sabato 3 febbraio 2007

Neve arancione ad Omsk: le scie chimiche colpiscono ancora

Il quotidiano moscovita "Pravda" ha diffuso ieri una notizia divulgata anche da varie agenzie di stampa. Il giornale ha, infatti, pubblicato un articolo intitolato "Fiocchi di neve arancione ad Omsk". L’evento è un’ulteriore prova di quanto sia estesa a quasi tutto il mondo l’infame operazione scie chimiche. Un mio amico l’anno scorso si recò in Cina per motivi di lavoro. Egli rimase esterrefatto, allorché vide dal finestrino dell’aereo su cui viaggiava, una sterminata ragnatela di scie velenose che fluttuava sopra la taiga siberiana.

Queste sono dunque le conseguenze del deliberato avvelenamento della biosfera: è il caso di dire che tutto il mondo è paese. Apparentemente contrapposti sul piano strategico, militare ed economico, Stati Uniti e Russia, con Belzebush ed il figlio di Putin, i vili, sordidi maggiordomi del grande burattinaio, si stringono la mano, quando si tratta di insozzare il pianeta con le loro maledette scie. Tutti coloro che sono inclini a schierarsi con questo o con quello, riflettano su questa unità di intenti, che affratella i governi di quasi tutte le nazioni del mondo. Non agiranno più saggiamente, se, abbandonata la “compagnia malvagia e scempia, faranno parte per sé stessi”?


Inquietante e rivelatore di una connessione con le chemtrails il riferimento a macchie oleose.

Ci si abitui a leggere tra le righe: nel penultimo capoverso l’articolista, anche se fra i denti, ammette l’irrorazione chimica. L’autore del pezzo riporta una possibile spiegazione del fenomeno: “Potrebbe trattarsi di una sostanza sprigionata deliberatamente nell'atmosfera da qualche azienda.” Sostituiamo al condizionale l’indicativo, invece di "azienda", scriviamo "governi" e ci avvicineremo alla verità. Chi ha orecchie per intendere…


La notte del 31 gennaio, nella provincia di Omsk, Siberia occidentale, è caduta neve di un insolito color arancione. Il fatto anomalo ha riguardato 49 centri abitati, dalla superficie complessiva di circa 1500 metri quadri popolati da circa 27.000 persone. Come riferito da alcuni testimoni oculari che hanno assistito all’insolito avvenimento, si tratta di fiocchi di neve con sfumature che svariano dal giallo chiaro all'arancione e che presentano macchie oleose, dall'odore simile a quello della muffa.


La sezione di Omsk del Ministero per l'emergenza della Federazione Russa ha precisato che, al momento, non sono stati riscontrati sintomi di peggioramento della salute della popolazione coinvolta. Ad Omsk è previsto l'arrivo da Mosca di una squadra di specialisti che, entro breve tempo, analizzeranno l'insolita neve oltre a stabilirne il livello di pericolosità per la salute della popolazione.

Gli specialisti del Ministero dell'emergenza, nel frattempo, hanno raccomandato alla popolazione dei 49 centri abitati interessati dall'insolito fenomeno di non toccare la neve, oltre a non usarla per usi domestici e di limitare inoltre le uscite degli animali domestici.

Due le ipotesi formulate finora dalle autorità locali: potrebbe trattarsi di una sostanza sprigionata deliberatamente nell'atmosfera da qualche azienda o fuoriuscita per un'avaria da una delle tante industrie della zona.

Lo stesso fenomeno si è poi ripetuto il giorno successivo nella vicina provincia di Tomsk, mentre alcuni mesi fa nella zona industriale di Krasnojarsk avevano fatto la propria comparsa fiocchi di neve dal colore verde.


Leggi qui l'articolo sulla Pravda.

2 commenti:

  1. Potrebe essere l'ossido di ferro a conferire il colore arancio, ma le macchie oleose fanno pensare.

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  2. Il TG5 ha detto che la neve arancione è dovuta agli scarichi di una industria metallurgica presente nelle vicinanze. Potrebbe anche essere quella la vera causa. In Russia si creano meno problemi di noi per l'ambiente. Ma potrebbe anche trattarsi d'altro...

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