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domenica 22 dicembre 2013

Stima della quota con metodo euclideo a cura del fisico Massimo Del Guasta


In questi anni abbiamo elaborato diversi criteri utili per valutare l'altitudine di volo di un aereo che, solo apparentemente, produce scie di condensazione. Ormai non pensiamo sia il caso di approfondire la questione dei parametri fisici necessari alla formazione di contrails che durino da qualche secondo ad un minuto e non lascino traccia, per cui si rimanda ai precedenti articoli che spiegano le diverse metodologie per stimare la quota. In questa occasione indichiamo un ulteriore metodo che non potrà essere screditato o sminuito nella sua effettiva validità, in quanto ci è stato fornito, in modo del tutto inconsapevole, da un noto negazionista del fenomeno "chemtrails". Ci riferiamo al Dottor Massimo Del Guasta (Istituto Fisica applicata C.N.R.), esperto in ottica, elaborazione immagini digitali, fisica dell'atmosfera, elettronica, remote sensing etc. E' una figura che non può certo essere smentita ed il cui semplice metodo euclideo, messo a punto per fornire la quota di quelle che egli definisce "scie comiche", è incontestabile, non solo perché si basa su elementari leggi ottiche, ma pure per il semplice fatto che non è stato elaborato da chi scrive. Quindi ora come si arrabatteranno gli "esperti" del C.I.C.A.P.? Leggiamo, infatti, che cosa scrive il piccolo chimico, Simone Angioni, nello zibaldone negazionista intitolato "COMPLOTTI, BUFALE E LEGGENDE METROPOLITANE":



"Un'argomentazione spesso usata dai complottisti, in quanto aggira i problemi della determinazione delle condizioni atmosferiche, poggia sulla misurazione dell'altezza dei velivoli. Se l'aereo vola i 3000 metri non può lasciare scie di condensa formate da aghi di ghiaccio, perché alle nostre latitudini è estremamente raro, se non impossibile, che ci siano le condizioni necessarie alla loro formazione (le temperature sono troppo alte anche in inverno); perciò, se si riuscisse a dimostrare che i velivoli che rilasciano le scie volano a quote molto basse, si potrebbe dedurre che si tratta di aerei che rilasciano scie chimiche. Ovviamente già in linea di principio sarebbe possibile obiettare che la scia osservata potrebbe essere dovuta alla condensazione di piccole gocce d'acqua, cosa che può avvenire in varie condizioni e a varie altitudini. Ma se si prova ad approfondire l'argomento dell'altezza dei velivoli ci si accorge che i sostenitori del complotto hanno elaborato metodi a dir poco astrusi per determinare tale altezza".

Sorvoliamo sulla sgangherata sintassi adoperata dal Nostro, concentriamoci sul tallone d'Achille degli occultatori: le quote di volo e quindi rincariamo la dose...

Leggiamo qui che cosa osserva il fisico fiorentino Massimo Del Guasta e traduciamo il tutto in breve, riadattandolo alla situazione attuale, situazione in cui è frequente osservare velivoli civili mentre rilasciano scie chimiche a bassa quota. Essi sono più piccoli del militare KC-135 e sono gli A-319 [1]. Dimostriamo che essi volano effettivamente ad altitudini di molto inferiori a quelle dichiarate e per dimostrare il tutto, useremo il metodo riportato dal Dottor Guasta.

- Un A-319 ha un'apertura alare di circa 30 metri.
- Il vostro dito mignolo è largo circa 1,5 cm, mentre la distanza tra mignolo a braccio teso e l'occhio è a un dipresso di 70 cm.

Con questo sistema siete in gradi di stimare da soli la distanza di uno di questi velivoli:

Stendete il braccio e confrontate la larghezza dell'aereo con la punta del dito.

Se l'aereo vola a 2000 metri di distanza o meno, risulterà largo quanto il mignolo o poco meno; a distanze maggiori sarà più piccolo. La prova sul campo vi dimostrerà che le quote di volo indicate da Flightradar 24 sono sovrastimate in modo deliberato e fraudolento. A questa altitudine ovviamente qualsiasi scia vedrete non sarà da ascriversi al fenomeno della condensazione.

Metodo euclideo messo a punto dal fisico Massimo Del Guasta (Istituto di Fisica applicata C.N.R., Bologna), noto negazionista della Goingegneria clandestina.



E' proprio il caso di dire che un buon metodo non guasta mai...

