lunedì 11 dicembre 2006

Focus su Focus

La rivista Focus, bollettino della “scienza” ufficiale insieme con altri rotocalchi, come Superquark, Newton etc., nel suo grottesco tentativo di negare tutte le teorie ed acquisizioni che non hanno il sigillo di qualità della cultura accademica, ha compiuto un passo falso, affermando che la risonanza di cavità Schumann è una credenza pseudo-scientifica. Nella loro infinita saccenteria, i redattori di questi scartafacci che evidentemente sono rimasti alla scienza aristotelica, pur senza aver capito uno iota dello Stagirita, credono di smentire concetti consolidati ed ipotesi non allineate. S’illudono anche di poter divulgare il loro catechismo scientifico, senza incorrere nelle critiche di chi non è totalmente sprovveduto.

I lettori di questi gazzette della “scienza”, solo perché hanno scorso un articolo sui dinosauri o sui bikini o sull’”effetto serra”, pensano di poter pontificare sui forum, disquisendo di fatti, di teorie, di esperimenti. Peccato che confondano le teorie con le ipotesi, i postulati con i teoremi, il metodo induttivo con quello deduttivo, in un calderone pauroso; peccato che non conoscano né il principio di falsificabilità né le considerazioni epistemologiche di Husserl e di Feyerabend; peccato che ignorino il principio di indeterminazione di Heisenberg e che, nel migliore dei casi, siano rimasti ad una visione del mondo trogloditica. Peccato che non sappiano nulla né di Bohm né di Pribram né di Wheeler etc. Questi cavernicoli, la cui ignoranza è crassa, abissale, mostruosa, imperdonabile, quando accennano alle scie chimiche, parlano di teoria: ma quale teoria? La teoria è una formulazione e sistemazione dei principi generali di una scienza o di una sua parte oppure una serie di ipotesi esplicative di un fenomeno: quello relativo alle scie velenose è uno studio basato su osservazioni, dati ed elementi di vario tipo. La teoria è, per esempio, quella della relatività formulata da Einstein che, tra l’altro, non tutti gli scienziati accettano o non accettano in toto, ma questi beoti reputano sia una verità rivelata.

Per fortuna esistono ancora ricercatori seri: uno di questi (A.M.) da noi interpellato, ci ha fornito un’esauriente ed accurata spiegazione della risonanza Schumann connessa al problema delle scie chimiche e a H.A.A.R.P. Riportiamo la risposta dell’esperto di geomagnetismo a beneficio di chi intende conoscere questo fenomeno. I redattori di Focus imparino a documentarsi la prossima volta, prima di scrivere fandonie adatte solo a “piccoli chimici” ed a gentucola ebete. È vero che “focus” significa focolare, ma per alimentare le fiamme del caminetto usiamo già la carta dei quotidiani di regime.

Nell'ambito delle radioonde, il fondo di rumore elettromagnetico naturale non statico che circonda la Terra, si estende in un campo di frequenze che va all'incirca dai Mhz (millesimi di Hertz) fino alle centinaia di GHz (miliardi di Hertz). In questo ampio spettro di frequenza (circa 14 ordini di grandezza), i fenomeni osservati sono caratterizzati da diversi livelli di potenza e diversi meccanismi di generazione.

Il campo ultra-low-frequency (ULF) si estende dal Mhz fino a 1 Hz, cioè dalla più bassa frequenza sostenuta dalla cavità risonante magnetosferica, fino alle frequenze generate principalmente dalle girofrequenze ioniche, includendo anche vari fenomeni di interazione onda particella, di perturbazione ed iniezione del plasma a livello magnetosferico, di attività solare, etc. In questo ambito, sono comprese le cosiddette micropulsazioni del campo magnetico terrestre. Le extremely-low-frequency (ELF), che si estendono da pochi Hz fino a circa 3 KHz, traggono la loro energia prevalentemente dalle scariche elettriche in atmosfera e, a differenza delle ULF, rimangono intrappolate nella cavità d'onda formata da Terra e ionosfera.

Nell'atmosfera terrestre sono continuamente presenti scariche elettriche. L'energia liberata viene emessa come calore, energia luminosa ed energia meccanica; il 10% circa viene irradiato sotto forma di radiazione elettromagnetica. L'energia elettromagnetica dà luogo a diversi fenomeni anche di propagazione di onde elettromagnetiche. Parte dell'energia delle scariche viene riflessa verso Terra dalla ionosfera e rimane confinata all'interno della cavità ionosferica come insieme di onde stazionarie. La lunghezza d'onda è comparabile con le dimensioni della cavità, la sua lunghezza 40.000 km, e la sua altezza. Quest'ultima è variabile fra i 100 e 400 km. Le onde risuonano all'interno della cavità stessa. Le risonanze furono individuate da Schumann e da lui quindi prendono il nome. I confini della cavità sono la bassa ionosfera, a partire da circa 60/70km di altezza, e la superficie terrestre: sono due strati conduttori praticamente concentrici. Le frequenze risonanti sono limitate fra circa 6 e 60 Hz.

La ionosfera mostra una conducibilità elettrica crescente con la quota e variabile con l'ora del giorno, la stagione, il ciclo solare e la località geografica; la cavità risonante quindi si modifica continuamente producendo varie componenti armoniche al suo interno.

sabato 9 dicembre 2006

La Pravda, versione italiana, pubblica un articolo tradotto da noi

Lo studio di Amy Worthington e tradotto da Straker, sulla Pravda. Clicca per ingrandire.La Pravda, versione italiana, il 27 novembre 2006, ha pubblicato un articolo scritto da Amy Worthington e dal titolo "La prova: le scie chimiche contengono composti dannosi", inserito a suo tempo da Scie Chimiche (Chemtrails). Qui il testo tradotto da Straker il 17 settembre 2006. Il pezzo, presente sulla Pravda, può essere letto a questo link.

La N.A.S.A. progetta di oscurare il Sole (articolo del quotidiano The Boston globe)

Il quotidiano statunitense "The Boston globe" ha riportato, il 20 novembre 2006, un breve articolo intitolato "La NASA progetta di oscurare il Sole". Il trafiletto è la prova che cominciano a trapelare delle mezze verità sulle scie chimiche che, tra i vari diabolici scopi, assolvono anche il compito di offuscare la radiazione elettromagnetica per rendere sempre più difficile la vita sul pianeta Terra. Ovviamente il piano dell'agenzia nazionalsocialista denominata NASA, è, in realtà, un'operazione attuata con criminale determinazione da almeno vent'anni.

L'idea sembra provenire da un fumetto di Superman: diffondere nell'atmosfera tonnellate di particelle attraverso appositi cannoni per offuscare la luce solare, raffreddare la Terra e ridurre il riscaldamento globale. Hanno discusso di tale strategie degli scienziati riunitisi in un convegno organizzato dall'Università di Stanford: l'idea è definita geo-ingegneria e consiste nell'uso della tecnologia per manipolare i fragili equilibri climatici.

Ken Caldeira, climatologo del Dipartimento di Ecologia globale dell'Ateneo di Stanford ha affermato: "Abbiamo appurato che, se si filtrasse il 20 per cento della luce solare sopra il Mar Glaciale Artico, ciò dovrebbe essere sufficiente per ripristinare la banchisa."

Leggi l'articolo originale qui.

giovedì 7 dicembre 2006

Inspiegabili fenomeni atmosferici in Germania settentrionale

Interrogazioni parlamentari
17 ottobre 2006 E-4449/06

INTERROGAZIONE SCRITTA di Hiltrud Breyer (Verts/ALE) alla Commissione

Oggetto: Inspiegabili fenomeni atmosferici in Germania settentrionale

È la Commissione a conoscenza del fatto che, secondo molti media autorevoli, nei cieli della Germania settentrionale si stanno verificando fenomeni misteriosi? Già nel luglio 2005 vari schermi radar di diverse stazioni meteorologiche hanno osservato una presunta nuvola lunga sino a 400 km, benché non piovesse e il cielo non fosse coperto. L'inspiegabile rilevamento radar si è ripetuto alla fine del marzo 2006. Si tratta di un vero e proprio enigma per i meteorologi, i quali tuttavia concordano sul fatto che il fenomeno non ha alcuna spiegazione naturale come la presenza di stormi di uccelli o di cherosene degli aeromobili. Inoltre è da escludere un errore da parte dei dispositivi radar, in quanto diversi rilevamenti effettuati in modo indipendente hanno registrato la medesima situazione nei Paesi Bassi, ad Emden e Hannover. I meteorologi in tutto il territorio federale presumono che tali fenomeni nascondano esperimenti militari. Per esempio Jörg Asmus, meteorologo presso il Servizio meteorologico tedesco, ritiene che l'esercito stia volontariamente provocando cambiamenti meteorologici o stia simulando attacchi terroristici (cfr. Der Spiegel, 13/2006). Sia i fisici del Centro tedesco per l'aviazione e l'astronautica sia i geografi delle forze armate sono giunti alla conclusione che nell'atmosfera vengono rilasciate delle particelle per disturbare l'attività del radar di rilevamento delle precipitazioni. Anche l'Istituto federale dell'ambiente valuta seriamente il fenomeno. Di quali informazioni dispone la Commissione in merito ai fenomeni che interessano la Germania settentrionale?

1. Come vengono giudicati e spiegati?

2. Condivide la Commissione la valutazione di meteorologi, geologi e fisici, secondo cui gli inspiegabili fenomeni meteorologici e i rilevamenti radar sono riconducibili a esperimenti militari, in quanto nessuna spiegazione alternativa sembra possibile?

3. È la Commissione a conoscenza di esperimenti militari in Germania settentrionale allo scopo di contrastare il terrorismo o di influire sul tempo atmosferico?

4. Può la Commissione far sapere se tali esperimenti comportino rischi per la salute o di altro tipo a danno della popolazione e della natura?

5. Quale autorità dell'UE è oppure sarebbe responsabile per le informazioni in merito agli esperimenti militari?

6. Quali norme permettono lo svolgimento di tali esperimenti?


* * * * * * *
Intanto, la campagna di disinformazione prosegue a grandi balzi. Su RAI 3, a Geo&Geo si è eseguito un piccolo sondaggio, nel quale si è posta al pubblico presente (adolescenti) ed ai telespettatori, la seguente domanda: "Che tempo farà se le scie degli aeroplani sono molto ben visibili e si allungano nel cielo?". Free Image Hosting at www.ImageShack.usInsomma, vista la crescente domanda di spiegazioni, anziché dire la verità, inventano ridicole menzogne da dare in pasto ai soliti idioti (che però... sono molti). In studio... il Maggiore Guido Guidi (ovvio... un militare ci spiega cosa sono le scie di condensazione), spaccia per contrails le più micidiali chemtrails!

Ma noi... con attenzione, li cogliamo sul fatto e sveliamo l'inganno.

mercoledì 6 dicembre 2006

Scie chimiche: conferme e smentite

Dopo due anni di studi e di osservazioni, possiamo, per quanto riguarda il problema delle scie chimiche, formulare delle sia pur provvisorie conclusioni per verificare se le ipotesi, a suo tempo ventilate, sono suscettibili di conferma o no.

Avevamo predetto che le scie velenose, in sinergia con H.A.A.R.P., avrebbero determinato la diminuzione delle precipitazioni: recenti statistiche convalidano la previsione. L’autunno ormai quasi concluso è stato povero di piogge e probabilmente lo sarà anche l’inverno. In prospettiva, si possono paventare il razionamento dell’acqua, danni all’agricoltura, alla produzione di energia idroelettrica, al turismo invernale etc. Tra l’altro, tale situazione dimostra che quelle rilasciate dai velivoli non sono scie di condensazione che, com’è noto, sono composte per lo più di vapore acqueo: se così, fosse, essendo aumentata l’umidità atmosferica, le precipitazioni dovrebbero essere più abbondanti, tenuto conto del ciclo dell’acqua.

