell’acqua sono aumentate fino al 3000 per cento! È palese: le multinazionali, che già monopolizzano il mercato delle acque minerali, intendono allungare le grinfie anche su acquedotti ed impianti di distribuzione pubblici per incrementare i loro già astronomici fatturati.

Opponiamoci con ogni mezzo a tale diabolico progetto, di cui i disinformatori e gli “scienziati” servi del sistema, con la loro ignobile condotta, sono di fatto complici.


(1) La caduta della pioggia avviene quando la temperatura del vapore acqueo diffuso nell’atmosfera si abbassa notevolmente, ma non sotto 0 gradi C ed allorché il vapore si addensa attorno a nuclei di condensazione. Le goccioline, così formatesi, scendono dapprima molto lentamente, incontrando una forte resistenza a causa dell’aria. Ingrossandosi, acquistano via via velocità sempre maggiore, di circa un centimetro al secondo, per stille del diametro di 1/50 di millimetro.

Si ringrazia il gentilissimo Ottone per le preziose informazioni fornite.

giovedì 22 marzo 2007

Nuovo articolo del quotidiano "Il Gazzettino" sulle chemtrails


Riportiamo di seguito l'articolo pubblicato il 15 marzo 2007, dalla testata veneta "Il gazzettino".

Cresce in città e in provincia la preoccupazione per le scie chimiche, quelle lunghe scie bianche simili a nuvole ed emesse da aerei che, in genere, si presentano senza alcuna sigla di identificazione. Sono ormai più di ottanta i bellunesi che hanno contatto la nostra redazione per esprimere le loro perplessità su un fenomeno che appare sempre più evidente e che quanto più rimane senza risposte tanto più è inquieta. Alle lettere firmate, pubblicate il 16 dicembre e il 27 gennaio, sono seguite le petizioni inviate prima da alcuni residenti nel capoluogo, e poi da cittadini di Agordo.

Tutti si rivolgono alle istituzioni chiedendo chiarezza sulla questione, nella speranza di dissipare dubbi e preoccupazioni. Valeria Sommavilla, promotrice della petizione partita da Belluno, spiega così come è nata la sua iniziativa che ha coinvolto altre 60 persone: «Ho appreso della questione leggendo alcune lettere sul Gazzettino - ha detto -. Ho cominciato a interessarmi all'argomento e, assieme ai miei familiari, ho deciso di scrivere una petizione destinata al presidente della Regione, al presidente della Provincia, a Lega Ambiente e ai parlamentari bellunesi. Prima di inviarla, mio marito ne ha discusso con alcuni amici e le mie figlie con i loro colleghi. In molti si sono dimostrati interessati al problema e hanno deciso di sottoscrivere il testo. Avremmo potuto coinvolgere anche altre persone, ma ciò che ci premeva era ricevere al più presto delle risposte ai nostri interrogativi».

Nel giardino della signora Sommavilla da diversi anni c'è un frutteto. Curandolo, lo scorso autunno, ha notato uno strano fenomeno che ha accentuato le sue paure sulle misteriose scie bianche lasciate dagli aerei. «Raccogliendo le mele mi sono accorta che erano cosparse da una patina grigiastra. Le ho lavate e ho visto che il pulviscolo aveva sporcato l'acqua.

Inizialmente ho pensato che la polvere potesse essere causata dal passaggio dei treni sulla vicina linea ferroviaria. Poi però ne ho parlato con un conoscente che abita a Sedico e anche lui mi ha detto di aver avuto lo stesso identico problema, ma nel suo caso gli alberi da frutto sono lontani sia dalle strade che dalla ferrovia. Evidentemente l'inquinamento è piovuto dal cielo».

La signora Sommavilla e gli altri sottoscrittori della petizione rimandano al mittente le accuse di essere dei visionari o dei nevrotici. «Le nostre non sono paure irrazionali. Vorremmo semplicemente sapere cosa contengono le scie di questi aerei, perché non si dissolvono nel cielo e di che tipo di velivoli si tratta.

«Non ci si venga però a dire che le scie sono semplice condensa: i fenomeni alle volte sono talmente intensi da formare stratificazioni che schermano i raggi del sole. In passato non si era mai visto nulla del genere».