[1] Il Boeing KC-135 Stratotanker è un'aerocisterna quadrigetto prodotta dall'azienda statunitense Boeing e derivato dal 707, nella seconda parte del XX secolo ed attualmente ancora in servizio in alcune aeronautiche militari mondiali. Questo velivolo è stato impiegato, insieme con i KC-10, per le operazioni di guerra climatica sin dal 1995 ed in Italia è stato osservato sino al 2006, approssimativamente. Il Boeing KC-135 Stratotanker ha un'apertura alare di 39,88 metri ed una lunghezza di 41,53 metri.

L’Airbus A319 è progettato per il volo commerciale ed è, sintetizzando, una versione più corta dell’A320. Esso possiede circa la stessa capacità di carburante del “fratello” A320-200, ma può portare un numero di passeggeri leggermente inferiore (circa 124 divisi in due classi). Insieme all’A320 è l’aereo più popolare dell'“A320 family”. Nel 2003 la compagnia EasyJet ha acquistanto diversi A319 portando il numero di passegeri addirittura a 156. L’Airbus A319 ha apertura alare di 34,10 metri ed una lunghezza di 33,84 metri.

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martedì 5 ottobre 2010

Tecnologie esotiche

E’ risaputo che alcuni degli oggetti volanti non identificati, avvistati nei cieli di tutto il mondo, sono in realtà velivoli terrestri sperimentali o segreti.

Il giorno 1 gennaio 2007, alle ore 4.57 di notte un testimone, ad Isola della Scala (Verona), scorse alcuni ordigni di forma triangolare in volo a bassa quota e diretti verso Sud-Est. Il 5 settembre del 2005, alle 3:00 di notte, un automobilista, sempre di Isola della Scala, aveva notato una scia bianco-verdastra. Il 7 febbraio 2008, alle ore 21:57, un giornalista di una testata nazionale vide “una gigantesca capocchia di fiammifero”, mentre solcava il cielo della Valpantena da Est verso Ovest. Aveva circa le dimensioni della luna piena, emanava un colore verdastro ed era circondato da un alone bianco gassoso. “Lasciava dietro di sé una scia lunga e sottile”, osservò il cronista.

Riteniamo che i testimoni si siano imbattuti in aerei chimici che, a causa dell’oscurità, furono scambiati per strani velivoli. Le scie colorate si spiegano, ricordando che i vari elementi e composti chimici, a contatto con l’aria, reagiscono, generando effetti cromatici. All'alba ed al tramonto le chemtrails possono assumere tinte e riflessi particolari.

Nel caso del primo avvistamento, si potrebbe congetturare che furono osservati velivoli militari riconducibili al modello Aurora, il ricognitore strategico ipersonico in grado di volare a Mach 5. Aurora, dalla forma di triangolo isoscele, è il prodotto di una tecnologia statunitense molto sofisticata non estranea, però, all’allora U.R.S.S. Infatti il generale sovietico Alexander Yefimov, nel gennaio del 1988, in un’intervista rilasciata al redattore di una rivista militare bulgara, affermò che un loro aereo ipersonico presentava una configurazione triangolare. Era dotato di doppia unità propulsiva e privo del compartimento di guida.

Le descrizioni di molte testimonianze corrispondono alle caratteristiche di Aurora: una per tutte, si può rammentare la dichiarazione di Chris Gibson, ingegnere britannico in servizio nell’agosto 1989 sulla Galveston Key, una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord. Gibson vide un aereo cisterna (tanker) KC-135 rifornire in volo un apparecchio scuro e senza contrassegni a forma di triangolo isoscele, mentre due F-111 controllavano l’operazione.

Come si può constatare, le tecnologie militari sono avveniristiche. Ne abbiamo avuto la riprova di recente, quando è stato ripreso il solito aereo della morte. Nel video intitolato The wing sprayer tanker - A wing-chemtrails sprayer compared with KC-10 case (dal min. 1:40), si può rilevare attorno al velivolo intento a rilasciare una lunga tossica scia venata da iridescenze, una sorta di alone, una bolla, come fosse uno scudo protettivo (un campo elettromagnetico?). Non si tratta né di un riflesso né di un’aberrazione nella ripresa. E’ l’indizio di una tecnologia sui cui scopi si può elucubrare. E’ la prova che l’aereo immortalato è impegnato in un’operazione clandestina di aerosol per cui sono messi in campo i ritrovati tecnici più impensabili.





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