Avevamo previsto che la disinformazione sul tema si sarebbe diffusa sempre più: sotto l’egida della N.A.S.A., la famigerata agenzia distintasi nelle menzogne e nelle mistificazioni più plateali (si pensi, ad esempio, alla pellicola cinematografica che descrive lo sbarco sulla Luna), pullulano le attività “didattiche” volte ad insegnare agli studenti a riconoscere le scie di “condensazione”. Enti ed associazioni fanno a gara nell’organizzazione di iniziative pseudo-meteorologiche, incentrate sul tema delle scie create dagli aerei, come se fosse un soggetto importante nell’ambito della fisica. Se un oggetto di studio così insignificante è assurto a leit-motiv della meteorologia, vuol dire che è in atto una capillare, diabolica campagna di indottrinamento, in primis delle nuove generazioni, particolarmente permeabili a machiavelliche strategie di disinformazione.

Intanto gli “esperti” ed i loro numerosi, inetti portavoce, quasi tutti appartenenti alla genia dei pennivendoli, continuano a disquisire di “effetto serra” che, in realtà, bisognerebbe chiamare “effetto atmosfera”, creando nell’opinione pubblica l’errata convinzione che tale fenomeno, dovuto al cambiamento della risonanza Schumann, ma anche all’emissione di onde elettromagnetiche tramite H.A.A.R.P., sia da addebitare all’aumento della concentrazione di CO2. Giova ricordare che l’atmosfera terrestre è formata da azoto, ossigeno, elio, mentre il biossido di carbonio costituisce una percentuale esigua, con ca. 330 ppm. Tale gas concorre al riscaldamento globale, ma non può esserne considerato la principale causa. Tra l’altro, occorre rilevare che, essendo la temperatura atmosferica aumentata in questi ultimi decenni, le condizioni affinché i motori dei velivoli generino scie di condensazione dovrebbero essere sempre più rare. Infatti le contrails si formano a temperature di 40° Celsius sotto lo zero o inferiori, con un’umidità relativa pari al 70% e quote superiori agli 8.000 metri. Questi valori possono subire degli scostamenti, ma lievi. In caso di temperature più alte e di umidità relativa inferiore, le scie non si creano. D’altronde tutto ciò è inoppugnabile: sarebbe come se, d’estate, si formassero delle nuvole di fiato ad ogni espirazione, visto che il principio è lo stesso.

Avevamo preannunciato che alcuni organi avrebbero cominciato a rilasciare informazioni in merito alle scie chimiche, ammettendo, anche se con mille infingimenti e dissimulazioni, la loro esistenza, ma attribuendo la mortale attività all’esigenza di attenuare il global warming od alla necessità di ripristinare lo strato d’ozono ormai deteriorato. È vero l’esatto contrario! È questa probabilmente la “verità” che sarà ammannita alle masse, quando non si potrà più nascondere l’operazione: se ne trarrà pretesto per introdurre una nuova imposta atta ufficialmente a finanziare la preservazione della biosfera, in realtà volta a sovvenzionare l’avvelenamento su scala planetaria.

Si era congetturata una correlazione tra l’azione di H.A.A.R.P. e delle scie da un lato, il DNA dall’altro, con il DNA che funge da microantenna biologica: recenti studi condotti da scienziati dell’Università di Firenze, studi che sono il complemento di sperimentazioni eseguite in Russia ed in Germania, hanno confermato la scoperta e fornito nuovi dati in proposito.

Infine la smentita. Pensavamo che la gente acquisisse maggiore consapevolezza della criminale attività e che decidesse di agire con efficacia e determinazione; purtroppo, invece, bisogna constatare la passività della stragrande maggioranza delle persone e la carente conoscenza del fenomeno. Tuttavia non abbiamo alcuna intenzione di deflettere. Combatteremo per la verità unguibus et rostris.

lunedì 4 dicembre 2006

Chemical and natural skies: il calendario 2007

Quest'anno, per Natale, anziché regalare gadgets elettronici, maglioni, sciarpe, libri, ecc. donate un calendario che, se realizzato da voi su lulu.com, costa qualcosa meno (attorno ai venti euro). Io li ho già ordinati e li regalerò al posto dei soliti doni. In questo modo, si ha un'occasione in più per diffondere la conoscenza del fenomeno. Il calendario "Chemical and natural skies" raccoglie 12 tra foto di cieli deturpati dalle scie chimiche e rari panorami con colori e nubi naturali.

Ho inoltre eseguito l'upload del file PDF originale (Il calendario "Chemical and natural skies"). Chi intendesse stampare e rilegare il calendario per proprio conto, può così farlo. Cliccate QUI per scaricare il documento. Cliccate invece QUI o sull'immagine sotto se volete farlo stampare su carta satinata da lulu.com


Gli U.F.O. dietro il velo (prima parte)

Chi non si aspetta l’inaspettato, non troverà la verità (Eraclito)

È stato in anni recenti definito un modello cosmico in cui la materia ordinaria luminosa costituisce solo lo 0,5 per cento, mentre l’energia oscura forma il 70 per cento della “realtà”. Il resto è, per il 25 per cento, materia esotica oscura; infine il 4,5 per cento è materia ordinaria oscura che non irradia né riflette l’energia elettromagnetica (la luce). La “realtà” sembra perciò essere un caleidoscopio di immagini in movimento, una proiezione generata dalla radiazione elettromagnetica. Questa “ricetta cosmica”, come l’ha definita la scienziata Giuliana Conforto, che risale al 2003, è considerata una delle più importanti scoperte cosmologiche: in effetti, ci consente di capire che il mondo fenomenico studiato dalla stragrande maggioranza degli scienziati è una parte piccolissima dell’universo che ci circonda. Tale scoperta, a mio avviso, può anche costringerci a riconsiderare alcuni paradigmi dell’Ufologia e fornirci qualche spiegazione circa l’elusività di un fenomeno fino a non molto tempo confinato nell’ambito delle ricerche di specialisti e di appassionati, ma che oggi non di rado irrompe nelle cronache e nella vita di ogni giorno, attraverso avvistamenti U.F.O. sempre più numerosi e dichiarazioni di uomini appartenenti alle istituzioni.

Da alcuni anni, la fenomenologia collegata agli O.V.N.I. si è arricchita di un nuovo capitolo: l’operazione “scie chimiche” ha catalizzato gli eventi con un’impennata nel numero e nella qualità degli oggetti avvistati, fotografati e filmati. Del nesso tra U.F.O. e scie chimiche mi sono occupato in un corposo articolo, per ora inedito, di cui riporto qui alcune conclusioni.

Prescindendo (…) dagli obiettivi inerenti al controllo e alla modifica del clima, alla diminuzione dell’irraggiamento solare, alla “pianificazione” demografica attraverso la diffusione di sostanze nocive all’ambiente ed alle persone…, vorrei concentrarmi su quegli aspetti che hanno attinenza con il magnetismo. Tra i vari elementi sparsi, si annovera il quarzo: alcune proprietà fisiche dei cristalli di quarzo sono la piezoelettricità e la piroelettricità, in altre parole la capacità di emettere un impulso elettrico dopo compressione o dopo riscaldamento. Tali proprietà sono sfruttate per la costruzione di oscillatori, di dispositivi elettronici come gli orologi al quarzo e le radio.

Il massiccio spargimento di cristalli di quarzo potrebbe anche alterare la magnetosfera del nostro pianeta, ossia lo spazio esterno entro il quale si risente del campo magnetico terrestre: secondo V. Gambino e D. Benvenuti, le scie chimiche, in sinergia con H.A.A.R.P., possono causare un deterioramento dell’involucro magnetico. Visto che i burattinai hanno deciso di danneggiarlo, l’azione degli U.F.O., da ascrivere presumibilmente ad una presunta specie aliena volta a contrastare i nefandi disegni della sinarchia, consiste in un ripristino delle condizioni di equilibrio della ionosfera, per mezzo dell’assorbimento dei cristalli di quarzo e dei sali di bario o grazie alla diffusione di sostanze atte a neutralizzarne gli effetti?

Nicholas Jones, giornalista della BBC, curatore di un programma radiofonico trasmesso negli Stati Uniti d’America, intitolato Chemtrails: peanut butter and barium sandwiches, ricorda che: “La Terra è avvolta da un campo magnetico a forma di ciambella formato da linee di flusso magnetico continuo che discendono nel polo nord del pianeta per emergere dal polo sud. La ionosfera è un conduttore di onde elettromagnetiche cento chilometri al di sopra della terra ed è costituita da particelle elettricamente cariche che agiscono come schermo per i venti solari”.

N.B. Le fonti del presente studio saranno indicate in calce all'ultima parte.

sabato 2 dicembre 2006

Argento, bario e stronzio sono responsabili della TSE? (articolo di M. Purdey)

La TSE, cioè Encefalite spongiforme trasmissibile, è una patologia affine all'encefalite spongiforme bovina (BSE). Nell'articolo, segnalato da Chopperman e tradotto dalla valentissima prof.ssa Anna Palombino, tale malattia, insieme con affezioni simili che colpiscono animali selvatici (cervi, visoni...), è messa in correlazione dall'autore dello studio, il dottor M. Purdey, con la diffusione nell'ambiente di ioduri d'argento, sali di bario, cristalli di quarzo, stronzio etc., elementi la cui abnorme presenza negli ecosistemi si spiega anche e soprattutto con l'operazione "scie chimiche". Clicca QUI per scaricare il documento PDF originale.

Livelli elevati di argento (AG), di bario (Ba) e di stronzio (Sr) e bassi livelli di rame (Cu) sono stati riscontrati nelle corna, nei terreni e nei pascoli dei cervi che crescono nelle zone di maggior concentrazione di Chronic wasting disease (CWD) (Malattia del dimagrimento cronico) in America del Nord, rispetto alle zone dove la CWD ed altre encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSEs) non sono state segnalate. Si pensa che gli alti livelli di AG, di Ba e di Sr provengano da fonti inquinanti sia geochimiche sia artificiali-originate dalla diffusa pratica di irrorazione aerea, per inseminare le nubi con nuclei di cristalli di Bario o Argento per produrre pioggia in queste regioni aride dell'America del Nord, dalle irrorazioni atmosferiche con aerosol a base di Ba per migliorare la rifrazione nelle trasmissioni di segnali radio e radar così come la diffusione di fanghi di Ba residui dei pozzi di gas/petrolio all'interno di pascoli.

Questi metalli successivamente hanno raggiunto un'alta concentrazione nella catena alimentare e nei mammiferi che dipendono dagli ecosistemi locali carenti in Cu. E' stata avanzata una teoria su due prerequisiti di origine ambientale sull'eziologia delle TSE che è basata su una sostituzione dell'Ag, del Ba, dello Sr o del manganese che si legano ai domini lasciati liberi da Cu/Zn sulla proteina prione della cellula (PrP) / molecole proteoglicane di solfato che alterano le capacità del cervello di proteggersi dalle forti scariche di energia luminosa e sonora. La chelazione di Ag/Ba/Sr o di zolfo libero all'interno del biosistema inibisce la sintesi vitale dei proteoglicani dipendenti dello zolfo, cosa che provoca l'interruzione della conduzione mediata dal rame dei segnali elettrici lungo il PrP-proteoglicano che segnala le vie; in definitiva l'interruzione delle correnti inibitorie sinaptiche GABA/piastre laterali dei circuiti regolati uditivi/circadiani, così come l'interruzione della co-regolazione proteoglicana del fattore di crescita che segnala i sistemi che mantengono l'integrità strutturale del sistema nervoso. I composti di AG, Ba, Sr o manganese risultanti inseminano i cristalli piezoelettrici che incorporano PrP e ferritina nella loro struttura. Questi cristalli in ordine ferrimagnetico si moltiplicano e soffocano le vie di conduzione elettrica della PrP-proteoglicana attraverso il sistema nervoso centrale (SNC).