Andrea Ciprian

martedì 20 marzo 2007

I cambiamenti del clima forse causati dai raggi cosmici

Le vere cause del riscaldamento globale

Da tempo affermiamo che il riscaldamento globale non deve essere ascritto esclusivamente ai cosiddetti gas serra, in primis il biossido di carbonio. Infatti le cause dell’aumento delle temperature, un incremento rilevato in tutto il pianeta, sono molteplici, sia naturali sia artificiali. Tra quelle naturali, bisogna ricordare le formidabili esplosioni solari che da circa due anni si susseguono; il probabile cambiamento della risonanza di cavità Schumann; il bombardamento di raggi cosmici.

Entrano in gioco, quindi vari fattori, (vedi L’effetto serra non esiste), alcuni dei quali connessi a cambiamenti ciclici che investono l’intero sistema solare ed anche la nostra galassia.

Si devono poi menzionare le origini artificiali del global warming: H.A.A.R.P. e scie chimiche. Le abnormi emissioni elettromagnetiche dell’impianto di antenne sito nella foresta boreale dell’Alaska riscaldano la ionosfera, giacché alle onde elettromagnetiche si associa un’energia radiante. Le scie chimiche, soprattutto nel momento in cui diventano uno schermo che impedisce alle radiazioni infrarosse di disperdersi nello spazio durante la notte, trasformano la biosfera in una fornace. A questo proposito, occorre sottolineare che l’attività di irrorazione è volta deliberatamente ad accentuare il riscaldamento planetario e non – a differenza di quanto ci vorrebbe far credere qualche sfacciato disinformatore - ad attenuarlo. Ciò è dimostrato in modo inoppugnabile dalle operazioni chimiche notturne perpetrate per due motivi: in primo luogo perché, con il favore delle tenebre, è ancora più difficile che le persone si accorgano della criminosa attività; inoltre poiché di notte la terra tende a raffreddarsi. L’energia termica, tuttavia, non si disperde, ma resta intrappolata, per via della coltre artificiale, che la riverbera verso il basso. Il progetto è quello di creare una tanatosfera, un ambiente torrido, immerso in una luce livida ed opaca, in cui proliferino virus, batteri ed insetti e dove, nel contempo, sia sempre più difficile la vita per le piante e per gli animali, uomini inclusi.

L’articolo che pubblichiamo conferma l’ipotesi secondo la quale le variazioni climatiche sono connesse a fenomeni esterni e naturali. Ciò non significa che le emissioni di CO2 non concorrano al riscaldamento della Terra, ma si tratta di un fattore del tutto marginale. Le piante, come è noto, con la fotosintesi clorofilliana assorbono biossido di carbonio: se si volesse arginare il “problema “ connesso alle emissioni dei gas serra, si dovrebbe porre un freno alla deforestazione, senza ricorrere alla geoingegneria con la diffusione di sostanze che, teoricamente, potrebbero riflettere i raggi solari. È ovvio che bisognerebbe poi ridurre il più possibile le varie cause di polluzione, ma, se gli avvelenatori hanno ideato ed attuato il progetto “HAARP –scie chimiche”, un piano scientemente volto a danneggiare in modo gravissimo Gaia e l’umanità, possiamo mai illuderci che essi intendano davvero contrastare l’inquinamento “involontario” in tutte le sue numerose forme?

L'ipotesi è stata avanzata da un gruppo di climatologi danesi in uno studio pubblicato dalla prestigiosa rivista della Royal Society britannica

Ancor più dell'attività dell'uomo tramite l'emissione incontrollata di gas serra, sono i raggi cosmici - in quanto responsabili della formazione delle nuvole - la causa principale del surriscaldamento della terra. Ne è convinto un gruppo di scienziati danesi, sulla scorta di una ricerca controcorrente. Secondo Henrik Svensmark, climatologo danese e coordinatore della ricerca, riportata nei giorni scorsi con risalto dal quotidiano britannico Times, alla luce di questa nuova scoperta bisognerebbe concluderne che l'influsso negativo dell'uomo sull'effetto serra è stata ultimamente sopravvalutato.

Secondo la ricerca danese, i raggi cosmici hanno un grosso impatto sulla Terra, perché possono rilasciare nell'atmosfera ioni elettricamente carichi che agiscono come magneti in presenza di vapore acqueo, intervenendo nella formazione delle nuvole. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica Proceedings della Royal Society, si concentra sulla formazione degli ioni e sul loro comportamento, una volta che vengono colpiti dai raggi cosmici provenienti dalle stelle.

''L'esperimento indica che gli ioni giocano un ruolo di primo piano nella formazione delle nuvole e che il livello di produzione è proporzionale alla densità ionica. E’ possibile dunque stabilire una relazione tra la saturazione ionica e la formazione di nuvole''.

