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venerdì 3 ottobre 2008

Balle spaziali

Abbiamo, in quest'ultimo periodo, preferito tenere un basso profilo, per evitare sterili polemiche, ma l'attacco gratuito e livoroso sferrato contro Massimo Fratini non solo suscita indignazione, ma pare nascondere una strategia occulta tesa a delegittimare i ricercatori non allineati. Non intendiamo fomentare divisioni, ma riteniamo doveroso informare i nostri lettori che sono possibili nuove bordate contro chi si occupa di scie chimiche. Le chemtrails sono, infatti, la chiave di volta di quest’ultima propaggine in cui si articola l’età del ferro. Tacere o disinformare sul tema, anche in maniera moderata, sono indizi o di collusione con il sistema o di ignoranza, ambedue situazioni imperdonabili. In Ufologia notturna ed ufologia solare scrivevamo, riferendoci al Signor Andrea Doria: "Invece di accanirsi, con testi prolissi, noiosi e offensivi (almeno nei confronti del buon gusto), contro chi potrebbe aver pubblicato istantanee che potrebbero ritrarre, ad esempio, un fenomeno atmosferico e non una navicella extraplanetaria, per quale motivo non si denunciano sesquipedali misfatti? Per quale motivo non si sfiorano neppure banditori delle "verità ufficiali" come Heidi ed i suoi piccoli fans? E' un atteggiamento che ricorda l'azione di alcuni giudici, implacabili con il pensionato che ha rubato della frutta al supermercato e clementi con i malfattori istituzionali.

Schifando temi che potrebbero risultare sgraditi ai potenti, ci si ostina, con saccenteria ed arroganza, a voler trattare soggetti importanti, mentre ci si potrebbe dedicare al giardinaggio sotto innocue scie di convezione (sic) o si potrebbero scrivere articoli sulle spille da balia dell’età vittoriana.

In ogni caso, è evidente che, con estrema gradualità e con modi ben dissimulati, fingendo ancora di essere contro il sistema, certi autori imbelli stanno agendo, (involontariamente?) per le élites, magari rivelando pure delle verità, ma facendo orecchio di mercante su molte questioni scottanti che essi ridimensionano, collocano in contesti depistanti o ignorano".

Sono riflessioni quanto mai attuali, alla luce della nuova aggressione a Massimo Fratini, un'aggressione strumentale, dietro cui si celano intenti tipicamente cicappini: in primo luogo, dimostrare che gli U.F.O. sono sempre e solo o ologrammi o fenomeni atmosferici o riflessi o insetti o allucinazioni; convincere, per ora in modo obliquo, che le scie chimiche sono un'invenzione di visionari, magari con il conforto “scientifico” del teocratico Teodorani.

Poco importa stabilire se le foto di Ravenna con l'elicottero militare che cerca di intercettare degli OVNI siano un falso realizzato dal Doria oppure no. Esistono decine di fotografie e di video autentici in cui sono immortalati aerei ed elicotteri militari a caccia di ordigni non identificati. E' importante, invece, tentare di comprendere tutto questo zelo in perfetto stile C.I.C.A.P. nello sforzo di dimostrare che l'ufologia contemporanea si basa su mistificazioni, autoinganni ed errate valutazioni, laddove questo compito è svolto egregiamente già da un manipolo di ifologi del C.I.S.U. e del C.I.C.A.P. come, ad esempio, Toselli. In realtà l'attacco a Fratini è un tentativo di screditare un ricercatore che ha avuto il coraggio di pubblicare sulla rivista Segni dal cielo (unico esempio in Italia, insieme con Area 51, non a caso pubblicazione affossata dai servizi), un articolo sulle scie tossiche. Gli strali contro Fratini sono uno stratagemma per ridimensionare e ridicolizzare la questione "scie chimiche" come è palesato, ad esempio, da questo eloquente passaggio: "Infatti mi metto a ridere quando leggo di polveri smart dust utilizzate per il controllo mentale della popolazione mondiale, quando è la popolazione stessa ad auto-controllarsi già da sé, attraverso l’uso scarso che fanno di quella cosa che sta in mezzo alle orecchie e che alcune enciclopedie mediche citano come MASSA GRIGIA".