La seconda fase della patogenesi entra in gioco quando la pressione esercitata dalle forti scariche delle onde acustiche a bassa frequenza provenienti dai jet che volano a bassa quota, da esplosioni, da terremoti etc. (una tipica chiave ecologica degli ambienti nei quali si intensificano le TSE) viene assorbita dai disonesti cristalli “piezoelettrici„ che debitamente convertono l'energia meccanica di pressione in energia elettrica che si accumula nei complessi PrP-ferritina del cristallo (fibrille) fino a raggiungere un punto “di polarizzazione di saturazione". Sulla superficie del cristallo si generano campi magnetici, che iniziano le reazioni a catena della deleteria neurodegenerazione spongiforme mediata da radicali liberi nei tessuti circostanti. I cristalli piezoelettrici di AG, Ba, Sr o manganese sono termoresistenti e trasportano un campo magnetico che induce una capacità patogena, si ritiene che queste sostanze inquinanti di cristallo ferroelettrico rappresentino gli agenti trasmissibili e patogeni che innescano la TSE.

Convegno sulle scie chimiche a Treviso

Convegno sulle scie chimiche a Treviso

(Quartiere S. Antonio)
Sala grande (Sopra la scuola materna, vicino alla chiesa)

Mercoledì 6 dicembre 2006, ore 20:30
Cineforum Salute & Ambiente su:
SCIE CHIMICHE: CAUSE ED EFFETTI


Ingresso libero
Per informazioni:
Tel: 0422/23.47.68

venerdì 1 dicembre 2006

Il torio nelle scie chimiche

Alcuni ricercatori hanno individuato, tra gli elementi diffusi per mezzo delle scie chimiche, anche il torio. Il torio è un elemento chimico piuttosto diffuso nella litosfera, sebbene in ambienti geologici poco comuni ed in basse concentrazioni. La sua abbondanza relativa (15 parti per milione) è di poco inferiore a quella del piombo e tre volte superiore a quella dell’uranio. Il minerale da cui si estrae il torio è la monazite, in cui è associato al cerio. I tredici isotopi del torio oggi conosciuti sono tutti radioattivi. L’isotopo naturale è il torio 232 che ha una lunghissima vita media: 1,4 X 10 alla decima anni! Tra gli isotopi artificiali deve essere ricordato il torio 233, la cui vita media è di 22 minuti, ottenuto con bombardamento con neutroni del torio 232 e che, decadendo, origina l’uranio 233.

Il torio metallico è molto duttile e piuttosto tenero, in polvere è grigio. Esso è usato come assorbitore di gas nella tecnica dell’alto vuoto ed anche per la produzione di elettrodi e cellule fotoelettriche sensibili a certe radiazioni ultraviolette, ma la più rilevante applicazione è in campo nucleare.

Quando il torio viene sparso con le scie velenose, si deve pensare in primo luogo, tenendo conto della mente depravata dei criminali che hanno concepito ed attuato l’operazione, che tale elemento radioattivo serva per causare patologie tra la popolazione. Sono note, infatti, le pericolose e talora letali conseguenze della radioattività sugli organismi viventi, tra cui le mutazioni genetiche e varie forme tumorali, come la leucemia. Il torio quindi è un “ottimo” strumento per quello che, in inglese, è definito depopulation system, ossia sistema per il decremento demografico, perpetrato con i virus (dell’AIDS in primis), le radiazioni non ionizzanti, il fluoro nei dentifrici, il Prozac nell'acqua potabile, l’aspartame, gli psicofarmaci etc. L'esposizione al torio in atmosfera può portare ad un aumento del rischio di cancro ai polmoni, al pancreas ed al sangue.

Non si può escludere che l’impiego di questo elemento risponda ad altri scopi, un po’ meno diabolici: poiché il torio metallico assorbe i gas, potrebbe essere impiegato, in sinergia con il bario, per alterare la composizione dei gas atmosferici. Infine, essendo il torio metallico sensibile a certe radiazioni ultraviolette, potrebbe essere sparso nella ionosfera per determinare o catalizzare particolari reazioni con i raggi UV, costituiti da una radiazione elettromagnetica di lunghezza d’onda compresa tra 0,1 e 0,4 micron di millimetro. La proprietà saliente di questi raggi è quella di favorire moltissime reazioni fotochimiche.

Comunque sia, lo spargimento di torio è la riprova (qualora se ne avverta ancora il bisogno) di chi siano veramente coloro che decidono il destino del mondo e dell’umanità: degli assassini assai peggiori dei nazisti che, almeno, non osavano trincerarsi ipocritamente dietro parole vuote come democrazia, libertà e giustizia, per giustificare i loro atroci, innominabili misfatti.



Fonti:

M. Castle,
Resoconti da tutta la nazione indicano che l’agenda si è intensificata in questi ultimi mesi, 2006
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, sotto le voci torio ed ultravioletto
Scienze naturali, a cura di M. Tozzi, Milano, s.v. nucleare energia
A.Worthington,
Irrorazione ed armi elettromagnetiche nell’era della guerra nucleare, 2004

giovedì 30 novembre 2006

Desumere la quota di volo di un'aviocisterna chimica

E' un classico imbattersi nella fatidica domanda: "Ma su quali basi puoi affermare che quel particolare velivolo si trovi ad una quota certa e non supposta?". Tale questione ha l'evidente scopo di smontare alle fondamenta il presupposto che i tankers chimici siano veramente tali e che, soprattutto, stiano spruzzando sostanze chimiche, non essendovi le condizioni per lo sviluppo di contrails. E' infatti vero che, se non si riesce a dimostrare la quota di volo di una aviocisterna, non si può nemmeno affermare inconfutabilmente che essa stia irrorando sostanze chimiche e che quelle scie al suo seguito non siano, invece, semplici scie di condensazione.


Per i più distratti riassumo il principio fisico secondo il quale le scie di condensa si possono verificare solo a derminate condizioni di quota (oltre 8.000 metri), umidità (oltre il 72%) e temperatura (41° Celsius sotto lo zero). Ecco quindi che la trigonometria ci fornisce il mezzo principe per smontare la tipica malfidata opposizione del debunker: "Non puoi essere certo della quota".


Calcolo trigonometrico della quota


Per stimare la quota di un aereo è necessario conoscere la distanza tra l'aereo medesimo e l'osservatore (in questo caso la videocamera) e l'elevazione (o altezza), cioè la distanza angolare dell'aereo dall'orizzonte.

La formula per trovare la quota Q conoscendo la distanza D e l'elevazione E è la seguente:

Q = D * sin(E)

La condizione migliore è che l'aereo sia quasi sulla verticale dell'osservatore. In questo caso la quota sarà quasi uguale alla distanza, quindi basterà calcolare solo la distanza senza applicare la suddetta formula. Se l'aereo non risulta sulla verticale, si dovrà in qualche modo stimare l'elevazione.

Per calcolare la distanza, è necessario che:

1) siano conosciute la lunghezza focale dell'obiettivo e le dimensioni del CCD (diagonale oppure larghezza e altezza) della videocamera;

2) la videocamera possa bloccare lo zoom a un valore predefinito e conosciuto, e nel video sia presente un'inquadratura dell'aereo con quello zoom.

Se la videocamera memorizza il valore di zoom o di lunghezza focale durante la ripresa, il punto 2 non è necessario.

Per conoscere la lunghezza focale e le dimensioni del CCD, consultare il manuale della videocamera (di solito alla voce "Caratteristiche tecniche").

La lunghezza focale è espressa da due valori in millimetri (per esempio: 5 - 50 mm), e di solito è scritta sull'obiettivo stesso. Ci servirà soltanto il valore più piccolo.

Le dimensioni del CCD possono essere espresse in vari modi. Di solito è presente un valore espresso come frazione di un pollice (per esempio 1/4") e la lunghezza della diagonale in millimetri. Se è presente solo il valore in pollici, cercare su internet il valore corrispondente della diagonale, o anche le dimensioni di larghezza e altezza, se presenti. Conoscendo la diagonale, calcoliamo la larghezza del CCD con la seguente formula:

Larghezza = 4/5 * diagonale

A questo punto si può procedere con la misurazione vera e propria.
Tra i fotogrammi ripresi con il valore di zoom conosciuto, individuare quello dove l'aereo risulta più nitido. Esportare il fotogramma per aprirlo con un programma di grafica e misurare la lunghezza dell'aereo in pixel.

La distanza D dell'aereo si calcola con la seguente formula:

D = ( LA * LVP * F * Z ) / ( LC * LAP )

LA = lunghezza reale dell'aereo
LVP = larghezza del video in pixel
F = lunghezza focale minima
Z = zoom
LC = larghezza del CCD
LAP = lunghezza dell'aereo in pixel

ESEMPIO

Si suppone che l'aereo abbia una lunghezza approssimativa di 50 m.

Dati della videocamera:
Lunghezza focale: 3,0 - 36 mm
Diagonale CCD: 3,27 mm

Larghezza del CCD:
larghezza = 4/5 * 3,27 = 2,62 mm

Calcolo della distanza:
D = ( 50 * 1024 * 3 * 12 ) / ( 2,62 * 110 ) = 6.396 m

Poiché l'aereo si trovava praticamente al di sopra dell'osservatore, possiamo affermare che la quota dell'aereo era circa 6.400 metri.

Affinchè il calcolo sia inequivocabile, consiglio di prendere come riferimento un aereo del quale si conosca l'effettiva lunghezza.

In conclusione...

Se le immagini dei filmati, ad esempio, sono larghe 740 pixel. La formula, quindi, sarà:

D= (50*740*3*12) / (2.62*110) = 4621,791 metri


Calcolo della quota con metodo empirico

Vi è un altro modo "empirico" (senza perciò dover usare strumentazione adeguata) per valutare la distanza dall'osservatore all'oggetto: le sue dimensioni sulla verticale ad occhio nudo. Essendo note le dimensioni reali del velivolo (apertura alare o lunghezza della carlinga), si fa presto a calcolarne la quota, raffrontandola con le dimensioni risultanti ad occhio nudo.
Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...

Si prenda come riferimento un edificio di 40 metri (l'apertura alare di un KC-135) di larghezza e se ne misurino le dimensioni apparenti ad occhio nudo ed alla distanza di 3.000 metri.

Si rapporti quindi tale misurazione con le dimensioni risultanti, sempre ad occhio nudo, durante l'avvistamento sulla propria verticale, di un velivolo dalle caratteristiche prese come riferimento. Se ne dedurrà la distanza.

Esempio:

Se un edificio, largo 40 metri, misura 8 millimetri alla distanza di 2.000 metri, parimenti, un KC-135 che misurerà 4 millimetri, sarà certamente alla quota di 4.000 metri.


Metto a disposizione di quanti ne volessero fare uso, un file in formato html, che si potrà usare in locale (sul proprio PC), quindi senza dover accedere al sito:

... grazie al quale ho potuto estrapolare quanto necessitava.