Se fosse confermata, la scoperta (incoraggiante per l'industria petrolifera americana, disposta a pagare lautamente gli scienziati disposti a contestare l'effetto serra...) potrebbe portare, a detta del Times, ad una revisione delle teorie oggi più di moda nel campo della climatologia.



domenica 18 marzo 2007

Cala Mercalli

Absit iniuria verbis

In un simposio recentemente organizzato in provincia di Cuneo per discutere circa il problema di un uso consapevole ed oculato delle sempre più scarse risorse idriche, ha partecipato tra i relatori l’ineffabile Luca Mercalli. Il meteorologo(?) ha illustrato, insieme con gli altri conferenzieri, lo scottante tema.

Dopodichè sono intervenute con domande ed osservazioni alcune persone del pubblico, tra cui un ricercatore indipendente che ha sottolineato come la penuria di precipitazioni piovose e nevose, flagello che sta colpendo molte regioni italiane, sia da addebitare in primo luogo all’operazione “scie chimiche”. E’, infatti, possibile modificare il ciclo dell’acqua, diminuendo in modo artificiale le piogge: è un argomento su cui ci siamo già soffermati in altri articoli e che qui riprendiamo con altri dati. Esistono sostanze chimiche che hanno proprietà igroscopiche: tali sostanze hanno la proprietà di assorbire il vapore acqueo dell’atmosfera e di incorporarlo nella propria massa. L’assorbimento del vapore acqueo può avvenire in diversi modi: per mezzo di una reazione chimica; attraverso il fenomeno dell’adsorbimento(1), come nel caso del gel di silice; mediante la solvatazione(2) dei composti anidri che, acquistando molecole d’acqua, si trasformano nei corrispondenti composti idrati. I composti con maggiori proprietà igroscopiche sono la calce, il cloruro di calcio, l’acido solforico, la soda caustica, l’anidride fosforica, il gel di silice.

Il silice o biossido di silicio (SiO2) è un composto ossigenato del silicio allo stato cristallino e si trova in natura come quarzo, ametista, opale, calcedonio, agata, diaspro, corniola, sabbia e farina fossile. La silice, preparata in laboratorio per combustione del silicio o arroventando l’acido silicilico, si presenta in polvere bianca amorfa. Arroventando l’acido silicilico, si ottiene il silicagel o gel di silicio, usato come assorbente, chiarificante e decolorante nei processi industriali.

Non si può escludere che il gel di silicio sia impiegato, assieme ad altre sostanze, per disseccare l’atmosfera e ridurre le precipitazioni. Si considerino i vari brevetti inerenti ai vari metodi per diminuire le piogge; in particolar modo si ricordi il famigerato brevetto Cordani, acquisito dalla N.A.S.A. Di fronte agli argomenti portati, inerenti agli sviluppi della geoingegneria, alla realtà di situazioni meteorologiche manipolate con vari sistemi chimici ed elettromagnetici, Mercalli, presidente dell’Associazione dei meteorologi italiani nonché direttore della rivista di disinformazione Nimbus, reagisce scompostamente come un bimbo discolo che, colto in flagrante a compiere una marachella, nega, strepita e punta i piedi, pur di non ammettere l’evidenza.

È evidente che questi dilettanti come Mercalli, confidando nella reputazione che essi hanno acquisito presso l’opinione pubblica grazie alle loro pose da ecologisti, sono mandati in avanscoperta dai poteri forti affinché propalino le solite corbellerie sull’”effetto serra.” In questo modo la gente che, tranne qualche eccezione, pende dalla labbra di codesti “esperti”, concentra la sua attenzione o su problemi fittizi o anche su questioni reali, ma ingigantite ad arte per nascondere l’atroce, inconfessabile verità: le scie chimiche esistono, non sono una teoria e sono la principale causa dei disastri ambientali e dei danni alla salute.

Chi avrà il cuore e lo stomaco di vedere il filmato in cui Mercalli si esibisce in una penosa e disdicevole performance, vedrà il meteorologo(?) trasformato in un ossesso che neanche padre Amorth riuscirebbe ad esorcizzare. A prescindere dalle sue parole tracotanti e derisorie, dai suoi sofismi (tuttavia tra tante mistificazioni, è affiorata una verità, quando Mercalli si è riferito ad aerei che devono volare a 9000 metri di quota affinché rilascino scie di condensazione, mentre le scie chimiche sono generate da velivoli che incrociano ad altitudini assai più basse), lo “scienziato” non ha certo dato una lezione di stile. Non è strillando, smanacciando ed indicando come fonte Attivissimo (sic) che si può ottenere credito presso i cittadini: anzi, dopo questa triviale e farsesca pantomima, la sua credibilità, già molto bassa, risulta ulteriormente calata.