E' evidente che qui il Signor Andrea Doria introduce il tema smart dust affinché si intenda che è una colossale sciocchezza: il discorso di Doria è, invece, la testimonianza più plateale che le nanostrutture sono efficaci. Egli ha ragione: la massa non avrebbe bisogno di essere soggiogata anche con la polvere intelligente, perché ci pensano già i controllati-controllori. "Argomentazioni", idioletto (linguaggio tipico, non certo stile) sono quelli dei disinformatori che privilegiano il linciaggio del loro avversario, la becera ironia, il riferimento alla pseudo-scienza ed alle loro mirabolanti capacità tecniche. Il Doria afferma di aver prodotto il falso video di Ravenna e di averlo mandato a Fratini per vedere se cadeva nella trappola: se ciò è vero, è disdicevole. Davvero costui non sa come trascorrere il tempo, quando potrebbe occuparsi dei mille problemi che attanagliano il mondo, invece di scimmiottare Pirlangela o Morosetti.

Ormai Doria pare, come molti altri, divenuto un collaboratore del sistema, come dimostrato anche da episodi precedenti su cui sorvolammo per pietà. Le nostre non sono speculazioni, ma conclusioni cui siamo giunti con una silenziosa, ma accurata ricerca sui movimenti del personaggio.

E' d'obbligo ricordare, infatti, che avevamo scritto ad Andrea Doria la seguente frase: "Che c'azzecca?". Infatti il pio Teodorani aveva citato, tra le note in calce del famigerato articolo sul pollo, il sito MD80.it come il miglior portale che tratta l'argomento "scie chimiche". Avendo conosciuto Andrea Doria in occasione di una conferenza a Cesena, ci era sembrato un episodio, a dir poco, strano.

E' singolare che il cambiamento di rotta operato da Doria sia successivo al black out di mesi del suo sito. Conoscenti ci confidarono che aveva subìto pressioni e che, per tale motivo, aveva chiuso il sito Web, sparendo. Sembra evidente che quelle pressioni hanno sortito l'effetto desiderato.

A tutti gli effetti, ora Andrea Doria è connivente e collabora attivamente con la schiera di disinformatori che gli offrono sostegno logistico nonché consulenza alla bisogna, al fine di delegittimare persone a loro scomode.

Ad esempio, le ricerche iconografiche per la realizzazione dello "scherzo" di cattivo gusto nei confronti di Fratini sono state svolte da uno scombiccheracarte a noi noto e che ha lasciato, a suo tempo, tracce inequivocabili sui nostri siti.

Notammo che "qualcuno" aveva in preparazione un articolo (sui noti blog di disinformazione) proprio da riferire a quei temi (U.F.O. ed elicotteri) che poi si sono rivelati l'obiettivo di Andrea Doria.

Infine possiamo inferire ciò: l'articolo, per i toni sprezzanti e per i dozzinali termini usati, non pare essere stato scritto da Andrea, ma da un suo clone. Ora l'ex automa ribelle, ora solo automa, si gode una meritata vacanza completamente spesata e lascia che il suo sito venga gestito da entità collegate ai servizi segreti difesi (poverini), a spada tratta dall'intrepido autore, sebbene i testi appaiano, ai meno attenti, farina del suo sacco.

Tralasciamo tante osservazioni sullo scartafaccio intitolato Guerre spaziali che di spaziale ha solo le balle ammannite ad inconsapevoli ed inermi lettori. Valgano tutte le considerazioni a proposito dei gazzettieri del sistema sempre in bilico tra turpiloquio (il vero ufologo non spara cazzate) e volgare dileggio: chi avrà cuore potrà leggere il "suo" vaniloquio ed inorridire di fronte alla tracotanza più violenta, alla saccenteria, spacciati per critica ufologica. Sono comunque peccati veniali, di fronte a quello che reputiamo inammissibile: essersi schierati con gli araldi della menzogna. L’oltraggio alla verità ed alla dirittura morale non sono azioni sui cui sorvolare.