Per mezzo di tale script, elaborato partendo dal codice html/java della pagina suddetta, chiunque avrà la necessità di calcolare quota e velocità dei velivoli "irroranti", potrà velocemente ottenere il risultato, semplicemente inserendo i dati nelle tabelle predisposte. Lo script può essere scaricato da QUI.

Per usare l'"Altitude calculator" del sito americano proposto, occorre compilare il form con quattro valori, tre dei quali (larghezza in pixel dell'immagine, lunghezza in pixel e lunghezza reale dell'aereo) sono facilmente calcolabili.

Per calcolare l'angolo di campo orizzontale (angle of view), bisogna utilizzare il form "35mm equivalent focal length" presente più in basso nella stessa pagina.
Inserire la lunghezza focale (focale minima * zoom) nel campo "Film Focal Length" e la larghezza del CCD nel campo "Film horizontal". Gli altri campi non ci interessano.
Cliccando sul pulsante Calculate, si ottiene l'angolo di campo orizzontale nel campo "FoV horizontal".

Nel nostro esempio, inseriamo i campi:

Film Focal Length: 36
Film horizontal: 2.62

Il risultato è

FoV horizontal: 4.17

Inserendo i dati nel primo form:

Total pixel width of full image: 1024
Angle of view (degrees): 4.17
Pixel span of aircraft: 110
Actual span (feet or meters): 50

Il risultato è

Altitude (feet or meters): 6386

Solo 10 metri di differenza rispetto al risultato della mia formula.
Si può quindi scegliere indifferentemente l'uno o l'altro metodo.

Ringraziamenti:

Desidero ringraziare Emilius per il suo indispensabile contributo.

mercoledì 29 novembre 2006

Sulle ali della disinformazione militare

Il 29 ed il 30 novembre si svolgerà a Roma ed a Pratica di Mare, il convegno sulla simulazione virtuale e la sicurezza, con il patrocinio del ministero della “difesa”. Il simposio, che verterà sulle nuove tecnologie nel campo aerospaziale, in ordine a prototipi virtuali per il collaudo ed a sistemi di pilotaggio, sembra essere uno dei tanti stratagemmi delle istituzioni per promuovere l’operazione “scie chimiche” con annessi e connessi, in primis attraverso il manifesto che pubblicizza l’appuntamento. Infatti, nel manifesto, campeggia un’inconfondibile e mostruosa croce chimica.

Poiché è possibile interagire con i relatori, il giorno 30 novembre, tutti gli attivisti sono invitati a chiamare al numero 06 91294253, per porre con garbo, ma con efficacia, domande inerenti al problema delle scie chimiche, senza tuttavia citarle, per evitare una chiusura a riccio dei conferenzieri. Gli attivisti sono anche esortati a chiedere chiarimenti, ad esempio, circa la strana croce del manifesto.

martedì 28 novembre 2006

Cloudspotting. Una guida per chi vive tra le nuvole... chimiche

È stato recentemente pubblicato un manuale scritto da Gavin Pretor-Pinney, intitolato Cloudspotting. Una guida per i contemplatori di nuvole. L’autore dedica i vari capitoli alle nuvole, ”spiegandone la genesi e la formazione, descrivendone le caratteristiche e le tipologie (dai cumuli agli strati, dai cumulonembi ai cirri), ma anche raccontando storie e aneddoti di uomini che le hanno amate o studiate o temute, come il tenente colonnello William Rankin, che ha attraversato, precipitando dal suo aereo in avaria, il ventre oscuro di un cumulonembo in piena attività temporalesca; o come i grandi pittori del Rinascimento italiano, da Piero della Francesca al Mantegna, che nei loro dipinti hanno sempre ritratto sullo sfondo nuvole enigmatiche e suggestive. Alternando fotografie e disegni a una scrittura ricca e divertente, Pretor-Pinney ci conduce nel mondo dei contemplatori di nuvole”.

Fin qui il testo si può considerare pregevole, sebbene per nulla originale, ma, come giustamente si ripete, in cauda venenum, un veleno vero e proprio, non metaforico, poiché lo scienziato(?) dedica l’appendice del libro alle scie chimiche, spacciate, però, come innocue e “bellissime” (sic) scie di condensazione: con una sfacciataggine che solo i ricercatori asserviti al sistema possono esibire, impreziosisce la menzognera disquisizione di dati falsi o alterati. Ad esempio, afferma che la temperatura che consente alle contrails di formarsi, è pari a meno 30 gradi centigradi, invece che meno 40. Sui valori dell’umidità (70 per cento circa) e sulle quote in cui incrociano gli aerei che creano o possono creare le scie di condensa, per ora, non osa mentire, facendo riferimento ad altitudini superiori agli 8500 metri. Le bugie più clamorose credo siano riservate alla prossima edizione del saggio, in cui si chiarirà che le scie di condensazione possono essere generate anche da un piper.

Con incommensurabile ed ignominiosa attitudine a mistificare, sono introdotte nel testo fotografie in bianco e nero, raffiguranti aerei chimici anche in formazione, reticoli, croci di Sant’Andrea etc., strisce a forma di “fusilli”, che sono il risultato di diaboliche operazioni di avvelenamento, chiosando il tutto con affermazioni destituite di qualsiasi fondamento empirico e scientifico. Con simulato candore, Pretor-Pinney ammette che gli studiosi non sanno spiegarsi per quale motivo certe scie assumano forme tortili. Poverino… dobbiamo spiegargli che non sono sottili nubi di vapore acqueo, ma scie contenenti metalli che tendono a ricadere al suolo. Insomma, la solita congerie di menzogne e di mezze verità in stile N.A.S.A., un’accozzaglia di balordaggini scritte e ripetute dai vari Pecoraro e dalle pecore (“scienziati”, “giornalisti”, “uomini politici”…) che belano le sciocchezze dettate dai potenti. Sono grullerie che non occorre neanche confutare, perché si confutano da sole.

Infine, patetico è il disegnino che è premesso al capitolo sulle scie chimiche: si può ammirare un paesaggio bucolico sovrastato da un cielo sfregiato da x. L’illustrazione la dice lunga sulla mala fede dell’autore, il cui nome si aggiunge all’infame lista di collaborazionisti degli avvelenatori. Sconcerta che le case editrici diano spazio a questi Quisling. Anzi, non stupisce: il mercato editoriale è da tempo mercimonio. Marziale poteva scrivere: pagina lasciva, vita proba, ossia "Le mie parole sono licenziose, ma la mia vita è onesta". Non so quanti autori oggi possano asserire di essere onesti, integerrimi.

lunedì 27 novembre 2006

Pecoraro Scanio e le menzogne del potere

Il ministro dell'ambiente(?!) on. Pecoraro Scanio, in ritardo di diversi mesi, risponde all'interrogazione parlamentare Nieddu, che giustamente chiedeva di far luce sulle clandestine operazioni di aerosol nel mondo e, nella fattispecie, sui cieli della Sardegna.

La ridicola, fuorviante, falsa, mendace, patetica, priva di qualsiasi scientificità, risposta del ministro Pecoraro Scanio, risposta che altresì è il risultato di una imbeccata, tenta maldestramente di chiudere la discussione sulle scie chimiche. Sappia, il signor ministro dell'ambiniente che non riuscirà nell'intento. Avvertimento che vale anche per i suoi burattinai.

Clicca
qui per visionare l'articolo sul "La Nuova" (quotidiano sardo) e qui la risposta del ministro nel documento ufficiale del Senato della Repubblica.

Qui, invece, si può visualizzare il documento PDF relativo ad un brevetto U.S.A., risalente al 1991, su come sia possibile irrorare, per mezzo di velivoli per il trasporto commerciale, torio ed alluminio, al fine di riflettere le radiazioni solari. Invito il ministro pecoraro a prepararsi bene, prima di sparare frasi senza senso nonché fondamento scientifico. Nel documento, scovato dall'utente di www.chemtrails.it "gurzo", che ringrazio infinitamente, si recita:

Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming

1. A method of reducing atmospheric warming due to the greenhouse effect resulting from a layer of gases in the atmosphere which absorb strongly near infrared wavelength radiation, comprising the step of dispersing tiny particles of a material within the gases' layer, the particle material characterized by wavelength-dependent emissivity or reflectivity, in that said material has high emissivities with respect to radiation in the visible and far infrared wavelength spectra, and low emissivity in the near infrared wavelength spectrum, whereby said tiny particles provide a means for converting infrared heat energy into far infrared radiation which is radiated into space.
2. The method of claim wherein said material comprises one or more of the oxides of metals.

3. The method of claim 1 wherein said material comprises aluminum oxide.
4. The method of claim 1 wherein said material comprises thorium oxide.
5. The method of claim 1 wherein said particles are dispersed by seeding the stratosphere with a quantity of said particles at altitudes in the range of seven to thirteen kilometers above the earth's surface.
6. The method of claim 1 wherein the size of said particles is in the range of ten to one hundred microns.
7. The method of claim wherein said material comprises a refractory material.
8. The method of claim 1 wherein said material is a Welsbach material.
9. The method of claim 1 wherein the number of said dispersed particles per unit area in the particle layer is greater than or equal to 1/.sigma..sub.abs 1, where 1 is the thickness of the particle layer and .sigma..sub.abs is the absorption coefficient of the particles at the far infrared wavelengths.

One proposed solution to the problem of global warming involves the seeding of the atmosphere with metallic particles. One technique proposed to seed the metallic particles was to add the tiny particles to the fuel of jet airliners, so that the particles would be emitted from the jet engine exhaust while the airliner was at its cruising altitude. While this method would increase the reflection of visible light incident from space, the metallic particles would trap the long wavelength blackbody radiation released from the earth. This could result in net increase in global warming.


L'interrogazione di Nieddu...

Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...NIEDDU. – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio, della difesa, della salute e dei trasporti. – Premesso che: sono rilevabili a quote diverse nel nostro spazio aereo scie persistenti di natura non determinata, denominate dagli organi di stampa e da associazioni specializzate con il termine di chemtrails; in particolare negli ultimi mesi sui cieli della Sardegna, specialmente nelle giornate limpide, sono state notate da parte della popolazione residente, creando una forte preoccupazione ed apprensione, scie conseguenti ad un intenso traffico di aerei non identificati i quali percorrono rotte non convenzionali; tali scie intersecandosi tra loro generano una sorta di reticolato, non si dissipano subito, come accade normalmente, ma sfaldandosi si allargano e lentamente si espandono formando un manto nuvoloso che interessa un’area molto vasta; ambienti scientifici internazionali avvalorerebbero la tesi che si tratta di scie contenenti sostanze nocive per la salute dei cittadini; alcuni studiosi sostengono, peraltro, che tutto cio` sarebbe l’effetto di specifiche sperimentazioni per verificare o provocare mutamenti climatici, altri ancora pensano a possibili utilizzi militari, per la presenza consistente, nelle zone sottoposte a monitoraggio, di silicio e materiali di altra natura, l’interrogante chiede di sapere: se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio per la parte dicompetenza di ciascun dicastero; se i Ministri in indirizzo interessati siano già in possesso di dati o ipotesi che possano in qualche modo far luce sul fenomeno; se si ritenga opportuno fornire spiegazioni sulle conseguenze che le scie chimiche rilasciate dagli aerei possano avere sulla salute dei cittadini, nonche´ chiarire se negli ultimi mesi siano stati autorizzati piani di volo sulla regione Sardegna per scopi riconducibili alla materia in oggetto.

(4-00053) Senato della Repubblica – 149 – XV LEGISLATURA

8ª Seduta Assemblea - Allegato B 13 giugno 2006

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/209244


La risposta all'interrogazione dell'on.le Pecoraro Scanio...