(1) L’adsorbimento è un fenomeno per cui, ponendo a contatto due fasi, per esempio una fase gassosa ed una solida, si ha l’addensamento di una sostanza presente in una fase, sulla superficie di separazione fra le due. L’adsorbimento avviene con rilascio di calore.

(2) La solvatazione è un fenomeno che consiste nella formazione di complessi tra soluto e solvente; ad esempio, in una soluzione acquosa, cationi ed anioni (che fanno parte del soluto) formano ioni idrati con molecole d’acqua (il sovente) a causa della polarità di queste ultime. I cationi sono ioni carichi positivamente; gli anioni sono, invece, ioni di carica negativa.

Fonti:

Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. adsorbimento, silice, solvatazione
Zret, Il vero ruolo delle associazioni ambientaliste, 2006
Id., Siccità ed altri disastri, 2007

Ringrazio Spider per il suo fondamentale contributo e Straker per il montaggio del filmato con l’atellana, di cui è protagonista il meteorologo con il farfallino.


True Lies - Bugiardi!

venerdì 16 marzo 2007

Scie chimiche marine alias shiptrails (di Zret & Straker)

Clicca per ingrandire Absit iniuria verbis

Tempo fa mi imbattei in alcuni forum statunitensi che denunciavano il problema delle shiptrails, ossia le scie chimiche rilasciate con imbarcazioni apposite. Sinceramente mi parve una notizia non molto attendibile, poiché pensavo che i criminali, ideatori dell’operazione chemtrails, ritenessero più che sufficiente spargere veleni con gli aeroplani.

A distanza di qualche mese, debbo ricredermi: le mappe satellitari, nonostante a volte siano censurate o goffamente ritoccate, mostrano sia strane e sinuose formazioni, che ricoprono gli oceani, sia aloni biancastri che difficilmente possono essere interpretati come nebbie marine. Nella fattispecie, nelle mappe del giorno 15 marzo 2007, si poteva distinguere una “nube" a ridosso della costa ligure di ponente ed, adiacente ad essa, un anomalo pennacchio di eguale densità (vedi foto), mentre il giorno successivo la stessa area fotografata dal satellite, è rappresentata da un riquadro montato in modo maldestro (risalente a foto di altra data), in cui i fenomeni sopra descritti, non sono più osservabili. Queste shiptrails sono state avvistate soprattutto al largo della California e del Portogallo. È incredibile come appaiono nelle fotografie satellitari: le scie marine generano tutto intorno uno strato opaco affine all’alone che il fiato forma su uno specchio.

A conferma di quanto rilevato, il giorno 15 marzo, abbiamo assistito ad un fenomeno sconcertante: sul mare di colore lattiginoso e sulla costa prospicente il porto di Sanremo (vedi fotografia ingrandibile), si notava una formazione simile ad un immenso batuffolo d’ovatta. Pressoché immobile, questo ammasso densissimo assumeva un profilo ondulato e non assomigliava per nulla a quelle caligini o brume che, in particolari condizioni di umidità e temperatura, aleggiano sul mare o sui laghi.(1) Ovviamente il fenomeno deve essere compreso e studiato, ma non mi sorprenderei affatto, se si scoprisse che è la conseguenza di un’altra criminale idea escogitata dall’infame sinarchia. Sospetta è comunque l'inspiegabile sostituzione, per opera dei responsabili N.A.S.A., di quella porzione di foto satellitare che avvalora le osservazioni compiute in loco.

Già qualche sacerdote della “scienza”, il cui numero è abnorme (Infinitus est numerus stultorom), sostiene che tali strisce sono dovute a fenomeni di condensazione (sic): dalle cappe delle navi fuoriuscirebbero fumo e vapore, un vapore che, invece, di dissolversi, per qualche bizzarra legge della natura, permane a creare nastri del tutto simili alle scie velenose che solcano il cielo. Presto qualche “scienziato” pontificherà, affermando che il fenomeno delle contrails è possibile anche a 100 metri dal livello del mare e con qualsiasi valore termico, di pressione e di umidità. D’altronde la scienza, come la storia, è scritta dai vincitori e dai laureati, loschi figuri avvezzi a mentire, a falsare i dati, a propalare corbellerie come, ad esempio, quella clamorosa relativa all’"effetto serra". Da Visconti a Tozzi, da Mercalli ad Elena e Guidi, solo per citare alcuni impostori asserviti al sistema, è tutto un pullulare di pubblicazioni menzognere o inutilmente erudite, di interventi sui mass media, destinati al popolino ignorante che pende dalle labbra di questi mistificatori, la cui reputazione immeritata è pari solo alla loro vomitevole sicumera.

