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martedì 4 agosto 2015

Nubifragio a Firenze del giorno 1 agosto 2015: per il sindaco Dario Nardella è stato un “bombardamento chirurgico”



Davvero sconcertante la dichiarazione del sindaco di Firenze, Dario Nardella, a poche ore dal nubifragio che ha colpito la città. Le sue parole non sono neppure tanto sibilline, anzi, paiono proprio un riferimento ad un attacco meteorologico sferrato contro il capoluogo toscano. Il borgomastro ha forse contezza di quanto qui illustrato?



Quello che si è abbattuto ieri sera a Firenze “è stato un tornado di proporzioni impressionanti per l’intensità e per lo spazio che ha interessato”. Lo ha asserito il sindaco di Firenze Dario Nardella, al termine della riunione dell’Unità di Crisi della Protezione civile tenutasi ieri sera assieme al consigliere delegato della città metropolitana alla protezione civile, Angelo Bassi. “E’ stato un ‘bombardamento chirurgico’ nella zona sud-est della città”, ha aggiunto Nardella ricordando che in 40 minuti sono caduti 45 millimetri di pioggia. I danni sono tutti concentrati in questa zona. Il Primo cittadino, che ancora spiega essere troppo presto per quantificare i danni, sottolinea, però, che ci sono allo stato attuale 28 famiglie sfollate, 23 nel quartiere 2 e cinque nel quartiere 3 di Firenze, oltre ad altre 5 famiglie sgomberate nei vicini comuni di Bagno a Ripoli e Vicchio.

Fonte: Controradio

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martedì 20 aprile 2010

La pistola fumante

Nonostante il blocco dei voli, dovuto all'eruzione del vulcano islandese Eyiafjallajokull, (il radar, infatti, segnala - il giorno 18 aprile - solo qualche aereo a sud della Francia), abbiamo rilevato la presenza di attività di aerosol tra la Sardegna settentrionale e la Toscana, con evidenti scie, lunghe decine di chilometri, in formazione (velivoli militari senz'ombra di dubbio) e copertura indotta. Caso vuole che la mappa MODIS Aeronet del giorno 18 aprile non era consultabile al momento in cui scrivevamo il primo rapporto su chemtrail-sat. Qui uno screenshot.

Ancora... Oltre ogni ragionevole dubbio, vi mostriamo le attività clandestine di aerosol del 18 sera nel nord e centro nord d'Italia. Ciò nonostante il blocco dei voli. Qui un altro screeenshot. Ma non basta, poiché, sempre il 18 aprile, abbiamo scovato questa satellitare e, ciliegina sulla torta, riceviamo conferme dall'osservazione di un attento ricercatore tedesco, il quale con questo video testimonia il passaggio di velivoli con scie persistenti al seguito, in tutta evidenza non civili. Qui alcuni fermi immagine significativi.

Precisato questo, pare proprio di aver ottenuto la pistola fumante. Quelle scie non sono la condensa che verrebbe prodotta da aerei civili ad alta quota, ma il prodotto di deliberate irrorazioni chimico-biologiche.

Bisogna rilevare che i voli militari proseguono col favore dell'oscurità (ieri notte si sono uditi i primi inconfondibili rombi dei motori turbofan a partire dalle 02:00 circa). Si può supporre che il blocco dei voli commerciali sia dettato da esigenze del tutto differenti da quanto sbandierato dai media e dalle autorità di controllo dei voli. Infatti induce a riflessione il non indifferente dettaglio che, dalla visione delle mappe satellitari di questi giorni, non si notano nebbie vulcaniche da biossido di zolfo, eccetto che nell'area direttamente circostante l'Islanda. I territori fotografati dai satelliti non sono stati mai così "puliti" e dai colori così vivaci. Solo in alcune zone si sono potute osservare le classiche nebbie dovute alle attività di aerosol, perlopiù, come si diceva, per ora concentrate nelle ore notturne.

Oltretutto sono anni che i fautori della geoingegneria propongono la dispersione di SO2 in atmosfera per mezzo di aerei e, per quanto ci consta, nessuno si è mai preoccupato per eventuali conseguenze sui propulsori per aeronautica e sulle delicate parti meccaniche. Allora... per quale motivo ora, in conseguenza dei supposti fumi di biossido di zolfo vulcanici, tutti si preoccupano della sicurezza dei voli? E' una domanda che, come in altri casi, resterà senza una seria risposta.





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