"Le scie nei cieli? Solo scarichi di aerei, vapore acqueo cristallizzato. Nessun pericolo". Parola di Pecoraro Scanio, ministro dell'ambiniente che ha risposto ad un'interrogazione del senatore DS Nieddu. L'allarme nell'isola aveva determinato la creazione di osservatori permanenti del fenomeno e richieste di chiarimenti.

La risposta del comitato sardo contro le scie chimiche, non si è fatta attendere...

Il Comitato Sardo per la Sensibilizzazione sulle Scie Chimiche è nato qualche mese fa per iniziativa di alcuni cittadini preoccupati dall’aumento improvviso ed esponenziale del numero dei velivoli nel cielo della Sardegna, le cui scie persistenti trasformano il cielo in una scacchiera e rapidamente si espandono fino a oscurare il sole. Entrati in contatto con altri cittadini italiani ci siamo resi conto che il fenomeno è diffuso dappertutto, in particolare in quelle nazioni che aderiscono alla NATO. Ma nessuna idea “cospirazionista” ha mosso il nostro tentativo di capire se sia bene o male ciò che avviene sulle nostre teste. Vogliamo solo conoscere la verità e se ci sono conseguenze per la salute delle persone e degli ecosistemi. In questi mesi abbiamo cercato di dare una base scientifica a domande e risposte. Tra noi ci sono ingegneri aeronautici, medici, esperti di meteorologia, dottori in scienze ambientali. Abbiamo incontrato molte persone preoccupate per un fenomeno che dal 2000 si era verificato sporadicamente, ma che dal 2005 si è presentato in maniera massiccia. Da tutta la Sardegna ci sono giunte testimonianze inequivocabili. Ma il Ministro dell’Ambiente della Repubblica Italiana, molto ben informato, ci dice che “non sembrano esserci state particolari attività sui cieli della Sardegna”. Lo può dire lui che non ci vive? È il parlamentare sardo Gianni Nieddu che ha fatto l’interrogazione, non un lombardo. Ci dispiace contraddire il Ministro e la sua Letteratura Scientifica, ma tra i siti internet che dileggia ce ne sono alcuni davvero seri e molto ben fondati scientificamente. Basta avere il senso del dovere di informarsi. È davvero incredibile che senza alcuna dimostrazione delle argomentazioni esposte, scriva di “presunti episodi di scie chimiche che in realtà sono comuni scie di condensazione”. Che prove ha? Noi possediamo foto, immagini dal satellite, video, testimonianze, analisi sullo stato di salute delle persone, dell’aria, dell’acqua. Perché noi non parliamo di normali aerei di linea, e ne abbiamo le prove, piuttosto di decine e decine di aerei cisterna che attraversano il cielo di qualsiasi parte della Sardegna la notte e il giorno, inverno ed estate. O il Ministro non ha tempo per dedicarsi al problema oppure la sua risposta ha un altro scopo. Magari quella di velare gli occhi ai sempre più numerosi scrutatori del cielo… Perché c’è una profonda superficialità nel dire che “non si può escludere che il combustibile e i tipi di motore possano concorrere a…”: allora ci dica il Ministro quali sono i motori e quali i combustibili che noi non conosciamo, e che generano questi scie che lui chiama “di condensazione”. Non osiamo pensare altrimenti, ma prima dell’utilizzo di un nuovo combustibile (con l’eventuale aggiunta di additivi) non dovrebbero essere eseguite tutte le analisi post-combustione per monitorare la presenza di residui nocivi, senza rinviare a futuri e complessi studi?
Ma passiamo alle basi scientifiche. Quelli della NASA e dell’EPA, non noi, affermano che una scia di condensazione (contrail), si può formare solo in presenza di determinate condizioni fisico-chimiche: 1)Temperatura inferiore a - (meno) 40° C. (all’incirca una quota di volo non inferiore agli 8000 m); 2) Umidità relativa intorno al 75%. Se le due condizioni si verificano insieme i gas combusti caldi, che fuoriescono dai motori dell’aereo, subiscono il fenomeno della condensazione o sublimazione (passaggio di stato da vapore acqueo ad acqua o ghiaccio), provocando una scia che può durare da 50 sec a 2 min. Qualche rara volta dura di più. Questo è scientifico. Ma i “nostri” aerei volano a quote molto inferiori agli 8000 m, rilasciando scie che creano nubi fibrose, molto diverse da quelle naturali, che persistono per tutta la giornata. Che scie sono? Esigiamo una spiegazione scientifica dal Ministro, senza “potrebbe essere”, o “non si può escludere” o “l’interpretazione più plausibile”. Vogliamo certezze. Ci spieghi il Ministro come è possibile che di due aerei che volano all’incirca alla stessa quota e nelle stesse condizioni fisico-chimiche (e ne fotografiamo ogni giorno), uno rilasci la scia mentre l’altro no? Se fosse normale scia, o la rilasciano entrambi o nessuno! Ma noi siamo i cospiratori perché pensiamo che siano in corso esperimenti sul clima all’insaputa della popolazione. È noto che i tentativi condotti in Israele “inseminando” le nubi con lo ioduro d’argento per generare piogge artificiali, sono stati abbandonati da oltre 30 anni. Ma ben altri e più pericolosi esperimenti sono in atto per il controllo del clima (vedi U.S. Senate Bill 517 e U.S. House Bill 2995 del 2006), già denunciati il 14 Gennaio 1999 dal Parlamento Europeo, con una relazione sul sistema denominato H.A.A.R.P. del governo degli Stati Uniti, a cui, per molti versi - scientifici - le scie chimiche sono collegate. Invitiamo allora il nostro Ministro dell’Ambiente ad evitare d’esporre ingiustificate critiche ai siti web, che hanno solo il merito di aver messo in evidenza il fenomeno, e a collaborare con i cittadini per dare informazioni sicure a coloro che rappresenta. Noi non siamo visionari e non vogliamo perdere tempo: ogni giorno lottiamo contro la disinformazione e l’omertà, per la salute di tutti, una battaglia che noi non abbiamo voluto, costretti da qualcuno che ha un progetto segreto e - a questo punto osiamo pensare - pericoloso, se addirittura un Ministro della Repubblica cerca di evitarlo in maniera così sbrigativa.

Il Comitato Sardo di sensibilizzazione sulle scie chimiche

http://www.sciesardegna.it



Anche Alessandro Delitala si è espresso sulle scie chimiche, definendole una bufala...

(by Gurzo)... Come si fa a chiedere un parere ad un climatologo che è direttore del progetto WERMED (Weateherrouting dans la Mediterranee Occidental).

Per questo programma sono stati stanziati 1.773.954 euro nell'ambito di Interreg IIIB Medoc: 1.100.00 euro derivano dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, 674 mila da fondi di ciascuna nazione partecipante e 92.000 da fondi propri dei partners. Capofila del progetto è il Consorzio Interuniversitario per la Fisica dell'Atmosfera e delle Idrosfere (CINFAI), mentre la Regione Sardegna ospiterà la direzione di progetto grazie ad un budget regionale di oltre 356 mila euro e con il 20% delle risorse assegnate.

Fondi europei, regionali, statali: potrà mai essere obbiettivo un tale individuo?

Questa dovrebbe essere la sua mail: wermed@tiscali.it


La email inviatagli da un iscritto al forum di sciechimiche.org (gurzo)...

Egregio Sig. Delitala, le scrivo in merito alle sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano "La Nuova" del 18 novembre 2006, in merito al fenomeno delle scie chimiche. Mi spiace constatare che un altro climatolgo (non si preoccupi, è in buona compagnia), esprime giudizi sommari senza evidentemente conoscere la materia. Dato il suo ruolo dovrebbe sapere che secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come EPA ( US Environmental Protection Agency) o FAA ( Federal Aviation Administration), queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40°C ed umidità relative non inferiori al 70%. Lei afferma che le condizioni favorevoli sono le basse temperature: mi spieghi un pò che temperature c'erano quest' estate ad altitudini notevolmente inferiori agli 8000 metri, tanto da poter distinguere nitidamente la forma e il tipo di aereo irroratore.
Asserisce anche che non si tratta di operazioni di manipolazione del clima (mi trova parzialmente d'accordo); mi stupisce(?) il fatto che non conosca quante interventi sono stati fatti nel corso degli anni per tentare di arginare il tanto declamato "Riscaldamento Globale", irrorando le nubi con sostanze chimiche per creare una barriera ai raggi solari. Altresì sono stati prodotti numerosissimi brevetti con metodologie dettagliate al raggiungimento dello scopo. Sono tentato di metterle a disposizione tutto questo materiale, ma temo che sia tempo perso. Se crede, si documenti attentamente, visto il ruolo che ricopre avrà un accesso facilitato a qualsiasi documentazione. Per noi poveri cristi, ci restano i documenti pubblici degli enti preposti a questa materia reperibili in rete.

Durante il suo sproloquio, dice anche che non essendo esperto di aerei non può spiegare la persistenza di tali scie. Ma allora che parla a fare? Purtroppo ciò che si dice sui giornali o in televisione, viene assimilato come "la verità", abbia almeno il senso di responsabilità di non diffondere informazioni errate all'opinione pubblica; non cerchi di tranquilizzarci, difficile trovare pareri obiettivi dalle sue parti. Continui pure ad accettare finanziamenti europei, statali, regionali per le sue lodevoli ricerche, ma la smetta cortesemente di interferire con chi può permettersi osservazioni disinteressate.


Lettera firmata

domenica 26 novembre 2006

Il bipensiero orwelliano di Wikipedia

La tanto acclamata, ma, in fondo, dozzinale e talora menzognera enciclopedia della Rete, Wikipedia, è una dimostrazione di come l’aberrante bipensiero orwelliano sia sempre più diffuso nella nostra società. L’edizione italiana di Wikipedia, infatti, sotto il lemma Cirro fornisce la seguente definizione:

“In meteorologia, il cirro è una nube del livello superiore della troposfera (altitudine 6000-12000 metri) che appare come dei filamenti bianchi, formati da cristalli di ghiaccio.

I cirri sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce del sole attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. I cirri assumono una colorazione rosa o rosso immediatamente dopo il tramonto del sole, quando essi risultano ancora irradiati, ma le parti basse dell'atmosfera ormai non vengono più raggiunte dai raggi solari.

L'apparizione dei cirri in un cielo blu annuncia generalmente l'arrivo di un fronte caldo accompagnato da precipitazioni spesso persistenti, oppure la fine di un'attività temporalesca”.

La spiegazione è esauriente e corretta sia in ordine alle quote sia per quanto riguarda la trasparenza dei cirri alla radiazione elettromagnetica, ossia la luce solare. Tali peculiarità sono confermate da osservazioni empiriche e trovano una precisa corrispondenza nei vari studi di meteorologia. È stata anche registrata una relazione tra cirri e precipitazioni, di cui tali nuvole di alta quota sono sovente foriere. Bisogna, però, rilevare che, per lo più, i testi scientifici, indicano un’altra quota minima in cui aleggiano queste nubi sottili, non 6.000 metri, bensì 8.000. Questa tuttavia potrebbe essere un’imprecisione dovuta a superficialità e non a mala fede.

Si resta, invece, esterrefatti, se si legge la voce Cirrus clouds di Wikipedia in inglese, di cui riporto le parti salienti:

“Cirrus cloud is a type of cloud composed of ice crystals and characterized by thin, wisplike strands, often accompanied by tufts. Sometimes these wispy clouds are so extensive that they are virtually indistinguishable from one another, forming a veil or sheet called "cirrostratus". Sometimes convection at high altitudes produces another form of cirrus called "cirrocumulus" a pattern of small cloud tufts.(...)