Per completare il quadro, occorre riportare l’eloquente testo della newsletter di Focus, il puerile e scialbo bollettino della scienza-spazzatura ad usum Delphini. “Per salvare la Terra non basta inquinare meno. Dovremo affidarci a ciclopici progetti: isole artificiali di ghiaccio, schermi spaziali, navi per vaporizzare il mare e creare nuvole... Fantascienza? C'è chi dice di no”.

Udite, udite! Navi per vaporizzare il mare e creare nuvole! Focus ha gettato la maschera, perché, per usare un vocabolo caro a Catullo, (mi si perdoni la volgarità, ma pagina lasciva, vita proba) gli brucia il… culum.



(1) Le nebbie che si formano sugli oceani e presso le coste sono definite nebbie d’avvezione. L’aria calda ed umida, proveniente da una superficie marina riscaldata, giungendo verso terra, una superficie più fredda, diminuisce la sua temperatura fino a condensarsi; per questo motivo le nebbie si formano sui litorali che guardano verso la direzione del vento che contribuisce al trasporto dell’aria. Il calore del sole disperde queste nebbie, soprattutto durante la stagione estiva.


Clicca qui per visionare la mappa satellitare AERONET al link originale.

martedì 13 marzo 2007

Scie chimiche o scie biologiche? (articolo di Zret & Straker)



Dopo aver raccolto l’acqua piovana (in un bicchiere di plastica sterile e facendo attenzione che il liquido fosse di diretta provenienza meteorica), approfittando di qualche rara precipitazione in Liguria, l’abbiamo subito travasata, con tutte le accortezze del caso, in una provetta anch'essa sterile, di quelle che si usano per le analisi. Nell’acqua si notavano dei piccolissimi granelli luccicanti (quarzo? Silicio?). Con il passare del tempo, però, al loro posto si sono potuti osservare filamenti e piccoli grumi che prima non c'erano. Il tutto è avvenuto, avendo lasciato la provetta chiusa nella sua confezione ed in luogo fresco e lontano comunque da luce diretta sia naturale sia artificiale.

In pratica l’acqua della provetta sembra diventata una coltura di microorganismi. Tale supposizione è stata confermata dall’analisi al microscopio: infatti, con nostro grande stupore abbiamo rilevato quelli che sembrano parassiti, forse Nematodi, invertebrati vermiformi acquatici (i Nematodi vivono sia nell’acqua del mare sia nelle acque dolci) e terrestri a diffusione cosmopolita.

Il phylum Nematoda (dal greco: nema = filo; eidos = forma) è costituito da circa 90.000 specie di animali triblastici, pseudocelomati, a simmetria bilaterale. I Nematodi sono chiamati anche vermi cilindrici, perché presentano un corpo cilindrico a sezione trasversale circolare, differendo così dai platelminti (o vermi piatti) che mostrano uno schiacciamento dorso-ventrale.

Il phylum comprende sia specie conducenti vita libera sia parassiti.

Le specie libere sono numerose nei terreni umidi, nei sedimenti dei fondali acquatici e nelle sorgenti termali. Le specie terricole vivono negli strati superficiali dove si nutrono di materia organica morta. La loro attività è molto importante per la miscelazione e l'aerazione del terreno. Alcune specie libere sono erbivore e si cibano di funghi, batteri, alghe e piante. Altre specie sono, invece, carnivore e si nutrono di microrganismi, piccoli invertebrati e di altri nematodi, compresi individui della stessa specie (cannibalismo).

I nematodi parassiti infestano un gran numero di piante e di animali. Alcuni parassiti sono dotati di un apparato boccale, provvisto di stiletti, atto alla perforazione delle pareti cellulari delle radici delle piante, in modo da potersi alimentare dei succhi vegetali. La loro attività è causa della perdita di numerosi raccolti. Altri nematodi vivono sulla superficie di organismi acquatici e molti riescono ad infestare i vertebrati terrestri, compreso l'uomo, insinuandosi nel sistema digerente, in quello circolatorio o incistandosi nell'apparato muscolare.

Ai Nematodi appartengono anche parassiti umani, quali la temibile trichinella (come quella ripresa al microscopio), la filaria, l’ascaris dei bambini, la wuchereria e l’ancylostoma dei minatori.

