martedì 20 marzo 2007

I cambiamenti del clima forse causati dai raggi cosmici

Le vere cause del riscaldamento globale

Da tempo affermiamo che il riscaldamento globale non deve essere ascritto esclusivamente ai cosiddetti gas serra, in primis il biossido di carbonio. Infatti le cause dell’aumento delle temperature, un incremento rilevato in tutto il pianeta, sono molteplici, sia naturali sia artificiali. Tra quelle naturali, bisogna ricordare le formidabili esplosioni solari che da circa due anni si susseguono; il probabile cambiamento della risonanza di cavità Schumann; il bombardamento di raggi cosmici.

Entrano in gioco, quindi vari fattori, (vedi L’effetto serra non esiste), alcuni dei quali connessi a cambiamenti ciclici che investono l’intero sistema solare ed anche la nostra galassia.

Si devono poi menzionare le origini artificiali del global warming: H.A.A.R.P. e scie chimiche. Le abnormi emissioni elettromagnetiche dell’impianto di antenne sito nella foresta boreale dell’Alaska riscaldano la ionosfera, giacché alle onde elettromagnetiche si associa un’energia radiante. Le scie chimiche, soprattutto nel momento in cui diventano uno schermo che impedisce alle radiazioni infrarosse di disperdersi nello spazio durante la notte, trasformano la biosfera in una fornace. A questo proposito, occorre sottolineare che l’attività di irrorazione è volta deliberatamente ad accentuare il riscaldamento planetario e non – a differenza di quanto ci vorrebbe far credere qualche sfacciato disinformatore - ad attenuarlo. Ciò è dimostrato in modo inoppugnabile dalle operazioni chimiche notturne perpetrate per due motivi: in primo luogo perché, con il favore delle tenebre, è ancora più difficile che le persone si accorgano della criminosa attività; inoltre poiché di notte la terra tende a raffreddarsi. L’energia termica, tuttavia, non si disperde, ma resta intrappolata, per via della coltre artificiale, che la riverbera verso il basso. Il progetto è quello di creare una tanatosfera, un ambiente torrido, immerso in una luce livida ed opaca, in cui proliferino virus, batteri ed insetti e dove, nel contempo, sia sempre più difficile la vita per le piante e per gli animali, uomini inclusi.

L’articolo che pubblichiamo conferma l’ipotesi secondo la quale le variazioni climatiche sono connesse a fenomeni esterni e naturali. Ciò non significa che le emissioni di CO2 non concorrano al riscaldamento della Terra, ma si tratta di un fattore del tutto marginale. Le piante, come è noto, con la fotosintesi clorofilliana assorbono biossido di carbonio: se si volesse arginare il “problema “ connesso alle emissioni dei gas serra, si dovrebbe porre un freno alla deforestazione, senza ricorrere alla geoingegneria con la diffusione di sostanze che, teoricamente, potrebbero riflettere i raggi solari. È ovvio che bisognerebbe poi ridurre il più possibile le varie cause di polluzione, ma, se gli avvelenatori hanno ideato ed attuato il progetto “HAARP –scie chimiche”, un piano scientemente volto a danneggiare in modo gravissimo Gaia e l’umanità, possiamo mai illuderci che essi intendano davvero contrastare l’inquinamento “involontario” in tutte le sue numerose forme?

L'ipotesi è stata avanzata da un gruppo di climatologi danesi in uno studio pubblicato dalla prestigiosa rivista della Royal Society britannica

Ancor più dell'attività dell'uomo tramite l'emissione incontrollata di gas serra, sono i raggi cosmici - in quanto responsabili della formazione delle nuvole - la causa principale del surriscaldamento della terra. Ne è convinto un gruppo di scienziati danesi, sulla scorta di una ricerca controcorrente. Secondo Henrik Svensmark, climatologo danese e coordinatore della ricerca, riportata nei giorni scorsi con risalto dal quotidiano britannico Times, alla luce di questa nuova scoperta bisognerebbe concluderne che l'influsso negativo dell'uomo sull'effetto serra è stata ultimamente sopravvalutato.

Secondo la ricerca danese, i raggi cosmici hanno un grosso impatto sulla Terra, perché possono rilasciare nell'atmosfera ioni elettricamente carichi che agiscono come magneti in presenza di vapore acqueo, intervenendo nella formazione delle nuvole. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica Proceedings della Royal Society, si concentra sulla formazione degli ioni e sul loro comportamento, una volta che vengono colpiti dai raggi cosmici provenienti dalle stelle.

''L'esperimento indica che gli ioni giocano un ruolo di primo piano nella formazione delle nuvole e che il livello di produzione è proporzionale alla densità ionica. E’ possibile dunque stabilire una relazione tra la saturazione ionica e la formazione di nuvole''.

Se fosse confermata, la scoperta (incoraggiante per l'industria petrolifera americana, disposta a pagare lautamente gli scienziati disposti a contestare l'effetto serra...) potrebbe portare, a detta del Times, ad una revisione delle teorie oggi più di moda nel campo della climatologia.



4 commenti:

  1. Ciao, sicuramente l'attività solare gioca un discreto ruolo nel riscaldamento globale, del resto il sole influenza tutta la nostra vita sulla terra. Ci sono molti segnali di un cambiamento ciclico del pianeta, basti guardare all'inversione del campo magnetico terrestre che porterebbe a un periodo di crisi per l'intera umanità. Verrebbero infatti a mancare le condizioni fisiche che rendono possibile la schermatura che la terra compie con il magnetismo verso i raggi cosmici. Detto questo l'attività a dir poco sconcertante degli spruzzini dei cieli non è giustificabile. I metalli pesanti, i batteri e altre nefandezze non possono in nessun modo conntribuire a una vita migliore. Fortunatamente l'uomo è un essere adattabie ai cambiamenti, speriamo bene... Ciao

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  2. Ciao freenfo. E' vero. La frenetica attività di aerosol non ha spiegazioni per una persona sana di mente. Quella gente è pazza e penso che, deliberatamente, intenda giocare il tutto per tutto, a costo di distruggere la vita sulla terra.

    Credo che le variazioni del campo magnetico, collegabili ad altri fenomeni direttamente conseguenti, sia la chiave per capire perché lo fanno e perché sembrano presi da una folle frenesia nel disperato tentativo di contrastare cosa?. Forse non stanno ottenendo i risultati voluti. Forse Gaia ha le sue risorse, che noi nemmeno immaginiamo. Ho però dei dubbi per quanto riguarda lo spirito di adattamento di questa generazione. Le conseguenze nefaste si cominciano a vedere già ora, con una impressionante escalation di patologie respiratorie e neurologiche.

    Pochi di noi potranno vedere l'alba del 1 Gennaio 2013.

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  3. Il perchè lo facciano è quel mi chiedo da quando mi resi conto del fenomeno ' scie chimiche', vale a dire dal 2001. E non mollano mai se non per brevi periodi di tempo.
    Ma siccome c'è una fine a tutto, prima o poi finirà anche questa sceneggiata tossica.
    Il Messia giovanneo dice a Giuda: 'Quod facis fac citius' e così diciamo noi: 'Quel che state facendo fatelo in fretta. Almeno così prima ci liberiamo delle vostre opere e meglio è'.

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  4. La corda si sta spezzando: vedremo che cosa accadrà. Forse un imminente attacco all'Iran c'entra con l'intensificazione della criminale attività (Attiviss...imità)così come il sorvolo di caccia un po'in tutta Italia. Speriamo che gli Argonauti abbattano le sozze, immonde Arpie. Come Fineo, siamo stanchi dei loro escrementi. Ciao Freenfo, ciao Paolo.

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