Cirrus usually form at altitudes above 8000 meters (26,000 feet). The fall streaks may appear straight when wind shear is absent, giving the clouds the appearance of a comma or tangled, an indication of high-level turbulence. The falling ice crystals evaporate before reaching the ground.

Cirrus clouds contribute both to the atmosphere's greenhouse effect and to the earth's albedo (the amount of sunlight the earth reflects); consequently it has not been determined for certain whether the net effect of cirrus clouds is to warm or cool the earth. Much of the difficulty lies in modelling the albedo effect of clouds composed of various size and shape crystals. Older models tended to underestimate the albedo effect of cirrus. Refinements of these models will improve climate predictions.

If there are many cirrus clouds in the sky it may be a sign that a frontal system or upper air disturbance is approaching. Cirrus clouds can also be the remnants of a thunderstorm. A large shield of cirrus and cirrostratus typically accompanies the high altitude outflow of hurricanes/typhoons. Cirrus clouds have been observed to develop after the persistent formation of condensation trails from aircraft. The effects of contrails on cirrus cloud enhancement is an increasingly prominent part of the discussion about aviation and climate change.

Cirrus and Aviation Cirrus (see: Contrail) filter the sunlight, thus altering the quality and diminishing the quantity of the Sun's radiation that reaches the surface of Earth.

Le parti evidenziate in neretto sono una vergognosa, patetica sequela di menzogne ed una distorsione di dati scientifici acquisiti ed inoppugnabili: infatti non è vero che i cirri contribuiscono all’effetto serra. Non è vero che i modelli meteorologici tendono a sottostimare l’effetto albedo. Non è vero che le scie di condensazione creano nuvole. Non è vero che i cirri e le scie di condensazione alterano e diminuiscono in modo significativo la radiazione solare che raggiunge la superficie della Terra. Nessuno di questi fenomeni è mai occorso, mentre le conseguenze indicate si riferiscono alle scie chimiche e non a quelle di condensazione. Insomma i due lemmi, quello italiano e quello inglese, sono in stridente contrasto: è questo un esempio lampante di bipensiero, per cui un’affermazione è vera ed è vero anche il suo contrario, se ciò è conforme ai dogmi del Grande fratello. Eppure due più due dà ancora quattro e non cinque, checché ne pensino gli scemenziati asserviti ai potenti ed i loro servili, melliflui, pusillanimi, sciocchi, portavoce, estensori di voci siffatte all’interno di scartafacci come Wikipedia et similia.

Approfondimento: Cirri artificiali

sabato 25 novembre 2006

Correlazione tra aree irrorate e morbo di Morgellons

Confrontando i reports sulle scie chimiche presenti nel mondo, con i reports sulle affezioni da morbo di Morgellons, abbiamo realizzato due mappe, dalle quali si evince senza ombra di dubbio che, laddove le irrorazioni chimiche sono presenti, la popolazione si ammala di morbo di Morgellons.

VIDEO 1

VIDEO 2

Morgellons: nuove acquisizioni e conferme

Nuovi studi ed esami di laboratorio hanno consentito di accertare che il morbo di Morgellons è collegato alla presenza nell’organismo dei malati di frammenti costituiti da silicone e da fibre di polietilene. Il polietilene è usato normalmente nell’industria delle fibre ottiche. A queste conclusioni è giunta la Dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa, nell’ottobre del 2006. La ricercatrice precisa che tali materiali... >> Continua a leggere l'articolo >>


Le due mappe mettono a confronto le aree irrorate nel mondo, con i focolai di Morgellons (Clicca sull'immagine per ingrandirla).
Clicca per ingrandire

Le menzogne della N.A.S.A.

Gregory Benford (N.A.S.A.), intervistato da Paul Moyer della KNBC Los Angeles TV, afferma: "DeviIl bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione... progettare ogni cosa, in modo da ottenere il giusto tipo di nuvole con l'effetto che vuoi. Si può usare ossido di bario, che costruisce grandi nuvole vaporose, o piccole particelle di alluminio, che è benigno per l'ambiente ed essenzialmente regola il clima". Ma la verità è ben altro...

'Toxic Sky, Part 2' KNBC Los Angeles (sottotitolato in italiano).
Clicca qui per visionare il filmato.

mercoledì 22 novembre 2006

Il vero volto del riscaldamento globale - Lettera al Ministro Pecoraro Scanio

La sintesi di tutto è che, sulla nostra testa, qualcuno sta deliberatamente modificando l'atmosfera, anche negli strati più alti, sia dal punto di vista chimico che elettromagnetico, provocando gravi danni a tutto il sistema....

Inviata in data 21 Novembre 2006 da Anna M. Palombino

All'Ill. Alfonso Pecorario Scanio

Ministro all'Ambiente e alla Tutela del Territorio


Ill.mo Sig. Ministro,

Le scrivo con la rabbia e la disperazione di chi, ormai, ha perso ogni fiducia nelle istituzioni e nella politica, oltre che nella specie umana in generale.

Durante le ultime elezioni, avendo letto il Suo programma, ho avuto la sensazione che Lei avesse l'esatta cognizione della situazione ambientale e che qualcosa potesse cambiare ma, ormai, è evidente che non è così. Curo gli animali in difficoltà che incontro nella mia vita, in via del tutto privata, e quando posso, partecipo ad iniziative ed appelli per spendere qualche parola in loro favore. Ho sempre sperato che le azioni e le parole potessero, giorno dopo giorno, realizzare quella rivoluzione culturale che è necessaria per la conservazione dell'ambiente ma, in questi ultimi anni, ho iniziato davvero a disperare che si possa fare qualcosa di serio, per gli animali e per tutto questo martoriato pianeta. Le dico questo perchè non avevo mai visto sparire tanti animali in vita mia, come negli ultimi tre anni, da quando ho iniziato ad assistere, in maniera sempre più consistente, ad un fenomeno che tutti, politici compresi, fanno finta di non vedere ma che è evidente come un elefante in un salotto.

Parlo delle cosiddette "scie chimiche" o "chemtrails", un preoccupantre fenomeno che migliaia di cittadini in Italia e nel resto del mondo, notano da alcuni anni. I nostri cieli sono attraversati da migliaia di aerei che lasciano scie persistenti e che, dilatandosi, formano nuvole che coprono perennemente il sole. Molte persone, me compresa, in alcuni periodi, sono riuscite a contare fino a 1000-1400 passaggi in una sola giornata(notte e dì). Le scie attraversano il cielo da orizzonte ad orizzonte e formano spesso strane coreografie, ad esempio croci o griglie, anche molto fitte. Gli
aerei in questione che non sono normali aerei di linea o commerciali, viaggiano fuori rotta ed a volte, anche in formazione. Nei periodi di maggiore copertura, si avverte un caldo anomalo ed un forte odore di zolfo o di concime. Tutti i giorni siamo costretti ad assistere, impotenti, ai danni alle persone, alle piante, alla fauna, che questo anomalo fenomeno comporta.

Per la distruzione dell'ambiente, diamo la colpa a tante cose, giustamente, tranne che a questa poltiglia che, tutti i giorni, ci viene riversata sulla testa e che sta danneggiando gravemente il pianeta. Senza parlare di tutti gli strani malesseri che, di tanto in tanto, ci colpiscono.

Tutti avrebbero il diritto di sapere ma sembra che nessuno voglia affrontare questa spinosa vicenda e noi che ce ne occupiamo da alcuni anni, nel tentativo di attirare l'attenzione di coloro che potrebbero dire una parola decisiva in merito ma che, nonostante le richieste, continuano a tacere, siamo costretti a fare salti mortali.

Sul fatto che sia un fenomeno altamente nocivo, non ci sono dubbi, dati i risultati di analisi del terreno, dell'acqua e di tessuti umani. Alcune persone hanno eseguito un mineralogramma, riscontrando livelli di alluminio e di bario incredibili.

Non vedo il sole dal mese di maggio ed il bosco che prima era pieno di vita, nonostante le irrorazioni ai vigneti ed altri "attentati", è diventato una povera cosa morta.

Come pensa che debbano sentirsi le persone che sono costrette ad osservare questo scempio,
sentendosi schiacciate dal silenzio generale, dei media e della politica?

Tutti parlano di polveri sottili, di strategie per l'ambiente, di grandi rivoluzioni ma nessuno parla di questo problema che, per pericolosità e per estensione, supera tutti gli altri. So quello che dico perchè, da almeno tre anni, osservo il fenomeno e mi documento, così come so che le "chemtrails" vengono associate, da fonti autorevoli, al sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) che ha sede in Alaska e viene presentato ufficialmente come un'innocente stazione scientifica ma, in realtà, è stato utilizzato per molte missioni segrete e definito dallo stesso parlamento europeo come "Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima", in una
relazione di alcuni anni fa.

Ambientalisti americani ne hanno parlato, così come ne hanno parlato e ne continuano a parlare, da
almeno una decina d'anni, scienziati, professori universitari, giornalisti indipendenti, in tutto il mondo.

Nel caso Lei volesse sapere di cosa sto parlando, legga questo atto del parlamento americano, lo
Space Preservation Act 2001 - HR 2977, presentato dal democratico Dennis J. Kucinich per
chiedere il bando delle armi nello spazio (esotiche) tra le quali compaiono proprio le chemtrails, oltre ad armi al plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi biologiche e ambientali; o guardi i due servizi messi in onda dalla NBC,
Toxic Sky? e Toxic Sky Part2.

Legga l'interrogazione parlamentare
presentata dall'onorevole Ruzzante o l'articolo del prof. Blondet :Effetto serra: inquinamento o arma segreta? o qualunque altro dei milioni di articoli scritti
sull'argomento, soprattutto su giornali esteri, o visiti i siti
http://www.sciechimiche.org; http://www.weatherwars.info/chemtrails.htm;
http://www.luogocomune.net ma ce ne sono tanti altri.Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione...

Sulla rete c'è una documentazione molto ampia: analisi cliniche, foto, filmati, dichiarazioni decisive, testimonianze e documenti ufficiali ma quello che ognuno puo fare, per rendersi conto del problema, è semplicemente alzare gli occhi e guardare il cielo.

La sintesi di tutto è che, sulla nostra testa, qualcuno sta deliberatamente modificando l'atmosfera, anche negli strati più alti, sia dal punto di vista chimico che elettromagnetico, provocando gravi danni a tutto il sistema.

Se non è convinto, Signor Ministro, faccia una ricerca sul sistema HAARP, su Edward Teller, sul progetto Cloverleaf o sulle armi biologiche e chimiche che si stanno sperimentando in questo momento.Troverà molto di più su siti esteri perchè l'italia, purtroppo, resta sempre un fanalino di coda, in tutte le cose.

Quello che mi rende sempre più arrabbiata è la constatazione che a nessuno importa niente di tutto questo ed anche il fatto che in tanti, troppi, ci vengono ancora a parlare di emissioni di CO2 che pur avendo il loro peso, sono state ampiamente superate dalla pioggia continua di alluminio, bario, torio, quarzo, fibre di polimeri, materiale biologico e tanto altro. Questa vergogna che ci piove addosso tutti i giorni e che sta cambiando il clima, oscura la verità sul riscaldamento globale, genera fenomeni che
nessuno riesce a spiegarsi, per la semplice ragione che nessuno vuole considerare questo
"elemento di disturbo".