Non sappiamo se esistano veramente i fratelli cosmici su cui il Doria ironizza in modo stucchevole: sappiamo che, nel peggiore dei casi, sono un milione di volte migliori dei pennivendoli, di quelli storici come di quelli nuovi, arruolati in fretta e furia in questi ultimi tempi.

P. S. Il giorno in cui Andrea Doria toglierà dai links del suo sito il sito sulle scie di un esecrando disinformatore e si dissocerà dal teocratico Teodorani legato al C.IC.A.P., potrà forse recuperare un po’ della credibilità perduta. Anzi ci attendiamo che, se davvero si è ravveduto, dedichi quasi tutti i prossimi articoli alle scie tossiche ed a ciò che sta dietro alla criminale operazione.

Precisiamo che il portale di Doria è stato attaccato stamani, ma non certo da noi, sebbene siamo stati accusati anche di ciò.



Nel seguente scritto si evincono i veri obiettivi di delegittimazione provenienti da personaggi che ruotano intorno ad Andrea Doria e Massimo Teodorani (C.I.C.A.P.).

Winstonsmith scrive:

Allora cominciamo dal principio cercando di essere il più oggettivi possibile e meno emotivi possibile:

Preciso che il mio scopo non è quello di screditare qualcuno o di sparare a zero, però ho delle domande che mi assillano alle quali mi piacerebbe avere delle risposte. Chiedere è lecito no? Semplicemente voglio esprimere la mia libera opinione su dei personaggi pubblici che hanno un certo rilievo in questi ambiti. Le mie convizioni sono sostenute da dubbi e stranezze che ho riscontrato nei movimenti dei Marcianò.

1) Questi signori hanno tre blog con articoli diversi l'uno dall'altro, che aggiornano QUOTIDIANALMENTE con analisi spesso lunghe e complesse.

In più, come se non bastasse a destar sospetti, essi hanno un dominio .tv il quale richiede il montaggio audio e video oltre ad un lavoro dedicato in photoshop precedente all'elaborazione video. Ora sincronizzazione audio video editing e post editing richiedono tanto tanto tempo. Ora può andarmi bene tutto ma non riesco a capire come questi signori riescano a lavorare e gestire una piattaforma del genere che richiede molto molto tempo ma soprattutto energie, che chi lavora sa benissimo che queste esauriscono in fretta.

Come fanno degli esseri umani a fare tutto ciò? Con che tempo? Con che soldi?
A me puzza di business o di progetto editoriale, oppure di tutti e due.

2) Il presunto lavoro ufficiale di Rosario Marcianò è quello di consulente di sicurezza informatica, questo mi fa pensare subito ad uno che conosce bene come funzionano i meccanismi di difesa ed attacco delle informazioni, come ottenerle e come depistarle. In poche parole agente di informazione, oppure semplicemente PSY-OPS=Terrorismo mediatico. Oppure la mente soggiunge ad un noto personaggio chiamato IL CONDOR, Kevin Mitnik che scrisse "L'arte dell'inganno".

Porto alla vostra attenzione qualche fatto circa le varie vite di Rosario: Si riscontra dunque che il soggetto in questione è inanzitutto un consulente di sicurezza informatica; hanno delle posizioni anti-multinazionali anche se Rosario si vanta nel suo curriculum di aver lavorato come beta-tester per la Microsoft e per la RAXCO; e infine scrive occasionalmente come consulente per larepubblica.it.... come fa ad avere gli agganci per quest'ultimo lavoro? e come mai di sciechimiche in televisione ci va solo lui e non altre persone che sono partite con l'argomento prima di lui?



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