La trichinella spiralis è lunga pochi millimetri, di color bianco e filiforme in grado di infestare tutti i mammiferi, soprattutto i carnivori - onnivori (volpe, cinghiale, cane, gatto, suino, uomo).

L’infestazione avviene mediante l’ingestione della carne contaminata dalle sue larve. Queste ultime vengono liberate nell’intestino tenue, subito dopo la loro digestione. In breve tempo, si sviluppano fino a diventare vermi adulti che, nello spazio di alcune settimane, generano moltissime piccole larve che attraversano la parete intestinale e raggiungono nel sangue la muscolatura, dove si insediano e si avvolgono in una capsula molto resistente. Qui possono sopravvivere per oltre un anno anche in condizioni ambientali difficili (gelo, putrefazione). I muscoli prediletti sono quelli del diaframma, della lingua, della laringe e quelli intercostali. Il ciclo inizia nuovamente, non appena la carne infestata viene di nuovo ingerita da un animale o dall’uomo. Il cinghiale riveste particolare importanza quale anello di congiunzione tra il ciclo silvestre della trichinellosi e l’uomo, in quanto si tratta di un animale onnivoro le cui carni vengono destinate all’alimentazione.

La malattia che si riscontra nell’uomo si chiama trichinosi ed è caratterizzata da dissenteria, dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle labbra, fotofobia e febbre. A seconda del tasso di infestazione, il decorso della patologia può essere anche molto grave e con esito mortale.

La trichinosi dovuta al consumo di carne di cinghiale, si previene osservando le seguenti misure igienico-sanitarie: tutti gli animali uccisi e destinati all’alimentazione vanno sottoposti all’ispezione delle carni per opera dell’ispettore veterinario e sottoposti ad un’analisi di laboratorio per determinare l’eventuale presenza delle larve del parassita (trichinoscopia). A tale scopo, deve essere prelevato l’intero diaframma, avendo cura di asportare tutte le parti muscolari. Le carni, che risultano positive all’analisi, non possono essere destinate a scopi alimentari e devono essere distrutte. La carne del cinghiale deve essere consumata preferibilmente ben cotta, in modo che le eventuali larve presenti siano uccise dal calore.

Non risultano, stando ai risultati epidemiologici attuali, focolai di trichinella in Liguria, ma il parassita pare essere incredibilmente presente nell’acqua di precipitazione, così come nella neve caduta copiosa in Colorado ed in altri stati della Federazione statunitense: infatti, le analisi al microscopio mostrano parassiti (larve?) e filamenti di polimeri di vario colore (fucsia, azzurri, bianchi…). Si tratta di materiale polimerico e biologico, la cui massiccia presenza nei fiocchi di neve è, per lo meno, inquietante. Si ricordi che, in concomitanza con l’ondata di gelo che ha colpito, nei mesi scorsi, varie regioni degli Stati Uniti, sono stati fotografati e ripresi, attraverso gli squarci fra le nuvole, numerosissimi aerei chimici impegnati, more solito, nello spargimento di veleni di varia natura.

Per mezzo delle analisi eseguite al microscopio, sono stati anche individuati, presumibilmente, dei rotiferi. I Rotiferi sono organismi di piccolissime dimensioni, ma con una morfologia ed una organizzazione interna molto complesse. Essi sono frequenti in tutte le raccolte d'acqua, persino in quelle che ristagnano nelle grondaie.

Sempre a proposito delle precipitazioni, bisogna ricordare il drammatico resoconto di una donna affetta da Morgellons. Ella ricorda di aver avvertito i primi sintomi della micidiale malattia, dopo essere, un giorno, uscita senza ombrello sotto una pioggia sporca che le bagnò la testa e le braccia. La paziente afferma che, dopo aver tentato invano numerose terapie, ha trovato un notevole giovamento grazie all’’impiego dello zapper.

Infine ci chiediamo se, sulla base di questi e di altri dati e testimonianze, la dicitura “scie chimiche” sia ancora appropriata: non sarà il caso di definirle “scie chimico-biologiche”? A prescindere comunque dalla questione terminologica, in verità oziosa, sempre più è acclarato che l'operazione di aerosol è un’arma micidiale usata contro la biosfera e contro chi la popola: uomini, animali e piante.

Fonti:

http://loveforgifting.com/
Scienze naturali, Milano, 2005, s.v. Nematodi e Rotiferi.

Si ringraziano Avatar e Foster per la loro preziosa consulenza.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...