Nessuno si occupa della morte dell'ambiente a causa della guerra, degli armamenti sempre più sofisticati, della proliferazione di armamenti nucleari nello spazio, di tutti i poveri "modelli animali" introdotti ad ogni passo, per sperimentare qualunque cosa, dalle armi chimiche, batteriologiche o psicotroniche, ai cambiamenti climatici; sembra quasi che combattere "i soliti nemici" sia più tranquillizzante per tutti.

Noi siamo stanchi di armi e di scudi spaziali, di guerre stellari, di basi militari super potenziate e di tutti gli altri barbari prodotti di questa incivilissima epoca e, soprattutto, siamo stanchi di assistere alla morte dell'ambiente e di essere sospinti, dal vento politico, da un baratro all'altro, senza alcun rispetto per la nostra intelligenza, la nostra volontà e le nostre competenze.

Spero che Lei, Signor Ministro, legga questa lettera, anche se sono certa di non ottenere una risposta, viste alcune esperienze precedenti con esponenti politici.

Ma avendo dentro di me un imperativo morale che mi spinge a farlo, io Le chiedo:

"Come pensa di migliorare la situazione ambientale, continuando a non prendere in considerazione tutto questo?"

Io spero, Signor Ministro, che Lei dia una risposta, prima di tutto, a Se stesso.



Distinti Saluti

Anna M. Palombino


info@natiliberi.org

http://www.natiliberi.org

martedì 21 novembre 2006

Scie chimiche: resoconti in tutta la nazione indicano che...

... L'AGENDA DI IRRORAZIONE SI E' INTENSIFICATA NEGLI ULTIMI MESI

a cura di: THE IDAHO OBSERVER

Tra alcune entità costrette a cooperare l'una con l'altra, poiché ognuna avrebbe qualcosa da guadagnare se il piano dovesse avere successo, si sviluppano delle cospirazioni. Quali che siano i legami materiali o politici che i cospiratori possono realizzare singolarmente, spesso è il loro premio per aver partecipato nei piani a produrre risultati di lungo termine (voluti o casuali), che sono molto più dannosi di quelli manifesti fin da subito.

I lettori dell'Idaho Observer da tutta la nazione hanno chiesto di riferire che l'irrorazione nelle loro aree si è intensificata negli ultimi mesi. Come abbiamo discusso in numeri precedenti, sappiamo che un'irrorazione aerea, risultante in "scie chimiche", sta avendo luogo e che particolati tossici contenuti nello spray variano a seconda di quale piattaforma troposferica sia stata costruita per adeguasi all'innovazione tecnologica.

Sappiamo che l'esercito sta usando la produzione di immagini virtuali e tecnologie della comunicazione che richiedono di cospargere il cielo con particolari metalli (tra cui bario, alluminio e rame).

Sappiamo che organizzazioni non-governative per l'ambiente hanno convinto i governi a finanziare l'introduzione di certi particolati, mediante l'irrorazione aerea per inibire il riscaldamento globale.

Conosciamo la tossicità relativa delle sostanze (anzitutto metalli pesanti) che sono state dichiaratamente erogate.

Sappiamo che l'agenda di irrorazione è attiva sin dalla metà degli anni '90.

E ora stiamo iniziando a vedere la "ricaduta" di queste operazioni. A quale prezzo le piante, gli animali e gli uomini del mondo devono sopportare il desiderio dell'esercito di sistemi per la produzione di immagini virtuali e per le comunicazioni avanzate? Qual è il ricavato netto che si presume debba minimizzare il riscaldamento globale, mentre il processo è dannoso per tutta la vita sulla terra?

Sembrerebbe che le scie chimiche, dopo tutto quello che hanno fatto per favorire tecnologie varie, stiano causando quello che potrebbe rivelarsi un danno irreparabile per gli equilibri naturali da cui i viventi dipendono per la sopravvivenza. In relazione alla sopravvivenza umana, sembrerebbe che l'intensificarsi dell'irrorazione aerea stia sopprimendo a livello globale la funzione immunitaria, preparando i nostri corpi ad essere ospiti appetibili per promuovere la proliferazione di un'influenza pandemica di cui saranno accusati gli uccelli.

La fine metodica della guerra naturale

Con un input pari a zero di opinioni qualificate e non condizionate dalle aziende, i leaders nel governo hanno eluso la procedura parlamentare ed il dibattito pubblico per finanziare le attività di folli che affermano di poter salvare il mondo, cambiando l'ordine naturale dei sistemi terrestri. A parte il fatto che sono meramente speculative ed empiriche, molte operazioni su larga scala attualmente in corso rischiano di ottenere risultati opposti. Non ci vuole una laurea per sospettare che un programma che tenti di "raffreddare" la stratosfera, combinato con altri tentativi di un programma per "riscaldare" la ionosfera, potrebbe produrre risultati catastrofici.

UNA PROSPETTIVA D'INSIEME SULL'IMPATTO AMBIENTALE

del dottor R. MICHAEL CASTLE

In questo secolo, crediamo di essere testimoni della fine graduale e deliberata del sistema naturale Terra. Le "scie chimiche", gli scarichi visibili che contengono agenti tossico-chimici da aerei [e diffusori ausiliari] sono solamente una vaga descrizione, in termini profani, di un più grande teatro di materiali tossici rilasciati nell'atmosfera e nella stratosfera per una miriade di agende crudeli e dannose.

Questo articolo tenterà di porre questa sconfitta globale sotto un profilo di eventi. La specificità tecnica di tutte le componenti identificate richiederebbe almeno un libro, per raccoglierle tutte.

[Su richiesta, sono disponibili una breve bibliografia e link a vari documenti pertinenti di indiscutibile validità].

Prima regola per capire: ci sono enormi giochi, in cui il vincitore piglia tutto, orchestrati dagli interessi globali del mondo. Abbiamo indagato, ricercato e trovato prove sostanziali di una molteplicità di operazioni globali intese a mitigare varie e teoriche catastrofi globali.

Molte delle operazioni che abbiamo collettivamente scoperto nelle nostre indagini erano segrete, classificate e non disponibili al pubblico. Altre, d'altro canto, sono state rese pubbliche. Nella nostra testa, le domanda è: "Perché qualcuno dovrebbe voler impiegare queste geo-armi e perché altri autorizzerebbero il loro impiego?".

Basta che seguiate le scie di denaro. Poi realizzerete che i destinatari di queste informazioni [voi] devono essere abbastanza interessati in quel che stiamo cercando di esporre, al fine di intraprendere una grande campagna di passaparola per fermare la distruzione metodica dei nostri biomi. La campagna richiederà la passione e la dedizione di molti; non agire ora probabilmente significherà la fine per gli abitanti della Terra.

Il nostro lavoro di ricerca è durato oltre cinque anni di osservazione degli eventi, mentre si svolgevano e abbiamo scoperto i dettagli degli scenari incredibilmente sconvolgenti che seguono.

La nostra missione è semplice da descrivere: esporre e fermare la distruzione metodica della terra naturale e dei suoi abitanti.

In breve

Nel bel mezzo degli anni '90, il dottor Edward Teller scrisse un rapporto ufficiale governativo descrivendo una strategia operativa di rimedio, epica nelle proporzioni, per cambiare il percorso previsto di quello che un gruppo internazionale di scienziati, tra cui il dottor Teller stesso ed i Laboratori Nazionali Livermore, credeva essere l'inevitabile cataclisma risultante dal riscaldamento globale: un livello critico di radiazioni ultraviolette, cosmiche, riduzione critica dello strato di ozono ed altre catastrofi teoriche. Dovrebbe essere ricordato che il dottor Teller, "padre della bomba H", è stato il responsabile di molte strategie mal concepite, nessuna delle quali considerava conseguenze come la salute, la tossicità, la mortalità, l'impatto ambientale o l'etica.

Secondo Teller ed altri, la radiazione ultravioletta (UV), la riduzione dell'ozono ed il riscaldamento globale, dovuto agli effetti dannosi dei gas serra, potrebbero effettivamente essere mitigati mediante l'impiego di specifici particolati dalle dimensioni inferiori al micron, da diffondere nei vari strati dell'atmosfera.

Bario, alluminio, torio e selenio avrebbero dovuto essere sviluppati in particelle di dimensioni inferiori al micron, sganciati da aerei ad elevata altitudine e ionizzati con una specifica carica elettrica. Dobbiamo supporre che la ionizzazione mantenga in aria gli specifici particolati di metallo pesante per prolungati periodi di tempo.

Questa matrice di particolato carico elettricamente potrebbe anche essere il perfetto campo di controllo per le frequenze radio. Teoricamente, i metalli pesanti bloccherebbero e rifletterebbero la luce solare e rifletterebbero verso lo spazio dall'1 al 2 % della radiazione ultravioletta, portando ad un declino dei livelli di tale radiazione.

Teller ha anche raccomandato l'uso di aerei commerciali e militari per portare a termine l'enorme compito di cospargere con queste sostanze sperimentali la stratosfera della Terra.

Crediamo che l'implementazione e la seguente trasformazione in arma di queste tecnologie sia stata ben dimostrata. Secondo il programma del Dipartimento della Difesa intitolato "RF Dominance" [Dominio della frequenza radio, ndt], l'esercito ha sperimentato crescenti comunicazioni radio di interferenza o intercettazione con l'aiuto di questi particolati.

La tecnologia di disegno virtuale VTRP dell'Aviazione, per i piloti di caccia, conta anche su un'atmosfera irrorata di questi metalli pesanti.

Il documento dell'Aviazione statunitense intitolato "Weather? A Force Multiplier: Owning the Weather by 2025" ("Clima? Un moltiplicatore di forza: possedere il clima entro il 2025") descrive chiaramente i vantaggi militari dell'usare la troposfera carica di particolato per "possedere" (creare, controllare, manipolare o dirigere) il clima.

Lo RFMP della Marina statunitense è un altro programma dell'esercito per utilizzare particolati, tra cui fibra di vetro alluminizzata (chaffe), caratteristici delle attuali operazioni militari.

Il progetto Cloverleaf della C.I.A. era una delle operazioni iniziali con "particolati di metallo pesante" irrorati. La pesante irrorazione dell'atmosfera superiore e della stratosfera è cominciata. Le operazioni del Dipartimento della Difesa U.S.A. qui descritte, seguirono presto, mentre l'Aviazione statunitense divenne partecipe nell'espansione di significative strategie di mitigazione del riscaldamento globale nella forma di modificazioni climatiche e pratiche di geo-ingegneria.

Appaltatori approvati a livello federale furono coinvolti in questo enorme impegno globale per "salvare" la Terra da un destino certo. Gli appaltatori furono parte della ricerca, lo sviluppo e l'impiego di aspetti di questi progetti. Uno in particolare, la Hughes Aircraft Corporation della California, volse gli impegni nella ricerca verso questo progetto.

Il torio e gli ossidi, l'alluminio e il carburo di silicio sono stati identificati in una speciale miscela a cui ci si riferisce generalmente come "Irrorazione Welsbach di agenti rifrangenti" ("Welsbach Refractory Seeding Agents", brevetto Usa 5.003.186 - 26 marzo 1991). Questo brevetto fu assegnato e premiato nel 1990 dalla Hughes Aircraft Corporation. L'irrorazione rifrangente Welsbach, in illimitate operazioni di impiego, è iniziata nei primi anni '90 su una vasta area della stratosfera sopra il continente nord-americano.

Espandendosi sull'intero emisfero occidentale, si crede che molte operazioni di questo tipo siano state associate a quelle aeree dell'Aviazione USA per la mitigazione della perdita d'ozono e connesse allo High Frequency Active Aural Research Project (H.AA.R.P.) situato in Alaska. Ironicamente, H.A.A.R.P. invia milioni di watt di elettricità per riscaldare la ionosfera, mentre si suppone che disseminare la stratosfera con particolati raffreddi la troposfera stessa.

Il recupero dell'ozono era ed è uno dei tre parametri attivi del progetto H.A.A.R.P. (foto), come definiti dal dottor Bernard Eastlund, inventore e direttore di H.A.A.R.P. L'impianto di ricerca sul riscaldamento della ionosfera (Ionospheric Heating Research Facility) fu diretto e gestito dall'Aviazione Usa (Riserva) e della Marina Usa. H.A.A.R.P. è stato trasformato in un'arma; inoltre, la maggior parte delle sue operazioni era e resta classificata.

HAARP

Modificazione del clima / Cambiamento climatico

H.A.A.R.P. è usato per molte missioni segrete, delle quali la manipolazione del clima è un obiettivo fondamentale. Microonde, frequenze estremamente basse (Extreme Low Frequency, ELF), frequenze molto basse (Very Low Frequency, VLF) ed altri sistemi basati sulla trasmissione di campi elettro-magnetici sono impiegati nell'atmosfera e nella ionosfera, mediante l'atmosfera/stratosfera della Terra, dove vari particolati chimici aviotrasportati, filamenti di polimeri ed altri assorbenti di frequenza elettromagnetica e sostanze riflettenti vengono usati per spingere o trainare le prevalenti correnti a getto in modo da alterare gli schemi climatici.

In molti casi, sono state trovate tecnologie di induzione della siccità in sistemi brevettati. L'induzione di siccità ha luogo, in base alle tecnologie recensite, riscaldando la stratosfera con microonde, diffondendo particolati chimici aviotrasportati nello spazio e dunque cambiando i gradienti di base della condensa mediante microonde da H.A.A.R.P. e disseccando chimicamente delle regioni con titanato di bario, metilalluminio e misture di potassio.

H.A.A.R.P. crea enormi buchi nella colonna di ozono all'aperto. Questa è la base per le strategie di rimedio/mitigazione per l'assottigliamento della coltre di ozono, strategie congegnate in associazione con H.A.A.R.P. Comunque "rammendare" i buchi nello strato di ozono è diventata una pratica standard per l'Aviazione statunitense e per le operazioni di volo FAC. L'Aviazione ha recentemente (2001-2002) ripreso l'uso della tecnologia di veicoli aerei senza equipaggio (unmanned aerial vehicles, UAV). I veicoli robotici di alta quota non richiedono operazioni umane. I robot non si lamentano, non parlano mai, rimangono per sempre senza sindacato. In più, l'irrorazione Welsbach e le operazioni di rimedio per il buco nell'ozono utilizzano composti chimici tossici per gli umani e l'ambiente.

Gli agenti rifrangenti Welsbach usano alluminio, torio, zirconio ed altri metalli che riflettono la radiazione solare. Il torio è, essenzialmente, puro al 98 %. Il torio e il rimanente 2 % (materiali radioattivi identificati) cadono infine al terreno. Il Canada orientale e centrale sta sperimentando quel che è stato clinicamente identificato come avvelenamento da torio. Non ci sono risorse naturali di torio nella regione; viene tutto dal pesante impiego, a livello di stratosfera, dei particolati di metallo irrorati.

Volo Alaska 261

Le sostanze Welsbach, che rifrangono la luce come l'ossido di alluminio ed il silicio, sono estremamente abrasive, seconde solo al diamante. Queste polveri della grandezza di un micron o meno, disperse nell'atmosfera, potrebbero attaccarsi alle superfici poste all'interno dei componenti di un aereo che attraversa le scie chimiche. I grassi usati sugli stabilizzatori orizzontali e verticali, sugli alettoni, sui flaps e sul carrello di atterraggio, possono essere seriamente danneggiati da queste polveri abrasive e potrebbero causare una graduale usura delle parti meccaniche e determinare delle avarie, interferendo con i comandi di volo e determinando cabrate o picchiate improvvise. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.

Il volo Alaska 261 stava compiendo un regolare passaggio giornaliero attraverso le scie chimiche composte da quella particolare sabbia metallica, associata alle operazioni di aerosol della Welsbach, principalmente lungo il corridoio aereo della costa occidentale, sino a Los Angeles e quello a sud ed a est di Dallas.

Altri velivoli commerciali, militari e civili, sono incorsi in queste avarie che sono normalmente attribuite a componenti meccaniche di scarsa qualità. E' questa la conclusione raggiunta dal National Transportation Safety Board nella sua indagine sull'infausto viaggio del volo Alaska 261.

Rapporto NTSB sul disastro del volo Alaska 261

Il rimedio per il buco dell'ozono

La miscela chimica usata per ripristinare lo strato di ozono comprende selenio e idrocarburi aromatici, come il toluene (componente dei carburanti) ed una miscela di isomeri. Dopo essere stata diffusa dagli aerei nella stratosfera, questa miscela tossica ricade sopra la tropopausa e sulla coltre di ozono. L'ozono, che è una forma di ossigeno con tre atomi, si forma rapidamente in seguito alla diffusione di selenio ed idrocarburi, sotto l'azione degli ultravioletti. Questa è la medesima reazione fotochimica che causa l'allarme ozono nelle città. La reazione tra il selenio ed i raggi ultravioletti è la stessa che accade nel processo della xerografia: le macchine fotocopiatrici generano piccole quantità di ozono quando i toners, contenenti selenio, sono irradiati con raggi ultravioletti.

I satelliti della N.A.S.A. per il monitoraggio dell'ozono hanno registrato operazioni per il ripristino dell'ozono soprattutto nelle regioni settentrionali del nord America. Studiamo questi fenomeni sin dal 2000.

La ricaduta di selenio e di idrocarburi aromatici (esistono prove che tale fenomeno si è ripetuto negli Stati Uniti ed in Canada) è causa di una eccessiva esposizione al benzene. E' noto che il benzene è cancerogeno. L'inquinamento delle acque di superficie a causa del benzene è una continua minaccia.

La presenza di selenio è consistente assieme ad altri tipi di metalli pesanti, piombo e mercurio, per esempio.

Buco nell'ozono - 6 settembre 2000

La ricaduta

Esistono prove per stabilire che operazioni di modificazione del clima su piccola e grande scala avvengono in continuazione. A causa della natura globale del fenomeno, limiteremo la seguente breve analisi circa le scie chimiche ed i loro effetti agli Stati Uniti ed al Canada.

Senza eccezione, tutte le operazioni sono state condotte senza la consapevolezza delle popolazioni e senza alcuno studio sulle conseguenze per la salute umana e gli equilibri ambientali. Ciò, da solo, costituisce un'inammissibile violazione delle leggi degli Stati Uniti e dei protocolli firmati in base ad accordi di cooperazione tra i vari stati.

Qualificati ricercatori indipendenti hanno prelevato numerosi campioni di terra ed acqua in tutto il nord America. I campioni sono stati scientificamente analizzati ed i risultati sono stati documentati. Le analisi hanno dimostrato livelli tossici di bario e di metil-alluminio in molte aree degli Stati Uniti e del Canada, lontane da impianti che lavorano questi metalli.

Il bario e l'alluminio sono stati trovati nel sangue e nei campioni di tessuto che sono stati inviati ai centri per la salute pubblica con la richiesta di indicare le fonti di contaminazione. Questi centri, tuttavia, sono riluttanti a fornire informazioni in merito.

Livelli tossici di questi metalli sono stati rilevati anche negli animali domestici e selvatici. Né le persone né gli animali sono i soli esseri viventi che risentono delle scie chimiche. I sistemi biologici naturali cominciano ad indebolirsi. Il rizobatterio endomicorrize, un microrganismo dalla notevole importanza, si sta lentamente estinguendo a causa del bario e dell'alluminio. Questo batterio è alla base del trasferimento di nutrienti dal terreno alle piante attraverso l'apparato radicale. Il bario e l'alluminio sono alcalini e stanno alterando l'acidità (Ph) del suolo e dell'acqua: l'elevata acidità compromette la sopravvivenza delle piante. Secondo i botanici, senza questo microrganismo, la crescita della flora è impossibile. Le scie chimiche stanno sistematicamente modificando il ciclo vegetale, mentre le prove dell'estinzione dei rizobatteri abbondano.

I funghi e gli agenti geneticamente modificati che vengono usati per diverse applicazioni di controllo biologico possono risultare ancora più dannosi per gli esseri umani e l'ambiente delle sostanze chimiche diffuse nell'atmosfera.

Rizobatterio Endomicorrizze

Conclusioni

Gli eventi degli anni '90 possono essere sintetizzati con alcune espressioni come "rivoluzionare il commercio" e "rivoluzionare il governo" con lo scopo di attuare operazioni clandestine per opera dell'esercito degli Stati Uniti, in collaborazione con organismi internazionali per ricerche su argomenti quali il controllo di clima, cibo, acqua e per l'espansione dell'industria farmaceutica e la messa a punto di farmaci per nuove malattie. Tutto ciò è collegato ad un'operazione che chiamiamo "scie chimiche".

Noi consapevoli di quanto accade siamo ormai alcuni milioni nel mondo e convinti di essere testimoni di un deliberato avvelenamento del pianeta terra, in nome di interessi commerciali e del controllo governativo nonché di una spietata forma di nazionalsocialismo voluta dall'apparato militare ed industriale.

Le tecnologie adoperate per alterare gli equilibri geologici sono deleterie e le sostanze identificate nelle scie chimiche sono velenose e potenzialmente letali.

Gli agricoltori degli Stati Uniti e del Canada non hanno mai conosciuto una siccità così prolungata, abbinata ad una politica aggressiva delle multinazionali, sovvenzionate dallo stato, volta ad eliminare i piccoli agricoltori dal mercato.

Spesso avviene che le fattorie a conduzione familiare sono acquistate per una manciata di dollari dalle multinazionali agroalimentari. Tutto ciò che cresce ed è mietuto in queste fattorie è ora costituito da derrate e cereali modificati geneticamente: questa è l'emergenza definita "il cibo come arma".

NOTA:

Il dottor Michael Castle è un esperto ambientale con quindici anni di esperienza nella valutazione dei rischi ambientali. E' un chimico che, per ventidue anni, ha lavorato in società di consulenza ambientale ed è anche consigliere dell'Organizzazione mondiale per la salvaguardia della natura.

Il dottor Castle, con il consiglio di altri studiosi del problema "scie chimiche", ha stilato, nel 2003, un documento denominato "Unified Atmospheric Preservation Act" per tentare di fermare e proibire le operazioni di aerosol nell'atmosfera e nella stratosfera al di sopra del continente nord americano.

Tuttavia, i rappresentanti del congresso che sperava avrebbero promosso il disegno di legge hanno perso ogni interesse quando è diventato chiaro che il governo degli Stati Uniti è coinvolto in molti aspetti di questo disastro.

Il dottor Castle, comunque, continua a sperare che, quando le persone avranno compreso quanto è arrogante ed irresponsabile l'operazione "scie chimiche", intesa come minaccia incombente per la vita sulla terra, si riuscirà ad ottenere un divieto permanente di queste attività.

The Idaho Observer
P.O. Box 457
Spirit Lake, Idaho 83869
Telefono: 208-255-2307
Email: observer@coldreams.com
Web:
http://idaho-observer.com
http://proliberty.com/observer/

Idaho Observer + Michael R. Castle
Fonte:
http://www.proliberty.com
Link:
http://www.proliberty.com/observer/20060504.htm
05.2006

Scelto e tradotto per
http://www.comedonchisciotte.org & http://sciechimiche-zret.blogspot.com/ da ZRET e CARLO MARTINI
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